La Dura Realtà (2)

di - 11 Marzo 2011

di Andrea Villa

Perplessità. Negli ultimi giorni è questa la sensazione provata, dopo aver ripensato a mente fredda alle partite dei ragazzi. Non ho fatto filippiche esagerate, discorsi filosofici troppo sofisticati, ho soltanto cercato di ragionare, di mettere ancora una volta in risalto dove è opportuno lavorare per migliorare, senza nascondere la verità dietro equilibrismi dialettici. Eppure mentre li guardavo giocare mi sono accorto di essere un po’ distante, come se fossi preoccupato per qualcosa che non riusciva a convincermi del tutto. Una serpe che vorrei tenere lontana, da scacciare per non rischiare di venire tramortiti dal suo pericoloso veleno. Allora la mente ha trovato rifugio in una strampalata idea, in un vecchio sogno chiamato “comune del tennis”, dove per poter accedere bisogna essere necessariamente poveri, e anche extracomunitari. Un progetto per far giocare i bambini senza presente e futuro, insieme alla partecipazione attiva dei genitori, arruolati secondo le loro capacità; qualcuno farebbe da mangiare, altri si preoccuperebbero della manutenzione, magari di coltivare, di far studiare i giovani ragazzi, e naturalmente di insegnarli il tennis. Una realtà autosufficiente, senza l’appoggio di sponsor più o meno famosi, capaci solo di procurarsi specchietti per le allodole, per mascherare le tante malefatte capitalistiche. Qualunque contributo sarebbe ben accetto, ma soltanto donato sotto forma di beni materiali, senza profitto per chi da o per chi riceve: un posto dove il denaro è sostituito dalla voglia di vera libertà. Qualcosa forse di irrealizzabile, unire persone sfortunate grazie a un ideale, l’unica ricchezza di cui possono fregiarsi i poveri, insieme alla dignità.

Nei peggiori momenti di solitudine intellettuale, esorto quasi con violenza i miei colleghi a provare una via alternativa, a generare diversità, esaltando nuove prospettive, slegate dal conformismo quotidiano. Tuttavia mi accorgo che il maestro “figo” è sempre di moda, seduto in terrazza con il sole in faccia, pronto a criticare tutto e tutti, con una soluzione per ogni cosa, guardandosi bene dal metterla in pratica.

Negli ultimi mesi ho avuto un incontro molto fortunato, uno di quelli che si contano nella vita sulle dita di una mano; non ci speravo più, sbagliando. Mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta, dandomi la forza per portare avanti le mie idee con rinnovata convinzione, con un impeto che pensavo di non possedere.

Le sto offrendo ad un gruppo di giovani, di cui ora qualcuno nota la bravura, dimenticando il punto di partenza, e contemporaneamente dimostrandosi incapace di vedere la leva che muove ad ogni allenamento il nostro cammino. Incasellare le persone è un giochino classico dei circoli, serve a rendere un individuo riconoscibile, persino manovrabile; come la peste rifuggo il subdolo tentativo, gonfiando il mio debole petto per fermare le frecce dirette verso di loro, piene di fatale curaro: quanto potrò resistere?

Per questo leggo, scrivo, continuo a pensare, a scovare l’introvabile, a dannarmi l’anima, predicando tranquillità ed umiltà, anche quando sono perplesso fino in fondo al cuore.

Perché la dura realtà torna a galla, emergendo in tutta la sua chiarezza; una ardua salita per chi ignora cosa sia la discesa, anche su un campo da tennis.

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150 commenti

  1. cataflic

    mi manca l’analisi e poi…non c’ho l’elmetto!

    Lascia stare il “Capitale” perchè il tuo capitale vero sono i ragazzi.
    Dipende solo cosa significa per te arrivare.
    Se significa creare una bella scuola tennis con tanti giocatori e un circolo/associazione/pincopallo da dirigere, sai già cosa fare…
    Se significa creare uno o più giocatori di vertice dovrai cercare di concentrare il lavoro su meno per fare di più.
    E più tagli, più sarai inviso, perchè condividi il tuo capitale(i ragazzi) con la struttura ma avete obiettivi diversi anche se vi usate a vicenda per i vostri scopi.

  2. Non so se con le tue idee pericolose potrai diventare, come forse dovresti, il nuovo ideologo di “Genitori e Figli”, un contenitore che è rimasto orfano del suo sub-leader ma che meriterebbe di sopravvivere quale segno di speranza per chi nel tennis ha i buoni sentimenti, le motivazioni, ma risorse economiche limitate. C’è la passione per quel particolare disciplina che tu hai, occupandotene professionalmente (e quindi sei anche più credibile d’uno come me), la speranza di forgiare comunque qualche “campione”(magari non un top 100) e la sportività di chi vorrebbe realmente abbattere gli steccati…

    Ieri pensavo che in un ambiente caratterizzato da persone ricche che immancabilmente si rifanno alla libertà d’impresa nel mercato globale non solo la professione ma anche la semplice attività dilettantistica di insegnamento del tennis (e dello sport) è sempre più lottizzata: le stranezze capitalistiche nostrane. Solo dieci-quindici anni fa nel contesto dell’atletica mi chiamavano allenatore e mi facevano aprire le palestre e portare gli atleti in pedana: oggi per farmi respirare, qualsiasi cosa voglia proporre ai bambini, dovrei avere un qualche specifico pezzo di carta. E questo protezionismo meschino toglie concorrenza, opportunità ma soprattutto è contrario allo spirito dei giovani…

    Faccio un’ultima breve digressione su di me, ma solo per spiegare un concetto. Quando dico che ero (e proporzionalmente sono) un ottimo atleta polivalente gli adulti non capiscono. Mi chiedono delle singole esperienze, dei risultati disciplinari, a volte dei titoli, ma non capiscono. Viceversa i bambini in palestra rimangono emotivamente coinvolti dall’idea che si possa passare dall’atletica alla pallavolo e dal basket al calcetto senza bisogno di puntualizzazioni e sovrastrutture. Esattamente come fanno loro, quando dal Lego si spostano sulla wii o sul Meccano, essi vivono lo sport (almeno da piccoli) nella più totale improvvisazione. Se nei miei gesti o negli esercizi da me simulati sentono d’imparare, se riscontrano in me le capacità che vorrebbero acquisire, diventano come spugne e sono totalmente rapiti dall’idea d’ogni miglioramento ottenuto in tempo reale. E’ magia… 🙂

    Ecco, ti consiglio di comprendere a fondo questo passaggio, che si collega alla teoria delle fasi sensibili: trovati un preparatore ex agonista che conosca più discipline e che abbia tutto l’entusiasmo di mettersi direttamente in gioco, e non subordinare al tuo tennis alcuna energia creativa. Il tempo per canalizzare il talento ci sarà dopo, nella misura in cui, da adolescenti, si saranno veramente appassionati, nello spirito, di tutto ciò che attorno allo sport puoi costruire.
    Esattamente come vedi un SISTEMA nel tuo sogno organizzativo cerca un SISTEMA dentro ogni giovane e identifica tutte le potenziali risorse che stanno attorno a lui sulle quali appoggiare il SUO progetto. Così tra i tanti troverai il tuo tennista pro, ma con tutti gli altri avrai contribuito a costruire dei grandi atleti o anche solo delle grandi personcine…

    Il culo alla balena, Andrea! 🙂

  3. Stefano Grazia

    Scusa Andrea se da ex subleader insisto ma:
    1) di chi eta’ stiamo parlando? Quanti anni hanno i tuoi ragazzi E quanti sono?
    2)tu chi sei ed esattamente cosa fai e come lo fai? Andrea Villa e’ il tuo vero nome o e’ un nickname? Sei un Maestro, un Coach? Dove operi?

    Poi sara’ piu’ facile capire di cosa parli ripetendo per l’ennesima volta che quello che scrivi e’ tutto molto giusto e tutto molto nobile, semmai fin troppo politically correct e un po’ troppo buonista alla Mario Polidori ma voglio dire: chi potrebbe mai dissentire da quel che dici senza fare la figura del bieco cattivone dagli occhi porcini? Pero’ alla fin fine di tutto quel che scrivi, in concreto, cosa ci rimane? Dacci (anzi, dai a loro, ai genitori, ai vecchi aficionados del TGF, della concretezza da cui partire e poi ne riparliamo… Altrimenti siamo daccapo: una cosa sono i summer camp dei boy scout, la attivita’ sportiva da parrocchia (FONDAMENTALE, non lo dico con disprezzo: io l’ho praticata a Padova dove ho vissuto dai 7 ai 13 anni di eta’ alla Sacra Famiglia, sotto casa mia…con Don Augusto che ci accompagnava nelle sfide interparrocchiali e che organizzava le Olimpiadi …), il preagonismo o la Scuola SAT … Io sono perfino d’accordo e l’ho detto (e praticato e fatta praticare al pargolo_) in tempi non sospetti sulla POLIVALENZA predicata da Archipedro, ma prima o poi a un certo punto bisogna comunque anche arrivare al tennis e di tempo poi, fra scuola e altre amenita’, non ne rimane moltissimo se non d’estate … Anche Archipedro di cui abbiamo impressa questa immagine bucolica di lui che corre a piedi nudi nel parco cantando Ite pargulos ad mihi venire non ce la racconta giusta: ci dice che e’ stato ed e’ tuttora un ottimo atleta e non ho dubbi a crederlo…un ottimo atleta mediocre, di quell’aurea mediocritas che lo eleva sopral’80% o anche 90% della popolazione ma lo taglia fuori da quelli che con lo sport ci possono guadagnare e dove comunque l’aureo deriva piu’ che dal talento dalla sacrosanta decisione di mantenere lo sport al centro delle proprie priorita’ rispetto ad altre cose incluso il lavoro …L’AMBIGUITA’ DI FONDO RIMANE: cosa vuoi farne di tuo figlio, un ottimo atleta e una ottima persona, MENS SANA IN CORPORE SANO, capace di correre, nuotare, sciare, andare a cavallo, tirare con l’arco, volteggiare col trapezio, fare il loop con il windsurf, giocare bene a calcio basket pallavolo se non rugby in modo da non essere sempre l’ultimo ad essere scelto fra gli amici, poi fare free climbing, paracadutismo, tiro con la pistola, arti marziali per autodifesa, pesca d’altura e caccia che non si sa mai ti perda nella jungla, e poi rafting con il kayak,windsurf, kite, snowboard, immersioni subacquee etc etc…Il fatto e’ che se vuoi fare tutto, farai tutto se non male certo non a livello agonistico…Certe cose poi se le vuoi fare e divertirti, devi arrivare a un certo livello: c’e’ differenza fra il tennista o anche golfista della domenica che gioca una volta al mese e chi ci gioca tutti i giorni ma pensavo anche a chi va per esempio in windsurf ( saper scendere e saltare onde di 3-4 metri e’ un po’ diverso da fare due bordi al lago o a Milano Marittima e imparare strambate power e aerial jibe richiede parecchio tempo) o sugli sci o in snow (diverso e’ scendere per il pistone a spazzaneve o per una nera ma ancora piu’ appagante e’ saper scendere in neve fresca o fra i piloni della seggiovia balzando fra i sassi e i mammelloni in perfetto controllo senza mai correre il rischio di cadere o andare a sbattere) o disacendere le rapide di un fiume in canoa piuttosto che prendere una canoa e fare tre pagaiate al largo di Riccione… Io stesso nel mio piccolo pur praticando diversi sports quando poi mi dedicavo ad uno sono stato fin troppo monotematico: prima il rugby, poi il windsurf, infine il tennis solo di recente affiancato al golf… Certo, d’inverno andavo a sciare ma pur essendo bravino non mi sono mai iscritto ad uno sci club per fare gare perche’ giocavo gia’ a rugby, non avevo tempo … Il calcio in pratica l’ho smesso dopo esser venuto via da Padova, al rientro a Bologna quando ho cominciato col rugby (poi certo, d’estate si giocava sempre ma partite del livello scapoli ammogliati)… Quel che voglio dire e’ che va bene, benissimo, dai tre ai 12 anni creare atleti polivalenti ma comunque (e basti pensare ai ginnasti, ai nuotatori, ai tuffatori, ai pattinatori…) se vuoi creare degli agonisti ad un certo punto devi ANCHE un po’ specializzarti …E purtroppo il tennis e’ uno sport molto tecnico, molto difficile, e si era appurato (Teoria della Mielina) che tutto quel che impari lo impari prima dei 12-14 anni. Poi e’ questione solo di FISICO, MENTAL e STRATEGIA. Il buffo e’ che la tecnica e il talento contano solo il 10-15% alla fine ma se non li hai acquisiti prima di quell’eta’, puoi essere fortissimo di testa e di fisico ma difficilmente entrerai nei 100 …
    Cio’ detto, ritorno nel mio esilio dorato da dove scrivo spesso post che poi mi costringo a cancellare…per il momento, almeno …

  4. roby

    Anche se non del tutto in tema approfitto dell’occasione per aprire un argomento che non ho mai visto trattare.
    In Italia non esistono (e se ci sono, sono una rarità) campi da tennis gratuiti.
    Abito a Milano vicino al Parco Nord (un parco immenso) dove ci sono svariati campi da basket, volley, calcio, rugby, percorsi vita, piste ciclabili e perfino un velodromo e un campo da baseball, tutto gratuito, ma non c’è un solo campo da tennis.
    Ho provato a cercare in altri parchi e in altre città ma non ho trovato nulla. Su internet non si trova nulla in Italia. Perchè? Non c’è nessun assessore allo sport appassionato di tennis? Ci sono pressioni perchè ciò non avvenga? (Fit, circoli?).
    Potrebbe essere un beneficio per tutti. Chi può permettersi un maestro solo due ore alla settimana poi potrebbe aver modo di giocare con gli amici in altri momenti. Chi non ha mai giocato potrebbe avvicinarsi a questo sport e poi iscriversi ai corsi.
    In inghilterra ci sono ben 2626 campi pubblici gratuiti, alcuni nei parchi altri all’interno dei circoli e c’è un sito http://www.tennisforfree.com che da tutti gli indirizzi per trovarli.
    Se qualcuno conosce l’esistenza di strutture gratuite lo faccia sapere e sarebbe bello che questo sito avesse una sezione dedicata con gli indirizzi. Se non esistono sarebbe il momento di mobilitarsi verso le autorità pubbliche per sensibilizzarli.
    Ciao

  5. Scusami Andrea,
    con il sub-comandante che provoca bisogna sempre puntualizzare…

    Mai detto che ero un CAMPIONE di quelli di cui su TG&F hanno sempre parlato (es. top 10-50 nel tennis). Ma sicuramente mi sarei potuto guadagnare da vivere con lo sport agonistico, scegliendo una sola disciplina giusta a 14 anni (non la pallavolo o per lo meno non con una squadra in cui non mi facevano fare l’alzatore…). Ma questa è un’altra storia, perché ho fatto agonismo=gare (non contemporaneamente) in sei federazioni diverse.
    Stefano Grazia continua a far finta che tra i due estremi non ci sia nulla… gli fa comodo per giustificare le proprie scelte. Ma l’atleta di relativo valore, o anche il campione regionale o nazionale, non è necessariamente un professionista…

  6. cataflic

    Quando Stefano scrive di certe cose mi vien da dargli ragione.
    Non penso infatti che sia da tutti affrontare una vita di massimo impegno tecnico-agonistico solo per provare a raggiungere un risultato importante a livello mondiale nel tennis.
    Ahimé ci vuole proprio tutto per arrivare e lo sport inteso come disciplina di/per la vita è fantastico ma è una strada diversa.

    E per dirla tutta, scrivendo su un blog di tennis, se sapessi che un bambino superdotato di talento, energia, e caparbietà dirige le sue attenzioni verso il basket piuttosto che il tennis, mi dispiacerebbe perchè un altro “futuribile” si è perso per strada…anche se ha trovato la sua!

  7. Atti

    Confesso anch’io di aver pensato che mancavano i riferimenti per capire il senso completo dell’articolo… ma forse si da per scontato che l’autore sia conosciuto ai piu’…

    Genericamente è tutto condivisibile e scontato…se non fosse che invece ci si deve confrontare con la realtà quotidiana, dove bisogna saper essere competitivi prima possibile…anche nello sport fra ragazzini….e dove ti confronti con coetanei che sono seguiti individualmente (spesso con miniteam fulloptional già a 10-12 anni)..
    Non dico che sia impossibile le cose con un po’ piu0 di calma… anzi ci si prova….
    La polivalenza dopo i 10-11 anni è piu’ un sogno di noi adulti che una strada realmente percorribile

    Che sia giusto o sbagliato eticamente, moralmente etc.. possiamo discuterne …certo è che il sistema contempla solo strade uniche, precoci e tangibili risultati alla mano…
    Essere polivalenti ? tutti gli sport se praticati a livello amatoriale e/o ludicamente dai bambini… possono essere gratificanti e appaganti…perfino gli scacchi o il curling…
    Ovviamente nei primi anni è giusto che provino di tutto e di piu’ imparando e divertendosi.. e bla, bla, bla.
    Ecco forse se si vuol intendere polivalente nel senso di formare i bambini a 360 gradi aldilà del tipo di sport… posso concordare…ovvio…ma mooolto utopistico… perché ogni pratica tenderà sempre a sviluppare movimenti specifici, magari gradatamente ma inevitabilmente.

    Nelle SAT si pratica polivalenza…a parte giocare a tennis …puoi imparare di tutto….

    No battuta a parte, il tennis in particolare, per tutta una serie di ragioni, se impostato con finalità agonistiche, soprattutto nei ragazzini, lascia gran poco tempo alla polivalenza…ma anche oserei dire alla socializzazione (a parte quella on-line…)
    Attenzione polivalenza intesa come pratica contemporanea di altre discipline…non c’è ne il tempo ne la voglia …
    Non è polivalenza essere discreti con gli sci nella settimana bianca, giocare nella squadra di calcio dell’istituto o fare le finali provinciali di corsa campestre ai giochi della gioventu’… piuttosto che il corso di pittura o il boy-scout nei week-end…

    La realtà è che se vuoi tentare di fare bene in qualsiasi campo ti voglia cimentare…non hai troppo tempo per il resto…forse una volta…oggi no.
    In alternativa ci si butta anima e core nell’aurea mediocrità ben spiegata dal Doc…, piu’ divertente, meno stressante e bla, bla, bla…
    All fin fine il vero valore aggiunto di fare sport…comunque mai tempo perso.

  8. Stefano Grazia

    Archie, in America dicono che coi wisha, woulda, coulda e’ troppo facile parlare … Io giocavo a rugby, anche benino, ma di soldi mai visti, dovevamo comprarci anche le scarpe e a volte contribuire alle trasferte… A qualcuno tutt’al più potevano pagare gli studi o trovare un lavoro in banca o da magazziniere da Nannucci … 30 anni fa di soldi anche non essendo giocatore di serie A ne prendevi solo praticando calcio o basket, diciamo la verità e non contiamoci palle … Dire: io avrei potuto mantenermi suona un po’ irreale se non patetico…se potevi, lo avresti fatto…se non l’hai fatto si vede che non hai potuto, sian stati il fisico o il mental… Io sono stato un mediocre aureo e secondo il tuo punto di vista e’ un grande vanto, e infatti non mi lamento, ma so benissimo la differenza che c’e fra un mediocre per quanto aureo e uno che con lo sport ci puo’ guadagnare, anche solo per mantenersi agli studi … Poi rispetto al 90 % dei miei compagni di scuola o di ufficio ero e sono magari un fenomeno, soprattutto di polivalenza perche’ a calcio ce ne sono sempre migliori di te dovunque tu vada,pero’ non scherziamo, su … E guarda, sono certo che come atleta e magari anche come tennista sarai anche 20 volte migliore di me, ma questo che c’entra? Non sto nemmeno mettendoti in discussione come preparatore atletico ma già’ il fatto che tu abbia fatto gare in 6 discipline diverse non potrebbe dimostrare piuttosto che non avevi la passione la consistenza l’umiltà ( di sopportare le sconfitte?) la volontà’ ferrea di perseverare in una per diventare il migliore..?

  9. cataflic

    Stefano Grazia rif. Archie dice”…ma già’ il fatto che tu abbia fatto gare in 6 discipline diverse non potrebbe dimostrare piuttosto che non avevi la passione la consistenza l’umiltà ( di sopportare le sconfitte?) la volontà’ ferrea di perseverare in una per diventare il migliore..?”

    Non credo, penso solo che sia un vero appassionato di sport nella più larga accezione del termine.

    Ma, visto che il post parte dalla “Dura realtà” penso anche che una certa forma mentis tipicamente italiana porti a concepire la specializzazione come qualcosa di riduttivo, facile e limitante e propenda per una visione più “aurea” dell’educazione anche in ambito sportivo.
    Un po’ la solita considerazione che abbiamo per gli ‘ammerikans che magari sanno regolare perfettamente un fotodiodo all’arseniuro di gadolinio, ma poi pensano che Shakespeare sia solo una marca di whisky …

  10. Agatone

    Sono d’accordo con S.Grazia che sia necessario essere chiari. Se no non si capisce. L’articolo è banalmente condivisibile, però non dice granchè alla fine. Mi piacerebbe saperne di più. Cioè, che invece di immaginare mondi virtuali irrealizzabili, l’autore ci parli della realtà, si che giocatori sta parlando, non nomi intendo, ma di che categoria, di che tornei, di che età, di che intensità di allenamenti.
    Se no rimangono parole che scivolano via.

    Ah, a me, come lettore, Il Dr.Grazia manca molto. Già l’avevo scritto in altre occasioni che secondo me è un narratore di un certo livello. Non ha paura di spocarsi le mani

  11. prince

    Anche a me manca molto il “Dr. Grazia”, mi mancano i suoi racconti, e non solo sul tennis ma sui libri, sui film e sulla musica…..

  12. Stefano Grazia,
    pensa ovviamente quello che vuoi… non devo certo dimostrare a te alcunché! 🙂
    Mi rivolgevo ad Andrea, volentieri perché lo merita, e sono sicuro che a lui il mio messaggio sarà chiaro. Per quanto riguarda il vivere di sport si conoscono benissimo, oggi come ieri, le misure ed i tempi che servono per entrare nei gruppi sportivi. Ed infatti l’Italia agonistica che conta (e che stimo) vive grazie a quelli…
    Le mie sono state scelte e quindi non sono mai stato pateticamente sconfitto dai fatti… 🙂

  13. Cataflic,
    guarda che io l’ho ammesso… non ho avuto l’amore assoluto, la passione profonda (e fortunata) per la singola disciplina:-) … l’ho sempre accettato: in casa mia ci si doveva solo laureare rapidi… Quindi non sono stato capace di fare il professionista. Però se a 14 anni fossi stato convinto a fare es. solo atletica, nello specifico salto triplo, potevo fare l’agonista che campava di quello. Credo che la distinzione sia evidente… ma a 14 anni non hai l’esperienza per valutare le cose in prospettiva…

  14. Comunque, siccome sono uno sportivo leale, voglio togliermi un sassolino dalla scarpa… 🙂

    Metterò su youtube un video in cui alla mia veneranda età (43 anni per m.1.81, 10 kg sopra il mio peso forma da atleta e con il tendine d’Achille ricucito due anni fa) schiaccio la palla da volley nel canestro regolamentare. Penso che sarà sufficiente per chiarire, a chi ha un minimo di preparazione, che un atleta è e rimane un atleta. E che le misure ed i tempi non sono le favolette delle famigliole bene nelle elitarie academies tennistiche a gettone…

    Poi il nostro ex rugbista magari farà lo stesso, e ci offrirà un filmato a sua scelta in cui fa qualcosa di sportivo. Visto che è sempre troppo lontano per una sfida all’ultimo sangue… 🙂

    Accetti la SFIDA SPORTIVA comandante?! 🙂

  15. Stefano Grazia

    Vedi che sei accecato dall’odio di classe e dall’invidia per la mia dirompente personalità? A parte il fatto che secondo me da triplista a meno di non essere forse Edwards di soldi ne guadagnavi comunque pochi 30 anni fa in Italia, hai ridotto il tutto a una sfida da chi ce l’ha più’ lungo mentre tRa l’altro io non ti contesto affatto l’essere ancora o esser stato un atleta, ma già’ il fatto che tu dica che non avevi l’amore assoluto o il coraggio o lucida follia di puntare tutto sullo sport col rischio anche di fallire e di rimanere un reietto e di non laurearti e/ o di on farti un’adeguata cultura sono tutte, chiamale fisime o inibizioni o scrupoli culturali o insicurezze, che fanno la differenza fra chi poi un’atleta pro lo diventa davvero e chi dice che avrebbe potuto diventarlo … Io posso tutt’al piu’ mandarti un passante sotto le gambe ( ne faccio in media uno a partita contro abdu!) ma non lo vedo come un gran gesto atletico…magari quest’estate riprendo a fare windsurf e ti potrei mandare una dick jibe o un’aerial jibe ma essendo 9 a NNO che non windsurf forse avrò’ bisogno di 2-3 giorni per ritrovare il feeling con lo scafo… Posso solo dirti che molto mediocremente in due mesi ho perduto quei 10 chili che mi ero ritrovato sul groppone e adesso sono tornato ai 71 kili della migliore gioventù’…Pero’ io NON ho mai detto che sono mai stato un atleta eccezionale, ANZI…mi pare di aver detto proprio il contrario…Sa a vedere che sonoiu’ umile, modesto, obiettivo e meno permaloso delpur Nobile Pedro?

  16. Mi sono messo al tuo livello… 🙂

    La schiacciata l’ho promessa ai “miei” bambini, e tu che sei una pippa mi puoi essere comunque utile, se è vero che hai una laurea in medicina ed un sacco d’amicizie altolocate… conosci un buon ortopedico che ricuce i tendini d’Achille già ricuciti?

    Devi sapere che mi sogno di notte di riuscire di nuovo a fare quella cosa e voglio andare fino in fondo… così poi di notte dormo!

  17. Stef

    e’ chi ce l’ha piu’ duro che vince non piu’ lungo.. neppure queste elementari nozioni di celodurismo..

    archi non hai proprio niente di meglio da fare che tentare il suicidio? e poi chi li allena i piccoli delinquenti?! eheheh

    andrea punta decidsamente sui rom senza cd che ti fai degli amici in federazione

  18. simplypete

    Archipedro entrare in un gruppo sportivo : tipo esercito , fiamme gialle etc non è fare il professionista ma essere mantenuti dallo stato….
    Fare 17.50 nel triplo forse con quella misura, inizi a parlare di professionismo senza il supporto dello stato che passa uno stipendio….

  19. Parlate a sproposito di cose che evidentemente non conoscete. Siete tutti in fila dietro a Stefano Grazia, e qualsiasi fesseria lui sostenga vi accodate. Non ho palle di raccontarvi il mondo dello sport. Rimanete ad occuparvi di tennis, e tenetevi le vostre convinzioni.

    Ovviamente una frase del tipo

    “entrare in un gruppo sportivo : tipo esercito , fiamme gialle etc non è fare il professionista ma essere mantenuti dallo stato…”

    è offensiva nei confronti di grandissimi campioni. Ed anche ridicola.
    Quei campioni che il tennis non ha per colpa di gente come voi… Ecco, l’ho detto… 🙂

  20. Rileggendo i commenti 8 e 18 lo sfogo del 19 è stato eccessivo 🙁 Me ne scuso perché ho parlato al plurale, mentre dovevo rivolgermi solo a Stefano Grazia e simplypete.

    Era da tempo che dovevo congedarmi definitivamente da Spazio Tennis ma poi ci sono state delle ricadute (provocazioni, email private, ma anche la mia illusione di essere più utile che sul mio mini-blog e la correttezza che Alessandro ha dimostrato…).

    Mi scuso se vi ho annoiato con il mio punto di vista 🙂

    E buon proseguimento…

    Ciao Nize! 🙂

  21. bogar67

    @simplypete

    dai ti ho sempre ammirato, non puoi uscirtene con quello che hai scritto al post 18, se sopravviviamo in qualche sport olimipico è grazie ai corpi come il mio, l’esercito, polizia etc. Poi guarda ho fatto il corso di Ispettore con uno dei fratelli Abbagnale, non sai i sacrifici che faceva per raggiungere quello che ha poi raggiunto pur essendo aiutato attarverso l’utilizzo di strutture dello Stato.
    Magari avessimo avuto le fiamme gialle o quelle oro, etc anche nel tennis, avremmo avuto molti più Panatta e Barazzuti.
    Ti scrivo di più; con la crisi economica ed i drastici tagli agli organici, arrualamenti di sportivi di interesse nazionale ve ne sono sempre meno e i risultati in negativo si vedono.

  22. p.s. per vostra CULTURA… 🙂

    Questi sono i migliori risultati del salto triplo 2010 in Italia (fonte FIDAL)

    * 17.08 2.0 2 su- 1 DONATO Fabrizio 76 RM056 G.A. FIAMME GIALLE TORINO 12-6
    * 16.96 0.1 4 qu- 1 SCHEMBRI Fabrizio 81 BO011 C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA BARCELLONA 27-7
    * 16.57 0.9 1 se- 2 GRECO Daniele 89 PD131 G.S. FIAMME ORO PADOVA PESCARA 19-6
    * 16.49 -2.2 3 su- 1 BONI Michele 81 RM053 C.S. AERONAUTICA MILITARE FIRENZE 5-6
    – 16.39 1.3 1 su- 1 CHIARI Andrea 91 BG036 ATL. SALETTI TUNISI 7-8
    * 15.83 -0.2 1 se- 2 BUSCELLA Fabio 88 RM053 C.S. AERONAUTICA MILITARE LODI 15-5
    – 15.81 -0.4 6 su- 1 MANGANI Leandro 74 FI002 ATLETICA FIRENZE MARATHON S.S. GROSSETO 1-7
    * 15.80 1.0 2 su- 1 GASPERINI Gianluca 82 PD131 G.S. FIAMME ORO PADOVA CHIASSO 23-6
    – 15.77 -0.8 7 su- 1 MAGNINI Stefano 88 VA123 CUS DEI LAGHI – ATL. VARESE GROSSETO 1-7
    – 15.77 0.2 1 se- 2 CAMOSSI Paolo 74 PN039 ATLETICA BRUGNERA FRIULINTAGLI ORVIETO 25-9
    – 15.67 0.0 1 su- 1 VANNI Edoardo 88 AP005 ASA ASCOLI PICENO ASCOLI PICENO 31-7
    * 15.61 -0.1 1 su- 1 CATANIA Emanuele 88 RM056 G.A. FIAMME GIALLE MODENA 9-10

    * atleti che gareggiano per gruppi sportivi

    Le tabelle dei punteggi Fidal 2010 ci dicono che:
    1000 punti si ottengono oggi con m.16,17
    950 punti con m.15,68

    I punti che servono per essere confermati, anno per anno, in un gruppo sportivo sono 950

    Quindi se dico che avrei potuto mantenermi con l’atletica, entrando in un gruppo sportivo, vuol dire che STIMO (bisognerebbe storicizzare i dati) che avrei potuto essere un triplista senior da più di m.15,70.o un saltatore in alto da più di m.2,15. E sono convinto che entrambe le misure, se mi fossi specializzato, sarebbero state ampiamente alla mia portata…

    Mandi fruts 🙂

  23. visto e riso molto come in Cina!
    gruppi sportivi: che saranno mai.. qualche centinaio di medaglie alle olimpiadi, migliaia di titoli internazionali..
    vuoi mettere i PROFESSIONISTI del tennis?! eheheh

  24. e adesso scappiamo a casa..! come disse il paraplegico in carrozzina dopo aver suonato tutti i campanelli del lussuoso grattacielo della FIT.. ihihih

  25. simplypete

    Cerchiamo di capirci Bogar come al solito leggete nelle mie frasi quello che non ho scritto:

    Rispondetemi a questa domanda…..
    Quante Atleti Stipendiati dallo Stato nei corpi militari etc. SENZA, RIPETO SENZA, lo stipendio dello stato potrebbero fare i “Professionisti” vivere cioè di meeting internazionali di ingaggi etc…penso non più di dieci/quindici in italia e badate bene non per singola specialità ma in totale…

    In italia ci sono circa 2500 stipendiati dallo stato, leggetevi i dati prima di parlare per favore, siamo peggio degli stati comunisti della cortina di ferro….
    Con questo non intendo dire che questo sia sbagliato, dico solo che le ns tasse pagano, un sacco di gente che fa 10.5 sui 100 etc. che nel mondo reale di sicuro non potrebbero vivere di quel 10.50 se uno stato non pagasse per loro gli allenamenti etc. semplicemente per me questi non sono professionisti….stop

    Archipedro con 15.75 ( che non ho neanche capito se hai fatto o meno)nel triplo non SOLO NON CI MANGI, CI MUORI DI FAME, SE NON C’è LO STATO CHE TI SOSTIENE questa è la verità poi se ci piace raccontarci le balle va bene.

  26. Barbara Cocco

    Ciao a tutti
    non mi toccate i gruppi sportivi che se non era per loro nella scherma non avremmo nemmeno una medaglia, sono certa che non è lo stipendio della Vezzali (solo per fare un esempio) a pesare agli italiani, sono ben altre le persone che non dovremmo mantenere 🙂
    Oltretutto tutti i vecchi maestri erano ufficiali.

  27. Nikolik

    Veramente mio malgrado, sono completamente d’accordo con quanto sostenuto da Stefano Grazia ed Atti.

    Incredibile!

    Molto probabilmente, ciò è dovuto al fatto cyhe hanno parlato da persone concrete e non da Filosofi, come loro solito.

