Una giornata alla Stanley Cup

di - 2 Maggio 2013


(Samuele Ramazzotti – Foto Nizegorodcew)

da Roma, Alessandro Nizegorodcew
(Nota bene: potete ingrandire le foto cliccandoci sopra)

La giornata dedicata ai quarti di finale è sempre quella che mi attira di più, nei tornei professionistici come in quelli giovanili. In genere vi arrivano i favoriti e gli outsiders, gli italiani più in forma e gli stranieri del momento. La Stanley Cup 2013, in corso di svolgimento al TC Parioli è, per chi non lo sapesse, uno dei tornei più importanti in Europa a livello under 14.

Arrivando al circolo lancio subito uno sguardo verso il campo centrale, dove si staglia la figura di uno spilungone, magro magro, tutto vestito di bianco (dal capello ai calzini). Si tratta di Alexei Popyrin (nella foto a sinistra), ragazzo australiano di origine russa che avevo visto dal vivo l’ultima volta due anni fa durante gli Internazionali d’Italia under 12. Ricordo di un talento immenso e, allo stesso tempo, di un tennista un po’ indolente, che gioca ad intermittenza senza una grande voglia di faticare. Dopo due anni le sensazioni sono le stesse: Popyrin sa fare assolutamente tutto, dal diritto in accelerazione al backspin di rovescio, dalla smorzata che torna indietro agli attacchi in contro tempo. E’ un giocatore eclettico, divertente, che, come detto, si prende forse qualche pausa di troppo. Il suo avversario, il tedesco Klimov, non oppone molta resistenza e il match scivola via 62 61 in pochi minuti. A bordo campo il papà di Popyrin osserva ed incita il figlio dopo ogni punto, così come la madre (in gara c’era anche il fratello più piccolo, che appare però meno talentoso di Alexei). Conclusione: classe immensa. In quel maggio del 2011, durante gli Internazionali d’Italia under 12 al Canottieri Roma, lo ricordo sfidare un bravo ragazzo marchigiano che rispondeva al nome di Samuele Ramazzotti, il vero motivo per cui mi sono recato al Tennis Club Parioli quest’oggi.

Ma prima di parlare di “Samu” non posso non raccontarvi della maratona del giorno. Debora Ginocchio (nella foto a destra) e la britannica Jodie Anna Burrage danno vita ad un match dalle mille emozioni terminato purtroppo con la sconfitta dell’italiana. E pensare che dopo pochi minuti il match sembra essere già nettamente indirizzato. La Burrage, ragazza dai colpi molto incisivi (quando ha voglia di tirarli… spesso e volentieri tirava un po’ i remi in barca, attendendo la Ginocchio, ma quando riusciva a comandare metteva a segno vincenti sia con il diritto sia con il rovescio incrociato), sale 6-1 2-0 con palla del 3-0, quando la Ginocchio si sveglia: l’azzurra è più offensiva, lascia andare maggiormente il braccio e corre, corre, corre tantissimo senza risparmiarsi. La Ginocchio ha due buoni fondamentali e quando riuscirà ad imprimere maggiore potenza potrà far male con entrambi. Ad oggi la caratteristica migliore è probabilmente la rapidità di piedi. Il dettaglio impressionante è come riesca a trovare sempre un buon equilibrio per colpire, anche quando in apparenza sembra essere molto lontana dalla palla. Peccato però che dopo aver recuperato e vinto il tie-break del secondo la Ginocchio sprechi un vantaggio di 5-3 nel terzo set. Nel tie-break decisivo l’inglese si porta in vantaggio, l’italiana recupera sul 5-5 e qui arriva il punto che spezza il sottile equilibrio creatosi: ace della Burrage, alla faccia della scarsa importanza (per alcuni) del servizio nel tennis femminile ed in particolare giovanile. Match Burrage, ma che battaglia!

