Atp e Itf, è tempo di cambiare?

di - 21 Gennaio 2014

di Daniele Sforza

La situazione economica mondiale non è delle migliori e il tennis non può non esserne coinvolto. Il problema dei montepremi nei tornei minori (Challenger e Itf) è sempre un dilemma difficile da risolvere per i dirigenti dell’ Atp e soprattutto dell’Itf, che spesso lasciano da parte questo argomento per occuparsi di altro. Così Keith-Patrick Crowley, numero 1156 del ranking Atp questa settimana, ha deciso, tramite il noto Social Network (Facebook), di creare un gruppo in cui chiede aiuto a tennisti, allenatori e persone che abbiano contatti importanti nel mondo del tennis per creare una sorta di petizione da mandare ai dirigenti dei due organi tennistici più importanti.

Parola quindi al tennista sudafricano che afferma: ”Ho creato il gruppo su Facebook per un paio di ragioni. Ho giocato per quasi 2 anni, ho viaggiato in più di 10 stati ed è stata una vera e propria battaglia finanziare la mia attività. Sono stato abbastanza fortunato ad avere l’aiuto dei miei genitori, sorelle e anche del fratello dei miei suoceri. Lo scorso anno sono stato capace di arrivare al numero 770 in singolare e 440 in doppio e mentre viaggiavo ho notato che non importava se i giocatori fossero posizionati nella posizione 200 o 2000, tutti i giocatori avevano problemi economici a causa della mancanza di montepremi e avevano un programma di viaggio che richiedeva un grande budget. Tutti parlano della mancanza di montepremi nei challenger e nei futures ma nessuno prova a fare realmente qualcosa. So che ci sono alcune federazioni che sono guidate da persone che hanno provato a chiedere all’Atp e all’ Itf di rivedere e cambiare il sistema. Conosco uno di essi personalmente, l’ex CEO del tennis sudafricano, Ian Smith, dimessosi lo scorso novembre. Dopo aver letto un paio di articoli su un tennista inglese e uno irlandese e guardando la mia situazione economica ho deciso di creare il gruppo per spargere la voce a più tennisti possibili. I social media hanno i loro vantaggi. Ian Smith ha visto il post e ha fatto un commento, segnando alcuni punti molto validi. Abbiamo discusso su un paio di cose e lui mi ha detto come l’Atp e l’Itf non vogliono dare una possibilità per cambiare le cose in positivo per molti giocatori del circuito Atp. Loro sono concentrati sul denaro e sul lasciare i top player felici. Infatti negli ultimi 15 anni i montepremi degli Slam sono stati incrementati del 480% mentre quelli dei challenger e dei futures dello 0%.

L’Atp si è scordato che senza il 90% dei giocatori nel mondo, questo gioco non esisterebbe. I giovani tennisti hanno poche o nessuna ragione di provare a sfondare nell’Atp. Prendiamo un giocatore che passa da essere uno dei “top” a livello junior e arriva ad essere numero 250 nel  ranking pro al suo primo anno professionistico. Questo giocatore dovrebbe guadagnare denaro ma in realtà non è così. La maggior parte dei giocatori che smettono sono quelli che spendono tutti i loro soldi, i soldi della famiglia e altro, per arrivare al numero 250 del mondo e quando arrivano qui, si ritrovano ancora senza soldi e decidono di smettere. L’Atp deve iniziare ad aiutare i tennisti con un ranking minore. L’Atp deve favorire anche loro, dare a loro ogni tipo di incentivo per continuare a giocare a tennis e mostrare che possono cambiare le cose. Solitamente nel tennis, un giocatore posizionato al numero 200 è considerato un giocatore di minore livello ma noi dobbiamo ricordare che lui è numero 200 nel mondo, risultato assolutamente brillante. La mia domanda è come possano l’Atp e l’Itf sedersi sapendo che sono in grado di pagare solo il 5% dei tennisti? Tutti sappiamo che loro sono pagati milioni per sedersi e guidare l’Atp, cosa giusta ma ora dovrebbero muoversi e iniziare a lavorare. Operare un cambiamento per questo sport!

