Daniil Medvedev e il Roland Garros continuano a essere una storia difficile da far funzionare. Anche nel 2026 il russo esce subito di scena a Parigi, sconfitto all’esordio da Adam Walton in cinque set, a conferma ancora una volta di tutte le difficoltà che negli anni ha sempre avuto sulla terra battuta e soprattutto nello Slam parigino.
Una superficie che Medvedev non ha mai amato particolarmente, come lui stesso ha ammesso più volte nel corso della carriera. Il russo ha spesso raccontato di non sentirsi naturale sulla terra e soprattutto di non riuscire a trovare continuità e fiducia nel proprio tennis sul rosso. E anche nella sconfitta contro Walton si sono riviste tante delle problematiche che negli anni hanno accompagnato il suo rapporto con il Roland Garros: tanti errori, momenti di nervosismo, atteggiamento spesso negativo e una qualità di gioco molto lontana da quella mostrata sul cemento.
I numeri di Medvedev al Roland Garros
Il dato che colpisce maggiormente è proprio il rendimento avuto a Parigi. Dal 2017 a oggi Medvedev ha partecipato dieci volte al Roland Garros e solamente in tre occasioni è riuscito a superare il primo turno. Per ben sette volte invece il suo torneo si è concluso immediatamente all’esordio: nel 2017 contro Benjamin Bonzi, nel 2018 contro Lucas Pouille, nel 2019 contro Pierre-Hugues Herbert, nel 2020 contro Marton Fucsovics, nel 2023 contro Thiago Seyboth Wild in cinque set, nel 2025 contro Cameron Norrie ancora al quinto e adesso nel 2026 contro Walton, sempre in cinque set.
I migliori risultati restano i quarti di finale raggiunti nel 2021 e gli ottavi conquistati nel 2022 e nel 2024, troppo poco però per un giocatore che è stato numero uno del mondo e vincitore Slam.
Il paradosso della terra: Roma sì, Parigi no
Eppure qualche segnale positivo sulla terra nel corso degli anni era arrivato. Nel 2023 Medvedev ha sorpreso tutti vincendo gli Internazionali d’Italia, conquistando il più importante titolo della carriera sulla terra battuta, mentre nel 2026 ha raggiunto la semifinale a Roma, cedendo solo a Jannik Sinner, mostrando anche un tennis convincente. Tuttavia, quando arriva Parigi, il russo sembra spesso le poche perdere tutte le certezze costruite nelle settimane precedenti.
La sconfitta contro Walton e le difficoltà mentali
Contro Walton, soprattutto in alcuni tratti del match, si è vista una versione molto confusa di Medvedev: tanti errori gratuiti, poca pazienza nello scambio e la continua sensazione di non sentirsi realmente a proprio agio nelle condizioni del Roland Garros. Una difficoltà non solo tecnica, ma anche mentale e comportamentale, che negli anni continua a riemergere ogni volta che il russo arriva sul rosso parigino.
Il paradosso della carriera di Medvedev sulla terra resta proprio questo: essere riuscito persino a vincere un Masters 1000 sul rosso, senza però riuscire quasi mai a trovare continuità nello Slam più importante della superficie.