Un Anno di Challenger – III Parte

di - 8 Dicembre 2008


(Kei Nishikori)

di Luca Brancher

19. UNO STUDIO SULLE ETA’

E’ sempre rischioso fare discorsi sulle età dei tennisti, perchè desumere da esse le reali possibilità future è un gioco che non sempre porta a qualcosa di buono. A titolo di mera curiosità ho voluto controllare quali fossero i dati anagrafici più indicativi, scoprendo che:

* l’età media dei partecipanti è di poco superiore ai 25 anni: il dato si eleva fino ai 25 anni e mezzo se invece prendessimo in considerazione i vincitori;

* per quanto concerne l’annata che vanta più successi, notiamo come il 1985 sia risultato vincente in ben 21 occasioni, il 1980 sia andato a segno per 20 volte e il 1981 segua a ruota con un solo successo di meno. Il 1983, fermo a quota 18, è l’annata che ha portato in cascina più punti: ben 5528;

* Ragionando come sopra, sono andato a vedere quali fossero le annate che hanno raccolto più piazzamenti e mi sono balzate agli occhi le 27 finali del 1983, le 41 semifinali di 1981 e 1982 e i 72 quarti di finale del 1985;

* L’età media, come detto, attestatasi attorno ai 25 anni nella generale e invece elevatasi di 6 mesi in quella relativa ai vincitori, vede un leggero ringiovanimento graduale se si procedesse dai finalisti, I più vecchi in assoluto (26 anni), fino agli eliminati al primo turno, dove i giocatori presenti fanno segnare un’età media di 24 anni, chiaramente figlia dell’inesperienza dei tanti junior e affini che si presentano ai nastri di partenza di queste competizioni;

* Singolare come i tennisti provenienti dalle annate che vanno dal 1981 al 1983 sono 62 in tutti e tre i casi, mentre quelli nati nel 1985, nel 1986 e nel 1988 sono in ogni caso 70. In questo particolare ranking guida il 1987 con 76 giocatori.

Di seguito uno schema che prende in considerazione, per ciascuna annata, il numero dei partecipanti, il numero dei punti conquistati e il numero di successi

1993: 2 partecipanti – 0 punti – 0 titoli

1992: 15 – 37 – 0

1991: 26 – 51 – 0

1990: 49 – 288 – 0

1989: 60 – 508 – 2

1988: 70 – 1942 – 3

1987: 76 – 4238 – 16

1986: 70 – 4419 – 15

1985. 70 – 4824 – 21

1984: 61 – 3733 – 12

1983: 62 – 5528 – 18

1982: 62 – 4792 – 18

1981: 62 – 5343 – 19

1980: 54 – 4664 – 20

1979: 30 – 2671 – 9

1978: 38 – 3491 – 15

1977: 19 – 1037 – 1

1976: 14 – 876 – 3

1975: 9 – 364 – 0

1974: 5 – 277 – 2

1973: 3 – 58 – 0

1972: 2 – 159 – 1

1971: 2 – 193 – 1

1968: 2 – 16 – 0

*Non è stato tenuto in considerazione il record di Nicolas N’Godrela, tennista francese della Nuova Caledonia, di cui non è stato possible rinvenire l’anno di nascita


(Younes El Aynaoui)

20. GLI ESTREMI DELLE ETA’

E’ stata un’annata davvero positiva per Kei Nishikori, la giovane stella giapponese, numero 1 indiscusso tra i 1989, capace, come già detto, di oscurare l’altra grande promessa, vale a dire Donald Young. I due contendenti-coetanei sono stati anche i più giovani a coquistare un titolo in questo 2008, col premio che va, tanto per cambiare, al nipponico, trionfatore alle Bermuda 4 mesi dopo aver compiuto i 18 anni, mentre Donald, vincitore a Sacramento, aveva già compiuto i 19 anni da 3 mesi.

All’estremo opposto troviamo Younes El Aynaoui, che a 36 anni e 7 mesi ha trovato la via della vittoria a Chiasso: il marocchino, inoltre, è anche il quarto giocatore più anziano ad aver calcato un palcoscenico challenger. Più longevi di lui soltanto il coevo (ma nato 6 mesi prima) Dick Norman e i quarantenni Rodolphe Gilbert (presente a Bordeaux e Rennes, con all’attivo lo scalpo di Enrico Burzi) e Martin Sinner, in assoluto il più anziano – essendo nato nel febbraio del 1968 – qualificatosi ad Almaty e inoltre vincitore del match di primo turno che lo vedeva opposto al kazako Bykov.