  28. cataflic

    beh, per quanto mi senta di dar ragione ai più duri, va anche detto che questa non sia proprio una regola generale, infatti molte discipline dell’atletica non hanno abbastanza risonanza per essere proficue anche se sei ai vertici mondiali.
    A meno di non essere anche un “personaggio” e guadagnare con novella 2000, comparsate e roba del genere.
    io preferisco pagare lo stipendio a pincopallo campione o competitivo ad alti livelli, di salto in lungo, piuttosto che all’ennesimo cugino di terzo grado del sindaco di gnagnaquaglia!

    Spesso ci dimentichiamo che tennis e golf sono tra gli sport più elitari che ci siano, dove la classifica utile è cortissima!
    Nel calcio, che richiama miliardate di soldi, basta prendere 5 squadre italiane e hai già 100 giocatori mediamente meglio pagati dei primi 100 atp!
    se pensiamo che solo in Italia ce ne sono almeno 25 a livello…..

  29. simplypete

    Cataflic…
    “io preferisco pagare lo stipendio a pincopallo campione o competitivo ad alti livelli, di salto in lungo, piuttosto che all’ennesimo cugino di terzo grado del sindaco di gnagnaquaglia!…
    Su questa affermazione posso pure concordare, sono atleti anche se nella maggior parte dei casi mediocri a livello mondiale, che meritano tutto il rispetto per dedizione ed impegno ma che sono professionisti sui generis grazie ad una legge dello stato…
    Detto questo chiediamoci il perchè di una tale legge, perchè e suo questo concordo con Archipedro in Italia qualsiasi sport che non sia il calcio,pallavolo e basket non è in grado di creare autonomamente attraverso proprie strutture giocatori di alto livello.
    Il tema è la dura realtà, ripartiamo da quà a ragionare se vi va….

  30. cataflic

    @simplypete
    “… perchè e su questo concordo con Archipedro in Italia qualsiasi sport che non sia il calcio,pallavolo e basket non è in grado di creare autonomamente attraverso proprie strutture giocatori di alto livello”
    solo per questioni di tifo, interesse e quindi soldi!
    e poi per la “concentrazione” spaziale degli atleti,perché una squadra è più “efficiente” nell’allenare contemporaneamente 20 atleti piuttosto che 1 singolo sprinter!
    tra l’altro se si potesse fare una classifica mondiale dei primi 100 calciatori,pallavolisti, cestisti…come saremmo messi??
    non so se ne avremmo tanti di più di cinque(come oggi ne abbiamo in atp)……
    suvvia, cerchiamo di essere equilibrati!

  31. Stefano Grazia

    Mah… Quando Archipedro nel suo post aveva tirato fuori che lui intendeva per mantenersi con lo Sport la possibilta’ di entrare in polizia, nei carabinieri, etc non avevo replicato perche’ non avevo nulla da dire, confesso che non ci avevo pensato e non avevo capito a cosa lui si riferiva e quindi, morta li’… Certo, non era quello che io intendevo come professionista e in quel momento non mi era nemmeno passata per la mente l’esistenza (reale) di questa opzione ma capisco che uno magari possa pensare di fare magari l’atleta di secondo piano e nel contempo mantenersi agli studi sotto l’ala protettiva di un arma dell’esercito …Non mi erano nemmeno venuti in mente i distinguo di simplypete che posso, con cautela, condividere ma come del resto quelli di Barbara e di Cataflic (della serie Est Modus in Rebus…Del resto ci saranno dei minimi da superare prima di essere presi in considerazione) Certo, si tratta di carriere temporanee: io guadagno 1000-1500 euro al mese ma ho un tetto , pasti e allenamenti pagati…E’ un po’ il principio delle Scholarship per il college: mica tutti quelli che ci vanno (anche negli sport come NBA e NFL) vogliono diventare PRO… la maggior parte vuole solo mantenersi agli studi … Quindi per me la discussione era finita…Poi dopo il mio solito week end di tennis e golf sotto il solleone dalle 10 alle 19 no stop neanche per mangiare, torno e riaccendo il computer e leggo delle frasi allucinate e allucinatorie nei posts 19,20 e 22 (senza dimenticare un sottile perfido “Mi rivolgevo ad Andrea, volentieri perché lo merita” sottintendendo che invece altri non se lo meritano affatto) che non meriterebbero davvero alcun commento se non che sono la conferma che Archipedro non solo e’ pedante e noioso ma anche e soprattutto e’ piu’ permaloso d’una scimmia, un poco invidioso e alla fin fine anche lui come tutti quelli che non ce l’hanno fatta non abbastanza in gamba da non sentire il bisogno di dimostrarlo. Ma la sua colpa maggiore,e che lo squalifica di per se4′, e’ quella di essere supportato dall’entusiasta friuliano che a parte quella di essere il Presidente del suo Fan Club, non si capisce perche’ mai, visto che disprezza noi e il tennis, continui a scrivere post imbarazzanti per lui,per il blog e per Archipedro … sarebbe come se io perdessi tempo per andare a scrivere dei post critici e negativi su un blog di crickett o anche di calcio, lamentandomi dei tifosi e del fatto che il calcio non sia vero sport e che sia meglio l’atletica o il ciclismo … Ma trovati un hobby, un lavoro, leggiti un bel libro, su, magari in veneto, cosi’ lo capisci…

  32. Stefano Grazia

    … E,intendevo, lascia stare SpazioTennis, intendo, perche’ i tuoi post sono imbarazzanti, non portano alcun contributo e soprattutto…non sono spiritosi…credimi, ride solo Archie e forse nemmeno lui…

  33. Stefano Grazia

    Invece attendiamo un chiarmento da Andrea Villa perche’ non credo che il nostro fosse un vile attacco ma semplicemente la necessita’ di metterre a fuoco il quadro che lui ci prospettava prima di poter fare dei commenti, come dice Nikolic, piu’ concreti …

  34. la piccola scimmietta ammaestrata da bollettieri

    genitori tosti.. che parlano chiaro.. professionisti!

    🙂 🙂 🙂

  35. Atti

    Nikolik… gli opposti… si toccano in alcuni casi…
    E non confonderei la filosofia con la passione sportiva…univo vero volano…altrimenti col kaiser che eravamo quà a chiacchierare di tennis…
    …pero’ Nik potevi sprecare 2 parole sull’italrugby che ha finalmente superato i galletti francesi ….

    Tornando al tema, l’errore di fondo è pensare allo sport come investimento e/o fonte di guadagno, il ragazzino gioca per vincere un domani il RG o Wimbledon… i soldi vengono dopo….
    Lo sport nasce per tutt’altra ragione, purtroppo i costi e la ricerca esasperata del risultato, comportano pesanti investimenti iniziali…giusto quindi , per chi è bravo, rientrare e magari massimalizzare i guadagni …
    Quello che emerge in generale, è la grandissima difficoltà a restarci nei quartieri alti, di ogni sport o disciplina, perché tutto è alla portata di tutti oramai, e nessuno parte per arrivare secondo….
    Percio’ è solo con un approccio professionale che la pratica sportiva puo’ tramutarsi in risultati, il dilettantismo artigianale, è un tentativo nobile ma poco incisivo per una disciplina complicata come il tennis….
    E’ come voler costruire un computer usando materiale riciclato…possibile, forse artistico ma irreplicabile su larga scala….una federazione non potrà mai affidarsi a idee del genere.
    Che poi un qualsiasi dilettante appassionato, informato e motivato, possa insegnare meglio di tanti maestrini diplomati e/o ex giocatori di fascia media, è un ‘altra faccenda…
    Parlerei allora di motivazioni personali piu’ che di …competenze…
    Cioè, mediamente, il maestro non insegna perché non è motivato a farlo…. e/o perché è incompetente ?
    Questo è il volano di tutto… la motivazione personale… non i soldi .

  36. simplypete

    Cioè, mediamente, il maestro non insegna perché non è motivato a farlo…. e/o perché è incompetente ?….
    Un po’ entrambe le cose atti per quanto riguada la mia esperienza…

  37. Nikolik

    Certo, Atti, altro che due parole, un romanzo scriverei sulla nostra Italrugby!|

    Se non altro, per dar torto di nuovo a Stefano, che aveva scritto un rancoroso contro l’Italia del Rugby!

    Che dire, grande impresa, che soddisfazione e…ho toccato il trofeo Garibaldi!
    E’ stato come stringere la mano a Borg!

    La partita è stata lo spettacolo sportivo più bello della mia vita.
    Altro che voi tennisti!

    Vai sul sito della Federugby e potrai ammirare, in prima pagina, i nostri ragazzi mentre ricevono il Trofeo Garibaldi, finalmente nostro!

  38. bogar67

    @simplypete
    quando finisci di essere un’atleta vai a fare servizio normale e rischi la vita per lo stato come uno degli agenti di scorta del giudice Falcone, ottimo quattrocentista prima di saltare in aria facendo la scorta al Giudice antimafia. Poi ci sono quelli bravi, bravi che grazie a questo o quel corpo con la loro attività sportiva hanno fatto i soldi e preferiscono al sevizio per strada ad esempio il tavolo da poker:) (Alberto Tomba ex Carabiniere)

  39. Atti

    Simply
    …si chiaro che ci sta un po’ di tutto in giro… dicevo che solo pagando non ottieni nulla, se non c’è la motivazione personale…. il fuoco della passione…la voglia di mettersi in gioco.
    Se non hai motivazione…finisce che sembri ancora piu’ impreparato di quello che sei realmente…
    Avrei un bell’esempio fresco, fresco nella mia regione…ma devo mordermi la lingua….

    Motivazione è avere programmi e obbiettivi chiari dalla Federazione, associazioni sportive che funzionano allo scopo, allievi che hanno voglia di allenarsi e sacrificarsi, famiglie che aiutano e non ostacolano…. e solo alla fine ci sono i soldi…che fanno da collante.
    Se i soldi stanno al primo posto, dopo 2 mesi la motivazione fa flop…e siamo punto a capo …. le Sat piene…e l’agonismo va all’ultimo posto delle priorità…
    Statisticamente… è così…

    Nik…tocca, tocca…
    invece il mio “preferito” è la vittoria della staffetta 4×10 di fondo ai mondiali di Lillehammer 94 ….

  40. Alessandro Nizegorodcew

    @tutti
    Ho sentito Andrea Villa che ha avuto delle giornate piuttosto intense e complicate. Stasera risponderà con calma a tutti voi..

  41. un poco invidioso.. ammetti.. di cosa?

    della sua bellezza iconografica ed evidente prestanza atletica?
    del talento educato di suo figlio?
    dei petroldollari?
    del censotennis?
    altro?!

    ps archi un libro da consigliarmi? la canaglia del laos? 🙂

  42. Atti

    Andrew…
    ….i nomi? li sai anche tu….ma cambierebbe poco alla sostanza del discorso generale.
    La “colpa” non è dei singoli, è il sistema che va migliorato.

    …e poi io ho la lingua DOC del vaffantennis …
    Chi partecipa…anche solo per un doppio…automaticamente genera anticorpi che lo proteggono….

  43. Nikolik

    Certo, Kill Bill, certo!

    Ma devi sapere che, in genere, io son federale di tutte le federazioni…

  44. Mi scuso per il tardivo intervento, ma ogni tanto è difficile stare dietro a tutto. Mi chiamo veramente Andrea Villa e insegno a Milano al Tc Ambrosiano, Via Feltre 33: caffè pagato per tutti gli amici del blog, nel caso aveste tempo per passare, magari durante il Torneo Avvenire.

    Mi occupo di ragazzi tra i 14 e 17 anni, definiti “preagonisti”, per la serie “pagare tanto giocare poco”, “tanto non hanno voglia”, “non sono abbastanza portati”, “è troppo tardi per il vero tennis”, e mille altri alibi che tralascio.

    In tre anni di faticoso lavoro ho portato i tesserati da 3 a 18, qualcuno il prossimo anno passerà in terza, tutti ora si stanno facendo le ossa in quarta. Sono consapevole di non allenare campioni, ma sto “studiando” da coach, e credetemi questa è una gavetta molto dura, che parte da lontano, ma necessaria se si è un insegnante ambizioso, desideroso di allenare un giorno atleti più forti.

    Se i ragazzi fossero alle prese con tornei future farei le medesime considerazioni, avrei le stesse preoccupazioni, le mie idee non sarebbero diverse. Forse a volte commetto l’errore di sovra dimensionare il quotidiano, ma è l’unico modo per tentare di raggiungere obiettivi alti, non accontentandosi di una attività che tanti considerano semplicemente ricreativa.

    So quanto è difficile emergere nel tennis, mia sorella Elisa è stata 364 Wta, arrivare a quel livello non è uno scherzo, soprattutto se non si proviene da una famiglia agiata. Subito dopo aver vinto i campionati italiani under 16 a squadre insieme a Antonella Serra Zanetti (in finale contro Schiavone e Brianti), mio padre perse il lavoro, restando tre anni disoccupato; anche grazie a me che già insegnavo Elisa ha potuto diplomarsi in una scuola pubblica “vera”, e continuare l’attività. Un mezzo miracolo per noi, con mamma casalinga e pochissimi quattrini da investire, e nessun aiuto esterno. Oggi i costi sono lievitati, anche a livello basso, troppo per permettere a tanti di provarci; ecco dove nasce la bislacca idea della comune, per favorire chi non può comprare opportunità grazie al portafoglio gonfio. Senza dubbio bisogna avere un talento fuori da comune per diventare giocatori, ma non è sufficiente: se vogliamo allargare la qualità della base bisogna cambiare questo sistema.

    Ricordo con piacere i progressi fatti da mia sorella, che in tre anni passò da C3 a B4, da B4 a B2, da B2 a B1. A volte mi chiedo se sarei in grado di gestire un progresso così repentino, se sarei all’altezza di tali salti di categoria; mi domando anche se la famiglia sarebbe capace di sostenere economicamente un simile miglioramento, in uno sport in cui ad essa troppe cose sono delegate. Spiegando a mio padre cosa vorrei fare, concordiamo sempre sulle anomalie del tennis, dove i genitori sono fondamentali, per molto tempo l’unico sostegno concreto dei ragazzi. Siamo d’accordo anche sul fatto che negli altri sport tutti gareggiano, hanno la partita al centro dei pensieri settimanali, mentre nel tennis solo pochi si confrontano in gara, un numero risicato rispetto ai praticanti delle scuole. Non sarebbe meglio se ogni bambino iscritto ad una Sat nel week end partecipasse ad un mini torneo? Perché non rompere il sistema?

    Mi piace trattare i ragazzi come fossero professionisti, anche se sono io il primo a dover aumentare le mie competenze; la passione non basta, soltanto con conoscenze e motivazioni profonde si può sperare di arrivare lontano. Senza commettere l’errore di ridurre tutta la vita ad un mero risultato: per fortuna c’è molto di più!

  45. animacandida

    Ciao Andrea.Noi ci conosciamo solo di vista…non so quanti, tra gli storici frequentatori di questo blog, potranno apprezzare il tuo mettersi a nudo circa i tuoi sogni , i tuoi obiettivi, le tue aspirazioni che alimentate dalla pura passione e sicuramente dalla competenza, ogni giorno metti nel tuo lavoro.
    Dimostri comunque coraggio nell’esporti. Quel coraggio che il sottoscritto non ha e che valutato bene l’ambiente, decide di rimanere anonimo, lavorando anche con i genitori a bordo campo, proseguendo la propria strada senza pensare che debba per forza portare ad il successo.
    Quel successo che per qualcuno, esiste solo con la “esse” maiuscola: cioè portare un ragazzo a vivere con il tennis a fare il professionista top player. Anche questo è un modo di vedere la vita. O tutto o niente .Ebbene, secondo me, portare un quattordicenne nc a diventare un buon terza e ancora meglio alle soglie della seconda categoria, considerando lo scarso lavoro pregresso e magari le poche ore passate in campo attualmente,oppure tutti quei i fattori che contraddistinguono un non predestinato è già di per sé un successo .Senza trascurare che il movimento di base del nostro tennis, lavorando seriamente con questi ragazzi, si allarga e si eleva qualitativamente.
    Poi se avrai ancora più fortuna ed incontrerai un predestinato, l’importante sarà riconoscerlo, e credo che per questo tu sia già attrezzato!Complimenti.

  46. Atti

    Viva !Viva Villa !…
    Parafrasando un famoso film con Robert Mitchum e Charles Bronson nasce spontaneo un moto di simpatia per questo maestro che ha ben spiegato la sua passione e motivazione.

    L’analisi è chiara e tutto sommato semplice, ennesima testimonianza che ci sono tanti maestri bravi e motivati in giro per l’Italia…. pero’ chissa perché, chissa per come, spesso gradatamente poi in molti si adagiano al tran-tran generale…

    L’esempio della sorella fa riflettere, non poco….sarebbe interessante conoscere i motivi per cui, secondo lui, non ha raggiunto risultati piu’ alti (concordando che arrivare al nr. 400 al mondo è comunque un ottimo risultato, a volte è questione di dettagli…e di un pizzico di fortuna.).

    Devo dire, che rimango sostanzialmente scettico su strutture come il TC Ambrosiano, pur teoricamente complete di ogni cosa, ma troppo votate al wellness e al relax…per inculcare quello spirito “combattivo” indispensabile al giorno d’oggi…
    Volenti o no, l’ambiente è un fattore determinante per la crescita…

    .Magari il maestro Villa la pensa diversamente… in ogni caso un grande in bocca al lupo !

