La Fed Cup vista… dalla Champions League

di - 15 Aprile 2014

Fed Cup / Champions League

di Big Lebowski

Diego Pablo SimeoneDiego Pablo Simeone (Atletico Madrid) sceglie Giorgi e Errani

Camila è mezza argentina e se non altro per questo sarà la mia prima scelta. Un po’ mi ricorda Maradona: è alta come un soldo di cacio, ma è esplosiva e imprevedibile proprio come il mio amico Diego. Come lui, poi, tira delle bombe all’incrocio (delle righe) che non le prende neanche la Kvitova. Il padre lo conosco bene: è un vero colchoneros e noi gauchos siamo i tifosi più caldi del mondo, con lui sembrerà di essere alla Bombonera di Buenos Aires. Quel filibustiere le ha insegnato davvero come si combattono le battaglie. L’ho vista contro la Sharapova, che non ha niente da invidiare al Barcellona, quando ha giocato al Camp Nou di Indian Wells. Quella furia non ha paura di nessuno, gioca davanti a 30000 persone come farebbe nel giardino di casa sua. Anche noi qua a Madrid abbiamo avuto qualche casino, tutti a dire che non avevamo una lira e che avevamo un sacco di debiti, ma come avete visto, ne siamo usciti alla grande ed ora tutti qua a leccarci il culo e a dire che siamo i più forti.

Accanto alla flaca voglio un mediano a far legna: di giocatrici come Sarita ne ho molti qui a Madrid, di quelli che nessuno darebbe loro un pesos, ma io so che tengono i cojones e che il loro rendimento te lo assicurano sempre: con il cuore (e i cojones) si può arrivare molto in alto. E poi so bene che si può vincere anche costringendo gli avversari a giocare male: la Errani, in questo, è una vera maestra.

Josep GuardiolaJosep Guardiola (Bayern Monaco) sceglie Giorgi e Vinci

Ho studiato bene tutte le statistiche, d’altra parte io non lascio mai niente al caso, ormai lo sport deve avvalersi del contributo della scienza, non si improvvisa nulla. Qualche mio collega non sa forse che Errani con Kvitova è 0-6 negli scontri diretti e che negli ultimi tre match non ha vinto neppure un misero set? Contro una picchiatrice come quella, Sara non ha possibilità di vittoria. La Vinci invece la ha già battuta in carriera ben 2 volte su 3. Conterà pur qualcosa! Inoltre Robertina ha vinto ben 4 partite su 6 contro la Safarova, mentre Sara contro Lucie pareggia a stento. Per non parlare del fatto che la Vinci gioca in attacco come piace a me, non come quella catenacciara della Errani che è peggio di Mourinho. Per quanto riguarda l’altra, ho studiato bene i parametri della condizione fisica. In questo periodo la più tonica è senza dubbio Camila Giorgi: è veloce come Robben e Ribery messi insieme e tosta come Muller e Schweinsteiger anche se è alta come Lahm. La piccola ha anche un certo charme, veste dei completini meravigliosi ed è poliglotta come me; si vede che ha vissuto a Miami non a Massa Lombarda o Brunico: mi spiace, ma non c’è storia.

Josè Mourinho Josè Mourinho (Chelsea) sceglie Giorgi e Knapp

Giocheranno le due giocatrici che hanno conquistato la semifinale. Errani e Vinci mi hanno lasciato solo quando ero nella cacca, noi però negli Stati Uniti abbiamo vinto lo stesso: d’altra parte quel che conta è il manico…….. quelle due se la sono un po’ tirata e io le lascio fuori, almeno inizialmente. Se il primo giorno va male le butto dentro, altrimenti hanno il doppio per dimostrarmi che hanno capito come ci si comporta con lo Special One. Hanno fatto le dive ma sono ancora a zeru tituli: per me contano solo le Champions League (pardon gli Slam), non quei torneini che vincono loro. Dite che la Knapp non vince da un po’ di tempo ed è mezza infortunata: anche di Demba Ba dicevate la stessa cosa, ma ve l’ho già detto che quel che conta davvero è il manico, oltre ad un’altra cosa che vi dico dopo. Magari va a finire come con Hazard (pardon con la Pennetta) che si infortuna, io butto dentro Schurrle e lui mi fa anche il gol; sapevate che è anche lui mezzo tedesco e che io sono piuttosto superstizioso? E ho anche un bel “culo”, nel senso che “i am very lucky”, of course!

Carlo AncelottiCarlo Ancelotti (Real Madrid) sceglie Errani e Vinci

Io scelgo le veterane, l’esperienza e il ranking conteranno pur qualcosa: Sara e Roberta conoscono le avversarie meglio di tutti, mi hanno già fatto vincere molte Fed Cup, loro sanno come si fa e dalle mie parti la riconoscenza è ancora un valore da tener ben presente. Questa ragazzina che fa il fenomeno magari la faccio giocare il secondo tempo (pardon nel secondo incontro), pensate che a me hanno comprato un certo Isco che ha 22 anni, lo hanno pagato un sacco di soldi e tutti a dire che è un fenomeno, ma io lo lascio in panchina. Poi una è romagnola, fosse mai che mi venisse un po’ di appetito mi hanno detto che fa delle tagliatelle al ragù e delle piadine da paura. L’altra sembra la reclame della salute con quella latteria che si ritrova e mi fa sentire più a mio agio di quell’altra secchetta che chiamano “la flaca”:  la cosa mi fa anche un po’ incazzare perché un periodista ha scritto su Marca “se non vinci la Liga o la Champions è meglio che te ne torni in Italia, gordo!”.

DrugoBig Lebowski sceglie Camila, Karin, Roberta e Sara

So benissimo che se siamo arrivati fin qua il merito è di tutte e che tutte e quattro avete valide ragioni per meritare di giocare: chi per ranking, chi perché difende il titolo, chi perché ha fatto due gol a Cleveland e chi perché sta giocando meglio di tutte. E allora va bene anche per me, il drugo non ama gli sbattimenti: una partita ciascuna con questi accoppiamenti:

Sara vs Safarova, Camila vs Kvitova, Robi vs Kvitova, Karin vs Safarova

E che ciascuna dia il massimo di quello che ha, perché se pensate di avere il diritto di scendere in campo, io avrei anche validi motivi per preferirvi qualsiasi altra delle vostre compagne di squadra. Il drugo è democratico. Siete tutte uguali, tutte titolari e nessuna riserva, così è anche più facile evitare gelosie e invidie; tra l’altro vi conoscete ancora poco ed è più facile essere amiche senza gerarchie di sorta, ma mi raccomando, diventate felicemente una squadra e ricordatevi che indossate la maglia azzurra. Ognuna si concentri solo sulla sua partita, poi tutte in panchina a fare il tifo per le vostre compagne. Nessuna si gioca niente a livello individuale, dobbiamo vincere di squadra e vedrete che sarà più bello. E comunque vada sappiate che non abbiamo nulla da perdere. Siamo in trasferta, sulla loro superficie preferita, senza la nostra migliore giocatrice del momento: divertitevi e diamo la giusta dimensione a questa sfida.

Sarà più importante per tutte (e specialmente per una…) quello che farete nei prossimi tre mesi.

Poche regole: nelle cuffie solo musica dei Creedence, se si vince si brinda a Black Russian e, soprattutto, aiutatemi a scoprire chi cazzo ha pisciato sul tappeto!

p.s.: per chi non mi conoscesse: noleggiate o scaricate “Il Grande Lebowski” di Joel & Ethan Cohen, vi prometto che vi divertirete e, così, capirete anche il finale.

E tu, quale allenatore seguiresti?

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