Colpo di Grazia 9 – Lettera ad un bambino mai (alle)nato

di - 16 Ottobre 2010

Cdg9

Articolo & Photoes di Stefano Grazia

Ma bella piu’ di tutte e’ l’Isola Non Trovata
(Francesco Guccini)

E’ da un po’ che mi balocco con l’idea di questo articolo ma all’inizio avevo solo il titolo. Mi era venuto in mente cosi’, a meta’ fra il libro di Oriana Fallaci e un tentativo di ribattere a Mad Max. A volte nascono cosi’ anche i film, I romanzi, le canzoni … mi e’ sempre rimasto impresso in mente il racconto di Orson Welles che per telefono deve raccontare a un produttore la sceneggiatura di un film che gli aveva promesso e per la quale aveva ricevuto gia’ un lauto compenso. E lo sguardo di lui, chiuso in una cabina telefonica, cade su un vecchio giallo dal titolo La Signora di Shanghai. In realta’ ho scoperto poi non e’ proprio cosi’: Orson Welles impegnato nelle riprese di un Musical deve trovare in poche ore una certa cifra per non dover chiudere baracca e burattini e riesce a convincere al telefono il produttore Harry Cohn a comprare I diritti della novella “If I Die Before I Wake, e offrendosi di scrivere la sceneggiatura, dirigere e interpretarla se gli avesse mandato subito I soldi. Be’, io non sono Orson Welles ma ho promesso da circa un mese ad Alessandro un articolo con questo titolo e ancora non sapevo da dove cominciare quando Mario Polidori mi ha dato l’idea sulle variabili (non sapevo ancora che ne avrebbe fatto l’argomento centrale di Controcanto, la sua rubrica su Spaziotennis).Li’ per li’ mi era venuta l’idea di Sliding Doors ma bang!, non ho saputo resistere e l’ho bruciata nel primo post dell’articolo di Mario Io volevo solo giocare a tennis. Quindi che ci faccio con sto bellissimo titolo: Lettera ad un bambino mai (alle)nato? Tra l’altro non sapevo nemmeno se sarebbe stato un articolo contro l’idea filosofica di Max (il Genitore deve allenare il figlio finche’ morte non li separi) o contro quella di Veneziani e cioe’ che I migliori juniors sono quelli orfani. Perche’ in fondo io cominciai a scrivere su un Blog proprio per lanciare un grido d’accusa contro l’ostracismo di certi Maestri della serie “Vietato l’Ingresso ai Cani e ai Genitori” sostenendo invece la discesa in campo dei Genitori perche’ proprio loro, come sosteneva anche di recente in diretta radiofonica Silvano Papi, avrebbero la possibilita’ di fare molto meglio dei Maestri nell’eta’ compresa fra i 3 e i 12 anni …. Aspetta, aspetta…e se facessimo partire un bel Flashback tipo Lost ?
Ok, facciamo finta che SpazioTennis sia l’Isola di Lost e che sul Volo TGF CDG un gruppo di Genitori sia miracolosamente scampato ad una SAT, acronimo che sta per Sciagura Apocalittica Tennistica (o anche Sciagurati Allenamenti Tennistici), insomma ad un disastro tennistico paragonabile all’incidente aereo che ha portato l’Oceanic 815 sulla famosa isola … Suppongo che molti di voi siano abbastanza familiari con la Serie Televisiva e che quindi mi vorranno identificare, per via dell’impulso ad assumere gli onori e gli oneri del comando, con Jack Shepard o con John Locke mentre io dentro di me mi sento invece in parte o soprattutto anche un po’ Sawyer: Locke e’ il “believer” ed anche uno spaccamaroni mostruoso quindi non puo’ essere altro che Archipedro mentre la parte di Jack l’affiderei piuttosto a Roberto Commentucci, e’ lui che e’ animato dall’esigenza di ‘fix things’, di sistemare le cose … Max puo’ essere solo Hugo, eh eh, no scherzo, anche lui potrebbe essere Jack dopo le feste natalizie, cioe’ messo all’ingrasso anzi, perche’ no, e’ Benjamin Linus, il Capo degli Altri, The Others (Ma chi siete? E lui: We are the good ones…), anche se vorrebbe essere Jacob che invece puo’ essere solo Monet aka L’unico Che Puo’ Permettersi Di Parlare … Atti potrebbe essere Sayid, Mauro lo vedo come come Hugo dimagrito, visto che a Hugo voglion bene tutti, e Andrew visto che e’ un alternativo un po’ fricchettone non puo’ essere altri che Charlie, il chitarrista rock. Barbara mi ricorda non so perche’ Juliet mentre e’ evidente che ci manca una Kate (forse mia moglie Gabri se non vogliamo andare indietro fino a Chloe de Lisser). Nicoxia potrebbe essere Daniel, il geofisico figlio del miliardario Charles Widmore che potrebbe essere Freddo visto che non si capisce mai se vuole distruggere l’isola o solo i suoi naufraghi dell’aria e un po’ cosi’ e’ anche Freddo nei confronti dei suoi amici tennisti. Ovviamente Nikolik e’ L’Uomo In Nero, non ci sono dubbi. Gus potrebbe essere Richard, l’Advisor che non invecchia mai e che partecipa senza poter interferire (Gus e’ un appassionato di tennis con una figlia che pero’ gioca a pallavolo!), Mario Polidori solo di recente si e’ proposto in uno dei ruoli guida, quindi lui potrebbe essere Desmond etc etc etc Chi si e’ offeso per non esser stato citato deve prendersela con se stesso: si vede che non scrive o non lascia trapelare di se’ abbastanza! ADC, Anto, Simply, Giorgionso … e alcuni personaggi gia’ trapassati nella serie (Stefar, Enzo Lo Iacono…) attendono collocazione … Bogar e Nunzio li facciamo diventare i due Koreani, Jin e Sun: si mettano d’accordo loro chi e’ la donna …

Precisazione d’obbligo: la mia opinione su Lost? La stessa che Paolo Villaggio ha della Corazzata Potiemkin ma piu’ che altro a causa dell’ultima stagione che secondo me ha dimostrato che gli sceneggiatori nel corso degli anni si erano lasciati prendere la mano e non avevano mai Saputo esattamente dove sarebbero andati a finire. Eppure certi momenti e almeno un paio di stagioni, penso alla Seconda (quella con Michelle Rodrigues) e soprattutto Season 4, quella della trovata dei Flash Forward che fu un piccolo gioiellino, sono stati fulgidi esempi di ottima televisione. Che non e’ che puoi sempre fare cinema verita’ o impegnato a 360 gradi, ogni tanto hai voglia di letteratura d’appendice …

Perche’ ho attaccato sto ammorbante bottone, vi domanderete voi, e’ presto detto: oltre a far fuggire di nuovo a gambe levate Mad Max e tutti i bruti come lui che non vogliono sapere di virtude e conoscenza e quindi saltano ogni articolo che non parli dettagliatamente di biomeccanica, stretching o di strategie della programmazione, la mia attenzione e’ stata attirata dall’idea degli sceneggiatori di Lost di sviluppare una sorta di sideways flashing all’interno della Sesta Stagione e cioe’, dopo aver impostato le precedenti puntate coi flashback e poi con i flash forward, ora ecco che accanto alle avventure e naufraghi rimasti sull’isola noi potevamo vedere cosa sarebbe successo SE l’incidente aereo non fosse mai avvenuto … Una sorta, appunto, di Sliding Doors, quel bellissimo film con Gwineth Paltrow gia’ piu’ volte citato in questi ultimi giorni anche a proposito, va mo la’, di Bolelli. Da qui l’idea: che cosa sarebbe accaduto a Nicholas, Chiara, Alessia, Vale, Anke e a tutti gli altri Figli del Blog se non fossero mai stati avviati al tennis, se non fossero mai naufragati sull’Isola? Sarebbero piu’ felici, piu’ belli, piu’ intelligenti? O, come dice Lendl, passerebbero il loro tempo a cazzeggiare al Centro Commerciale spendendo ancora piu’ tempo a giocare a Grand Theft Auto o a guardare XFactor e a sognare un futuro da tronisti e veline? O semplicemente sarebbero coinvolti in un altro sport che magari, essendo di squadra o semplicemente piu’ povero, verrebbe vissuto come un mens sana in corpore sano e riga, nel senso di morta li’? E se lui arrivato a 14 o 18 anni mi chiedesse improvvisamente: si, vabbe’, ma porco cane: proprio a rugby mi dovevi far giocare? Non c’era qualche sport individuale in cui non dovessi dipendere da dei compagni imbranati o da un allenatore sfigato che mi tiene in panchina, che ne so, non potevi farmi giocare a tennis?

Ed eccoci dunque anni dopo, seduti su uno scoglio di fronte all’infinito, a cercare di spiegargli perche’ …

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356 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew

    Piccola parentesi su Lost.. più che il finale (che, anche se esageratamente “religioso” ci può stare come idea) sono le serie 5 e 6 ad essere totalmente superflue. E poi io ho sempre sognato di essere Desmond Hume! 🙁

    Bel pezzo! 😉

  2. Freddo

    Credo che non leggerò mai quest’articolo ho in dvd le prime tre serie di lost e sono rimasto fermo a metà della seconda al commento di Ale ho capito che per leggere quest’articolo dovrà prima arrivare per lo meno alla quarta….sorry doc.. 🙂 .

  3. Mario Polidori

    Salve sono il ladro di aquiloni 🙂

    Nel mio caso, anzi nel caso di Marta, l’incontro con il tennis era inevitabile, perché fa parte delle mie fisiologie, e se fosse per me, prima ancora di quelle che sappiamo vitali.
    Ma per quanto inevitabile avrebbe senz’altro potuto non essere di suo interesse.
    Che cosa avrebbe fatto senza il tennis?
    Bella domanda, e provo a rispondere, ma se riesco me lo farò dire da lei e poi ve lo riporto.
    La Canaglia Femmina, ha da subito manifestato un grande interesse per la cultura e per la medicina, direttamente proporzionale all’insofferenza scolastica.
    Per carità, con la situazione in cui versano le scuole italiane non mi sento di biasimarla, ma il problema restava.
    Oggi saremmo a combattere sull’importanza di eccellere negli studi per essere un futuro professionista riconosciuto, perché quella mi sembra la sua ambizione.
    Siamo pertanto felicissimi che ci sia stata la Sliding Door tennistica per lei, perché qualsiasi sia il risultato che raggiungerà, per come è fatta lei, le avrà dato molto di più che vivere in una cittadina di provincia a fare le cose normali e spesso abbrutenti di una ragazzina.

  4. Mario Polidori

    Dimenticavo….
    non ho mai seguito Lost, ma non per ideologia, solo per mancato incastro, essere Desmond volevo sperare che l’avessi scelto per me, tenendo conto che dovresti volermi bene, poi ho letto che Alessandro voleva esserlo lui e allora mi fido completamente e ti ringrazio a scatola chiusa.
    Cercherò di saperne qualcosa di più 🙂

  5. Roberto Commentucci

    Mai visto Lost, il tempo è poco e le cose da fare (to fix) tante.

    Che tipo è questo Jack a cui dovrei assomigliare? 🙂

  6. Mario Polidori

    Mi sto documentando….
    Juliet ad un certo punto si innamora di Jack…..
    Mi devo preoccupare 🙂

  7. Barbara

    Io non ho mai visto lost, non perchè sono snob guardo ogni sorta di schifezza televisiva dal momento che sono fin troppo “impegnata” di giorno, solo perchè ho perso le prime puntate e poi non sono riuscita mai a capirci un tubo.
    Però ho guardato la foto di Juliet e sono soddisfatta di essere “gnocca” nella tua immaginazione o forse solo per gentilezza, ho quindi stabilito che non ci conosceremo mai così sono autorizzata a tirarmela 🙂

  8. Mario Polidori

    In realtà mia moglie è molto più gnocca di Juliet, ma preferisco che le crediate, così Jack la lascia in pace……

  9. Silvano Papi

    Delizioso l’articolo e questi primi interventi, una ventata di allegria!
    Non ho mai visto LOST e non ho mai visto nessuno di voi, ma mi piace la voglia di giocare che emerge. Barbara e Mario si stuzzicano e si sostengono, Stefano rompe……gli schemi e ci porta un pò in giro a giocare e in una parola a regredire. Se i vostri figli leggessero gli interventi credo che dietro la smorfia inevitabile di compassione sotto sotto si compiacerebbero di avere un padre o una madre che non si limita a rompere i ….ma che si diverte a prendersi in giro.
    Oh! da domani seri però!

  10. Stefano Grazia

    Ragazzi, ragazzi, sempre a prendermi alla lettera … Non e’ che se uno mi cita Alla Ricerca del Tempo Perduto poi mi tocca leggere Proust, no?
    Era solo uno spunto.
    Obbligatorio anche per interrompere i 600 e passa posts: bisognerebbe infatti sempre ripartire ogni 200 posts che se no alla fine ci si perde in ‘ciacole’ o in starnazzi, io per primo. Eppoi lo dovevo a Bogar, poveretto…(Scherzooooo)
    Era, ripeto-e,oh come mi piace ripetermi- comunque solo uno spunto: che cosa sarebbe ora mio figlio senza il tennis? sarebbe meglio? sarebbe peggio? Sarebbe uguale? Se torno indietro mi faccio frate?
    Ma era (eh eh eh) solo uno spunto.
    Sentitevi infatti liberissimi di parlare di qualunque cosa.

    Eppero’ le serie TV non si guardano alla Tivu’ ogni settimana ma si compra il Cofanetto e lo si guarda a botte di 2-3 perfino 4 episodi all volta nei weekendcoi figli dopo un durissimo allenamento o in famiglia accanto al caminetto quando fuori piove, e’ freddo, nevica … In montagna quando si rientra a casa dopo 6-7 ore di sci e davanti a una bella cioccolata calda fumante … So che molti giocatori si portano dietro i DVD e se li guardano sul computer nelle stanze d’albergo … Sempre meglio che giocare a Grand Theft Auto o Fifa 2011…
    Certo, se uno puo’ uscire, ha tanti amici, ha voglia di tirarsi su e andare a visitare un museo (dopo l’allenamento, alle 8 di sera, dopo cena?) o andare ad un concerto…si, quello e’ meglio… Ed e’ meglio anche leggersi un libro. Ma un buon film-o una buona serie TV male non fanno … Certo, dai vostri commenti delle due l’una: o Lost in Italia non se l’e’ filato nessuno o piuttosto la Comunita’ Tennistica proprio di tempo a perdere non ce ne ha …

  11. Mario Polidori

    Da domani seri, Silvano 🙂
    Mi farebbe piacere che tu dessi un’occhiata alla mia rubrica Controcanto e, se vuoi, anche un parere,

    @Stefano
    Lost in Italia so che è andato forte, sono i tennisti che non hanno tempo….
    Avevo pensato anch’io di comprare la serie, perché è vero che il modo è quello, ma dopo quanto ha scritto Freddo, vedo di farmela prestare 🙂

  12. Stefano Grazia

    andrea villa:lost? cos’è?

    E continuiamo a farci del male …
    (Vorrei precisare che magari ho anche altre serie preferite ma lo status di cult a Lost appartiene piu’ che ad altre e infine , ripeto, era solo uno spunto …)

  13. simplypete@gmail.com

    Stefano io ho praticamente letto tutta la serie di
    Mister-no, quante volte ho sognato di pilotare quel Piper…..per te sono impalpabile, forse perchè non ho mai parlato male di te?

  14. Stefano Grazia

    Ah, dimenticavo: la foto e’ di qualche anno fa, di quando eravamo ancora a Luanda e Nicky aveva 8-9 anni (che se no uno si prende paura …)

  15. Freddo

    No io ho fatto come ha detto Stefano ho comprato la prima serie in Italia che ho visto con mio figlio quest’estate, poi ho ordinato da un hacker la seconda e la terza (qui in Romania non l’ho trovata in vendita nei negozi ne su internet), il problema è che me l’ha consegnata in inglese senza sottotitoli e solo in inglese la capisco ma perdo un pò, nel dubbio ho iniziato e mi sono fermato a metà della seconda con l’idea di ricomprarla in italiano appena arrivo però non voglio sapere come va a finire per questo non ho voluto leggere l’articolo di Stefano dopo il commento di Ale….

  16. Stefano Grazia

    No, simply, a dire il vero un paio di volte mi hai criticato (adesso non ricordo in quale occasione, magari perche’ davo addosso a Mad Max) e altre volte invece mi hai sostenuto e quindi credo che giustamente tu lo faccia a seconda di quel che io dico o faccio e a seconda che tu lo creda giusto o sbagliato, cioe’ che tu giudichi volta per volta il che e’ quel che si dovrebbe fare, senza preconcetti… a volte ti trovi d’accordo, qualche volta magari no, non cambia di granche’ la tua opinione nei miei confronti che mi sembra positiva… Anche se all’epoca della Guerra dei Cloni ti eri in pratica trasferito su uno dei Blog Ribelli … No problem, ci sta … Si vede che quel che diceva Max era piu’ di pratico interesse per te e per tuo figlio …

    Tu in effetti un po’ impalpabile lo sei,mica solo a me, so che hai un ristorantino, che ti vedi o senti spesso con nicoxia, … In effetti sappiamo di te (o meglio del tuo pargolo) piu’ cose da Nicox che da te stesso … Insomma mi sa che se vuoi avere una parte da protagonista nel prossimo film mi dovrai dare qualcosina di piu’…

  17. Madmax

    Per chiunque voglia vedere qualsiasi cosa, ma nello specifico le puntate di Lost..

    megastreaming.biz/category/streaming-serie-tv/lost/

    Sicuramente ci saranno delle puntate che avranno rimosso, no problem nel senso che voi copiate il link e andate qui (http://regen.videourls.com/), dopo di che lo incollate dove c’è scritto REGENERATE

  18. simplypete@gmail.com

    Stefano figlia..del ’99..11 anni class 4.3 a novembre, 1/8 di finale agli italiani, (carrierea già finita per nikolik) ho fatto il report su kufstain con nome e cognome (Massimo Molino), mi sei simpatico, anche se non sono sempre daccordo con te….
    Mia figlia Annalisa ed Alexia si allenano 2 volte al mese insieme, quando vado per la preparazione atletica dal Catizone….

  19. Madmax

    Per chiunque voglia vedere qualsiasi cosa, ma nello specifico le puntate di Lost..

    megastreaming.biz/category/streaming-serie-tv/lost/

    Sicuramente ci saranno delle puntate che avranno rimosso, no problem nel senso che voi copiate il link e andate qui (htp://regen.videourls.com/), dopo di che lo incollate dove c’è scritto REGENERATE

    P.S. Ho tolto una T nel link http perchè non mi aveva preso il post.. 🙂

  20. simplypete@gmail.com

    Mi dispiace dell’antipatia di Max nei tuoi confronti, la cui origine mi sfugge e secondo me pure a te, ma c’est vie….

  21. Mario Polidori

    @Freddo
    allora me la faccio prestare da qualcun altro 🙂

    @Stefano
    a parte il faceto, che era chiaramente un gioco, io ho scritto di Marta e, come ho detto, mi riservo di portarvi la sua testimonianza diretta 🙂 .

  22. Stefano Grazia

    Puoi leggere Freddo, tranquillo,mica dico come va a finire , o chi muore e chi non muore…Non rivelo nulla e poi succedono tante di quelle cose che alla fine e’ impossibile ricordare chi cosa come e quando, lascia pur stare il perche’…Insomma proprio come qui da noi a Genitori & Figli …
    Anch’io tutti i film li vedo in inglese coi sottotitoli… Purtroppo da vero snob da ormai 10 anni non posso piu’ sopportare i doppiaggi… Non riesco proprio piu’ a vederli doppiati, suonano falsi …In certi film i protagonisti doppiati, per chi conosce le loro voci originali, diventano insopporabili… Per esempio Laurie Grham in The Gilmore Girls …Ma anche Sawyer in Lost e’ nettamente piu’ sborone in versione originale…

  23. simplypete

    Che dire mad a tennis gioca propio da schifo ma a sua “discolpa” anche Sacchi faceva cag….a pallone….

  24. simplypete

    Stefano adesso un po’ di materiale te l’ho dato o no? per la prox sceneggiatura….

  25. Stefano Grazia

    Mentre approffitto della mia condizione di ‘morsicato’ per portarmi avanti con il lavoro (sto preparando altri 5-6 articoli in modo di arrivare in scioltezza alla fine dell’anno), vi informo che in altre aree del Blog Archipedro e Mad Max stanno cercando di preparare un Raduno per Giovani Tennisti. Puo’ darsi che, benche’ invitati a farlo da ale, i Due Birichini non vogliano darne notizia a seguito di un mio articolo qui su TGF e CDG nel timore di regalarmi altri 200-300 posts e aumentare cosi’ il mio Fondo Sponsorizzazione per Nicholas e ovviamente gratificare il mio Ego, ma non vorrei che alcuni genitori ignari non ne venissero a conoscenza solo perche’ giustamente a loro del Divorzio Bolelli-Piatti magari non gliene puo’ fregar di meno e quindi non sono andati a leggere il Magico Duo al seguito di quella serie d’articoli. Ovviamente queste iniziative, a quel che ho capito completamente gratuite-magari ci son da pagare i campi, ovviamente, sono sempre da elogiare anche perche’ permettono,fra le altre cose, a molti di voi che hanno le figlie piu’ o meno della stessa eta’ di far loro incrociare le racchette e fare qualche piccolo confronto e verifica. E a qualche nuovo e curioso di aggregarsi, chissa’ …
    Quindi pieno plauso e supporto da parte mia (ora come anche prima).
    Comunque Archipedro scrivera’ una sorta di Programma non appena avranno deciso dove farlo. (Perche’ non venite ad Abuja?vi ospito io, vitto e alloggio: ho anche un paio di amici che potrebbero mettere a disposizione le loro case da single ma con 3-4 camere da letto …Anche i campi sono gratis e ci posso mettere anche le palline … Il visto si ottiene in un paio di settimane … L’aereo costa sui 1000 dollari in economica, 4000 in business, ma se siete in molti magari possiamo organizzare un charter … In Camper e’ dura e bisogna attraversare la Mauritania e altri paesi a rischio kidnapping… Poi farcela in un weekend, nemmeno Villeneuve … Ah, e poi bisogna firmare liberatoria per il rischio esplosioni di bomb car e di morsicature al volto da parte di cani …

  26. atti

    Lost…mi trovi impreparato…andavo meglio con il “cugino” Alias….e\o con 24….
    Ipotesi B?
    …. In realtà prima del tennis avevano già provato altri sports… diciamo che è arrivato nel momento giusto… si erano stancate di altre attività…e il merito è del loro primo maestro, con cui facevano un ora a settimana… un ora di puro divertimento (per loro)… poi il maestro di li a 6-7 mesi cambio’ circolo…e per noi quello fu il primo grande problema da G&F… cosa fare.. dove andare… in base a cosa scegliere…

  27. Stefano Grazia,

    no, non credo che scriverò alcun programma perché dopo alcuni post abbiamo già un intoppo “di principio” sul DOVE…
    Che dire, il mondo di voi tennisti è sempre più duro, e nessuno (giustamente?) molla… 🙂 Però in questo modo il principio della condivisione viene sacrificato.

    Dr.Max ed Andrew si sono giocati un ottimo segretario organizzativo… ma, scherzi a parte, si TG&F non ritrova la serenità del periodo d’oro tu potrai continuare a far molti commenti, come meriti, ma più di questo non si potrà pretendere…

    p.s. Al sottoscritto l’opzione di Bassano sembrava la più logica, per rimanere baricentrici rispetto all’area del triveneto. Dubito infatti che avremmo potuto pescare partecipanti dal Piemonte…

  28. Madmax

    Archi scusa..

    A me non sembra un problema di serenità, leggendo i post mi era venuta l’ispirazione di fare un raduno, appunto per condividere,dare un contributo e stare insieme stop..

    E perchè altrimenti? Quale sarebbe il vantaggio se non il piacere di far giocare dei bambini e conoscere nuove persone (come te ad esempio) o chiaccherare con i vecchi amici..

    Delle volte sfuggisse, quando si fanno e quando abbiamo fatto i raduni (quelli come questo gratuiti) io e mia moglie senza guadagnare un euro (anzi pagandosi il mangiare x tre persone) siamo stati in ballo 7/8 ore mentre gli altri o guardavano o al massimo giocavano a tennis tra di loro… Solo in qualche caso abbiamo usato lo sparring che in realtà però come ho già scritto non serve..

    Ma allora (qualcuno penserà) ne trarrà vantaggio Alessia… No anche qui non ci siamo, nel senso che lei da questi incontri a livello tecnico e di confronto non ne ha nessuno a meno che venga Anki o a meno di giocare con Andrew!! 🙂

    Quindi scusa di che serentià stiamo parlando.. Tra l’altro sabato io sono in campo e non posso andare via anche perchè sono in ballo con un discorso di gestione della struttura e la domenica è il giorno di riposo di tutti Alessia compresa..

    Tra l’altro da mercoledì partono in Lombardia i Centri Periferici a cui dovremmo andare appunto il mercoledì e la domenica perciò impegni su impegni che si accavallano…

    Detto questo a chi vorrà venire a Bergamo sarò ben lieto di organizzare come al solito il miglior programma possibile..

  29. Dr.Max,
    il mio discorso sulla serenità andava oltre la questione in specie… 🙂

    30 “i Due Birichini non vogliano darne notizia a seguito di un mio articolo qui su TGF e CDG nel timore di regalarmi altri 200-300 posts e aumentare cosi’ il mio Fondo Sponsorizzazione per Nicholas e ovviamente gratificare il mio Ego, ma non vorrei che alcuni genitori ignari non ne venissero a conoscenza solo perche’ giustamente a loro del Divorzio Bolelli-Piatti magari non gliene puo’ fregar di meno e quindi non sono andati a leggere il Magico Duo al seguito di quella serie d’articoli”…

    Allora, capisco perfettamente la tua posizione, ed infatti ho comunque apprezzato la tua proposta, l’ho addirittura quasi sposata, proprio perché sembrava un gesto effettivamente altruistico… Però tutti hanno i loro impegni, ed io stesso non sono dell’umore adatto per andare a convincere nessuno dell’opportunità che gli viene offerta… Dalle mie parti i gnocchi stanno lentamente venendo a galla, uno alla volta, e magari tra qualche mese dovrò organizzare più turni d’allenamento per non deludere qualche talentuoso bambino…

    Detto questo se qualcuno vorrà venire… a Udine… 🙂

  30. Madmax

    Archi..

    Ma posso secondo te solo pensare di considerarlo un post de genere..

    Qui siamo a livello di bambini di tre anni anche un po’ down.. 🙂

    Tra l’altro l’unico a non scrivere sui nostri blog è stato proprio l’Olio di mais, non certo noi che a differenza sua non abbiamo il problema dell’invidia del suo successo..(a me sfugge di cosa però non si sa mai 🙂 )

  31. Barbara

    Stefano
    come promesso a Silvano da domenica seri.
    In realtà io penso che il tennis sia stata una salvezza per “il piccolo crotalo” insofferente fin da piccola ad ogni sorta di regola e costrizione anche minima, incostante per natura, piena di interessi e purtroppo anche di talenti, complicata ed impegnativa, ha trovato nello sport con estrema fatica (nostra e sua) l’unico luogo in cui era costretta a darsi una disciplina.
    Se non avesse fatto tennis, ha fatto ginnastica artistica e mi hanno chiesto gentilmente di riprendermela perchè saltava sui tappeti elastici, a nuoto giocava con le papere invece di fare le vasche, a scherma era una pippa e non si divertiva, sci aveva paura e le faceva freddo, aveva l’orecchio assoluto e faceva il conservatorio suonando il corno e voleva fare flauto traverso, insomma probabilmente si sarebbe limitata a fare danni in giro che è la cosa che le viene meglio.
    Imparando la disciplina ha scoperto un interesse per la filosofia,la psicologia, la medicina ed adesso canta anche in un gruppo rock con degli amici.
    Insomma per noi è stato un modo per insegnarle a stare dentro nelle cose.

  32. Barbara

    A scanso di equivoci, io di figli ne ho due, il maschietto è esattamente l’opposto della sorella.
    Interesse principale lo studio, non inteso nel senso di scuola ma di approfondimento di tutto lo scibile sugli argomenti di suo interesse e mantenimento di una media alta in tutto il resto, in compenso mi mandano a chiamare un giorno si ed uno no perchè invece di svolgere il problema scrive di rettamente il risultato o va fuori tema perchè ha deciso che deve occuparsi delle fonti alternative di energgie invece di fare il tema aassegnato che magari era la mamma.
    Il tennis per lui è un gioco e non merita più di 1 ora annuale di lezione ma in compenso è maniacale con la tecnica ed il tentativo di capire le variabili fisiche del moto impresso alla pallina, dopo aver girato tutti gli sport in commercio è ora dedicato con il minimo sforzo ed il massimo del risultato sfruttando il fatto che è un mancino di 1,84 alla scherma.
    La sua passione è la musica, suona il piano ed è stato preso al conservatorio dove incomincerà lo studio del violoncello, ha imparato a leggere la musica da solo ed è maniacale in ogni applicazione che suscita il suo interesse.
    Poi dicono che sono i genitori ad influenzarli.
    In realtà io e Mario siamo presi in ostaggio dai nostri figli 🙂

  33. Barbara

    Il post prima è pieno di errori ma ho schiacciato invio per sbaglio sul computer di mio marito, portate pazienza

  34. Stefano Grazia

    Ecco,vedete, nicox simply & co … cosa intendo: anche quando elogio e supporto le loro iniziative, riescono a dare la colpa di qualcosa a me … Sto ancora ridendo! Certo, io sono come dire, in malafede a prescindere… L’unica solution sarebbe forse limitarmi a scrivere gli articoli e non azzardarmi piu’ a scrivere commenti … Ma del resto puo’ anche non essere molto lontano il giorno il giorno in cui smettero’ di scrivere anche gli articoli … E mi spiego meglio ma prima fatemi and are dall’ipad al laptop

  35. Stefano Grazia

    @Barbara:Poi dicono che sono i genitori ad influenzarli.

    E’ questo che sto cercando di far capire a Nicoxia ed era a questo a cui mi riferivo parlando dei gemelli di Giogas …

    Ritornando a quanto stavo scrivendo sll’ipad, come voi ormai dovreste ben sapere io scrivo quasi esclusivamente per ragioni catartiche e per non dover pagare l conto all’analista (cosa che invece consiglierei ad alcuni di voi di contattare asap, eh eh eh ) … Ieri un po’ a causa del morso all’occhio e alla tristezza di alcune decisioni che dovro’ prendere riguardo al cane, un po’ per le limitazioni al traffico per via delle tensioni politiche e il pericolo di altre autobombe, un po’ per una sorta di depressione sottile o chissa’ forse solo per pigrizia, invece di prendere su ed andare a giocare se non a tennis almeno a golf, me ne sono rimasto in casa a dormire,scrivere al computer o guardare DVD (Grey’s Anatomy, questa volta…). So che prima o poi mi scuotero’, mi tirero’ su e riprendero’ a correre, giocare a tennis, farmi 9 buche di golf riempendo i buchi del lunchbreak o correndo al golf subito dopo la chiusura per 9 buche veloci contro l’imbrunire … Ma ieri un po’ mi sntivo in colpa, un po’ non avevo voglia di fare altro che scrivere e invece di scrivere il mio famoso libro continuavo a controllare il Blog, divenuto una sorta di addiction da videogame, quella stessa sorta di addiction che io rimprovero a Nicholas quando via skype gli dico che dovrebbe limitarla, che non puo’ perdere cosi’ tanto tempo, che deve imparare prima a fare i compiti, poi ad allenarsi, poi eventually … Ma detta inter nos, avessimo avuto noi i computer a scuola aperti sul nostro banco saremmo stati mai in grado di rimanere attenti e seguire le lezioni dell’insegnante? Io non l seguivo nemmeno al liceo e i computer non sapevamo neanche cos’erano (those were the days!)… Vabbe’, quindi ieri a un certo punto sono stato assalito da una melanconia fragile, di quelle che ti chiedi quale sia fdo il senso, ed il senso magari sarebbe stato ricevere una bella notizia di una vittoria di Nicholas, testa di serie numero 6 nel Draw dell’Opera, un torneo abbastanza importante. La otizia non e’ arrivata, Nicholas ha perso ancora al TB che sostituisce il terzo contro un 14enne che sarebbe numero 600 Itf …Molto bravo, dicono, di Honk Kong, appena arrivato in US, si allena in Texas … Prima che Max mi accusi di guardare troppo ai risultati, io qui voglio puntualizzare:
    1) a Nicholas e’ stato detto bravo,bene, bis…si e’ comportato bene, non importa se vinci se perdi, importa solo How You Fight
    2) anch’io sono convinto che il risultato di una partita non conti
    3)sono anche altresi’ convinto che a fine anno qualche risultato qua e la’ comunque ci voglia (e comunque a voi scrivendo, preferisco far professione di modestia piuttosto che di ottusa e cieca arroganza e quindi non cercare di convincervi per convincere me stesso)

    Cio’ detto, la notizia di ieri non mi ha certo buttato in prostrazione: ho parlato un po’ con mo figlio che non sembrava nemmeno particolarmente triste…gli ho solo detto, dopo aver appreso che aveva richiesto l’intervento del trainer, e notando che era la seconda volta in due partite tutte e due poi perse al terzo, di non chiamarlo pi’ nemmeno se la prossima volta si frattura un piede: non fraintendermi, gi ho detto, ma non vorrei che poi ti accusassero di trovare delle scuse (Pare che poi non fosse una scusa visto che il Trainer gli ha consigliato/ordinato di non giocare il Consolation). Abbiamo parlato di altre cose e litigato un po’ sul fatto che voleva stare in Academy mentre invece sua madre volev che andasse a casa a finire i compiti etc etc…Cose cosi’.
    Poi rimasto solo soletto davanti allo schermo del computer mi sono ritrovato a pensare: ma non ci sto dedicando un po’ troppo tempo? Per chi, per cosa, per quando? E con quali risultati poi … Essere spesso sospettato o platealmente dipinto come un essere meschino e narciso al punto da vendere l’anima per un pugno di posts in piu’ (ehi! grande titolo per un prossimo articolo! O anche Il Ritratto di Dorian Gra …zia) Ma a parte questo, il senso era: ok, stiamo andando bene, molti commenti, alcuni addetti ai lavori intervengono, pare-dice Ale-che molti di piu’ ci leggano e ci seguano con interesse e quando dico ci non mi riferisco a Max e ad Archie, ma alla fine non deve essermi estraneo il fatto che io scrivo solo perche’ Nicholas gioca… Smettesse Nicholas di giocare, scriverei ancora? Ovviamente no…Si, potrei scrivere qualche commento sul divorzio di Bolelli o , piu’ probabile, sulla vittoria di Murray e sulle prossime, spero, di Justine o sul nuovo libro di Agassi se mai ci sara’… Ma non avrei piu’ nulla da scrivere di pertinente con Tennis, Genitori & Figli. Perche’ io non faccio inganni, non racconto menzogne, NON HO SECONDI FINI, che siano essi personali economici commerciali o financo NOBILI come quelli di Archie che vuole semplicemente distribuire gratis le sue conoscenze, giuste o sbagliate, in una sorta di cooperativa (e SONO GIUSTE, lo dico subito, almeno per quel che riguarda l’eta’ fra i tre e i dieci, ma io ci aggiungerei a quelli che vogliono fare i tennisti, qualche lezione con un Maestro vero o comunque delle Full Immersion i una settimana o due in un Tennis Environment o comunque un po’ di regular tennis in piu’…). Quindi,non strappatevi i capelli o non fate prematuri salti di gioia, ma se mio figlio a Dicembre o a Giugno decidesse di o venisse costretto a lasciare l’Academy,causa di risultati non all’ltezza o di comportamnti extrasportivi, ovviamente verrebbe a cadere il mio interesse per il tennis junior e quindi anche smetterei di scrivere questa rubrica non avendo io una Academy o una seconda cariera da Coach da lanciare … il mio interesse all’allenamento e al tennis junior e’ egoisticamente legato a mio figlio : in parte psicoterapia a meta’ fra sublimazione e liberazione catartica, in parte necessita’ di condividere per poter anche ricevere dagli altri informazioni molto utili … Certo, rimarranno gli amici e anche i nemici e la possibilita’ di andare a trovare gli uni e magari anche glialtri quando liberi da impegni e ormai avanti con gli anni, ci ritroveremo a girare l’Italia senza dover obbedire al calendario e all’orologio … Ma io a differenza di Ale e Roberto che lo fanno o per mestiere o per vocazione tutto sommato sono a termine e continuero’ a scrivere solo finche’ Nicholas me ne dara’ motivo … Quindi che dire, sicuramente molto piu’ Sawyer che Jck, Locke o Linus, godetemi finche’ mi avete, you’ll be so LOST when I’m gone …

  36. Stefano Grazia

    Che dite? Che e’ sicuramente un modo di fuggire le responsabilita’ senza mollare il centro del palcoscenico? Si, forse anche questo e’ un punto di vista…il fatto e’ che a volte nulla mi piace piu’ che scrivere (o montare un film e scegliere la colonna sonora…), mi piace quasi piu’ che andare a correre e a giocare una partita di tennis itself … Ed ho pero’ bisogno di una scusa ed anche di un pubblico …

  37. Stefano Grazia

    In un’altra area del Blog si e’ sviluppata un argomento che francamente era troppo da GENITORI & FIGLI per lasciarlo di seguito all’Articolo sul Divorzio Bolelli-Piatti. Nello stesso articolo Mad Max e Achipedro hanno iniziato anche un discorso su un Raduno di Genitori ma quello non oso trasportarlo di peso qui, la materia e’ troppo delicata, ci vorrebbe l’intervento dell’Alta Diplomazia… No, no, verrei di nuovo frainteso, semmai pensateci voi … Ritornando a noi invece:
    in uno scontro dialettico con Claudio Pistolesi Bogar non mi ricordo piu’ bene come e perche’, e comunque non e’ importante, veniva a ricordare di aver assistito ad un paio di episodi di intemperanze da parte di un Genitore padre non di uno ma di ben DUE piccole promesse tennistiche. Siccome Bogar fa, come suo costume, nomi e cognomi, il Genitore si sente giustamente in obbligo di intervenire e ne nasce forse uno degli episodi piu’ belli di G&F. E si, non e’ nemmeno successo su G&F. e si, c’e’ anche il lieto fine…
    104. Luigi De Fraia Says:
    ottobre 16th, 2010 at 18:09
    @bogar67…mi hanno segnalato il suo intervento e per replicare preferisco – contariamente a lei – usare il mio nome ed il mio cognome e non un nick tipo ‘banana 33′ o ‘position69′….Io son fatto così, lei vive in Sardegna, qualcuno mi conosce….chieda notizie…un consiglio però mi permetto di darglielo….il telefono azzurro lo usi solo per le sue battute perchè dietro quel numero ci sono drammi veri di bambini che al tennis non possono lontamente nemmeno pensare…Veniamo alla mia replica. Oggi voglio fare ‘outing’ che è così di moda ultimamente….
    Il percorso dei genitori accanto a bambini che diventano man mano più performanti e che fanno attività agosnistica (come è succeso per entrambi i miei figli Nicolò e Lorenzo) è molto difficile, mi creda. E’ un ruolo per il quale si deve essere preparati in anticipo o predisposti da Madre Natura ed io, sfortunatamente, non lo sono stato abbastanza ma credo di essere come tanti padri e madri che seguono i figli nei tornei. All’età di 9, 10, 11 anni i miei figli andavanao a giocarei tornei con molta meno ansia di me che li guardavo fuori dal campo…Sarei dovuto essere preparato a gestire queste situazioni ma ammetto di non esserlo stato. Io non ero pronto e da padre non pronto ho commesso una serie di errori di intrusione nel loro mondo del tennis che – non capivo – doveva essere il loro mondo e non una propaggine del mio (che ho giocato a tennis da autodidatta a livelli di super-pippa) e, così facendo, ho rischiato di far perdere loro la componente ludica di quello che – fino a prova contraria a quell’età deve essere al 99,9% un gioco – e di caricarli di tensioni che gli erano del tutto estranee. Nel contempo a causa di questo eccesso di ansia che non sono stato i grado di gestire si creavano, a volte, situazioni sgradevoli con altri genitori o maestri che lasciavano a tutti l’amaro in bocca a prescindere dall’esito degli incontri.
    Mi risulta però di essere sempre stato uno dei pochi padri a dire ‘bravo’ agli avversari dei miei figli per una bella giocata e, per questo che le dico, ho tante decine di testimoni sparsi in tutto il mondo.Tutto è cambiato da quando i miei figli (prima Nicolò che adesso ha 13 anni e poi Lorenzo di 12) mi hanno fatto capire – senza chiedermelo – circa un anno e mezzo fa, che la mia presenza nei tornei li faceva giocare tesi. Da allora io ho smeso di seguirli. Di punto in bianco. E mi son accorto che è stata ‘la mano di Dio’…
    Da più di un anno a questa parte, quando capita di giocarci insieme, adesso è puro divertimento mentre prima era un rimprovero continuo …Nicolò e Lorenzo sono cresciuti e io sono cresciuto con loro nel lasciargli il loro dovuto ‘lebensraum’…in poche parole, le scatole in santa pace…
    Mi creda, caro bogar67, questo è stato per me un vero sollievo per una molteplicità di motivi primo fra tutti cercare di far recuperare ai miei ragazzi una serenità che negli ultim tempi avevano perduto per altre ragioni che non dipendono da me e che non sto qui a spiegarle altrimenti già la vedo col telefono in mano . Questo è il pecorso del padre/tifoso Luigi De Fraia. Nessuno mi ha più visto ai tonei dei miei figli. Io sto meglio ed ho tanto più tempo da dedicare al lavoro. E a tavola se si parla di tennis è quello di Nadal e Federer…Io mi sono corretto ma a me sembra che anche quell’atteggiamento da ‘maestrino’ (a Roma direbbero ‘tutti fr…i col c..o dell’altri’…) che sa tutto ‘dal di fuori’ per scienza infusa sia da correggere, caro bogar67. Scusi se le ho preso del tempo prezioso e la lascio alla lettura della sua Gazzetta dello Sport ed alle notizie del Palermo Calcio, squadra che ammiro tantissimo.