  47. Stefano Grazia

    Anima Candida, Andrea e perfino Archie: si continua a coltivare l’EQUIVOCO di fondo. E cioe’ che noi genitori del TGF della prima ora si sia i Cattivoni duri cinici spietati e sfruttatori di minorenni del Tutto o Niente. Ma manco po cazzo, mi verrebbe da dire, anzi, au contraire. L’equivoco e’ credere che noi si voglia solo quello e non si accetti la Magnifica Utopia del Nobile Pedro o non si sia in grado di apoprezzare il lavoro di uno come Andrea. Ma l’equivoco e’ anche e soprattutto quello di NON fare chiarezza fra i due percorsi e le due situazioni che sono e rimangono PROFONDAMENTE diverse,e in mezzo ce ne sono poi anche tante altre. Ma non si puo’ vendere fumo piu’ o meno inconsciamente e credere e/o far credere magari anche in buona fede che si tratti della stessa cosa … In questi giorni per esempio sto facendo una domanda ad alcuni coach della Bollettieri ed e’ questa: se e’ vero come e’ vero che l’arena pro e’ una jungla, allora chi ha le migliori possibilita’ di sopravvivenza, il pollo d’allevamento e la pecora o il lupo anche solitario e il coyote? Perche’ e’ vero che per ragioni di business e di organizzazione e’ piu’ facile seguire i polli d’allevamento nelle gabbie e i greggi di pecore che perdere tempo a tener dietro alle bizzarrie del lupo solitario … Molte Academies, inclusa la Bollettieri, per ragioni pratiche ed economiche si sono trasformate in FABBRICHE DI COLLEGE PLAYERS il che e’ anche bellissimo e si preoccup[ano molto della costruzione di ottime e brave persone (preoccupazione condivisa anche da Piatti, Bertino, Sartori e che affiora continuamente nelle loro parole e scritti … Premesso che posso essere d’accordo ma fino a un certo punto-e cioe’ che preferisco un po’ di genialita’ ribelle e individuale ad una omologazione piatta e grigia, il problema e’ che le grosse Academies si stanno anche trasformando in Recruiting Academies che cioe’ reclutano giocatori gia’ formati per poi renderli magari perfetti e farne i loro testimonial…ma in realta’ sono giocatori che arrivano all’Academy gia’ a 14-15 anni se non addirittura dopo … L’ultimo tentativo VERO di creare campioncini alla Bollettieri fin dalla tenera eta’ e’ stato quello della defunta Strategy Zone di Lance Luciani, un’Academy nell’Academy, esperimento chiuso per conflitto d’interessi un paio d’anni fa … Voi direte che questa mia critica e’ una condanna del sistema Bollettieri o del Sistema Academy in generale e invece no, e’ una critica, punto. Critica gia’ peraltro espressa tante volte e soprattutto nel primo articolo scritto per SpazioTennis, The Bradenton Chronicles, quando riportavo per esempio una mia conversazione con Papa’ Quinzi che condivideva le mie stesse riflessioni. Che creare giovani sportivi sia una nobile causa e’ vero e nessuno lo mette in dubbio. Che passare una giornata o magari due GRATIS a correre a piedi nudi sui prati con 6-8 bambini dai 5 aiu 10 anni di eta’ sia una cosa da elogiare ancora di piu’, idem con patate (e by the way, lo facevo anch’io con i bambini dai 4 ai 7 anni alla Scuola Italiana a Lagos, anche se ammetto che lo facevo soprattutto perche’ c’era fra quei bambini anche mio figlio … e io volevo procurargli compagnia, futuri compagni di guioco, carne da macello insomma …). Pero’ e purtroppo, creare l’agonista vero e poi forse anche il campione e’ un percorso molto piu’ duro e non necessariamente consequenziale.
    Altra cosa vorrei sottolineare, anzi un altro equivoco: che io sia il Grande Vecchio, il Sobillatore,l’Eminenza Grigia di un movimento antinonsobenecosa come sembra quasi insinuare il buon vecchio archie quando scrive ‘Siete tutti in fila dietro a Stefano Grazia, e qualsiasi fesseria lui sostenga vi accodate.’ Come se io e Simply o Nikolik non avessimo, tanto per fare un esempio,le nostre amabili divergenze. NO, non abbiamo formato il PAAP (Partito Anti ArchiPedro), ma semplicemente non vediamo come un paio d’ore alla settimana di corse sui prati in allegria si differenzino cosi’ tanto, se l’obiettivo e’ la costruzione del tennista agonista, dal Munchkin Tennis di Bertino, dagli allenamenti di Castellani e Paleni o perfino dalle famigerate aree di parcheggio SAT … La verita’ e’ come ha piu’ volte detto Archipedro e’ che lui NON vuole creare un campione di Tennis, NON vuole una specializzazione precoce e NON vuole forse nemmeno che suo figlio giochi a tennis (sport troppo snob, troppo costoso, troppo fighetto ) … Siccome pero’ un centinaio di ragazzini solo in Italia si specializzeranno comunque e quindi e’ possibile che suonino lui e suo figlio a suon di 61 62 rendendogli la vita (tennistica) amara, allora sembra quasi che per non avere rimpianti e rimorsi cerchi di convincere anche tutti gli altri a non giocare troppo a tennis, a non specializzarsi precocemente, a rimandare al 21esimo anno di eta’ la scelta dello sport definitivo … Piacerebbe anche a me, lo ammetto, una cosa cosi’…piacerebbe anche a me aver fatto anche cavallo, scherma, tiro con l’arco, canoa, pesca subacquea, free climbing, karate e perfino danze sudamericane e rock n roll acrobatico …ma il problema e’ che non c’e’ mai stato tempo e che il mondo intanto andava avanti…E che purtroppo, o scegli di fare lo sportivo amatore dilettante (CHE E’ SICURAMENTE IL VERO SPORTIVO, sia ben chiaro) che magari alterna esercizio fisico a quello intellettuale con libri, cinema, fumetti d’autore, musica e musei e anche viaggi in continenti lontani, OPPURE provi a vivere il mondo molto piu’ ristretto, fisicamente ma anche culturalmente, dell’AGONISMO PRO.
    Non credo di essere riuscito a spiegarmi ne’ di essere stato esauriente in modo definitivo ma mi piacerebbe davvero passare oltre a questa distinziuone manichea di Buoni (Archie, Andrea Villa,Andrew etc) e Cattivi (io, atti, mauro … e allora, cosa dovremmo dire di Mad Max?). Che poi, a pensarci bene, che differenza c’e’ fra mio figlio che ha forse smesso e il figlio di Andrew che ha smesso uguale, nonostante il VaffanTennis? Il fatto e’ che bisogna rendersi conto che molto probabilmente il 99% dei nostri figli del Blog prima o poi smettera’ se non di giocare a tennis di coltivare il proprio sogno di diventare Federer o la Sharapova E QUESTO INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE IL GENITORE O IL COACH ABBIANO SBAGLIATO IL PERCORSO O AL CONTRARIO ABBIANO FATTO TUTTE LE COSE GIUSTE. Una volta capito questo imprescindibile punto di partenza, allora si potra’ discutere piu’ serenamente.

  48. Stefano Grazia

    E si, comunque, Viva Villa anch’io, come Atti, e ci mancherebbe … Ma solo, stavamo parlando di cose secondo me molto diverse (il che non sta a significare che non sia piu’ importante il suo lavoro o quello dei tanti Archipedro volontari in tanti sports differenti dal tennis che come ho sermpre ribadito e’ la dimostrazione che dio non esiste…)

  49. Preciso anche qui che in Autunno era stato dr. Max (Massimiliano D’Auria) a chiedermi, su Spazio Tennis, d’organizzare a Sarcnico un RADUNO TENNISTICO di G&F (salvo non rendersi disponibile a qualsivoglia diversa location)… la proposta è caduta…

    Più recentemente avevo immaginato un incontro a Udine per un workshop dei miei (GRATUITI) di sola preparazione atletica dedicata al tennis (pensavo tramite la UISP di chiedere l’utilizzo del Palaindoor e poi della palestra che già usiamo al Sabato). Nel caso, dovrei solo valutare come sarò messo con i prossimi fondamentali impegni familiari (…).

  50. animacandida

    …egregio dr.Grazia se non altro si è sentito in “dovere” di intervenire con una lunga puntualizzazione (personalmente sempre gradita).Vede io ho scritto semplicemente quello che penso su di un collega.E non ho giudicato altresì tipi di approcci diversi riferiti allo sport, nel ns.caso al tennis.Anzi (au-contraire)penso però che un maestro come Andrea, quand’anche suo figlio decidesse di dedicarsi decisamente al tennis, vado ad istinto, sarebbe come il cacio sui maccheroni.Mentre Lei a prioristicamente soprattutto agli inizi ad un appassionato, sognatore e perchè no aggiornato e competente, ma ineluttabilmente (x ora) sig.coach Nessuno, il suo Nicholas non l’avrebbe mai affidato.Della serie fatti un nome e vivi di rendita.Provi a ripensare ai primi allenatori/maestri di tanti campioni di oggi e del recente passato, quando questi erano ancora bambini…Mi sbaglio?Per carità Lei ha voluto da subito dare il meglio del meglio a suo figlio.Che male c’é?Era l’unica via percorribile?(conosco sin dagli inizi la Vs.storia famigliare).Guardi che con questo non voglio criticarla.Decida Lei che uso fare di queste considerazioni…Con rispetto.

  51. animacandida

    Sig.Archi, volesse venire al mio circolo/ass.sportiva per la stagione che và ad iniziare, quando vuole (su terra rossa) la ospiterei volentieri.Siamo un poco distanti (ma più vicini di Sarnico), ma nemmeno troppo!
    Autorizzo il paziente Alessandro a darle la mia mail.Mi farebbe anche piacere conoscerla.

  52. animacandida,
    come circolo fareste meglio a coinvolgere un professionista e da questo sito trovarne uno ottimo non è difficile… ovviamente sarei lieto di venire a trovarvi, magari per mostrarvi cosa sto facendo io… 🙂

    I raduni di dr.Max, o i miei workshop, dovevano servire invece per “far rete” uscendo dalla logica dei circoli, ed in questo senso questo blog poteva essere un punto di riferimento ed ognuno di noi dare valore aggiunto all’iniziativa…

  53. Stefano Grazia

    ANIMA CANDIDA, mi dispiace ma (ci diamo del tu, no?) sei fuori strada almeno quando dici:
    “Mentre Lei a prioristicamente soprattutto agli inizi ad un appassionato, sognatore e perchè no aggiornato e competente, ma ineluttabilmente (x ora) sig.coach Nessuno, il suo Nicholas non l’avrebbe mai affidato”

    Io ho affidato mio figlio anche a sconosciuti coach nigeriani e per esempio ho affidato ad uno sconosciuto programma (Strategy zone) seminascosto fra le pieghe della piu’ grande Bollettieri Academy quando questo era visto con grande sospetto dagli altri Coaches e dal Management… INFINE ho affidato mio figlio al Temporary Personal Coach Adriano Parodi … poi non ha funzionato ma questo e’ un altro discorso … Io Andrea Villa non lo conosco e quindi non so se gli affiderei o meno un figlio: certo, prima ci parlerei, anche a lungo, e cercherei di capire se abbiamo le stesse idee, filosofie, finalita’ … Poi ci metteremmo a parlare di tempi e disponibilita’ e infine di soldi … Ma certo che se gia’ solo a parlarci con uno vedo subito che non ci andrei d’accordo, be’, quello potrebbe essere il migliore di tutti ma probabilmente non concluderei l’accordo…A meno che non fosse mio figlio a chiedermelo. Poi a volte vai anche da qualcuno che magari non ti piace per tante cose ma ti serve per fare un certo tipo di lavoro…Del tipo, tre mesi due ore a settimana col maestro pincoPalla per lavorare sul tal colpo…)
    Poi ci sono eta’ diverse: diverso il Coach che mi sceglierei dai 7 ai 12 e quello dai 13 ai 16…Magari diverso ancora quello dai 17 ai 20 quando il parere piu’ importante e’ quello del figlio/a …Poi ci sono altre considerazioni, per esempio: da Bollettieri ci sono moltio coaches: noi non abbiamo mai chiesto IL PIU’ FAMOSO ma anzi ci siamo ultimamente battuti perche’ lui fosse affidato a quello che piu’ credeva in lui

    Ma dire che io scelgo solo quelli FAMOSI mi sembra molto riduttivo…io cerco di scegliere quelli BRAVI, molti dei quali saranno anche stati famosi prima che li conoscessi io ma io spesso manco lo sapevo … l’incontro col Prof Buzzelli fu del tutto casuale, per esempio … E COMUNQUE alla base della mia discesa in campo (va mo la’!) prima su Ubitennis e poi su ST c’e’ stata solo e sempre la motivazione del porre il GENITORE in COLLABORAZIONE col COACH o MAESTRO, come SUPERVISOR e magari anche ASSEMBLATORE (cosi’ come il Dr Fischer faceva con Sampras mandando Pete un’ora a settimana da Langsdorp per il dritto, un’ora da De Little per le Volley, etc)e soprattutto come unica persona che ha davvero a cuore le sorti del figlio/a e il tempo da dedicarli (tempo indispensabile anche per risparmiare perche’ dai 3 ai 12 anni con due ore a settimana non vai da nessuna parte). Poi quando Nicholas ha compiuto 12 anni ho ritenuto (ANCHE E SOPRATTUTTO PERCHE’ VIVO IN AFRICA) di dover fare un passo indietro …e l’ho mandato a Bradenton. E sono stato accusato di esser stato un padre da 10 prima ma di aver sbagliato tutto dopo… Comunque, se mi segui da tempo queste cose le hai gia’ lette e rilette. Ma accusarmi di seguire solo il grande nome o il grande centro solo perche’ in quanto tale non mi sembra giusto … A parte che spoesso qualche grande nome l’ho scartato, io ho semmai sempre sostenuto che non ero disposto a svendere il mio background culturale e sportivo (e quello di mia moglie) solo perche’ chi mi stava di fronte era un GURU … Certo, abbiamo sempre ascoltato tutti molto attentamente, anche archipedro, e abbiamo preso da tutti e in tutti abbiamo trovato anche difetti e abbiamo spesso fatto la media, fra i PRO e i CONTRO, e spesso abbiam cercato di fare autocritica, sapendo che non esiste un allenamento o un metodo perfetto per tutti ma che forse ne esiste uno piu’ o meno perfetto per tuo figlio/a … Pieni di dubbi, a differenza di Max e Archie, e spesso questo e’ stato il nostro vero problema. Prendiamo Max, per esempio: ma io sono sempre stato convinto che lui dicesse e facesse ottime cose…se mai contestavo il fatto che le potesse applicare ad altri al di fuori di sua figlia. Sicuramente non avrebbe potuto applicarle scendendo in campo con mio figlio. Ma allo stesso modo scambiarsi opinioni a bordo campo, quello certo avrebbe potuto essere produttivo. Ma attenzione: anche per lui, non solo per me. E lo stesso con Archie. Ed e’ quello che senza troppi clamori facciamo regolarmente atti, Mauro ed io … Ma sto perdendo il filo, quel che volevo dire e’ che qui si parte dal negare l’onniscienza dei presunti guru per creare degli altri onniscienti onnipotenti, si sostituiscono gli idoli pagani con le statue di altri dei falsi e bugiardi … Molte delle cose che abbiamo scritto tutti non sono state inventate da noi, esistevano gia’…il nostro merito e’ stato quello di raccoglierle e metterle insieme nello stesso contenitore, quello di TGF … Tutto qui. Ma ho perso il filo, evidentemente, e sto gia’ parlando di altre cose. MA RINNEGO DECISAMENTE IL FATTO DI ESSERE ATTIRATO SOLO DAL GROSSO NOME…Anzi, au contraire…

  54. Atti

    Doc…La tua lucida analisi al sistema delle Accademies non è nuova, ma ti fa comunque onore ribadirla pubblicamente…..ovvio che frequentando uno capisce meglio i meccanismi, e quindi i pro e contro….perché ricordiamolo ci sono anche tanti pro…
    E’ anche vero che, la tua logistica centro-africana. non lascia(va) molte altre alternative…

    Io te e Mauro fra i “cattivi” ?… direi che forse per esperienza diretta (errori, scelte etc) siamo fra i piu’ “consapevoli”, di quanto lunga e difficile sia la strada…se essere critici su alcune cose palesi ed evidenti è essere cattivi.. allora sono d’accordo.
    A tal proposito, riporto la bella frase del bambino sopravvissuto che vagava assieme al padre in THE ROAD (libro e film)… Il quale chiedeva continuamente al genitore (perché essendo ancora piccolo non capiva tutta la difficile situazione post nucleare) ….“ Papà, noi non siamo i cattivi vero ?…Si, perché noi abbiamo.. il fuoco!”….