Dopo aver salutato Marina Shamayko, Martina Di Giuseppe (che tra l’altro mi parla di tornei in Sardegna organizzati in una specie di resort con prezzi assurdi, decisamente non abbordabili per chi vive il circuito Itf), Stefano Valenti (che lavora al circolo e segue da vicino Gianmarco Moroni, del quale mi ha parlato in toni molto positivi in quanto a migliorie tecniche  e fisiche grazie a tanti match disputati sul veloce) ed altri protagonisti del tennis romano, sono pronto per seguire Samuele Ramazzotti contro il portoghese Duarte Vale. Nonostante l’equilibrio dei primi giochi si ha la netta impressione che la differenza di concretezza sia palese. Il lusitano è costretto ai miracoli, sia offensivi che difensivi, per portare a casa un punto. Il marchigiano, dal canto suo, fa tutto gusto. Risposta con i piedi ben dentro al campo sulla seconda e talvolta anche sulla prima, diritto pesantissimo (fa un rumore, non vi saprei spiegare, diciamo da “diritto vero”) e sempre molto profondo che gioca bene da ogni parte del campo, un rovescio molto buono che a volte forse passa un po’ troppo vicino al nastro ma ci sarà tempo per lavorare maggiormente su traiettorie diverse. Si muove bene e ha un fisico già piuttosto sviluppato; è alto circa un metro e settantacinque e dovesse crescere altri 6-7 centimetri raggiungere a mio avviso il suo optimum. A rete anche gioca bene ed ha grande personalità. In campo non dice una parola, non si lamenta mai e tatticamente è impeccabile. Anche mentalmente appare molto presente. Un episodio per spiegare il perché di questa sensazione: Vale gioca un punto bellissimo, attacco e volée splendida vincente. Vale si esalta, fa il pugno. Punto successivo: attacco di Ramazzotti e volée smorzata vincente, come a dire: “tu riprovaci e io te lo faccio di nuovo, perché lo faccio meglio di te”. Il tutto senza dire una parola, frustrando in tutto e per tutto l’avversario. Ed arriviamo al dettaglio più importante a mio modestissimo avviso: il servizio. La battuta è semplicemente fantastica dal punto di vista tecnica (potete ammirarlo al rallentatore nel video qui sotto). Non aggiungo altro su questo fondamentale, lascio a voi il giudizio.

[youtube rRRI5WO3TOY]

Nota di merito per Corentin Moutet (nella foto a sinistra), francesino decisamente fastidioso per i comportamenti in campo ma assolutamente coinvolgente per il suo tennis brillante e spettacolare. E’ mancino ed ha una mano sensazionale, pallonetti e smorzate, bordate di diritto, potenza e precisione, un mix vincente e molto molto promettente.

Chiudo con due battute su Arianna Capogrosso e Rosanna Maffei, che si sono sfidate per un posto in semifinale. La vittoria è andata alla Capogrosso che sta certamente crescendo molto bene. Il diritto è sempre devastante ed è brava a scegliere, contro una giocatrice tatticamente impeccabile come la campana, il momento giusto per assestare il colpo vincente. Appare migliorata anche nel rovescio, anche se non ho avuto tempo a sufficienza per analizzarlo con attenzione.

La giornata alla Stanley Cup si conclude qui, una giornata di tennis molto interessante, come accade sempre in tornei giovanili di questo livello.

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89 commenti

  1. superpoto

    finale tra dubrivnyy, che ha battuto ramazzotti 76(5) 61, e il francese moutet, 61 64 su popyrin. Mi sa che hai sbagliato entrambi i prono…:-D

  2. Tanto per non dimenticare….

    Oggi ho scoperto un’altra malefatta federale..

    Allora Ramazzotti uno dei più forti d’Europa ha come maestro un non maestro.. che poi è un’Istruttore di secondo grado Fit, quindi nemmeno un “avversario” o uno che prima faceva il calzolaio..

    Beh anche a lui contributi decurtati del 50%!!!

    Cioè qui è impossibile aver a che fare con loro perchè non sono cattivi sono proprio dei mentecatti!!!

    Lo capite vero, qui non si premiano il giocatore e la bravura di chi l’ha forgiato, bensì una targa….

    Spero con tutto il cuore (per il ragazzo ovviamente) che chi deciderà per lui farà le mie stesse scelte, così per l’ennesima volta quelli che diventeranno dei professionisti veri saranno quelli che avranno intrapreso un percorso il più lontano possibile dal dilettantismo allo sbaraglio…

  3. bogar67

    La strada è quella di max, ci vuole uno che voglia crescere insieme al ragazzo come è stato fatto con Ramazzoti, con la Rosatello, con la D’auria etc, il maestro con la targa usa quella per farsi la pagnotta tra lezioni private e organizzare sat o agonistica, di formare una forte non importa certo.

  4. Madoka

    La Giorgi si è qualificata a Madrid, battendo la numero 68 e poi la Muguruza, altra giocatrice di talento.