    105. nicoxia Says:
    ottobre 16th, 2010 at 18:46
    Luigi de fraia non capisco il tono,Bogart ha riferito solo ciò che ha visto e probabilmente aveva anche interpretato giusto visto il suo outing,non penso che ora abbia problemi a riconoscerle la sua crescita nel leggere e nello scrivere a volte ce la si prende per niente.

    106. Roberto Commentucci Says:
    ottobre 16th, 2010 at 19:01
    Mi sento di fare i miei più sinceri complimenti al signor De Fraia, la cui dolorosa esperienza, e soprattutto la relativa, coraggiosa esternazione, meritano la massima attenzione e considerazione da parte di tutti i genitori di tennisti.

    Grazie di cuore, davvero, a nome della redazione, per il suo intervento, al di là della piccola polemica con Bogar, che sono sicuro chiarirete in un attimo non appena vi conoscerete di persona, davanti ad un bel bicchiere di Cannonau o di Vermentino.

    107. Freddo Says:
    ottobre 16th, 2010 at 19:13
    Da padre faccio i complimenti a Luigi De Fraia, complimenti sinceri.

    108. Archipedro Says:
    ottobre 16th, 2010 at 19:13
    Bravo Luigi, per la pulizia del ragionamento ed anche per quella bella stoccata sui nicknames. Di Bogar conosciamo però i dati, e quindi lui non fa in effetti partina di quei fastidiosi voyeurs da blog che tanto danno fastidio anche a me…
    Piero Blanchini

    109. Archipedro Says:
    ottobre 16th, 2010 at 19:15
    partina? da dove viene fuori questa parola… avevo scritto PARTE… ma chi, ma cosa, ma chi …zzo?!

    110. Stefano Grazia Says:
    ottobre 16th, 2010 at 20:04
    E comunque bravissimo Di Fraia, gran stima e rispetto, ma il povero Bogar che aveva poi detto che non sia stato confermato allo stesso Di Fraia? Il primo a provare nuova forma di rispetto e ammirazione sara’, ne sono sicuro, lo stesso Bogar. Perche’ riconoscere i propri errori o di essere fatti in un certo modo e riuscire a porvi in un certo qual modo rimedio anche a costo di dolorose rinuncie, anche a costo di imbarazzanti marce indietro, non e’ da tutti. Anzi da pochi. Da molto pochi, Da due o tre, forse. Io Di Fraia non lo conosco, credo di averci parlato una volta per telefono (a Porto san Giorgio?) ma sicuramente il suo outing e’ commovente, degno di grande rispetto e anche un severo monito a tutti noi che a volte vediamo la pagliuzza nell’occhio altrui e non ci accorgiamo della famosa trave nel nostro … Allo stesso tempo sono d’accordo con Commentucci sul Cannonau.

    111. bogar67 Says:
    ottobre 16th, 2010 at 20:50
    Gentile signor De Fraia, avrei il piacere magari di riincontrala, il telefono azzurro era ovviamente una battuta anche perché mi hanno detto anche della sua lodevole iniziativa che sta portando a favore di chi ha difficoltà in un paesino qui vicino.
    E’ vero che utilizzo un nick, lo stesso da quando utilizzo internet, da circa 12 anni, però non è certo che è un motivo per nascondermi, chi mi legge spesso mi ha già individuato con nome, cognome, professione e ha visto anche il video di mia figlia nella rubrica genitori e figli. Io mi riferivo ad un episodio di circa due/tre anni fa, al Tc Assemini, ho visto giocare suo figlio, quello più grande, mi ero meravigliato e stupito di tanta bravura, però lei stava li a pressare in continuazione, a farlo giocare teso, al bimbo mi pare che mancasse proprio la componente ludica come lei stesso ci sta adesso dicendo. Finita la partita, io che stavo cominciando a far conoscere il tennis alla mia bimba, mi sono detto che se per far diventare brava in questo meraviglio gioco mia figlia il prezzo da pagare era questo, diventare un genitore così esigente, avrei preferito che rimanesse scarsa o dedicarsi ad altro. In questo articolo cmq non sono stato io a tirarlo in ballo ma Pistolesi a giustificare che le incompresioni con il Presidente non sono solo sue, io ho solo risposto con quanto visto con i miei occhi e che lei sta solo confermando. Concludo scrivendo che forse se avesse seguito Stefano Grazia e tutta la compliccola di genitori e figli fin dalla nascita da ubitennis e poi spostatesi qui su spazio tennis certi errori non sarebbero stati commessi.

    (…)

    113. Luigi De Fraia Says:
    ottobre 16th, 2010 at 22:22
    @Stefano Grazia…tutto bene e grazie per il tuo reply…solo una cosa…chiamami De Fraia, non Di Fraia … se passi da Cagliari, magari con tuo figlio, give me a ring…..

    114. Stefano Grazia Says:
    ottobre 16th, 2010 at 22:43
    Scusa Luigi, e certamente la prossima volta che vengo in Sardegna, mi faro’ sicuramente vivo … (Anche con te Mauro, ovvio…E anche con Bogar, dai … conoscevo un amico, un certo Antonio Dessalvi, che era un amante anche lui come il Freddo del Che ma lavorava come Manager all’Is Molas, e mi portava in giro a mangiare la bottarega e altre delizie nei ristorantini sconosciuti dell’entroterra …)

    115. Mauro g&f Says:
    ottobre 16th, 2010 at 22:59
    Luigi, complimenti per l’autocritica, solo le persone vere sono capaci di tanto. Adesso hai un altro passo da fare (e anch’io), è riuscire a gardare giocare a tennis i tuoi ragazzi con serenità, perchè comunque non è giusto che ti privi a lungo da quella gioia. Ti auguro e mi auguro di riuscirci quanto prima.

    117. Luigi De Fraia Says:
    ottobre 16th, 2010 at 23:44
    @bogar67….lei, anzi tu devi essere una persona che davvero vale la pena di conoscere…se frequenti l’ambiente qui intorno fatti dare il mio numero, mi farà piacere condividere qualche idea con te..fino a questo pomeriggio non avevo mai scritto una riga in un blog ma se continuo così finisco per diventare un bloggomane compulsivo anzichè andare a lavorare di giorno ed interrogare Storia a Nicolò e Scienze a Lorenzo quando torno a casa la sera…per quanto riguara quei miei comportamenti hai ragione da vendere…adesso ti dico una cosa: mia moglie due anni fa mi aveva filmato di nascosto (e non perchè sono un bell’uomo….:-) ) mentre assistevo ad un match di Nicolò all’estero contro un ragazzo canadese tre spanne più forte di lui….Nicolò stava giovando ‘come un treno’ come mai prima e molto al di sopra del suo standard… il match è durato più di 2 ore e l’ha perso 76 76 con questo canadese di 1,80 che gli faceva 2 aces a game….Dopo l’incontro mia moglie Valentina mi ha fatto vedere il filmato ed veramente provato imbarazzo: ho visto ho visto un padre ingabbiato in un corpo di un tifoso ingombrante ed incompetente…coaching a tutto spiano, consigli contraddittori e – a riascoltarli – incomprensibili anche a me che li avevo dati a mio figlio, commenti a voce alta ad ogni punto…..lì ho capito che quando giocavano i miei figli io mi trasfiguravo e che non riuscivo a godermi i loro momenti di crescita tennistica ed umana semplicemente perchè nell’agone e nell’ansia non li riconoscevo come tali…a caldo, c’era in ballo solo il risultato…..e lì per lì attivavo un meccanismo vittoria-lode, sconfitta-rimprovero a prescindere dalla qualità del gioco….un padre/tifoso ancora con tanta strada da fare…guardo in tv i padri dei tennisti e li vedo docenti universitari di tifo paterno e mi chiedo se arriverò mai alle Scuole Medie…il tempo è galantuomo e, per non sbagliare, io tengo una clessidra sulla mia scrivania….Ringrazio anche Mauro g&f per l’incoraggiamento ( l’ho visto spesso passeggiare come un padre in attesa del parto mentre la figlia giocava ed ho condiviso con lui opinioni ed applausi) …credo anch’io che tornerò a vedere i match dei miei figli ma io dovrò essere pronto (anche ai ‘vaffa’ che finora non mi hanno ancora detto) e dovranno essere loro a chiedermelo…. non so se e quando…per il momento non gradiscono ed io mi levo molto volentieri dai loro 4 zebedei….
    Con il vs. permesso mi levo anche dai vostri, di zebedei intendo, ringrazio tutti per il tempo di questo sabato sera passato insieme e ritorno dentro il mio nuraghe.

    119. bogar67 Says:
    ottobre 17th, 2010 at 09:15
    @Luigi De Fraia, raccolgo l’invito e a prima occasione mi presenterò come ho fatto con Mauro. Mi spiace e mi scuso se ti sono sembrato da atteggiamento da maestrino. Io ho una bimba troppo piccola, ha appena sei anni, non conoscendo il mondo del tennis junior, sono venuto a conoscenza di questo blog da Ubaldo Scanagatta e poi ci siamo spostati qui da Alessandro e Roberto che sanno chi sono, cosa faccio e uno dei due conosce anche la mia faccia per cui mi guardo bene dallo scrivere insettazze che potrebbero metterli in difficoltà, saprebbero dove venirmi a cercare. Attraverso le discussioni avute con gli altri genitori, sto cercando ancora oggi dopo tre anni di carpire tutte quelle utili informazioni al fini di una sana e corretta crescita tennistica di mia figlia, quel tipo di modello da cui adesso giustamente prendi le distanze è stato più volte bollato nelle discussioni come inadeguato per cui ti ringrazio per aver reso pubblica l’autocritica che servirà magari a qualche altro genitore, perchè non penso che il tuo fosse un caso isolato. Buona Domenica e a presto

    120. atti Says:
    ottobre 17th, 2010 at 09:43
    Anch’io… mi sento da un certo punto di vista…molto De Fraia…lo capisco… non come atteggiamento esterno… ma si anche a me vedere una partita di mie figlie… non è un piacere… infatti raramente mi troverete a bordo campo… e non credo che cambierà molto neanche fra 10 anni… certe emozioni non si modificano…
    Per fortuna mia moglie invece non ha problemi…atteggiamento giusto.
    Comunque..di recente… ho ricevuto i complimenti del GA (assieme a mia moglie)… per essere rimasti calmi e non aver risposto alle provocazioni dell’altro genitore durante una finale ad un torneo…
    Perché ci ero andato ? no, non perché era una finale… solo perché, viceversa al sig. De Fraia…. mie figlie vorrebbero che fossi sempre presente… e non ho potuto dire di no…
    Preferisco vedere le altre partite..di qualsiasi livello… purchè lottate…

    (…)

    121. anto Says:
    ottobre 17th, 2010 at 10:06
    Come non fare i complimenti a Luigi De Fraia, i suoi figli un domani la ringrazieranno.

    (…)

    123. nicoxia Says:
    ottobre 17th, 2010 at 11:11
    LA mia difficoltà ad esprimermi scrivendo probabilmente mi rende incomprensibile,me ne sono reso conto più volte,nel post 105 volevo esprimere esattamente il concetto espresso 2 ore dopo da Stefano ma lui con la sua abilità si fa capire io creo solo fraintendimenti,siccome non è nelle mie intenzioni con dispiacere continuerò a leggervi tenendomi in disparte.

    124. Stefano Grazia Says:
    ottobre 17th, 2010 at 14:32
    Nicox, quello era l’unico tuo post perfettamente chiaro e condivisibile da tutti…Ti eri solo dimenticato di aggiungere una riga di apprezzamento per la difficile e coraggiosa scelta di Luigi…
    E ora (ma no! GGGiura! Non e’ possibile!, direte voi) ed esclusivamente per far rabbia ad Archie, faro’ un Copia & Incolla e spostero’ di peso questa conversazine su G&F visto che qui, col Divorzio di Bolelli, ha poco a che fare … Quindi ci vediamo tutti su G&F …

  38. bogar67

    @ Stefano Grazia scrivi “Siccome Bogar fa, come suo costume, nomi e cognomi.

    Apprezzo che tu abbia riportato qui la discussione, però proprio in questo caso i nomi ed i cognomi li aveva fatti Pistolesi, non mi sarei mai permesso di venire qui e senza un contradditorio come poi invece vi è stato a criticare e giudicare, in Italia di padreterno ne abbiamo uno solo, ogni tanto viene anche in Sardegna ma più che altro si rifugia dalle parti della Costa Smeralda. !! il mio voleva essere solo una critica al modello di insegnamento, al rapporto genitore figlio tennista che abbiamo più volte definito non idoneo e non certo alla persona che tra l’altro ha una preparazione culturale di gran lunga superiore ala mia.

  39. Mario Polidori

    Avessimo avuto il pc sulla scrivania da piccoli, saremmo stati l’evoluzione di noi stessi, cosa che purtroppo non potremo mai essere, almeno completamente.
    Lo sono i nostri figli, la nostra evoluzione, senza scomodare Darwin, solo non hanno la nostra esperienza.
    Imparare da loro, intanto che impariamo a trovare il modo giusto per farli avvantaggiare della nostra esperienza è l’unica evoluzione che possiamo, ma direi che dobbiamo, raggiungere, in buona fede.
    Se non ci riusciamo pazienza, così avremo anche la pazienza di accettare i loro percorsi.
    Secondo me.

  40. Stefano Grazia

    @Archipedro post 33

    In tutta onesta’ il tuo post l’avevo inteso come un post ‘normale’ e lo condivido anche… Sono il primo io a non essere interessato a una valanga di post , oltre 600, in cui non ci sono proposte o considerazioni degne di nota… Qualche sfotto’ ogni tanto ci sta e anche qualche battutaccia… Ma a volte siamo sembrati anche noi la chatline su ubitennis quando cominciano i vari Enzo, Theresa, Dr Fuentes, MarcoNapo etc etc a sbranarsi su Federer e Nadal e se pensi che a me piaccia questo sei completamente fuori strada … Certo, se anche quando io supporto una vostra iniziativa (e l’ho fatto anche quando veniva da un altro Blog) la reazione e’ questa, e’ chiaro che io, come si dice in inglese, non posso vincere, I can’t win … Tu dirai: e’ colpa tua, che hai creato questa mancanza di fiducia nei tuoi confronti… Si, vabbe’, ma io potrei anche replicare che l’ho creata solo in voi due. E guarda caso anche quando, ad un osservatore esterno, potrebbe sembrare che non riuscite a mettervi d’accordo fra di voi (per ragioni comunque che io ritengo obiettive da entrambi i lati), alla fine la colpa e’ quasi mia, alla fine riuscite a trovare il modo di dirigere una fetta di astio contro di me … Mah! Anzi; Doppio Mah! Davvero, forse il mio scopo nella vita era di fungere da collante fra te e Max perche’ davvero mi sfugge cos’altro vi lega, e attenzione: ogni tanto mi trovo d’accordo con te, ogni tanto mi trovo d’accordo con Max ed e’ staordinariamente divertente vedere come invece voi riusciate sempre ad essere in disaccordo con me. Manco Nikolik c’e’ riuscito …

    Sul fatto che, dicono Ale, Roberto e anche Nikolik, che molti, moltissimi Addetti ai Lavori mi leggerebbero (e la cosa causo’ quasi un attacco di bile a un noto giornalista (scherzo, Ted…), io non lo so se questo e’ vero ma se e’ vero, la cosa mi fa piacere, perche’ no…Poi non vuol dire che mi leggono perche’ sono d’accordo con quanto scrivo, magari e’ vero il contrario, magari mi leggono perche’ ‘so scrivere’ o comunque riesco ad attirare la loro attenzione piu’ di altri, magari mi leggono solo per poter leggere i tuoi commenti e quelli di max, magari son tutte palle e non ci legge nessuno e siam davvero 4 gatti … Non lo so questo e come ho detto alla fine non e’ nemmeno molto importante, e si, sarebbe bello che fossero tutti piu’ sereni, e tutti scrivessero di piu’, raccontando e proponendo temi, ma sarebbe anche bello che se io adesso volessi scrivere a Smply:Ehi, lo sai, sto scrivendo un’altra sceneggiatura, il titolo e’ IL BUONO IL BRUTTO E IL CATTIVO , non dovessi poi preoccuparmi della reazione di chi verra’ additato come il Brutto o il Cattivo …Secondo me se qui c’e’ qualcuno che non e’ sereno non sono io quello … Quando mi avete dato del narciso o del Pianista o chissa’ cos’altro cosa ho fatto io se non seppelirvi (no, meglio: tentare di) con una risata?

  41. Stefano Grazia

    Bogar, non fare il sardo! (Scherzo!) Pistolesi ha citato De Fraia e tu l’hai identificato : come? quel genitore che si incazzo’ con l’arbitro sul 60 51?
    MA NON E’ QUESTO L’IMPORTANTE!!! Per me l’importante e’ che voi andiate una sera a cena magari anche con Mauro e vi beviate un Cannonau alla mia salute!

    A me poi in tutta sta storia mi e’ piaciuta da matti la moglie di Luigi che per far capire il suo punto di vista riprende il marito…E il marito invece di intestardirsi capisce e fa due passi indietro, uno per ogni figlio…
    Ragazzi, ma qui c’e’ la sceneggiatura di un film sul tennis giovanile!!!!

    Tra l’altro io ho dato ordine a mia moglie di non guardare i match di Nicholas e di andare agli allenamenti solo tecnici (quelli da riprendere con cinepresa) e lei e’ d’accordo perche’ anche se lui dice che ci vuole a bordo campo, in realta’ 1)probabilmente lo dice perche’ e’ troppo sensibile (si, come ogni vera Canaglia) e ha paura di dispiacerci e 2) perche’ comunque e perfidamente (si, come ogni vera Canaglia) avra’ comunque in noi uno spettatore su cui indirizzare i propri strali di rabbia e frustrazione. Magari piu’ avanti sara’ anche utile (teoria di Brad Gilbert) ma adesso deve crescere da solo.
    Io poi sono come Atti. Con me mio figlio sembra avvertire meno latensione o l sentirsi giudicato che ha con mia moglie e forse anch perche’ nonci sono mai, dice di volermi al suo fianco. Io sono pero’ come Atti: figuriamoci che non mi vedevo in diretta nemmeno i match di Agassi e adesso di Murray (con Federer potevo permettermi di andare sul sicuro …).
    Pero’ poi la verifica?
    Magari da lontano, da dove non puo’ vederti. Magari con una cinepresa.
    E comunque che lo si voglia o o un po’ di verifca e’ il risultato del match …

  42. Mario Polidori

    Ecco l’ipotesi B di Marta, raccontata da Marta.

    “Non so cosa avrei fatto se non ci fosse stato il tennis nella mia vita. Non è facile ricostruire un ipotesi B. Io sono molto curiosa e mi piacciono e sono attratta da diverse cose, ma la cosa che forse tutte hanno in comune è l’attenzione della gente, intesa come qualcosa riconosciuta come bella e importante. Una delle mie passioni è la musica, e dal momento che frequentavo il Conservatorio, prima di smettere per scegliere il tennis, credo che avrei scelto questa strada. Oltre a cercare di far bene a scuola per prendere una laurea in Psicologia. E magari diventare famosa come chitarrista o come cantante, che sarebbe stato più gratificante che essere soltanto una psicologa.”
    🙂

  43. nunziovobis

    Stefano io spero con tutto il cuore che Nicholas continui la sua splendida avventura tennistica e che tu rimanga occupato a scrivere 1000 post al giorno su questo forum, ho messo in pratica tutte le tue idee e per adesso il successo è stato 100% per questo non ti sognare di abbandonare il forum, ormai hai creato i discepoli e hai l’obbligo morale di seguirli finchè almeno non entrano a Tirrenia ( io se non faccio la fine della Capriati mi sa che ce ne vuole, eheheheheh)

  44. atti

    Ragazzi… per il raduno… non vorrei avervi intralciato … organizzate pure dove volete … la mia era piu’ una battuta in risposta ad Andrew … anzi per non creare problemi , o far allenare male qualcuno… meglio che rimaniamo a casa…

    Ribadisco per chi non è mai andato e fosse indeciso…andateci, le altre volte, dal primo miniraduno a Trento, in poi… è sempre stato utile e piacevole scambiarci quattro chiacchere…. poi che a dare le dritte fosse il CCV, Max, Archie, Andrew, il maestro bulgaro… o il maestro Diego che tempo fa si era proposto di ospitare un miniraduno dalle parti del Lago di Garda… poco cambiava, … si trattava, credo, di far giocare e divertirsi i ragazzi, e di parlare in prima persona senza Nick e giri di parole… diciamo nello stile Vaffantennistico… ognuno tira poi le conclusioni che meglio crede… senza business o secondi fini…. come già capita nella vita di tutti i giorni…

    …In prospettiva, i raduni, sia quelli Fit che questi, non incidono… i giochi per i top ten futuri, mi sembra evidente… che siano già belli che fatti, mancano solo i risultati…. poi siamo a posto…. e pure Nikolik ha già sentenziato… percio’…. Ad Majora… e buon divertimento…. Io aspettero’ il raduno di serie B a Calderino …quello dei rimandati e\o bocciati….(mi sono già comprato pure la tenda canadese biposto)… dove fra l’altro si mangia bene e si paga alla romana…

  45. SUPERGONZY

    MAX@……ho letto dal tuo post 34 che a Bergamo partiranno i primi raduni dei Centri Periferici, ma si sa se in Lombardia li organizzano solo a Bergamo o anche in altro luogo?, i convocati chi sono?, non è possibile che non ci sia uno straccio di notizia sul sito della Fit Lombardia? O le cose bisogna saperle solo da questo Blog?

  46. prince

    Supergonzy@” non è possibile che non ci sia uno straccio di notizia sul sito della Fit Lombardia”

    Se è per quello anche in altre regioni non si sa ancora nulla sui centri periferici….anzi alcuni sanno già altri aspettano di riempire i buchi…..cmq sempre più convinto che ci siano comitati regionali e comitati regionali, genitori e genitori, maestri e maestri. Peccato che la trasparenza dovrebbe essere una sola!

  47. SUPERGONZY

    NEWS GIOVANI
    ——————————————————————————
    07/09/2010 : NUOVE COORDINATE BANCARIE COMITATO REGIONALE
    05/09/2010 : TESSERA NUOVI ALLIEVI S.A.T. CON VALIDITA’ 1/9 – 31/12
    13/01/2009 : TORNEI RODEO E COPPE COMITATO INVERNALI – VALORE PUNTEGGIO RIDOTTO DEL 40%

    Queste sono le ultime notizie per le migliaia di tesserati under in Lombardia, a Voi i relativi commenti……

  48. SUPERGONZY

    19/09/2010 PIA – Ecco il regolamento 2010-2011
    Invio della documentazione entro il 10 ottobre 1 commento

    14/09/2009 PIA 2009-2010/Proposte entro il 10 ottobre
    Ecco i “Centri di allenamento periferico”

    29/04/2009 RADUNI TECNICI UNDER 11/12
    Ecco le prossime date

    E invece queste sono le ultime notizie dal sito della FIT del Settore Tecnico.
    Ma con questo tipo di comunicazione, dove la vuoi trovare la trasparenza, questa sconosciuta…..

  49. prince

    Roberto, tu che hai un filo diretto con la federazione cosa dici di questa mancanza di informazioni, perchè alcuni comitati sono precisi e puntuali nel fornire trasparenza, liste dei convocati, date dei raduni ed altri invece…facciano tutto senza far sapere nulla.

  50. Roberto Commentucci

    Ragzzi, non so che dirvi…

    A livello centrale si cerca di fare il possibile, poi ogni comitato regionale ha la sua organizzazione interna e i suoi problemi. In più, molti delegati dei CR sono dirigenti dilettanti e aggiornano il sito lavorando gratis.

    Infine, a volte ci sono problemi oggettivi: ad esempio qui nel Lazio si stanno ancora risolvendo gli ultimi dettagli per individuare la location, che deve avere campi veloci e coperti, da noi merce rarissima, come sapete.

  51. bogar67

    Infatti è quello che ho già scritto io, federalismo in FIT, chi ha già messo la 5^ come il Trentino e chi ancora sta per accendere i motori.

  52. atti

    Nel Veneto parte questa settimana…. circolo ex River club di Vicenza

    ..Rob sarebbe interessante utilizzare questo Blog… per fare il riassunto… sul campo.. di come effettivamente procede … credo un utilissimo feedback anche per voi…

  53. Madmax

    SUPERGONZY..

    A Bergamo non parte nulla ci sono solo io 🙂

    Anch’io non ho letto ancora nulla perchè non avendo un Circolo o mi telefonano o mi mandano una mail o come in questo caso vengo a saperlo da uno dei partecipanti.

    I dettagli non li ho ancora ricevuti cmq a grandi linee i raduni sono il mercoledì a Palazzolo (Accademia Vavassori) e la domenica allo Juniior Milano..

    Per le femmine di convocate oltre a mia figlia ci sono due ’97 della provincia di Brescia una ’98 della provincia di Milano e tre ’99 (provenienti da Milano-provicia-Milano-provincia Varese)

    Quando ne saprò di più vi dirò qualcosa..

  54. SUPERGONZY

    Commentucci@, mi scusi, sempre apprezzando iI suo impegno per fare da tramite tra la Fit e noi genitori non informati, ma nel sito della Fit -Settore Tecnico non inseriscono nessuna notizia inerente a raduni ne nazionali ne regionali, vedi post 54, ma a Roma non ci sono impiegati stipendiati?? O è proprio che le notizie non ci devono arrivare?……….Se come dice lei nel Lazio ci sono problemi organizzativi, basterebbe scrivere sui vari siti: il giorno 15 ottobre sono partiti i centri periferici in Liguria Emilia ecc… (sono esempi), nel lazio partiranno successivamente in quanto vi cono problemi di reperibilità di campi. Mi sembra semplice, tutti sapranno che nel Lazio partiranno più tardi, e così per altre regioni. Non mi sembra ci sia tutta questa difficoltà nello scrivere due o tre righe……….a parte la volontà.

  55. Roberto Commentucci

    Avete ragione Supergonzy, spero che presto saprete qualcosa. Ci sono moltissime cose che bollono in pentola in questo periodo, cercherò di farvi sapere qualcosa.

  56. prince

    Guarda Roberto che se la FIT centrale comunicasse lei nel suo sito (dove mi sembra non manchino le risorse sia umane che economiche) le date dei raduni, gli elenchi dei convocati e non mi riferisco solo ai centri periferici, ma anche a quelli nazionali, ai convocati di sestola, alle prime e seconde fasce di interesse nazionale, tutti noi genitori avremmo una impressione migliore del progetto FIT sul mondo junior, se puoi fallo presente ai dirigenti FIT…anche per l’immagine di efficienza che si darebbe.

  57. Madmax

    Ho ricevuto ora il fax..

    I convocati sono 17 tra ’97 98 e 99

    Coe dicevo in Lombardia si svolgerano tutti i mercoledì (Vavassori Palazzolo dalle 15 alle 19) e domenica (Junior Tennis dalle 9 alle 13)..

    Il tutto partirà mercoledì 20 ottobre e terminerà il 4 giugno 2011

    Saranno sedute di tennis più preparazione atletica presumo 2 ore 2 ore e 30 di tennis la rimanenza di tennis..

    Mercoledì sera poi vi dirò in quanti sono su un campo e cosa fanno..

    E’ riportato cmq che i raduni saranno svolti dai tecnici federali di macroarea e supervisionati da Furlan Palumbo e Carnovale..

  58. SUPERGONZY

    Commentucci@ lei si sta prendendo a cuore questa mancanza da parte della Fit, ma tutte queste notizie, non dovrebbe essere lei a fornircele, in via (quasi) del tutto privata, dovrebberero essere divulgate per i canali tradizionali. Scrivere e dare informazioni solo su questo bolg, non basta, solo chi legge qui, riesce a tenersi parzialmente informato……..e tutti coloro che questo blog non lo conoscono?, devono restare nell’ignoranza? Comunque grazie ancora per il suo impegno….

  59. prince

    Anche perchè questi documenti (liste convocati ecc) ci sono perchè non divulgarle…mica sono dei segreti di stato.

  60. Madmax

    Bah le cose sono partite un po’ con difficoltà perchè non era facile trovare le strutture ed infatti in alcune regioni sono partite, in altre stanno partendo ed in altre ancora ci vorrà ancora del tempo..

    Tra l’altro immagino che vorranno capire come potrà funzionare la cosa visto che il mercoledì pomeriggio non so quanti saranno i maestri e/o i genitori che potranno portare i ragazzi perchè consideriamo che la Lombardia è grande e magari a Palazzolo uno ci deve arrivare che so da Como o Varese..

    Ed anche la domenica mattina, non pensiate che sia facile nel senso che andare TUTTE le domeniche mattina partendo magari da Mantova (alle 7 del mattino che significa svegliarsi almeno alle 6) per andare a Milano nell’unico giorno di riposo di maestri e genitori e nell’unico giorno che i ragazzi possono dormire, non lo so boh…

  61. Madmax

    Ma esiste anche un aspetto economico…

    Se il maestro (come penso) non potrà andare a portare il ragazzo, il quale tra l’altro si allenerà una volta la settimana di meno al circolo e dovrà sostenere delle spese di viaggio cosa succede? Cioè come al solito a rimetterci saranno i genitori) E pensiamo che alcuni hanno il giorno di riposo in settimana e recuperano la domenica perciò in questo caso(noi l’anno scorso) i ragazzi si allenerebbero due volte in meno al circolo con doppia spesa di viaggio.. 🙂

  62. SUPERGONZY

    @Max, tutte considerazioni giuste, ma quello che voglio dire io, è che se a te è arrivato un Fax, perchè questo documento la Fit Lombardia non lo mette in rete? Dove sta la difficoltà? Noi non possiamo sapere chi sono i convocati?

  63. Madmax

    Supergonzy..

    Non è che è arrivato a me, arriva a tutti i maestri e circoli dei convocati ed è così da sempre fin dalle prime convocazioni PIA..

    Considerando che io la penso come te e che cioè io pubblicherei tutto a dir la verità non so quanto serva agli altri leggere chi è convocato o meno..

    Devo dire però che leggendo i nomi ci sono assolutamente i migliori (di oggi) della Lombardia..

  64. SUPERGONZY

    Max, ma infatti non sto discutendo sulle scelte, anche perchè non sono un tecnico, per poter dare valutazioni, discuto solo sul metodo d’informazione.

  65. prince

    Io penso che sapere chi sono i convocati, non solo ai centri periferici, ma anche ai raduni regionali, nazionali insomma rendere pubbliche le scelte dei vari comitati, sia positivo che serva anche a quelli che non ci sono e che magari sono dietro, serva di stimolo..insomma sono scelte e le scelte vanno sempre comunicate…..se non si ha nulla da nascondere e in tal caso sinceramente non credo ci sia nulla da nascondere.

  66. STEF

    che si sappia mia figlia non e’ convocata, bene cosi’ anche perche’ fortunatamente non gioca a tennis.. 🙂
    bello questo blog in cui c’e’ il portavoce della federazione che fa bollire le cose in pentola dice che i poveri dirigenti aggiornano gratis i siti e allora ve bene cosi’ un poco di mistero e vi dovete arrangiare e alla fine ne sopravvivono in pochi forse uno magari suo figlio?

  67. andrew

    Io i centri-ossimorici-periferici li vedo così:

    “una parte della grande operazione di fidelizzazione al sistema FIT per gli allievi (e genitori) delle scuole FIT che agiscono nei circoli FIT, sotto la supervisione del settore tecnico FIT”

    Alla fine della fiera, chi accede ai centri-ossimorici-periferici FIT? Quei pochi ragazzi che fin da subito hanno preso (o sono stati presi dal) l’offerta FIT…Sempre quelli, sempre quei 5 sfigati per anno che, immediatamente-predisposti, devono tenere alta la bandiera del maestro FIT per il prestigio della scuola FIT del circolo FIT.

    La solita operazione di fidelizzazione al sistema, che Roberto equivoca come miglioramento o potenziamento del sistema.

    Praticamente, quelli che già sono stati scelti come portabandiera, riceveranno ulteriori benefici, la cui qualità buona o cattiva che sia, andrà a incidere in modo infinitesimale sulle loro prestazioni.

    Ad esempio, i ragazzi del trentino già si trovano per conto loro, si trovavano per i raduni e ora si ritroveranno nei centri-ossimorici-periferici. Metà di loro sono anche venuti a un vaff-raduno con Madmax e Atti e Andrew e CCV.

    Per me il problema è che sono sempre quelli, quattro gatti!!! La figlia di Atti praticamente gioca a memoria contro le altre due o tre ragazzine che giocano a tennis in regione. Si annoia poverina!!!

    Prendo atto che Roberto ha abbandonato l’idea di diffondere il tennis e quindi di migliorare l’ambiente grazie al contributo di nuovi soggetti e si è invece convinto (e frequentando l’ambiente federale non poteva che essere così) che bisogna dare di più a chi ha già tutto.

    Aspettando Quinzi…

  68. Madmax

    Supergonzy..

    E se ho capito bene chi sei (chi tace acconsente 🙂 ma magari mi sto sbagliando però il concetto non cambia) stai tranquillo che le ragazze del 97 convocate aggi sono molto avanti rispetto alla tua e questo anche se soprattutto di una delle due preferisco tua figlia..

    Ma le altre hanno una un coach privato e l’altra quasi.. 🙂

    Facevo una considerazione leggendo i convocati di Tirrenia e mi accorgevo che praticamente tutti i migliori hanno già un coach personale (a volte anche il padre maestro) o cmq hanno sempre dei programmi molto personalizzati e avanzati (ora ci sono anche gli stages i raduni che aumentano sempre più il gap perchè i margini di errore sono diminuiti).. … Tra l’altro anche i miei due “amici” scouts mi dicevano che ormai nel tennis se non lavori a livello molto personalizzato puoi scordarti di fare strada..

    Ed è per questo che sono sceso letteralmente in campo, proprio per colmare questo gap e per fornire a mia figlia e a qualcun altro se lo ritiene opportuno un servizio che oggi praticamente non c’è o c’è solo per qualcuno.

    Infatti ridevo leggendo che sopra qualcuno faceva riferimento ai mie presunti secondi fini..

    Ma come qui sono tre anni che tutti ci lamentiamo che non esiste un certo tipo di servizio e quando c’è chi lo fornisce non va bene? D’altronde sono già lì, lo devo fare per mia figlia perchè mai non dovrei essere disponibile per altri?

    Eventualmente potrò come pensa qualcuno non essere all’altezza, ma per quello basta provare e poi uno decide…

    Fortunatamente però esiste un indicatore certo per qualificare un maestro o un coach: guardare come giocano i suoi allievi.. 🙂

    Tra l’altro dalla fine di novembre si potrà vedere in giro anche il secondo.. 🙂

  69. Roberto Commentucci

    Allora…
    Ho parlato con il Settore Comunicazione, nei prossimi giorni dovrebbero mettere in rete, sul sito, un avviso con l’elenco di tutti i centri periferici e di tutti i ragazzi convocati, con i relativi giorni di convocazione. Dove la sede non è ancora disponibile, lo specificheranno.

  70. Madmax

    Andrew è anche una questione di fortuna.. Se capiti con bambini più grandi forti è molto positivo altrimenti ovviamente meno.. E dipende anche di che regione sei..

    Dopo di che non è obbligatorio se vuoi ci vai altrimenti stai a casa… Se ad esempio come Alessia ti alleni spesso da sola o con un altra può essere simpatico e rilassante fare ogni tanto una capatina (proprio come i nostri raduni), se sei già abituato a stare in gruppo come dicevo il vantaggio esiste solo se giochi con qualcuno di forte, ma li staa all’intelligenza di chi segue gg per gg i ragazzi prendere solo il meglio delle cose e delle offerte.. 🙂

    Certo è che meglio che ci siano..

    Anzi per qualcuno con problemi (ci vorrebbe anche un po’ di fortuna e vivere in Brianza) economici potrebbe essere vantaggioso in quanto potrebbe pagare due volte in meno il proprio maestro e/o agonistica.. 🙂

  71. prince

    Roberto@”nei prossimi giorni dovrebbero mettere in rete, sul sito, un avviso con l’elenco di tutti i centri periferici e di tutti i ragazzi convocati”

    Grazie Roberto.

  72. bogar67

    Non vorrei rischiare di prendere paternità non mie del progetto, però di come potesse essere un centro periferico l’avevo scritto quasi tre anni fa quando eravamo ancora da Ubaldo, facevo l’esempio di come poterlo attuare in Sicilia. Se Stefano Grazia ha ancora conservato in qualche data base le vecchie discussioni, basta mettere la parola Caltanissetta ed esce la mia proposta di istituire il centro periferico, mi piacerebbe rileggere le mie parole in tal senso giusto per dire, io ci avevo già pensato!!!.

  73. bogar67

    Chiedo venia: Stavo peccando di presunzione, ho fatto una ricerca veloce veloce su google:

    bogar67 scrive:

    29 Ottobre 2009 alle 14:10
    Condivido in pieno il progetto di creare le strutture agonistiche regionali che si occupino della crescita agonistica di almeno otto atleti per anno sotto l’egida anche economica della federazione.
    Queste strutture a mio avviso quantomeno per i bimbi fino all’under 12 dovrebbero funzionare non più di una o due volte a settimana lasciando al lavoro dei maestri del proprio circolo cosa bisogna fare negli altri due o tre giorni. Ovviamente questo perché il territorio regionale o anche provinciale può essere vasto a secondo della regione per cui trasferire un bambino di 8/12 anni e tutta la famiglia nella sede di questa struttura non è semplice. Ad esempio, se mia figlia di anni 9/10 agonista (Mauro non hai specificato età degli agonisti) abita a Caltanissetta ove primeggia nel Tennis Club Caltanissetta ma si raffronta ogni giorno con poche bambine meno brave sarà poi difficile che diventi bravissima se non ha un confronto negli allenamenti con chi invece gioca in un circolo più grande e con più iscritti come il Tennis Club Palermo. Sarebbe opportuno almeno una volta a settimana sempre che i genitori siano disponibili a raggruppare i piccoli agonisti dei vari circoli in una struttura apposita e farli confrontare insieme con allenamenti ed incontri sotto la visione di uno o più referenti FIT regionali. In realtà questo già avviene con i vari raduni fissati per classe ma in maniera sporadica nell’arco temporale della stagione. Diverso invece il discorso per chi supera i 12/13 anni quel punto l’impegno sarebbe più gravoso e da “Caltanissetta” bisogna decidere se è il caso di trasferirsi in questa struttura di Palermo o Catania o Messina ect a tempo pieno.

  74. Madmax

    Bogar

    Non pensare che sia sempre e per tutti un vantaggio e questo nemmeno se ci vai solo una o due volte, nel senso che in alcuni casi è tempo perso..

    Se io su un bambino (e fino all’under 12 spesso dovrebbe essere così) sto lavorando su qualcosa a livello tecnico è fondamentale che si lavori il più possibile (intendo tutti i gg e non il fare SOLO quello) su quella data cosa e perciò perdere un paio di volte la settimana di allenamenti è un problema.. E’ evidente che se ti alleni in un posto di m…. allora anche il nuro diventa meglio 🙂

  75. Tex

    sto con Andrew post 74. A bogar67 (affettuosamente) dico: aspetta che tua figlia cresca qualche anno e poi vedi come ti incacchierai….

  76. bogar67

    Mad Max, il lavoro personalizzato va bene ma hai sempre bisogno di giocatori/trici dello stesso livello con cui confrontarsi e acquisire il necessario timing con la palla a meno che nel personalizzato hai a disposizione un palleggiatore di livello e non tutti possono averlo, per tanti motivi, non solo economici. Io la vedo soprattutto positiva, poi certo se il coach della Fit che dovrebbe allenarti è una pippa, sta solo li a guardarti, per prendersi la diaria senza intervenire o suggerire in comune accordo con il maestro chiamalo di base, allora sti centri non servono ad un tubo.