  55. animacandida già mauromaestroconi

    La mia osservazione, visto e considerato che sono tra quelli che ha seguito sin dall’inizio l’epopea TG&F ivi comprese le cronache di Narnia, era più riferita all’impatto hard che può aver vissuto il suo Nicholas, rispetto (forse) ad uno più easy…Ma se ti conosco da quello che hai sempre filologicamente scritto (diamoci del tu, per me non è un problema), credo che la tua valutazione circa il(momentaneo?) abbandono del ragazzo sia frutto di un percorso scientemente scelto, atto a verificarne una prematura selezione della …specie.Poi tutta la digressione sugli idoli pagani vecchi e nuovi non l’ho capita, nel senso che secondo me non è contestuale.
    Tanto per farmi conoscere: a differenza di Andrea Villa, in riferimento al tennis dei pro, a me basterebbe essere riuscito a consegnare uno o più piccoli tennisti/e con possibilità di farcela, ad una struttura adeguata.A patto che poi non lo rovini.Come spesso è accaduto, accade e ancora accadrà.

  56. Stefano Grazia

    No, la storia degli idoli si riferiva a me, archie e max e ad altri che solo per il fatto di scrivere su un blog sono stati scambiati per o si sono talvolta creduti loro stessi dei guru … (Certo, meglio un Genitore Appassionato e Illuminato di un Maestro Scoglionato ma …ci sono Genitori e Genitori e Coaches e Coaches Etc etc etc)
    Sulla prematura selezione della specie sono in effetti d’accordo nel senso che io citavo fra i postulati direttamente da Highlander: E alla fine ne rimarra’ solo uno! …Anche qui ovvio che Est modus in rebus, ma insomma, non mi sentirete mai dire Me l’hanno rovinato…! o Gli han fatto passare la voglia…!,insomma dare sempre e solo la colpa agli altri…il primo responsabile di cio’ che ti accade sei tu e tu solo…E qui citiamo da L’Azteco o da Terminator ma anche da I am the master of my fate: I am the captain of my soul dalla poesia Invictus di Ernest Henley letta da Mandela quando era rinchiuso a Rotten Island
    E poi gli altri responsabili, prima di Maestri coaches e preparatori sono i GENITORI. Basta con le scuse, a meno che non si tratti di tsunami terremoti disastri aerei o l’esser nato per sfiga in un paese dilaniato da guerre civili terrorismo o dittature, che allora e’ un altro discorso, anche quando qualcosa di vero c’e’, spetta a te accorgerti degli errori,sfruttare il territorio, cambiare rotta, fare qualcosa … Della serie che quando si perde, si perde, e quando si vince pure, il culo non c’entra, il culo gira, sta a te cogliere l’occasione…Senza mai dimenticare che some day you win, Some day you lose. some day it rains. Think about that (Bull Durham)e che domani e’ un altro giorno, si vedra’ (Rossela O’Hara + Ornella Vanoni) Ma se alla fine nei primi cento ce ne vanno solo cento, un motivo ci sara’…It’s hard! dice geena Davis in A Leaugue of their own al coach Tom Hanks, ex stella di Major Leauge e lui risponde: It’s supposed to be…Certo che lo e’, se no ci riuscirebbero tutti.
    E il fatto indiscutibile e incontrovertibile e’ che puoi fare tutto bene e tutto perfettamente e non avere nulla da rimproverarti …e ancora il successo non ti arridera’. E quindi quando leggo delle accuse generalizzate allo sport come se avere successo fosse solo una questione di fare le cose giuste ogni tanto vengo preso dall’orticaria … LE COSE GIUSTE LE FANNO IN TANTI ma poi solo uno diventa Roger federer…E magari Ferrer ha fatto piu’ cose giuste di lui, e magari anche tanti oscuri giocatori di cui nessuno ha mai sentito parlare… E’ anche vero il contrario e cioe’ che come dice Max, molti hanno sperperato tempo denari e talento … Ed e’ senz’altro vero che il SISTEMA DEI CIRCOLI dovrebbe essere spazzato via come la societa’ sudista in Gone with the wind e rimpiazzato da Associazioni Sportive (O meglio, bisognerebbe avere entrambe le cose: Circoli per Pensionati e semiagonisti e Associazioni Sportive per junior e wannabe …Ma non che il Circolo possa inviare la sua squadra di fighetti alle stesse competizioni facendo valere il peso del denaro… Adesso magari ad Archie verra’ un colpo apolettico ma io non sarei contrario nemmeno alla Comune di Andrea, anzi…chiamiamola Comune, Cooperativa o AS …l’importante sarebbe avere campi, palleggiatori, coach accompagnatori, pullmino e tornei nel weekend e poi e’ tutto volontariato…chi mette i soldi, chi ci mette se stesso… E magari la Federazione PREMIA con contributi CHI ottiene risultati (vittorie, convocazioni, organizzazioni di tornei, etc) …Tutto bello, bellissimo, ad Utopia City pero’…Nel frattempo siamo nel mezzo del guado e a volte anche del guano …Cosa facciamo? Continuiamo a lamentarci e a stramaledire dio le donne ed il governo (De Andre’)?
    E BASTA CON QUESTI MEZZUCCI ATTI A PROVOCARE MIEI INTERVENTI, CHE IO MI SONO RITIRATO E POI VIVO PUR SEMPRE IN AFRICA (Hic sunt leones!) E QUINDI HO UNA VISIONE DISTORTA DELLE COSE E DELLA SITUAZIONE …

  57. Stefano Grazia

    “Tanto per farmi conoscere: a differenza di Andrea Villa, in riferimento al tennis dei pro, a me basterebbe essere riuscito a consegnare uno o più piccoli tennisti/e con possibilità di farcela, ad una struttura adeguata”

    Questo in effetti e’ molto bello e molto giusto…ognuno dovrebbe avere il suo ruolo e io tra l’altro ho anche sempre sostenuto che i migliori Maestri dovrebbero essere quelli che ti insegnano prima dei 12 anni…Ma anche questa e’ una pur splendida utopia … DA QUI L’IMPORTANZA FONDAMENTALE DEL GENITORE ILLUMINATO.
    Anche se poi Langsdorp pare insegni a tutti, belli e brutti, famosi e fumosi, pro e junior…Lui non ha neanche un Academy o un circolo ma un carrello pieno di palle e un campo pubblico…Leggenda o meno, e’ anche pur vero che si fa pagare parecchio (300? Ai tempi di Sampras erano,credo, 60 all’ora…cosi’ scrive Pete nella sua biografia…)ma chissa’, magari fa anche un po’ di PRO BONO, come gli Avvocati Penalisti dei legal thriller americani …

  58. Nikolik

    Bel commento il n. 51 di Stefano!
    Concordo in pieno.
    Ha ragione Atti nel dire che è una lucida analisi e critica della realtà della accademia di Bollettieri e, in genere, delle accademie.

    Ma era già stato detto, del resto.

    Ora, Bollettieri a me non dice granché, ma, francamente, non vedo come si possa criticare chi ha deciso di andare là.
    55 campi da tennis, dico, 55, e altri ne stanno costruendo.
    Decine di professionisti ATP e WTA che continuamente girano là.
    Ho letto che stanno comprandosi la scuola, quella con cui collaborano già.
    Decine e decine di maestri; attrezzature all’avanguardia…che dire?

    Devo dire che, poi, alla fin fine, son convinto che non costi nemmeno poi così tanto.
    Nel senso: per il servizio che danno; nel senso: perché anche in Italia si spende; nel senso: povero, qua dentro, non è nessuno, per il solo fatto che stiamo in Italia.

    E, oltretutto, se uno vive in Africa, lontano da tutto, mi sembra una scelta obbligata, anche in considerazione del fatto che, con i rimedi-fai-da-te, da nessuna parte si arriva.

    Ho letto che fanno corsi di una settimana per adulti!
    Quasi quasi mi iscrivo!
    Anche se a tennis sono già forte…

  59. Mauro g&f

    CONVOCAZIONI SESTOLA
    Hanno diviso le convocazioni in 3 fasce a secondo delle scelte tecniche:
    Le più brave (secondo loro) pagano 182 euro
    seconda fascia 380 euro
    terza fascia 513 euro.
    Indovinate dov’è inserita mia figlia? non vi sforzate, in terza fascia.
    Lo dichiaro pubblicamente al fine che i Signori Fit di Roma, (non quelli Sardi che invece stimano mia figlia), un domani non si vantino di qualcosa o magari prendano meriti che non hanno.
    Noi intanto siamo a Vicenza dal maestro che seguiva Chiara alla Sartori a continuare il completamento tecnico. Tra quelle che pagheranno 182 euro ci sono anche tenniste che hanno impugnature improponibili o non sanno fare una voleè, solo che per il momento vanno più avanti in qualche torneo alla faccia della “scuola italiana”
    Scusate lo sfogo.

  60. andrew

    Insomma, Mauro G&F… vieni a Vicenza (da Mion, immagino) e non passi a salutare!!! Domani vado al supermercato e frantumo tutte le confezioni di pane Carasau a testate.

    Mi spiace per tua figlia, ma il concetto di convocazione a pagamento è giusto. La suddivisione in fasce è ancora più giusta. Infatti, prima di questa razionalizzazione, si trattava di una fregatura che non fruttava soldi. Adesso è una fregatura che frutta soldi. Che poi vanno ad aiutare il nostro movimento.

    è un sistema complesso ma che parte dalla corretta e ormai ampiamente verificata convinzione che i genitori dei tennisti siano dei gonzi.

  61. Ciao Mauro, sono Laura hanno fatto la stessa cosa a Davide 2a fascia, non si capisce in base a che cosa, anche perchè so che tu Davide lo conosci.

  62. Atti

    Mauro…
    vaffantennis ! sei dalle ns. parti in incognito…bravo.
    No scherzo… ti ho mandato una mail al tuo indirizzo di posta con alcune info “locali” …nel caso possano interessarti..

  63. bogar67

    Secondo me bisogna vedere quanti Junior la Fit ha previsto per ogni fascia, come li ha distribuiti, se si basano regione per regione o su scala nazionale, di sicuro la Zerulo è in prima fascia e penso anche la figlia di Atti.

    Non me ne voglia Mauro che ammiro per competenza e caparbietà ma se un giorno mi trovassi al suo posto, questa poca considerazione Fit nei confronti di mia figlia sarebbe un motivo per non investire, ricordiamoci che proprio dai 13 anni inizia il percorso più costoso per chi vuole sfondare nele tennis e io senza aiuto in qualcuno che crede in mia figlia (Fit, circolo,etc) non andrei da nessuna parte, o mia figlia è quello che erano Pennetta, Vinci e Flori quindici anni fa o addio sogni di gloria anche perchè la strada di Sara Errani spesso evocata da Mauro non è percorribile per le mie tasche.

  64. prince

    Cmq anche questa volta….per i nomi dei convocati 1-2-3 fascia la fit non dice nulla…ma perchè tanti segreti se qualcuno si prendesse la responsabilità di indicare le scelte fatte non sarebbe male….e già la trasparenza questa sconosciuta in casa FIT.

  65. Nikolik

    Ahimé, ahivoi, il tennis è uno sport, una competizione, una gara, una sfida, chiamatela come vi pare.

    Nellla competizione, nella gara, solo i risultati contano, se si vuole fare sport competitivo.

    Se si vuole fare solo sport, è un altro discorso, molto più democratico.
    Ma la competizione no, di democratico non ha nulla, vige la dittatura del risultato.

    Né, ovviamente, ha alcun senso giocare “meglio” (e chi lo decide chi gioca “meglio”?).
    Mi secca ripetere che il tennis non è un’esercitazione, è una competizione e se chi gioca peggio di te vince, bravo lui, va avanti lui.

    Io sono fortissimo a tennis!
    Ho un’impugnatura perfetta!
    Gioco un rovescio lungolinea in corsa, a una mano sola, che è fantastico!
    Però contro un quarta categoria perdo.
    Ma ho un talento pazzesco, sono fortissimo!

    A pensarci bene, i risultati alla fine sono giusti.
    Fanno giustizia di tanti che giocano benissimo in allenamento, che sono campioni a casa propria e poi perdono regolarmente.

    Ma, comunque, invito i Genitori che non sopportano la dittatura del risultato ad abbandonare lo sport competitivo.
    La regola è che viene aiutato chi già vince, non chi perde; chi perde resta indietro e gradualmente perderà sempre di più; chi vince, troverà aiuti di ogni genere e diventerà sempre più forte; chi vince, vince anche gli aiuti per migliorare; paradossalmente, viene aiutato di più quello che ha più speranze di farcela, non chi ha più bisogno di essere aiutato.

    Mettetevi il cuore in pace, è così in ogni sport competitivo: ogni allenatore di qualunque disciplina fa sempre due squadre, che si allenano separatamente, i più forti con i forti, le riserve con le riserve.
    E’ sempre così.

    Come fanno da Bollettieri? Non ricordate i racconti di Stefano? Ci sono dei grupppi di allenamento, in base al merito.
    E chi paga da Bollettieri? Perché, secondo voi Quinzi ha pagato, questo inverno, per andare da Bollettieri?
    E’ logico che pagano solo quelli meno forti!

    E’ per quello che io impedirò ai miei figli, se mai ne avrò, di fare sport competitivo.
    Troppo diseducativo.

  66. bogar67

    @Nikolik
    scusa, visto che parli di risultati ma non basta a un 2001 un quarto di finale under 10 al lemonbowl per essere in prima fascia? cosa dovrebbe vincere, dove dovrebbe competere per essere considerato un prima fascia.

  67. genitore e giudice arbitro

    Ho un figlio in seconda fascia che ha un bellissimo tennis che pero’ al momento perde con quelli di 1 fascia. Magari tra 4 mesi ci inizia a vincere e allora penso che sara’ preso piu’ in considerazione….almeno si spera… pero’ al momento pur avendo forse migliori prospettive di altri e’ stato inserito bella giusta posizione.

  68. bogar67

    @Nikolik
    Due settimane fa, mia figlia (ricordo sempre 2004) ha giocato in semifinale in torneo FRP contro bimba del 2001, mia figlia batteva dall’alto sia la prima che la seconda, l’altra bimba e per questo era più avvantaggiata aveva una seconda di servizio dal basso. Sempre secondo la tua teoria che cmq in parte condivido cosa avrebbe dovuto dire il maestro a mia figlia, batti anche tu dal basso?, ma che importa se poi ha perso nel torneino del gigetto, quello che importa è imparare a giocare divertendosi naturalmente.
    Secondo me bisogna trovare uan via di mezzo!!

  69. nicoxia

    Secondo me per essere convocati in prima fascia,i selezionatori tengono conto di più fattori,Nikolik non basta vincere Mauro non basta giocare bene,non faccio nomi bisogna avere il contorno familiare giusto,bisogna tenere conto del fisico del carattere dell’attitudine,voglia di sacrificarsi allenabilità potrei continuare per molto,ma sarebbe tempo sprecato perchè in fondo quello che si vuole è potersi lamentare per avere qualche scusa.Premetto che la mia non è in prima fascia propio perchè probabilmente manca di qualche caratteristica,ma non mi lamento cercherò di individuarle e lavoreremo per migliorarle.

  70. nicoxia

    Poi se ad un allievo mancano caratteristiche ma nonostante ciò vince tutto non ci si può esimere dal convocarlo in prima fascia.

  71. Mauro g&f

    Guarda Bogar, se gente come Caperchi, Bertino, Sartori, Salvoni, giusto per citare i più noti, mi dicono che Chiara è di prima fascia, secondo te a chi devo credere. Se nella stessa Fit Sardegna ci credono, se la Babolat la sponsorizza (una delle 8 in tutta italia under 12) secondo te a chi devo credere?

  72. Mauro g&f

    Andrew, ti ho pensato, così come ho pensato ad Atti, ma i tempi sono davvero serrati ed ovviamente qui stiamo sfruttando ogni minuto.

  73. Mauro g&f

    Vedi Nikolik, me lo dicesse Bollettieri mi metterei il cuore in pace, anche se come racconta spesso Stefano Grazia anche lì presero un abbaglio con Safin, ma se me lo dicono quelli che hanno scelto le fasce di pagamento per Sestola, allora qualche dubbio mi viene.

  74. bogar67

    Mauro g&f
    scusa Mauro se mi sono permesso, se però sei sicuro tu e soprattutto tua figlia vai avanti ugualmente per la tua strada consapevole però che senza Fit alle spalle i costi sono notevolmente maggiori(in questo caso tra prima e terza fascia per andare a Sestola sono quasi 400 euro), senza contare che se sei in terza fascia ti alleni con quelli di terza fascia.
    ps la dura realtà titolo calza a pennello

  75. Mauro g&f

    Bogar, te ne racconto un altra, in terza fascia è stata inserita anche la vincitrice dell’under 14 di Napoli che ha battuto ragazze più grandi e di superiore classifica, non solo, ha anche ottenuto buoni risultati sia al lemon bowl che hai campionati italiani, a mion avviso è molto forte però come vedi….

