Perché una Rubrica dell’Inesperto

di - 18 Luglio 2011

SAGHE MENTALI IN STATO DI GRAZIA
La Rubrica dell’(In)Esperto di Stefano Grazia

EPISODE 1_Perche’ una Rubrica dell’Inesperto?

Su youtube e su SpazioTennis nella Categoria Colpo di Grazia dovrebbe circolare ancora qualche filmato della     Canaglia di Lagos, di quando ancora specchiandoci nell’acqua della chiara fontana pensavamo davvero di         essere i Re del Mondo … a pensarci bene, e col senno di poi, e’ facile provare imbarazzo per quanto sciocchi,       arroganti, presuntuosi eravamo, con quella faccia un po’ cosi’, quell’espressione un po’ cosi’, che abbiamo noi che abbiamo visto nei nostri figli quello che nessun coach o maestro di tennis aveva mai visto, e’ facile, dicevo, sedersi sul ciglio del fiume, il viso fra le mani, a domandarsi ma cosa mai ci eravamo messi in testa, che cosa ci era passato per la mente …In quei giorni mi capitava di tanto in tanto di scrivere cose come “La condizione indispensabile affinche’ un Sogno si realizzi e’ prima di tutto la Capacita’ di Sognare. E poi la perseveranza nel Sogno. Cioe’ continuare a crederci…” Avendo smesso di crederci, avevo dunque anche smesso di scrivere … Ma poiche’ per me Scribo, Ergo Sum, circa tre mesi fa avevo cominciato a pensare ad una Nuova Rubrica ed avevo buttato giu’ un articolo introduttivo: a parte qualche riferimento alla situazione del Blog in quell determinate periodo, ho pensato di lasciarlo inalterato un po’ perche’, nell’arte e nella vita e soprattutto nel giornalismo, non si butta mai via niente e un po’ perche’ i motivi che mi hanno spinto di nuovo a provare a scrivere sono gli stessi. I motivi per cui avevo smesso questa volta ve li risparmio, li conoscete a memoria. Ma non posso promettervi nulla per il futuro.

Prima di riappacificarmi con ArciPetrus, l’Amarissimo che fa benissimo, e di scoprire in lui una sobrieta’ e una capacita’ di autocritica che difficilmente traspaiono nei suoi interventi sul blog (un po’ anche perche’, diciamolo, l’ironia e la leggerezza non sono nelle sue corde), in una mail privata ad un Aficionado che mi chiedeva perche’ avessi smesso di scrivere, cercavo di spiegare: Il fatto e’ che il blog, la rete, la democrazia dell’opinione e’ un’arma a doppio taglio: dando la parola a tutti ci squalifichiamo a vicenda…Ognuno si sente un esperto e vive i suoi momenti di gloria, ognuno finisce anche per crederci di essere bravo, di essere un esperto …A parte che a pensarci bene ormai sembra la Rubrica del Cuore, nemmeno piu’ L’Esperto Risponde …Secondo me e’ il contesto che e’ sbagliato… Arcipetrus dovrebbe scrivere su un Blog di Atletica o di Gioventu’ Cattolica…Titolo della Rubrica: L’ultimo boy scout…. Comunque dovrebbe pagare me per scrivergli gli interventi e renderli più frizzanti (no, dai, archie: scherzo)…ma in realtà credo sia il momento storico…la nostra generazione ha già dato, quella di bogar e nunzio e’ francamente troppo presto… Manca la generazione di mezzo, quella di chi ha adesso i figli di 8-10 anni…Avevo anche preparato un post di risposta ad Archie che tirava in ballo, me e Commentucci credo, per aver lasciato il Blog (Gli ha risposto Ale prontamente, citando per Roberto il troppo lavoro e per me l’insostenibile affidabilita’ del poeta) …Avevo cominciato cosi’…“O io o lui, questa citta’ e’ troppo piccola per me ed Arcipetrus: uno dei due e’ di troppo…” Ma poi spiegavo: Scherzi a parte, mi dice, un aficionado gentile, che sono stato tirato in ballo e quindi mi tocca replicare: la prima cosa che mi viene in mente, come considerazione, e’ che ogni volta che io mi sono allontanato dal Blog, Archie ha quasi inconsciamente tentato di prendere il mio posto quasi come se davvero fossimo e in effetti siamo un po’ antitetici, non solo come stile di scrittura (un altro aficionado mi ha scritto tutto incazzato che si era addormentato leggendo articolo e commenti di Archipedro) (Scherzo, Archie, solo per strapparti un sorriso!)(Cosi’ facciamo vedere a Nicoxia e Mad Max che anche noi possiamo litigare ma continuare a volerci bene …ohi, a proposito: ma siamo sicuri che loro due stiano continuando a volersi bene? Secondo me finalmente Nicoxia si e’ emancipato dal suo, inteso in senso tennistico, Padre Padrone… NdStGr) non solo come stile di scrittura, dunque dicevo,ma anche come filosofia e attenzione!, come standard morali: Piero Bianchini, diciamocela pure tutta, e’ nettamente migliore di me come persona, genitore e allenatore. Ha avuto solo un paio di cadute di stile ma ci era stato tirato per i capelli, e’ inevitabile …Ma posso io continuare a scrivere laddove ora impazza chi ha confessato che io lo rendevo peggiore? O che ha francamente confessato che mio figlio gli stava francamente antipatico? (avrei voluto replicare: a me Mati non sta sulle palle, chi mi sta sulle palle sei proprio tu invece… Ma persi l’occasione e per fortuna, perche’ poi, risotterrata la scure di Guerra, sono poi giunto alla conclusione che in fondo, per via delle famose affinita’ elettive ed il background culturale, il petulante, presuntuoso e permalosissimo Archie mi e’ invece simpatico o meglio, di lui ho alta stima, sono convinto che ci incontrassimo andremmo d’accordo (lui e’ invece convinto che mi menerebbe). (Sto ancora scherzando …)