  77. bogar67

    Tex mi sto già incacchiando e ho solo una bimba di sei anni!! L’importarsi è incacchiarsi con i sistema e non con i propri figli.!!!

  78. Roberto Commentucci

    Oh, ragazzi, però qua per invocare trasparenza bisogna poi anche dimostrare la necessaria maturità.

    E’ un pò come il discorso sui contributi federali.

    Se vengono mandate solo le lettere di convocazione ai convocati, allora si accusa la Federazione di scarsa trasparenza.
    Se si mettono i convocati sul sito, poi tutti gli esclusi cominciano a fare cagnara “ma mio figlio giooca meglio di quello” “ma il mio è più futuribile…” “ma io sono 1,90 e il papà di quello è 1,75…”.

    Cerchiamo di essere adulti, per favore.

    Sull’utilità dei Centri, e sulla ratio della loro costituzione, faremo un altro talk show su Supertennis, la prossima settimana.

    L’idea è quella di superare gli steccati esistenti, per cui in molte realtà di fatto i migliori agonisti del circondario non si allenano assieme agli altri, a differenza di quanto avviene in alcune realtà.

    Ad esempio: a Roma Martina Di Giuseppe (classe ’91), mi ha candidamente confessato di non essersi mai allenata, da ragazzina, assieme con Carolina Pillot (classe ’92) per motivi diciamo… di rapporti interpersonali, non ho capito se fra i rispettivi circoli o i rispettivi maestri.

    Queste stupidaggini autolesionistiche devono finire.

  79. atti

    Aspettiamo… prima di sparare sul pianista…è corretto dare un minimo di tempo perché entrino a regime….certo non nascondiamoci non sarà complicato, io per primo, me ne rendo conto, solo di logistica è un robolot….ma magari per molti puo’ essere utile… e in ogni caso che nasca un centro di riferimento fisso in ogni regione è comunque un punto di partenza… perché come detto molte volte… i vecchi raduni regionali costavano comunque alle Federazioni locali, ma servivano a ben poco ai ragazzi.

    Oltre alle liste sul sito FIT, come detto in precedenza, non sarebbe male che ognuno, nelle varie regioni. magari fra 2-3 settimane, facesse un piccolo resoconto, tanto per far capire bene come funziona, e anche per verificare se le direttive, che credo siano univoche per tutti, vengano poi applicate allo stesso modo.
    Non credo che Carnovale e Furlan possano essere presenti per piu’ di un paio di volte per centro…
    e mi risulta che di tecnici di Macroarea ce ne siano 1 o max 2 per area… quindi bisogna vedere anche chi verrà scelto per coadiuvarli.. insomma è una bella sfida…

    Poi Rob… se vuoi fare Bingo… aggiungi sul sito anche l’elenco e gli importi dei contributi ad personam… tanto non c’è nulla da nascondere… completiamo l’opera di comunicazione e trasparenza che state portando avanti con impegno …
    E’ anche un modo per certificare ulteriormente che la Federazione non trascura il settore giovanile, e che soldi spesi e/o da spendere ce ne sono…ottimizzarli in maniera armonica senza fare discrezionalmente a macchia di leopardo come fino a ieri… sarebbe un bel passo avanti.

  80. Stefano Grazia

    Solo per precisare: avere second fini non ha necessariamente una connotation negativa ma se max ha aperto una scuola di tennis fa benissimo a scrivere su vari blog e a cercare di promuoverla. Non ho ancora capito se adesso e’ gratis o meno ma non ho Mai nemmeno contestato questo punto. Faccio un po’ fetich ad accettare il principio Che UNO da preparatore atletico di fantini e/o cavalli posse riciclarsi in tennis coach ma in America e’ cosi’: molti coach nelle high school sono professor di lettere, di fisica, di tax law come nel bellissimo docufilm the heart of the game Che segue 6 anni di campionati e allenamento di una squadra di basket femminile. Io dicevo solo che a differenza di max, Archie, ale, Roberto sono Mossi da Ben piu’ biechi e personalissimi interessi e se mio figlio improvvisamente smettesse di giocare difficilmente troverei le motivation per continuer ad occuparmi di tennis giovanile. Tutto qui. Simply as that.

  81. Pinot

    Segnalo, sul sito della Federazione, una interessante discussione sulla penalizzazione nella quale incorrono i bambini under 10 qualora si trasferiscono da un circolo ad un altro. Non possono giocare i campionati a squadre per 2 anni.
    Pena che non danno manco per il doping…

  82. Mario Polidori

    @Roberto
    i capricci sono tipici di chi vuole fare qualcosa ad alto livello, poi nel tennis che è uno sport individuale figuriamoci.
    E non credo sia neanche risolvibile, è genetico.
    Quando la Federazione avrà messo a posto le cose, facendo la sua parte, che tutti si aspettano, il resto sarà addebitabile e di esclusivo appannaggio degli atleti e dei loro genitori.
    Ma prima che ciò accada, sono solo mal di pancia 🙂

  83. Stefano Grazia

    Per il resto sono d’accordo con tutti, con quell Che critical ma anche con chi dice: si,vabbe’… Pero’ aspettate almeno un attimo di vedette come sono… L’analisi pro-contra di torque mad max in questo caso mi sembra tutto sommato corretta … Per server servirebbero pero’ un po’ di scetticismo e’ di prammatica: a render utile un servizio, una lezione di tennis ma anche di storia o di mathematic, bisogna essere in due: chi la fa e chi la riceve.

    Piuttosto trovo interessante e confortante Che questo blog recuperi una sua funzione di UTILITA’… Come mi sembra stia avvenendo in questo caso.

  84. Stefano Grazia

    Precisazione che se no, causa ipad, no se intiende: Per servire,intendevo, servirebbero eccome quest raduni ma un po’ di scepticism e’ di prammatica proprio per tutte le osservazioni fatte da max, nel bene e nel male …

  85. Mario Polidori

    ..e poi, sempre @Roberto, il problema di richiedere “pazienza stiamo lavorando per voi” è un problema serio, dal momento che ogni anno che passa è una generazione che salta.
    Le risposte della Federazione se fossero a salvare immediatamente tutti, allora saremmo tutti pazienti, ma non essendo così non si può pretendere.
    Se poi, magari, ci sono persone che hanno visto e sentito cambiamenti negli anni che ancora oggi non ha rivelato efficacia, sarai d’accordo con me, che è facile non crederci più.
    Quello che fai tu è encomiabile.
    Il sangue amaro tocca farcelo tutti.

  86. Nikolik

    Va beh, ma mi sembra tutto normale, no?

    Ai raduni regionali vanno i più forti che, quindi, restando sempre nell’ambiente del tennis ad alto livello, almeno regionale, continueranno ad essere i più forti.
    Quelli meno forti, che nemmeno potranno andare ai raduni, resteranno i meno forti.
    Anzi, si sentiranno esclusi e diverranno anche meno forti di prima.

    Alla faccia di chi diceva che vincere da giovani non conta!
    Qua non ti convocano nemmeno ai raduni!

    Insomma, come ho sempre detto, uno più perde, più perderà; e se uno vince, non è sicuro che vincerà.

    Genitori, svegliatevi!
    Cominciate a vincere, prima che sia troppo tardi!
    Se perdete, nemmeno ai raduni regionali vi prenderanno!

    Del resto, in uno sport competitivo mi sembra anche giusto che vada così.
    Che è, il nuovo slogan “Raduni per tutti”?
    Che è, un nuovo slogan di sinistra?

    Ai raduni vanno i migliori, punto e basta.

    Ora Atti mi sgriderà e mi dirà che dico ovvietà.
    Ha ragione, ma mi sembra che queste ovvietà non siano così ovvie, per questi genitori…
    Forse è meglio dirle, le ovvietà.

  87. bogar67

    Scusa Nikolik, non è così fin da quando esiste Tirrenia? eppoi non hai letto l’osservazione che avevo fatto a Roberto sulla possibilità di sostituzione dei convocati?

  88. prince

    Si adesso non facciamo l’errore di criticare i centri periferici, manco li abbiamo ancora provati, e cmq ci vorrà un pò di tempo prima di giudicare, logisticamente per alcuni saranno un problema, ma mica si può accontentare tutti sicuramente qualche chilometro per raggiungerli si dovrà pure fare, certo in regioni come il trentino al massimo fai 70km in lombardia e piemonte puoi anche doverne fare 150km. Io credo che sia una bella idea e che se si realizza decentemente anche un ottimo servizio. Poi è chiaro non andranno tutti ma i migliori si, l’importante è che si possa poi magari rientrare se si migliora, cmq io nella mia poca (4 anni) esperienza di raduni regionali…alla fine i più forti sono sempre gli stessi…i nomi sono sempre quelli. Magari è discutibile che ci siano differenze molto grandi tra il 2 e il 5 della regione…..ma come ripeto non si può far andare tutti i posti sono limitati. Cmq se qualcuno fa delle scelte e le comunica a tutti è sempre da rispettare…vuole dire che si è preso delle responsabilità…è li per quello no?

  89. Silvano Papi

    @Roberto
    a Roma Martina Di Giuseppe (classe ‘91), mi ha candidamente confessato di non essersi mai allenata, da ragazzina, assieme con Carolina Pillot (classe ‘92) per motivi diciamo… di rapporti interpersonali, non ho capito se fra i rispettivi circoli o i rispettivi maestri.
    Queste stupidaggini autolesionistiche devono finire.

    Smentisco quanto riportato qui sopra!
    Non c’è stato MAI nessun problema tra il Nomentano ed il Verde Roma.
    Non c’è stato MAI nessun problema tra il maestro di Carolina Pillot Fabrizio Zeppieri e me, direi al contrario che ci lega stima e amicizia.
    Martina in occasione dell’ ETA di Messina si è allenata per il week end precedente e tutta la settimana del torneo con Carolina essendo la stessa stata affidata a me dal maestro e dai genitori. (Me l’avrebbero affidata se ci fossero stati “problemi interpersonali”?)
    Come capitano della Belardinelli ho sempre convocato le 2 ragazze per 3 anni consecutivi e diretto numerosi allenamenti in cui hanno lavorato con buona lena insieme.
    Hanno giocato il doppio alla Belardinelli. Ci siamo incontrati negli ITF (Amburgo, Norimberga, ecc…, oltre a quelli in Italia) e abbiamo spesso condiviso il campo e le esperienze, ci siamo scambiati opinioni sulla programmazione e quando richiesto anche alcuni consigli. Sono amico dei suoi genitori, di suo zio Claudio e di suo nonno “Babbo Pillot”…Allora capisci il perchè di questa smentita, non lo nascondo, piccata.
    “per motivi diciamo… di rapporti interpersonali, non ho capito se fra i rispettivi circoli o i rispettivi maestri.” Ho riportato di nuovo la tua frase per ragionarci insieme: se non avevi capito i motivi, perchè non li hai chiesti a Martina? (con la quale ho trascorso 9 bellissimi anni di lavoro). Perchè non riportarli chiaramente. Perchè quei punti di sospensione che creano confusione e che, a mio avviso, gettano discredito sulle figure professionali (maestri e circoli) come dire “vedete le solite beghe tra maestri, il loro egoismo, non permette di fare le scelte giuste per il bene dei ragazzi.
    Per il bene di Martina ho fatto migliaia di km e non solo per tornei. Siamo andati a trovare Gioia Barbieri a Milano Marittima, Vivienne Vierin, a Foligno con le sorelle Alessi, nei periodi invernali 1 week end al mese a Tirrenia per giocare con Claudia Giovine, Grimalska e Lisa Tognetti. A Genazzano gli ultimi 3 anni OGNI fine settimana incontravamo ragazze e ragazzi provenienti da qualsiasi parte d’Italia e del mondo. Lavoro, lavoro, lavoro superando le difficoltà e a volte è vero anche gli egoismi, ma mai sacrificando a questi il bene del PROGETTO che è sempre venuto prima di qualsiasi altra cosa. Bada bene ho detto il progetto e voglio sottolinearlo, non Martina perchè non sarebbe vero. Nel progetto ci sono ANCHE io e il lavoro di entrambe.
    Infine per tornare a Carolina Pillot ti dico che fino a 13/14 anni non c’era il livello per farla giocare con Martina di un anno più grande e poi siamo a Roma non a Lagos o Abuja , Magnelli al Parioli ci ha ospitato per amichevoli e quando ancora c’erano le tre fontane 2 volte a settimana abbiamo incntrato un sacco di giocatori.
    Il motivo che mi spinge a frequentare questo blog l’ho detto spesso è anche quello di smontare i luoghi comuni e le credenze, come quelle sui genitori rovina dei ragazzi….sono stato spesso al loro fianco in questa lotta. Perciò con la stessa determinazione mi lancio contro il luogo comune che i maestri sono egoisti, non vanno daccordo tra loro, non gliene frega….
    Ci sono genitori e genitori, maestri e maestri….non è il tuo slogan Stefano? E’ anche il mio e sono convinto Roberto che sia anche il tuo.
    Invece volevo intervenire sui Centri periferici che è un argomento interessante e dove ho parecchie idee. Devo rimandare a stasera o al massimo a domani per mancanza di tempo.
    Roberto non me ne volere ma se non ti dicevo subito queste cose poi non ce la facevo ad avere un rapporto sincero con te, cosa che invece mi auguro possa continuare.

  90. Roberto Commentucci

    Che ti devo dire, Silvano, evidentemente, anzi sicuramente, ho capito male io.

    Prendo atto di quanto dici, e non ho motivo di dubitarne.

    Me ne scuso, ho evidentemente preso un esempio sbagliato.
    Non parliamone più.

  91. SUPERGONZY

    Nikolik@ potresti anche aver ragione, ma è in questa situazione che i veri agonisti dovrebbero sentirsi stimolati a dare di più per entrare a far parte di questi raduni, gli altri se mollano, non hanno (credo) un atteggiamento costruttivo. Capisco che si tratta per lo più ancora di bambini, ma l’atteggiamento competitivo o ce l’hai o non ce l’hai.

  92. atti

    Nik,
    “ Alla faccia di chi diceva che vincere da giovani non conta!”

    ..stavolta hai detto, involontariamente ne sono certo, una grande verità…non posso non risponderti !
    E’ quello che cerco di dirti io cioè tradotto in soldoni:

    … il sistema si basa sugli immediatamente predisposti (come dice semprfe Andrew)… quindi quasi sempre su figli di maestri e/o ex giocatori, dirigenti etc… e chiaramente quella corsia preferenziale fa molto la differenza fino ai 14-15 anni… non solo per contributi e altro… ma soprattutto su modi di personalizzare che non incontri in nessuna scuola tennis… nemmeno in quella piu’ volonterosa e meritocratica… alla fin fine anche il miglior maestro si sbatte sempre fra ics allievi, ore private, il dover accontentare questo piuttosto di quell’altro…e la qualità ne risente, infatti un buon genitore, che avesse volgia di documentarsi e cimentarsi, volendo e potendo, fa meglio o comunque non fa peggio.
    E te lo dico io che ho vissuto 2 esempi, uno con partenza a 10 anni e l’altro con partenza a 7…nel primo caso è una continua lotta contro i mulini a vento, si puo’ recuperare solo in casi rarissimi (mi viene in mente Stucchi come esempio)… nel secondo caso ..c’è piu’ tempo e modo per correre ai ripari anche per genitori extratennis e analfabeti del settore…
    Sempre che poi il ragazzo voglia effettivamente provarci fino in fondo…

    Risparmiati la risposta del tipo che se sei Quinzi tutto è superabile… perché fra Quinzi e l’ultimo agonista ….c’è un mondo di casi in mezzo…fidati.

    Comunque Nik…dai vedi che poi diventa automatico vederla da altre angolazioni meno privelegiate e qualunquiste…continua così…. stai per diventare dei nostri.

  93. Roberto Commentucci

    Ho cercato di fare mente locale sull’episodio, e con terrore mi sono reso conto di aver commesso un errore imperdonabile.

    In realtà tutto nasce da una chiacchierata fatta dal sottoscritto con Carolina Pillot (e non con Martina) qualcne settimana fa al Future di Ciampino.

    Ebbene, chiesi a Carolina: ma vi allenate mai insieme, tu, Di Giuseppe e Caregaro?

    Lei mi rispose con un sorrisetto, facendomi capire che tra ragazze non è semplice, che c’è sempre parecchia rivalità… e poi che “Io comunque ho vari sparring al Nomentano.”

    Purtroppo quando ho scritto il post sopra mi sono disastrosamente confuso, e il ricordo mi si è sovrapposto ad una autentica situazione di difficili rapporti, quella si dovuta a problemi fra circoli e maestri dei ragazzi, che però a questo punto mi tengo per me.

    Mi scuso ancora con Silvano e con tutti.

    Capitemi, anch’io evidentemente ho l’alzheimer.

    Purtroppo da quando è iniziata questa mia avventura sto conoscendo tantissima gente nuova, parlando con tantissime persone, ad un ritmo molto elevato, sto assumendo una enorme messe di informazioni ed evidentemente non riesco ad elaborarle tutte, e a volte perdo qualche colpo.
    Sorry.

  94. Roberto Commentucci

    Ho fatto una doverosa telefonata di scuse a Silvano Papi, che è stato molto comprensivo e si è fatto una gran risata. Sono molto sollevato.

  95. SUPERGONZY

    Commentucci@ non avertene a male, capita a tutti di sbagliare, ma a ben guardare è più importante e coraggioso riconoscere l’errore e chiedere scusa, ancor più pubblicamente………..e dai e dai che un mattone alla volta questo tennis sarà più interessante (speriamo)..

  96. Nikolik

    Ben detto, Atti, ma guarda che io sono sempre stato dei vostri…

    Bisognerà però intendersi sul concetto, che mi trova d’accordo, di “immediatamente predisposti”.
    E’ verissimo, come dici tu, che il sistema privilegia gli ” immediatamente predisposti”, sono assolutamente d’accordo.
    Ma in che senso “immediatamente”?
    Il sistema, per me, non è proprio così “immediato” da escluderti a 12 anni, Atti.
    E’ un po’ meno immediato, direi che ce la fai fino a 14 anni, almeno, se sei una femmina e fino a 15-16 se maschio.
    Dopo no, per me, ed hai ragione.

    Quindi, se hai così tanto tempo per farti valere, il sistema non premia, come dici tu, solo, o in gran parte, i figli di maestri e dirigenti ecc.
    Premia gli immediatamente predisposti, ma non solo loro.

    E allora si torna alla mia (ovvia, ebbene sì) domanda.
    Sarà il caso che arrivi un Nikolik a dire a questi Genitori: se a 15 anni non arrivano ancora i risultati, sognatevi il campione e, se l’obiettivo è (anzi, era) quello, non accanitevi, dateci su e continuate a giocare ed a divertirvi?

    Non ha ragione quel Nikolik ad avvertire: oh genitori, guardate che è uno sport, ci vogliono dei minimi risultati? Oppure: oh Genitori, guardate che c’è un punto di non ritorno, inutile accanirsi e rovinarsi?

    Non svolge un’opera meritoria quel Nikolik, evitando tante lacrime ed illusioni?

    Oh Atti, sono ovvietà.
    Ma non mi dire, non me lo dire, non me lo dire, che nelle tue peregrinazioni tennistiche, che ormai durano anni, non ha mai incontrato genitori fissatissimi che il loro figlio era un campione, anche se perdeva e che la colpa era del “sistema”.
    Non me lo dire, perché non ci credo.

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    ” …. se a 15 anni non arrivano ancora i risultati,…. ”
    l’altra volta mi parevano 13 anni.
    Se la prossima arrivi a 17 posso timidamente venirti incontro.

  98. Nikolik

    No, no. erano anche allora 15!
    Al massimo, eh!

    Ma, per carità, non si tratta mica di vincere i tornei!
    Almeno disputarli!
    Almeno essere tra i migliori!
    Arrivare almeno ai quarti dei tornei più importanti, ogni tanto, ed almeno essere lì a giocarsela con i più forti.
    Quello sì.

  99. Stefano Grazia

    A me comunque la diatriba fra Silvano e Roberto e’ piaciuta perche’ h dimostrato che si puo’ dissentire ANCHE PICCATAMENTE senza scadere nell’offensivo e su un caso anche clamoroso visto che poi Roberto (con terrore) si e’ accorto di aver completamente preso fischi per fiaschi… Ovviamente sarebbe stato un po’ piu’ grave, dal punto di vista giornalistico, se l’avesse scritto su un articolo per via del controllo delle informazioni ma essendo stato un post e cioe’ all’interno di una chiaccherata informale se non da bar (sport), credo ci possa stare…anch’io una volta ero infallibile nel riportare dati, nomi, formazioni e albi d’oro e adesso litigo con mio figlio sulla prima strofa di Auschwitz di Guccini e poi ha ragione lui (io, chissa’ perche’, mi ero intestardito che cominciasse con Son morto che ero bambino invece che Son morto con altri 100)
    Ma oltre all’immediata risposta di Roberto in cui si accetta la possibilita’ di aver sbagliato ancor prima della verifica, mi e’ piaciuta la chiusa di Slvano: Roberto non me ne volere ma se non ti dicevo subito queste cose poi non ce la facevo ad avere un rapporto sincero con te, cosa che invece mi auguro possa continuare.

    Insomma, la conferma che ci sono enitori e Genitori, Coaches e Coaches e anche Bloggers e Bloggers! (smiley!)

  100. pibla

    E comunque in Lost Jack era di gran lunga il meglio pezzo…il mio preferito.

    Alle donne invece piaceva Sawyer…

    Lost è stata una grande serie, con tante pecche, mille difetti e smagliature, ma una grande serie…con tra l’altro un pregio non comune, ma anzi rarissimo…un gran finale…a prima vista di difficile comprensione, ma una volta compreso, tanta roba…

    Parere super personale.

    Saluti.

  101. Mario Polidori

    @Nikolik
    ti faccio una domanda, che non vuole assolutamente essere polemica, anzi, tutt’altro.
    Quello che dici rispetto all'”età limite”:
    lo pensi per un assoluto senso della realtà, e cioè che in questa situazione non può essere diversamente, e che perché sia possibile prevedere recuperi bisogna costruire una realtà diversa, o non si può e basta?

    Spero di essere stato comprensibile 🙂

  102. Roberto Commentucci

    Beh, Stefano quando scrivo un articolo sto molto più attento a documentarmi e a controllare le fonti che non quando scrivo dei post.

    Oggi poi giornata pesantissima, sono incasinatissimo, e quando si cerca di fare troppe cose il rischio di far cazzate aumenta.

    Per fortuna Silvano si è dimostrato un gran signore, oltre che un uomo intelligente.

  103. Giorgio-Giorgionso- Alfonso

    @ Stefano Grazia
    Sulla prima strofa di Auschwitz di Guccini ho l’impressione che hai ragione tu, e non tuo figlio! La canzone effettivamente inizia con “Son morto che ero bambino”!
    Sì, sì, sono proprio io e sono sempre quà! Vi leggo e vi ho sempre letto, ma non me la sento più di intervenire anche se ci sarebbe tanto da dire anche su argomenti ultimamente trattati! Con simpatia

  104. Stefano Grazia

    Dai Pibla, spiegacelo …

    A me,ripeto, e’ piaciuto vedermela Lost ma ho trovato diverse incongruenze nella sceneggiatura con alcune cose mai spiegate (e non parlo degli orsi polari) o dimenticate/non sfruttate (per esempio, il figlio di Michael che guariva l’uccellino morto…) a dimostrazione che a volte gli scrittori si erano arrampicati sugli specchi senza sapere come poi avrebbero finito (La serie doveva durare solo tre stagioni)…Ci si poteva accontentare e trovare una soluzione meno metaforica … I Flash Forward sono stati un colpo d’ala strepitoso…
    Quindi imperfetta ma…comunque, e qui do ragione a Pibla, Grande nella sua imperfezione … Grande letteratura (cinematografica) Popolare di fine ottocento … E alcuni grandi personaggi fra cui il Sawyer delle prime 4 stagioni … Il fatto che piacesse alle donne mentre a te piace Jack e’ un po’ sibillino e si presta a diverse interpretazioni, ma mi fermo qui …Eh eh eh …

  105. Stefano Grazia

    No, giorgionso: se non hai il cd con te vai su google, clicca Auschwitz Guccini Lyrics e scoprirai l’amara verita’… e cioe’ che la memoria, specie nei vecchi, e’ fallace …

    Peccato pero’, ho l’impressione che se tu fossi intervenutoqua e la’ avresti fatto salire i post a mille e piu’ … No, scherzi a parte, ogni tanto l’opinione di chi fa parte del Sistema non ci dispiace mica, anzi … E a volte puo’ essere utile perche’ che ti piaccia o no, quelle sono le regole … Per esempio alla IMG Academy hanno aperto un Ufficio Permanente NCAA per il College Recruiting e Nicholas e’ gia’ stato invitato ad andare a informarsi …. Cioe’ mia moglie ha chiesto: ma se lo mando adesso e’ silly, e’ stupido visto che e’ ancora in terza media? E loro: no, anzi, fai benissimo PERCHE’ non avete idea di quante domande vengono poi respinte per stupidi errori di cui uno si accorge solo quando non e’ piu’ possibile porvi rimedio … Perche’ non crediate che andare al College in America sia poi cosi’ facile come ha lasciato intendere qualcuno … Perche’ anche li’ ci sono College e College e c’e’ una bella differenza fra Stanford, UCLA, Princeton e University State of Minnesota o State College of Chattanooga Choo Choo

  106. Stefano Grazia

    Non ho finito…E infatti spiegavano che l’Applicazione al College e’ come una Partita da giocare fino in fondo e per poterla giocare BISOGNA CONOSCERE LE REGOLE…Alcune ti sembrano stupide e non ti piacciono/ Okay, vai a giocare un altro gioco …
    A noi in effetti certe cose sembrano da fantascienza e sicuramente c” tutta una categoria di persone che su sto sistema ci marcia e ci guadagna … eppero’, poi nel mondo fa ancora piu’ effetto una laurea in una buona universita’ americana che una laurea a Bologna che pure e’ la piu’ vecchia universita’ d’Europa e forse el mondo… Magari cn la laurea americana faccio atica a lavorare in Italia ma nel resto del mondo?

    Ah, dimenticavo: SIMPLYPETE, puoi spiegare meglio il tuo post 97 o era solo un test per vedere se qualcuno si e’ mai accorto della tua impalpabile presenza e adesso, in preda a crisi d’identita’, ti sei gia’ suicidato?
    (Come vedi, io ti seguo sempre …)

  107. Stefano Grazia

    Giorgionso: chissa’, forse Maurizio Vandelli con l’Equipe 84 invertiva le strofe? Possibile?

  108. Giorgio-Giorgionso- Alfonso

    @ Stefano Grazia
    Al limite chi invertiva le strofe era Guccini (anche se l’autore era proprio lui)! Infatti è stata l’Equipe 84 ad incidere per prima questo brano, precisamente nel 1966, e successivamente nel 1967 lo ha riproposto Guccini. Negli anni ’70, poi, l’hanno cantato anche i Nomadi! Comunque sia è una delle più belle canzoni del genere folk!

  109. pibla

    Ahahahah!!!

    No, ma che hai capito Sawyer era il classico personaggio ideato e disegnato su misura per piacere alle donne, il classico bello e maledetto per intenderci e comunque pure a me stava simpatico….però semplicemente apprezzavo più il “fare e l’operare” di Jack, anche se poi pure lui era parecchio rigidino…comunque gli sceneggiatori hanno creato grandi personaggi a cui davvero ci si affezionava, non solo loro due, ma ad es. anche Linus, Locke, Sayd, Hugo, Kate , Juliet, Desmond…etc…etc…

    Sul finale nulla dico; primo perché poi Freddo s’incazza…secondo perché sono strasicuro che tu, Stefano, l’abbia capito pure meglio di me, anzi a me c’è voluto un bel pò prima di averlo del tutto chiaro e tra l’altro a rivederlo diventa ancora più bello.

    Tra l’altro non penso che il finale sia poi così tanto a sfondo religioso, o meglio, ognuno lo interpreta come vuole, io l’ho visto più inerente a quella che è una visione del senso della vita in generale ed in quest’ottica l’ho trovato molto bello e poetico, per quanto poi parecchio consolatorio….comunque bellissimo…

    Consiglio che darei a chiunque; rivedetevi le ultime due puntate quando già conoscete ed avete chiaro il finale, apprezzerete ancora di più…

    Vabbè, FACENDO FINTA DI PARLARE DI TENNIS, sett. scorsa a Tirrenia la Schiavo si allenava con Federico Maccari (ricordate Babbo Maccari sul blog di Ubaldo?? direi uno dei figli del blog, per quanto della prima ora…) e Bolelli col giovane (’95) Napolitano.

    Io direi che ai giovani farebbe parecchio bene potersi confrontare quotidianamente con i campioni…

    Saluti a tutti.

  110. atti

    NIkolik@
    “Ma non mi dire, non me lo dire, non me lo dire, che nelle tue peregrinazioni tennistiche, che ormai durano anni, non ha mai incontrato genitori fissatissimi che il loro figlio era un campione, anche se perdeva e che la colpa era del “sistema”.
    Non me lo dire, perché non ci credo.”

    Nik, Dico la verità, poche volte la colpa è data al sistema, inteso come FIT… siamo meno sprovveduti di quel che pensi…
    Il sistema che intendi tu per noi è piu’ sulla trasparenza, delle informazioni ricevute dagli addetti ai lavori, sul come impostare una programmazione equivalente a quelle dei migliori, che ci si ritrova a criticare…e a non avere chiaro quale sia il limite o fin dove bisogna focalizzare.. o a chi rivolgersi…

    “Il sistema, per me, non è proprio così “immediato” da escluderti a 12 anni, Atti.”

    …non abbiamo mai detto neanche questo… Nik non tornare al vecchio modo di vedere le cose dalla fine…la cosa è un po’ piu’ complessa…
    Il Sistema non è che ti esclude…ti dice solo quello che gli fa comodo…il resto devi arrivarci da solo…sbattendo il naso…. botta su botta…
    Poi è indubbio che volere è potere…no scuse, ci sono sempre tante eccezioni, i ragazzini che lavora duro e arrivano in alto…i bravi maestri alla Papi … i genitori che prendono l’iniziativa in prima persona… e via discorrendo…
    Ma su 100 casi di junior a livello primi 3 d’Italia per annate…in 90/95 su 100 hanno percorsi fotocopia…talento e allenamento..allenamento e focus personalizzato precoce…. Claro ?
    Se il ragazzino non è ben accompagnato… non va da nessuna parte… io mi sbilancio e dico neppure se fosse Quinzi, senza il padre …ora sarebbe già a quel livello…
    Certe scelte le compie la famiglia (tennis, scuola, location)…e ne paga poi le conseguenze …
    Tu Nik ti bevi un aperitivo e ci dici “ah, peccato un altro talento sprecato”… per il diretto interessato è un po’ piu’ fastidioso passare al piano B….

    Adesso pero’ basta…senno stanchiamo i lettori col ripetere sempre le stesse litanie…poi divento noioso e sembra che io sia focalizzato solo su questo…mentre ho tutt’altro per la testa…cerchiamo di passare oltre…dai…che ci sono i Centri Periferici da avviare… dicci qualcosa…tu come li vedi dall’esterno? tempo sprecato dalla FIT o New Deal ? meglio i contributi dati a discrezione e a macchia di leopardo ai presunti migliori… o il tentare di armonizzare l’appoggio federale a molti piu’ utenti, magari anche a qualche scarsone di turno ?
    Meglio raduni regionali 2 volte all’anno con Furlan Palumbo e Carnovale o per esempio andare a Vicenza 2 volte alla settimana .? E’ un problema che ti tange ? o vuoi che parliamo solo di Trevisan, della Burnett e di quelli che ce l’hanno fatta (o quasi )?

    …Anche Giorgio-Giorgio è interessante che ci dia un opinione “federale” in merito..

  111. Nikolik

    Mario, per me non si può e basta.

    Ma mi spiego: non si può e basta se sei proprio fuori, a 15 anni, dal tennis che conta, dai tornei importanti, dalle competizioni importanti.
    Ovviamente, si può ancora, ed eccome, se magari perdi, ma sei nel giro buono, sei dentro al sistema vincente, sei comunque tra i migliori.
    Insomma, risultati minimi, come ho sempre detto.
    Per tornare all’esempio che avete fatto voi, se perdi al primo turno di un torneo degli slam under 18, va benissimo, sei un campione, perché sei tra i migliori.
    Ma è solo un esempio, che avete fatto voi, peraltro.

    Da under 18, va bene anche fare terzo turno a Prato, a Salsomaggiore, ecc.
    Sei tra i migliori.

    Ma, Mario, non è solo una questione di risultati e tornei, ma è anche, e soprattutto, una questione umana.

    Pensa ad una ragazza di 15 anni che prende pochi giochi non appena inconrta una forte.
    In quell’età particolare, è logico che smette.
    A quell’età occorrono risultati perché lei si convinca, da sola, di fare una vita di enormi sacrifici, per il tennis.
    Se non ha risultati, che compensino e giustifichino simili sacrifici, smette.

    A quell’età, ci vogliono risultati che non la umilino.
    Altrimenti smette.

    Senza risultati, nel tennis, a 14-15 anni, in specie se il soggetto è una ragazza, non si va da nessuna parte.

    E non è colpa del “sistema”, se ne hai 30-40 davanti a 15 anni, solo del tuo anno e solo in Italia.
    Può essere colpa del “sistema” se sei la n. 3 d’Italia del tuo anno e non riesci ad affermarti.
    Forse.
    Ma se ne hai 40 davanti, solo del tuo anno, no.

    Insomma, non si può e basta e non si potrebbe, senza risultati minimi (ma minimi) nemmeno se fosse francese.

  112. Mario Polidori

    Sono d’accordo con Atti.
    Quinzi senza tutto lo spiegamento di forze non sarebbe Quinzi.
    Il ragazzo della mia storia era nettamente più forte e ci è arrivato senza niente, rispetto a lui.
    Ogni medaglia ha il suo rovescio, fare delle selezioni, implica che qualcuno dovrà restare fuori, e quando le selezioni non sono corrette, ci si sente defenestrati ed impotenti.Vista così era meglio quando la Federazione non si occupava di questo.

  113. Stefano Grazia

    Scusa Giorgionso ma se l’Autore, come e’ da tutti riconosciuto, e’ Guccini (e ci fu anche una causa con Vandelli) vale come l’ha scritta e come la canta lui e sul suo libro di raccolta dei testi (che ovviamente possiedo) ela strofa e’ come dice mio figlio, poi l’ho risentita anche in CD ed e’ cosi’ …Anch’io partivo sempre con Son Morto Che Ero Bambino e ormai mi sembra anche piu’ bello come attacco, ma Gucciini l’ha scritta e l’ha cantata e tuttora la canta partendo con Son Morto Con Altri Cento… Cosa facciamo, oltre che sul vincolo litighiamo anche su Guccini? Ma siete strani voi federali…Dai che…scherzooooo!

  114. Nikolik

    Vediamo un po’ di rispondere alle domande di Atti!

    che ci sono i Centri Periferici da avviare… dicci qualcosa…tu come li vedi dall’esterno? tempo sprecato dalla FIT o New Deal ?

    Direi che è decisamente un passo in avanti, non credi?
    Ci credo di più se organizzano questi raduni in luoghi in cui ci sono dei bei campi in cemento.
    Sarebbe veramente ancora più utile, allora.

    meglio i contributi dati a discrezione e a macchia di leopardo ai presunti migliori… o il tentare di armonizzare l’appoggio federale a molti piu’ utenti, magari anche a qualche scarsone di turno ?

    Intanto, i contributi andrebbero dati solo ai minorenni.
    Inaudito che si regalino i soldi a persone che non sono più under.
    Non vedo, però, come si possa “armonizzare l’appoggio federale”.
    Che intendi, nella pratica?
    Si sta parlando di soldi, cosa intendi?

    Meglio raduni regionali 2 volte all’anno con Furlan Palumbo e Carnovale o per esempio andare a Vicenza 2 volte alla settimana?

    Anzi andare a Vicenza 2 volte alla settimana.
    Se c’è una settimana che non puoi andare, non andare, che male c’è, salta una settimana.
    Oppure vacci solo una volta a settimana.
    Mica è obbligatorio.
    Ma per molti è una bella opportunità.
    Tu sei convocato, sei tra i migliori, vai quando vuoi, ma comunque sei bene accetto.
    E’ un’opportunità, una cosa in più.
    Loro sono lì per te due volte a settimana.
    Puoi andare, puoi non andare.
    Io andrei.

    E’ un problema che ti tange ? o vuoi che parliamo solo di Trevisan, della Burnett e di quelli che ce l’hanno fatta (o quasi )?

    Certo che mi tange.
    Anche perché ti avviso che Trevisan e la Burnett ancora non ce l’hanno fatta.
    E nemmeno quasi: sono lontani dall’avercela fatta.

  115. Stefano Grazia

    INTANTO DA UBITENNIS A FIRMA DI CLAUDIO ‘Marc’ GIRARDELLI, un bell’articolo con protagonista il ‘nostro’ Roberto Commentucci

    La rivoluzione del “veloce” va…lenta?
    TENNIS – Col progetto “Campi Veloci” la FIT punta a riconvertire i campi in terra rossa in campi in cemento in modo da agevolare lo sbocciare di talenti in grado di competere anche sul rapido, terreno su cui si disputano la maggior parte dei tornei che contano. Il progetto è partito da quasi sei mesi e ci siamo chiesti: quali sono state le reazioni dei circoli e degli addetti ai lavori? Sta prendendo piede l’iniziativa? Claudio Gilardelli 

    “Che il primo campo veloce l’ho visto a 16 anni!”
Volandri, rispondendo a chi gli chiedeva cosa gli fosse mancato in carriera.
    “La verità è che il mondo ha imparato a giocare a tennis e noi no”
Starace, commentando la sua sconfitta al primo turno all’Australian Open 2010.
    