  76. bogar67

    @Mauro g&f
    io al post 67 infatti chiedevo criterio e numeri ammessi a prima, seconda e terza fascia, è bene secondo me che Fit si affretti a fornire numeri concovocati fascia per fascia, questione oltre di trasparenza anche tendente a non mortificare genitori e figli. Un conto è essere in terza fascia sapendo che in prima ve ne sono 10 e in seconda pure, un conto è essere in terza fascia con 100 in prima e 100 in seconda davanti, al di la di Sartori, Salvioni, Capecchi etc etc mi preoccuperei tanto.

  77. prince

    Scusatemi, ma secondo me date un pò troppo valore alle “convocazioni” di sestola, quelle importanti sono quelle di Tirrenia…. la prossima settimana per i 99, il resto seconda o terza fascia non sono una bocciatura, gente che lo scorso anno era prima fascia ora è terza, lo scorso anno non c’era la seconda, ricordatevi che sono ancora tennisti in crescita, certo magari può dare fastidio. Una domanda qualcuno sa chi è che decide la graduatoria? Sono forse i tecnici regionali, o il tecnico di macroarea o fanno una lotteria? E poi scusatemi cosa vi preoccupate se uno decide di andare a sestola ed è di seconda o terza fascia e se lo mettono a giocare con i pari fascia se è fortissimo poi lo cambiano e cmq si fa notare. Viviamo tranquilli che la strada è lunga….poi lo so certe volte queste cose si vivono come ingiustizia…ma il campo poi una risposta la dà sempre.

  78. txc (terza fascia)

    ho trovato la soluzione …
    quest’anno
    cinquecento euro me li tengo in saccoccia! 😉

  79. txc

    io non ho dato molto peso a quella lettera che e’ arrivata.
    mi sembrava una bella “stampa unione” con l’importo inserito a seconda della classifica nazionale 2011, diretta a tutti i nominativi che hanno sul database … belardinelli
    molto gentile e accattivante …
    quasi un’offerta promozionale, con sconti differenziati.

    magari se mi avessero fatto uno sconto maggiore ci avrei anche pensato,
    ma cinquecento euri quest’anno rimangono dove sono !! ;))

  80. prince

    Cmq se ne parla anche sul sito federale alla voce:
    CENTRO ESTIVO FIT DI SESTOLA
    Iscrizioni: precedenza
    per gli allievi convocati o invitati dalla FIT

  81. Atti

    Bravo Nik…
    ti dimostri sempre molto sensibile e aperto anche ai piccoli problemini quotidiani…

    No, sono sostanzialmente d’accordo con lui (solo statisticamente…) ma penso che alla lunga sono altre le cose che fanno la differenza…non certo un raduno in piu’ o in meno… magari bastasse.

    Anche se nel mio caso posso solo parlar bene di Sestola (cosa già detta in passato)…
    Palumbo fra l’altro, è anche un ottimo organizzatore… e i ritmi di Sestola sono intensi.
    Tanto le fasce… si fa presto a…invertirle… in un anno tutto cambia…
    Forse aldilà delle fasce, un quota unica media evitava ogni discussione….

    Adesso con i CP difficile che sfugga qualcuno…ricordiamolo che andare ad un CP gratuitamente per una stagione, ha molta piu’ valenza tecnica di 5 gg. a Sestola….che viceversa accresce la capacità dei ragazzi di gestirsi da soli per una settimana.
    Ovviamente la federazione duramte l’annata valuta anche qualche segnale come crescita tecnica, fisica e di conseguenza risultati/classifica….
    Che di solito tutto va di pari passo…raramente vedo uno giocar male e poi perdere sempre…
    Vincere poco da ragazzini è meglio che essere “fenomeni” (mio vecchio cavallo di battaglia)…ma prima o poi bisogna incominciare…

    Anche Nik se avesse un bel rovescio efficace…potrebbe competere !

  82. quartafascia

    condivido l’approccio di molti di voi e quest’anno per 500 euro non vado di sicuro a Sestola dopo due anni di prima fascia.
    sul criterio di attribuzione delle fascie… stenderei un velo pietoso come ho gia’ fatto per i centri periferici…..

    Comunque ottimo spot per la Fit e …ottimi guadagni, anche se prevedo poche adesioni in terza fascia (per lo meno per chi gioca a tennis e non vede sestola come una vacanza).

    @prince: anche sulle convocazioni a Tirrenia potrei portarti la mia esperienza.

    Godetevi quel che viene, tanto se i nostri figli saranno forti, sestola o Tirrenia porteranno non piu’ del 1%. Se invece vogliamo gongolarci delle convocazioni “annuali” beh abbiamo obbiettivi di corto raggio.

  83. quartafascia

    Atti non so di dove tu sia… ma i CP delle mie parti… hanno le maglie mooooolto larghe.

  84. Stefano Grazia

    Tutto giusto, quel che dice Nikolik.E anche quel che dicono gli altri. E’ poi quello che ho sempre detto anch’io. Poi, si sa, c’e’ quella cosetta nemmeno tanto piccola del Giocare ed Allenarsi per Vincere Domani (cioe’ costruire un gioco che ti permetta di vincere anziche’ oggi piuttosto domani ) e che magari qualche lungimirante potrebbe cogliere in qualche junior in assenza di risultati …Oppure uno/a spilamberto/a di 190 a 14 anni che si muove e corre con grande agilita’ e che magari e’ grezzo (oppure viceversa: e’ 190,tecnica sopraffina ma non ha mai usato il SensoBuzz e quindi si muove male …)…ragazzini cioe’ con un POTENZIALE superiore alla media… Eppero’ come si fa? Quando in uno sport i giudizi vengono dati con la paletta, si da sempre spazio a recriminazioni e accuse e sospetti di favoritismi e raccomandazioni … In effetti io non li considero nemmeno sport nonostante quelli che li praticano sono tutti fior di atleti e spesso molto piu’ atleti di calciatori e tennisti (mi riferisco a ginnasti, pattinatori artistici, tuffatori …) In questi casi credo ci si debba rivolgere a sponsor privati e non si possa accusare una Federazione se si attiene ai risultati sic simpliciter…
    Quindi non avrei gran che da dire…Il caso di Chiara pero’ mi sembrava un po’ diverso visto che nel giro delle convocazioni mi sembrava ci fosse stata, visto che comunque ai Nazionali c’e’ sempre andata e ha sempre fatto un paio di turni … Quindi, o c’e’ stata una fioritura di giovani fenomeni oppure …possibile che nemmeno in seconda fascia?
    Detto questo, vi dico subito che anch’io pensavo che l’unica vera motivazione fosse quella economica: cioe’ voglio o non voglio spendere tot soldi e non la questione di orgoglio … E invece quasi inavvertitamente Bogar ha messo il dito sulla piaga: se mi mettono in terza fascia a giocare con quelle di terza fascia non sono soldi buttati via? Oppure ho la possibilita’ a forza di 60 60 di spianarmi la strada? Da Bollettieri almeno succede cosi’: dai 61 62 a tutti e ti ritrovi in men che non si dica ai piani superiori…Certo, li’ hai anche un po’ piu’ di occasioni ma a se a Sestola ci stai una settimana hai il tempo di fare il mazzo a tutti/e? e soprattutto: te ne danno la possibilita’ o i gruppi sono caste intoccabili che per carita’, qualcuno non si accorga che abbiamo sbagliato le valutazioni?
    Non lo so, io non ci sono mai stato e comunque mio figlio, senza classifica e senza risultati (e ultimamente temo anche senza tutto il resto) non potrebbe certo avere delle pretese e quindi il mio rimane un discorso disinteressato, da esterno… Devo dire che anche da Bolletta certe sponsorizzazioni sono sembrate ‘strane’ ma e’ vero che in passato venivano elargite con sistemi dubbi che ora sono stati stroncati. Faccio un esempio: il tal Coach diceva che il tal giocatore era ottimo, bravo, con potenziale MA DOVEVA FARE MOLTE EXTRALESSON con lui e poi premeva perche’ il tal Allievo ottenesse il Contributo: i soldi che i genitori risparmiavano entravano invece nelle saue tasche come extra lessons… Ci guadagnavano tutti: il Coach e l’Allievo che faceva allo stesso prezzo Academy + Lezioni Private … Questo sistema,piu’ o meno in voga e piu’ o meno sopportato, e’ stato stroncato con la RIVOLUZIONE CULTURALE di due anni fa e con l’allontanamento di diversi coaches e pezzi grossi … Quest’anno in effetti noi pur volendo magari non abbiamo nemmeno sentito la necessita’ di chiedere extralessons perche’ almeno due-tre coaches DURANTE IL NORMALE ORARIO facevano quasi tutti i giorni mezzora, un’ora minimo di One on One con Nicholas. Che magari non ne approffitava, ma questa e’ un’altra storia, per quanto triste.
    Cio’ ancora detto, e solo per farvi capire quanto ci perdiate a non avermi piu’ come collaboratore (VOGLIO ESSERE PAGATO!, questa e’ l’amara verita’…Ale, sgancia il grano!), voglio dire che in certi casi un Contributo e’ stato dato al Classico Bravo Ragazzo: cioe’ viene premiata l’allenabilita’. E’ il caso di Alex Sendegeya, per esempio. Poi che i genitori non siano comunque contenti, e nonostante l’acquisto di due case, abbiano probabilmente gia’ deciso di tornare in UK il prossimo anno, anche questa e’ un’altra storia (e credo che non abbiano tutte le ragioni e che forse non riescano ad essere obiettivi …il loro termine di paragone e’ spesso Quinzi al quale ovviamente l’IMG concedera’ molto di piu’ ma alla fine e’ sempre una questione di muli e purosangue … Poi magari fra 10 anni saranno i risultati a dire chi aveva ragione…Ma ora come ora chi puo’ dare torto ad IMG se punta di piu’ su Quinzi che su un Sendegeya qualunque?
    Del resto ricordate la famosa battuta di Tommasi: NI francesi hanno Gasquet e noi abbiamo Fognini
    La battuta fu giudicata infelice e soprattutto a Fulvio non deve essere granche’ piaciuta ma in realta’ se privata di perfidia e sarcasmo o cattiveria e presa solo come battuta era corretta… A un certo punto e’ quasi sembrato che la storia si vendicasse e desse torto a Tommasi (che pure in diversi articoli aveva elogiato Fabio come il migliore e piu’ futuribile degli italiani anche come scelte dsi programmazione). Pero’ se andiamo a vedere, Gasquet con tutti i suoi problemi e i limiti caratteriali…negli 8 ci e’ arrivato, un paio di semi nel Grande slam le ha fatte, dei tornei li ha vinti, una o due finali Masters le ha fatte…e anche adesso che uno quasi non si ricordava piu’ se giocava o meno, e’ a ridosso dei Top 20 e magari con Piatti e Grosjean che gli fa da amico/coach alla Gilbert con Agassi, ritorna nei 10 e poi chissa’,rimane sempre il francese con piu’ possibilita’ in uno Slam, ora che Tsonga sembra essersi ridimensionato … E quindi si, a 9 anni era salutato come Il Predestinato, a 15 anni strappo’ un set ad Alberto Costa al RG (vinto poi proprio da lui), a 20 anni batte’ Federer… E noi qui a trattarlo come una ciofeca… Cioe’, tre quattro ciofeche come lui e sai cosa scrivono sul sito federale … perche’ ci sono dei “falliti” che pero’ avrebbero davvero potuto vincere con tutti (penso per esempio a Malisse)e poi c’e’ gente che magari ha passato una vita nei Top 30 ma facendo magari al massimo dei Quarti e vincendo tutt’al piu’ ad Umago o all’Estoril … E vi confesso una cosa: non ho la minima idea di come sia giunto a parlare di queste cose che non c’entrano una minchia col discorso di partenza …
    Ah, prima che Archie inizi un altro j’accuse, sui soldi che voglio ad articolo e a post (ho una tabella differenziata), ovviamente scherzavo…peccato, perche’ sarei ormai ricco …

  85. quartafascia

    @Stefano
    A Setstola l’anno scorso avevano millantato quanto tu hai spiegato facciano dal Bolletta, ma la dura realta’ e’ stata che anche se eri una in prima fascia 2010 e venivi selezionata in un gruppo del menga e rifilavi 60 60 a tutte le tue compagne di corso, ai piani alti col piffero che passavi nel corso della settimana.
    Ergo vien da pensare che forse i criteri di assegnazione delle fasce, i criteri di assegnazione ai CP e alle convocazioni a Tirrenia siano realmente una sorta di eureka alchimistica che non si capisce bene da chi sia governata.
    mi rammarica oltretutto dover affermare che, come sempre in Italia, il tutto e’ “regionale”, “provinciale” o nelle mani del singolo responsabile di macroarea che in tante zone si fa in quattro per allargare la base, in altre sentenzia sulla base del sentito dire.
    ( e purtroppo io appartengo a quest’ultima tipologia).

    ribadisco che bisogna avere un obbiettivo di lungo termine.

    Propongo un simpatico esercizio: andatevi a prendere i tabelloni degli ultimi 5 anni della Lambertenghi e dell’avveniree guardate anche solo fra le donne approdate ai quarti (8 per anno) di quante si sente ancora parlare.

    bye bye

  86. Atti

    quartafascia … la discussione si fa interessante ….

    I CP sono appena partiti, di cose da migliorare ce ne stanno parecchie… PA in primis…e non solo.
    Ma sono gratis, permettono a ragazzini normalmente lontani di allenarsi settimanalmente con pari eta e livello…e per quello che vedo io i tecnici li fanno lavorare per tutto il tempo.
    Telefonini in mano non ne vedo… diamo a Cesare quel che è di Cesare.

    La coperta è corta, immagino non sia facile far quadrare i conti…certo per noi sarebbe facile dire dove si possono risparmiare….
    Se si boccia tutto è difficile provare a migliorare le cose… la critica migliore è quella costruttiva… che deve esserci…altrimenti davvero diamoci..al vaffantennis

    Per esempio c’è una differenza enorme dalle mie parti fra i tecnici di macroarea (sempre impegnati e motivati) rispetto a quelli regionali …ma proprio gigantesca…
    Si ritorna sempre alla motivazione…dell’allievo, del maestro, della famiglia… senza quella ..possiamo andare anche sulla luna ma non cambierebbe nada…

    Parlare dei singoli lascia il tempo che trova… se ognuno facesse la sua graduatoria…2 di uguali non ci sarebbero…e le fasce sarebbero molto elastiche…piu’ collant che dottor gibaud…
    E se magari, semplicemente, chiedessimo ai ragazzi se vogliono andarci oppure no ?……

  87. Atti

    Precisazione:
    per tecnici regionali intendo…i selezionatori regionali (+ gli sparring presi di volta in volta, etc..), non i vari maestri quotidiani di ogni allievo.

  88. prince

    Avevo chiesto se qualcuno mi dava un chiarimento le ripartizioni tra le vari fasce per sestola da chi sono state approntate, dai selezionatori regionali, dal tecnico di macroarea o da?….Qualcuno lo sa?

  89. Nikolik

    Ha ragione Quartafascia!
    L’esercizio che proprone è simpatico!

    Io vado a memoria, sull’Avvenire, perché la Lambertenghi non mi ispira.
    Nel 2005 vinse la Dentoni, com’è noto, in finale sulla Palkina.
    Corinna ha un best ranking di 132, la Palkina poco superiore, ma entrambe miglioreranno, hanno solo 21 anni.

    Notevole l’anno successivo: vinse, nientemeno, Polona Hercog, in finale sulla Giovine. La Hercog non ha bisogno di presentazioni, sulla Giovine speriamo, è poco oltre la posizione n. 300.
    L’anno dopo, la Dinu, che è già n. 500 dopo essere stata fortissima nell’ITF under 18, si vedrà.

    Certo, bisognerebbe non andare a memoria e vedere fino ai quarti, ma chi ha tempo lo faccia.

    L’esercizio è simpatico ma sbagliato: non si devono vedere quelle che perdevano dai quarti in su…si devono vedere quelle che hanno perso nettamente nei primi 2 turni…
    Che, si badi bene, già erano forti: l’Avvenire è un grande torneo e per parteciparvi bisogna essere molto ben classificate nella classifica TE under 16.

    Meditatre, Genitori, meditate…
    E, soprattutto, datevi da fare con queste figliole!
    Il tempo stringe!
    E più il tempo passa più si deve vincere!

  90. bogar67

    @Quartafascia

    devi fare ragionamento inverso, l’esercizio contrario!!
    vai a prendere i tabelloni degli ultimi 5 anni della Lambertenghi e dell’avveniree guarda anche solo fra le donne NON approdate ai quarti (8 per anno) di quante si sente ancora parlare.

    Il problema è mantenerli i risultati, non devi vincere tutti i tornei ma devi essere nel gruppo dei migliori e poi tra i 15 e i 16 anni fare salto di qualità andando a vincere i primi tornei da 10000 dolari come la rossa Alison Van Uytvanck.