    Spero con tutto il cuore che vinca un altro paio di partite, la sola idea di vedere la FIT ancora una volta esposta e messa a ridicolo, non può che rasserenarmi.

    La loro miopia e la loro incapacità è qualcosa di scandaloso.

  5. stefano grazia

    Non sara’ politically correct ma c’e’ una frase che rende molto bene l’andazzo che si sta registrando sul blog da un po’ di tempo a questa parte ed e’. ‘a fare i foci coi culi degli altri sono buoni tutti’ anche bogar, aggiungo io …. cioe’,anche per chi come me e’ un fautore della liberta’ sessuale e del diritto di scelta, e sicuramente non ha mai consciamente discriminato alcuno in base alle suereferenze in materia di sesso, non puo’ sfuggire che se sei eterosessuale prenderlo nel culo non rientra nelle proprie priorita’ e quindi spiegatemi perche’ un maestro o un coach di tennis che devono anche loro portare a casa i soldi per la minestra, il cinema, le fighe, oppure per la scuola dei figli etc etc, dovrebbero mettersi li’ a seguire unnragazzino dai 6-8 anni pur promettente quando statisticamente anche i migliori a 12-14 smettono o cambiano sport … Cioe’ per usare una sottile e colta metafora devono prenderselo nel culo mentre ragionieri, medici, geometri, avvocati, idraulici e tutti gli altri no… Non esiste in nessuna altra professione, non esiste perfino a livello di insegnamento pubblico, non e’ che ognuno non fa niente per niente e non e’ nemmeno che acca’ nisciuno e’ fesso, e’ che proprio non succede ma non per wuesto bisogna fare alice nel paese delle meraviglie e scandalizzarsi ED E’ APPUNTO PER QUESTO CHE IO HO SEMPRE SOSTENUTO L’ASSOLUTA SUPERIORITA’ DEL BINOMIO ATLETA/GENITORE nell’eta’ che va dai tre ai 12-14 anni perche’ non c’e’ storia e non ci puo’ essere, nessuno potra’ dedicare tutta l’attenzione e la dedizione che un Genitore possibilmente Illuminato puo’ prestare al proprio figlio/a … e non c’e’ nemmeno bisogno di essere un genio, ma e’ una questione di rapporto ore sul campo, passione, voglia di imparare e studiare, umilta’ e fiducia… anche sbagliando diverse cose, un genitore fara’ sempre meglio di un Maestro o Coach…certo, ci sono anche dei contro e sono quadi tutti di matura psicologica o emozionale ma dal punto di vista tecnico, un Genitore Illuminato batte Maestro, scoglionato o meno, 3-0. Dopo i 14 anni possono cominciare i problemi, e a volte anche prima… poi certo, se il Genitore e’ Illuminato e fa l’Assemblatore piu’ che il tecnico vero e proprio e’ anche meglio ma come si vede, GQ e’ stato seguito dai migliori coach, incluso il Divo Piatti, eppure tutti a dire che tecnicamente ha un sacco di difetti…figuriamoci se l’avessero allenato a Tirrenia che cosa direbbero ( e viceversa, figuriamoci cosa direbbero i Federali se lo avesse allenato solo suo padre). Aggiungo anche che non so se avete notato ma i cosi’ venerati Piatti, Pistolesi, anche Caperchi, non si sono mai sognati di prendere un solo ragazzino di 8/10 anni e scommettere su di lui, nemmeno fosse il loro solo figlio, perche’ per poter fare cio’ devi essere veramente disperato perche’ e’ piu’ facile rinunciare al nulla se non hai nulla che a un lavoro, uno stipendio, una casa, una professione magari anche gratificante… anni fa feci questa domanda a Pistolesi su questo blog o su quello di ubi, e lui mi disse che non era praticabile, e aveva ragione… Quindi non prendiamocela con la Categoria dei Maestri o dei Coach ma semmai di volta in volta coi guru, coi millantatori, col sistema dei circoli eventualmente, ma non col maestro che non prende davide perche’, ohi, bambole, non c’e’ una lira, l’avete capito o no? perche’ l’80% di quelli che qui bllaterano, sparlano, insultano, sentenziano, fossero dei maestri o dei coach farebbero esattamente la stessa cosa o peggio … il discorso e’ un altro e ci riconduce sempre al postulato base: ci sono Coach e Coach, Maestri e Maestri e Genitori e Genitori. E soprattutto anche Atleti e Atleti, perche’ io mi sto convincendo sempre piu’ di una cosa, che campioni si nasce e non si diventa, checche’ ne dicano madmax e davide, e semmai il merito di un genitore o coach e’ di essere riusciti a non impedirgli di sbocciare, ma molto spesso, e la storia ne e’ piena, se e’ scritto, e’ scritto e uno campione lo diventa a dispetto dei santi.
    Compito della Federazione, di ogni Federazione, non e’ creare campioni ma promuovere il gioco e abbassare i prezzi e quindi campi pubblici, tornei per tutti, niente ‘v’inculo’ e agevolazioni varie ai piu’ meritevoli ( cioe’, ahime’, a quelli che vincono… poi, se proprio si vuole, ogni anno un comitato di grandi saggi scegliera’ 2-4 giocatori dal grande potenziale e li portera’ a Disneyland). E basta lamentarsi e dare la colpa a questo e a quello.. Max ha mille ragioni, le ha espresse, gli do il mio sostegno, pero’ adesso basta: fai giocare Alessia, falla vincere, let the ravkett do the talking e vffanculo al mondo, muoia sansone e con lui tutti i fili di mignotta, pero’ basta coi piagnistei, non e’ piu’ tempo, adesso bisogna tirar fuori le palle e posdibilmente farle girare all’avversario/a…