Anche l’Itf deve intervenire, devono lavorare insieme per operare un simile cambiamento. Ho avuto veramente delle buone risposte da centinaia di giocatori via e-mail e su Facebook. Giocatori posizionati nella top 30 del ranking di doppio o nella top 200 del ranking di singolare. L’obiettivo è quello di prendere alcuni dei “tennisti top” per far dire loro qualcosa, perché alla fine sono loro che “governano” l’Atp. Vorrei avere delle risposte da più tennisti possibile. Sto per prendere tutti i suggerimenti ricevuti dai giocatori che mi hanno contattato per creare una lettera per l’Atp e l’Itf. Invierò una mail a tutti i giocatori che mi hanno contattato per farla firmare. A questo punto invierò una lettera all’Atp con le firme di, spero, più di 500 giocatori. Penso che nel caso in cui tutti i giocatori stiano insieme e con l’aiuto di ex giocatori e allenatori si possa ottenere un cambiamento reale nel bene. I giocatori fuori dalla top 200 non hanno niente da perdere, l’unica cosa che hanno è una buona credenziale per il loro curriculum ma sono lasciati con 0$ e questo è sbagliato.”

Dopo l’interessante monologo del sudafricano vi invitiamo a dare un occhiata ad alcune dichiarazioni di alcuni tennisti professionisti come Brands (top 60), Nedunchezhiyan e Propoggia.

Il tedesco afferma: ”Se potessi decidere i prize money, darei sicuramente più soldi ai tornei minori. Quando inizi la carriera hai bisogno della maggior parte dei soldi e con questi montepremi è difficile pagare le spese dei futures o dei challenger.”

D’accordo con lui anche Nedunchezhiyan e Propoggia. Il primo dice: ”Penso che sia il sistema dei montepremi a non essere adeguato, è troppo elevato per i tennisti con un ranking elevato. Se sei il numero 200 in quasi tutti gli sport globali come il tennis puoi fare una vita confortevole, mentre con il tennis solo 150 persone possono vivere delle loro abilità. Il ranking di doppio è pieno soprattutto di giocatori di singolare dalla 100 alla 150 posizione in quanto possono guadagnare di più rispetto a qualcuno che è numero 250 o 300.”

Il secondo conferma: “Penso che in generale il montepremi debba essere incrementato, specialmente per quanto riguarda i futures e i challenger. I top player meritano quello che ottengono e giustamente guadagnano ma in fondo molti fanno fatica ad andare in pari e avere qualche extra. Se ci pensiamo, il premio in denaro non è aumentato per 10-20 anni ma il costo delle spese ora è diverso da quello di 10-20 anni fa.”

Di seguito vi proponiamo un elenco dei montepremi attuali per il circuito Challenger e Futures. Il montepremi del doppio indicato è relativo al guadagno del singolo giocatore, non del team.

Futures 10k- Singolare / Doppio.

Winner 1300$ / 315$

Finalista 900$/ 165$

Semifinalista 480$/130$

Quartista 290$/90$

16esimi 200$/0

32esimi 117.50$/-

Futures 15k- Singolare/Doppio

Winner 1950$/ 472.50$

Finalista 1350$/ 247.50$

Semifinalista 720$/ 195$

Quartista 435$/ 135$

16esimi 300$/ 0

32esimi 176.25$/-

Challenger 50k- Singolare / Doppio.

Winner 7200$ / 1550$

Finalista 4240$/ 900$

Semifinalista 2510$/540$

Quartista 1460$/320$

16esimi 860$/180$

32esimi 520$/-

Challenger 75k- Singolare / Doppio.

Winner 10800$ / 2325$

Finalista 6380$/ 1350$

Semifinalista 3765$/810$

Quartista 2190$/480$

16esimi 1290$/270$

32esimi 780$/-

Challenger 100k- Singolare / Doppio.

Winner 14400$ / 3100$

Finalista 8480$/ 1800$

Semifinalista 5020$/1080$

Quartista 2920$/640$

16esimi 1720$/360$

32esimi 1040$/-

Vi invitiamo di conseguenza, nel caso siate tennisti o allenatori a contattare il sudafricano sul social o ad iscrivervi nel gruppo Atp and Itf- Time for change.

© riproduzione riservata

Un commento

  1. Pingback: $100,000, a DREAM year, and nothing to show for it… | KEITH CROWLEY TENNIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *