Masters 1000 Indian Wells 2026, Medvedev: “Avrei potuto giocare meglio, ma resta grande torneo”

Francesco Petrucci
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Daniil-Medvedev---Foto-Stephane-Thomas-ZUMA-Press-Wire-Shutterstock

Jannik Sinner ha sconfitto in due tie-break Daniil Medvedev nella finale del Masters 1000 di Indian Wells. Il russo può essere felice delle sue prestazioni nel corso del torneo e del ritorno ad un notevole livello di gioco, nonché del ritorno nella top 10 dopo otto mesi.

In conferenza stampa al termine dell’incontro, l’ex numero uno del mondo si è espresso così: “Nel complesso sono contento, è stato un grande torneo. Certo, sono un po’ deluso di aver avuto alcuni momenti in cui avrei potuto giocare meglio, ma Jannik è un giocatore formidabile, è molto difficile affrontarlo”.

Nella passata stagione il classe ’96, tra alti e bassi, non ha avuto l’opportunità per confrontarsi con i due giocatori migliori, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, viste anche le sue premature uscite nei tornei: “L’anno scorso non ho giocato contro nessuno di loro perché ho giocato male, quindi avevo già perso prima di affrontarli. Sono contento che in questo torneo abbia giocato abbastanza bene da battere prima tutti gli altri”.

Nonostante siano stati dominanti nel corso degli ultimi due anni, secondo Medvedev il duo italo-spagnolo non è imbattibile, soprattutto nel singolo match. Ne sono un esempio le recenti sconfitte di entrambi: “Abbiamo visto Jakub (Mensik ndr.) battere Jannik a Doha e io ho sconfitto Carlos qui. Quindi, in una sola partita, molti possono affrontarli, anche se senza dubbio è molto difficile”.

Il ritorno in Top 10 e il confronto tra i Big 3 e Sinner-Alcaraz

La notizia a livello di classifica è il ritorno del campione dello US Open 2021 in top 10, per la prima volta dal luglio 2025. È una soddisfazione non da poco poiché testimonia i progressi fatti negli ultimi tempi, anche grazie al nuovo allenatore Thomas Johansson. Il trentenne originario di Mosca ha dichiarato: “È una bella sensazione, ma ho sempre detto che quando gioco bene, torno nella top 10. Se riesco a mantenere questo livello, ad un certo punto arriverò, forse, tra i primi 5”.

Il paragone tra i Big 3 e i due giovani campioni di oggi, Sinner e Alcaraz, è argomento di dibattito costante tra gli opinionisti del tennis mondiale. Anche Medvedev ha voluto dire la sua a riguardo, sottolineando la diversità tra ognuno di loro, ma anche ciò che li accomuna, ovvero essere tutti estremamente complicati da affrontare: “Djokovic, Nadal, Federer prima, Sinner e Alcaraz ora, sono tutti diversi tra loro, ma soprattutto sono avversari molto duri, ecco perché hanno molti tornei del Grande Slam. Jannik e Carlos ne hanno un po’ meno per il momento, ma se non succede nulla di straordinario, ne avranno molti”.

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