Che il tennis in Italia sia sport da terra rossa non è una novità. La maggior parte di noi, specie i non giovanissimi, si è avvicinata a racchette e palline proprio su campi in “mattone tritato”.  Ancora oggi la terra rossa conserva un fascino del tutto particolare, tanto da pensare che giocare a Tennis, quello con la “T” maiuscola, significhi tornare a casa con scarpe e calzini sporchi di rosso e che il tennis su un’altra superficie sia quasi un altro sport. Anche a livello agonistico non è diverso: i nostri giovani “campioncini” iniziano a competere proprio sulla terra, dove si tengono oltre il 90% dei tornei italiani. Storicamente, da Pietrangeli fino a Schiavone (passando per Panatta) l’eccellenza del nostro tennis si è manifestata sulla terra battuta. Gli ultimissimi risultati non smentiscono questa tendenza. La nazionale di Davis ha perso lo spareggio in Svezia anche a causa della superficie rapidissima; Seppi, unico italiano presente nei tornei asiatici sul duro, fatica a superare tre turni di seguito; Fognini che nell’ultimo mese ha giocato soprattutto a livello challenger, vincendo a Napoli e Genova e giocando maluccio in Sudamerica. Unico comune denominatore: i campi in terra battuta. Sono immagini che raccontano, appunto, la solita vecchia storia: gli italiani, per cultura e tradizione, amano il colore rosso.
    Controcorrente
Purtroppo per noi, però, il resto del mondo sembra andare nella direzione opposta. Se diamo uno sguardo al circuito ATP, solo il 33% dei tornei è su terra rossa, di cui un unico Slam (Roland Garros) e tre soli Masters 1000 (Roma, Montecarlo, Madrid). Il restante 67% dei tornei è su terreni veloci. Scendendo di categoria, a livello challenger, i tornei sul rosso sono circa la metà (47%) mentre a livello ITF Future la percentuale sale al 68%. Conseguenza di questa situazione è che un tennista italiano che prediliga giocare sulla terra rossa potrà cimentarsi quasi esclusivamente in tornei minori. A parità di tornei (ma meno punti in palio) avrà quindi un classifica peggiore rispetto a un collega, di livello tecnico comparabile, che giochi preferenzialmente sul veloce.
    Come uscire da questa empasse?
Secondo la Fit la via maestra è aumentare la dotazione di campi in superfici rapide nei circoli attraverso la riconversione di quelli esistenti in terra battuta. È questa, in estrema sintesi, l’idea che anima il progetto “Campi Veloci”, ideato da Roberto Commentucci, il cui scopo è operare una “rivoluzione culturale” che aiuti a costruire giovani tennisti capaci di competere, un giorno, contro i migliori su diversi terreni di gioco. Partito a maggio e vicino al giro di boa dei sei mesi, ci siamo chiesti quali sono stati i risultati ottenuti e qual è stato l’impatto dell’iniziativa ad oggi. “In questi cinque mesi abbondanti – dice Commentucci – i campi installati e commissionati sono stati, secondo le mie fonti, circa 80. Con una media di due campi a circolo, hanno aderito circa 40 circoli, cioè l’8% di quelli di medie-grandi dimensioni. Un risultato soddisfacente se si considera che non c’è ancora stato alcun battage pubblicitario”. Ma la strada è ancora tutta da percorrere se si vogliono raggiungere Spagna, Francia e Germania, le tre nazioni europee che storicamente hanno prodotto il maggior numero di top 100 e che negli ultimi anni si sono dotate di un numero sempre più grande di campi veloci, rendendo impietoso ogni paragone: nel 2009 erano 10.000 i campi rapidi tedeschi, 15.000 quelli transalpini, 7.000 quelli iberici, mentre i nostri meno di mille.
    Qual è l’impatto reale di Campi veloci?
I numeri però sembrano essere sensibimente inferiori. È quanto emerge dal confronto con i dati forniti dai dirigenti di Mantoflex, Greenset, Play-it, società leader nel settore di costruzione di campi veloci, che con i circoli hanno a che fare quotidianamente e con le quali la FIT ha stipulato convenzioni nell’ambito del progetto, anche grazie al supporto di un partner importante come l’Istituto per il Credito Sportivo, che dal 1957 ha l’opportunità di finanziare (a tassi agevolati) le opere in ambito sportivo e culturale e che negli ultimi anni, sotto la presidenza di Andrea Cardinaletti, ha acquisito un prestigio sempre maggiore.  “Dal punto di vista aziendale – dice Gianfranco Zanola di Play-it – il progetto Campi Veloci non ci ha sconvolto la vita né ci ha dato una grossa spinta. Infatti la nostra azienda costruiva in Italia circa un centinaio di campi l’anno e siamo rimasti su queste cifre. Piuttosto i circoli che già avevano preventivato di costruire campi in duro ci hanno chiamato per poter usufruire delle agevolazioni della Fit. Un numero? Sono circa una trentina. Lo stimolo a convertire campi in terra credo arrivi dalla possibilità di allenare i giovani più promettenti sulla stessa superficie su cui si disputano alcune importanti manifestazioni a livello mondiale: Sui campi in Play-It, infatti, si sono giocati l’ATP 250 di Bangkok, gli incontri di Coppa Davis a Tel Aviv e a Bucarest e l’esibizione Federer-Nadal del 21 dicembre all’Hallenstadion di Zurigo. E dal prossimo anno forse il Masters 1000 di Shanghai, dove abbiamo appena istallato tre campi test per permettere agli organizzatori di valutarne le caratteristiche, e il Masters di fine anno a Londra”. Ai cento campi annui costruiti in Italia quanti ne corrispondono all’estero? “A dire il vero ci siamo appena affacciati al mercato internazionale, da solo un anno, con Play-it Global. Nella nostra breve esperienza abbiamo già istallato una quarantina di campi e possiamo dire che le richieste arrivano soprattutto da Svezia, Russia, Repubblica Ceca e Polonia”. A Zanola fa eco Zino Puci di Greenset. “L’iniziativa Fit ha sensibilizzato i circoli: noi siamo sul mercato italiano da un anno soltanto e per quanto ci riguarda abbiamo avuto richieste di preventivo da 7/8 circoli grossi più altri circoli minori per un totale di una ventina di campi. Sul mercato straniero abbiamo invece un’esperienza pluriennale, anche a livello professionistico: infatti si gioca su Greenset nei tornei di Kuala Lumpur, Valencia, Basilea e al prossimo Masters di Londra. Per quanto concerne la mia esperienza posso dire che, anche in quei circoli dove i soci erano più restii a cambiare superficie, la nostra resina ha avuto un enorme successo e ora preferiscono giocare sul duro che sulla terra: i rimbalzi sono più regolari, non devono passare il tappetino, la granulometria della superficie permette movimenti naturali e gli infortuni non sono maggiori o più gravi che sulla terra rossa”. Fuori dal coro invece Massimo Franchini di Mantoflex: “Noi abbiamo avuto contatti con circa 150 circoli nell’ambito del progetto Fit ma alla luce del preventivo i club preferiscono poi mettere da parte l’idea di un campo in resina, oneroso da costruire anche con gli incentivi, e optare per altre soluzioni: l’erba sintetica o il red luxury, una sorta di terra sintetica che non richiede manutenzione. È una tendenza che va nella direzione esattamente opposta a quella prospettata dalla Fit. E, a dire il vero me lo aspettavo, ero scettico fin da subito. Infatti la mia esperienza in questo settore mi fa affermare che convertire un campo in terra rossa non è banale e ha un costo più elevato rispetto a quello ipotizzato dalla Fit (al massimo 30 mila euro, ndr), che ha tenuto conto solo del prezzo dei materiali e della loro posa. Nella realtà però dobbiamo considerare tutte le spese: bisogna smantellare le recinzioni e il campo, intervenire con opere di adeguamento del terreno, spesso lottare contro la logistica del club che non facilita l’ingresso dei macchinari necessari per effettuare i lavori all’interno del campo da convertire. Sono tutti problemi che gravano sui costi di cantiere”. Qual è una spesa verosimile? “A mio avviso, considerando la stesura del materiale più economico che abbiamo, il costo reale di un campo da convertire non può essere inferiore ai 35 mila euro. Senza tener conto della spesa in termini tempo: la riconversione rende inagibili i campi per almeno un mese. La mia soluzione? Bisognerebbe rivolgersi ai circoli sportivi, che hanno finalità più consone, e non ai club, che hanno una impostazione anglosassone in cui il socio e la sua soddisfazione sono la cosa più importante. In questo modo, secondo me non si crea un vero e proprio movimento”.
    È solo l’inizio
Tralasciando per un momento il fatto che, inspiegabilmente, il progetto non sia stato ancora adeguatamente promosso, “L’impressione – spiega Commentucci – è che siamo ancora in quella fase di rodaggio in cui i circoli si stanno chiedendo quanto la Federazione creda in questo progetto. Posso rispondere loro che la FIT ci crede molto: presto ci sarà uno spot su Super Tennis TV e saranno organizzati numerosi tornei sul veloce. Degli esempi? Al Lemon Bowl di quest’anno, a Roma, i tornei under 14 maschile e femminile si giocheranno su campi in cemento preesistenti, inoltre, nel 2011, i Campionati Assoluti giovanili nazionali e regionali saranno giocati su campi veloci della FIT, mentre sul duro sono state già organizzate la Coppa d’Inverno e la Coppa Provinciale. Inoltre, i circoli intenzionati ad organizzare tornei ITF Futures maschili e femminili sui campi veloci saranno preferiti dalla Federazione nell’assegnazione delle date più appetibili. Dovrebbe innescarsi un circolo virtuoso, in cui organizzare sul veloce competizioni giovanili importanti può risultare in un aumento della domanda di campi veloci per allenare i giovani e la progressiva riconversione di una certa percentuale di campi consentirà l’organizzazione di un maggior numero di tornei sul duro. Parallelamente, sarà anche portata avanti un’opera di sensibilizzazione da parte dell’Istituto di Formazione Roberto Lombardi nei confronti dei tecnici di base, per intensificare l’addestramento sui colpi di inizio gioco, vale a dire il servizio e la risposta, curare già dall’infanzia e dalla pre-adolescenza la tecnica di spostamento sul veloce e incoraggiare un atteggiamento tattico aggressivo. Recentemente, il circolo romano Due Ponti, che si è aggiudicato il titolo nazionale a squadre under 16, ha annunciato pubblicamente di voler aderire a Campi Veloci proprio per venire incontro alle esigenze dei loro giovani migliori, Cristiano Compagnone e Federico Teodori, classe ’94, e metterli nelle condizioni migliori per continuare a progredire e tentare di sfondare anche nel circuito pro”.
    Gli addetti ai lavori ci credono
Renzo Furlan, direttore del Centro Federale di Tirrenia, è sicuro della bontà dell’iniziativa e ha affermato recentemente su Super Tennis Magazine, in un’intervista rilasciata proprio a Roberto Commentucci: “E’ una cosa che ho vissuto per esperienza personale, da giocatore. Nato sulla terra, grazie al lavoro lungo e faticoso svolto con Riccardo Piatti sono divenuto competitivo anche sul veloce. A quel punto, ho fatto il salto di qualità che mi ha consentito di entrare nei primi 20. Prima, la mia stagione agonistica durava 3-4 mesi al massimo, mentre nella seconda parte della mia carriera avevo anche meno pressione, perché sapevo che ogni settimana, ovunque si giocasse, terra o cemento, poteva essere buona per fare punti”. Gli si affianca Umberto Rianna, allenatore di Starace: “Sono decisamente convinto che una formazione tecnica svolta sin da giovanissima età su superfici diverse possa aiutare i nostri giovani a diventare giocatori più universali. La classifica dei tennisti di alto livello ci dice sempre più che bisogna avere un bagaglio tecnico completo per essere competitivi su tutte le superfici.” Insomma, in conclusione, l’iniziativa è meritoria e, anche se partita in sordina, è forse un po’ presto per fare un punto della situazione. Le domande, quindi, restano: riuscirà la Federazione a convincere i gestori dei circoli ad affrontare questa metamorfosi, che, sotto molti punti di vista, è soprattutto un cambiamento radicale di mentalità? Basterà questa opera di ammodernamento ad assicurarci nel futuro un giocatore o una giocatrice in grado di competere per le vittorie finali in tornei importanti, magari trionfatore in uno Slam sul duro? O il progetto Campi veloci non è sufficiente e deve essere considerato solo un buon punto di partenza che deve però, nel rinnovamento, avere rispetto della tradizione tennistica italiana che ha la terra rossa nel suo DNA? Ci vorrà ancora del tempo prima di avere delle risposte.
    Claudio Gilardelli

    Sul Blog di Ubtennis (la’ dove tutto nacque e tutto fini’) c’e’ anche un interessante dibattito sull’opportunita’ o meno di ‘censurare’ i commenti … Magari Roberto, che era uno dei Catoni Censori, non sara’ d’accordo con me, ma trovo che la’ si prendano un po’ troppo sul serio: hanno censurato un poveretto perche’ avev scritto “il famigerato Toni Nadal” … Comunque avrei voluto scrivere un post dicendo che se volevano trovare un sito dove commentare senza censura, potevano venire qui da noi…Ma la’ mi conoscono l’IP e l’ultima volta che avevo suggerito di venirsi a leggere un articolo qui da noi mi era arrivato il solito cazziatone… Ma loro sanno che rimango comunque un estimatore di Ubitennis, penso solo che siamo due cose diverse…Noi il giornale locale, con notizie locali e magari piu’ approfondimento, loro una corazzata potemkin, non nel senso inteso a Villaggio, ma con altre tirature e altri tipi di notizie, piu’ Federer Nadal Murray che Vagnozzi, Caregaro e Trevisan, insomma … E poi onestamente spero che SpazioTennis rimanga un sito di approfondimento e non diventi mai una chatline fra Federiani e Nadaliani… Perche’ gia’ 4-5 anni fa si era gia’ detto TUTTO e di piu’…
    Oddio, non e’ che noi non ci ripetiamo mai, eh…

  116. Roberto Commentucci

    Si,m tra l’altro con una piccola incomprensione con Ubaldo…

    Con Girardelli eravamo rimasti d’accordo che mi avrebbe fatto rileggere il pezzo, prima di pubblicarlo, e poi per telefono gli avevo solo dato delle info sul progetto, per aiutarlo a scrivere l’articolo, invece lui ha fatto uscire il tutto come una mia vera e propria intervista a nome della FIT, mentre ovviamente io non ne sono certo il portavoce…

    Insomma, sono stati un tantino “giornalisti”…

    Nulla di male, non mi hanno messo in bocca nulla che già non si sapesse, però insomma, non possono farmi passare per un portavoce della FIT, perché non lo sono.

    Uby Uby…

  117. NOTIZIA ANSA h.20.10 18/10/10
    Definitamente archiviato dalla F.I.T. l’obsoleto progetto “campi veloci”, oggi l’italian tennis punta sul programma “giocatori veloci” (e che i campi che stiano fermi al loro posto). Il portavoce della Federazione, Commentucci dott. Roberto, non ha rilasciato dichiarazioni, se non un laconico: “Bogar arriva sempre prima di me… uffa!”

  118. bogar67

    Commentucci scrive: mentre ovviamente io non ne sono certo il portavoce.

    Sul sito della federtennis, ci sta uno che ogni tanto quando ci sta da fare inghiottire il rospo a noi tifosi italiani del tennis, (vedi soldi dati alla Schiavone o sconfitta con la Svezia) se ne esce che sembra il Capezzone della situazione che come dice la Litizzetto pare abbia il disco attaccato nel di dietro e sta a ripetere le solite menate. Di questi difensori, penso che la Fit non ne abbia bisogno, meglio gente più obbiettiva come Commentucci!

  119. Madmax

    Bogar..

    Come al solito i posto li leggi a metà.. 🙂

    Cosa vuoi che serva uno sparring di livello a 10 anni… Fino a 12/13 anni deve essere il proseguio del minitennis nel senso che seguendo lo stesso criterio è fondamentale stimolare i ragazzi a cercarli i punti, possibilimente andando avanti..

    Poi chiaro una volta ogni tanto serve anche un giocatore dello stesso livello ma tieni presente che basta che tu metta quello più scarso in metà campo mentre il più forte a campo intero e vedrai che lo scarso diventerà Federer..

    In fase di costruzione poi, l’allenamento ad andare in avanti fino a far giocare la volè è fondamentale e non certo perchè uno poi dovrà giocare a rete, bensì perchè i ragazzi si abituino ad andare verso la palla e ancor di più a giocare avendo meno tempo a disposizione..

    Tu immagina che generalmente nelle scuole tennis il gioco di volo se non è bandito poco ci manca…

    Ecco questo potrebbe essere un ulteriore “termometro” per capire il valore effettivo di una scuola tennis..

    Per quanto riguarda invece il discorso del vincere o meno..

    Ormai è chiaro a tutti che da giovani conta poco, ma per essere convocati nei Centri Periferici devi essere tra i migliori della regione, non del mondo!! O sei scarognato che nella tua ragione ci sono del tuo stesso anno tre o quattro fuoriclasse (il che è impossibile) oppure veramente cheances ce ne sono pochine…

  120. Madmax

    Mario…

    Il recupero dipende molto anche da quanti problemi ci sono e dalla loro entità..

    Stefano..

    A parte il fatto che la mia è una situazione particolare dovuta ad una scelta obbligata che si creata dal momento in cui per il mio modo di pensare non ho trovato nessuno in grado di soddisfare le mie esigenze al 100%, ma al giorno d’oggi cambiare lavoro e fare dei corsi di formazione è la regola.. 🙂 E man mano l’esperienza fa il resto

    E qui sempre cmq di sport si tratta..

  121. Silvano Papi

    “Mio fratello è figlio unico
    perche’ non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
    e non ha mai pagato per fare l’amore
    e non ha mai vinto un premio aziendale
    e non ha mai viaggiato in seconda classe
    sul rapido Taranto-Ancona
    e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo

    e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo

    e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo”
    (Rino Gaetano – Mio fratello è figlio unico)

    L’ho ripetuta 3 volte perchè mi fa bene ricordare che il pregiudizio è nocivo alla salute, che un bagno di umiltà non ti fa sentire solo, che ragionare è meglio di litigare, che scavare solchi rende irrimediabilmente inconciliabili le diverse posizioni. Che è quello che sta succedendo in Italia:
    “Non mi siederò mai più al tavolo con quello…”
    “Chi non la pensa come me è comunista o fascista…”
    “Alla manifestazione hanno partecipato 500.000 persone secondo gli organizzatori, 40.000 secondo la questura”
    Effettivamente il bipolarismo manicheo risalta la schizofrenia contemporanea e radicalizza la lotta tra il bene ed il male, oltretutto non riescono a mettersi d’accordo su quale sia il bene e quale il male! Se facessero uno sforzo di comprensione e di intelligenza si renderebbero conto che il bene contiene il male e viceversa, il fanatismo fa audience. Sono troppo laico? Non credo. Troppo rompicoglioni? Forse.
    Allora parliamo dei Centri periferici. Ovviamente per tutto quanto detto prima non li criticherò ne li esalterò. Dobbiamo aspettare i primi raduni, il tempo del rodaggio, valutare le difficoltà logistiche, verificare la buona volontà dei protagonisti (che è sempre un ingrediente che può fare la fortuna dei progetti).
    Per il momento divertiamoci a fare ipotesi e magari a dare dei suggerimenti partendo da alcuni semplici domande.
    1) A che servono?
    Far “allenare” i forti con i forti. Ok.
    2) Cosa si intende per allenare?
    Fargli fare partite o lavorare? I match fanno sempre bene, anche se, dato il numero ristretto dei convocati per categoria, più di uno al mese non mi sembrerebbe utile altrimenti giocherebbero sempre con gli stessi. Se si tratta di allenamento, a mio avviso, dovrebbe essere sempre presente l’allenatore del ragazzo, costi quello che costi. La crescita deve riguardare entrambi. Il plusvalore della seduta deve venire:
    • Dalla supervisione di un “supertecnico” che il Settore Tecnico metterà a disposizione.
    • Dalla video analisi e relativo approfondimento a caldo.
    • Dal giocare in strutture coperte e su diverse superfici.
    • Dalla verifica del lavoro fisico.
    • Dalla possibilità di lavorare head to head con gli allenatori o al massimo 2 in campo.
    • Dalla possibilità di scambi continui di informazioni e aiuti anche per il lavoro a “casa” (sparring e accesso per i migliori alle strutture coperte.)
    Vorrei d’altro canto sfatare il mito che è sufficiente giocare con i migliori per aumentare il livello tecnico e prestativo. Voglio dire che se fosse così Tirrenia avrebbe già sfornato una 15ina di giocatori competitivi, tutti quelli nati negli anni 89/90 e dopo, con un paio abbiamo raggiunto risultati soddisfacenti ma gli altri purtroppo persi. Sia chiaro non voglio colpevolizzare i ragazzi ne tantomeno gli allenatori o le strutture, voglio invitarvi al ragionamento per non commettere, ammesso che ci siano stati, errori già fatti. O meglio ancora proviamo a fare uno sforzo di fantasia e individuare qualcosa che è mancato. Quindi non focalizzati sugli errori o sulle colpe, ma su uno o più ingredienti che semplicemente mancano. Ho più di una idea a riguardo, ma preferirei prima sentire voi.
    2) A chi servono?
    Appunto ai ragazzi più promettenti che manifestano la determinazione a voler tentare la carriera.
    Ai maestri che li utilizzeranno per focalizzarsi sul progetto e per aggiornamenti continui con relative verifiche.
    Ai genitori che potranno crescere e partecipare attivamente alla costituzione di un team. Ops senza volerlo ho già accennato al primo ingrediente.
    Ci saranno ragazzi e famiglie che si esalteranno per la convocazione, altri che proveranno un senso di amarezza e magari di ingiustizia per l’esclusione. Non agitatevi non sono queste le cose che ci cambiano la storia:

    “La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
    siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
    La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.” (De Gregori “La storia siamo noi”)

    Non c’è una strada soltanto per arrivare all’obbiettivo, ma c’è un solo obbiettivo! Noi ce l’abbiamo ancora chiaro l’ obbiettivo o a furia di cercare paracaduti abbiamo una serie di obbiettivi a seconda delle stagioni e delle occasioni? Ariops ho accennato al secondo ingrediente.
    In questi giorni un francese di 56 anni mi pare si chiami Paul Giret o qualcosa del genere ha finito il suo anno di corsa per l’Europa. Ha percorso 27.070 km in 360 giorni visitando 25 paesi alla media di oltre 75 km al giorno. Che dite è un campione?
    Lui ha dichiarato ”Non mi interessa il record o l’ammirazione della gente, mi rimarrà per sempre quello che è successo dentro di me giorno dopo giorno”
    io aggiungo che mentre sei nel sogno, calato totalmente e felicemente in esso, non hai bisogno di chiederti se andrà bene o no perché ti stai trasformando e somigliando al sogno stesso al di fuori della vanità e dentro la realtà.
    Come si impara a sognare? Rispondendo alla domanda scopriremo il terzo ingrediente.
    Di ingredienti ce ne sono tanti altri, facciamoci venire delle idee creative al riguardo anziché spararci e a volte spararle grosse per sentirci più preparati ed esorcizzare le insicurezze.
    Infine, ci andrò io ai raduni periferici?
    Si e accompagnerò i fratelli Merzetti così come sono sempre andato a quelli di Tirrenia e vi assicuro che non sono tornato mai a mani vuote. Nel Lazio, la notizia mi è arrivata oggi, hanno preso in considerazione 3 femmine e 14 maschi degli anni 97/98/99 e i raduni partiranno dal 2 novembre. Per sabato 23 ottobre è prevista una riunione organizzativa con la presenza obbligatoria dei maestri dei convocati. Il centro è quello dello junior Palocco.
    Buon lavoro a tutti e un saluto particolare a Roberto per il nostro scambio di oggi.

  122. Roberto Commentucci

    Grazie di cuore Silvano, sei un grande.

    Un augurio a te e a tutti, visto che a tutti noi sembra piacere De Gregori:

    “Il ragazzo si farà
    anche se ha le spalle strette
    quest’altr’anno giocherà
    con la maglia numero sette…”
    (la leva calcistica della classe ’68 – da Titanic)

    Ma invece che allo Stadio Olimpico, che possano invece i vostri ragazzi arrivare a giocare al Foro Italico, all’ombra dei Sacri Pini, fra due ali di folla plaudente.

    Là in mezzo alla gente, in disparte, ma con gli occhi luccicanti, ci sarò anch’io.

    E non mi perderò un solo 15.

  123. Mario Polidori

    @Silvano
    “nessuno si senta escluso”
    è la colonna sonora di quanto ho scritto nella mia rubrica, e sono contento di sentirla anche di qua.

  124. Mario Polidori

    Silvano
    è un vero peccato che mia figlia non sia capitata nella tua scuola ci saremmo evitati un sacco di problemi.

  125. Mario Polidori

    @Silvano, scusa,
    il post 141 è di mia moglie Barbara 🙂
    non riesco a farle usare il suo computer…..

  126. andrew

    …ma che bel quadretto!! Quanta saggezza, parole che grondano di saggezza…l’insostenibile leggerezza della saggezza….

    Caro Papi, questo non è un film ancora da vedere…. sono le repliche delle repliche delle repliche….

    Stiamo parlando di un valore aggiunto che gli aderenti alla FIT si vedono riconosciuto, di una tredicesima, un bonus fidelizzazione…

    Intanto io non posso portare mio figlio a giocare al coperto nella struttura pubblica della mia città perché bisogna pagare 500 euro (io) e non so quanti lui solo per poter metterci piede.

    Ecco cosa sono i centri-ossimorici-periferici: praticamente hanno la stessa funzione della carta di credito FIT che hanno cercato di introdurre qualche tempo fa (purtroppo senza successo ma solo a causa del formato, ossia un A3 in ghisa pressofusa con glassa in marzapane che solo pochi riuscivano a manovrare).

    NESSUNO SI SENTA ESCLUSO???? ma se è proprio su quello che si basa il reclutamento e la gestione del tennis in italia, sull’ESCLUSIONE.

    Diventerete ancora più ghetto….

  127. Mario Polidori

    @Andrew
    io ho interpretato il nessuno si senta escluso, nel senso di non rifarsi necessariamente a questi meccanismi, non certo nel senso di un “ripescaggio” da parte della Fit in altre forme……
    Ho capito male?

  128. Mario Polidori

    Cantando sotto la pioggia.

    Stefano:

    “E nel nome del progresso
    il dibattito sia aperto,
    parleranno tutti quanti,
    dotti medici e sapienti.”

    “Tutti intorno al capezzale
    di un malato molto grave
    anzi già qualcuno ha detto
    che il malato è quasi morto. ”

    “Così giovane è peccato
    che si sia così conciato
    si dia quindi la parola
    al rettore della scuola.”

    Nikolik:

    “Sono a tutti molto grato
    di esser stato consultato
    per me il caso è lampante
    costui è solo un commediante!”

    Archipedro:

    “No, non è per contraddire
    il collega professore
    ma costui è un disadattato
    che sia subito internato!”

    Andrew:

    “Permettete una parola, io non sono mai andato a scuola
    e fra gente importante, io che non valgo niente
    forse non dovrei neanche parlare,
    Ma dopo quanto avete detto, io non posso più stare zitto
    e perciò prima che mi possiate fermare
    devo urlare, e gridare, io lo devo avvisare,
    di alzarsi e scappare anche se si sente male,
    che se si vuole salvare, deve subito scappare!”

    Stefano:

    “Al congresso sono tanti,
    dotti, medici e sapienti,
    per parlare, giudicare,
    valutare e provvedere,
    e trovare dei rimedi,
    per il giovane in questione.”

    Roberto:

    “Questo giovane malato
    so io come va curato
    ha già troppo contaggiato
    deve essere isolato!”

    MadMax:

    “Son sicuro ed ho le prove
    questo è un caso molto grave
    trattamento radicale
    prima che finisca male!”

    Nikolik:

    “Mi dispiace dissentire
    per me il caso è elementare
    il ragazzo è un immaturo
    non ha fatto il militare!”

    🙂

  129. Stefano Grazia

    “Ma che sarà, che cosa t’offrirà
    quest’altra storia, quest’altra novità
    l’unico rischio è che sia tutto finto
    e che sia tutta pubblicità!…

    Ma che ne sai, se non ci provi mai
    che rischi corri se non vuoi volare
    coi piedi a terra, legato alla ragione
    ti passa presto, la voglia di sognare!”

  130. mauro maestro coni

    …dici bene questo non é il posto mio: non l’ho deciso io…
    ….quando questa strada ha scelto me chissà dov’era Dio…
    …quando sceglievo tra il bene e il male…
    …quando il mondo è dovunque uguale…

    p.s scusate l’intrusione.

  131. Mauro g&f

    Un giorno credi di essere giusto
    e di essere un grande uomo
    in un altro ti svegli e devi
    cominciare da zero.

    Situazioni che stancamente
    si ripetono senza tempo
    una musica per pochi amici,
    come tre anni fa.

    A questo punto non devi lasciare
    qui la lotta è più dura ma tu
    se le prendi di santa ragione
    insisti di più.

  132. Via del Campo c’è una bambina
    con le labbra color rugiada
    gli occhi grigi come una strada
    nascon fiori dove cammina…

    (…)

    dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…

  133. ‘Atta Boy!!!!!! (Traduzione maccheronica in italiano “Gatta boia!!!!!!!” 😉
    questo blog sta diventando metaletterario e transculturale. A me che sono ignorante, consigliate di partecipare ai corsi di semiotica di Eco prima di leggere?

  134. Per il maestro Silvano Papi.
    “Io aggiungo che mentre sei nel sogno, calato totalmente e felicemente in esso, non hai bisogno di chiederti se andrà bene o no perché ti stai trasformando e somigliando al sogno stesso al di fuori della vanità e dentro la realtà. Come si impara a sognare? Rispondendo alla domanda scopriremo il terzo ingrediente. Di ingredienti ce ne sono tanti altri, facciamoci venire delle idee creative al riguardo anziché spararci e a volte spararle grosse per sentirci più preparati ed esorcizzare le insicurezze.”

    Solo chi ha sperimentato “la zona” è in grado di condividere l’essenza di queste sue fantastiche parole……….
    Ad maiora

  135. Ahh, la METACONOSCENZAa: la conoscenza del conoscere nella sua accezione dinamica. Per capirci… il processo metacognitivo è quello di chi cammina nel bosco alla ricerca degli animali e ne vede solo le tracce e le fatte perché gli animali che cerca… si muovono insieme a lui per allontanarsi. Gli esperti (veri) sono quelli che almeno hanno compreso la natura elastica delle cose… Tutti gli altri sono teleimbonitori…

    Ecco, un po’ di sani dubbi “metaletterari e transculturali” farebbero benissimo a quegli operatori federati che scendono in campo, si piazzano al centro con il loro bel cesto di giada, pieno di luccicanti palline, e pretendono di… costruire sportivi! 🙂

    Fossi al posto di certi zucconi (parlo sempre in generale) su un blog “metaletterario e transculturale” non ci sputerei sopra… vista la natura analfabetica e monoculturale del carrozzone tennistico. Fatte salve alcune eccezioni che, sfiorate da qualche dubbio metodologico, si sforzano appunto, magari anche qui, d’ascoltare qualche voce dissonante…

  136. Stefano Grazia

    Certo, Bennato come la tua e come quell di mauro g&f. Non conosco quell di mauro maestro coni.

  137. Veramente un’ottima ispirazione…:-)

    Credo che farò un articolo di “meta-allenamento” sportivo… ne verrà fuori il mio capolavoro (ovviamente nel sistema metrico-decimale degli autarchico-incompetenti…).

    E con il mio contributo renderò immortale dr.Torquemada… visto che elaborerò la teoria del “Paradosso di Mad Max”, prendendo a modello le sue triennali sparate, ormai da antologia, che sono stato un ammirevole esempio di meta-conoscenza tennistica.

    Lui già definito… il bruto, il picchiatore del blog, il cazziatore… Proprio lui, quello che in definitiva ha dimostrato la massima resilienza culturale… che nel suo intimo sa di non sapere molto o tutto (e la cosa lo fa incazzare alquanto). E che pure è l’unico che alla fine… troverà gli animali che cerca! 🙂

  138. x Stefano,
    sono appassionata di tennis, lettrice e frequentatrice assai occasionale di blog. Amica di Mario (non ti preoccupare Barbara, non hai di che essere gelosa!!!!!!) sono stata invitata a leggere e partecipare se ne avessi l’occasione. Non ho figli per cui non vi posso lasciare testimonianze dirette riguardanti il tema della vostra discussione. E ciò giustifica l’eventuale inadeguatezza dei miei interventi.
    Siete bravi e dite molte cose sensate da diversi punti di vista. Continuate così.

  139. Madmax

    Archi..

    No non mi fa incazzare per niente, semplicemente perchè ininfluente.. 🙂

    E la mia serenità (a differenza di tutti gli altri) è la consapevolezza di conoscere tutto quello che è necessario e di sapere già passo dopo passo quello che accadrà nell’immediato (ma anche quello che è un po’ meno immediato 🙂 ) futuro..

    Ripeto che per raggiungere l’obbiettivo (almeno il mio) contano soprattutto la cultura sportiva ed il conoscere il percorso che porta lassù, il resto sono tutti accessori..(alcuni più importanti altri meno, altri ancora del tutto inutili)

  140. Nikolik

    Sono veramente contento per il mio amico Roberto Commentucci.

    Incuriosito dal commento di Stefano, sono andato a vedere il sito di Scanagatta e l’articolo sul campi veloci era in prima pagina, se si può dire così per un sito.
    Insomma, l’articolo di apertura.

    Sul sito della Federtennis c’è il suo articolo sulla Errani e sulla Vinci, pubblicato qua, su Spazio tennis, ampiamente ccommentato.
    Poco più sotto, sempre sul sito della Federtennis, un altro articolo sui campi veloci, che ha scatenato un feroce ed interassante dibattito, con alcuni brontosauri di presidenti di circolo.

    Insomma, Roberto assoluto protagonista.
    Direi che è l’unico che lavora e che fa proposte serie e che infiamma il dibattito su problemi reali.

    Questo però vuol dire che quando verrò a Roma sarò costretto ad offrirgli una cena.
    Ma non c’è pericolo: mangia poco, beve poco, è un igienista, un salutista, uno sportivo…si risparmia, con lui, a tavola!

  141. Dr. Max, scherzi a parte…

    Ho appena proposto ad una rivista (…) un articolo di “Ecologia dello Sport”… avevo già raccolto del materiale ma ora ho l’IDEA… pensa che il miglior articolo nel mio archivio è senza autore, dev’essere stato tradotto dal cinese, e cita Marx un certo numero di volte!!! Questi COMUNISTI!!! 🙂

    Comunque, devo ringraziare la sig.ra Maria perché m’ha dato un’ispirazione…

    All’interno del lavoro vorrei effettivamente buttar dentro il “Paradosso di Mad Max”, ovvero dell’operatore teorico che apparentemente agisce CONTRO un sistema rigido ma che in effetti si rende DUTTILE… E’ un principio dell’ecologia, quello dell’adattamento come vantaggio competitivo…

    Prendimi sul serio, per una volta! 🙂

  142. Madmax

    Archi..

    Bravissimo… 🙂

    INfatti questa è una delle cose che gli operatori (?) hanno sempre frainteso..

    Loro parlano di adattamento in campo (che intendiamoci è fondamntale) ma che se precedentemente non è stato raggiunto all’interno del sistema ovviamente in ottica dell’obbiettivo finale (quello reale però e cioè raggiungere il proprio best che poi e questa però è solo una mia opinione 🙂 vorrebbe dire in questo sport poter raggiungere la vetta), serve molto a poco.. 🙁

  143. bogar67

    Bravo Roberto, il mondo però è pieno di invidiosi, in qualsiasi campo, speriamo che con tutta questa operosità, con questa grande passione che ci stai mettendo, che tutti noi genitori apprezziamo, prima o poi tu non vada a cozzare contro la cattiveria di qualcuno.

  144. mauro maestro coni

    ….@Dr.Grazia, ti lascio il dubbio ke possa essere farina del mio …animo…
    volevo solo lasciarVi la mia testimonianza circa l’ambiente tennistico italiano in generale.Non me la sento di parlarne in particolare ,perché essendo la mia professione (per ora), non mi sento del tutto libero di esprimermi…Voi genitori ma lo sono anch’io,”illuminati e non”,( ps. rivendico la definizione di queste due tipologie all’interno di questo blog, salvo ricredermi), avete constatato la falla del sistema educativo al tennis: i maestri!
    (A loro discolpa va detto che sono quasi sempre ostaggio di persone, quasi sempre incompetenti, all’interno dei circoli!)
    Autoreferenziali …del nulla , paragonabili ad allevatori di cani(cat.rispettabile fino a prova contraria) con (presunto) pedigree e coccarde al merito figlie di un precocismo assurdo e creatori di marketing/aspettative solo a breve termine ai danni di genitori ….inconsapevoli(?), litigiosi/ gelosi, per nulla collaborativi fra loro e questo a prescindere dalla mission.
    Solo una cosa Vi chiedo: almeno Voi continuate a confrontarVi, siate un laboratorio di idee, metodologie, esperienze, anedottica, affinché qualche maestro (m minuscola), sappia apprezzarVi e crescere insieme a Voi.
    Per questo dico a tre persone a caso (secondo me diversissime tra loro), sig.Grazia (di cui apprezzo l’ironia verso glia altri mai priva di auto..ironia),sig.Archie (per il quale ammiro la visione idealista dello sport riferito ai bimbi) /sig.MAx (che dal vivo ai tornei della figlia, si comporta perfettamente, ce ne fossero!) : non cadete negli stessi difetti che caratterizzano la “mia” categoria!
    LasciateVi guidare da un Umanesimo nuovo ce n’é tanto bisogno, soprattutto per i ns. figli…Non l’ho detto io: le parole (anche nei blog) sono macigni!
    Scusate il pistolotto e volevo solo dire che pur non partecipando spesso alla discussione ,non per questo mi sento di essere ….parassita.

  145. monet

    ”siamo alle solite calimero,tu non sei sporco sei solo nero….” chi di voi non ricorda questa frase nei caroselli di almeno 40 anni fa…..in sintonia con Nikolik,sempre e ovunque (più pilu pe tutti) ,credo che non ci sia più sordo di chi non vuol sentire.daccordo noi genitori iamo superprotettivi,vediamo sempre più in là dei nostri e altrui occhi,ma come si fa a non vedere che il prorpio figlio non è portato per arrivare nel tennis di alto livewllo? i casi sono 2 ,o siamo ciechi e sordi,oppure abbiamo a che fare con un maestro che vuole prenderci per il….portafoglio. a 15 16 anni ,come giustamente riferiva Nik,cè solo un credo per avere rassicurazioni sul futuro dei prorpi figli,farli giocare contro quelli forti.si avranno delle valutazioni vere,senza ma e se,e allora si potranno prendere decisioni importanti,cioè se continuare a spendere investendo o se continuare a farli giocare facendoli divertire.questo è uno sport crudele e nonostante tutto solo il campo ti da responsi validi…….

  146. mauro maestro coni,

    la mia intenzione non è mai stata quella di attaccare acriticamente una categoria (maestri) ma eventualmente un “realtà” (tennistica): gli operatori sono innanzitutto persone e poi anche italiane… vivono all’interno d’un contesto decadente, per non dire di peggio… per mio figlio sto già progettando un futuro all’estero…

    Qui alcune discipline si salvano con il volontariato, che è l’espressione più umana ed umanistica della società: fatemi conoscere maestri che abbiano quello spirito e sono sicuro che assieme a loro, partendo dal basso-basso, costruiremo dei professionisti scrupolosi e probabilmente anche dei veri campioni… 🙂

  147. KB

    per … regolarità

    Nikolik il 22/09 ore 8.58 : si capisce benissimo a 13 anni se uno ha futuro ….
    ore 18.44 : insomma o arrivano risultati seri a 13-14 anni ( ma 14 proprio il massimo a voler largheggiare ) oppure si studia.
    il 18/10 ore 15.45 : se a 15 anni non arrivano ancora i risultati, sognatevi il campione
    ( e anche ) direi che ce la fai fino a 14 anni, almeno, se sei una femmina e fino a 15-16 se maschio.

    va bè…. 13 -16 …… è uguale non sottilizziamo…..

  148. @monet 17
    Silvio direbbe: ” questo è un blog infestato dai comunisti…”’

    E tu Fulvio, cosa diresti? Qualcosa di diverso…?! 🙂

  149. Gianluca, io vado ormai d’accordo perfino con dr. Max, che è anti-comunista ed anti-interista… 🙂

    Il problema con Monet era più semantico… mi stupivo che s’identificasse il volontariato sportivo con l’essere, diciamo, “di sinistra”…

    Mio papà (1927), che a sedici anni è partito volontario nella repubblica di Salò, ed a 18 è finito in carcere e di fronte ad un plotone d’esecuzione, per essere salvato in extremis… l’uomo di destra, il meritocratico, quello che era finito nell’agendina dei brigatisti di Mestre… era diventato un gran ammiratore di Bertinotti per via di quella famosa visione dello “stato sociale”, non molto lontana dal credo autarchico di Mussolini ex socialista medesimo (Leggi razziali a parte..). E mio papà, a modo suo, è un gran signore.

    Insomma, non staremo mica dicendo che se alleno gratis dei bambini sono, nel bene o nel male, un comunista? Se mi vedeste, per come li tratto, potrei sembrare piuttosto… “Il re di Scozia”… 🙂

  150. Mario Polidori

    @mauro maestro coni
    come ti capisco su quanto, al di là del fatto che come in tutte le categorie ci sono buoni e cattivi, siete costretti ad avere a che fare con dirigenti assurdi!!!!
    Che poi altro non è che la nemesi della Federazione, che per quanto possa avere idea di fare qualcosa di “finalmente” buono, grazie a questo, non ci riuscirà mai.
    La lottizzazione in politica è una passeggiatina di salute rispetto ai nostri circoli 🙂

  151. Mario Polidori

    Oggi sono andato a trovare Max, e lo andrò a trovare spesso.
    La mia visita merita un post 🙂 .
    Appena mi libero di un po’ di cose, vi racconto.

  152. Barbara

    Monet
    c’è anche una terza ipotesi, che credo sia la più difficile da accettare per un genitore, ovvero rendersi conto che il proprio figlio/a nonostante lavori 1/16 degli altri, con i piedi e senza sapere nemmeno di che cosa si parla, riesca comunque a giocarci con quelli forti, perdendoci più che dignitosamente.
    Credo che in questo blog siano tutti più o meno nellqa stessa situazione, ci si è resi conto che il problema non è il ragazzo che magari non sarà un campione ma ha il sacrosanto diritto di scoprire cos’è, ma il percorso.
    Alcuni lo scoprono presto e sono fortunati, altri lo scoprono dopo, ma voi vi ostinate a ragionare come se qua avessimo fatto tutti le cose perbenino e ci ostinassimo a celebrare l’antitennis.
    Quando noi abbiamo incominciato gli unici tornei pubblicizzati dal circolo erano i promozionali, ovvero tornei per agonisti N.C.in cui figuravano e si distinguevano i fenomeni locali, quando abbiamo incominciato a girare ci han preso per matti, siamo andati a Torino e ci sembrava di essere su Marte una 4.5 era uguale alla Sharapova.
    L’altro giorno su una nota TV di tennis si parlava del nostro ex circolo, vantando gli spazi dati ai giovani e presentavano la lodevole iniziativa di fare un circuito alternativo di tornei più basso dei challenger che hanno una limitazione a 4.3 per gli under 16 ed a 4.5 per gli under 12, in tutta la provincia non c’è una sola domma in III categoria ed il giocatore autoctono più alto è un 3.5.
    Capite che chi sta lì e viene fortemente incoraggaiato a non uscire da lì se per caso si rende conto che esiste un mondo fuori si possa innervosire e decidere a dispetto di tutto e tutto di vedere che caspita sarebbe in grado di fare e come è capitato a noi è capitato ad un sacco di gente perchè sono più i luoghi di disinformazione che quelli di informazione e formazione.
    Capisco i vostri discorsi, ma onestamente ritengo veramente triste dover spiegare ad un ragazzino di 13 che così funziona il mondo, prefersico che cresca con l’idea di poterlo cambiare il mondo anche a rischio di farlo sembrare uno sfigato ai vostri occhi.