E allora perche’ non scrivo piu’?
Ma di che devo scrivere? Ho detto che non avrei piu’ scritto di Nicholas, di cosa volete che scriva? Di Federer e Nadal scrivono gia’ Tommasi e Clerici, Scanzi e Ferrero e ho citato i migliori,miei numi ispiratori, quelli di un tempo e quelli recenti… Io tutt’al piu’ posso scrivere lettere agli amici dissertando di film, libri e fumetti, di sciate fatte sotto la luna, dell’atmosfera da citta’ verra’ distrutta all’alba ritrovata qui ad Abuja, di un Nigeriano con una pancia incredibile che camminava tutto orgoglioso perche’ nei paesi del terzo mondo avere la panza e’ sinonimo di benessere e io invece che sono qui a farmi 4 ore di palestra tutti i giorni per perdere 10 chili anche se sembro magro, oppure potrei scrivere dell’insostenibile peso, altro che leggerezza, dell’essere genitore di una Canaglia che da un lato ammiri come se fosse il protagonista di un film ma dall’altro come genitore sei consapevole di dover frenare …Ma abbiamo gia’ visto che non si puo’ piu’. Il resto…Abbiam gia’ detto tutto, lo abbiamo anche ripetuto …
Anche Max del resto ha smesso di scrivere(AL TEMPO IN CUI SCRIVEVO QUESTO ARTICOLO, CIRCA TRE MESI FA, MAX SI ERA FATTO DA TEMPO DI NEBBIA NdStgr). Anche Nicoxia (che non si siano magari accorti che i loro figli hanno cominciato a crescere anche loro?),Marta che era simpatica ha smesso di giocare e di scrivere, (POI HA RIPRESO ANCHE LEI, NdStgr) Mario Polidori che era Lupo de Lupis il Lupo tanto buonino, ha smesso anche lui. Ma anche Atti e Mauro e Gus non scrivono quasi piu’…. …
E’ finita un’epoca.
Il fatto e’,dicevo, e appunto,che abbiamo detto tutto e di tutto …
Un Aficionado mi confessa che il Blog e’ stata un’importantissima palestra e senza il Blog non avrebbe mai avuto la figlia convocata a Tirrenia.
E’ vero, lo e’ stato anche per me. Forse anche per Max, chissa’.
Perche’ prima era un crescere insieme, adesso adesso siamo diventati quasi noi gli Esperti e la cosa francamente un po’ mi imbarazza soprattutto dopo aver letto un j’accuse sugli esperti da blog (esperti di niente) sull’ultimo libro di Diego Da Silva, il secondo imperniato sulle avventure dell’Avvocato Vincenzo Malinconico (bellissimo il primo dal titolo: ‘Non avevo capito niente’) che mi ha fatto sentire molto in colpa e avvolto di mediocrita’ fino al punto di considerare il concetto che chi vale davvero alla fine si fa pagare. Cosi’ come i piu’ grandi scrittori del mondo sono quelli che riescono anche a vendere i loro libri. E dunque stavamo dicendo che il vero esperto si fa pagare perche’ vive della sua esperienza e non la distribuisce sui blog in cerca di autogratificazione … Di cosa sono esperto io? Di niente se non di me stesso e infatti di questo io posso e potevo scrivere: mai voluto fare l’esperto, mai voluto imporre strade o dare consigli ma semmai opinioni, spesso anche sbagliate … Quindi con un figlio in procinto di smettere e senza l’ambizione del missionario (archie) o del Portatore del Verbo (mad max) di portare la Luce al Popolo Bue, mi sono trovato a corto di motivazioni e contenuti. E che avevano ragione Giorgio Giorgio, Mad Max, Archipedro, Federico Maria e perfino Nicoxia l’avevo gia’ scritto, e nemmeno una sola volta. Diciamo la verita’: e’ un fatto generazionale: i nostri figli hanno oltrepassato la Linea d’Ombra e … sul blog manca la generazione di mezzo, ci son rimasti solo Bogar e Nuntio che ci appaiono francamente ridicoli cosi’ come noi apparimmo ridicoli ai Giorgio Giorgio 4 anni fa e i nostri figli di anni ne avevano 9-10 …
E’ finita, insomma, l’epoca dei SubComandanti, dei Mad Max,degli ArciPetrus, degli Atti e dei Mauro, di Stefar ed Enzo Lo Iacono, perfino di Chloe de Lisser e Thomas Yancey, ed e’ iniziata quella dei Bogar, dei Nuntiovobis e dei Pulsatilla …

E poi pero’ mi sono detto: NOOOOO!!!! NON POSSIAMO LASCIARE IL BLOG IN MANO A BOGAR,NUNTIO e PULSATILLA…. Ed ecco perche’ sono tornato

Up Patriots To Arms! Engagez vous …
la musica contemporanea mi butta giu’…

(Franco Battiato)

© riproduzione riservata

61 commenti

  1. Madmax

    Stefano

    Per le foto cmq sei il numero uno!!

    E nonostante io continui a pensare alcune cose, penso che per il blog è un bene che tu sia tornato a scrivere..

    Cosa conta se noi ci siamo o meno piaciuti al primo incontro al buio?

    Anzi dopo quello che ci siamo scritti e per come siamo fatti noi, molto difficilmente potremmo in futuro avere un rapporto di amicizia, lo stesso vale con Archi..

    Ma non dobbiamo mica essere amici per davvero o uscire a mangiare insieme, dobbiamo scriverci posts e opinioni a migliaia di km l’uno dall’altro, per cui va tutto benissimo..

    Se poi un giorno ci vedremo allora chissà..

    Per quanto riguarda Nico, credo solo che lui abbia un altro approccio di partenza e da lì di conseguenza è nato un progetto per forza di cose diverso dal mio..

    Dopo di che è una questione di incontri, sensazioni e modo di analizzare le cose..

    Lui è più calmo e cauto e prima di decidere gira, pensa e ci ripensa..

    Io no, credendo si saper analizzare bene e velocemente parto in quarta, se indovino subito spacco tutto mentre se sbaglio sono dolori..

    Qui però a mio avviso apsettando si rischia di entrare nel limbo, quello delle giocatrici discrete e questo me lo riconoscerete non l’ho mai nemmeno preso in considerazione..