  6. Giorgio il mitico

    x Stefano Grazia ed esperti vari

    ….ma di cosa ti preoccupi, il Master finale 2013 del circuito giovanile under 14 (anni1999-2000) va dal 12 al 16 di Giugno….provate ad indovinare quando cominciano le prove SCRITTE di Matematica ed Italiano alle scuole medie dell’obbligo, ebbene si, ,,,,,proprio così cominciano Lunedì 17 Giugno 2013 !!!!!!!!!!

    Magari pensare che sarebbe sacrosanto uno spostamento di data per il Master finale under 14 in quanto i nati del 1999 sostengono l’esame di terza media penso sia cosa ovvia, doverosa e di semplice realizzazione.

    E’ evidente che i 1999 sono DANNEGGIATI riguardo la loro partecipazione a tale master finale.

  7. E’ ancora presto caro Stefano… e ora non serve.. ma non manca molto.. un paio di anni.. Ora facciamo divertire un po’gli altri con il Luna Park.. 😉

    Ma soprattutto nessun lamento.. Questa è solo informazione io proprio non mi lamento di nulla anzi è tutto a nostro vantaggio… Io ho fatto una scelta e non per nulla gli altri hanno accettato tutti per cui esisteva un’altra possibilità… Poi è chiaro la scelta non è stata difficile, da una parte c’è la possibilità di fare un giocatore dall’altra quella di smettere sicuro e andare a fare il maestro, cosa dovevo scegliere?? 🙂

    Ovviamente non essendo il tuo lavoro non sai come funziona, però ripeto manca poco, abbi fede che tra non molto ci si renderà conto di tutto e ci faremo due risate..

    Però in un momento storico come è quello attuale in Italia le cose devono saltare fuori tutte perchè è giusto che sia così, è giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità, poi sai per te è facile perchè sei fuori ormai, ma chi è dentro ha l’obbligo anche morale di cercare il meglio (tra l’altro offrirlo sarebbe obbligo istituzionale) e cercare di migliorare le cose per un futuro migliore per tutti, senza favoritismi e dando importanza alla meritocrazia..

    Poi ovviamente c’è anche chi se ne frega e che devo dire, buon per lui…

    Io poi comunque mi diverto per cui non faccio fatica…

    D’altronde quasi tutti ragionano come fai tu e nello sport questo non esiste perchè in questo modo non si arriva da nessuna parte, le scorciatoie qui non pagano… Non a caso di giocatori non ne vengono fuori.. Continuano così?? Nessun giocatore verrà fuori maschio o femmina che sia.. Ritroviamoci qui tra qualche anno tanto mi troverai ancora.. 🙂

    Ma poi d’altronde basta ragionare.. Istituzionalmente e quindi per statuto oltre alla diffusione del tennis la federazioni hanno l’obbligo di aiutare i migliori a diventare dei professionisti.. Il sistema attuale fa si che un maestro giustamente persegua l’interesse personale perchè deve pur vivere, interesse che non si persegue portando avanti dei ragazzi, per cui in che modo viene perseguito lo sviluppo dei talenti migliori?