  153. Roberto Commentucci

    Intanto, visto che il Doc non ci dà notizie di Quinzi, ecco a questo link un paio di video ripresi alla Bollettieri. Dovrebbero essere stati girati in questi giorni, dopo la conclusione della tournee ITF in centroamerica.

    http://nickstennispicks.com/2010/10/19/gianluigi-quinzi-practicing-at-the-img-bollettieri-tennis-academy-video/

    Si vede poco, ma a me pare che il diritto sia ancora in evoluzione.

    E non vorrei dire bestialità, ma mi sembra che rispetto al video di Prostejov (dove però si rattava di un match) il punto di impatto sia ora più avanzato e che il trasferimento di peso sulla palla sia più efficace.

    Direi che Medica sta facendo un buon lavoro.

  154. Stefano Grazia

    E si allena sull’unico campo in terra rossa di tutta l’academy (ma ne costruiranno altri perche’ in america hanno il problema opposto e vogliono costruire piu’ campi in clay sostenendo anche che gli Europei sono piu’ forti perche’ da piccoli imparano la pazienza E POI passano sul cemento …in effetti sudamericani e spagnoli e anche francesi che un tempo erano forti solo sul clay negli ultimi 10 anni hanno improvvisamente cominciato a vincere anche sul veloce….) … La voce che si sente in sottofondo, potrei sbagliarmi, e’ quella di Paul Forsythe (magari Medica ce l’ha uguale …)
    Si, vedo che quel marpione di Nick si e’ subito ri-appropriato a scopi di marketing di GQ ma e’ indubbio che dal 2004 al 2008 lui ha effettivamente passato fin quasi a sei mesi all’Academy frequentando spesso anche le scuole del vicinato (ma mai la Pendleton, credo). E’ vero che negli ultimi due anni c’era stato meno ma anche l’anno scorso i suoi tre mesetti li aveva fatti … Quest’anno in effetti e’ arrivato solo ora …E c’e’ anche il fratellino (che sembra piu’ una canaglietta come Nicholas, mi dicono…)

  155. bogar67

    Io sta cosa della politica applicata allo sport, alla fit e ai suoi dirigenti non l’avevo capita fino a quando Pistolesi nell’altro post su Bolelli fraintendendo le mie intenzioni mi ha consigliato di leggere un giornale che so essere di destra con un altro che so di essere di sinistra. Ma a me tifoso tennistico italiano che importa uno per chi vota?, se un dirigente FIT mi riesce a creare un sistema che sforna top ten in continuazione gli dico bravo a prescindere dalle sue idee politiche.

  156. Marta Polidori

    @Roberto
    ho visto il video di Quinzi.
    Si tratta però di allenamento e quindi colpire la palla più avanti rispetto al match, tu mi insegni, è normale.
    Quello che non mi convince, al di là dei movimenti che risentono vistosamente di tutti i difetti che si possono acquisire in giovanissima età, dovuti al peso ed all’ingombro della racchetta, è l’aspetto motorio, che non è di grande qualità, probabilmente è dovuto alla crescita veloce del ragazzo ed a quella età si perdono in questo caso riferimenti ed equilibrio.
    Mi verrebbe da dire che possa essere un vantaggio perché diventa un margine, anche se, il fatto che lui da sempre gioca ed è straseguito un po’ mi preoccupa.
    Per capirc, se fosse uno che ha iniziato tardi ci sta che abbia problemi di spostamento, diversamente no.
    Questa cosa l’avevo notata anche nel video del match.

  157. Mario Polidori

    @Roberto
    scusami il psot 181 è mio.
    Tra mia moglie e adesso mia figlia, rischio di andare al manicomio.

  158. Roberto Commentucci

    Mario, a mio avviso per essere un quattordicenne di oltre 1,85, cresciuto di 15 centrimetri nell’ultimo anno e mezzo, Quinzi si muove bene. Certo, adesso dovranno essere bravi a lavorare coi tempi e coi modi giusti per renderlo più veloce.

    Però, insomma, è chiaro che non sarà mai veloce come Fognini. Diventa ancora più importante, a questo punto, la costruzione di un servizio davvero incisivo.

  159. Mario Polidori

    @Roberto
    facevo infatti riferimento alla crescita importante che aveva forse fatto, perché è il caso classico.
    Sì, il servizio nel suo caso è fondamentale.

  160. monet

    barbara qui si parla e ci si scambiano oppinioni,primo per poter far qualcosa di buono,secondo,per sapere se è si o no.se a 16 anni tuo figlio è ancora un 4/3 e gioca quai tornei,non volermene fa che continui a divertirdsi ,ci mancherebbe anche negargli il suo sport preferito,ma……che lo faccia dopo aver studiato ,sia ben chiaro.è inutile infognarsi in spese illusioni o quantaltro quando a quell’età si hanno dei riscontri poco indicativi (direi quasi nulli) come quelli che mi stai spiegando tu e …non volermene se sono diretto e ti dico come la penso!!!

  161. Nikolik

    Ma io continuo a non capire come è veramente strano questo mondo.

    Monet, Madmax, in una occasione anche Simply (se non ricordo male) dicono tutti le stesse cose mie e…l’unico infame resto solo io!
    Eh, sì, quello in malafede, il federale, quello che si diverte ad essere Bastian Contrario…
    Solo e sempre io!

    Tutti a fare gli amiconi, tra di voi, a far finta che andate d’accordo, quando, in realtà…
    Gli altri son tutti rispettati, il povero Nikolik, che dice le stesse cose, guai…

    Come è veramente strano, ma anche ingiusto, il mondo!

    Povero Nikolik!
    Me tapino!

  162. Gary Cooper

    Signor Polidori, aspettiamo il racconto della visita a Mad Max.

    Alcuni ne avevamo letti ai tempi dei suoi ormai famosi (almeno qui in Lombardia e forse sul web) raduni, ma se non ricordo male lei non era stato tra le persone che avevano commentato, o forse non era stato nemmeno della partita.

    Un parere diverso e magari non di parte fa sempre comodo, considerando che nella vita non si sa mai. 🙂

    Anticipatamente ringrazio

  163. Barbara

    Monet
    io ho grande stima delle persone dirette, magari ci litigo, perchè lo sono a mia volta e non brillo certo per diplomazia, ma per me non è assolutamente un problema.
    Ho già detto e ripetuto che la classifica di mia figlia non ha nulla a che fare con il suo livello di gioco, perchè circa due anni fa abbiamo preso delle decisioni che hanno stravolto completamente le cose e se non aveva problemi nei IV due anni fa senza saper far nulla, faccio fatica a pensare che lavorando sia peggiorata.
    Tu essendo partito in un certo modo a 16 anni avevi il problema di stabilire se tuo figlio poteva ambire o meno ai primi cento, nel nostro caso si tratta di stabilire chi sei e cosa puoi valere.
    Ti faccio un esempio pratico, mia figliaè stata messa in campo a giocare con la filosofia del gioca che se poi diventi forte ti sistemiamo tecnicamente e man mano che aumentava il livello faceva degli aggiustamenti.
    Quando è arrivata in accademia era 4.1 aveva un diritto molto efficace ma che le avrebbe consentito al massimo di reggere una buona terza, perchè aveva dei difetti che aumentando la velocità di palla l’avrebbero costretta a giocare tre metri fuori dal campo.
    La sua decisione è stata di fermarsi e reimpostare tutti i colpi in modo tecnicamente corretto eccetto il rovescio che funzionava già, per fare questo ci ha impiegato circa due anni ed ovviamente su alcuni colpi tipo il back e le volè che erano partiti da zero ha ancora molto da fare, anche il diritto è molto migliorato ma ha grandi margini, mentre il servizio è quello su cui si nota di più il lavoro.
    Se avesse continuato come prima probabilmente oggi sarebbe intorno al 3.3. o 3.2, insomma da quelle parti, considerando la crescita che ha sempre avuto da quando ha incominciato.
    I tornei di categoria non li prendiamo in considerazione poichè lei vuole stabilire se è o meglio se sarà in grado di giocare a livello ITF.
    Non si tratta di stabilire se sia o meno un campione non le interessa, quello che vuole sapere è dove può arrivare facendo le cose giuste.
    Non ha certo ipotecato la sua vita su questo e se troverà il suo limite lo farà con assoluta serenità, ma le piace e vuole veder dove può arrivare.
    Poi io parlavo in generale e non mi riferivo a mia figlia è solo che molto spesso ho visto liquidare ragazzini di sicuro talento e ribadisco che non parlo di mia figlia, perchè in strutture sbagliate o da maestri privi di interesse.
    Credo che questi ragazzini possano essere recuperati perchè hanno delle qualità, l’importante è che incontrino le persone giuste prima che gli passi la voglia.
    E’ inutile dire che non ci sono talenti in giro, se poi ti ritrovi in circoli come quelli da cui proveniamo noi che hanno 140 ragazzini, 80 agonisti e tre classificati.

  164. Mario Polidori

    Come promesso, vi racconto la mia visita a Max.

    Innanzitutto sono rimasto molto colpito dalla accuratezza dell’organizzazione, che in termini di struttura non è certo l’Academy, ma che nella sostanza riproduce tutto ciò di cui si ha bisogno, con semplicità ed efficacia.
    Un’altra cosa è che la “belva” guerrafondaia che conosciamo simpaticamente attraverso il blog, nello svolgere il suo lavoro ha grande equilibrio e lo si rileva dalla partecipazione serena delle atlete che si allenano con lui.
    In questa vicenda c’è forse tutta la semplicità di un Bagger Vance, che va dritto al nocciolo, senza troppi fronzoli e troppe pippe, dimostrando che spesso i maestri professionisti speculano soltanto sulle speculazioni per aggiudicarsi una medaglia o una qualche considerazione.
    Quello che ha Max, sicuramente mosso dall’amore indiscusso ed indiscutibile per la figlia, è la passione, l’attenzione, la responsabilità, di quello che fa, che se anche paga la provenienza da altre attività sportive, e che comunque sempre di sport parliamo, lo rende migliore di tantissimi altri astanti, prezzolati ed in cattiva fede.
    Io ho imparato e raggiunto risultati per la bontà di un maestro, non per la grandezza delle strutture e neanche delle pippe, ed in questo sono molto vicino a Max.
    Se non fosse la “belva” che dicevo, sarebbe perfetto 🙂
    Un’altra cosa, per chi volesse curiosare nel suo campo, è che le attrezzature e la struttura di cui dispone sono assolutamente commisurate al lavoro che occorre alle sue atlete per far bene, sia umanamente che tennisticamente.
    Quello che servirà in seguito non faccio nessuna difficoltà a pensare che Max la metterà a disposizione.
    Per uno come me, che nel tennis naviga da ormai quasi 40 anni, va bene, anche perché al di là delle pippe, sappiamo tutti come siamo messi in giro per l’Italia.
    Stefano accennava al fatto che se Nicholas dovesse smettere di giocare a tennis, magari anche lui smetterà di scrivere ed occuparsi di tennis, che è sacrosanto e giusto, ha la sua professione ed una vita che solo per questo si è avvicinata così tanto ad un’attività sportiva, intesa come impegno profuso.
    Max dà l’idea di essere invece uno che vuole andare oltre, e con buon senso e passione, e questo fa parte della mia filosofia di vita, tutto è possibile.
    Se poi ci rifacciamo, come diceva Mauro Maestro Coni, al fatto che spesso anche i buoni maestri sono fagocitati da dirigenti cani e vampiri, a questo punto ci sta che se per qualsiasi motivo non si è accettati dalla Federazione come maestri perché non si è un ex giocatore di livello, allora diamo una targa anche ai dirigenti dei circoli, che abbiano riconosciute qualità per svolgere la loro attività, tanto quanto ci si preoccupa dei maestri, ed in questo Max potrebbe vincere davvero.
    Se poi dei circoli la Federazione non può farsene niente, perché guai a rompergli le palle, allora ben vengano altre iniziative e che le pippe se le facciano gli altri.
    Spero si sia compreso il valore che è sempre vero tutto ed il contrario di tutto, tra realismo e sogno.

  165. Madmax

    Gary…

    Non so cosa scriverà Mario, ma non vedo il perchè i commenti precedenti dovessero essere di parte… Anzi qualcuno di loro è della parte avversa!! 🙂

    Barbara..

    Io è un anno che non vedo Marta e perciò ben mi guardo dal giudicarla, quello che però è molto più che certo è che in questi due anni non ha fatto e ora non sta facendo le cose giuste, soprattutto per quanto riguarda la parte atletica..

    La sua foto lo certifica da sola ed Archi ha ragione da vendere.. Cmq credo che Mario di qualcosa si sia reso conto..

    Che poi lavori meglio di prima (io dico di più non meglio e non sempre lavorando di più e male è un vantaggio, anzi quasi mai..) parlando di circoli risulta quasi scontato, ma lavorare per diventare dei pro e per raggiungere il proprio best ti assicuro che è un’altra cosa..

    Non ho scritto nulla nell’articolo di Marta perchè non credo sia giusto dirle delle cose senza che lei possa facendo cose diverse, rendersene conto da sola..

  166. Mario Polidori

    @Max
    guerrafondaio che non sei altro 🙂

    Marta la controllo io e quello che fa, da un anno a questa parte, è assolutamente personalizzato.
    Lo sai che io non compro mai a scatola chiusa.
    I problemi della mia Canaglia sono altri, per il momento 🙂

  167. Mario Polidori

    @sempre Max

    La foto certifica una certa pinguedine che è dovuta al fatto che la bimba è un’ottima forchetta 🙂
    Anche perché io cucino molto bene!!!
    Poi l’endocrinlogo l’ha messa a dieta, ma la bimba ha venduto cara la pelle.

  168. Madmax

    Ciao Mario e grazie.. 🙂

    Intanto voglio dirti che con il blog hai chiuso.. 🙂

    Essì già tu e MArta avete fatto lesa maestà attraverso le vostre nuove rubriche (e gli effetti già sono evidenti, infatti Lui ed i suoi prodi hanno preso come la chiama il Comandante Rex una pausa di riflessione), poi ora scrivi positivamente anche di me… 🙂

    Tornando alle cose serie..

    Le cose che mancano.. Ora nulla se Alessia dovesse come credo io migliorare tantissimo quest’anno si rende necessaria una ragazza del suo livello o uno sparring (ho già sottomano un ex davisman croato ed un paio di donne seconda categoria).. Ed ecco perchè sto cercando di organizzare il famoso team, per evitare di dover aumentare i costi..

    Tieni presente però che Alessia già ora è 3.4/3.5 e potenzialmente già vale di più per cui se pensiamo ad una Scuola Tennis normale significa non aver praticamente problemi..

    Credimi sul discorso del lavoro di Marta..

    Non c’entra nulla la personalizzazione, o meglio andrebbe bene se fosse quella corretta ed invece è evidentissimo che non lo è.. Meglio non personalizzata e corretta che personalizzata e sbagliata..

    Tre mesi fa è venuta da noi una bambina per fare uno stages.. bene lei fin dalla nascita aveva un problema congenito alla spalla,che però nessuno aveva scoperto e perciò mai risolto.. In pratica giocava un giorno si e l’altro anche con il male alla spalla e non poteva spingere.. L’ho portata una volta dal Profeta :), il male non esiste più… 🙂

  169. Madmax

    Credimi quello c’entra poco e poi basta che ti guardi in giro all’interno di dove siete e vedrai che CASUALMENTE tutte sono uguali a Marta.. (ieri ne hai avuto la prova..)

  170. Mario Polidori

    @Max

    Porterò Marta a vedere il tuo lavoro, promesso.
    Intanto ti faccio un buon prezzo per farti da sparring 🙂

    Sulla lesa maestà, la mia rubrica Controcanto non è a caccia di post, ma di storie per allargare gli orizzonti e per fare appunto da controcanto a quanto si dibatte qui da Stefano.
    Non credo che si facciano la guerra, anzi, come vedi io scrivo di qui, come forum d’incontro, da me si riflette 🙂
    Scherzo, naturalmente, e credo che il Comandante, sia solo in pausa per ricaricare le batterie, anche perché di energia ne mette davvero una quantità industriale, è solo una questione di bioritmi.

    Se poi invece ho chiuso con il blog perché parlo bene di te allora hai ragione da vendere 🙂

    Ma tu sei che io parlo bene di chi c’è da parlare bene, quando, per me, è giusto farlo, e lo stesso vale del parlar male 🙂
    Non per scontro, ma per costruzione, e mai per polemica.
    Guerrafondaio che non sei altro 🙂

  171. Madmax

    Mario..

    🙂

    A proposito devo portarti le racchette da incordare..

    Mauro Istruttore Coni..

    Scusami ma mi era scappato il tuo post..

    Hai perfettamente ragione su tutto è che a volte faccio fatica a trattenermi perchè qui non ci sono bambini.. 🙂

    Tra l’altro se non ricordo male una volta ti eri proposto per organizzare un Raduno ed in questo caso sarebbe in campo neutro per cui potrebbero venire tutti.. Oltretutto se hai visto giocare Alessia significa che sei nel bresciano per cui sarebbe perfetto..

    Altrimenti dimmi dove sei che ti vengo a trovare io.. 🙂

    Se vuoi mandami una mail a dreamtennis@alice.it

    Ciao

  172. Madmax

    @ Mario..

    🙂

    A proposito devo portarti le racchette da incordare..

    @ Mauro Istruttore Coni..

    Scusami ma mi era scappato il tuo post..

    Hai perfettamente ragione su tutto è che a volte faccio fatica a trattenermi perchè qui non ci sono bambini.. 🙂

    Tra l’altro se non ricordo male una volta ti eri proposto per organizzare un Raduno ed in questo caso sarebbe in campo neutro per cui potrebbero venire tutti.. Oltretutto se hai visto giocare Alessia significa che sei nel bresciano per cui sarebbe perfetto..

    Altrimenti dimmi dove sei che ti vengo a trovare io.. 🙂

    Se vuoi mandami una mail a dreamtennis chiocciola alice it (l’ho scritto così altrimenti moderano il post)

    Ciao

  173. Stefano Grazia

    Sono ovviamente costretto a replicare:
    1) e’ vero che anch’io ho fatto notare ad Ale: ma non e’ che le due rubrichie CDG e Controcanto non siano un po’ un doppione, stessi argomenti e stessi lettori? Ma non ho chiesto di chiudere la sua, ho suggerito di alternarle chiudendo i commenti all’una quando parte l’altra. Cioe’, altro che lesa maesta’, ho offerto Pari Dignita’ (e stessa cosa avevo offerto sia a TorqueMad che ad Archie). Ale mi ha risposto che no, lui la vede in modo diverso e a me va benissimo anche cosi’: e infatti sono stato il primo a commentare sia sull’articolo di Mario che su quello di Marta e saro’ il primo anche su quello di Barbara …
    2) e’ vero anche che vorrei farmi una pausa di riflessione ma solo perche’ nelle ultime 2 settimane mi sono sentito fin troppo ‘addicted’ al computer, al blog e anche alle serie TV: sono qui da solo in Nigeria e afflitto da una malinconia fragile,complici anche le difficolta’ di movimento dovute alle autobombe e il morso dl cane, invece di uscire a fare sport (tennis, golf, nuoto, jogging) o con amici/colleghi ho fatto come si fa dopo una delusione amorosa: cioccolata e serie TV. L’importante e’ non darsi all’alcol … Si, a volte vorrei non avere ne’ la TV da 52 pollici ne’ tutti i DVD che mi sono portato ed essere quindi costretto ad uscire e a cercare compagnia in un posto dove quelli della mia eta’ mi sembrano vecchi decrepiti (potrebbero essere miei genitori) e i colleghi piu’ giovani sono…troppo giovani e irrimediabilmente single (Gli americani che espatriano,
    si ritrovano tutti quaggiù,alle spalle una storia improbabile,un amore che non vale più.E poi verso sera li vedi tutti a caccia di una donna e via.E attraversano la notte a piedi per truffare la malinconia.)
    3)E’ vero che sono rimasto un po’ sorpreso dalla valutazione positiva di Mario perche’ pensavo che comunque quel che c’e’ di positivo in quel che fa Max lo sappiamo e io sono stato sempre il primo a riconoscerlo … Checche’ ne pensi lui sono probabilmente le stesse che io ho fatto fino all’anno scorso, poi possiamo fare a chi ce l’ha piu’ lungo ma non e’ questo il punto. Le mie perplessita’ sono altre e non sto qui a ripeterle. Sicuramente Max sul campo e’ piu’ calmo con Alessia di quanto io lo sia stato a volte (o spesso) con Nicholas ma non ho dubbi che anch’io sarei molto calmo con Alessia. Forse pero’ per questo mi rimane ben impressa la felicita’ di quei pochi allenamenti perfetti che abbiamo fatto, io e Nicky, quando entrati in auto rientravamo alla casa di Lagos o di Luanda o,la scorsa estate, di Abuja anche se per la maggior parte facevamo atletica e SensoBuzz in cortile. Come vedete cerco sempre di essere positivo …
    4) Piuttosto non avevo capito che Max avesse aperto una vera e propria scuola perche’ su questo non e’ mai stato chiaro e sembrava che o lo facesse ‘pro bono’ o facesse allenare Alessia con coetanee in una sorta di do ut des molto simile a quello che facevo io in Africa (io pero’ senza addentrarmi molto ,con gli altri, sul discorso tecnico con l’eccezione ei footwork). Si, potevo avere intuito qualcosa ma non era ufficiale
    5)Confesso infine che a parte quello di Bennato e di Marta, avevo anche scritto 6-7 posts in diretta sul Leave Reply Box e poi li avevo tagliati e incollati sul computer perche’ alla fine sarebbero stati accolti ‘punzecchiature graziane’ o aventi ‘secondi fini’ e sarebbe partita la solita manfrina dove io per primo mi sembro lezioso …La cosa che mi da fastidio e’ che con altri li avrei mandati tranquillamente, cosi’ invece poteva sebrare che la mettessi sul personale… E’ la solita merda del politically correct … Ce ne era uno che cominciava con una battutina tipo: Insomma, da Marx a Mad Max, che era la prima cosa che m era balzata in testa leggendo un post di Archipedro…L’avesse scritto PincoPalla, avrei mandato questo e tutti gli altri… Ne avevo scritto anche uno che mi piaceva molto per andrew ma non so perche’, finito di scriverlo, mi son sentito sfibrato anche li’… A che pro? a che vale? Qual e’ il senso? Chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando? Insomma, un week end come ho detto di sottile malinconica depressione e quindi titto questo e’ andato perduto, come lacrime nella pioggia. E poveretto chi non riconosce al volo la citazione …

  174. prince

    Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

    Così per ricordarvi tutta la citazione…..

  175. Stefano Grazia

    Ho detto: poveretto chi non le riconosce … era da lasciare cosi’, sospeso, tutti dovrebbero saperle riconoscere perche’ non c’e’ stato piu’ cult movie di questo …Anche da queste cose si riconosce un educatore di campioni, eh eh eh…
    Piuttosto,concludo dicendo che mentre geloso e invidioso del successo della famiglia Polidori mi contorcevo per gli attacchi di bile, ho comunque scritto e inviato ad Ale due articoli (quindi c’e’ la prova!) e ho buttato giu’ le bozze per altri 6-7 in modo da poter arrivare fno a Natale e onorare il mio lauto contratto anche se ho scoperto con rrore che nella bellissima nuova grafica di Tennis Genitori & Figli non comparira’ la mia ‘fotina’ di fianco ai miei articoli ed e’ un peccato perche’, ve lo posso confessare, quello era l’unico vero motivo per cui son venuto via dal BraccoUbaldo Show: che continuavano a bocciarmi le photo che io mandavo da inserire come Avatar … Una era quella col cappuccio che un amico di Archie ha pefettamente battezzato come ‘in atteggiamento MONAstico” e infatti a me ha fatto ridere e quando la faccio vedere lo cito sermpre, un’altra era perche’ ero in costume a agno…cioe’ la photo era un primissimo piano che si fermava al collo ma secondo Ubi era da spiaggia (in effetti presa su un catamarano che ci portava sulla Barriera Corallina in Australia, bella mossa, atteggiamento ieratico, oakley scuri…)… INSOMMA, che non crediate che me ne sono andato da Ubitennis per motivi di soldi o peggio di ideali …

  176. simplypete

    Nikolik, hai ragione punto e basta, l’unica cosa che ti dico è: dicci qcs in più…e di diverso ogni tanto….

  177. Mario Polidori

    @Stefano
    le nostre rubriche sono diverse ed al massimo complementari, anche perché la mia è il controcanto alla tua ed a tante altre, uno spirito diverso.
    Tra l’altro è più da leggere che da postare, credo.
    Qui da te invece è un salotto diverso, gli esperti passano da qui, oltre ai lettori, da me passano solo quest’ultimi.
    E quella di Marta è ancora diversa, si allargano dibattito e utilità, tutto qui.

    Cambiando discorso, quello che, però, non voglio che tu faccia e quello di non scrivere ciò che pensi perché questo potrebbe essere confuso, travisato ed usato contro di te.
    Non è giusto!
    Devi scrivere ciò che credi, tanto chi ti vuol dare addosso lo farebbe comunque, ma chi invece ti apprezza, non facendolo, ne riceverebbe un danno.
    E credo che sia meglio fare le cose per chi ti apprezza che non farle per chi ti disprezza, molto meglio lavorare per i primi, e poi come Cesare molti nemici molti onori.
    Piuttosto, se li hai buttati via solo perché, alla rilettura, hai pensato che non avesse senso, allora probabilmente si trattava di polemica, ed hai fatto bene 🙂
    quella non serve.
    E al diavolo la malinconia.

    P.S. ……e comunque l’idea sulle variabili era mia 😀

  178. Nikolik

    Simplypete, hai ragione.

    Ma dovreste essere voi Genitori a dire qualcosa di più e di diverso, non credi?
    Invece, qua ci sono le solite recriminazioni contro la Federazione, contro il mondo cattivo che ce l’avrebbe con i vostri figlioli, tutto teso, questo mondo, ad impedire loro di diventare campioni…
    Insomma, le solite cose, le solite recriminazioni, trite e ritrite, che sento dal 1976 ( da quando ho iniziato a giocare) ad oggi…

    Insomma, io mi adeguo, rispondo alle vostre solite, solite, solite, ripetute, reiterate lamentele contro il mondo cattivo, la federazione cattiva…
    Mi adeguo.

    Cambiate critiche e cambierò anche io.

  179. pibla

    Nik, però onestamente qui dentro (cioè in questo blog ed ancora prima in genitori & figli) c’è qualcosina di più di quello che elenchi tu nell’ultimo post…

    Un salutone.

  180. Nikolik

    Non direi, Pibla.

    Leggi bene, a volte anche tra le righe.

    E’ tutto un lamento, una recriminazione.

    Quando non lo è espressamente, alla fine del ragionamento si va comunque a sbattere sempre nel lamento contro il mondo, federale e non, crudele.

    Un grande saluto a te.

  181. bogar67

    dai Nikolik, che non è sempre così, stavolta non posso darti ragione, io qui ho imparato tanto, poi è normale che se cominici a capire certi meccanismi perversi del sistema un pò ti incavoli, per me lo specchio della situazione al 90% è questo:

    50. Archipedro Says:

    ottobre 15th, 2010 at 08:55
    Stavo rileggendo alcune delle privatissime mail che da quando frequento TG&F ho ricevuto da parte di genitori di tennisti adolescenti. E mi sono reso conto che più o meno tutte sono accomunate da elementi similari:

    1) la casualità con cui i bambini s’avvicinano al tennis, spesso per mancanza d’alternative o per motivi di comodità logistica
    2) genitori che progressivamente si devono appropriare della materia, facendo salti mortali per carpire informazioni e favori
    3) un crescente convincimento che quello che dovrebbero fare i figli non sia ciò che viene offerto loro
    4) una difficoltà nel prendere in mano subito la situazione per correggere il tiro, con l’idea che se i giovani entrano a far parte del circuito giovanile agonistico le cose siano destinate a risolversi
    5) una tradiva reazione, anche violenta, alla manifesta inadeguatezza del sistema, che scaturisce nel momento in cui questi “tennisti” in età adolescenziale già vengono messi da parte per far posto alle new entries: il vero campanello d’allarme, un prematuro disinteresse per le sorti di pallettari non atleti
    6) genitori che a quel punto s’incaponiscono, come capita ai giocatori d’azzardo che rischiano di mangiarsi la casa: pronti a spendere qualsiasi cifra, spesso con il cuore in mano, cadono dalla padella nella brace. Altri mestieranti pronti ad illuderli… inizia il giro delle quattro parrocchie.

    I meno facoltosi, o quelli un po’ smaliziati, talvolta si fermano, e tentano (giustamente) di ripartire dai fondamenti, dalle basi che non ci sono, dai valori assoluti e qualificanti quali quello della salute e felicità dei ragazzi. E’ così che uno come me, estraneo al sistema, può venire contattato… quando non c’è più nulla da perdere. Ed uno come me dice quel che sinceramente pensa: si potesse anche recuperare il tempo perduto per una preparazione atletica adeguata alle ambizioni, difficilmente si potrà educare ed adattare un adolescente da circolo allo stile di vita dell’agonista.

    Finche il gotha del tennis italiano passerà il tempo a sbavare dietro a questo o quel talento da bruciarsi, nel chiacchiericcio litigioso d’allenatori italiani che non sono mai stati né campioni (visto che non ne abbiamo avuti) e neppure hanno lavorato culturalmente per diventare qualcosa di più di mestieranti riciclati (salvo rare eccezioni)… le centinaia, le migliaia di casi di adolescenti traditi neppure verranno considerate. E quello spreco folle rimarrà endemico e tragicamente determinante.

    Si badi che oggi anche il CALCIO in Italia, e forse quasi tutti gli altri sport, stanno scontando la stessa incivile logica UTILITARISTICA… ma almeno quella disciplina è effettivamente open: quindi in tale contesto vanno in crisi le nazionali ma non il talento in quanto tale, che può essere coltivato, anche in Italietta, attorno all’ “ultimo degli africani” con un po’ di passione e cattiveria agonistica…

  182. bogar67

    Io almeno in uno dei punti che ha elencato archipedro mi ci identifico e ho appena iniziato il percorso.

  183. pibla

    Mah…

    come tu sai Nik, io leggo il blog, quando posso, da semplice appassionato senza prole, quindi credo senza grossi preconcetti e ci trovo anche parecchie cosette interessanti e sotto sotto credo che ce le trovi anche tu, anche perché sennò non saprei come spiegarmi che dopo tutto questo tempo continui a leggere e ad intervenire.

    Poi boh, intendiamoci, non è che pretendo di leggerti nel pensiero, ma io credo che in fondo in fondo sia così come dico io…

  184. Stefano Grazia

    In effetti mi sono chest sempre anch’io per esempio come mai invece Che questo blog Archie non ne frequentasse UNO di atletica o di pallavolo…
    Ecco,Mario, era no battutine cosi’ … E anche altro!

  185. Bogart67,
    io sto su questo blog, come in un campo d’atletica, o in molti altri contesti in cui si ragiona attorno ai bambini… semplicemente perché ne ho uno da crescere… 🙂

    Questa mail l’ho ricevuta poco fa, dopo che ho sollecitato un padre ad informarmi d’eventuali miei errori di conduzione dell’allenamento…

    “anche oggi XXX mi ha raccontato entusiasta di quello che avete fatto e non
    mi ha manifestato situazioni di difficoltà”…

    Pero’ sono qui anche per la tua bambina, per dirti.. “vigila!”: un giorno che dovesse diventare una grande agonista, e ci incontrassimo, potrai constatare di persona quanto io sia sinceramente innamorato dei giovanissimi… decisamente più di quanto io possa odiare il mediocre della porta accanto… 🙂

  186. bogar67

    Guada archipedro, io vigilo ma su che basi? se non su quello che ho imparato su questo blog? come faccio a capire se con mia figlia stanno facendo bene o meno? quando magari comincerò a girare qualche altra struttura della penisola e vedrò qualcosa di innovativo o di diverso posso tornare dal maestro e dire, io li questo ho visto, mi è sembrato utile, migliore perchè qui non ci sta? Uno delle prime diavolerie che ho letto è stata videoanalisi, dall’anno scorso si fa anche nel mio circolo ma mi è capitato di assistere alle riprese una volta sola in una stagione, non so quante volte si usi ad esempio questo strumento in un anno alla vavassori, se si usa 5/6 volte in una stagione potrei dire perchè li 5 volte e da noi una sola? e questo è solo un esempio, stesso discorso potrei fare con la PA.

  187. andrew

    …Simply…

    devi sapere che Nikolik e GiorgioGiorgio sono le quinte colonne della federazione sulla rete…

    Se ci fai caso non hanno mai detto nulla se non per contraddire o deridere quanto è stato detto, mettendosi in mostra per una zelante pervicacia che fa quasi tenerezza….

    fitcaccacacca (neologismo neozelandese, nulla a che vedere con parole o significati riconducibili alla lingua italiana)

    Del resto ci deve essere qualcuno che fa la spia. Scanagatta è stato querelato per dei commenti. Ricordo ancora da Scanagatta che gli facevo delle traduzioni di articoli e poi trovavo le notizie sul sito FIT con le stesse mie parole.

    Qua mi hanno censurato per un post nel quale citavo la fit, più che i Rom…

    Si divertono così…

  188. Alessandro Nizegorodcew

    @andrew

    “Se ci fai caso non hanno mai detto nulla se non per contraddire o deridere quanto è stato detto”…

    E tu invece che fai?

  189. Stefano Grazia

    No,dai andrew non dire cosi’ … Da scanagatta hanno appena fatto un forum, anche interessante, sulla censura/moderazione… Tu non li’ leggi ma ne censurano parecchio a parte il fatto di dover aspettare un tot …il tuo sarebbe stato cassato subito,pensa che Han censurato UNO per aver scritto ‘il famigerato zio toni’, dai, non puoi dire cosi’…

    Archie, la Mia era una innocente battuta e tu subito mi hai dato del mediocre … E questo e’ il motivo per cui faccio fatica, vedi Mario, ad essere libero di esprimermi … Dammi del pianist, del narciso, del Mona…stico, e invece di essere ironico finish per essere rancido caustico… Comunque mediocre si, ma almeno Aureo!

  190. Bogart67,

    il metodo è quello socratico… della “maieutica”… arte di “dare alla luce” non i figli ma la verità… o per lo meno di demolire le falsità… Si persegue tramite domande che facciano emergere le CONTRADDIZIONI… Ecco come puoi fare, a stanare gli incompetenti, a cogliere la malafede leggendola tra le righe dei luoghi comuni e delle frasi di circostanza… Falli parlare e memorizza le risposte…

    Certo, se vuoi mettere con le spalle al muro dei ciarlatani professionisti dovrai disporre d’alcuni concetti piuttosto solidi, altrimenti le “provocazioni” neppure ti verranno in mente… Quindi potete ascoltare o leggere ciò che hanno scritto i migliori (non occorre andare a vivere a casa loro…) e poi impostare un dialogo con chiunque pretenda di farsi pagare per offrirvi un servizio… 🙂

    Ma vado oltre… anche se il servizio l’erogassero gratis, come faccio io, avete tutto il diritto di fare chiedere, informarvi, approfondire, perché quando sarà il momento della sconfitta (in senso lato) vi ritroverete soli… a far i conti con l’infelicità dei vostri figli… e vi toccherà dire, beate parole “Eh, ho fatto male a fidarmi… se solo avessi saputo…” 🙁

  191. andrew

    Alessandro…

    io svolgo un servizio informativo teso (sempre teeeso!!) a perlappunto informare i genitori di figli tennisti (non-tennisti) che la federazione è una federazione di gestori di circolo con annessi maestri e che non è una federazione sportiva.

    Non mi sembra poco come contributo.

  192. Mario Polidori

    @Stefano
    esprimersi liberamente porta con sè la fatica di farlo, ma per chi scrive è così, niente deve fermarlo…..
    non ti arrendere 🙂

  193. Stefano Grazia

    Confesso Che UNO dei post autocensurati sviluppava il concept magistralmente espresso da ale nel post 217… Io ero il solito prolisso ma facevo notare Che la critica venire da UNO Che aveva condiviso se non lanciato per primo o fra I primi la critic ai circoli, al vincolo,coi discorsi su campi pubblici,torn nel week end, campi gratis per under 14, etc etc … Ok, d’être UNO dieci cento volte… E le diremo ancora, ma quango UNO critica anche I centre periferici… Mah … Io condiviso analyse di silvano e max, I pro e I contro, e ti dire’ di piu’: rimango scettico, perche’ alla fine I maestri non accompagneranno, alla fine si ritroveranno in quattro gatti…ma l’idea e’ giusta o almeno: perche’ criticare sempre e comunque chi comunque cerca di fare? Perche’ bisognerebbe sostituire I circoli con delle AS? It’s not gonna happen!!! Not in a lifetime! Quindi o cambia sport oppure diventi UNO di quell Che buttavano giu’ I ponti perche’ erano stati costruiti da … E lo dice UNO Che in pratica e’ d’accordo con te su moltissime delle cose Che dici… Ma cosi’ sembri UNO Che si lamenta mentor sat annegando perche’ lo sono venuti a salvare col canotto di gomma invece Che con l’amerigo Vespucci!
    Il primo post era molto piu’ bello ma sono al ristorante con l’ipad e mi hanno sbagliato a portare il primo… E no, non ho insultato e frustato il cameriere …sono un cattivone,si, ma non fino a questo punto…

  194. Alessandro Nizegorodcew

    @andrew
    e infatti sei libero di farlo… ma non dire che sono solo gli altri che contraddicono e deridono, perché è la tua arte.. e, attenzione.. non sto dicendo che sbagli o fai male a farlo (salvo quell’unico episodio che io ho considerato “di troppo”), ma che è paradossale che accusi altri di farlo… tutto qui.. 🙂

  195. Alessandro Nizegorodcew

    @stefano grazia
    posso dirti in amicizia che quando scrivi con l’IPad sembri un imbecille? 🙂

    “Io condiviso analyse di silvano e max” è da pulitzer 😉

  196. Stefano Grazia

    Di pasaggio,il post 219 di Archie e’ condivisibile anche se mi venire da dirgli ma parla come magni ma in realta’ e’ mol to Ben scritto … Aggiungerei pero’ solo una cosa: Che se UNO va li’ da malfidato, con l’intenzione di trovare a tutti I costi il danno, la colpa, la negligenza, l’errore… Be’, allora meglio Che se ne stia a caso…insomma, un minimo di fiducia di partenza la si deve concedere…e’ quell discorso di non adattare I fatti alle teorie ma piuttosto, viceversa…

  197. Stefano Grazia

    Ecco, questa di ale e’ sana ironia … VERA!!! Condivido… Sto rileggendo ora e non ci credo…volevo dire che la critica veniva da me, da uno che aveva condiviso quasi tutte le etc etc… Ma io vi dico: BASTA IPAD!

  198. Stefano Grazia

    E aggiungi: me l’avessero detto Archie e mad max avrei risotto usual! (risotto usual? Riso uguale!!! )

  199. andrew

    …StefanoGrazia…

    io sono/ero molto più concentrato sulle regole di accesso al tennis, all’insegnamento del tennis e alla formazione di associazioni sportive nel tennis.

    Capisco che tu sia molto più preoccupato sul cosa fare di pratico e utile per quelli che ci sono già dentro, come tuo figlio. Non c’è niente di male.

    Bada bene, il mio non è del tutto spirito umanistico ma deriva da un ragionamento pratico, ossia, secondo me, le regole di accesso al tennis, all’insegnamento e alla creazione di progetti sportivi sono la causa di un ambiente tennistico pietoso, onanistico, anti-sportivo. Anch’io desidero che mio figlio non debba crescere in un tale ambiente e quindi è una ragione egoistica, in parte.

    Quindi, come ho già scritto, i centri periferici, i campi in cemento, gli elenchi degli insegnanti certificati e tutte le meritorie iniziative di Roberto sono come la carta di credito FIT per i soci FIT. Un bonus in un ambiente che non sa che farsene.

    Perché non sta lì il problema, almeno io penso.

    In definitiva: Si’, la mancanza di fiducia è totale e se prima la FIT non ci ridà indetro un po’ di accesso ai campi, un po’ di accesso all’insegnamento, un po’ di accesso alla creazione di associazioni sportive, NON CI SONO PROPRIO LE BASI PER CUI DISCUTERE.