    Io sono sempre stato e sarò sempre così, o tutto o niente.. 🙂

  2. kouta

    solo col confronto potremo imparare qualcosa tutti quanti, in questo io credo
    é un piacere leggerti stefano

  3. Rousseau, uno dei miei intellettuali preferiti, quello dello stato di natura (sportivo autarchico), del mito del buon selvaggio (archi)… che poi verrebbe corrotto con il “contratto (di disuguaglianza) sociale” dei ricchi (tennis), ma sopratutto quello de “l’Emilio” (teoria delle fasi sensibili… 🙂 ), indiscutibile caposaldo della pedagogia moderna… ha detto (cito):

    “La sola abitudine che si deve lasciar prendere ad un bimbo è di non prenderne nessuna” (contro la stereotipizzazione precoce del tennis)… 🙂

    ma addirittura ha detto:

    “È soprattutto nella solitudine che si sente il vantaggio di vivere con qualcuno che sappia pensare”

    E quest’ultima frase l’ha scritta pensando a Stefano Grazia… 🙂

    Stefano, non so se saremo mai AMICI, però rispetto la tua “solitudine” e, se lo potrò fare senza essere insultato, starò qui a farti compagnia…

    Altrimenti va bene comunque, ci scriveremo quando ci va…

  4. giogas

    Il rischio è sempre lo stesso: quello di inseguire i sogni dei propri figli. Se la passione è solo dei genitori il fallimento del progetto è inevitabile. La nuova rubrica “dell’inesperto” è un paradosso perché tutti siamo consapevoli delle elevate competenze e del valore aggiunto che acquisisce il blog quando Stefano Grazia scrive. Questa nuova rubrica testimonia una grande voglia di ricominciare, di voltare pagina e di rimettersi di nuovo in discussione…. Le foto sono bellissime e l’esperienza vissuta con il figlio durante quel viaggio, vale di più di qualsiasi partita di tennis.

  5. Volendo essere privi d’ironia, e tutto il resto (o forse solo ormai burocrati che correggono e si correggono…) preciso che il mio nome è Piero Blanchini. Poi sono anche i correttori ortografici di TG&F a trovarmi detestabile…

    p.s. Dico questo perché ieri notte una strana telefonata alle 23/24 mi ha svegliato, e con me la piccolina (…), al numero di cellulare che ho messo in rete… ed ho subito pensato a qualche “estimatore” di ST… ora non vorrei che un innocente finisse nelle mira di diabolici e spietati nicks… 🙂

  6. anto

    Dopo essermi letto la finanziaria ed aver bestemmiato…finalmente una lettura che è dolce come un kiwi,,,,,,,

  7. nunziovobis

    Avete arato, avete seminato, avete innaffiato, alla fine le piantine sono nate ed iniziano a crescere, le figlie della rinascita stanno arrivando con tutti i loro dritti,rovesci e schiaffi al volo, il risultati di tutti i discorsi su genitori – figli inizia a prendere forma, inizia a meterializzarsi, ora non rimane che sedersi comodi e estasiarsi di fronte a tale incanto tennistico.
    Regola numero 1: Importante è crederci

  8. Roberto Commentucci

    Ciao Doc, magnifiche foto.

    E si, concordo in pieno. Nessuno di noi deve commettere l’errore di atteggiarsi a depositario del verbo. Il segreto della crescita sta nella franca e sincera condivisione, nel confronto privo di preconcetti.

    Sentire poi che un aficionado ti ha scritto che senza il blog non avrebbe avuto la figlia convocata a Tirrenia, beh, a me ha quasi commosso…

    E senza troppa enfasi credo che il tennis italiano debba una certa riconoscenza a tutti voi, e a chi ha reso possibile questo piccolo grande miracolo di crescita collettiva della cultura tennistica.

  9. Francescocoachgemelli

    Ciao Comandante ringrazio la tua testardaggine nel credere ciecamente al tuo progetto che ci ha permesso di capire i meccanimi più nascosti di questo sport ( che nessun maestro di tennis ci avrebbe svelato )
    La vita è come una giostra , un nuovo giro un nuovo vincitore a fare gli stessi errori solo che adesso sappiamo a quello che andiamo incontro

  10. Maurizio

    Gli scritti di Stefano, non si possono leggere sul pc, i più tecnologici potrebbero leggerli su gli ebook reader che io comunque non posseggo, ho sempre stampato i suoi post e letti con calma, questo mi ha fatto apprezzare ancora di più i contenuti e la ricchezza interiore dell’uomo, cosa poi confermata ulteriormente nell’averlo conosciuto di persona.

  11. Atti

    Dipende sempre da che punto si guarda il mondo….
    MI fa sorridere Nikolik quando ci descrive tutti stereotipati e accappigliati ostinatamente per far brillare i ns. figli, quasi che lo facessimo solo perche poi ci ritorni una qualche luce riflessa, piu’ che per spirito di passione, sport e divertimento….
    Certo, ogni scarrafone e bello a mamma sua… ma appunto solo i piu’ illuminati ed intelligenti sanno scindere e andare oltre ….

    Stefano Grazia non ha bisogno di luce riflessa…questo si era capito fin da subito…
    Che poi il suo stile ci piaccia o no…è un dettaglio.

  12. Kill Bill

    Doc,
    intanto voglio ringraziarti per la compagnia che mi hai fatto in questi anni.
    Se torni a scrivere ti leggerò volentieri.
    Aspetto sempre il tuo libro che acquisterò volentieri come promesso.
    Secondo me la cosa funzionava quando prendendo spunto dalla tua vicenda e quella della canaglia si poteva dibattere e confrontarsi sui problemi dei genitori nell’avviare i ragazzi verso lo sport agonistico…. problemi comuni anche se a latitudini diverse .
    Poi si è scesi troppo sul personale, non più su problemi condivisi, ma sui problemi di Nicholas … sui quali ogni commento sarebbe stato fuori luogo.
    In generale credo che ad un certo punto si sia perso il filo conduttore…

  13. anto

    E’ difficile non voler bene ad uno come Stefano Grazia,,,,certo ogni tanto le spara grosse ed è un iguaribile romantico, però ce ne fossero di omini del genere in quest’Italia fatta di veline e parakuli…..

  14. archie

    L’incipit della Rubrica, e l’episodio 1, faceva pensare che si sarebbe trattato non d’un sub-comandante di lungo corso ma d’un vero e proprio “nuovo corso”… Poi rileggendo il tutto con calma in mattinata mi sono reso conto non solo che se the Doc ammette di non avere argomenti, allora non basterà qualche saluto e pacca sulla spalla per far decollare il suo rientro… ma anche d’aver avuto, io arci-peto, e proprio in questo scritto, un ruolo personale, per lui quasi catartico, di cui forse a questo punto avrei fatto a meno. Ed un boy-scout può fare anche l’errore di raccontare troppo i fatti propri scoprendo il fianco, può decidere se vuol essere uomo, pigliainculo o quaquaraquà… (rif. Sascia), però dovrebbe poter far ciò quando ne ha voglia…
    La cosa ironica è che mi sento in colpa, perché questi stessi riferimenti probabilmente tengono lontani quei suoi afecionados che puntualmente mi criticavano via mail, e di cui grazie alla sua trasparenza sappiamo. Anche se pare che qualcuno abbia infin contestato addirittura il suo modo a volte di straparlare (ovviamente scherzo anch’io) di ciò che magari per qualche anima della “gioventù cattolica” è importante… Per alcune addirittura vitale.

    Stefano dice che non bisogna far l’errore di prendersi sul serio, di autocelebrarsi… Che abbiamo esagerato, che sono esperte solo le persone che hanno qualifiche precise… i medici in medicina, e lui credo in wind-surf… Nel mio caso forse ha ragione, non avrei dovuto raccontare di me allenatore essendo io un architetto. E fortuna che i miei afecionados non vengono qui a raccontare del motivo per cui mi affidano i figli, altrimenti non ne verremmo più fuori. Loro non scrivono neppure sul mio mini-blog, evidentemente non lo ritengono utile. E forse fanno male, perché io continuo a studiare proprio perché vorrei convincerli di ciò che faccio e del perché lo faccio, trattandosi appunto di medici, avvocati, ingegneri… sono sicuro che insieme potremmo fare il massimo per i nostri figli…

    Quindi facciamo pure gli inesperti, parliamo sono delle cose che “non sappiamo” ed in leggerezza… questo è comunque un modo per non sentirci soli. Infondo non c’è nulla di male… 🙂

  15. andrew

    Che gran bel viaggio!!

    anche a me piacerebbe andare da quelle parti…

    Sicuramente mio figghiu premerebbe per arrivare fino a Las Vegas e non per incontrare Agassi…

    Metti insieme qualche riga con consigli di viaggio!!

  16. pibla

    Perché una rubrica dell’inesperto???

    1) Perché tu hai voglia di scrivere;
    2) Perché un sacco di persone si divertono a leggerti.

    Direi che ce n’è già abbastanza.

    Detto questo e sottolineato giustamente ed una volta di più che nessuno si può ritenere depositario del verbo tennistico sennò starebbe a fare altro è però anche giusto sottolineare che il livello medio di conoscenza tennistica di chi scrive qui è decisamente alto; perciò non si tratterà normalmente di gente che col tennis ci vive, e quindi di esperti veri e propri, ma di certo è un ambiente quantomeno di intenditori e quindi, nella media, non di viandanti del blog che passan di qui e sparano la prima cosa che gli viene in mente…

    Diciamo, per la maggior parte, un mix di addetti ai lavori e di intenditori; per l’appunto l’ambiente ideale per parlar di tennis….non ci buttiamo troppo giù, perché non è così!

    Saluti.

  17. Stefano Grazia

    faccio un’eccezione qui, e voi saprete che ne faro’ altre, scrivendo un post anziche’ un articolo per specificare che in realta’ ho cambiato un corsa il primo episodio ( in realta’ era il secondo) rimpiazzando il primo dal titolo C’aveva ragione l’Etiope ( da una famosa battuta di Ecce Bombo) in cui oltre a dare ragione a mad max, federico maria, nicoxia ed archipedro, spiegavo che avrei cercato di scrivere articoli spunti per post invece di alimentare la rissa con post, miei, provocatori o meno…per questo avevo bisogno delle chiavi del blog,per poter entrare con un articolo ogni 2-3 gg…le chiavi di casa ale me le ha date, adesso pero’ devo imparare ad usarle essendo tutto sommato e nonostante mac, ipad e ipod, ancora un discreto analfabeta elettronico… volevo anche rassicurare archie sul fatto che lui e’ sicuramente un esperto, anche lui di se stesso e di quello che fa ed e’ di q uesto che noi vorremmo soprattutto sapere … cosa fa archie di routine con mati o quando vuole allenare,che ne so, la rapidita’ o il servizio… cosa fa lui, archie .. poi decideremo insieme se e’ una strpnzata o se invece e’ l’uovo di colombo ..Quello che cercavo di dire e’ che forse non dovremmo far cadere le cose troppo dall’alto…A volte e’ successo, magari involontariamente … mi riferisco anche agli interventi di Federico, quelli in cui interveniva parlando come un libro stampato ed etichettando il tale o tal altro comportamento .. piu’ interessante e’ quando ci dice cosa farebbevlui se o cos’ha fatto lui quando… 
    Tutto qui, quel che intendevo dire: nei prossimi episodi, si tratta spesso di articoli scritti anche mesi fa, pensati originalmente come posts e poi, dopo essersi morso le mani,tagliati e incollati sulla rubrica … lasciati sedimentare, in attesa di tempi migliori … Ma se non peccassi di immodestia nel farlo, mi piacerebbe sottoscrivere il post di pibla, il numero 20…e non pensando solo a me, ma a tutti quanti hanno scritto qui nella buona e cattiva sorte, pro domo sua magari ma almeno sempre in buona fede … Per chi ha scritto in malafede invece…niente dolce euchessina: che spinga!

  18. FAKE

    scoop..
    la foto e’ un falso
    il poster e’ dell’arches park e lo potete scaricare dal web
    davanti grazia e figlio si sono fatti fotografare astutamente
    dall’espressione con l’autoscatto – siamo pronti?
    probabilmente anche nicholas e’ in realtà un manichino
    e chi ci va nello utah con the doc?! ahahah

  19. Stefano Grazia

    in realta’ la prima foto, per correttezza d’informazione, stata scattata al tramonto alla Monument zvalley ma non preoccupatevi: prima o poi ve ne beccate una anche dagli Archees …

  20. ale

    caro stefano,
    ho conosciuto la tua “canaglia” e la tua signora in quel di genazzano.

    domani andrò a trovare mia figlia e credo che mi porterò le racchette per sfidare la “canaglia”, la sera cena con silvano ed i maestri (forse anche kommentucci verrà….)

    ho scambiato molte idee e sensazioni con la tua signora e poi ci confronteremo sulle prospettive per nicholas una volta accertata la sua soddisfazione per genazzano.

    mi ha fatto molto piacere sapere che l’esperienza del centro fit di sestola sia stata positiva per la “canaglia”…
    un caro saluto

    trophy

  21. Madmax

    Ossignur…

    Dalla padella alla brace..

    Ma indovinarne una per sbaglio qualche volta no??

  22. Agatone

    Capisco Stefano Grazia che non scrivendo più del figlio non ritiene di avere argomenti forti da usare. Io che non ho figli giocatori infatti scrivo raramente. Però c’è una differenza tra me e lui: che lui ha dei lettori che si è conquistato col tempo. Sarebbe un peccato lasciare andare questi lettori

  23. Luigi De Fraia

    @Stefano Grazia…so che mi stai cercando…mi ha detto mio figlio Lorenzo che tuo figlio è suo room-mate, ma è vero??…se è così fatti dare il mio numero da Lori. A presto.

  24. archie inesperto

    off topic..
    Riflettevo sul fatto che due forti saltatori in alto italiani, tra l’altro entrambi con un infortunio serio a metà carriera, mi dissero il primo che era andato a spese sue ad allenarsi da Sotomayor ed il secondo, più recentemente, da Holm. In pratica, solo da adulti, e solo quando erano stati costretti a prendere atto che magari potevano esistere modi “diversi” per diventare campioni, s’erano posti anche il problema che forse ciò che la Federazione garantiva loro non era perfetto, o sufficiente, o per lo meno adatto a quanto che avrebbero desiderato. Eppure analogamente a quanto avviene in molte altre Federazioni non i generici diplomati ISEF o patentinati ma gli ex atleti di livello con successiva esperienza di allenatori da campo erano stati i loro referenti, tecnici che venivano considerati i più esperti in assoluto.
    Mi chiedo… com’è che nelle Federazioni si cumulano negli anni professionalità con metodologie “ripetitive” mentre chi ha delle idee non dico rivoluzionarie ma diverse non riesce a ritagliarsi uno spazio di confronto?
    Tornando a Holm, tipo diretto e simpatico, i cui stage sono presenti su youtube, gli esercizi non sono molto diversi da quelli di sempre tranne per il modo in cui lui li faceva, ovvero per l’intensità. Ed infatti ci sono generazioni di saltatori italiani che praticamente non mettevano piede in palestra, solo pedane e pesi, e che non sapevano cosa fosse l’equivalente d’un allenamento da es. volley o basket, con centinaia per non dire migliaia di salti, scatti, balzi… attacco, muro, pliometria… l’idea nell’atletica era quella di fare pochi salti con molta tecnica per non “rischiare i tendini di seta e poi pesi per rendere esplosivi i muscoli. Eppure questi protagonisti proprio quei tendini se li sono rotti. Mentre in percentuale i pallavolisti d’altissimo livello si sono fatti molto ma molto meno male ai tendini… al limite sono gobbi e con la schiena piena d’acciacchi. Voi come vi spieghereste questa cosa?
    C’è qui un esperto-Doc-approved che ci chiarisce come mai per allenare il sistema tendineo e neuromuscolare tanti salti (fatti bene) sono meglio di pochi in cui però quei pochi sono violentissimi?
    O per lo meno c’è un esperto di tennis che mi spiega come mai in altre rubriche di Spazio Tennis si sia parlato di giovani promettenti continuamente infortunati che pur tuttavia si allenano nelle migliori academies o con ex giocatori di livello?
    fine dell’off-topic
    ……………….

    Stefano Grazia, com’é il tempo ad Abuja? Qui in Friuli piove… 🙂

  25. Kill Bill

    Perchè le battaglie sulla preparazione atletica e tecnica sono delle guerre di religione, sempre in evoluzione.
    Ho visto litigare due dei più famosi scienziati italiani, consulenti per la preparazione atletica della stessa federazione, anche se per specialità diverse, perchè in disaccordo.
    Perchè le idee diverse hanno bisogno di una verifica (risultati) perchè non tutte le idee diverse sono buone.
    Perchè la credibilità te la devi conquistare sul campo , infatti tu parli di Sotomayor e Holm che non sono gli ultimi arrivati e magari applicano tecniche ripetitive per loro o comunque modificate partendo dalla loro non indifferente esperienza e innovative per noi.
    L’intensità e la corretta esecuzione di un gesto sono elementi fondamentali.
    Puoi fare 10 salti ed avere beneficio ma se gli esegui male e con intensità non adeguata a quello che vuoi perseguire in quel momento o non servono a nulla o peggio l’effetto è deleterio.
    Eppure sempre 10 salti ho fatto.
    Il tennis fa storia a se perchè la preparazione atletica è optional e per quanto adesso si fa un gran parlare della sua importanza non si è ancora ben capito quale sia la strada giusta da seguire, conseguenza del ” fai da te cosa ti pare a me basta che mi porti risultati e ti do un contributo” invece di investire ed avere un percorso monitorato, magari anche sbagliando ma che si può correggere, divulgando il verbo fino alla base.

  26. Stefano Grazia

    veramente nicholas era,sia a sestola che a genazzano, undercover, in incognito con cappello, impermeabile e lozza scuri alla johnny belushi … gli avete rovinato la copertura, adesso dovremo tirarlo fuori, metterlo sotto protezione, cambiargli nome, connotati e anche sport..Oppure mandarlo in africa per tre quattro anni, aspettare che tutti lo dimentichino e poi provare a tornare e rifarsi una vita …

    scherzi a parte e per rispondere anche alla battuta di max che  immagino lsia stata molto gradita a tropiano, giorgio giorgio,palumbo, papi, binaghi se mai ci leggesse … , vorrei sottolineare che nicholas non e’ andato a sestola o da Silvano per allenarsi o confrontarsi ima piuttosto per ritrovare il divertimento nel giocare e farsi nuovi amici … in questo senso soprattutto l’esperienza di Sestola e’ stata positiva ed e’ a questo, credo,che si riferiva Trophy …

    luigi,si, e’ in camera con tuo figlio …e altri due sardi! Silvano ha pensato che per controbilanciare la sua esuberanza di sardi ce ne volessero almeno tre … mi ero gia’ fatto mandare il tuo numero che credevo d’avere ma probabilmente mi e’ rimasto sul cellulare di mia moglie in italia che un tempo era anche l’unico ( bei tempi,tra l’altro) e mi hai preceduto perche’ volevo essere io a darti la notizia con un sms da Far West …Africa dove purtroppo al momento mi trovo …e si, archie, piove anche qui, governo ladro!

  27. archie

    Kill Bill,
    voi avete nel cuore solo in tennis ed io no… 🙂

    Mio figlio (per una volta) è rimasto sia pur brevemente affascinato quando ha visto in azione in World League tal Wilfredo Leon Venero, 17 anni, schiacciatore cubano di m.2 e … CAPITANO della sua nazionale maggiore! Tant’è bastato per imporgli il mio pistolotto… “Come pensi che si arrivi così giovani a quei livelli, con quale spirito, disciplina, ma sopratutto cultura “di sistema”? E non mi riferisco ai regimi comunisti (…) ma piuttosto all’educazione giovanile allo sport… giamaica, serbia, repubblica cerca, germania, giappone… fate voi. Perché il nostro punto dolente è la non-cultura SCOLASTICA legata all’educazione fisica in prospettiva agonistica. E quindi alla ricerca ed alla ricerca applicata… Il resto l’hai detto tu… non credo che la pensiamo in modo molto diverso.
    Mi chiedo, da inesperto nel luogo dell’inesperienza, se vada bene che continuiamo a ripetere… biomeccanica… ah, non capisco, mai fatto un esame di fisica o matematica… Biochimica cosa? Pedagogia, che serve? Fisiologia… non saprei come funziona un muscolo, ma per queste cose ci sono i laureati… quanti laureati ci sono in FIT? Quanti in FIDAL? Quanti in FIGC?
    Da circa dieci anni il CONI ha varato un “piano nazionale di formazione degli operatori sportivi” che oggi “impone” alle società di qualificare i propri tecnici… giustissimo ma tardivo… infatti molti allenatori storici che non si sono mai qualificati con gli attuali corsi oggi “sarebbero” fuori regola… all’improvviso tutti ignoranti, incompetenti, inesperti? Mentre il “pizzaiolo”, che mai è entrato in alcuna università, dalla cultura elementare di chi parla come mangia la pizza, può diventare rapidissimamente allenatore, basta avere i canali giusti… E la SQUOLA? Ed una visione organica della materia tecnico-scientifica?
    Ma allora… chi ha la cultura per comprendere compiutamente cosa succede nel corpo d’un bambino che pratica lo sport, il pizzaiolo di cui sopra?!
    Chi è l’ESPERTO?!

  28. Stefano Grazia

    comunque, lo dico qui per evitare misunderstanding e visto che sara’ l’argomento dell’articolo numero 3, io sono sempre stato favorevole agli stages tipo Sestola o Genazzano coi migliori di categoria e ne farei uno ogni trimestre … cio’ detto il tennis di nicholas non ha certo impressionato quanto la sua voglia di far casino, ahime’ … pero’ e’ rimasto a parlare un’ora con Infantino, credo non di donne ma di Bollettieri, Quinzi, Africa, Hugo Armando,il suo coach che pare sia un suo grande amico, e delle cose della vita … adesso pare si stia divertendo molto, ma in modo diverso piu’ sereno e sobrio visto che dormono in sacco a pelo e devono essere a letto alle 10, anche da Papi ed e’ un peccato che dopo chiudano se no glielo lasciavo fino a settembre, con buona pace di mad max … ma si sa, al momento i nostri obiettivi sono completamente diversi, e quindi chiedo un pochino di rispetto, su …lui insegue un posto fra i top 10, io inseguo la felicita’ per mio figlio e non so quale dei due traguardi sia il piu’ difficile da raggiungere …( vabbe’, qui mi sono lasciato a un volo di retorica da far vomitare i poveri, ma mi sentivo ispirato …)

  29. archie

    off-topic 2

    Comunque, visto che sono inesperto ma anche “missionario”, vorrei dare un consiglio pratico, da “Bar Doc”, ai genitori di bambini dai sette-otto anni in su…

    Andate a casa, mettete i vostri figli eretti, scalzi a gambe nude, con i piedi paralleli distanziati d’una loro spanna. Fatto?! Poi guardate attentamente le caviglie da dietro. Fatto?!!
    Se il tendine d’Achille s’allinea perfettamente alla linea del polpaccio è tutto ok.
    Se i tendini viceversa risultano incurvati, con i piedi in pronazione (che s’appoggiano verso l’interno) avete un problema che può essere risolto con l’allenamento (sportivi) o con costose solette (tennisti 🙂 )
    Se i tendini formano curve diverse tra loro avete almeno due problemi…

  30. the west is the best

    35@el salvador te pol salvar el fiol!

