Tennis e Fratelli – II Parte – “Quello forte o quello scarso?”

di - 7 Settembre 2010

Cristophe e Olivier Rochus
(Cristophe e Olivier Rochus)

di Sergio Pastena

“Ha pescato Rochus? Ma quello bravo?”. Chissà quante volte, durante i sorteggi, sui forum sono capitati commenti del genere. Già, in questi casi la speranza è che il tuo idolo abbia beccato Christophe e non Olivier. Olly è un tennista divertentissimo: fisico minuto, assolutamente inadatto al grande tennis, ma una mano al livello di quella dei migliori, è stato in grado di vincere due tornei ed arrampicarsi fino al numero 24 mondiale. Il fratello maggiore, bontà sua, è stato meno fortunato: pure è entrato nella Top 40 ed ha giocato due finali di singolare, ma ha dovuto accontentarsi di quelle e di un talento inferiore a quello del fratello, col quale condivide una struttura fisica minuscola rispetto agli armadi del circuito. Risultati buoni, comunque, per qualche verso difficili da spiegare se non con una predisposizione genetica verso la racchetta. “Rokkon”, per inciso, neanche ci prova più: ha già dato e a fine stagione si ritirerà, soddisfatto del suo palmares di fratello maggiore d’età e minore di gioco. Poteva andargli peggio, pensate sempre al buon Pat McEnroe…

Un’altra coppia di fratelli è quella dei Lapentti, ma stavolta quello debole è il minore, Giovanni. Best ranking al 110, onesto navigatore dei Challenger, neanche tanto vecchio (27 anni), ma indubbiamente schiacciato dall’ombra del fratello Nicolas, che di anni ne ha sette in più ma in carriera è salito fino al numero 6 portando a casa una semifinale agli Australian Open e un quarto a Wimbledon (alla faccia dello stereotipo dei sudamericani terraioli). La differenza di valore tra i due è sempre stata notevole, eppure il buon Giovanni ha dato il suo onesto contributo alla causa della Davis Cup, molto sentita in Ecuador. Curiosità: il cognome completo dei due è Lapentti Gomez e, a proposito di geni, sono nipoti di Andres Gomez, vincitore del Roland Garros e indiscussa leggenda del tennis ecuadoregno. Giovanni può ancora provarci, ma certo non potrà fare sfaceli.

Diverso il caso dei fratelli Murray. Jamie, il maggiore, è stato furbo: non essendo dotato assolutamente del talento di Andy, ha fatto un’opera che nel marketing chiamano “di diversificazione del prodotto”. E’ diventato doppista, in particolare specialista del doppio misto, formando una coppia fortissima con Jelena Jankovic prima che la gelosia del ragazzo di lei li dividesse (nota assolutamente personale: capirai che bocconcino…). Risultato? Andy ancora non ha vinto uno Slam, Jamie nel 2007 ha vinto Wimbledon. Ok, vi precedo: non è proprio la stessa cosa, ma di certo Jamie non è stato un fesso, non credete?

E veniamo alla mejo gioventù. Beh… mejo proprio non saprei, ma qualche speranza almeno potremmo dargliela. Partiamo da Marko Djokovic, 19 anni ad agosto. Il fratellino di Novak, di recente, quasi vinceva il suo primo match a livello Atp: avanti 7-6 5-2 contro il nostro Di Mauro, si è totalmente sciolto dopo aver fallito due match point sul suo servizio ed ha beccato una serie di 11 games di fila. Per inciso, dubitiamo che avrebbe avuto quella wild card senza essere “il fratello di”, visto che fino a quel momento aveva rimediato due vittorie stentate (una in un Future e un’altra nelle qualificazioni di un Challenger) condite da fior di mazzate. Dopo sono arrivati i primi progressi e una semifinale nel Future di Novi Sad, anche se restano palesi i suoi limiti. Come dite, è giovane? Vero, e per questo gli lasciamo il beneficio del dubbio, ma alla sua età il fratello aveva già vinto due tornei Atp: qui è il caso di dire “Buona la prima”, o meglio “Buono il primo”.

Un po’ più forte pare essere Gerald Melzer, fratello minore di Jurgen. E’ entrato nei primi 800 di recente, passando le qualificazioni del torneo di Umago, alle quali era stato ammesso con una wild card (comunque era fuori di poco, in certi tornei per giocare le qualificazioni basta non avere arti amputati). Al primo turno ha perso dignitosamente da Hajek e al turno successivo non c’è stato quindi lo scontro fratricida con Jurgen. Certo, prima di oggi anche lui ha passato un bel periodo di cappotti nei Futures, ma se un minimo ha preso dal fratello magari qualcosina di decente riuscirà a combinare…

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