  91. pulsatilla

    A proposito di dura realtà, vorrei porre la seguente domanda:

    stiamo parlando spesso di under 10,12,14…

    i tornei di macroarea…l’iscrizione costa 18 euro, spesso sono molto lontani, se passano qualche turno devono stare in albergo, accompagnati dal maestro, anche una settimana…quanto si spende?

    i centri estivi: sono già state dette le cifre, mi sembra che la terza fascia sia la maggioranza.

    Insomma queste sono le innovazioni: perdere sempre più giorni di scuola, spendere sempre più denaro per farli partecipare a tornei che di osservato hanno un qualcosa che non posso riferire in un blog per decenza.
    I tornei estivi addirittura sono stati proposti con un meccanismo ricattatorio vero e proprio.

    Qualcuno si è fatto un’idea di quanto vengono a costare al genitore queste innovazioni?

  92. stefano grazia fan club

    aiutatemi.. state osando dire che questo sbarramento da mancanza di dollaroni rischia di impedire ai vostri figli magari dei VERI talenti di puntare al tennis professionistico?! e con la vecchia storia della volpe e dell’uva come la mettiamo?! lo state pugnalando alle spalle il vostro ideologo che legge tanti tanti libri ma ha solo un argomento in testa!

    suonare suonare suonare suonare, zum zum zum zum zum zum zum zum zum

  93. bogar67

    @stefano grazia
    meglio vandermeer o centro Fit? sicuramemnte ne avrai già parlato, ricordami please!

  94. nunziovobis

    Ma quando parliamo di giocatori forti, cosa intendiamo? per me un giocatore è forte quando non perde quasi mai e rifila 60 come se fossero noccioline, ora se andiamo a vedere le partite della zerulo, è chiaro che non ha rivali, i punteggi parlano chiaro, quindi mi sembra logico che la Fit debba aiutare questi giocatori, che son convinto di tasca loro non paghino i famosi 50,000 euro che ho letto su tennis italiano. Tutti i restanti giocatori è chiaro che non possano avere la stessa attenzione da parte della federazione e quindi gli stessi contributi.

  95. diego

    Mi sembra come al solito molto provinciale soffermarsi sul discorso prima,seconda o terza fascia. Il tempo ed il campo sistemeranno tutto.
    Lo stesso discorso vale per lato economico, i trecento euro circa di differenza tra la prima e la terza fascia sono una inezia per chi vuole provare a fare agonismo di alto livello.
    Ricordiamoci sempre che dopo l’u14 bisogna preventivare spese che vanno dai 15 ai 30 mila euro l’anno,ovviamente consigliabili a chi ha notevoli qualita’e soprattutto molta voglia.

    Bogart
    Durante l’estate devi giocare ed allenarti tutte le settimane fare molti tornei TE ,andare a Sestola e da Vandermeer e molto altro ancora.

  96. Stefano Grazia Di Turno

    Non potrei mai giudicare un Centro FIT visto che non ci sono mai andato. Atti mi ha parlato molto bene della settimana a Sestola dell’anno scorso con Vale nello stesso gruppo della Pera, di Alessia, etc: le migliori U12 del Regno, unica eccezione la Zerulo, credo. Quindi ottima compagnia agonistica, divertimento, acquisizione di indipendenza e blah blah blah.
    Da VDM Nicholas ci ando’ che era ancora U10, nel 2007, e si diverti’ molto MA ATTENZIONE: il livello era, come ammise correttamente lo stesso Bertino, piu’ per giocatori POST SAT che si affacciavano all’agonismo…Ovvio, c’erano anche un gruppetto di buoni giocatori (i suoi figli, per esempio) e qualche altro, fra cui Nicholas, che erano considerati di categoria superiore… Comparato ad un campus da Bollettieri, l’allenamento era piu’ soft e si rivolgeva ad una certa categoria di giocatori: ovviamente puo’ essere utile anche ad altri ma non saprei/potrei fare un confronto con Sestola dove ultimamente mi sembra di capire qualita’ e livello tecnico si siano, almeno in certe settimane, molto elevati. Posso dire che Bertino, dopo un primo scontro dovuto ad una intemperanza (more solito) di Nicholas a me piacque molto come persona e che anche a lui, e asua moglie, Nicholas alla fine delle due settimane piacque molto. Certo se vuoi un allenamento pesante e intensivo ed esasperato, quella non e’ la loro filosofia. Cio’ non significa che per gli U10 o U12-14 meno smaliziati possa essere utile per capire le differenze fra certe SAT, certi Circoli e l’agonismo junior vero. Insomma dipende da eta’, livello, obiettivi. Ma comunque vai a rileggerti,se riesci a ritrovarlo digitando su google, l’articolo pubblicato su Zero 15 e riprodotto anche su Ubitennis con le comparazioni fra VDM, BBTC (Bob Brett) e BTA (Zavoli), quest’ultimo un circolo/training center a Bologna rappresentativo di certe realta’ presenti un po’ ovunque (cioe’ un circolo dove i soci passano in secondo piano rispetto ai bisogni degli atleti e dove si cerca comunque di lavorare bene …Ci sono, ci sono, poi e’ ovvio che ci sono strutture , possibilita’,mezzi economici (e quindi aspettative)differenti…

  97. nicoxia

    Cerchiamo di essere obbiettivi,se io dovessi selezionare una prima fascia dei risultati devo tenerne conto,Mauro io non conosco Chiara faccio il tifo per lei ma se mi perde al secondo turno dalla Pigato che conosco ed è una 99 un parametro di giudizio in meno dovrai concedermelo,poi potrebbe essere sia stata una partita storta ma starà alei dimostrare in futuro il contrario tanto da farmi cambiare idea.

  98. nicoxia

    Per le 99 a Tirrenia sono state selezionate quelle che hanno raggiunto i quarti,quest’anno probabilmente hanno avuto qualcosa in più,l’anno prossimo sarà un’altra storia o la stessa chissà.

  99. quartafascia

    @pulsatilla

    la tua frase “Insomma queste sono le innovazioni: perdere sempre più giorni di scuola, spendere sempre più denaro per farli partecipare a tornei che di osservato hanno un qualcosa che non posso riferire in un blog per decenza.
    I tornei estivi addirittura sono stati proposti con un meccanismo ricattatorio vero e proprio.”

    e’ quanto di piu’ vero si possa dire su questo meccanismo che la federazione ha instaurato quest’anno per agganciare i soliti “genitori tifosi e molto fessi” che pur di avere il figlio “guardato” da qualche tecnico federale elevato al ruolo di “creatore” di talenti si andrebbero a prostituire.

    e loro “i furbetti” continuano a mettere regole tipo:

    – se non vai a Sestola non puoi giocare la Belardinelli
    – se non frequenti i CP non puoi andare a Tirrenia
    – Se non vai ai tornei “osservati” non puoi andare a fare i TE

    perche’ non introdurre regole tipo:

    – se non vai a Tirrenia non puoi servire da destra o
    – se non frequenti i CP non puoi fare i back

    ma per favore, smettiamola con queste “gabelle” utili solo ad incassare denaro o a dare un senso ai centri estivi.

    ….da genitori mettiamoci un po piu’ di attenzione verso i meccanismi perversi…..

    bye bye

  100. bogar67

    @Stefano Grazia Di Turno
    Grazie, ho chiesto Info per mia figlia a luglio alla Vandermeer, per programma Kids, penso di amndarla li se riescono a combinarmi una settimana accoppiata bimba e nonna. A me Bertino pur non conoscendolo di persona piace e nel crescere mia figlia sto attuando le sue teorie (mentali, tecnico, atletiche) indicate nel libro che mi ha prestato Mauro e che reputo funzionano.
    In realtà ho chiesto prima info sul nuovo centro Fit di Terrasini (Pa) ma essendo mia figlia in “quarta fascia” compreso nonna spenDerei come andare in hotel 5 stelle alle Maldive, Esagerati!!!

  101. Stefano Grazia

    Oppure a lui hanno davvero detto, quei furgoni, di non giocare con la destra?

  102. nicoxia

    Quarta fascia io so solo che quest’anno il 90 per cento di quelle brave sono nella stessa settimana di raduno,l’anno scorso c’erano soltanto il 10 per cento delle più brave.

  103. pulsatilla

    Qualche volta non capisco se Stefano Grazia scherza oppure ha parcheggiato il cervello da qualche parte.
    Spero nella prima ipotesi.

    Ringrazio quartafascia, che per ora mi pare l’unico che ha aperto gli occhi.
    Qui si tratta di capire fino a che punto arriva la presa per i fondelli della nostra beneamata Federazione. L’unica cosa utile, vale a dire i tornei week end, che permetterebbero ai giovani di giocare senza perdere giorni scolastici e senza fare Km inutili, non sono stati presi in considerazione.
    Tutto il resto è solo un gigantesco marchingegno che ha un unico fine: sfruttare la cecità del genitore straconvinto di avere un fenomeno del tennis in casa e incassare quanto più possibile.
    Non vedo altre finalità.

  104. Mauro g&f

    Senti Nicoxia, ne io ne mia figlia dobbiamo dimostrare niente a nessuno, ancora meno a te, se giudichi da una partita, bè, mi sai che non hai capito nulla di tennis, non sai che tipi di compiti vengono assegnati per una partita, quello che dici poi circa le convocazioni a tirrenia di quelle che sono arrivate ai quarti, ha qualcosa di sconvolgente, contenti voi.
    Comunque mi accorgo che quello che si dice viene preso non come un contributo per tutti, ma diventa motivo per una critica senza costrutto. Vi lascio il blog tutto per voi e faccio gli auguri per tutto, gli amici sanno dove e come trovarmi trovarmi.

  105. Stefano Grazia

    Pulsatilla, io invece mi chiedo se siete ancora in grado di capire non quando uno scherza ma quando invece fa il finto tonto per lanciare una provocazione facendo una battuta…che se poi rimane fine a se stessa e’ lo stesso, ma questa a mio mode agissimo avviso avrebbe potuto e dovuto far fare anche qualche riflessione… Cio’ detto sono sorpreso dalla tua completa assenza di sense of humour, sorry, ma e’ grave … Forse ti prendi troppo sul serio …

  106. Tex

    115 Pulsatilla “Tutto il resto è solo un gigantesco marchingegno che ha un unico fine: sfruttare la cecità del genitore straconvinto di avere un fenomeno del tennis in casa e incassare quanto più possibile.
    Non vedo altre finalità.”

    106 Pulsatilla:”Insomma queste sono le innovazioni: perdere sempre più giorni di scuola, spendere sempre più denaro per farli partecipare a tornei che di osservato hanno un qualcosa che non posso riferire in un blog per decenza.
    I tornei estivi addirittura sono stati proposti con un meccanismo ricattatorio vero e proprio”

    106 quartafascia: “e’ quanto di piu’ vero si possa dire su questo meccanismo che la federazione ha instaurato quest’anno per agganciare i soliti “genitori tifosi e molto fessi” che pur di avere il figlio “guardato” da qualche tecnico federale elevato al ruolo di “creatore” di talenti si andrebbero a prostituire.”

    Sposo in toto!
    Mi solleva molto vedere che c’e’ ancora qualcuno che si rende conto di qual’e’ la reale situazione: un sistema che alimenta se stesso e che certamente non aiuta giovani tennisti e genitori.

  107. pulsatilla

    @113 meglio fare il finto tonto che il vero tonto.
    Di provocazioni non ne ho bisogno perchè non puoi sapere quanto sono inc…ato!
    Non certo con te.
    ma con un sistema dirigenziale che ha organizzato un meccanismo perverso che sfrutta l’ingenuità dei giovani agonisti, l’illusione dei genitori e che fa leva sulla complicità dei maestri o istruttori che sono incentivati a guadagnarsi il pane in mille modi.
    Naturalmente questo non aiuta nè lo sport nè chi ha qualche problema per sostenere questa corrida di balzelli continui travestiti da iniziative tese a elevare il livello qualitativo del tennista.

    SVEGLIA!

  108. quartafascia

    @nicoxia

    … deduco quindi che Alexia non vada a Tirrenia a fine mese….

    ma anche su questa scelta avrei dei commenti da fare….

  109. nunziovobis

    per Pulsatilla: se ritieni che tutto il marchingegno sia una presa per il culo e che sia un modo per tirrare via soldi ai genitori tifosi, cosa consigleresti ad uno come me che pensa di avere il fenomeno in casa ma purtroppo non ha una lira? se rinunciassi a tutto quello che la Fit organizza cosa potrei fare per capire il livello raggiunto da mia figlia? insomma cosa mi consigleresti di fare?

  110. L’INDIFFERENZA

    Non ho potuto far a meno di notare (cercando di trarne conclusioni definitive) che i protagonisti di TG&F hanno dimostrato, nella loro storica ma legittima vis polemica, o caustica, un atteggiamento di crescente indifferenza. Ora io penso che l’indifferenza, sincera o simulata, quella che ci porta a considerare importante solo ciò che ci tocca nell’immediato, sia un grave male della nostra società. E penso anche che darne testimonianza sotto ad un articolo come quello di Andrea Villa, che viceversa ci parla d’impegno e di passione, sia meschinello…

    Allora quelli che sentono di non aver più nulla da condividere potrebbero cominciare ad astenersi dall’intervenire. Ed anche chi come me vuole “imporre” argomenti non interessanti potrebbe prendere atto di non essere benvoluto. Magari in questo modo una nuova discussione assumerebbe una forma nei binari della concretezza ma anche del rispetto reciproco…

    Archi

  111. pulsatilla

    @117
    Secondo te i tornei di macroarea servono a farti capire il livello raggiunto da tua figlia?
    Secondo sono indispensabili?
    Come hanno fatto la Pennetta e la Schiavone che i tornei di macroarea non ce l’avevano?
    Nessuno ti chiede di rinunciare a tutto quello che organizza la Fit, ma ti sei chiesto quanti soldi occorrono per stare dietro a tutto quello che organizza la Fit?

  112. bogar67

    @Mauro g&f post 112
    dai Mauro che qui abbiamo bisogno del contributo, è la prima volta che sul blog qualcuno va diretto (a ragione o no non mi interessa) su tua figlia e tu togli il disturbo? Tra l’altro è una cosa che in qualche modo ti sei cercato con il post 63, allora Stefano Grazia che dovrebbe dire, quante ne hanno scritto a lui su suo figlio in questi anni?
    @pulsatilla e ninziovobis
    i tornei di macroaerea per me sono importanti ma fino all’under 12 poi a mio avviso se devo scegliere tra spendere 600 euro per un eta e un macroarea meglio L’ETA. In generale penso che una buona programmazione deve essere fatta a tavolino ma non di sola competenza del maestro in quanto egli consapevole che vostro figlio è “limitato” potrebbe indirizzarvi in qualcosa di soft al fine di farvi illudere e spillarvi i denari.