  200. simplypete

    Nik, cerco di spiegarmi:
    – se uno/a è un brocco/a la federazione non può fare miracoli…..
    – se uno è buono la federazione è di supporto, io dico un po’ ma neanche troppo potrebbe fare di più e meglio….io dico certo;
    -alla fine è colpa della federazione se un buono diventa “solo” 200/300 atp /wta
    io dico al 80% no, al 20% si, nel senso che il sistema per come è strutturato adesso è inefficiente è lacunoso, il sistema dei circoli è ambiguo tra sat ed agonistica etc. etc
    – se mia figlia un giorno divetasse top 20 dovrei ringraziare la federazione? penso
    che le percentuali sarebbero come sopra, perchè parliamoci chiaro federazione o meno per emergere ci vogliono due palle così, tanto per essere chiari e quelle non te le dà la federazione, anche se fosse la miglior federazione del mondo…

  201. Madmax

    Primo giorno dei Centri Periferici in Lombardia..

    Parto dalla fine e dico che per come sono organizzati e soprattutto per come sono stati concepiti sono un’ottima iniziativa, nonostante qualche problematica soprattutto di natura logistica c’è e bisognerà verificare poi se tutti saranno sempre presenti o meno, ma a questo punto sta a noi farla funzionare..

    Oggi poi era il primo incontro e quindi è stata una giornata dedicata soprattutto a capire le varie problematiche di ciascuno di noi (ragazzi maestri genitori) in modo da poter organizzare al meglio la partenza vera e propria che è fissata per la prossima settimana..

    Dalle prime avvisaglie di giornata, si evince che fin da questa età sono le femmine (o magari i genitori e/o maestri) che sembrano essere meglio disposte verso l’iniziativa.. (i maschi uno non c’è, l’altro viene se c’è quello forte e via discorrendo mentre per le femmine è sempre tutto ok..)

    Diciamo subito che la parte tennistica è diretta in prima persona dal maestro federale di macroarea, perciò la qualità è garantita..

    In più i gruppi sono formati da quattro ragazzi che hanno a disposizione due campi, meglio di così….

    L’imput dato dall’alto è il confronto perciò si lavorerà sopattutto a livello tattico con esercizi ma soprattutto giocando punti e match..

    In questo determinato periodo dell’anno, forse non è propriamente il massimo perchè essendo un momento senza tornei, molti arrivano da un periodo di riposo ed altri stanno lavorando su cose molto tecniche, ma basta organizzarsi ed i punti verranno lasciati tutti per il giorno nei Centri Periferici.. Oltretutto si va avanti fino a giugno per cui c’è il tempo per tutti di tornare in forma..

    A livello tecnico invece il tecnico si limiterà a dare pareri e consigli se richiesti..

    Per quanto riguarda la parte fisica invece, i programmi arrivano direttamente da Tirrenia e c’è la massima volontà di collaborare con i vari preparatori atletici che potranno dare le loro indicazioni, per cui anche qui tutto sotto controllo ed i migliori auspici..

    Parlavo poi delle problematiche varie che esistono essendo ospiti di una struttura che porta di conseguenza a non essere liberi al 100% con gli orari, ma anche qui totale disponibilità da parte di tutti ed anzi ho già sentito di persone che sarebbero andate a prendere e che poi avrebbero riportato a casa alcuni ragazzi..

    Che dire speriamo.. 🙂

  202. Roberto Commentucci

    Andrew, ci riprovo per l’ultima volta. Il mondo è grande, e l’Italia non finisce e non comincia a Bassano del Grappa.

    Tu pretendi di elevare a sistema universale, a ferrea legge assoluta (come la relatività di Einstein) una tua esperienza del tutto singolare e personale fatta a Bassano del Grappa, ridente cittadina (dove tra l’altro mio papà e e i miei nonni e bisnonni, tutti alpini abruzzesi, divisione Julia, battaglione Aquila, sono stati un sacco di volte) di…. quanti? 30.000 abitanti?

    Ma che razza di visione della realtà hai andrew?

    Vai a farti un giro, allarga i tuoi orizzonti, parla con la gente, fai lavorare il cervello…

    Invece ti sei fissato in una serie di dogmi assurdi che continui a snocciolare ad ogni piè sospinto, con monotona protervia.

    Esistono circoli e circoli.

    La grande scommessa della gestione di Binaghi, in questi anni, è stata identica alla tua: stimolare i circoli a comportarsi da Associazioni Sportive: incentivare gli investimenti nel settore giovanile, curare i ragazzi, la qualità dei maestri e l’adestramento di base. Tentare di stimolare realtà ricreative a sostenere esigenze agonistiche.

    Gli strumenti utilizzati sono stati molti, e tutti volti a creare incentivi per stimolare i Circli a comportarsi come Associazioni Sportive (e di fatto moltissimi lo sono già, anche se solo per statuto e per motivi fiscali) il progetto PIA, la regolamentazione dei Campionati a Squadre, (fra cui la discussa serie A, con qualche ebete che ha pure il coraggio di rimpiangere i tempi dorati dell’era Russo e della pensione pagata a fiori di tennisti in erba come Starace, Volandri, Van Scheppingen, Siriani e c.) l’introduzione del Premio FIT, che annualmente va al circolo più “virtuoso” nel destinare risorse ai giovani e nell’organizzare l’attività in senso agonistico e sportivo. E tante altre cose, fra cui,non ultimo, il Progetto Campi Veloci.

    A mio parere è una scommessa enorme, che è ancora lungi dall’essere vinta: le cose sono certo migliorate, ci sono delle realtà molto buone, (Porto San Giorgio, Albinea, Le Pleiadi, Faenza, Due Ponti, Todi, tanto per fare qualche nome). Ma è una situazione a macchia di leopardo, dove ad alcune eccellenze corrispondono tante situazioni sconfortanti.

    Come vedi, andrew, se tu fossi meno accecato dal tuo odio nei confronti dei tuoi concittadini, avresti compreso una agghiacciante verità:
    tu e Binaghi volete esattamente le stesse cose: ovvero che lo sport e l’agonismo tornino ad essere il core business dei circoli italiani.

    Solo che lui è un dirigista, e tu sei un anarchico.

    E purtroppo gli anarchici come te,oltre ad ispirare film a volte bellissimi, non hanno mai combinato nulla di buono, nè per loro stessi, nè per gli altri.

  203. Madmax

    Ennò Roberto così non sei credibile.. 🙂

    E’ vero esistono circoli e circoli ma 99 sono come quelli di cui parla Andrew ed uno di quelli che dici tu..

    E guarda che nella gran parte dei casi i circoli sono obbligati a comportarsi in un certo modo così come i maestri..

    L’ho scritto più volte ed oggi ovviamente c’è stata la conferma.. Al Centro Periferico su otto alla fine eravamo rimasti in due a seguire gli allievi: due papà!! Gli altri, solo maestri di corsa (giustamente) al circolo a lavorare per non rischiare di perdere i clienti..

    Ora siamo anche tutti in bolletta (solo uno invece è dal Bolletta beato lui 🙂 ) per cui non c’è tanto da scherzare, però la situazione è proprio quella illustrata da Andrew..

    Tra l’altro già il settore agonistico è sempre stato e sempre sarà quello meno remunerativo, ma in un momento di crisi come questo lo è ancor meno perciò tutti a tenersi stretta la Sat (perchè poi i genitori se il maestro non c’è ed il figlio perde al torneo del Gigetto lo porta via) i corsi adulti e le ore private.. E chi può e ce l’ha a vendere le ore del calcetto.. 🙂

  204. Roberto Commentucci

    Ma infatti, max,siamo a metà del guado, e io non sono nemmeno sicuro che questa sia la strada giusta.

    L’ho scritto tempo fa come la penso, e probabilmente ci farò su un articolo: bisogna arrivare ad una differenziazione netta di percorsi e di obiettivi, creando due categorie di affiliati: quelli ricreativi (i circoli con soci) e quelli agonistici (centri tecnici che non possono avere soci e che nascono con l’obiettivo di produrre giocatori). Questi centri tecnici potranno chiedere il riconoscimento di qualità federale e, se rispetteranno parametri qualitativi seri e stringenti, potranno accedere a contributi pubblici in ragione dei risultati ottenuti.

    In questo modo gli imprenditori, i dirigenti, i maestri,i preparatri fisici, eccetera, potrebbero collocarsi nel ruolo che preferiscono, costituendo le nuove realtà agonistiche o restando dove sono. Di qua il mondo dei circoli, di là l’agonismo. Ovviamente il rapporto fra le due realtà sarebbe di un centro tecnico ogni 20-30 circoli, ma questo è corretto e fisiologico.

    Poi, tutti dovrebbero sapere tutto di tutti, compresi i bogar e i nuntio che hanno ragazzini predisposti e devono poterli portare sin dall’inizio nel posto giusto e non dove si fa babysitting. Sul sito federale dovrebbe essere indicata chiaramente la differenza, in modo che chiunque possa fare le sue scelte in modo consapevole. Allo stesso modo, se uno ha un figlio pigro e ciccione, e non interessato all’agonismo, lo porterà felicemente nel circolo tradizionale. Magari si appassiona, e sarà il socio di domani, che contribuirà a mantenere il sistema e a irrobustire il movimento.

    Ma bisogna distinguere in modo netto fra ciò che è agonismo e ciò che è tennis ricreativo.

    Su questa difficilissima strada sto preparando da quasi un anno un documento di analisi e proposta, che sottoporrò prima o poi in FIT…

    E se mi cacceranno via, allora darò ragione a Andrew. Ma non prima.

  205. Mi rendo conto che ormai Stefano Grazia non lo leggo più, nemmeno a spizzichi e bocconi: talvolta non filtro neppure i suoi post per cercare un “archi”…

    E questo mio atteggiamento, di rifiutarlo totalmente, qualsiasi cosa possa ancora dire o aggiungere… non è degna della mia indole, nel senso che io sono sempre stato deciso, talvolta presuntuoso, ma anche capace d’ascoltare. 🙁
    Ora non ha più molta importanza il torto o la ragione, l’essere attivi o passivi… qui mi devo misurare con una situazione nuova: il rifiuto acritico d’una persona. Una pulsione che rasenta quasi il razzismo, una delle più basse debolezze che l’uomo conosca…

    Insomma, per farla breve… Stefano Grazia, complimenti: hai fatto di me una persona peggiore! M’hai reso indifferente rispetto alle cose belle di cui probabilmente sei capace… chissà…

    Hai fatto una domanda sensata… l’ho letta per sbaglio… perché ancora sto qui?!
    La verità… perché adesso che ti sei conquistato la mia indifferenza, e goditi questo trionfo, mi sono anche reso conto che ha ragione Ungaretti… “La morte si sconta vivendo”.

    O, per parlare come mangio: il mio diritto di andare in giro a testa alta, la mia libertà di pensiero, si sconta dividendo un blog con Stefano Grazia…

  206. Roberto Commentucci

    A proposito delle proposte di riforma federale, vi lascio questa cosa, che cerco di non dimeticare mai:

    “Il politico pensa alle prossime elezioni.
    Lo statista pensa alla prossima generazione”
    (Alcide De Gasperi).

    Buonanotte, ragazzi.

  207. nunziovobis

    Per Roberto Commentucci: hai capito in pieno le mie esigenze, a me serve un posto dove essere certi che si farà di tutto per sfruttare quelle che tu indichi come predisposizioni, a me di stare con altri 10 bimbi che a tutto stanno pensando meno che a giocare a tennis, non mi interessa, ecco perchè questi benedetti centri periferici dovrebbero essere già aperti a gente come me e Bogart che sappiamo gia dove vogliamo andare a parare, anche andare una volta ogni due settimane sarebbe oro colato per me, vi ricordo che bimbe come la mia o quella di Bogart negli altri paesi sono già tenute sotto osservazione, in Italia invece vengono tenute nel limbo delle sat dove ormai sappiamo tutti come è la situazione.

  208. Mario Polidori

    @andrew post 229
    la fotografia è perfetta, l’unico appunto è al fatto che possa essere egoistica la scelta di non far crescere un figlio in un ambiente siffatto: trattandosi di un figlio non lo è per niente.
    Anch’io ho vissuto la stessa situazione e provo gli stessi “sentimenti” nei confronti della struttura.
    E’ una verità storica incontestabile, e per il momento è ancora terribilmente contemporanea.

    Quello che si fa o si tenta di fare o che si riesce a fare non cambia la stato delle cose e non cambia quanto è successo e quanto succede e, per sano realismo, quello che ancora succederà, perché il malato è morto, c’è poco da fare.
    Le persone perbene che si danno da fare ci sono e ci sono sempre state, ma il nichilismo anche a me sembra la scelta più intelligente.

    Quando mia figlia ha deciso di giocare a tennis, di provarci, non è stata una bella notizia, ma tanto, qualsiasi altra scelta non lo sarebbe stata ed ho deciso di rimettermi in gioco anch’io, di riprovare, seguendo altre strategie.
    Lo faccio solo perché è la sua vita, e mi è sembrato giusto.
    Non significa che io sia nel giusto, comunque, ma tant’è.

  209. Mario Polidori

    @simplypete vs nikolik post 230
    se partiamo dal fatto che si tratta di stabilire se i nostri figli siano brocchi o meno, Nikolik, almeno per quanto mi riguarda, non si è afferrato il senso del discorso.
    Io non credo che mia figlia sia una campionessa a cui la federazione ha impedito il successo, non parlo di lei, quando parlo di questo, parlo del fatto che in qualsiasi paese dovrebbe esserci un’istituzione che funzioni, non dico che aiuti, che funzioni.
    Da noi non funziona, e credo, interpretando il senso di tutti in questo blog, che siamo più preoccupati del fatto che in questa situazione non accadrà mai nulla di buono, che affranti per i nostri figli.
    Dovrebbe essere innegabile che, per ripetermi, il malato è morto, e che senza sostegno, nulla accadrà.
    E’ questo che va detto e sostenuto, questo è da difendere, non il resto, secondo me.

  210. Madmax

    Andrew..

    Ribadito che hai ragione, cerchiamo di fare come fanno tutti gli altri e perciò facciamo i nostri interessi..

    I centri periferici sono non in quanto tali ma perchè ci vanno i migliori un’opportunità di passare una giornata giocando ad “alto” livello.. Se nel tuo programma questa è una cosa positiva, al posto di andare da qualche parte o di pagare uno sparring vai li gratis, punto.. E questo onn perchè devi/vuoi far parte di qualcosa bensì perchè TU hai stabilito che serve allo scopo, stop.. Oppure come nel caso di Tirrenia.. Vacanza, confronto, più videoanalisi gratuita.. Se poi nel proseguio del cammino si dimostrerà un qualcosa di utile e più continuativo ci pensi altrimenti l’hai sfruttato per quello che TU decidi che sia..

    Poi ovvio questo con l’accesso ai campi e con la ristrutturazione del sistema non ha nulla a che vedere ma se vuoi un giorno poter cambiare qualcosa, devi essere in una posizione di vantaggio o importante che nel nostro caso può essere possibile solo se nostro figlio diventa un giocatore di prima fascia e c’è diventato grazie soprattutto a noi.. Solo così diventi credibili unica alternativa, la Marcia su Roma… 🙂

    Anche perchè come ben sai le ristrutturazioni hanno bisogno di anni e qui il Big Ben tra non molto dice stop per cui pra è meglio mettersi le gambe in spalla e non girarsi a guradare cosa succede dietro di noi… 🙂

  211. Mario Polidori

    @Roberto post 233
    No Roberto, per quanto encomiabile l’impegno e per quanto si voglia dare credito alla nuova gestione federale, la realtà è quella di Andrew, magari non per il 99 percento di Max, ma poco ci manca.
    Se non partiamo da questo presupposto rischiamo di farci prendere a pomodori.
    E se nonostante tutto l’impegno e gli impegni, qualcuno resiste e non ci crede, dopo magari 40 anni di promesse, non credo che sia da biasimare.
    Questi anni pesano come macigni sulla testa di tutti, nessuno escluso, è tutto qui, e chi ha deciso di pelare questa gatta, in parte o del tutto, tu e Binaghi, e permettimi quest’ultimo fa molto sorridere, dovrà accollarsi tanti di quegli strali da farlo forse vacillare nella sua fede e sacrificio.
    Tu sai cosa penso del lavoro che svolgi, non devo ripeterlo, ma non aspettarti che ci si possa dimenticare della storia e che si possa non vedere il presente.
    Il futuro, probabilmente, non ci appartiene così tanto da farci felici, l’esperienza ci fa essere realisti, tutte reazioni profondamente intelligenti, salvo poi scoprire, passato lo sfogo che il futuro ci appartiene e dobbiamo concorrerci, e lo facciamo, se lo facciamo, con molta, molta comprensibile circospezione.
    Max dice speriamo bene, ok, questo magari lo possiamo ancora fare, sperare.
    Non dimenticare però che tra tutte le persone vicine alla federazione uno come te, sinceramente, non lo ricordo.

  212. Madmax

    Vedi Mario se ci pensi bene le iniziative come quelle di oggi vanno (non so se volutamente o meno) verso la direzione esatta..

    Cosa voglio dire con questo.. Che come si diceva oggi le situazioni migliori possono venir fuori quasi esclusivamente da iniziative personali e/o private, perciò la federazione deve mettere a disposizione degli strumenti e poi che ognuno li usi come meglio crede..

    In un paese come il nostro difficilmente quattro ragazze come quelle presenti oggi pur non lontanissime tra di loro si troverebbero ad allenarsi insieme per scelta (i maestri non andrebbero a chidere all’altro e se anche lo facessero ci sarebbe poi la guerra su chi dirige l’allenamento, già oggi sentivo uno che poneva dei problemi assurdi..), per cui il fatto che il tutto sia sotto il patrocinio della Fit è un bene perchè molti per paura di andare incontro a ritorsioni non rischia a stare a casa.. In più per i maestri diventa difficile (anche se ci provano) dire ai genitori di un convocato no non lo portiamo anche perchè per la maggior parte dei genitori una convocazione è l’unica ragione di vita..

    Ripeto sfruttiamo il momento e le agevolazioni che man mano vengono proposte sempre inserendole nel NOSTRO programma dando loro l’importanza o il ruolo che decidiamo NOI.. Cmq sia è sempre un’esperienza e poco è sempre meglio di zero.. 🙂

    Pensa che qualcuno spende 30/40/50.000 dollari l’anno per giocare con i migliori una volta che per avere lo stesso servizio devi fare solo 10 euro di benzina vuoi anche lamentarti?? 🙂

    Eppoi hai visto con Giorgio che scambio di informazioni tra coach di livello?? ah ah ah

  213. Mario Polidori

    @Max
    visto 🙂
    Non discuto che ci siano cose che POSSONO andar bene, come non discuto che ce ne siano tante che VANNO male 🙂
    E non certo per disfattismo, solo per onestà intellettuale e per sapere cosa portare in valigia 🙂 .

  214. Madmax

    Tanto per farti capire..

    Dalla prox settimana, la porto lì all’apertra e vengo a riprendermela la sera, manco voglio sapere cosa fa, tanto so che più o meno giocano un po’ di punti e che si trova con le sue amiche.. Un piccolo stacco in mezzo alla settimana, tra l’altro lavora e gioca divertendosi.. Cmq sia male non farà… 🙂

  215. Madmax

    E sai quante cose e per quanto tempo ci saranno cose che non vanno bene, sta a noi scansarle!! 🙂

  216. bogar67

    Nunziovobis post 238 non condivido, mi pari proprio esagerato!!. abbiamo delle lattanti, ok trovarti la sat che garantisca la qualità come dice Roberto però non andiamo oltre, hai troppa fretta!! Per quanto mi riquarda alla luce di tutte le discussioni avute fin qui con tutti voi la mia scelta è ottima. A me garantiscono la qualità e le attenzioni che una bimba predisposta come mia figlia merita, aggiungo però un’altra cosa molto importante, non sono un raccomandato, nel senso che il trattamento di qualità che mi viene offerto è rivolto a tutti, anche a chi è meno predisposto. Cambiano solo i gruppi, nel senso se hai qualcosa in più e recepisci prima degli altri anche per diversi altri motivi come ad esempio la costanza nelle presenze, stai con chi è nella tua stessa condizione ed ha la tua stessa marcia. Non ho mai visto file indiane nel mio circolo se non magari raramente all’inizio della stagione prima di stabilire gruppi ed orari, poi max 3/4 a maestro. Ragà vi ricordo sempre che ho a soli 200 metri da casa un circolo con relativa sat ed un campo coperto, dove pagherei anche di meno, dove potrei lasciare mia figlia e riprenderla a fine lezione, dedicandomi ad altro, eppure mi faccio 52 km a/r, sono costretto per forza a rimanere all’interno del circolo. Penso di avere trovato il meglio nella zona, poi quando questo meglio non basterà più sono sicuro che il mio maestro mi dirà: io di più non posso fare, vai qui o vai li.

  217. bogar67

    Mad max post 244 ma sei tu? io quando ti ho cominciato a leggere qui eri quasi allo stesso livello di critica di andrew, sei cambiato tu o la federazione?

  218. atti

    Dunque…un po’ di cose…

    Symplete@ .. la tua frase dovrebbe essere messa in cima al Blog…come motto iniziale…

    “perchè parliamoci chiaro, federazione o meno, per emergere ci vogliono due palle così, tanto per essere chiari, e quelle non te le dà la federazione, anche se fosse la miglior federazione del mondo…”

    Perfetto, è quello che ho sempre pensato anch’io…ognuno è attore di se stesso…premesso questo, per non sembrare bastian contrari a prescindere…pero’, quello che mi sono sempre chiesto, fin da subito, è se l’ambiente dei circoli ti puo’ aiutare (anche) a tirare fuori le palle… secondo me NO…ha ragione Andrew…non si tratta di Bassano, Roma o Catania…l’ambiente ricreativo ha obbiettivi diversi..punto !…ecco perché Nikolik ne parliamo…non per criticare e scaricare le colpe…ma per cercare di migliorare…
    Capisco anche cosa voglia dire Rob… pero’ non dimentichiamoci come dice Max… che il 99% dei circoli non ha ancora mosso un dito per cambiare marcia…

    I Centri Periferici spero possano essere l’embrione di future associazioni sportive a scopo agonistico… l’importante sarà che tutti gli attori comunichino in modo corretto e propositivo…senno per tutti quelli che non sono nella situazione ideale (cioè con genitori che seguono in prima persona la crescita tecnica e fisica), appena passato l’effetto placebo iniziale… non avranno alcun beneficio…in sintesi… i famosi orticelli bisogna cominciare ad abbatterli…
    Rob.. come Federazione..dovete battere forte questo tasto… e passare chiaramente il messaggio…

    Nei prossimi giorni cerchero’ anch’io di fare una sintesi sul ns. Centro Periferico del Veneto che è partito ieri, ma Vale ci andrà da oggi.. 32 ragazzini e ragazzini del 97-98-99 (in pratica 5 + 5 per ogni annata)… superficie… terra rossa… campi in pieno centro a Vicenza ex circolo vicecampione Italiano di A1 femminile… sciolto per le note vicende già descritte nel sito FIT… e riconvertito alla causa federale.

  219. SUPERGONZY

    Bogart, non penso che siano cambiati, ne Max ne la federazione, è semplicemente analizzare ciò che viene fatto e proposto. Se ha constatato che il lavoro svolto è positivo, dirà che la Fit sta cercando di fare qualcosa di buono, altrimente critica, mi pare del tutto sensato

  220. KB

    Andiamo su …. che ben vengano queste nuove idee :
    separazione tra circolo ricreativo ( da spennare ) e circolo agonistico ( da aiutare ),
    campi veloci, e relativi tornei
    centri periferici,
    circuito giovanile con in palio wild card,
    certificazione dei maestri, speriamo anche dei circoli
    e spero tanto altro ancora ….

    però ….. questa roba, che non mi sembra ci volesse pico dela mirandola per capire che quantomeno si poteva provare a realizzarla e magari se non funziona provare qualche altra strategia, è arrivata dopo 11 anni con questo gruppo dirigente , quindi mi pare normale che se qualcuno in questi anni si è lamentato di immobilismo o ha mosso qualche critica tutti i torti forse non li aveva.
    Io per esempio ho un figlio di 15 anni ….. troppo tardi per noi.

  221. Nikolik

    simplypete, sono completamente d’accordo con il tuo commento n. 230, ma proprio completamente, dalla prima all’ultima parola.

    Ma, vedi, se un qualunque lettore, che entra per la prima volta in questa rubrica, legge, insieme, qualche centinaio di commenti di fila di questo Genitori e Figli, i tuo concetti (che poi sono anche quelli miei), che sono assolutamente reali e sensati, non passano.
    Passa, invece, e nettamente, l’idea che vanno avanti soltanto coloro che, per qualcosa o per qualcuno, vengono aiutati o agevolati, in qualche maniera.
    Vuoi perché sei figlio di maestro o dirigente, vuoi perché aiutato dalla Federazione, o per altro di non meglio definito.
    Questa è l’idea che passa.
    Questo è il concetto che passa leggendo questa rubrica.

    Magari è un’idea, a volte, solo strisciante, solo implicita, quando non proprio espressamente affermata, ma sussistente.

    E’ questa è un’idea assolutamente irreale ma che, se nessuno vi riporta alla realtà, è un’idea che passa.

    Come dici tu, può lamentarsi del sistema chi, magari, diventa n. 200-300 del mondo.
    Hai ragione.
    Ma non altri.
    Non i genitori del 14enne che prende 5 giochi ogni volta che incontra non uno forte, ma uno fortino.
    Invece, è quello che capita qua.

    Se tuo figlio diventa un campione, simply, non devi ringraziare la federazione.
    Ma, vedi, ti ricordi di quando in questa rubrica si favoleggiava che giocare la Fed Cup e la Davis, tanto per fare un esempio, non conveniva?
    E io a dire che era un’irrealtà?
    Ecco, poi ora si viene a sapere che le nostre ragazze di Fed Cup sono letteralmente coperte d’oro (non parliamo poi dei 400.000 della Schiavone) per giocare, e vincere, la Fed Cup.
    Certo, perché vincono, se perdessero al primo turno non prenderebbero nulla, com’è giusto nel tennis ed in ogni torneo, dove guadagni solo se vinci.
    Poi dopo si viene a sapere che ai nostri di Davis danno 30.000 cucuzze a testa (ma cucuzze d’Euro, quindi 40.000 cucuzze di dollari) per giocare in Olanda.
    Per restare in B, capirai! E per 3 week end di lavoro all’anno!
    A me non sembrano pochi, visto il livello dei nostri e visto quanto guadagnano in un anno con la loro attività.
    Poi ci sono i soldi dati ai nostri per andare nei centri estivi, ecc. ecc.

    Ma è solo un esempio, fra i numerosi luoghi comuni irreali che spacciate per reali.

    Insomma, a legger voi, monotematici, senza contraddittorio, passano delle realtà, spacciate per tali, che sono (permettetemi l’espressione) delle irrealtà.

    Come diceva una volta Stefano, ve le fate, ve le dite e vi sembrano vere!

  222. KB

    E come rilevai tempo fa ….. con tutta la sapienza di strategic board, tecnici e quant’altro ci voleva un ” dilettante” come Commentucci per partorirla ?

  223. KB

    Nikolik,
    sei tu che forzi la mano e fai delle affermazioni irreali. E hai un idea distorta sul ruolo della federazione che non deve limitarsi a dare contributi a destra e a manca ma deve essere la guida e rendere sempre più efficente il movimento, anche prendendosi delle responsabilità.

    ” Se tuo figlio diventa un campione, simply, non devi ringraziare la federazione.”

    è qui che ti sbagli, se il figlio di Simply diventa un campione dovrebbe poter ringraziare la federazione che ha contribuito a farlo diventare tale.

  224. Roberto Commentucci

    KB, aspetta, però. Sarebbe ingeneroso attribuirmi meriti che non ho.

    Il mio contributo originale al 100% è stato il progetto Campi Veloci. Quello l’ho ideato, proposto e realizzato io, effettivamente.

    Le altre cose (centri periferici, trasparenza sulle qualifiche, etc.) bollivano in pentola già da tempo. Diciamo che alcune sollecitazioni provenienti (anche) da me, da qua, da questo blog e prima da quello di Ubaldo, secondo me hanno facilitato il loro iter di realizzazione e di approvazione, fornendo argomenti validi a chi le proponeva e indebolendo la posizione di chi si opponeva.
    Infine, non dimenticate la taanto criticata riforma dello Statuto, che di fatto rende molto meno praticabile per i circoli elettori rovesciare l’attuale vertice alla scadenza del mandato. La riforma, con la garanzia della stabilità del vertice, è stata fondamentale per consentire la messa in cantiere di riforme strutturali (medicine amare), che altrimenti non si avrebbe avuto il coraggio di promuovere.

    Dispotismo illuminato, insomma.
    E’ una mia impressione, magari mi sbaglio. Ma dato l’attuale sistema di governance era l’unico modo per uscire dall’impasse di una federazione sportiva alla ricerca di obiettivi agonistici i cui vertici sono eletti e possono essere sfiduciati da una base dedita al tennis ricreativo.

  225. monet

    kb aimè le forzature di nikolik corrispondono a nude verità,che a volte possono far male,ma se lette in un’ottica diretta possono solo aiutare a spendere meno,e a farsi poche illusioni………

  226. KB

    Monet,
    ma se invece di dover ingaggiare personalmente prima Caperchi e poi Serrano per seguire tuo figlio avessi trovato delle strutture che funzionavano, con tecnici federali capaci e di esperienza, in un ambiente competitivo e stimolante, ….. forse potevi fare le stesse scelte ma avresti avuto un alternativa. Ti chiedo.. l’hai avuta questa alternativa ? Qualcuno ti ha aiutato a non commettere errori o ti sei dovuto rimboccare le maniche e occupartene personalmente ?

    Roberto,
    sono consapevole dei problemi che ci possono essere in una federazione per portare avanti dei programmi , ci vuole tempo e pazienza e bisogna aspettare che i tempi siano maturi nell’ambiente.
    Il difetto è che i genitori e i loro figli non possono ragionare in termini di lungo periodo perchè come diceva un tuo collega … nel lungo periodo saremo tutti morti.
    Detto questo mi pare che i progetti partoriti ultimamente e che sono sul tappeto siano maggiori di quelli fatti nei 10 anni passati. O sbaglio ?

  227. Roberto Commentucci

    KB, hai ragione, è logico che la mia prospettiva temporale è diversa da quella dei genitori, per loro il tempo fugge rapidamente, a mano a mano che i figli crescono.

    Ma ti rimando alla frase che ho scritto stanotte:

    “Il politico pensa alle prossime elezioni.
    Lo statista pensa alla prossima generazione”
    (Alcide De Gasperi).

    La sfida è quella di fare tutto il possibile per migliorare le cose nell’immediato, ma nello stesso tempo avviare quelle riforme di lungo periodo che sono necessarie per risolvere i problemi strutturali in cui ci si dibatte da tanti anni.

  228. nicoxia

    Archi leggendo il post 219 mi sono reso conto di quanto condivido le tue idee, ma al post 236 la tua ammissione di sconfittà mi ha fatto male,non posso credere che quello da te esposto sia la verità ,Stefano ce la messa tutta, ma tu non puoi accettare una sconfittà cosi grave passivamente,anche perchè di questa sconfitta ne subiamo le conseguenze tutti.

  229. nicoxia

    Archi sapessi esprimermi io come fai tu scriverei miliardi di post per confrontarmi purtroppo io scrivo e parlo come mangio,siccome mangio male mi rendo incomprensibile pero so leggere e imparo molto da tutti voi quindi non ci sono scuse ci si confronta fino all’ultimo senza mollare mai.

  230. simplypete

    Io e nik, la pensiamo allo stesso modo, monet pure…..hai,hai, hai
    -La numero uno al mondo famminile è forse un prodotto della federazione danese?
    -La ivanovic la jankovic
    -Nadal è un prodotto dello zio toni!
    Vi faccio una domanda, secondo voi, quanti sono i giocatori nei primi 50 wta/atp che possono considerarsi prodotto di un sistema “federale”?………………….

  231. Roberto Commentucci

    Bella domanda simply…

    Appena ho un minuto, faccio una ricerca. Te lo dico da ora: nei maschi qualcuno in più. tra le donne, pochine.

  232. monet

    10 anni fa l’alternativa al fai da te era:
    accademia vavassori
    accademia fannucci
    e non credo molte altre,quindi ho preferito il fai damè!!
    senza molte e valide alternative ci si deve aggiustare,e devo dire che a trovare caperchi fui molto fortunato.già da allora esistevano gruppi privati (gruppo fila di piatti con ansaldo figliomeni arnaboldi) ma sappiamo tutti la fine che hanno fatto,quindi non mi restava che guardarmi attorno o portarlo in spagna o in florida.siccome ritenevo l’accademia sanchez una sorta di valtur,e l’accademy bollettieri troppo distante per staccare un figlio di 13 14 anni,come dici bene tu mi sono rimboccato le maniche e chiedendo consigli di qua e di là (maestro lubrano docet) decisi che il male minore sarebbe stato quello di affidare il boy a un professionista del mestiere,appunto il caperchi.credo che dopotutto una scelta scellarata no sia stata……..

  233. Mario Polidori

    Se fossi un frequentatore silenzioso od occasionale, mi verrebbe da pensare che la Federazione siamo noi, tutti.
    Forse sono i toni accorati, talvolta trionfalistici, altre volte tronfi, che innescano il pretesto di una polemica.
    Perché se alla fine sembra che diciamo tutti la stessa cosa, cercando di litigarcela, di polemica si tratta.
    La realtà, poi, è sempre più forte del nostro accaldarci, ma la verità vera è che la realtà, come la stessa verità, non ha mai la stessa faccia.
    Non perché non v’è chi non veda, ma semplicemente perché ogni luogo ha una sua realtà, nella nazione dei campanili, dei rioni, in una nazione dove anche a fare politica si è tifosi, altro che ideologia.
    Quello che dice Nikolik è giusto, ma non credo che tutti quelli bravi hanno ricevuto appoggio dalla Fit, alltrimenti stiamo parlando di un problema che non abbiamo mai avuto e siamo tutti matti, se non irriconoscenti.
    Ha ragione Simply, quando racconta una realtà che esiste, e non soltanto per lui.
    Ha ragione Roberto quando cita De Gasperi.
    Ha ragione KB ad indicare nella Federazione l’organo che dovrebbe quantomeno esserci in determinati incroci, così anche solo per un fatto istituzionale, e che di fatto non c’è.

    In Italia siamo abituati che mentre noi ci spacchiamo il cu…. altri fanno festa, e ci rode, ma se qualcuno si degna, e bada bene, per qualsiasi motivo di invitarci, allora tutto assume un colore diverso, ed il sistema d’incanto funziona.
    Questo è il motivo per cui il sistema funziona ed è anche il motivo per cui un giorno smetterà di funzionare, la storia ce lo insegna.

    “Non c’è vero progresso, se non è per tutti” (H. Ford)

    E vi prego in anticipo, in quei tutti non ci sono le pippe.

  234. Tex

    …non ho letto per un po’ il blog è la sensazione ritornando è che ci sia (poche eccezioni a parte) una forte ventata di filo federalismo. In ogni caso, c’e’ qualcuno che mi aiuta a risolvere un circolo vizioso? Per esempio a 10-11 anni cosa rende meritevole di attenzioni un ragazzino, i risultati o “le potenzialità”? Nella prima ipotesi cosa bisogna dire ai ragazzi: cerca di attuare le tattiche aggressive sviluppate in allenamento( e magari ne butti la metà fuori) anche se poi perdi oppure metti la palla in campo in qualunque modo pur di vincere? Si pero’ se poi perdi non ti convoco perche’ contano i risultati. Ipotesi 2 (quella in cui si contano le potenzialità): chi decide le potenzialità a 10-11 anni? E’ troppo soggettivo; e chi dice che uno che non sia il massimo a dieci anni non diventi fortissimo a 16?Si ma se viene trascurato perche’ qualche esperto ritiene abbia poche attitudini sarà piu’ svantaggiato. E ancora; si sa che il confronto avviene per categorie under o al massimo tra atleti dello stesso anno. Ho capito, ma se io sono sfigato e sono nato il 28 dicembre è normale che se guardo i risultati avro’ un po piu’ di difficoltà di che chi ha piu’ c**o ed e’ nato il 4 gennaio; la sfiga non mi sembra pero’ un buon motivo per non essere convocato. Vi sembrano aspetti poco rilevanti? A me sembrano molto concreti.

  235. Madmax

    Bogar..

    E’ esattamente come ti ha spiegato SUPERGONZY (eppure ci dobbiamo conoscere.. 🙂 )

    Monet..

    Hai perfettamente ragione a metà..

    Voglio dire che senza ombra di dubbio se uno è forte viene fuori lo stesso, però viene fuori solo grazie al proprio talento e di conseguenza sarà sempre limitato come gli ultimi trent’anni testimoniano..

    Ma se fin dall’inizio la federazione avesse messo da parte tutti quelli che si comportavano male, tutti quelli non volevano fare atletica e non avevano un comportamento coerente a chi aspira a diventare un professionista di valore, vedrai che ne sarebbero rimasti meno (e poi chissà) ma quei pochi sarebbero diventati dei top 10 o 20..

    Anche perchè quando vanno ai raduni le teste calde rovinano anche gli altri dato che come ben sappiamo è sempre quello tranquillo che segue il cattivo esempio e mai viceversa…

    Ed è altresì innegabile che la nostra mantalità sia sbagliata e la mentalità senza dubbio oltre ad essere fondamentale si insegna da giovanissimi..

    Basti pensare alla Pennetta (ed io ve lo dicevo fin dall’anno scorso in tempi non sospetti quando vinceva..).. Ma ti sembra che una si allena in Spagna, invece di prendere il PA di Ferrer o Verdasco vada a prendere quello di Starace che non si muove?? Eh si ma quello di Starace dice che è difficile far lavorare Potito mentre l’altro a Ferrer (nr 5 ATP ricordiamolo sempre visto che così talentuoso da giovane faccio fatica ad immaginarmelo) lo chiudeva nello stanzino buio…(e stiamo parlando della Spagna non del Burundi o della Russia Stanilista)..

    Perciò è chiaro che la Federazione debba dare gli input corretti…

  236. simplypete

    Tex io sono appena stato “cacciato” da un cosidetto centro pia bla bla bla, per cui figurati……
    Io sono filo…. “mia figlia” se un sistema per me è valido ci sto dentro, se non mi offre quello che cerco, si cambia aria, no excuse…diventare pro non è mica uno scherzo, è un puzzle in cui la federazione può aiutare, ma alla fine se mia figlia continua a fare doppio fallo sulla palla break, sarà mica colpa di binaghi…..

  237. Mario Polidori

    @Tex
    dalla mia rubrica:

    93. Mario Polidori Says:
    ottobre 19th, 2010 at 20:31
    @Maria
    io credo, e di questo ne sono fermamente convinto, che uno dei motivi per cui non troviamo talenti non è certamente perché il nostro paese non ne produca, anzi.
    Il problema è che l’aspetto speculativo prevale sempre sul resto dacché l’Italia esiste, ed anche prima che fosse unita, e cerchiamo di fare il vino con uva di cui non disponiamo e finiamo per buttare via la nostra uva, con la quale verrebbe fuori sicuramente un vino esportabile nel mondo.
    E banalmente questa metafora è molto calzante, perché, uscendone e pensando davvero al vino, è esattamente ciò che accade.
    I Francesi fanno lo Champagne e noi il Barolo, il Bollicine, il Brunello e tanti altri.
    Nel tennis no, cerchiamo già nelle selezioni i muscoli di Nadal, la freddezza (non certo in giovane età) di Borg, oppure gli arabeschi di Federer, e chi più ne ha più ne metta.
    Ma noi non siamo spagnoli, non siamo svedesi, non siamo di origine araba (mi pare), per cui non sono queste le qualità da ricercare in una selezione.
    Per cui, a chi gliela facciamo fare oggi la selezione?
    Quando, tutto il “sistema della rincorsa al nulla” produrrà un italiano buono?
    Mai!
    Se l’approccio è questo, mai!
    I nostri ragazzi hanno estro ed è dimostrato ampiamente dal fatto che spesso in età giovanile sono meglio di altri, ma siamo un popolo particolare, soprattutto dal punto di vista tennistico, siamo precoci in tenera età, tardivi in adolescenza, ed eroici in maturità, non abbiamo la passione per la fatica, perché siamo poeti. 🙂

  238. Mario Polidori

    @simply
    dici cose giuste e le dici molto semplicemente, per questo ti danno addosso 🙂

  239. KB

    Roberto,
    Il mio ”dissidio” con te riguardava solo il fatto che mi pareva ci fosse in federazione poca autocritica , dipingendo un quadro ideale quando questo non lo era.
    Per il resto condivido.
    I centri periferici, per come la vedo io, sono non tanto l’opportunità di far allenare insieme i migliori ma l’occasione per far conoscere i programmi e i fini che la federazione persegue. Cosa che non accadeva ai raduni , quelli 1 giorno l’anno e via.

