Giovani Azzurri Sugli Scudi

di - 10 Gennaio 2012


(Camilla Rosatello)

di Guido Pietrosanti

Subito dopo Natale è ricominciata la stagione Juniores con un torneo di grado A disputato a Città del Messico sulla terra battuta. Due dei nostri migliori azzurrini, Stefano Napolitano e Matteo Donati, entrambi classe 95, hanno deciso di partecipare a questa trasferta prima di traferirsi in Australia per il primo torneo dello Slam della nuova stagione, ottenendo entrambi degli ottimi risultati. In particolare, Stefano Napolitano, partito come testa di serie numero 10, ha vinto il torneo battendo in finale il portoghese Ferreira Silva, classe 95, sconfitto per 64 64. Proprio Silva aveva fermato la corsa di Donati nei quarti di finale. I due azzurri hanno raggiunto la finale anche nel torneo di doppio, persa conto il solito Silva e l’americano Farren al tie break del terzo set. Partenza col botto quindi per Napolitano che torna a iscrivere il nome di un italiano nell’albo d’oro di un Grado A dopo quasi 5 anni dall’ultima vittoria azzurra, ottenuta da Matteo Trevisan nel 2007. Tra le vittorie ottenute da Napolitano a Città del Messico spicca quella ottenuta al primo turno contro l’israeliano Igor Smilansky, capace nel 2011 di vincere diverse partite a livello future chiudendo la stagione da numero 1051 nel ranking atp.

Tra le ragazze, vittoria finale della russa Elizaveta Kulichkova, classe 96, che ha sconfitto in finale la sua connazionale e coetanea Varvara Flink per 62 76. Entrambe le finaliste sono ancora senza ranking wta, cosa piuttosto rara per tornei di Grado A. Le due ragazze russe non hanno ancora 16 anni (la Flink ne ha appena compiuti 15 a dicembre) ma è molto probabile che non giocheranno ancora a lungo tra gli junior.

La settimana successiva, molti dei ragazzi presenti in Messico si sono spostati in Costa Rica per un torneo di grado 1 disputato sul cemento. Gli azzurrini non sono riusciti a replicare i risultati ottenuti in singolare in Messico, facendosi eliminare al primo turno (Donati) e al secondo (Napolitano). Napolitano ha comunque raggiunto la finale in doppio, disputato con il tedesco Obert, ottenendo i punti necessari per raggiungere la posizione numero 10 nel ranking Itf. E soprattutto Stefano è quarto tra i ragazzi del 95.

Il torneo è stato vinto dal promettente Noah Rubin, classe 96 e numero 41 del ranking Itf, che ha sconfitto in finale per 46 62 63, il connazionale Connor Farren, classe 94 e numero 12 Itf. Ottima semifinale per Christian Garin, cileno del 96, già numero 74 Itf e buon terzo turno per il 98 americano Stefan Kozlov, già capace di raggiungere la posizione numero 137 tra gli under 18.

Finale all american tra le ragazze, dove Sachia Vickery, classe 95 e numero 428 Wta, ha sconfitto per 75 61 Christina Makarova (classe 96, senza ranking Wta ma numero 32 Itf).

Se le ragazze azzurre non hanno partecipato ai 2 tornei principali di inizio anno in Centro America, alcune hanno preso parte al torneo di grado 3 disputato in Spagna. E una di loro, Camilla Rosatello è riuscita a vincere il torneo. Camilla, classe 95, raggiunge con questa vittoria il suo best ranking Itf al numero 148.

Fra due settimane agli Australian Open, tutti i migliori junior del mondo saranno presenti e Napolitano giocherà il suo primo Slam partendo direttamente dal main draw. Da numero 10 del ranking junior, sarà addirittura tra i favoriti per la vittoria finale e potrà giocare anche tutti gli altri tornei principali senza mai dover passare dalle qualificazioni. E tutto questo al suo primo anno da junior. Gli ultimi top 10 azzurri nel ranking Itf sono stati Trevisan e Fabbiano che hanno poi deluso le aspettative quando hanno cominciato a giocare tra i professionisti. E’ sicuramente presto per dire se Napolitano seguirà un percorso diverso dai due 89 di belle speranze o se anche lui avrà difficoltà nel passaggio tra i pro. Ma è certo che le caratteristiche fisiche e mentali del ragazzo piemontese sembrano essere quelle “giuste” per emergere nel tennis che conta, cosa che non poteva essere detta di Fabbiano (sempre piccolo e poco potente) ne di Trevisan (fragile fisicamente e psicologicamente). Inoltre la presenza di Quinzi, sul quale tante attenzioni sono già state rivolte e anche di Donati, che senza far troppo rumore ha già preso i primi punti atp, potrà sicuramente far sentire meno pressione a Stefano, facendolo crescere ancora tranquillamente, come ha fatto in questi anni anche grazie all’ottimo lavoro di papà Cosimo.

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