    34@mi gavessi tre problemi.. no go pila per pagar el censo-training.. eheh

  31. archie

    Fatevi mandare dal Doc il filmato del prof. Salvatore Buzzelli che si cimenta negli stessi esercizi acrobatici su tappeto elastico che noi inesperti facciamo fare ai nostri piccoli… uno spasso! Lui però li faceva già… cinquant’anni fa! E comunque “si sapeva tutto” quarant’anni fa! 🙂

    Scherzi a parte, è sicuramente è uno tra i migliori in Italia.. dovendo proprio spendere dei soldi, meglio spenderli bene! 🙂

  32. Stefano Grazia

    no, fatevi mandare dal prof, acquistandolo per modica cifra, il suo DVD sulla Preparazione Atletica del Tennista per iniziandi: quello si fatto quasi 15 anni fa e comunque attualissimo, l’ideale per chi si approccia per la prima volta al mondo della Zpreparazione Atletica, indispensabile per il Genitore Illuminato che entra in questo blog e vorrebbe capire di cosa stanno parlando Mad Max, Archie, Mauro, Atti, Nicoxia & Co…quello e’ il dvd che bogar e nuntio dovrebbero comprare … poi si pyo’ cominciare a comprare qualche libro piu’ specializzato, fotocopiare gli appunti di archie, andare da J.C. o da The Buzz Himself …

  33. Stefano Grazia

    prossimamente in blueray e 3D!!!

    scherzo, ma volevo rubare la battuta ad andrew …

  34. Madmax

    mi domando come mai non ho fatto nessuna di queste cose e…

    forse sarà meglio evitare di consigliare il vostro percorso… bah..

    ma doc.. da quello che ci avevi detto a Nicky piace l’Africa, forse per renderlo felice era là che bisognava portarlo.. voglio dire a tennis ci ha sempre giocato anche lì mi sembra..

  35. Stefano Grazia

    E infatti il 4 agosto atterra ad Abuja e il 15 agosto( sic!) comincia la scuola … prima di parlare bisognerebbe essere certi di conoscere o almeno porre dei paletti in forma di se e di ma …In futuro, chissa’ … E comunque, no problem …

  36. Jesus Christ

    SE MI SPOSTATE IL TIPO GROSSO DA QUI FUORI P.A. GRATIS PER I BAMBINI BATTEZZATI!

    E NIENTE PIU’ ICI PER TUTTI! 🙂

  37. Madmax

    no ma guarda che io parlavo proprio delle due settimane che ha passato in italia giocando a tennis insieme ad altri ragazzi.. voglio dire lui è già stato due anni con ragazzi di tutte le nazionalità, a parte gli africani..

  38. pibla

    E comunque, dai Max, non è vero che tu non hai fatto nessuna delle cose indicate al post n. 38; da quanto hai raccontato ti sei ampiamente documentato e poi ti sei rivolto a qualcuno che ti pareva degno di fiducia e dalla indubbia competenza, che era per l’appunto il consiglio del post n. 38.

    Cioè, è un consiglio per chi ha figli ancora molto piccoli di età, poi è chiaro che se si vede che il terreno è particolarmente fertile allora bisogna salire di livello e cercare il meglio.

  39. Madmax

    Pibla..

    ma il consiglio corretto non può essere di affidarsi a qualcuno che si reputa degno di fiducia, quello lo fanno già praticamente tutti..

    Tralascio ogni commento sulle presunte competenze.. 🙂

    Il consiglio da dare sarebbe a chi affidarsi.. 🙂 altrimenti è troppo facile e sono capaci tutti.. ah ah

  40. Stefano Grazia

    Sii meno sibillino, max:
    quindi,ricapitolsndo
    piatti, della vida, catizzone, d’auria e vavassori : SI
    sestola, palumbo,infantino,papi,buzzelli, Bob Brett, Bertino,Sartori,Zavoli,Hugo Armando e mettiamoci bollettieri in contrapposizione a vavassori: NO

    Cioe’ tutto e solo quello che hai fatto tu: SI
    Tutto quello che fanno gli altri: NO
    E’ questo che intendi dire?
    No, che se no non si capisce bene… : )

  41. Madmax

    Bah adesso a pensarci bene, il problema effettivamente non sono loro..

    Ma io lo sapevo già.. ah ah

    E come diceva giustamente anche Ivano il problema e la differenza sono che per Alessia dopo anni e anni i nomi non aumentano mai a voi invece manca solo Nostradamus.. E non ti sei nemmeno nominato tu quando invece fino a 12 anni eri l’artefice..

    Forse però hai già capito e stai provando a rimuoverti..

  42. pibla

    Eh, ma allora Max, lo vedi che lo dici anche tu, il problema, e quindi la differenza, non è tanto, ad es. tra Buzzelli e Catizzone o tra Piatti e Bollettieri, ma tra chi da questi viene allenato e preparato e cioè dall’allievo/a che può essere più o meno portato, più o meno motivato, più o meno allenabile…etc…etc…

    Quindi la ricetta per un genitore rimane comunque quella di cercare, all’inizio, di ampliare il più possibile il proprio bagaglio di conoscenze in modo da poter, come minimo, essere in grado di valutare la bontà per il proprio figlio del professionista (o dei professionisti) che se ne occupano, fino ad essere anche in grado di partecipare in prima persona al progetto di crescita o, addirittura, come hai fatto tu, di prendere in mano le redini della situazione, diventando l’artefice ed il protagonista del progetto insieme al proprio figlio/a.

    Naturalmente è un percorso, a qualunque livello di conoscenza e partecipazione si voglia arrivare, non solo difficilissimo, ma che richiede anche del tempo perché le conoscenze necessarie non si acquisiscono certo in un giorno ed è ovviamente notevolmente avvantaggiato chi è aduso a masticare comunque un po’ di sport, rispetto a chi ne è praticamente digiuno.

  43. Maurizio

    Stefano ha detto:
    lui insegue un posto fra i top 10, io inseguo la felicita’ per mio figlio e non so quale dei due traguardi sia il piu’ difficile da raggiungere …
    Ecco questo è il punto, io ho sempre visto il tennis agonistico come un mezzo per dare, non dico la felicità, ma una vita piena, fatta di lavoro ma anche di divertimento, di obiettivi certi a cui ambire, seneca diceva che se non conosci il tuo porto di partenza e quello di arrivo nessun vento ti potrà essere favorevole, però io sono abituato a ragionare in un ottica di costi/benefici, nel nostro caso per i costi non intendo solo quelli in danaro, ma anche i livelli di sacrifici e rinunce che devono fare i ragazzi, l’ho detto altre volte, non sono disposto a pagare e far pagare qualsiasi prezzo per raggiungere il professionismo, non voglio ciòè confondere il fine con il mezzo, il mezzo è il tennis, il fine la vita appagante, se intravedo delle possibilità di raggiungere il fine con altri mezzi di sicuro non esiterò a farlo.