    Esempio : Max dice ” Per quanto riguarda la parte fisica invece, i programmi arrivano direttamente da Tirrenia e c’è la massima volontà di collaborare con i vari preparatori atletici che potranno dare le loro indicazioni, per cui anche qui tutto sotto controllo ed i migliori auspici..”

    Per me questo è un grande passo avanti, finalmente c’è un indirizzo che i preparatori dovrebbero attuare nei loro circoli.
    Finalmente la federazione si prende delle responsabilità dando un indirizzo preciso sulla strada da percorrere.
    Poi , si può essere d’accordo o meno, seguirli o andare per la propria strada , ma non tutti hanno a disposizione il Prof. Catizzone, per cui il giovane preparatore di un circolo dovrebbe fare tesoro di tali indicazioni.
    Quindi , seguendo il più bravo, quello convocato, si fa un bene anche a gli altri che non partecipano ai raduni.
    Si innalza il livello medio. E negli anni si potrà valutare se le indicazioni proposte sono valide o se si deve apportare delle modifiche.
    Il monitoraggio di un campione così grande di ragazzini dei quali si conosce quello che fanno non può che essere di aiuto.
    Se ci saranno dei risultati tutti si fideranno e si adegueranno.
    E’ così che si crea una scuola, non solo dando 5.000 euro …spendili come ti pare…portami le fatture …. arrivederci e grazie.

  240. Madmax

    Guarda Tex, l’unica cosa che conta è il saper giocare bene a tennis, vedrai che se gioca bene qualche piccolo risultato arriva sempre e soprattutto basterà per essere notato e convocato..

    Mia figlia è nata alle fine di ottobre ’98, è sempre stata piuttosto gracilina, in regione inizialmente vincicchiava ma nemmeno tanto eppure fin dai tempi dei PIA è sempre stata convocata.. Ora è la prima in regione a livello nazionale è tra le prime dieci ed è convocata a Tirrenia, perciò non è preso nulla di impossibile..

    Perciò se si parla di vere potenzialità queste devono portarti ad essere almeno il primo o secondo massimo terzo in regione e tra i primi quindici in Italia, altrimenti quello che si vede non è vero potenziale..

    E cmq se per qualsiasi motivo il bambino è in forte ritardo dal momento in cui recupera (e qui ci dovrai mettere eventualmente del tuo) lo chiamano..

    Il confronto poi ci deve essere dal momento in cui l’aspetto tecnico è in fase molto avanzata altrimenti è inutile e spesso controproducente..

    L’anno scorso non ho mandato Alessia da nessuna parte poichè non la reputavo pronta, ora al contrario ce la mando volentieri..

    Ecco forse anche questo è il motivo del mio cambiamento (anche se certamente ora le offerte sono migliori e di buona qualità ed oltretutto siamo in una fase dove posso decidere che importanza dare alle varie offerte), nel senso che il confronto che non è difficile da organizzare mi è utile mentre prima a noi serviva più un aiuto che riguardava la parte tecnica ma quello la federazione non lo può e non lo deve fare (se non dare qualche consiglio a genitore e maestro) a meno che uno decida di dare a loro il proprio figlio in gestione completa qualora lo meritasse, ma ovviamente di questo se ne parla più avanti quando però i problemi sono ormai quasi irrisolvibili..

  241. simplypete

    Grazie Mario ma non mi sento affatto attaccato anzi, non devo mica mettere daccordo tutti , a quello ci pensano i politici….

  242. monet

    attenzione max essere tra le prime 10 è una indicazione abbastanza poco indicativa,mi permetto di farti una domanda precisa,che n° occupa la tua delle 10?

  243. bogar67

    @ madmax pure io sono d’accordo con te, solo che mi sembrava strano, hai ricominciato a scrivere qui a fine estate con in maniera più misurata, prima con Stefano Grazia e gli altri, adesso anche con la FIT. Secondo me hai avuto qualche incontro, ti sei accorto di qualcosa che non sappiamo durante il periodo estivo e hai cominciato a pensarla diversamente, è una mia sensazione.
    @ Roberto, non sono d’accordo su quanto affermi, al post 257 sulla riforma dello statuto, per me un gruppo dirigenziale deve durare massimo 10 anni, magari con due mandati di 5, mi pare un tempo necessario per portare avanti delle riforme, non parliamo di giorni ma di anni, semmai bisogna essere più pronti a recepire i miglioramenti da apportare al sistema e non farsi cogliere impreparati, dei centri periferici da quanto ne parliamo ed andiamo discutendo? Roberto, siamo nel 2010 ma te quando ti sei accorto che sarebbe stato più opportuno puntare anche sui camoi veloci? ieri? l’altro ieri? tu hai scritto in un altro post, si comincia a muovere, ed io ti chiedo perchè proprio adesso e non prima?

  244. bogar67

    madmax non avveo letto post 274 perchè stavo scrivendo il mio 277 e vedo che hai risposto.

  245. Roberto Commentucci

    KB. Condivido tutto, al 100%.

    E per la verità, nel corso dei raduni e dei centri periferici, la Federazione si è presa delle responsabilità precise anche per la parte tecnica, non solo per la preparazione fisica. A tutti i maestri dei ragazzi di interessse nazionale è stato distribuito un protocollo tecnico, messo a punto da Settore Tecnico e Scuola Maestri, in cui viene spiegato per ciascun colpo fondamentale (servizio, diritto, rovescio a una o due mani, etc.) qual’è il modello tecnico di riferimento, quali sono gli errori più comuni e come correggerli tempestivamente. Inoltre, nei centri periferici ci saranno anche, oltre ai tecnici di macroarea, dei tecnici della Scuola Maestri dotati di apposite telecamere per la videoanalisi, con i dischetti di quelle fatte a Tirrenia o nei raduni, per valutare l’evoluzione tecnica dei ragazzi e concordare con i loro maestri l’opportunità di effettuare correzioni in corsa.

    Io credo che i maestri che dicono “devo andare a fare lezione” e non accompagnano i ragazzi ai centri, non sanno cosa si perdono in termini di arricchimento professionale e occasione di confronto e di dialogo.

    Si tratta di investire su se stessi. La FIT non impone nulla, cerca di creare le condizioni perché tutti possano progredire: ragazzi, in primis, ma anche genitori, preparatori fisici e maestri.

    Ora speriamo che i personalismi e le rivalità (che pure ci sono, in alcuni posti) vengano messi da parte, una buona volta.

  246. KB

    Roberto,
    ” La FIT non impone nulla, cerca di creare le condizioni perché tutti possano progredire: ragazzi, in primis, ma anche genitori, preparatori fisici e maestri.”
    Perfetto. In bocca al lupo.

  247. Roberto Commentucci

    Bogar, semplicemente perché prima c’erano problemi ben più gravi. Quando questo gruppo dirigente ha iniziato ad operare, non c’erano nemmeno i soldi per pagare gli stipendi e il tennis italiano era un cumulo di macerie.

    Indirettamente, lo dice anche monet, quando ti spiega come eravamo messi al tempo in cui Fabio aveva 14 anni. Un deserto.

    Lentamente, si è potuto rimediare e ricreare le condizioni per tornare ad investire.

    Sul discorso dei 10 anni come durata massima in carica, in teoria sarei d’accordo con te.

    In pratica, temo che non esistano nel nostro movimento tennis alternative credibili a Binaghi, sia in termini di competenza, sia soprattutto in termini di etica e trasparenza amministrativa.

    Voi non avete idea dello sciupìo scandaloso che si è perpetrato negli anni ’80 e ’90.

    In sintesi: Binaghi si è fatto un mazzo tanto per risanare eticamente ed economicamente la Federazione, per risolvere un mucchio di grane legali scaturite dalla necessità di fare piazza pulita con chi aveva male operato prima di lui, e adesso che ha finalmente finito il lavoro sporco e che può iniziare a seminare per raccogliere, dovrebbe lasciare il testimone a qualcun altro, che magari se ne prenderebbe i meriti?

    Secondo me non sarebbe nemmeno giusto, pur con tutti limiti caratteriali dell’uomo, che certamente è sempre uno da prendere con le molle e che non brilla per diplomazia.

    Ma nessuno è perfetto.

  248. nicoxia

    Nikolik,il tempo passa quando anni fa nel blog tutti si lamentavano della federazione io ero l’unico a dire di dargli tempo che il processo di cambiamento dopo aver risanato i conti poteva iniziare.Ora un progetto si intravvede le lamentele diminuiscono tu sei rimasto indietro nel tempo,ci vorrà ancora tempo per vedere se volgerà a buon fine ma come avevo detto allora a Max , non c’è interesse a lavorare male ognuno cerca di fare il proprio meglio,lui aveva poca fiducia nelle capacità,ma certo sa riconoscere il cambiamento e se l’opportunità è buona certo non se la lascia scappare.

  249. Madmax

    Mah Fulvio in realtà non lo so perchè ha battuto la seconda e la quarta ma poi ha perso dalla quinta e dall’ottava, certo è che sul veloce cambia molto rispetto alla terra..

    Però a prescindere da questo credo che nel nostro piccolo anche in Italia come nel resto del mondo e come a livello pro dove tutti i migliori giocano e si allenano (spesso anche nella direzione corretta), sarà sempre più difficile competere contro chi ti sovrasta fisicamente anche se solo di uno due anni di età (ovviamente parlando dei migliori)… E tra le donne poi che si sviluppano prima il problema sarà sempre maggiore e nonha caso nelle top 100 una o due sono le giovanissime..

    E’ proprio per questo che per quanto mi riguarda sto facendo un percorso molto diverso della norma per cui non faccio testo.. 🙂

    In poche parole a livello di allenamenti tennistici mia figlia per lavora molto meno delle altre sullo sviluppo del gioco in se ma molto di più sulle capacità che serviranno a svilupparlo in seguito.. E’ chiaro che man mano che andremo avanti (ha compiuto ieri 12 anni) varieranno le % nel senso che sarà sempre maggiore il tempo che che dedicheremo al tennis vero e proprio.. Questo gia a partire dalla seconda parte di quest’anno e sempre di più in quella direzione fino ad arrivare alle fine del 2012 (al compimento dei 14 anni), quando secondo le mie stime dovrebbe essere perfetta a livello tecnico e quindi pronta per lavorare solo o quasi a livello tennistico (in campo ovviamente perchè poi ci sarà sempre ovviamente e predominante la parte fisica)

    Poi se avrò avuto.. 🙂 ragione o meno lo scoprirò tra due/tre anni

  250. Mauro g&f

    Roberto, ma il sito della Fit, non doveva pubblicare le sedi dei vari centri periferici, i convocati etc?

  251. Madmax

    Nico..

    Il problema è che in Italia non giocano mica solo le prime due o tre della regione e giustamente anche la quinta vorrebbe sapere cosa fare.. 🙂

    E ripeto ora con i Centri Periferici si fanno giocare i ragazzi non si informa sul cosa dovrebbero fare.. Poi che da parte dei maestri ci sia la massima disponibilità a collaborare e a dare un consiglio è verissimo ma è un vantaggioo dato esclusivamente ai convocati e perciò a me va benissimo.. 🙂

    Ma a livello generale non cambia molto e caro Roberto ti assicuro che non ci sarà un maestri dio uno che si fermerà più di una volta o due volta alle sedute..

  252. bogar67

    @ Mauro g&f, dal 20 di questo mese in Trentino 2 volte a settimana, significa già che domani una ragazza di quella regione è più avanti della tua. Sul sito FIT Sicilia che ho criticato in passato per mancanza di trasparenza e messaggi rispetto alla Sardegna ci stanno le date delle pari età di tua figlia fino a dicembre. Non è una critica, solo un dato di fatto.

  253. Mauro g&f

    Roberto, post 284, la penso esattamente come te. Questo però non mi impedisce di essere critico e perplesso su alcune cose già più volte dibattute.

  254. nicoxia

    Max puoi avere ragione,ma secondo me Lombardi ha lasciato un ottima scuola ora bisogna trovare il modo migliore per trasferirla alla rete questo può essere un inizio per dare delle linee guida anche perchè gli stessi maestri confrontandosi crescono e trasmetteranno alla loro scuola le nuove esperienze se qualche convocato non parteciperà il terzo il quarto il quinto potrà subentrare più avanti si potranno allargare i numeri di modo che saranno in dieci a confrontarsi bisogna avere fiducia non si può avere tutto e subito.

  255. Mirko's

    Il cambio di atteggiamento di Madmax verso la Fit, gli è stato caldamente ” raccomandato” da uno dei suoi “profeti”, per carità ci sta che uno agisca per il bene del suo progetto, ma che non si faccia passare da virtuoso od integerrimo perchè è ben lungi dall’esserlo.

  256. nicoxia

    Max mio figlio non si demoralizza perchè non è tra i migliori anzi è stimolato a lavorare meglio per cercare di raggiungerli sta a noi dargli i mezzi giusti per agevolarli nei loro sogni.

  257. Madmax

    Roberto

    Vero si sta cercando di fare qualcosa per i bisogni immediati (ancora troppo poco) e qualcosa per i programmi futuri che però per essere digeriti ed accettati dovrebbero essere accompagnati da risultati migliori..

    Ecco perchè (ed anche questo te l’avevo già scritto mesi fa) è assolutamente necessario aumentare gli aiuti immediati, altrimenti anche quelli che oggi sono bambinisi si perderanno..

    I ragazzi si possono salvare (i migliori quindi quelli messi meglio o che hanno una predisposizione molto superiore alla media) fino a 13/14 anni poi bye bye..

    Perciò dico o non dai proprio nulla e ti concentri totalmente dall’under 10 in poi oppure è necessario intervenire pesantamente tagliando tutte le mele marce… 🙂

  258. Madmax

    Mirko..

    Allora mi conosci molto poco!!! 🙂

    A me non è stato caldeggiato assolutamente nulla anzi i miei due profeti la pensano peggio di me.. Soprattutto o dei due che fino all’anno scorso era più possibilista… 🙂

    Io non sono ne virtuoso ne tantomeno integerrimo, valuto caso per caso separatamente cercando di adattare tutte le offerte per il bene del mio progetto..

    Come scrivevo ieri.. Nei centri periferici si giocano punti e match che cmq ci vogliono eccome? Benissimo ne faccio meno io… Punto..

    Se non essere dei muli ciechi significa cambiare modo di pensare allora l’ho cambiato ma ti assicuro che se mia figlia non avesse raggiunto un buon liovello tecnico avrei ripetuto che a lei per il momento non sarebbero serviti..

    Ma l’ho scritto anche sopra quando ho scritto che probabilmente il cambio è dipeso dalla crescita anche a livello di età di Alessia..

    Ma qui l’abbiamo sempre detto che il buoco nero è soprattutto dai 4 ai 12 anni!!!

    Nico

    Certamente è così ma quando tra i migliori lo sei già sei stimolato soprattutto quando giochi con gli altri migliori e tutti sappiamo quanto gli stimoli siano importanti.

    E proprio per questo che dicevo che finchè uno non cresce serve a poco il confronto, perchè anzi giocando con i migliori senza esserlo (ovviamente se le differenza sono enormi) ti demoralizzi.

  259. Stefano Grazia

    Scusa Nicox, solo per capire: post 261 quando dici
    non posso credere che quello da te esposto sia la verità ,Stefano ce la messa tutta, ma tu non puoi accettare una sconfittà cosi grave passivamente,anche perchè di questa sconfitta ne subiamo le conseguenze tutti.

    Cosa intendi con quello Stefano ce l’ha messa tutta?

    Adesso leggo anche il resto ma questa cosa mi ha lasciato un po’ li’…

  260. nicoxia

    Scusa Stefano ma se Archi è arrivato ad una conclusione così estrema nei tuoi confronti tu pensi veramente di essere esente da colpe?

  261. Roberto Commentucci

    Mah…

    A me sembrate pazzi…

    Arrivate a dare giudizi così profondi l’uno dell’aaltro senza esservi mai visti, o nella migliore delle ipotesi essendovi visti una sola volta.

    Ma non capite che l’interazioone via internet è limitatissima?

    Non capite che non ci vuole nulla a capir male, a far sorgere risentimenti, malintesi e odi viscerali fondati sul nulla?

    Avete entrambi più di 40 anni.

    Video-chiamatevi su skype (almeno vi guardate in faccia) e spiegatevi, una volta per tutte.

  262. Mario Polidori

    Se poi ci mettiamo che dovreste partecipare alla crescita della conoscenza di chi vi legge, non uscite granché bene…. 🙂
    E’ meglio avere opinioni contrastanti per andare oltre, avere caratteri contrastanti non interessa al lettore e non dovrebbe interessare a voi.
    Voto anch’io per Skype 🙂

  263. Stefano Grazia

    No, invece: faccamo cosi’…me ne vado anch’io.
    Magari per aprire un blog con archie, ma francamente mi sembrate voi i fuori di testa, inclusi roberto e mario, sorry ma vi tocca…e si, nicox, mi sento esente da colpe. E no,non ho augurato ad archie di andarsene ma cofesso che viste le critiche sull’mbiente dei tennisti e il atto che lui sempre piu’ spesso dice che Mati non diventera’ un tennista ma un pallavolista o un, che ne so, decatleta, ecco che la mia domanda sul perche’ frequentasse con tanto ccanimento questo blog non era poi del tutto priva di senso. Ah, patria ingrata non avrai le mie ossa …

  264. simplypete

    Scusate al post 263 avevo posto un quesito mi sembra interessante….se qcn dicesse qcs sull’argomento potrebbe essere più utile…dei battibecchi

  265. Alessandro Nizegorodcew

    @simplypete
    A memoria direi l’80% di tutti i giocatori e giocatrici francesi…

  266. Mario Polidori

    @Stefano
    …ed io che ho fatto!!!!

    @Simply
    post 263
    nessuno, quasi certamente, a parte qualcuno che politicamente ringrazia.
    Questo tuo rilievo potrebbe essere il centro della questione.
    Una Federazione funzionante non deve produrre campioni deve semplicemente (parola grossa) mettere in condizioni un sistema di farlo.
    Dalla Federazione del nulla a quella del tutto, io sono sempre stato preoccupato sia della prima che della seconda 🙂

  267. simplypete

    Solo per dirne una mia figlia in Francia, detto da più di un tecnico federale francese giocherebbe gratis…..

  268. Mario Polidori

    @Simply
    ti parlavo, in altri momenti, di ISP Academy, consigliandoti di farci una capatina, facendo attenzione a non perderti per strada 🙂
    Ne vale la pena secondo me.
    Quando ci siamo stati noi per fare un test, abbiamo trovato un ambiente assoluto sereno e rilassato, molti ragazzi in un’atmosfera da college, che ci è piaciuta molto.
    Approfondendo poi le notizie con il nostro accompagnatore, abbiamo scoperto di quanto la Federazione faccia per loro, e scherzando ci diceva che fa addirittura troppo.
    Gli investimenti sono importanti, ma anche i criteri di collaborazione con determinate strutture, il tutto davvero molto interessante.
    Senza parlare di cosa è arrivato a casa di benvenuto e lettere e tessera federale, solo per il fatto che Marta avesse partecipato ad un torneo under 12 a Monte Carlo.
    No, non possiamo copiare da loro, ci darebbe troppo fastidio 🙂

  269. simplypete

    Se in tutti gli altri sistemi la fedrazione incide poco, di cosa ci lamentiamo noi genitori di aspiranti pro…..?

  270. Mario Polidori

    infatti….io non mi lamento…..dovrebbe soltanto vigilare ed intervenire su tutti i circoletti stronzi che impediscono l’approccio corretto, ma poi chi gliela paga l’affiliazione?
    Io, personalmente, neanche lo voglio l’appoggio della Federazione, preferisco trovare qualcuno bravo, una buona struttura, possibilmente non a 600 km da casa.
    Per me sarebbe più che sufficiente.

  271. pibla

    Io credo che uno dei maggiori compiti di una Federazione, se non addirittura il maggiore, dovrebbe essere quello di divulgare e promuovere a costi il più possibile contenuti il proprio sport sul territorio e su questo direi che ci sarebbe parecchio da dire sulla nostra Federazione Tennis.

    Basta girare un pò l’Europa, anche paesi più poveri del nostro, per imbattersi di tanto in tanto in distese di campi da tennis, prevalentemente pubblici ed ovviamente sempre in cemento, anche 15-20 campi per volta che risultano essere del tutto gratis o comunque costare pochissimi euro l’ora.

    Ecco, dove sono ad esempio queste strutture pubbliche a basso costo nel nostro paese???
    Di questo mi piacerebbe che rispondesse la Federazione, prima che saltasse fuori il solito difensore d’ufficio che ci viene a raccontare che i campi non si costruiscono perché da noi il tennis non tira….ah ecco, il tennis allora non tira solo in Italia perché in tutti gli altri paesi invece ci sono un sacco di campi a buon mercato….

    Tu fai tanti campi, anche al sud e nelle aree depresse ad esempio, in cui si possa giocare a basso costo, poi vediamo se il tennis tira o non tira anche da noi.

    Ecco, di questo bisognerebbe una buona volta parlare se si volesse fare un discorso serio sulla Federazione, poi dopo, ma molto, molto dopo, cominciamo a parlare di Centri Periferici e quant’altro…. anche se so che a voi genitori che siete in ballo ora questi temi interessano molto di più.

    Sono praticamente certo che viviamo in uno dei paesi al mondo in cui costa di più giocare a tennis e di questo chi devo ringraziare, il destino cinico e baro???

    Sai quanti ragazzini perdiamo perché giocare a tennis costa un botto ed i loro genitori non se lo possono permettere e tutti a dire “ehhh…i migliori se li porta via il calcio…” (e te credo ci si diverte e non costa praticamente nulla!!!) oppure “ehh che ci vuoi fare, da noi il tennis non tira…ci vorrebbe un campione”.
    Eh sì, ci vorrebbe proprio la cicogna…

    Ma lo sapete quanti campioni avremmo avuto in un paese come il nostro se solo i costi per giocare e praticare fossero stati più bassi???

    Ecco, prima di cominciare ad incensare la nostra Federazione o anche solo a dire che sta facendo tantissimo, mi piacerebbe che cominciassero a spiegarmi queste due o tre cosette…

    Saluti a tutti.

  272. Nikolik

    Sì, ma i francesi, con tutto che sono una grandissima federazione, starebbero freschi se non avessero rubato talenti in tutto il mondo!

    Eh, via, chiediamo a Tsonga quanto francese si sente…

    Non vorrei poi dire ma anche la Rezai…e la Bartoli? Sono francesi?
    E la Bartoli è un fenomeno di suo padre, non certo della FFT!

    Poveri francesi, povera FFT, nel tennis femminile devono avere lavorato proprio male…
    Finita la Mauresmo, credevano molto in questa Cornet…
    Ottima giocatrice ma, insomma…ora è n. 80 del mondo.

    Tra noi e loro, nel tennis femminile, non c’è proprio paragone!

    A dire la verità, non vedo nemmeno delle campionesse tra le retrovie, francesi.

    Ah, sì, la Mladenovic…quella è fortissima.
    Ma qualcuno sollevava dubbi seri sulla sua carta di identità e…va beh, è francese?
    Non mi risulta.

    Questi francesi!
    Un po’, son bravi, un po’ son furbi.
    E dicono di noi italiani…

    Comunque, questa potente FFT, per quanto riguarda il tennis femminile, deve avere lavorato proprio male…
    Con i mezzi che hanno, i tesserati che hanno…tutto qui?

    Cosa succederebbe se gli stessi risultati, nel femminile, gli avesse avuti la FIT?
    Che si direbbe?

    Ahinoi, ma perché abbiamo avuto solo 3 colonie?
    Non potevamo, anche noi, come i francesi, averne 30?

  273. Mario Polidori

    @simply
    lo so….figurati se pensavo che ce l’avessi con me…..ho soltanto colto l’occasione per ribadire la mia posizione, ma non a te, ad altri….. 🙂

  274. simplypete

    Pibla scusa… ma come può una federazione attuare la politica dei campi pubblici, da chi si fanno eleggere i vertici federali? dai comuni? se il campo comunale viene dato in gestione il gestore lavora gratis?

  275. pibla

    Per concludere:

    io non chiedo alla Federazione che crei il campione, io le chiedo di creare le condizioni per far praticare con continuità il tennis al maggior numero di persone possibile, poi, a mio avviso, il resto vien da sé.

    E’ chiedere troppo???

    A giudicare dallo stato attuale delle cose, sì, è chiedere troppo…

  276. Mario Polidori

    @Pibla
    …hai il mio voto…. 🙂
    il problema sono le fondamenta non il tetto…… hai il mio voto!

    @Nikolik
    …e i maschietti francesi?

  277. atti

    Roberto@ … anch’io sono speranzoso con le ultime iniziative federali… pero’ adesso non passiamo alle lodi anticipate… aspettiamo un attimo… dopo lo spin- off iniziale… bisogna vedere a regime che qualità ci sarà… noi in Veneto intanto partiamo su terra battuta.. in Lombardia dice Max che il CP è sul veloce…i Maestri mi sembra che difficilmente potranno fermarsi per la sessione di allenamento…non sarà così semplice…comunicare e recepire i vostri messaggi… e la mentalità italiana non è certo la miglior base di partenza per progetti del genere…
    Comunque, fra un po’. Vediamo se si riesce, ognuno per regione, a fare il punto della situazione.

    Monet@ … permettimi una battuta, quello che ci ripeti periodicamente sullo stare in guardia dai sogni irrealizzabili è sacrosanto…ma sarebbe grave, con tutto l’impegno che ci hai messo in questi anni (raduno di Roma compreso)… non aver imparato, noi vecchi frequentatori del blog, quali segnali vanno interpretati per spingere sull’acceleratore….
    Cio’ detto, non vedo divieti per i ns figli di fare agonismo, per passione, per sport e per la voglia di vedere quale sarà il limite finale…e non per questo bisogna necessariamente allenarsi poco e male o prendere tutto come viene …passivamente….e in fondo in fondo… non si sa mai cosa ci aspetti domani…dopo anni di barzellette…l’inter l’anno scorso ha fatto tripletta…e si che Moratti nei 10 anni precedenti… ne aveva spesi di miliardi invano…

    Nikolik@ … mi arrendo… prometto che non tentero’ piu’ di convincerti a essere propositivo… ho capito che tu ti diverti solo se c’è da certificare… il percorso non ti interessa…ci mancava pure l’analisi del sistema francese peggiore di quello italiano….fantastique …nikolique! W l’Italie abbasso la France…

  278. pibla

    Ciao Simply,

    si tratterebbe di avere sia i circoli belli e confortevoli, come e più di ora, sia i campi pubblici, più spartani e più economici, ma non con il rapporto quantitativo che c’è ora per cui ci sono solo praticamente i circoli.

    Fosse per me l’optimum sarebbe che sul territorio i 2/3 del totale dei campi dovrebbero essere pubblici, ma già il 50 % non sarebbe male.

    Tu aumenta l’offerta, poi di sicuro diminuiscono i costi e poi, con ogni probabilità, per non dire di sicuro, aumenterebbe di brutto il numero dei praticanti, con vantaggi per tutti, pubblici e privati.

    In quanto ai costi, i campi pubblici mica sarebbero gratis, semplicemente costerebbero considerevolmente meno dei campi privati, che poi è esattamente quello che avviene in altri paesi.

    Ma da noi giocare due ore a tennis costa in media 20 Euro a persona, ma stiamo scherzando???

  279. Mario Polidori

    @Pibla
    vicino a dove abitiamo c’è un paesino che si chiama Robbio, credo 5/7 mila abitanti dove UN’ORA di tennis costa o 22 o 26 euro…….in una struttura dove il bar è un piccolo prefabbricato di 10 metri quadrati, il tutto posto accanto al campo di calcio della squadra di casa….e sapessi come se la tirano i soci 😀 😀

  280. andrew

    Pibla…da noi i campi su territorio comunale pubblico ci sono, ma sono riusciti a farli diventare privati. Addirittura, è il circolo che fa i prezzi e quindi decide come si pratica il tennis da noi. Praticamente è come consegnare la vittima al suo carnefice.

    Allego lettera che ho inviato all’assessore allo sport della mia città:

    RELAZIONE SUI CAMPI DA TENNIS PUBBLICI A BASSANO. CONFRONTO CON REALTA’ LIMITROFE.

    La città di Bassano del Grappa conta 43.015 abitanti e dispone di diverse strutture per la pratica di attività sportiva. Le varie amministrazioni comunali succedutesi negli anni hanno sempre sostenuto le varie esigenze di sport e le società sportive che se ne sono fatte carico. Sono quindi stati finanziati impianti pubblici affinché i cittadini bassanesi potessero accedere alla pratica sportiva.

    Esiste tuttavia uno sport che, pur disponendo di impianti di proprietà comunale, non consente a tutti i cittadini di accedervi e a nuove società sportive di nascere, affinché questo stesso sport possa crescere e diffondersi.

    Il tennis a Bassano è infatti immobilizzato da decine di anni in una situazione paradossale, in cui le strutture comunali di via col Fagheron, 4 campi in terra e 1 campo in sintetico, sono affidate gratuitamente in gestione a una sola associazione, che tramite quote associative elevate ne ha sempre fatto un giardino privato per pochi. La struttura comprende infatti anche una piscina e l’associazione tennistica non consente di associarsi per praticare il tennis senza diventare anche soci della piscina.

    Le quote di associazione variano in base all’età dei soci e alla partecipazione o meno ai corsi di tennis proposti dall’associazione. Fino a 3 anni fa, tali quote andavano dai 150 euro annui ai 480 euro. Le quote sono di puro accesso alla struttura, in quanto per praticare il tennis è necessario pagare i corsi per i ragazzi o pagare le quote orarie dei campi per gli adulti. Ai campi non è possibile accedere se non si è soci, con tanto di cartello all’ingresso della struttura (pubblica, ricordiamolo).

    Costi e quote decisamente non popolari e nemmeno troppo stranamente simili ai costi e alle quote richiesti dal circolo privato da sempre concorrente, lo Sporting Club di Fellette di Romano. Da sempre, gli appassionati di tennis bassanesi si dividono tra le due strutture, una privata in struttura pubblica e una totalmente privata.

    Una situazione di duopolio o monopolio, se consideriamo che lo Sporting Club di Fellette è situato nel comune di Romano d’Ezzelino, che risulta particolarmente grave considerando che si tratta delle uniche strutture nelle quali è possibile praticare il tennis anche nella stagione invernale, ossia quando è tempo di preparazione fisica, atletica e tecnica.

    Esisterebbe anche una terza struttura, lo Junior Tennis di via Ognissanti, ma si tratta di una struttura privata affidata in gestione con affitto mensile ad un signore che preferisce affittarla ai giocatori di calcetto, in quanto questa attività gli permette di rifarsi dei costi, tiene chiuso il sabato e la domenica, i prezzi per praticare il tennis non sono per niente economici (fino a 16 €/ora al coperto con luce e riscaldamento).

    In questo quadro, e nel quadro delle normative della federazione italiana tennis che tutelano i circoli dalla concorrenza, siamo al paradosso in cui, ai cittadini bassanesi che desiderano praticare il tennis sui campi pubblici, non resta che fondare un circolo privato mentre le persone che vogliono il tennis privato possono usufruire gratuitamente dei campi pubblici.

    Ma, restando nell’ambito delle strutture comunali per il tennis, vediamo quali sono le offerte di tennis pubblico nelle realtà limitrofe a Bassano.

    A Sandrigo, 8.620 abitanti, l’offerta è di quattro campi di cui 2 in struttura fissa lamellare. La quota di associazione è di 50 euro e ai campi possono accedere anche i non soci con un piccolo sovrapprezzo sulla quota oraria.
    A Breganze, 8.750 abitanti, l’offerta è di quattro campi in terra rossa di cui 2 coperti in inverno da palloni pressostatici. La quota di associazione è di 30 euro e ai campi possono accedere anche i non-soci con un sovrapprezzo sulla quota oraria.

    A Dueville, 14.041 abitanti, l’offerta e di 6 campi di cui tre in struttura fissa lamellare, 2 in terra rossa e 1 in erba sintetica. La quota annuale è di 80 euro per gli uomini e di 50 per le donne, con previsione di abbassarla a 50 per entrambi. Anche i non-soci possono accedere alla struttura.

    A Pergine Valsugana, 20.187 abitanti, l’offerta è di 4 campi di cui tre coperti durante l’inverno. Quota annuale di 90 euro.

    Sono solo alcuni esempi di strutture pubbliche esistenti nel circondario, dove qualche bassanese è costretto a trovare riparo, che riescono a offrire accesso al tennis a prezzi accessibili ai loro cittadini.

    Ciò che si vuole sottolineare è che non è in discussione la presenza nella struttura di un’associazione sportiva che svolga le sue attività SPORTIVE. Ciò che non è tollerabile è che, in virtù di accordi che si protraggono da decine di anni, l’accesso alla struttura sia DI FATTO stabilito dai vertici dell’associazione sportiva o, sarebbe meglio dire, del circolo.

    Infatti, la Società Tennis Bassano ha da sempre in comodato d’uso gratuito la struttura pubblica con il solo obbligo di svolgere attività giovanile (che non è gratuita ma rappresenta forse la principale fonte di entrate) e di aprire le porte per 15 giorni l’anno.

    Quindi, occorre esserne consapevoli, non stiamo parlando di un’associazione sportiva vera e propria che utilizza gli impianti bensì di una unica associazione che direttamente li gestisce. E non gestisce quindi soltanto i corsi per i ragazzi e l’attività agonistica ma anche l’intera struttura in tutti i giorni dell’anno, SENZA ALCUN VINCOLO VERSO I CITTADINI BASSANESI. Le quote di associazione quindi vanno a riflettere quello che l’associazione nel suo complesso persegue E NON ciò che può essere utile ma anche solo DOVUTO per tutta la cittadinanza bassanese.

    Nessuno desidera che l’attività sportiva venga a cessare. Si chiede che venga a cessare la politica di esclusione della maggior parte dei cittadini da una struttura che, essendo comunale, è anche di loro proprietà.

    Come abbiamo visto dagli esempi di altri circoli comunali, esistono strutture anche più grandi e con meno utenza potenziale che praticano quote anche 10 volte inferiori. Non può quindi sfuggire come tale politica di esclusione sia dettata principalmente dal desiderio (in questo caso, non legittimo) di disporre di una struttura comunale mantenendo un rapporto soci-campi vantaggioso per i soci, offrendo una piscina poco affollata, consentendo ai figli dei soci paganti di disporre a loro piacimento della struttura. Una condizione ideale per chi accetta di pagare le quote richieste ma certamente non congrua per quelli che dovrebbero essere i criteri pubblici. Esistono già strutture private per questo tipo di richiesta.

    In considerazione del rinnovo del contratto di gestione degli impianti di Via Col Fagheron previsto per il 2011, l’Associazione Vaffantennis e i suoi simpatizzanti chiedono che vengano rivisti i criteri di gestione degli impianti affinché il maggior numero possibile di cittadini bassanesi possa accedere a tali strutture, come da loro diritto.

    Confidiamo pertanto in una nostra convocazione in caso di discussioni preventive sulla definizione dei criteri.

  281. Mario Polidori

    Propongo, ne avevo già accennato, la redazione di una Guida al Tennis, tipo la guida di Veronelli sui ristoranti.
    Iniziativa privata, con scorta al seguito, per censire qualitativamente tutto il tennis della penisola.
    Lo potremmo fare anche dividendoci le zone.
    Secondo il tempo che ognuno ha a disposizione faremo una tabella di marcia in modo da arrivare alla stampa e pubblicazione in tempi brevi.
    Il ricavato della vendita del volume, che sono certo diventerà un best seller, sarà diviso tra i partecipanti il 70% e la scorta armata il 30%.

  282. 299 @Roberto Commentucci,
    “A me sembrate pazzi…” “Ma non capite che l’interazioone via internet è limitatissima?”

    Allora, cosa ti sembro m’importa poco. Tu mi sembri semplicemente uno che non ci arriva… Perché guarda… è semplice: Stefano Grazia continua a provocarmi, a parlare di me, a commentare i miei commenti, ed io viceversa gli proposto, gli ripetutamente chiesto, anche cortesemente, come peraltro faccio ora di nuovo, di lasciarmi in pace. Che non sono interessato a dialogare con lui.

    Te lo ripeto, Roberto Commentucci, ci arrivi o no?! La capisci la differenza o no?!

    Altro che parlare con lui via Skipe… 🙁

    Se poi ti fa comodo mettermi sul suo stesso piano, beh, allora la mia primissima impressione su di te era in effetti quella corretta… E se non vuoi rispondere a questa mia… guarda, bene, eviteremo una discussione che non mi interessa…

    Sono una persona corretta e leale, e quando capisco che il mio interlocutore non è pronto per condividere qualcosa lo lascio in pace e m’aspetto altrettanto… Adesso chiedo anche a te, Roberto, please, lasciami in pace… ed ovviamente da questo momento eviterò citazioni che ti riguardino. Ma non fare come Stefano Grazia, che ogni cosa che dico si sente assurdamente chiamato in causa… cerca il tuo nome… e se lo trovi, beh, sto proprio parlando di te. Ma non lo troverai… 🙂

  283. Alessandro Nizegorodcew

    @nikolik
    Se avessimo la capacità di integrazione della Francia probabilmente qualche giocatore in più lo avremmo anche noi (ovvio che loro hanno il vantaggio dei vari algerini, tunisini, ecc)..

    Comunque sia, lasciando perdere le provenienze… (credi che sia importante per il movimento francese quanto Tsonga si senta francese? non credo, visto che poi in Davis ci va più di alcuni nostri.. anche quando non gioca per infortunio)..

    Tsonga è un giocatore nel quale la Federazione francese ha creduto anche dopo i 20-21 anni (quando, per dirne una, giocava i futures e perdeva da Max Dell’Acqua se non ricordo male)..

    La Mladenovic è francese anche se nata da genitori slavi e diventerà fortissima.. e si allena da anni nei centri federali francesi.. se non è un loro prodotto lei?

    E poi vedrai che ne verranno fuori tanti altri.. di ottimi giocatori.. prima o poi anche il campionissimo…

  284. 261 @Nicoxia

    Beh, io scrivo in modo gotico, come ha sempre sostenuto mia mamma, insegnante di lettere allo stesso mio liceo… talvolta mi si capisce, altre risulto ingigesto. Però non credo d’aver mai rifiutato una dialettica costruttiva con chi si sente più a suo agio nel parlare o nel fare (silenziosamente)… I tuoi post mi mettono talvolta in crisi per via della punteggiatura sui generis, ma per quanto attiene ai concetti, beh, mi pare che ci siamo trovati sempre in sintonia… 🙂

    Mati, mio figlio di quasi nove anni, gioca a tennis molto bene: non so se da grande sceglierà un altro sport ma sicuramente ora ci sarebbero i presupposti per farne un grande agonista. Quando ha voglia, quando entra in campo per usare anche le gambe, è (per i miei parametri) un vero talento. Su questo non ho alcun dubbio, ma proprio nessuno. Però a lui questo gioco non piace…
    Quindi Nicox, sono qui per capire cosa ci sia che non va nel mio modo di proporre lui questa disciplina; e magari trovare dei compagni di viaggio, come ho fatto con l’atletica leggera, perché da quando s’allena in gruppo quell’attività è diventata un momento di gioia e condivisione particolarmente prezioso. 🙂

    Non escluderei neppure che ci possiamo incontrare, così mi darai il tuo parere (non ci sarà bisogno di scriverlo 🙂 ) su il piccolo pistolero polacco ambidestro…

  285. Roberto Commentucci

    La Federazione francese è di gran lunga la migliore del mondo, un modello eccezionale.

    Vi posto qua un mio articolo, uno di quelli di cui vado più fiero, scritto due anni fa per Ubaldo, in cui cercavo di descrivere il modello francese, che è soprattutto un modello in termini di sistema paese. E’ del 4 novembre 2008.

    Il titolo è “La grandeur della Francia: un modello senza eguali“.

    Che invidia. Al Palais Omnisport di Bercy, domenica scorsa, è finita con i 14.000 appassionati spettatori che cantavano a squarciagola la marsigliese, in un tripudio di bandiere tricolori, per omaggiare l’enfant du pais. Lo scultoreo Jo Wilfred Tsonga, il dioscuro, il nuovo Alì, l’eroe senza macchia e senza paura, che con il suo tennis potente, acrobatico e altamente spettacolare aveva abbattuto anche l’ultimo ostacolo, il temibile Nalbandian, aggiudicandosi l’ultimo Masters Series dell’anno (anzi, della storia, visto che dalla prossima stagione il circuito dei Super 9 cambierà nome). La Francia tennistica ha colto così l’ennesimo grande successo a 360 gradi: successo tecnico, organizzativo, mediatico.

    E si, perché “Cassius” Jo è solo la punta di diamante di quello sterminato iceberg che è il movimento tennistico transalpino. Diamogli un’occhiata da vicino.

    La forza del tennis francese. Una visione di insieme.
    I numeri sono impressionanti. A livello di classifica Atp, La Francia esprime due top ten, 4 giocatori nei primi 25, 14 nei primi 100, 25 nei primi 200. Un vero e proprio esercito, l’equivalente tennistico della Grand Armeè di Napoleone.

    Troviamo di tutto, fra loro: c’è Michael Llodra, il classico, aristocratico ufficiale della Guardia; te lo immagini con l’uniforme immacolata, i guanti bianchi, gesti perfetti e grande eleganza; c’è Paul Henry Mathieu, l’impetuoso, sanguigno dragone alla Murat, fiammate di eroismo e grande incostanza; c’è Gilles Simon, l’intelligente, certosino, razionale ufficiale di stato maggiore, che usa gli angoli del campo come i battaglioni su una carta topografica; c’è Arnaud Clement, disciplinato fantaccino, instancabile macinatore di chilometri, zaino in spalla; ci sono Julien Benneteau e Marc Gicquel, nerboruti artiglieri, l’obice sempre carico; c’è Gael Monfils, fantasioso e atletico zuavo; c’è ovviamente Richard Gasquet, fragile artista geniale e malinconico, spesso travolto dallo spleen dell’incompiutezza, ma sempre capace di infiammare le folle. E poi tanti altri, da “le magicièn” Santoro agli emergenti cadetti Chardy e Mannarino, appena usciti dall’accademia.

    Fra le donne, è più o meno la stessa storia: nonostante l’appannamento della Mauresmo e gli acciacchi della Golovin, i transalpini hanno pur sempre 11 giocatrici fra le prime 100, e producono giovani talenti a getto continuo, come dimostra la splendida stagione di Alizé Cornet.

    Sotto il profilo tecnico, non è difficile imparare a riconoscere, in tutta questa folla di atleti, alcune caratteristiche comuni, quelle che fanno parlare di “scuola francese”: per iniziare, tutti hanno una eccellente impostazione di base. E’ molto raro trovare un tennista transalpino con evidenti lacune tecniche nel suo gioco. Pur nelle ovvie differenze di qualità, tutti i giocatori conoscono bene i fondamentali, e l’impostazione tecnica che hanno ricevuto consente loro di potersela cavare su ogni superficie (chiaramente nella diversità delle caratteristiche individuali). Paradigmatica, in questo senso, è l’attenzione al fondamentale del servizio. E’ praticamente impossibile trovare un giocatore transalpino, anche ai livelli più bassi, anche in un torneo future, che non serva in modo tecnicamente impeccabile. Insomma, tutti i francesi, obiettivamente, “giocano bene”, i loro gesti rubano l’occhio,e possono essere presi come esempio da seguire.

    Sul versante organizzativo, i numeri sono altrettanto impressionanti: oltre all’immortale Roland Garros, campionato del mondo su terra rossa, in Francia si organizzano, sul veloce indoor, un Masters Series e tre tornei validi per il circuito maggiore Atp (Marsiglia, Metz e Lione); nel calendario Wta, figurano l’importante torneo Premier Gaz de France (indoor) e il tradizionale evento di Strasburgo. A questi, ovviamente, vanno aggiunti una miriade di challenger, futures e ITF femminili.

    Tutti questi eventi possono vantare una perfetta organizzazione, impianti più che adeguati, arbitraggi di ottimo livello, una promozione efficace, una buona copertura mediatica e un grande successo di pubblico. Producono quindi cospicui profitti, anche grazie alla generosità di sponsor tradizionalmente prodighi (come BNP Paribas e Gaz de France). I successi sportivi fanno poi da traino alle floride aziende del settore, tra le quali figurano, oltre a marchi di grande tradizione e prestigio (un nome per tutti, Lacoste) realtà solide come Le Coq Sportif e imprese innovative in tumultuosa crescita, come Babolat. Insomma, il tennis in Francia fornisce un contributo non trascurabile al prodotto nazionale.

    Il ricchissimo e splendidamente organizzato sito internet della Federazione Francese presenta con orgoglio i dati relativi alla capacità di penetrazione del tennis nella realtà sociale e sportiva della nazione. Il tennis è il primo sport individuale per numero di praticanti. Gli 8.515 club sparsi per il territorio, con un’offerta di circa 33.400 campi (!), ospitano un milione e centomila tesserati (dei quali la metà ha meno di diciotto anni), quasi 400.000 agonisti e quasi 300.000 classificati. Una base sterminata, nella quale per giunta hanno un peso preponderante i giovani e i giovanissimi.

    E negli ultimi anni, alla capillare opera della Federazione si è affiancata l’iniziativa privata, in primis il team Lagardére, che sostiene professionisti e giovani emergenti.

    Alle spalle, un movimento di appassionati immenso, fedelissimo, che assicura audience televisive di tutto rispetto e sostegno caloroso a bordo campo. Basta vedere quel che succede sui campi secondari del Roland Garros nei primi giorni del torneo. E’ sufficiente che sia impegnato un giocatore di casa, anche un carneade, o magari un giovane promettente, che battaglia con qualche altro tennista semisconosciuto, ed ecco che dietro di lui, a sostenerlo, monolitica, compatta, finché dura il match, c’è tutta la Francia. E vengono fuori exploit eccezionali, come quello compiuto quest’anno da Jeremy Chardy, un giovanotto dell’87, fino allo scorso giugno un quasi sconosciuto, che è stato capace di arrivare negli ottavi di finale, superando per strada gente come Nalbandian e Tursunov, sospinto dall’entusiasmo della folla. A volte per la verità si esagera, e monsieur De Chauvin trova ancora troppi seguaci. Ma assistere ad un match di un giocatore di casa, a Parigi, è comunque un’esperienza coinvolgente, straordinaria, che suscita ammirazione. Come si è arrivati a tutto questo?

    Le ragioni di un successo. La qualità della dirigenza.
    La federazione francese, pur nel solco della tradizione dilettantistica, che affonda le sue radici ai tempi degli immortali “Mosquetaires” del primo dopoguerra (Cochet, Borotra, Brugnon, Lacoste), ha saputo adeguarsi e rispondere con prontezza – una prontezza inusitata per una organizzazione di matrice pubblicistica – alle grandi trasformazioni che hanno attraversato il nostro sport: l’inizio dell’era Open, la rivoluzione tecnologica e dei materiali, i grandi mutamenti della tecnica dei colpi, della preparazione fisica, delle strategie e delle tattiche di gioco.

    Il principale artefice di questo felicissimo processo di adattamento ha probabilmente un nome e un cognome: quello di Philippe Chatrier, presidente della FFT per 20 anni, dal 1973 al 1993, i cruciali anni del grande cambiamento. La sua opera, alla guida del tennis transalpino, è stata caratterizzata da una lucidissima visione strategica, da cui discendevano poche, ma efficacissime direttrici fondamentali:

    – l’affermazione definitiva del torneo del Roland Garros come campionato del mondo sulla terra rossa, (una posizione che oggi ci pare nella natura delle cose, ma che non lo era affatto all’inizio dell’era Open) nonché come principale centro di profitto e fonte di finanziamento della federazione;

    – il coinvolgimento di grandi sponsor nazionali, disposti a legare il proprio brand a quello del torneo in un’ottica di promozione del sistema paese (una formula che in Francia funziona particolarmente bene): tra gli altri Lacoste, BNP Paribas, Peugeot. Si è così potuto avviare e sostenere un programma pluriennale di investimenti, fino a portare l’impianto del Bois de Boulogne ad un livello di eccellenza assoluta;

    – la cooptazione degli ex giocatori professionisti, ritenuti i massimi depositari di know–how aggiornato, all’interno del sistema federale, dove sono lasciati liberi di scegliere la direttrice di carriera più congeniale. E così sono stati via via reclutati preparatissimi direttori di tornei, responsabili di centri tecnici, capi della formazione dei maestri di base, redattori di aggiornatissimi manuali tecnici, coach degli agonisti di punta e delle giovani promesse. Competenti, motivati, capaci, in grado di fare gruppo fra loro, sempre all’avanguardia.

    – la capillare copertura del territorio, per assicurare ai giovani promettenti la possibilità di svolgere attività agonistica ad alto livello senza essere costretti ad emigrare. Grazie ai proventi dello Slam parigino, è stato possibile costruire una rete davvero efficiente. La Federazione dispone, oltre che del Centro Tecnico Nazionale (ospitato presso il Roland Garros), di ben 10 grossi Centri Tecnici periferici, in ciascuno dei quali vengono concentrati i ragazzi più promettenti del distretto;

    – la cura maniacale per la preparazione e la qualità dei maestri e degli istruttori di base, selezionati con cura, formati con criteri moderni, aggiornati con costanza, continuamente pungolati, e soprattutto spinti a sentirsi parte integrante e fondamentale di un’organizzazione di successo, grazie ai continui incontri e scambi di esperienze con gli esperti e gli ex professionisti del settore tecnico nazionale.

    – una grande opera di promozione, soprattutto fra i giovani: dal celeberrimo “giorno dei bambini” in cui il Roland Garros viene invaso dai vocianti studenti delle scuole di Parigi, allo stretto sodalizio con l’azienda televisiva pubblica che per anni, mentre arrivava l’era delle pay tv, ha continuato a trasmettere ore e ore di tennis in chiaro, fino ad arrivare alla continua opera di propaganda svolta a livello periferico dai clubs e dalle associazioni di base. Ancora in questo momento, lo slogan che campeggia in bella vista sul sito della FFT recita: “Le tennis: un sport reservé a tous!”

    Conclusioni
    Come si vede, è possibile rintracciare alcune notevoli similitudini fra le “ricette” del tennis francese e le principali riforme avviate nel nostro paese dalla gestione federale di Angelo Binaghi (il rilancio degli Internazionali d’Italia, le riforme del settore tecnico, del sistema di classifica, della formazione e dell’aggiornamento dei maestri, la rifondazione di Tirrenia, il lancio del canale televisivo Super Tennis).

    E in effetti, qualche cosa comincia timidamente a muoversi anche da noi. Purtroppo, scontiamo alcuni enormi fardelli: i 30 anni di ritardo (loro hanno iniziato a modernizzarsi agli inizi degli anni ’70, noi nei primi anni 2000); la grande litigiosità del nostro ambiente tennistico, che ostacola la collaborazione fra ex atleti (che già sono pochi) e Federazione.

    Ma forse, più di ogni altra cosa, a fare la differenza fra noi e i transalpini sono le debolezze del nostro sistema paese: tutto ciò che è di natura pubblica, per qualche misteriosa ragione, non si sa se sociologica, economica, organizzativa, culturale, etica, in Francia funziona molto meglio che da noi.

    Eppure, nonostante i grandissimi, indiscutibili meriti del loro sistema, secondo molti osservatori i francesi non raccolgono in modo proporzionale a quanto seminano. E il loro ultimo slam, in campo maschile, lo hanno vinto nel lontano 1983, con Yannick Noah re di Parigi.

    Che sport difficile, il tennis.

  286. Nikolik

    Roberto, ma io il 4 novembre 2008 c’ero, ero già lì, a commentare i tuoi articoli!

    Ecco cosa ti scrivevo, in calce al tuo articolo:

    “Roberto ha ragione quando guarda alle reali origini del fenomeno francese, vale a dire alla spaventosa mole di iscritti e praticanti (oltre un milione!).
    La differenza sta tutta lì, inutile guardare altre ragioni, che sono assolutamente fuorvianti.
    E’ logico che se hai un milione di praticanti, poi tutto il resto viene di conseguenza: gli sponsor, i maestri aggiornati, i circoli efficienti, i tornei numerosi, le accademie. Se c’è una domanda così alta, è chiaro che cresce anche l’offerta, e cresce anche qualitativamente.
    Insomma, se hai un milione (dico: un milione) di praticanti, è logico che è festa per tutti, assolutamente inutile, ed irrilevante, cercare altre cause.
    I dirigenti francesi sono migliori dei nostri: può darsi, ma è logico che sia così. C’è una logica al mondo. Se dirigi una federazione che ha un milione di iscritti, mi aspetto che tu sia più bravo di me che ne dirigo una che ne ha centomila soltanto.
    Non confondiamo, quindi, le cause con gli effetti.

    La causa è che il tennis è radicalmente inserito nella società civile, e non solo sportiva, francese. fa parte della società. Da lì, discende ogni effetto positivo.

    Quindi, come ho sempre sostenuto, ocorpre fare in modo che il tennis entri maggiormente nella società italiana.
    In questo deve essere stimolata e criticata la nostra federazione.
    Cominciate a farlo.
    Inutile criticarla perché la nostra federazione non crea abbastanza top 100.
    Quello è solo un effetto, non critichiamola per l’effetto. Critichiamola per la causa.
    Se i francesi avessero solo 100.000 iscritti, avrebbero i nostri stessi risultati, anche con dirigenti migliori.
    Ma non li avrebbero migliori: li avrebbero come i nostri. Perché per dirigere un movimento sportivo che occupa livelli irrisori nella società civile e sportiva nazionale, andrebbero bene anche altri.
    I migliori, com’è noto, si impegnano nella cose migliori, non nelle cose peggiori”.

    E lo ripeto oggi!

  287. Nikolik

    Ma non solo, Roberto, tu mi rispondevi così:

    “Nikolik, non sono del tutto d’accordo con te. Non confondiamo le cause e gli effetti, dici tu. Bene, allora guardiamo le cose con una prospettiva storica.

    Oggi, nel 2008, le distanze fra Italia e Francia per numero di tesserati sono effettivamente molto elevate (erano peraltro ancora maggiori 4-5 anni fa). Ma alla metà degli anni ‘70, e ancor all’inizio degli anni ‘80, le distanze non erano così siderali (anche se i francesi ci sono sempre stati avanti).
    All’inizio degli anni ‘80 però, sull’onda lunga della generazione Panatta, il tennis era diventato molto popolare anche in Italia, la domanda era esplosa anche da noi. A quel tempo, poi, la Federazione aveva buone disponibilità economiche (grazie al totocalcio) ed esistevano anche in Italia molte aziende che offrivano sponsorizzazioni per i tempi generose (anzi, forse di aziende ne avevamo di più dei francesi: Lotto, Diadora, Fila, Tacchini, Ellesse, Australian, Alto, Wip, Maxima, Superga eccetera). Inoltre, anche in Italia avevamo parecchi tornei Atp: Firenze, Bari, San Marino, Genova, Palermo, eccetera.
    Sappiamo bene come sono poi andate le cose: da noi il boom si è presto sgonfiato, attesa l’incapacità del nostro settore tecnico, colpevolmente lasciato nell’arretratezza, mentre la tecnica veniva rivoluzionata, di produrre giocatori capaci di sollevare interesse mediatico.
    Particolarmente criminale, poi, è stata la politica di “targhe facili” elargite ai tanti praticoni che si improvvisarono maestri per cavalcare il boom della domanda di addestramento tennistico: ci siamo ritrovati con una generazione di maestri incapaci, sebbene muniti di targa FIT, che ancora, da qualche parte fanno danni.
    Da loro, invece, una storia tutta diversa, come abbiamo visto.
    Insomma, emerge impietoso il paragone fra la qualità della nostra dirigenza in quegli anni e quanto sono stati in grado di fare i francesi, che hanno avuto la fortuna di avere in Chatrier uno dei più grandi dirigenti sportivi di tutti i tempi.
    Noi, invece, abbiamo avuto Paolo Galgani.
    Quindi, dici bene, Nikolik: non confondiamo le cause con gli effetti. Ma non confondiamo i meriti e le colpe”.

  288. Nikolik

    Ed infine, Roberto, concludevo io così:

    “No, però, Roberto, dai, corriamo un grave rischio, secondo me, se finiamo a parlare di Galgani.
    Premetto: hai assolutamente ragione tu, altrimenti non sarei onesto.
    Però, sai quale è il rischio? Dare tutta la colpa a Galgani.

    Se accade questo, cioè se dai tutta la colpa ad un presidente federale, entri in una spirale che è irreale e cioè: se prendiamo un bravo presidente federale, e lo mettiamo a capo della federazione, risolviamo il problema.
    Grave errore, Roberto, e tu lo sai: il problema non si risolve mettendo Chatrier in Italia.
    Si risolve facendo entrare il tennis nella nostra società.
    Giocare a tennis deve diventare, cioè, un’ovvietà, una cosa normale; pur senza essere appassionato, il genitore deve pensare spontaneamente che esiste l’opzione tennis, per far fare sport al figliolo.

    Hai ragione a parlare degli anni settanta ed ottanta, è stata un’occasione persa, Roberto.
    Però, pensa anche, con me, a questo interrogativo.
    Il fenomeno tennis italiano di quegli anni, era un fenomeno reale o era falso, in massima parte, Roberto?
    Era falso, Roberto, in massima parte era falso, falso come i quattrini di cuoio, come si dice dalle mie parti.
    Roberto, ricorda bene quegli anni, che, poi, sono i nostri anni, no?
    Pensa a Nikolik di quegli anni, Roberto. Essenzialmente, del tennis non gliene fregava nulla, il piccolo Nikolik voleva semplicemente diventare come Panatta: voleva diventare bello come lui, ricco come lui, di successo come lui, voleva avere le donne che aveva lui.

    Roberto, il fenomeno sociale di quegli anni era Panatta, non era il tennis.

    Tu dirai: è vero, infatti abbiamo perso l’occasione, si poteva lavorare meglio.
    Ma non mi fare il paragone con la Francia, Roberto; prima di Chatrier, il tennis era già un fenomeno della società francese: ricorda i moschettieri, ricorda la Lenglen.
    Chatrier è stato bravo, ma il tennis era “dentro” la Francia.

    Come si fa allora?
    Dai, Roberto, che lo sai: basta vuote polemiche sulla federazione, perché non crea tanti top 100. E, in questa situazione, come potrebbe? A tennis non gioca nessuno. Se il tennis va in televisione, prende l’1% di share, come su Italia 1 per il Foro Italico!
    Si fa così: occorre un progetto serio, di ampia durata e di ampio respiro, per far crescere il tennis.

    Ahi, Roberto, in Italia non abbiamo dirigenti?
    Allora dimmi, amico mio: dimmi, chi è il Presidente della Federazione Mondiale di tennis, da 10 anni? Dimmi, amico mio, dimmi: chi è, addirittura, membro del CIO? Roberto, componente del CIO. Tu sai che posto di rilevo è. Tu sai quale è l’influenza, il potere, di una persona che è membro del CIO.
    E, secondo te, tutti gli altri dirigenti degli altri paesi, ti lasciano ricoprire ruoli così importanti così, senza motivo? Così, senza che tu abbia qualità?
    E’ ovvio che sei un fantastico dirigente, se ricopri quei ruoli, che nessuno ti regala, ma che ti conquisti solo con le capacità.

    Eppure, il nostro tennis è questo.
    Prova evidente che i dirigenti, bravi o no, c’entrano poco.

    Datti da fare, Roberto, tu che sei un opinion-maker!
    Datti da fare per inserire il tennis nella nostra realtà quotidiana.
    Insomma, Roberto, metti a frutto il tuo potere di opinion-maker!”

    Beh, direi che avevo ragione io, no?
    Forse che con il progetto campi veloci non ti stai dando da fre nell’ “inserire il tennis nella nostra realtà quotidiana”?
    Non vedi che poi, alla fine, ho sempre ragione?!

  289. Barbara

    Nikolik
    continua a parlare male di noi, ma ti prego lascia stare la Francia.
    Non è che quelli si ritorvano una base da far paura perchè amano il tennis, hanno un’altra concezione dello sport in generale.
    Il team Lagardere lavora con tutti gli sport mica solo con il tennis.
    Un anno di SAT costa €400, 1 ora al campo va dai 2 ai 5€ iascrizione al circolo €90, €170 al Monte carlo Country club per un under, una lezione dai 10 ai 20€
    Ti mandano a casa l’elenco dei tornei osservati ed i finalisti dei tornei a livello provinciale e regionale vengono convocati e visionati, non certo con i campioni di Francia ma ognuno al suo livello.
    Quando ti iscrivi per la prima volta ti mandano a casa addirittura i buoni sconto dei negozi convenzionati con la federazione per acquistare i materiali, oltre ad una lettera di presentazione del Presidente che ti ringrazia per esserti iscritto e ti incoraggaia a fare del tuo meglio.
    Le classifiche under cambiano ogni 6 mesi, così quelli nati da giugno in poi non perdono un anno.
    Tsonga è di formazione francese sicuramente più di quanto Pennetta ed Errani siano di formazione italiana.
    Lasciamo perdere che se sei appena appena umano ti vengono incontro i tutti i modi e non parlo di sovvenzioni, ma di suggerimenti ed indicazioni di percorso.
    Questo è il motivo per cui in Francia giocano anche i lampioni e le mie critiche alla federazione sono sempre state in questo senso, difetta di informazione e di controllo sugli affiliati.

  290. Roberto Commentucci

    Si però, Barbara, per fare quel che fanno i francesi ci vogliono anche un sacco di soldi.

    E loro sono stati non bravi, bravissimi all’inizio degli anni 70, all’inizio dell’era Open quando hanno fatto del Roland Garros lo Slam su terra battuta, e quindi una gallina dalle uova d’oro. Il Roland Garros dà loro profitti pari a 40 volte quelli della Federazione Italiana.

    Poi, questo non basta. Anche l’a USTA, la Federazione Inglese e quella australiana hanno uno Slam e i loro proventi, eppure i francesi sono nettamente più bravi delle altrre 3 nazioni che ospitano gli Slam.

    In USA ci sono 10 milioni di praticanti. Se fosse vero quel che dice Nikolik, dovrebbero vincere tutto loro. Invece, evidentemente i francesi sono molto più bravi degli americani.

    Insomma, sono ricchi, ma sono anche bravi.

    Rispetto a noi, sono sicuramente piuù bravi, ma anche molto più ricchi.

  291. Mario Polidori

    @Nikolik
    l’errore, infatti, sta nel cercare di rastrellare in giro, con ogni mezzo aggiungerei, qualche ragazzino a cui dare una mano consistente per farlo diventare qualcuno, e che poi diventi volano per il movimento.
    Mentre le realtà, per il 90 percento, versano nelle condizioni indicate da Andrew e da tantissimi di noi.
    Quando le vacche scappano, è giusto cercare di fermarne qualcuna delle ultime, ma poi aspettare che le altre tornino in virtù di queste, mi pare assurdo, anche solo da un punto di vista marketing.

    Le risorse ci sono, grazie al torneo di Roma che prima non c’era più (una delle scuse più ricorrenti in passato, neanche troppo remoto), allora facciamo davvero come diceva De Gasperi, Roberto.

    Pensiamo alle nuove generazioni, partendo dalla diffusione che non viene necessariamente dal campione, ma da aperture completamente diverse e perfettamente mutuabili da altri esempi sparsi per il mondo.
    Dopo tutto diventerà più facile.
    Quando facevo riferimento al malato che è già morto, e tu, giustamente, dicevi che dava segni di vita, per usare la stessa metafora, quella è chemioterapia non asportazione del male del secolo.
    Che non significa che non sia giusta, sia chiaro, io non mi scaglio contro nessuno, dico solo di riflettere insieme sull’impostazione.

  292. Nikolik

    No, no, ma in Francia, ripeto, non è solo una questione di tesserati, è proprio una questione culturale-sociale, il tennis.

    Il tennis è proprio parte integrante della società francese e la federazione francese non c’entra nulla.
    E’ proprio così da decenni.
    Per loro giocare a tennis la domenica mattina è come per noi andare in chiesa.
    E’ un fenomeno sociale, un’abitudine inveterata.

    L’ultima volta che son stato a Parigi, pochi mesi fa, il tassista che mi ha portato all’aereoporto aveva in auto, a disposizione dei clienti, una rivista di tennis.
    Il tassista, capite?
    Da noi c’è Eva 3000.

    Il tennis non è uno sport, in Francia, è un’abitudine sociale.
    E’ dentro la società francese.
    Come le omelettes; come le crèpes; come i croissant.

    Non è tanto una questione di tesserati.
    Non solo, almeno.

    Impossibile fare paragoni Italia-Francia sul tennis.
    Sarebbe come paragonare l’attitudine bellica degli USA con quella degli italiani e lamentarsi perché noi non abbiamo la bomba atomica.
    Che discorsi.
    Fare la guerra è un’abitudine sociale degli americani.
    La fanno da decenni, son sempre stati in guerra con qualcuno.
    Da noi no.

  293. Barbara

    Roberto
    certo che hanno altri mezzi, ma sicuramente la federazione vigila ed informa e per far questo non servono i soldi.
    Ti faccio un esempio pratico sulla partenza dei centri periferici, in molti casi i convocati sono gli stessi che già erano convocati a Tirrenia, come ha giustamente detto Max la numero 5 della Lombardia vorrà sapere anche lei cosa deve fare.
    Non sto criticando l’iniziativa sia chiaro, dico che manca l’accesso ad una guida tecnica nel senso di visione ed informazione per quelli che sono bravini e non bravissimi, magari proprio perchè stanno facendo percorsi assurdi.
    Già ai tempi di Marta ai raduni regionali andavano i convocati a quelli nazionali più alcuni soggetti spuntati dal nulla che manco facevano i tornei, che è un assurdo, visto che poi gli altri non li visionava nessuno.
    Io ho detto e ripetuto che occorre una figura che vigili sul rispetto dei parametri e che chi mette fuori una targa che dovrebbe rappresentare una garanzia sul rispetto dei criteri minimi a quelli si debba uniformare, perchè altrimenti diventa un’ulteriore scusa per incassare di più offrendo meno.
    E’ chiaro che non generalizzo, ma da quello che sto vedendo intorno a me la situazione da questo punto di vista è peggiorata non migliorata.
    Con quattro soldi i controlli si fanno.

  294. monet

    barbara : la francia ha un rating di oltre 80.000.000 di euro ricavati dall’enorme peso del Roland Garros,noi fino a 6 7 anni fa perdavamo puntualmente quanche milione di euro dal ricavato del Master series di Roma,poi l’avvento di Binaghi,ha risanato e mandato in positivo l’evento.quindi la differenza di impegni ,almeno capitali,tra le 2 federazioni non ha ,a mio avviso,comparazioni eguali.in poche parole,è tutto vero quello che stai dicendo,anche mio figlio da u10 era iscritto al CCM e godeva dei privilegi almeno organizzativi della FFT,ma è abbastanza palese che con una difeenza cosi sostanziale,anche io e te saremmo in grado,circondandoci da veri professionisti,di fare la differnza…..

  295. monet

    ps che poi abbiano un altra cultura sportiva è innegabile,dovreste vedere in Argentina,dove sono stato 15 giorni fa,ecco li senza un pesos e con tanta voglia di fare ,si nota cosa è la cultura sportiva di una nazione a diversità della nostra!!

  296. Barbara

    Monet
    io mi rendo conto di tutto, ma sto dicendo che non ci sono scuse per la disinformazione e che basterebbe dare un’informazione corretta per tenerci dentro molti più ragazzi ad un prezzo giusto.
    I prezzi di €400 mensili per una SAT 3 ore la settimana in gruppi da 4 con 1 ora la settimana di PA fatta da pinco pallo sono una speculazione e se poi questo viene fatto passare per il progetto della federazione perchè fuori ho una targa che dice così, vedi tu come la possiamo mettere.
    Dividendo €20 di maestro l’ora per 4 fanno 5€ a ragzzo 15 la settimana 60 al mese, mi spieghi come ci arriviamo a €400.
    Se poi consideri che non possono fare più ore perchè in questo tipo di “agonistica” ci metto il maggior numero possibile di pippe paganti, fatti due conti.
    Io non credo che servano i soldi del Roland Garros per sistemare queste situazioni, che sono quelle che fanno la vera differenza rispetto alla Francia e purtroppo sono quelle in cui si trovano la maggior parte di noi.

  297. pibla

    Nikolik scrive:
    “Quindi, come ho sempre sostenuto, ocorpre fare in modo che il tennis entri maggiormente nella società italiana.
    In questo deve essere stimolata e criticata la nostra federazione.
    Cominciate a farlo.
    Inutile criticarla perché la nostra federazione non crea abbastanza top 100.
    Quello è solo un effetto, non critichiamola per l’effetto. Critichiamola per la causa.”

    E’ esattamente quello che ho fatto oggi, perché, a mio avviso, dal 4 Novembre 2008, per quello che riguarda la maggior fruibilità da dare al tennis a costi più contenuti degli attuali, non è stato fatto praticamente nulla, ma non solo negli ultimi due anni, ma nemmeno negli ultimi dieci e via enumerando, a mio parere, è stato fatto nulla in quella direzione e chissà ancora quanto tempo dovrà passare….

    Ma a noi che ce frega, noi ed i nostri dirigenti federali aspettiamo la cicogna e vedrai che quella risolve tutto….

  298. Mario Polidori

    @Nikolik
    da quello che dici viene fuori che è così e non se ne esce.
    Allora tutti quelli che credono che non debba essere così e possa essere diversamente, è meglio che se ne facciano una ragione.
    Una volta fatto questo troviamo il modo di stare in questo sistema perché è la cosa più intelligente e salutare da fare.

    Ora, a parte un sano pragmatismo che non fa mai male a nessuno, ma in un dibattito non si può accettare che esiste diritto di cittadinanza ad una sola verità, perché è vero che la rivoluzione non l’abbiamo mai fatta perché è nel DNA dei francesi e non nel nostro, ma noi abbiamo almeno il Rinascimento, sebbene dopo secoli rispetto all’Impero Romano.

    Non capisco perché non si possa fare.

    @Monet
    capisco che 80.000.000 sono una cifra che permette la gestione di una serie di cose, ma questo è stato reso possibile dal fatto che un bel giorno i cugini francesi hanno deciso di farlo, di arrivare ad avere un grande slam, mica le parti sono state distribuite da Dio nella genesi.
    Perché non si può fare, perché non si può iniziare a farlo?
    Tu sai, quanto lo sappiamo tutti, ed anche meglio di noi, per tuo figlio, che le cose stanno come le mettiamo.
    Se a Bassano del Grappa, come dice Andrew, si appropriano di una struttura pubblica e la rendono privata in quel modo, perché la Federazione non può farci niente?

  299. simplypete

    A proposito di federazioni Nadal sentenzia:”Non abbiamo una federazione ricca quanto altre ma il denaro non produce buoni tennisti. Le motivazioni producono buoni tennisti. Questa è la ragione per cui il tennis spagnolo è emerso negli ultimi 20 anni.”…………meditate gente meditate….

  300. atti

    Andrew@ …A onor del vero, per testimoniare a Nikolik, che noi genitori non siamo prevenuti, e che nonostante a livello personale non sia in sintonia con la filosofia dell’attuale presidentessa dell’STB, per motivi che non ha senso parlarne in questo contesto pubblico.
    Tutto cio’ premesso, e anche se non toccherebbe a me fare l’avvocato difensore…. da ex utente oramai da18 mesi (per mie figlie di quel circolo), …preciso alcunei cose….
    Aggiungo a quanto detto da Andrew che i ragazzi, parlo degli agonisti iscritti alla loro scuola tennis, che, a detta di molti, è una delle migliori in regione (grazie all’ottimo lavoro e dedizione del maestro M.M. e dei suoi collaboratori) … usufruiscono della struttura, piscina compresa, senza alcun sovrapprezzo rispetto alle quote pagate per l’agonistica…..e io, venendo da fuori provincia, non sono mai stato socio del circolo, ne ho dovuto associarmi per portare mie figlie ad allenarsi lì.
    Inoltre nei pochi spazi pomeridiani liberi, e/o sabato mattina o domenica, gli agonisti possono giocare gratuitamente al di fuori delle ore di lezione.
    Del resto Andrew… non è che puoi andare a giocare a pallone nel velodromo di Bassano, ne entrare quando vuoi tu nel palasport… o no ?
    Mi sembra piu’ grave la situazione allo Junior in centro… !
    Questo è doveroso dirlo, per il resto sono d’accordo, in generale, su molte cose espresse da Andrew…in primis sulla necessità di creare associazioni sportive a scopo agonistico. ..
    Difficile comunque, che possano convivere, contemporaneamente ai circoli, nelle stesse strutture.
    Per quello che vedo io… quel circolo rimane nettamente uno dei migliori dal punto di vista dei ragazzini che vogliono giocare a tennis…. nettamente sopra la media in regione…cioè non è da là che bisogna ripartire.

    Symplete@ … sono d’accordo con te ancora una volta… il vero cambio sta nei fatti .. non nelle chiacchere .. da noi si discute pui’ sui dettagli che sulla sostanza… sulla classifica piu’ che sul livello di gioco… sui risultati immediati piu’ che in prospettiva… esaltando e criticando a seconda di 3 risultati positivi o negativi…e il ragazzino non puo’ che crescere con questa mentalità …
    E poi cosa piu’ grave, come confermato per l’ennesima volta anche ieri da una mamma ai CP… ci sono circoli che bazzicano la seria A1-A2, che organizzano tornei internazionali, che poi non fanno niente per la loro scuola tennis… anzi tutti i ragazzini con un minimo di ambizione devono cambiare circolo, con maestri che passano le ore della scuola tennis chiaccherando al telefono… caro Rob… questa è la realtà… altro che Francia o Spagna… meglio che pensiamo prima a creare i presupposti… poi viene il resto…

  301. bogar67

    Ho letto solo adesso ed anche in maniera molto veloce la vostra discussione, vi siete spostati sui paragoni tra quello che offre la Federazione Francese e quella Italiana, io invece ho l’occhio puntato tra quello che avviene nella mia regione e quello che avviene nelle altre regioni per capire se ci sta una disparità di trattamento, se esistono qui le stesse condizioni per poter creare degli Junior forti e alla luce di quanto fin qui letto e sono arrivato alla conclusione che in Sardegna siamo uno o più passi indietro rispetto ad esempio anche alla mia regione di origine, motivo in più per andarmene prima o poi, vada per il pane carasau, il mare, la gente cordiale e ospitale ma sono costretto tennisticamente ad essere critico. Ieri sono andato al circolo e ci stavano le convocazioni appese per il centro periferico, la lettera citava “frequenza settimanale con cadenza mensile”, se fossi Mauro che ha la figlia convocata mi sentirei in questo giro di parole preso un po’ per i fondelli.

    Pubblicità comparativa: MARTINA MONE Classe 1997 TC Le Saline
    FRANCESCA BRANCATO Classe 1997 TC Palermo

    MARTINA MONE Classe 1997 TC Le Saline si allenerà nel nuovo Centro Periferico del TC Cagliari 2 volte a settimana (non ricordo date) ma ogni mese per cui 2 a ottobre, 2 a novembre e 2 a dicembre totale 6 allenamenti.

    FRANCESCA BRANCATO si allenerà presso il centro periferico di Palermo sotto la guida del Tecnico Nazionale M° Paolo Girella in data 23/24 e 26/10 poi 1/3/11/12/16/18/27/28 novembre poi il 2/3 il 10 ed il 16/12 per un totale di 15 volte, più del doppio.

    Per quanto sopra se facciamo un paragone è un dato di fatto che Fit Sicilia supporta di più rispetto a FIT Sardegna, poi se ci sono motivi che non conosco che impediscono parità di trattamento vedrò di chiedere in giro. Non posso neanche prendermela con Binaghi che ha il figlio convocato e si trova nella stessa situazione degli altri.

  302. simplypete

    Vedi Atti tu hai cambiato circolo, io lo stesso, per adesso sono self-service, ho letto libri di tecnica-biomeccanica, ho pagato stage, mi sto appoggiando al catizza per la parte atletica fuori ma sopratutto in campo, ho letto e sto leggendo libri che parlano di pnl etc….
    In teoria dovrei trovare questo tipo di professionalità pagando ed in pratica la si trova, ma spesso a centinaia di km. di distanza l’uno dall’altro.
    Poi parliamici chiaro, la mentalità media è veramente provinciale, e normalmente chi non ha mai combinato una cippa si sente un fenomeno…i più bravi sono sempre i più umili, chissà che strano…

  303. andrew

    …Atti…

    vedi, quello che cerco di spiegare io è un’altra cosa.

    Anche ammettendo che la scuola tennis sia ottima (e in un certo senso lo è effettivamente, perché molti allievi giocano un bel tennis) e che in un impianto sportivo pubblico non possano entrare a piacimento dei semplici cittadini, come in un velodromo, mi spieghi perché i soci e i figli dei soci possono invece usufruirne 24 ore su 24 dopo essersi autovotati la quota necessaria?

    E’ facile, dopo essersi creati l’ambiente desiderato, decidere come impostare le varie cose, assegnare qualche benefit qui, qualche apertura là; persino fare delle iniziative sociali e benefiche. Anche insegnare coercitivamente ai ROM.

    Ma stiamo sempre parlando di una struttura pubblica alla quale non possono accedere la maggior parte dei cittadini (mentre alcuni sì).

    Questo è esattamente il contrario di una cultura sportiva, per la quale partono in molti e vince il migliore.

    Qui, la mentalità è appropriarsi dell’ambiente e poi effettuare delle selezioni mirate.

    Che è esattamente quello che sta facendo la federazione a tutti i livelli.

  304. Mario Polidori

    @Simply
    buona!….io sono nella stessa situazione e dalla stessa parte…..

    @Bogar
    questa è, purtroppo, ed è abbastanza inutile che tanti ci girino in torno.
    L’unica cosa è che Binaghi è sicuramente meno preoccupato di te 🙂

  305. Roberto Commentucci

    bogar e Mario Polidori.

    A quanto ne so, per la Sardegna, data la difficile situazione logistica, il tecnico responsabile di Macroarea (l’ottimo Luca Sbrascini) sarà presente nelle regione per una intera settimana per ciascun mese, in modo da ottimizzare gli impegni.
    In quella settimana terrà le due sedute di allenamento dei centri periferici, nonché gli altri impegni connessi con l’organizzazione dei PIA, delle competizioni a squadre, eccetera.

    L’attenzione che sarà riservata alla Mone sarà particolarmente personalizzata (anche perché è l’unica di un certo livello nella sua classe di età) e quindi lei e il suo tecnico saranno seguiti one to one da Luca, credo anche con la collaborazione di uno o una sparring.

    Insomma, nel suo caso, data la situazione logistica obiettivamente difficile, e data la mancanza di altre agoniste valide, si sopperirà con .la qualità alla quantità.

    Purtroppo la geografia è un vincolo. Ad esempio Paolo Girella, che è di base a Reggio Calabria, può raggiungere Palermo in poco più di due ore.

    Dal prossimo anno, con il potenziamento dell’organico dei tecnici federali, si dovrebbe riuscire ad avere un tecnico ogni 2 regioni, e quindi i problemi dovrebbero essere risolti.

    Il problema di base, tuttavia, è che ci sono obiettivamente realtà in cui, quando si arriva ad una certa età e si raggiunge un certo livello, può essere necessario fare delle scelte radicali, e andare via di casa.

    Purtroppo, a volte i circoli e i maestri locali non hanno tutti il coraggio e l’onesta dimostrati dalla maestra Porzio, prima maestra di Francesca Schiavone nel cirocletto di periferia, che a 13 anni la prese per mano e la portò al Bonacossa, da Barbara Rossi, dicendole: guarda, io non posso più fare nulla per te. Se vuoi migliorare, devi andare là.
    Posso fare due nomi e due esempi di scelte diverse, con risultati diversi. Prendetevi il percorso sportivo di Alice Moroni e di Martina Caregaro: la prima è rimasta a Nembro fino a 18 anni, la seconda a 14 anni è andata via da Aosta e a 15 anni ha incontrato Francesco Elia.

    Due scelte diverse, due carriere che stanno evolvendo in maniera fatalmente diversa.

    Nè si può pretendere che la Federazione metta su un centro di eccellenza sopra ogni cocuzzolo della nostra bella Italia, mi pare.

    Se ci credi, devi metterci qualcosa anche del tuo. O no?

  306. simplypete

    Solo per precisare ma Elia e Farina sono tecnici dipendenti fit?…o lavorano come privati…

  307. bogar67

    @ Roberto, ti ho già scritto che per me la Caregaro è un grande esempio da seguire e per questo a più riprese ti ho chiesto di saperne di più, soprattutto in termine di costi per i loro genitori. Il mio maestro mi ha già detto che al momento giusto mi dirà che lui è arrivato al capolinea, se fosse oggi mi direbbe di andare credo ma non sono sicuro da Aldo Russo a Napoli ovviamente volere e qualità della bimba permettendo.

  308. Mario Polidori

    @Roberto
    bene così.
    Centri di eccellenza dappertutto non è concepibile e non servirebbero neanche.
    Quando gioco sulle cose, lo faccio per ricordare le mancanze di base.

  309. bogar67

    @Roberto Certo che se la Fit mi garantisse senza spendere, la qualità che mi darebbe Russo eviterei di mettere mano al portafoglio. Nella pubblicità che ti ho fatto sopra il papà della Brancato in termini di denari avrà a fine anno speso di meno del papà della Mone proprio in virtù di una differenza di giorni di allenamento gratuiti 15 contro 6. Il genitore di quest’isola infatti sarà costretto per recuperare il gap ad altri tipi di iniziative tra cui ad esempio delle lezioni private, stage, giorni in sat etc. Insomma Roberto allo stato attuale qui in Sardegna siamo svantaggiati, vi è pooc da girarci attorno.