Dopo la sconfitta di Jasmine Paolini contro Belinda Bencic, le sorti dell’Italia erano in mano a Flavio Cobolli. A lui il compito di tenere vive le speranze di vincere il tie contro la Svizzera, valido per il gruppo C della United Cup 2026. L’avversario del romano era il redivivo Stan Wawrinka, vincitore ieri di una vera e propria maratona contro Arthur Rinderknech. Dopo una battaglia durata 2 ore e 55 minuti, Cobolli ha battuto un Wawrinka in versione extra-lusso con il punteggio di 6-4 6-7 7-6. Gli azzurri hanno l’occasione di giocarsi tutto nel doppio decisivo affidato agli specialisti Andrea Vavassori e Sara Errani.
La partita
Il primo set è stato deciso da un solo break, conquistato da Cobolli nel nono game. Già nel quinto gioco aveva avuto due chance per strappare il servizio a Wawrinka, ma lo svizzero era stato abile a recuperare dal 15-40. Il numero 22 del ranking ha quindi chiuso il parziale col favore del servizio sul punteggio di 6-4.
Nel secondo set lo svizzero è stato semplicemente inavvicinabile al servizio: Cobolli ha ottenuto appena 6 punti in risposta. Si è arrivati al tie-break, che ha visto Wawrinka prendere il sopravvento con ben 7 punti a 2, portando il match ad un terzo e decisivo set. Anche nel terzo parziale la musica non è cambiata: il 3 volte campione Slam ha continuato a servire in maniera perfetta, mettendo in campo l’82% di prime palle.
Ancora una volta è stato decisivo il tie-break che ha vissuto un andamento thrilling. Prima un passante clamoroso di Cobolli sul 3-2, poi 2 mini-break consecutivi recuperati da Wawrinka, seguiti da un errore di Wawrinka con campo spalancato sul 5-4 e l’inglorioso finale per lo svizzero: il doppio fallo a consegnare il match all’azzurro.
Le parole di Cobolli
“Sono stanco. È sempre un piacere giocare con Stan, è un giocatore incredibile da cui ho imparato tante cose. Gli auguro buona fortuna per la sua ultima stagione, se lo merita” ha commentato a caldo l’azzurro. Alla domanda su come sia il rapporto con papà Stefano in questi giorni in cui è anche capitano del team Italia, ha ammesso: “Non è facile giocare con papà come allenatore e capitano della squadra, è il primo match della stagione e siamo molto felici del livello espresso. Non vediamo l’ora del doppio”.