Incisioni a Freddo – I Puntata

di - 19 Ottobre 2009

Inizia quest’oggi la rubrica “Incisioni a Freddo”, nella quale Gianluca Dova ci parlerà di tutto quanto gli passerà per la testa, rigorosamente senza censure, affrontando ogni argomento del nostro amato mondo del tennis. Aggiungo che mi fa particolarmente piacere ospitare su Spazio Tennis una rubrica di Freddo, grazie al quale ho iniziato a scrivere di questo sport, su Italiantennis, qualche anno fa.. In bocca al lupo Luca.. credo proprio che i commenti non mancheranno..

Simone Bolelli e Andreas Seppi

di Gianluca Dova

Con le temperature che girano il ritorno di Freddo era inevitabile…battute di largo consumo a parte (Cit.) per chi non mi conosce sono uno spirito libero che da anni si diletta con molte pause scrivendo di tennis, sono amico di molti coinvolti in questo blog e mi faceva piacere oggi (senza promesse o minacce di ritornare a breve o costantemente) raccontare quello che vedo…e gia’ il mio nick dovrebbe far capire che non sono proprio un santo.

Comincio da quelle che mi sembrano essere le note piu’ dolenti, e la domanda sorge spontanea…. “Che cavolo e’ successo a Bolelli???” (su Fox Retro’ Arnold lo direbbe meglio)…..parlai per la prima volta a Simone quando aveva 18 anni, era gia’ allora molto ambizioso al punto da lasciare Bologna per trasferirsi a Milano, al punto di abbondonare prestissimo i tornei junior per confrontarsi con I grandi, al punto da fare una vita quasi da asceta per il tennis…l’ho visto qualche settimana fa’ a Bucarest sempre bravissimo, educatissimo e gentilissimo, ma negli allenamenti cazzeggiava con Seppi (si incredibile ebbene si anche Andreas cazzeggia…). In campo all’apparenza drogato, e’ stato preso a pallate dal picchiatore spagnolo Almagro come uno sparring partner qualsiasi del Tyson dei bei tempi. Nel torneo non aveva allenatore altro che Piatti ma la moglie una bella e simpatica uruguagia che mi domando se sara’ sufficente a rimetterlo su la buona strada (certo rispetto a Riccardo capisco che preferisce lei, e’ umano…)…alla fine programmarsi per andare al challenger di Mons invece che per i grandi tornei e’ la conseguenza inevitabile di un ragazzo in confusione. Ho gia’ parlato in un’altro articolo delle sue titubanze nella scelta del nuovo allenatore e del suo tempestoso rapporto con la federazione, non vorrei che avesse smesso di pensare in grande e si sentisse gia appagato, perche’ sarebbe un grande peccato. Parafrasando i fratelli Coen: “ Simo’, dove sei????”

Voglio poi parlare della telecronaca di Lombardi e Boschetto su Sky nel match tra Fognini e Djoko e qui non si puo’ che domandarsi “Lombardi in che torneo ha giocato con Malgiolio??” e soprattutto rispondersi “ Che cavolo stai dicendo Arnold!!!” …aspettare almeno 6 giochi per parlare prima di Astutilio Malgiolio poi dell’infortunio di Roddick che aveva giocato due giorni prima ed infine dire che non c’erano precedenti tra i due a parte un doppio (???!!!!) in Croazia come l’informatissimo Boschetto (dimenticando il precedente delle qualificazioni di Roma…non del satellite di Bombay) aveva letto sul sito del giocatore (dove???!!!), e’ criminale per tutti quelli che stavano seguendo la telecronaca.. ..Gioca un giocatore italiano con il numero 3 del mondo in un master series e si cazzeggia in sottofondo come se giocassero il commendatore Brambila ed il superpalletaro Felini al circolo del dopo lavoro di Verbiana…..davvero meritiamo tutto cio’??. Riferito a loro due cioe’ a Boschetto e Lombardi, il titolo doveva essere “Attenti a quei due” ma forse sarebbe piu’ adatto “Pensavo fosse Malgiolio invece era Fognini”.

Un bravo se lo merita sicuramente Paolo Lorenzi che continua vincere a livello challenger e con la finale raggiunta a Tarragona entra nei primi 100 ufficialmente. Non ha proprio il fisico per essere un personaggio di Almodovar ma avendo battuto ben 4 spagnoli (Andujar, Navarro-pastor, Riba e Ramos) il Banderas nostrano avrebbe meritato di essere il protagonista in “Spagnoli sul’orlo di una crisi di nervi” peccato che alla fine a gioire sia stato il quinto spagnolo cioe’ Gimeno Traver.

Chiudo con un’ultimo pensiero ,alla consorte di Davidenko vista in tv recentemente sempre piu’ larga, che fa’ capire chiaramente perche’ il russo non si lamenti del calendario e che tutto quello che guadagnera’ adesso gli servira’ dopo fino all’ultimo cent… A loro dopo i 7 giorni a Pechino bisogna dedicare “Sette anni in Tibet” almeno risparmiano…. certo che se Brad Pitt sapesse che il suo posto e’ stato preso dal russo potrebbe fargli causa…..

Freddo
(Gianluca Dova alias Freddo)

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