  113. bogar67

    Visto che scriviamo di risultati:
    Analizziamo il cammino di Alison Van Uytvanck
    Birth date 03-26-1994 (16 years old)
    A 13 anni risulta aver fatto Eta g14 in prevalenza nel periodo
    non scolastico e mi pare solo dalle sue parti, come vedete tornei vinti ZERO ma con un finale di stagione in crescendo

    Aug 20 G14 SF Uccle Trophy, Brussels
    Aug 13 G14 1/8 Argayon Cup, Nivelles
    Aug 06 G14 1/16 Laperre Young Champions Cup, Hasselt
    Jun 25 G14 1/16 Tennis Europe Birkerod, Birkerod
    Apr 23 G14 1/32 Espoirs Poitou Charentes, Iteuil

    A 14 anni, una semifinale a fine agosto ma eliminazioni spesso ai sedicesimi e ottavi, da ottobre un sedicesimo in G18, tornei vinti zero!!
    Oct 27 G18 G4 [Q] Heiveld Indoor Junior Championships, Sint-Katelijne-Waver
    Oct 27 G18 G4 1/16 Heiveld Indoor Junior Championships, Sint-Katelijne-Waver
    Aug 18 G14 SF Uccle Trophy, Brussels
    Aug 11 G14 1/16 Argayon Cup, Nivelles
    Aug 04 G14 1/16 Laperre Young Champions Cup, Hasselt
    Jul 21 G14 QF Swiss Junior Trophy, Aarau
    Jul 07 G14 1/8 Meppel International Open, Meppel
    Jun 30 G14 1/16 Beekhuizen/Velp Junior Tour, Velp
    May 26 G14 1/8 Torneo Int. Le Citta Di Correggio, Correggio

    a 15 anni intenisfica attività e comincia a partecipare anche a tornei internazionali durante l’inverno ma è solo a fine stagione dopo aver raggiunti un paio di fnale che partecipa al suo primo 10000 dollari.
    Nov 16 $10K 1/8 $10,000 Equeurdreville, Equeurdreville
    Nov 16 $10K [Q] $10,000 Equeurdreville, Equeurdreville
    Nov 02 G18 G4 Winner Heiveld Indoor Junior Championships, Sint-Katelijne-Waver
    Sep 22 G18 G1 [Q] Perin Memorial, Umag
    Sep 22 G18 G1 1/8 Perin Memorial, Umag
    Aug 17 G18 G3 Finals Knokke Zoute Junior Championship, Knokke-Heist
    Aug 11 G18 G4 QF ITF Outdoor Flevoland Junior Championships, Almere
    Aug 03 $10K [Q] $10,000 Rebecq, Rebecq
    Jul 20 G18 G5 Winner Swiss Junior Trophy, Oberentfelden
    Jul 14 G18 G4 QF Brussels International Junior Tournament, Brussels
    Jul 07 G18 G4 1/8 ITF Leeuwenbergh Open, Leidschendam
    Jul 07 G18 G4 [Q] ITF Leeuwenbergh Open, Leidschendam
    Jun 30 G18 G2 [Q] Biesterbos Open, Castricum
    Jun 30 G18 G2 1/16 Biesterbos Open, Castricum
    May 25 G18 G1 1/32 Astrid Bowl, Loverval
    Apr 13 G18 G4 1/8 The Aegon ITF Junior Tournament 1, Nottingham
    Apr 13 G18 G4 [Q] The Aegon ITF Junior Tournament 1, Nottingham
    Feb 16 G16 SF Tournoi International 15/16 de Chambon sur Lignon, Chambon sur Lignon
    Jan 12 G18 G4 1/16 Wilson ITF Junior Classic presented by Wustenrot, Bergheim
    Jan 12 G18 G4 [Q] Wilson ITF Junior Classic presented by Wustenrot, Bergheim

    A 16 anni, si dedica anima a core ai tornei, dopo una prima parte di stagione su tornei giovanili ottenendo semi e finali si passa ai 10000 dollari.
    Dec 06 G18 GA 1/32 Dunlop Orange Bowl International Tennis Championships, Key Biscayne, FL
    Nov 29 G18 G1 1/16 Eddie Herr International Junior Tennis Championships, Bradenton, FL
    Nov 01 $10K QF $10,000 Stockholm, Stockholm
    Oct 11 $100K [Q] $100,000 Torhout, Torhout
    Sep 27 $10K 1/8 $10,000 Porto, Porto
    Sep 07 G18 G2 Finals Zentiva Czech Junior Open, Praha
    Aug 23 $10K 1/8 $10,000 Wanfercee-Baulet, Wanfercee-Baulet
    Aug 16 $10K SF $10,000 Westende, Westende
    Aug 09 $25K [Q] $25,000 Koksijde, Koksijde
    Aug 02 $10K 1/16 $10,000 Rebecq, Rebecq
    Aug 02 $10K [Q] $10,000 Rebecq, Rebecq
    Jul 21 $10K 1/8 $10,000 Knokke, Knokke
    Jul 13 $25K [Q] $25,000 Zwevegem, Zwevegem
    Jul 12 $25K 1/16 $25,000 Zwevegem, Zwevegem
    Jul 05 $10K SF $10,000 Brussels, Brussels
    Jun 26 G18 GA 1/32 Wimbledon, Wimbledon
    Jun 14 G18 G2 1/8 Gerry Weber Junior Open, Halle
    May 30 G18 GA [Q] French Open / Roland Garros, Paris
    May 24 G18 G1 1/16 Astrid Bowl, Loverval
    May 17 G18 GA 1/16 Trofeo Bonfiglio, Milano
    May 10 G18 G1 QF International Junior Tournament “Citta’ Di Santa Croce”, Santa Croce Sull’Arno
    Apr 13 G18 G3 QF Open Obralia International Junior Pilar De La Horadada, Alicante
    Apr 05 G18 G3 SF Campeonato Internacional Junior Ribarroja del Turia, Ribarroja del Turia
    Mar 31 G18 G2 SF City of Florence International Tournament, Florence
    Mar 02 G18 G2 Finals Solarwood Luxembourg Indoor Junior Open, Esch/Alzette
    Feb 09 G18 G2 SF Monastir ITF Junior Tournament, Monastir
    Jan 11 G18 G2 1/16 Slovak Junior Indoor Tournament, Bratislava

    a 17 Anni sta facendo in prevalenza 10000 dollari ma scommetete che a fine stagione farà anche 50000? del resto guardate qui:
    Mar 07 $10K [Q] $10,000 Dijon, Dijon
    Mar 07 $10K Winner $10,000 Dijon, Dijon
    Feb 22 G18 G2 Winner Aivaras Balzekas Memorial Cup, Siauliai
    Feb 07 $10K Winner $10,000 Vale Do Lobo, Vale Do Lobo
    Feb 07 $10K [Q] $10,000 Vale Do Lobo, Vale Do Lobo
    Jan 17 G18 G1 Winner Czech International Junior Indoor Championships, Prerov

    Mia morale, i risultati fino ad anche 15 anni non contano ma devi cmq essere sempre tra i migliori, ottavi e quarti devono essere nei tornei importanti (su coretennis pubblicano solo quelli) una normalità.
    Vi faccio presente che a Correggio vinse la Palmigiano davanti alla Moratelli.

  114. nunziovobis

    per Pulsatilla: ho capito che seguire la Fit è una perdita di tempo e di soldi come sostieni, ma non mi hai dato una alternativa, se io avessi una figlia di 12 anni e vedo che seguire i tornei di macroarea e compagnia bella va oltre le mie possibilità di spesa, quale alternativa dovrei seguire per competere?

  115. nicoxia

    Mauro non è mia intenzione dare un giudizio su tua figlia,stavo solo cercando di analizzare le scelte della federazione basandomi sui dati,la Chiara l’anno scorso ha perso al primo turno dalla stessa che al secondo ha battuto la Dauria siccome la Dauria a tirrenia è convocata e essendo la figlia di Max non certo perchè è simpatica alla federazione,la base per inserirla in prima fascia ancora non c’è poi io posso pensare che diventerà la più forte di tutte ma per farla inserire dovrò dimostrarlo,se non ti interessa dimostrarlo non c’è il problema continua a lavorare sicuramente i risultati arriveranno,ma non si può accusare nessuno di malafede.

  116. nicoxia

    A Tirrenia per la Lombardia è stata convocata quella che per adesso ha dimostrato di essere la più forte,non ha partecipato ai tornei di macroarea ha addiritura il suo maestro wisp,ma sicuramente qualcuno troverà da ridire sulla federazione anche difronte a queste evidenze.

  117. Stefano Grazia

    Forse era wasp: white anglo saxon protestant? Be’, che fosse UISP c’ero arrivato ma e’ l’unica cosa che ho capito dei post 123-4 … (eheheh)

  118. quartafascia

    @nicoxia post 123

    e a Tirrenia ci va la D’Auria che ha perso con la Gussetti e non e’ arrivata ai quarti….

    a proposito la Gussetti non va a Tirrenia…..

    … parlavi di malafede?

  119. bogar67

    Per me esiste solo la Zerulo, solo se non fosse stata convocata lei ci sarebbe da gridare allo scandalo, tutto il resto delle ragazze deve ancora dimostrare di essere un talento su cui la Fit possa puntare anche economicamente per cui appare più difficile avere un criterio sul tenere dentro o lasciare fuori da Tirrenia.

  120. simplypete

    Scusate vorrei farvi ragionare: ma se se vado a Tirrenia divento più forte??????
    Non ne sarei così sicuro visto l’ultimo ventennio….e cmq chi scelgono, scelgono, io serei concentrato sul far migliorare il livello globale del gioco di mia figlia il resto e fuffa….

  121. simplypete

    Bogar ma tu hai visto giocare la zerulo….
    Ti ricordo che qualche anno fa esisteva secondo il tuo ragionamento solo la Trevisan….e purtroppo non sta finendo bene la storia, allo stato attuale è un ex-giocatrice di 18 anni, è proprio vero che non si impara mai dal passato…

  122. Stefano Grazia

    Azzo,simply, se fosse un maschio e ci leggesse la Zerulo sarebbe gia’ li’ a toccarsi i maroni …

  123. bogar67

    @simplypete
    ho visto dei video, poi faccio il tifo per lei, so che è economicamente non è messa bene per cui ritengo che ha fame più di qualche bimba viziata (nel tennis essendo sport d’elite capita di vederne molte).
    Sulla Trevisan, non ti rispondo sul blog!! Ti dico solo che Dio protegga mia figlia anche se non dovesse diventare una campionessa!

  124. nicoxia

    Ragazzi io ci ho riprovato,ma probabilmente sono incomprensibile,sopratutto per Stefano se fossi riuscito a rendermi comprensibile a lui tre anni fa sarei forse stato più utile.Siccome nella mia testa ci sono solo bune intenzioni ma così non vengono recepite vi lascio mio malgrado alle vostre chiare esposizioni dei fatti.

  125. Atti

    Bravo Smply…
    a furia di parlare e fare esempi su ragazzini di 8-10-12 anni…facciam ridere con i paragoni (vedi anche post precedenti)…e spesso non li abbiamo mai visti giocare…
    Mi diceva un bravo maestro…che il bello del tennis è che io batto te, tu batti pinco, e pinco batte me….

    Quel che conta…. sono i risultati nel circuito pro… il resto è solo di buon auspicio, un atto di fiducia…ma senza nessuna certezza…
    Le cose cambiano in fretta…oggi convocano me…domani magari un altro…nel frattempo chi si ferma è perduto….anzi smette.
    Ecco perchè è meglio valorizzare e portare avanti piu’ ragazzini piuttosto che puntare solo su 2-3.
    La Fit l’ha capito, e i CP sono un primo segnale importante.

  126. bogar67

    @Atti
    anche se non sembra così io al post 128 intendevo quello che scrivi tu, al di la di quella che mi pare al momento al di sopra di tutte, le altre è come dici tu, oggi sono avanti, domani son indietro, poi sono pari e per questo trovare un criterio di selezione è alquanto difficile: meglio valorizzare e portare avanti piu’ ragazzini/e piuttosto che puntare SOLO su 2-3.

  127. simplypete

    Atti in fondo le cose sono molto semplici…
    se hai talento fisico
    se hai talento mentale
    se hai talento tennistico
    se hai la famiglia che ti sostiene
    se non vai fuori di testa in adolescenza per gli ormoni
    se hai pure un po’ di culo a non spaccarti in momenti importanti
    SE HAI VOGLIA DI MORIRE DALLA FATICA PER I TUOI OBBIETTIVI (DETTA PASSION)
    FORSE HAI UNA CHANCE DI ARRIVARE…….

  128. Alberto

    [OT] Per Stefano Grazia: potrei avere la tua mail? Ho una domanda da farti. Grazie!

  129. quartafascia

    @Atti

    ripeto, non so dove vivi tu ma dalle mie parti i CP dell’anno 1998 sono costituiti da 2 maschi e due femmine……
    Non mi sembra un grande allargamento…..

  130. bogar67

    bravo simplypete, poche parole da libro dei comandamenti del tennis!

    se hai talento fisico
    se hai talento mentale
    se hai talento tennistico
    se hai la famiglia che ti sostiene
    se non vai fuori di testa in adolescenza per gli ormoni
    se hai pure un po’ di culo a non spaccarti in momenti importanti
    SE HAI VOGLIA DI MORIRE DALLA FATICA PER I TUOI OBBIETTIVI (DETTA PASSION)
    FORSE HAI UNA CHANCE DI ARRIVARE…….

  131. Atti

    Quartafascia…
    bisognerebbe parlare caso per caso…nei dettagli.
    In generale i CP li vedo come strtture undercostruction… ma il princio di base resta valido e in prospettiva interessante.

    Che poi ci sia il tal ragazzino convocato perchè figlio di etc… quello ci sarà sempre, ma dai non credo che ci si possa dimenticare di qualche ragazzino promettente, a meno che non sia il maestro e/o la famiglia che non vuole sottostare sotto l’ala di mamma FIT…
    Cerchiamo noi di non essere sempre vittime…
    La FIT è la prima che vuole veder sbocciare nuovi talenti….

    Piuttosto cerchiamo di cambiare regole assurde (come quella degli indennizzi per i trasferimenti di minori), e tante altre cose da migliorare o cambiare….
    Certo non a discutere se a 10-12 anni è meglio tizio o caio….

  132. Stefano Grazia

    Autorizzo redazione a dare email gmail ad Alberto che suppongo voglia chiedermi della Bollettieri perche’ ripeto, io non sono un esperto se non di quello che ho gia’ vissuto …Altri aficionados mi hanno contattato ma ragazzi, tutto quello che vi posso dire, io l’ho gia’ scritto…prima su ubitennis, poi qui su SpazioTennis …E in 5-6 articoli si Zero Quindici … Comunque, a disposizione…Ah, Bogar, si, a 8 anni per una-due settimane la puoi portare, basta che sappia gia’ servire e tenere il conto dei punti…li’ giocano su campi normali, non mi sembra abbiano cambiato negli ultimi due-tre anni…E con palline dure e sul cemento … Poi pero’ portala anche a DisneyWord e agli Studios e AquaPark di Orlando e Tampa …

  133. bogar67

    Grazie Stefano, è quello che vorrei fare, una settimana da Bolletta e poi una a DisneyWord, agli Studios e AquaPark di Orlando e Tampa.
    Utile e dilettevole!

  134. Stefano Grazia

    E se andate su http://www.imgacademies.com trovate tutto, prezzi (ahime’…)inclusi… Sotto gli U10 o 12 puoi pero’ fare anche mezzo programma (solo mattino …)… Un consiglio: i prezzi per stare DENTRO l’Academy per i genitori sono allucinanti (una volta non era cosi’) e quindi valutate se non vi convenga abitare in un albergo o casa fuori e andare avanti e indietro con l’auto …O anche a piedi, per esempio da dove abitiamo noi… Ehi, magari ve la possiamo anche affittare se noi non torniamo piu’ e se non e’ gia’ affittata …

  135. zerulo ndr

    La Zerulo è una ragazzina che ama divertirsi con una racchetta in mano e dove probabilmente cio che per alcuni è sacrificio per lei è normalità… tipo i circa 300 Km per fare solo l’allenamento. – STOP. Il “futuro” (pazzesco parlare di futuro a questa età) di tutte queste bravissime ragazzine è ricco di immense incertezze, dove TUTTO può accadere anche nel solo arco di pochi mesi. Dal mio canto vi sono TROPPE esagerazioni sulla Zerulo e meno se ne parla o scrive meglio è…. maroni a parte 🙂

  136. Alessandro Nizegorodcew

    @zerulo ndr
    Io ho visto giocare Martina una sola volta al Lemon Bowl, dove l’ho intervistata. E’ certamente un talento ed è anche molto simpatica e, da quello che ho visto, solare. Si vede che le piace giocare a tennis da matti! Troppe esagerazioni sono sbagliate, concordo con te, però concorderai con me che sia normale che si parli di una ragazza che gioca così bene alla sua età, come è successo e succede con Quinzi nel maschile. Mi dicono che abbia alle spalle una famiglia che sa quello che sta facendo e penso quindi che sapranno gestire le eventuali esposizioni mediatiche che, soprattutto nei prossimi anni, potrebbero aumentare..

    E aggiungo.. Io raramente ho visto un diritto così alla sua età!

  137. Nikolik

    Ma Atti, dai, la FIT, molto semplicemente e molto probabilmente, ha seguito la classifica per determinare le fasce a Sestola, no?
    Con qualche aggistamento, non dico di no, ma immagino abbiano seguito la classifica, no?

    Criterio oggettivo, discutibile, per carità, ma oggettivo, no?
    Sono già polemiche così, figuriamoci se si guardasse a quello che gioca megglio, quello gioca peggio…

    E’ logico che chi è quarta categoria è in terza fascia.
    O, meglio, più che logico diciamo che ha una sua logica.
    Se sei in quarta categoria, ne hai dozzine davanti.

    Ma si torna alla vecchia polemica di mesi fa, no Atti?
    Cos’è, ora tutti possono lamentarsi della federazione e dei complotti antifederali, anche quelli che sono quarta categoria?

  138. Atti

    Nik…è io che c’entro con il tuo ragionamento ?
    Sei tu Nik che hai un tabella infallibile di progressione …sotto la quale non si passa…
    Dillo che secondo te chi a 12 anni è ics in classifica…non ha possibilità…
    Anzi Nik secondo la tua statistica infallibile… a 12 anni che classifica minima dovresti avere per sperare?
    Quì nel blog ci sono tanti con figli di 7-8-9-10-11 anni…che magari si preparano e fanno i conti…

    Ironia a parte…Io invece, sono piu’ pratico, aldilà della futuribilità, della classifica etc… a 11-12-13 anni è presto per tirare graduatorie…le cose cambiano di mese in mese…
    Sopratutto gli ormoni e l’adolescenza giocano un ruolo rilevante…piu’ di un Piatti e/o di un Bollettieri…o di un maestro Pierino.

    Bene fa la FIT con i CP ad allargare il raggio d’azione…allarghiamo, allarghiamo….

  139. bogar67

    @Stefano Grazie
    post 144 grazie, al momento opportuno mi faccio sentire, il tempo qui vola, sembra ieri che stavo a consocerti sul blog e mia figlia aveva tre anni e adesso siamo quasi a 7.

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