Tornando al pianeta giovani, il tennista più “piccolo” ad aver preso parte ad una kermesse di questo circuito è stato l’uzbeko Sergey Shipilov, nato nel luglio del 1993, tre dopo l’altro 1993 presente in un main draw del 2008, il francese Maxime Chazal. Per trovare, però, il tennista più giovane ad aver colto almeno un succeso, notiamo come, tra i 1992, c’è un giocatore che addirittura ha raggiunto una semifinale, a Knoxville: il serbo Filip Krajinovic.


(Filippo Volandri)

21. MISTER LUGLIO: FILIPPO VOLANDRI (ITA)

E’ stato per anni il nostro numero 1, Filippo Volandri: poi, dopo quel lungo periodo da leader incontrastato, erano arrivate, lo scorso anno, le luci della ribalta con la semifinale a Roma e i primi ottavi di finale in uno Slam, al Roland Garros. Nonostante questi picchi, per Volandri il 2008 ha assunto, soprattutto nella prima parte dell’anno, le sembianze di un Calvario: prima i cronici problemi fisici, a cui sono seguiti anche quelli di fiducia.

Nemmeno la calata nei challenger, sembrava, in un primo momento, essere foriera di buone novelle, tanto che nella sua prima esperienza, a Torino, Filippo venne sconfitto da Mikhail Kukushkin all’esordio.

Quando tutto sembrava volgere per il peggio, giungevano, come raggi di sole in una giornata piovosa, i tornei di San Marino e di Cordenons, due ricchi challenger che Filippo riusciva a fare suoi eliminando giocatori di buon spessore, come il connazionale Potito Starace e l’arcigno iberico Oscar Hernandez, ritrovando in un colpo solo quella fiducia andata perduta in mesi di sconfitte.

Volandri, totalizzando con due soli tornei ben 160 punti, riusciva a staccare l’argentino Diego Junqueira, anche lui molto attivo sul fronte italiano, e Ivan Navarro, guadagnandosi così il titolo di numero 1 di Luglio.

La stagione di Volandri in cifre:

Filippo Volandri (ITA): punti 205 in 5 tornei, (205 su terra in 5).

Suddivisione Geografica: 205 punti in Europa (5 partecipazioni)

Scansione mensile: 160 punti in Luglio, 31 (agosto), 14 (settembre)

Turni raggiunti: 2 vittorie, 0 finali, 1 semifinali, 1 quarti, 0 secondi turni, 1 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 15-3

22. I PLURIPIAZZATI

Il capitolo delle curiosità prosegue con la presentazione di alcuni giocatori che si sono distinti per il reiterarsi dei loro piazzamenti in un determinato turno: lo statunitense Robert Kendrick e l’argentino Sergio Roitman, ad esempio, si sono messi in luce per le quattro finali (su 17 tornei, per entrambi) conquistate nell’arco di una stagione. Distribuite nel corso dell’anno quelle di Kendrick (Tallahassee, Bradenton, Lexington, Sacramento), più concentrate sul finire di stagione quelle di Roitman, che ne ha colte due a novembre (Medellin e Lima, oltre alle precedenti Braunschweig e Graz), mese nel qual ha raggiunto il suo unico titolo, a Guayaquil.

Spiccano, inoltre, le cinque semifinali di Leonardo Mayer (Waikoloa, Leon, Reggio Emilia, Belo Horizone e Campos do Jordao), ma soprattutto i nove quarti di finale di Daniel Brands: il tennista tedesco, classe 1987, non è il solo a quota 9 – accompagnato da Kevin Kim – ma il suo risultato è di maggior rilievo perchè conseguito con soli 17 tornei all’attivo. Un’incidenza del 53%, difficile da riscontrare se si pensa che i quarti di finale sono comunque un turno intermedio, non così facile da raggiungere: solo in due occasioni Brands è riuscito a superarli, fermandosi una volta in semifinale e vincendo il titolo a Timisoara.

Tra gli eliminati al secondo turno, da annotare le 11 presenze di Miguel Angel Lopez-Jaen e dell’austriaco Andreas Haider-Maurer: il teutonico, in 17 partecipazioni, non è mai riuscito a raggiungere i quarti di finale, uno score davvero desolante per un tennista che l’anno prima aveva lasciato intendere di poter dare un contributo diverso. Chiudiamo col giocatore più volte sconfitto al primo turno, ovvero Tomas Zib, battuto ben 18 volte al turno d’esordio: il passato, sicuramente più glorioso di questo triste presente, sembra davvero tanto lontano

PIU’ FINALI: Kendrick, Roitman 4

PIU’ SEMIFINALI: L. Mayer, 5

PIU’ QUARTI: K. Kim, Brands 9

PIU’ SECONDI TURNI: Lopez-Jaen, Haider-Maurer 11

PIU’ PRIMI TURNI: Zib, 18


(Karol Beck)

23. NUMERO 1 INDOOR: KAROL BECK (SVK)

E’ stato uno dei, pochi giocatori a cui la giustizia sportiva non ha concesso alcuno sconto, Karol Beck. Il tennista slovacco, come è noto, era stato trovato positivo ad un controllo effettuato durante la semifinale di Coppa Davis nel 2005: i due anni che gli organi preposti gli inflissero allora non ebbero alcuna riduzione, cosìcchè Beck, che era riuscito a trovare una collocazione stabile nei top-50 Atp, ha dovuto aspettare ben 24 mesi per riaffacciarsi sui campi di gara.

Una stagione mediamente buona, quella di Beck, frenata nella parte centrale da un infortunio, che lo ha così forzatamente costretto a dedicarsi all’attività prevalentamente durante i tornei indoor, nella cui classifica appunto è risultato il numero 1: le finali a Kolding e Helsinki e le semifinali di Belgrado e Besancon hanno caraterizzato la sua annata, garantendogli la prima posizione con 19 punti di vantaggio su Roko Karanusic e quasi 70 su Philip Petzschner.

Ora Beck, entrato nelle ultime settimane nei primi 150 del ranking Atp, potrà tentare il ritorno in quelle posizioni di classifica che gli competevano prima della squalifica.

La stagione di K. Beck in cifre:

Karol Beck (SVK): punti 275 in 12 tornei, (8 su cemento in 1, 241 indoor su 10, 26 erba su 1).

Suddivisione Geografica: 275 punti in Europa (12 partecipazioni)

Scansione mensile: 24 punti in Gennaio, 85 (febbraio), 26 (luglio), 8 (agosto), 48 (ottobre), 84 (novembre)

Turni raggiunti: 0 vittorie, 2 finali, 3 semifinali, 2 quarti, 3 secondi turni, 2 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 24-12


(Denis Istomin)

24. MISTER AGOSTO: DENIS ISTOMIN (UZB)

Quando il circuito challenger si è spostato ad est, durante la parte centrale dell’estate, e le repubbliche dell’ex Unione Sovietica sono salite alla ribalta come organizzatrici di tornei, due giocatori sono finiti sotto la luce dei riflettori: il primo è Michael Elgin, il secondo è Denis Istomin. Proprio il numero 1 dell’Uzbekistan è il giocatore di cui vi voglio parlare: il motivo è che il suddetto atleta vanta diversi record, tutti figli della sua grande costanza di partecipazione.

Coi suoi 27 tornei, Istomin è infatti il tennista con il maggior numero di tornei all’attivo ed è anche l’unico ad essere andato a punti in tutti i mesi lungo cui si è dipanata questa stagione tennistica; a far assurgere le sue prestazioni non solo per il valore quantitativo, ma anche per un certo apporto qualitativo, vengono in soccorso proprio i tornei disputatisi nelle terre dell’Asia centro-occidentale.

Semifinale a Samarcanda e poi doppietta Karshi-Bukhara: non si può certo affermare che Istomin non sia un profeta in patria, se consideriamo che nei tre tornei uzbeki ha vinto 13 partite e ne ha persa una soltanto. E così, vincendo tra le mura amiche, Denis si è eretto a numero 1 del caldo mese augustano, conquistandosi buona fetta dei 404 punti ottenuti a fine anno, che per poco non gli sono valsi un posto da top-100 (si è fermato al numero 105). Per il ragazzone di Tashkent l’appuntamento è solo rinviato di qualche mese

La stagione di Istomin in cifre:

Denis Istomin (UZB): punti 404 in 27 tornei, (176 su terra su 14, 176 su cemento in 9, 52 indoor su 4).

Suddivisione Geografica: 177 punti in Europa (16 partecipazioni), 201 in Asia Oceania (9), 26 Africa (2)

Scansione mensile: 16 punti in Gennaio, 25 (febbraio), 26 (marzo), 19 (aprile), 13 (maggio), 14 (giugno), 43 (luglio), 139 (agosto), 42 (settembre), 40 (ottobre), 27 (novembre)

Turni raggiunti: 2 vittorie, 2 finali, 2 semifinali, 8 quarti, 5 secondi turni, 8 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 45-25

25. I PIU’ SCONFITTI

Non è tutto oro quel che luccica: tra i tanti onori che merita il già citato Denis Istomin si infilano anche alcuni record meno onorevoli, tra cui il fatto di esser risultato il tennista più sconfitto in questo 2008, con i 25 k.o. subiti nell’arco della stagione. Chiaramente questo primato viene sensibilmente alterato dal fatto che l’uzbeko ha giocato davvero tanto (70 partite, solo Junqueira ha giocato di più), per cui il numero di sconfitte è quantomeno in parte giustificabile.

L’unico altro vincitore di un challenger ad aver raggiunto lo stesso numero di insucessi è il britannico Alex Bogdanovic (campione a Granby), mentre per Daniel Munoz de la Nava e Kristian Pless le 25 sconfitte sono pareggiate dal numero di partecipazioni ai tornei.

Cercando invece di valutare quali fossero quei giocatori col maggior di numero di sconfitte (almeno 20), accompagnte però da un basso numero di vittorie (inferiore a 15), troviamo cinque giocatori che possono rientrare nella categoria dei peggiori giocatori di questo 2008

Julio Silva (12 vittorie – 20 sconfitte)

Tomas Zib (6-22)

Dick Norman (11-23)

Joseph Sirianni (10-20)

Juan Martin Aranguren (12-20)


(Marcos Daniel)

26. IL NUMERO 1 DEL SUD-AMERICA: MARCOS DANIEL (BRA)

Il circuito sudamericano è alquanto probante soprattutto nella parte finale di stagione, quando si susseguono una serie di challenger di ottimo livello, facenti parte del circuito della Petrobas Cup. Non è però solo grazie a questi che Marcos Daniel si è meritato il titolo di numero 1 del continente latino, visto che il tennista brasiliano vi ha partecipato in maniera sporadica, vincendo il titolo a Bogotà e facendo quarti di finale a Calì; deve essere però particolare il feeling che lega Daniel alle terre colombiane, dato che gli altri due successi della stagione sono proprio giunti nelle due città sopra citate, in tornei organizzati nei mesi antecedenti

Con nel palmares ben tre vittorie, Daniel si può glorificare di un titolo di sicuro valore, anche perchè. con soli sei tornei all’attivo, è riuscito a staccare un altro tennista che, con lo stesso numero di partecipazioni, ha saputo ben distinguersi: stiamo parlando di Vassallo Arguello, che col rush di fine anno è arrivato a soli 12 punti dal primatista (275 contro 287). Seguono staccati Leonardo Mayer e Brian Dabul, che però devono alla loro performance un numero più consistente di tornei.

La stagione di Daniel in cifre:

Marcos Daniel (BRA): punti 363 in 11 tornei, (327 su terra su 10, 36 su cemento in 1).

Suddivisione Geografica: 76 punti in Europa (3 partecipazioni), 287 in Sud America (6),0 in Nord-Centro America (2)

Scansione mensile: 36 punti in Gennaio, 96 (marzo), 56 (aprile), 14 (giugno), 140 (settembre), 21 (ottobre)

Turni raggiunti: 3 vittorie, 1 finali, 1 semifinali, 2 quarti, 1 secondi turni, 3 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 27-8


(Tomas Tenconi)

27. MISTER SETTEMBRE: TOMAS TENCONI (ITA)

La rinascita agonistica di Tomas Tenconi merita di essere elogiata: il tutto è possible grazie al fatto che, l’atleta italo-argentino è risultato il secondo giocatore ad aver conquistato più punti nel mese di settembre, dietro a Marcos Daniel. Avendo già celebrato a dovere il brasiliano, preoccupiamoci di rendere onore a Tenconi, protagonista di una scalata che ogni tennista si augurerebbe di fare.

Iniziata la stagione con soli 5 punti, Tenconi ha cominciato a frequentare con assiduità gli ITF italiani, riprendendo prima feeling col campo e poi con la vittoria: ben 6 i successi parziali, accompagnati da 138 punti ottenuti. Resosi necessario il passaggio nei challenger, Tomas fallisce il suo esordio a Cherkassy, ma risulta poi implacabile nei due tornei di fine settembre: campione a Todi, battendo Ramirez-Hidalgo nell’atto conclusivo, e a Posillipo, dove è stato Ouahab a venire sconfitto in finale.

Oramai stanco, il ragazzo residente a Grosseto ha provato a raccogliere qualche punto anche in chiusura d’annata, ma tra Guayaquil, Medellin e Cancun è riuscito a vincere soanto due partite; niente di grave, vista la complessità e la durezza della sua stagione, anche se con queste premesse, per Tenconi ci si attende un 2009 all’altezza dei suoi tempi migliori. O quantomeno del 2008.

La stagione di Tenconi in cifre:

Tomas Tenconi (ITA): punti 131 in 7 tornei, (131 su terra su 7).

Suddivisione Geografica: 120 punti in Europa (4 partecipazioni), 6 in Sud America (2), 5 in Nord-Centro America (1)

Scansione mensile: 120 punti in Settembre, 11 (novembre)

Turni raggiunti: 2 vittorie, 0 finali, 0 semifinali, 0 quarti, 2 secondi turni, 3 primi turni

Record Vittorie-Sconfitte: 12-5

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