I Record di Metà Anno – Challenger

di - 9 Luglio 2009

Benjamin Becker
(Benjamin Becker)

di Luca Brancher

Superata da qualche giorno l’ipotetica boa di metà anno, possiamo abbozzare un bilancio di quanto accaduto nel mondo challenger in questo 2009. I tornei finora disputati sono stati 75, un numero già consistente, che ci regala la seguente top-50

tabella

La classifica è un chiaro specchio di quali siano stati i veri dominatori del 2009 in questa categoria, senza intrusi di mezzo. Cominciamo dal numero 1, Benjamin Becker, unico ad aver superato quota 400 punti, ad aver conquistato ben quattro titoli e a vantare una serie aperta di quattro finali consecutive. Il tedesco di Merzig non si è però solo limitato al mondo challenger, ma si è saputo anche affermare in un Atp, quello di Hertogenbosch, che gli è valsa la quinta perla della stagione, con la quale ha appaiato in testa alla classifica delle singole vittorie Rafael Nadal e Lukas Lacko. E’ stato un crescendo continuo quello del tennista tedesco che viene tallonato da un connazionale, Florian Mayer, fermo a quota 2 vittorie, ma primo nella graduatoria delle partite vinte nei main draw (33): Florian, però, ha disputato molti più tornei dell’amico-rivale e, a differenza del connazionale, non ha saputo ritagliarsi uno spiraglio di luce a livello Atp. Chiude il podio Jan Hajek, indiscusso re delle qualificazioni (19 vittorie) e di conseguenza delle partite vinte totali (42) e dei match disputati (53): ma non è una sorpresa, il tennista ceco quando non incappa nei soliti problemi, fisici e cardiaci, vale molto. La cinquina di testa viene poi completata da Blaz Kavcic, sloveno, particolarmente caldo in queste ultime settimane, dove ha raccolto tutti i suoi risultati positivi: tre finali (Sanremo, Busan e Rijeka) e due vittorie (Alessandria e Constanta). Il tutto collezionato in due mesi, con un trend di crescita da far arrossire qualsiasi altro giocatore, grazie agli oltre 300 punti conquistati da maggio ad oggi. Discorso similare, ma più contenuto nel tempo, va fatto per Paolo Lorenzi, numero cinque della graduatoria, salito alla ribalta grazie alla doppietta Reggio Emilia-Rijeka, con la quale raddoppia il numero dei challenger vinti in carriera, ma soprattutto rilancia le sue quotazioni in ogni campo. Questi erano i cinque giocatori meritevoli di un minimo di descrizione, ora lascerò spazio ad altri numeri, sempre relazionati al mondo dei challenger.

 

  • partiamo elencando i giocatori che non hanno perso alcun match a livello challenger. Chiaramente sono tennisti con una partecipazione limitata, in questo caso circoscritta ad un solo torneo. Robin Soderling, partito dalle quali e vincitore a Sunrise, Viktor Troicki, trionfatore a Belgrado, e Stanislas Wawrinka, wild-card di successo a Lugano. A questi sarebbe da aggiungere l’unico “nome nuovo”, ovvero quello di Marcelo Demoliner, vincitore a sorpresa del pur modesto 35.000$+H di Blumeneau, unico suo main draw stagionale, ma per il resto mai qualificatosi negli altri due tentativi, a Tanger e a Meknes. Un caso curioso, visto che gli imbattuti solitamente sono giocatori di livello decisamente superiore;
  • Il miglior rapporto vittorie/sconfitte nei tabelloni principali spetta indubbiamente a Benjamin Becker (27-4), ma è da sottolineare anche quello di Maximo Gonzalez (16-3), vincitore di due prove quest’anno, entrambe in Cile (Iquique e Providencia);
  • Diversi i giocatori imbattuti nelle qualificazioni: spicca il tedesco Matthias Bachinger (12-0, ottenuto tra Heilbronn, Belgrado, Mexico City e Izmir), seguito dal russo Evgeny Donskoy (9-0, Korat,Zagabria e Karlsruhe), dall’argentino Federico Del Bonis (8-0, Napoli, Milano e Braunschweig) e dall’indiano Rohan Bopanna (8-0, Bangkok, Rodi e Nottingham);
  • Tra gli under 18, il migliore è chiaramente Bernard Tomic, il più giovane giocatore ad essersi aggiudicato un torneo (Melbourne), 97esimo nella generale con 91 punti: ben distante lo prova ad emulare Grigor Dimitrov (35 punti), fermatosi però ai quarti a Nottingham e a Cremona. Più indietro altre due stelle del 1992 – come Tomic – Filip Krajinovic e Ryan Harrison: lo scenario è però desolante se si aggiunge che sono solo 6 i tennisti in età juniores a punti in questo 2009;
  • L’unico sotto i 16 anni è il coreano Suk Young-Jeong, capace di vincere un match a Busan che gli è valso ben 8 punti. Qualche spiraglio dalle qualificazioni, dove se non altro possiamo annotare la prima vittoria assoluta di un tennista classe 1995: Temur Ismailov, a Fergana;
  • La classifica per Nazioni premia gli Stati Uniti, con 9 titoli – aiutati dai due conquistati da Evans e Russell – che distanziano di una lunghezza la Germania della premiata ditta Becker&Mayer – 6 titoli sono stati vinti da uno dei due – e di due la Francia, sorprendentemente aiutata dalla doppietta di Recouderc, oltre che da sempiterni protagonisti, come Santoro, Clement e Gicquel

Gli italiani
L’Italia nella classifica per nazioni è quinta, a pari merito con la Repubblica Ceca, con cinque trofei all’attivo: la recente doppietta di Lorenzi era stata preceduta dai titoli conquistati da Stoppini ad Izmir, da Di Mauro a Milano e da Starace a Torino (a dire il vero, quest’ultimo è contemporaneo alle vittorie del senese). Ecco alcune curiosità sui nostri compatrioti nei challenger:

  • 36 i giocatori almeno una volta presenti in main draw, tramite accesso diretto, qualificazione o wild-card. 116 invece il numero di quelli con una presenza indistintamente tra MD o quali;
  • 29 i tennisti azzurri ad aver conquistato almeno i 3 punti minimi, ma solo 27 sono quelli ad essersi aggiudicati almeno una vittoria in un main draw. Leonardo Azzaro (5 punti) e Walter Trusendi (3) rientrano in classifica grazie ai punti conquistati tramite le qualificazioni;
  • Dei 116 sopra definiti, 21 hanno un bilancio vittorie-sconfitte positivo: Paolo Lorenzi è quello col saldo migliore (+17), seguito da Alberto Brizzi (+14) e da Andrea Arnaboldi (+9);
  • 84 quelli con un bilancio in negativo, tra cui Giancarlo Petrazzuolo e Tomas Tenconi (-6 per entrambi). Il saldo complessivo è di 157 vittorie e 174 sconfitte nei tabelloni principali, 173 vinte e 188 perse nelle quali per un totale di 330-362;
  • Solo 5 sono andati a punti nei tornei indoor, tra cui il leader Stefano Galvani (45), 7 invece sul cemento, dove guida Andrea Stoppini (100). Numeri piuttosto contenuti, ma l’incidenza dei punti conquistati su terra battuta è molto vincolante: 78,5% (1265 su 1600).
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