La Preparazione Atletica su Spazio Tennis

di - 30 Settembre 2011

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di Lorenzo Falco (Preparatore Fisico FIT di II Grado)

Buongiorno a tutti, appassionati lettori di Spazio Tennis.

Sono Lorenzo Falco, professore di educazione motoria e preparatore fisico FIT di secondo grado. Collaboro da due anni con il Centro Tecnico d’Area LE PLEIADI di Moncalieri, a pochi passi da Torino.
Mi occupo dunque di attività motoria specifica per il tennis.
Ringrazio Alessandro per lo spazio che ha deciso di concedermi.
Ho molta passione per la mia professione e certamente riuscirò, nel tempo, a trasferirvi tutti i contenuti e le riflessioni che emergono nel corso del mio cammino professionale.
La Federazione Italiana Tennis, ormai da alcuni anni, riconosce, anche sul piano dei titoli e della formazione, il ruolo del preparatore fisico.
Secondo le mie riflessioni, il mestiere del preparatore fisico specifico, esperto di attività motoria, deve poggiarsi su tre grandi pilastri (competenze): conoscenza della fisiologia del modello prestativo; capacità di programmare e periodizzare gli stimoli; attenzione nella prevenzione dell’infortunio e nella gestione del recupero.
Il preparatore deve conoscere i meccanismi energetici che l’atleta impiega, deve padroneggiare i dettagli del modello prestativo della disciplina che allenerà, in sintonia con il tecnico.
Ogni allenatore moderno è in grado di programmare: gli atleti devono sapere che esistono impegni agonistici più importanti di altri; devono comprendere che in alcuni periodi è necessario impegnarsi più strenuamente per apprendere contenuti specifici più complessi. Con la programmazione, trova spazio anche la rigenerazione, fulcro essenziale per il mantenimento della qualità a lungo termine.
L’atleta talvolta incorre in infortuni traumatici o da sovraccarico o senza una causa apparente. Il preparatore previene, controlla l’esecuzione degli esercizi e corregge l’atleta. Suo è anche il delicato compito di rieducare all’attività agonistica l’atleta che riprende da un infortunio.
Annunciandovi la mia collaborazione, in modo molto diretto vi annuncerò gli argomenti che tratterò e quelli che non tratterò.
Inizierei da quelli che non tratterò:

 prenderò in considerazione gli aspetti intricati della mia professione ma non attribuirò acriticamente le responsabilità a nessun soggetto (maestri, tecnici, circoli, Federazione, Parlamento, etc.). Ogni appunto che farò, sarà immediatamente seguito da una proposta costruttiva, efficace e aperta ad ogni osservazione;
 valuterò con spirito critico e scientifico le differenti metodologie di allenamento che ho sperimentato e osservato. Ogni collega ha la propria fantasia, applica le metodologie in cui crede e allena gli atleti nel modo più opportuno. Apprezzerò coloro che operano con criterio, meticolosità e metodo. Non posso approvare certamente coloro che si approcciano al gruppo con cui lavorano, dicendo: “beh oggi non ho idee, penso che gli farò fare questo: proviamo come viene…”
 in questo spazio certamente interverranno genitori di piccoli atleti in crescita. Nelle mie pagine, mi permetterò di suggerire alcuni percorsi da affrontare e proporrò risposte scientifiche e oggettive. Ciascuno potrà trarne preziosi consigli per la propria situazione personale.

Ecco infine gli argomenti che tratterò con dettagli e riflessioni meditate:

 attenzione al modello prestativo del tennis. Le esercitazioni di carattere speciale devono sempre avere un immediato trasferimento nella disciplina oggetto del condizionamento atletico;
 riflessioni sul tennis giovanile: carichi di lavoro, stimoli condizionali, addestramento coordinativo e prevenzione degli infortuni;
 stesura della programmazione dei carichi di lavoro nel tennis giovanile e per atleti di media qualificazione;
 valutazione degli atleti: test coordinativi, test motori e osservazione delle abilità tecniche, tattiche e strategiche;
 marginalmente mi occuperò di aspetti metodologici: il ruolo e le competenze del tecnico, la selezione del talento, il rapporto tecnico – atleta e le strategie di apprendimento;

Non desidero dilungarmi oltre.
Questo articolo è soltanto la mia presentazione. Appuntamento molto presto su queste pagine per i primi articoli.
Spero che possiate seguirmi con attenzione e curiosità.
Lorenzo Falco.

© riproduzione riservata

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