  44. Jesus Christ

    HO RAGGIUNTO UN ACCORDO CON QUESTO TIPO GROSSO.. PER IL TENNIS PARLATO, MANGIATO E PAGATO DOVRETE RIVOLGERVI SEMPRE A LUI..
    COSI’ ADESSO LASCERA’ LIBERO L’ACCESSO AL PORTONE ED I, POVERELLI QUELLI, SI POTRANNO VENIRE A ME..

    E PAROLA MIA..

  45. Madmax

    Pibla..

    Ho esasperato il concetto, ma è certo che tra Tizio e Caio cambia eccome soprattutto poi quando il soggetto in questione non è di tipo “standard”..

    A trovare quello buono e motivato per davvero, avrei molti meno problemi io.. e non è detto che prima o poi lo trovi.. perchè non è affatto vero che io voglio allenare mia figlia, ma ad ogi mi sono sentito obbligato a farlo, cosa ben diversa..

    Come l’allenare altri bambini, pensi che sia semplice o poco impegnativo?? A quel punto si hanno delle responsabilità se stai bene o male devi essere in campo lo stesso (io almeno faccio così), ma il pensiero che stiano in mano ad altri..

    Maurizio..

    Appunto… Mica vorrai che la faccio infelice… ma tu credi che uno vada in campo per perdere?? o ad uno/a del tennis (e dello sport in genere) non frega nulla, oppure vuol vincere..

    E per vincere certe scelte si devono fare.. Io ad Alessia quando non si allena con la giusta intensità le do’ un castigo.. Finisco l’alenamento..

    Ad oggi solo una volta siamo tornati a casa.. Poi ho scoperto che aveva 38.5 di febbre..

    Le altre volte al massimo un po’ di riposo e poi di nuovo in campo..

  46. pibla

    Per Max

    certo, certo, che cambia tra Tizio e Caio, non c’è alcun dubbio che cambia ed anche parecchio.

    E per questo il genitore deve cominciare ampliando il più possibile le proprie conoscenze, proprio per essere in grado di capire che Tizio ad esempio non fa al caso suo, mentre Caio sì.

    In poche parole col mio ragionamento del post 50 non faccio altro che, usando alcune considerazioni ormai condivise nel corso degli anni, riportarmi a quell’idea di blog di servizio in cui si danno consigli ed informazioni ai genitori di giovanissimi tennisti che si affacciano ancora digiuni a questo mondo così complesso.

  47. Madmax

    Pibla..

    Tutto perfetto..

    Il problema è che poi qualcuno li ascolta e qualcuno no, alcuni li interpretano bene altri meno, qualcuno sa scegliere, altri no.. questo bisogna dirlo e nello sbgliare non c’è nulla di male.. Sai quante volte mi è capitato??

    Però dopo non consiglio quello che ho fatto io continuando a ripete che la colpa è del Papa, dei fulmini e dell’Occulto..

    Perchè sennò allora è inutile leggerci se un genitore nuovo che arriva deve seguire lo stesso percorso di uno che ha smesso o giù di li..

    Oppure al posto di G&F cambiamo il nome del blog in “Come passare del tempo felice insieme al proprio figlio..” Che va benissimo intendiamoci ed anzi è ancora più importante se vogliamo dirla tutta, ma bisognerebbe dichiararlo PRIMA, non DOPO..

    Ma secondo te mi sarebbe passato per la mente di portarlo su un campo da tennis se pensavo a farla felice??

    Poi ovvio una volta che ci sei e che al figlio piace cerco il modo che sia anche divertente, ma soprattutto direi VINCENTE!!

    Io sinceramente pensavo di farla felice volendole bene, standole vicino e cercando di farla crescere in modo corretto a prescindere poi dal fatto di portarla su un campo da tennis a fare danza o altro.. In campo invece la porto per farla vincere, stop!!

  48. francesco brancato

    bentornato Stefano!!
    Ed ora raccontaci, a modo tuo, la settimana di Sestola dove mi hanno riferito di aver visto Nick..

  49. pibla

    Per Max

    Ovviamente concordo su tutto.

    Però, per dirla papale papale ed ovviamente senza avere poi tutti gli elementi a disposizione, io non credo che se Nicky non diventerà un tennista questo dipenderà in primo luogo dalle scelte sbagliate che hanno fatto Stefano e Gabri, bensì dal fatto che, molto più semplicemente, quella non doveva essere la sua strada.

    Credo invece che Stefano e Gabri, pur in una situazione del tutto anomala come la loro, abbiano fatto tutto il necessario perché il talento di Nicholas potesse esprimersi.

    Ecco, su questa cosa magari io e te non siamo d’accordo e magari tu ne sai pure più di me, boh….certo, già è difficile capire i motivi del perché le cose non sono funzionate quando si hanno tutti i dati a disposizione, farlo dall’esterno e solo in base ai racconti, come nel mio caso, diventa poi impresa quasi impossibile.

    Per questo ritengo che, a prescindere dal risultato, Stefano abbia tutti i requisiti per dare buoni consigli ai genitori di giovanissimi tennisti e ti dico che, leggendo dall’esterno e senza parteggiare per nessuno, come faccio io, le cose che sostenete, e che avete sempre sostenuto tu e Stefano, sul tennis sono molto, molto simili tra loro e, a me personalmente che di tennis e di sport credo di masticarne abbastanza, mi hanno sempre trovato pienamente d’accordo.

    Poi è chiaro, come dicevi tu, una cosa è enunciare una cosa giusta in astratto, tutt’altra è poi metterla in pratica, facendo le scelte giuste, scegliendo le persone giuste, sapendo analizzare cosa sta funzionando e cosa no nel percorso …etc…etc.

  50. STEF

    22@FAKE

    ‘utah outback therapeutic expeditions works with students on flexible length of stay. It’s scheduled with a three week minimum stay. Average stay is six weeks. The cost is $450/day all-inclusive (gear, admissions, and therapy costs! included in daily rates)’

    total amount about 19.000 .. my coions!!! eheheh

    xe quel?!

  51. FAKE

    io stavo scherzando
    doc ha onestamente ammesso le proprie colpe, il fallimento, le spese… che faccia ciò che ritiene per raddrizzare la situazione!
    se ha i soldi che li spenda, ci mancherebbe..

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