    Facendoli allenare da chi non ha fatto giocare nemmeno il proprio figlio e dandogli anche più soldi togliendoli invece a chi ha vinto Tarbes (così non mi metto in mezzo..)???

    Non scherziamo Stefano, poi ognuno faccia quel che vuole e metta pure la testa nella sabbia, ma poi tra un po’ di anni deve accettare almeno di prendersi del pirla!!! E qualcun altro di essere preso a calci nel culo e sbattuto a tirare i campi ai centri federali!! Anzi nemmeno altrimenti se non si sta attenti dopo qualche anno riesce a riciclarsi e ce lo si ritrova ancora in qualche posizione dove può decidere qualcosa mentre al contrario può solo decidere se la sera preferisce farsi una pippa o prenderselo nel sedere..

  8. Alessia ha gli esami scritti quindi mattino e pomeriggio la settimana dell’Avvenire!! hahaha

    Poi deve studiare per gli orali della settimana dopo e in quella settimana c’è Crema!! 🙂 che comunque arriverebbe dopo una settimana di non allenamento.. hahaha

    Intendiamoci non è importante ma tanto per dire..

  9. andrew again

    nessuno si lamenterebbe se lasciassero vivere e crescere ANCHE al di fuori del loro giardino privato…

    così non è

  10. bernie

    Aggiungo Giorgio che quel master è posizionato a ridosso del torneo TE under 12 di Padova, le qualificazioni esattamente sovrapposte al master. Un po’ di problemi lo avrà.

  11. pulsatilla

    Guardate la Germania del calcio.
    noterete la differenza fra un paese fatto di gente che fa sul serio e un paese di boccaloni e truffatori (il furbo è tale sempre in funzione di uno scemo che lo sostiene).
    Nel 2000 i vertici del calcio tedeschi, preso atto della crisi di risultati, hanno investito una enorme quantità di denaro nei vivai, nel settore giovanile e nel premiare le società meritevoli (meritevoli…non cooptate, facciamo ad intenderci, perchè in Italia meritevole significa aderente al più forte, ma non è così che funziona).
    Ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti, la nostra squadra più forte è stata ridicolizzata agli occhi del mondo. Le spagnole, pur costando tanto in termini di ingaggio, sono state spazzate via.
    Serietà, professionalità, efficienza…parole che nel nostro paese assumono un sapore amaro e paradossale.
    Pensiamoci un attimo, la Germania è piena di talenti nel calcio e non è stata creata nemmeno una televisione ad hoc.
    Il denaro pubblico non è stato speso per fare una televisione perennemente in passivo, proprio deficienti questi tedeschi, vero?

  12. pulsatilla

    “…La svolta si chiama Progetto 2000, l’autore è la Federazione. Che diede i numeri, letteralmente: sovvenzionò o creò di sana pianta 366 centri di formazione per giovani calciatori con la bellezza di 500 milioni di euro (oggi 10 milioni a quadrimestre, 30 all’anno, secondo i dati della Gazzetta dello Sport). Le società incassavano i contributi e ed erano costretti a investirli secondo parametri fissati da chi sborsava, pena la chiusura del rubinetto federale e l’auto-espulsione automatica dal circolo virtuoso. Nacquero strutture all’avanguardia (lo sono tutt’ora): generazioni di calciatori seguiti dai primi calci fino al professionismo, con la garanzia di rendimento scolastico di livello e benessere fisico.”

    L’Italia dello sport dove li butta i soldi pubblici?
    Nel cesso.

  13. pulsatilla

    “Risultati? Muller, Reus, Gotze, Marin, Ozil, Kedira, Boateng e una lista sterminata di ottimi calciatori che, rivenduti da giovanissimi, hanno fruttato ai club di appartenenza o plusvalenze milionarie o rendite di talento con cui andare all’incasso di titoli in Europa. Tutto qui (si fa per dire)? No. Perché le società già ricche (vedi Bayern) hanno continuato a spendere per acquistare campioni stranieri da inserire nell’orticello di speranze fatte in casa. Tutte, invece, hanno compreso in anticipo che lo spettacolo dei campioncini sui campi doveva essere il più condiviso possibile. Come fare? Giù il costo dei biglietti per le partite (che si giocano per il 95% lo stesso giorno). Anche in questo caso il successo è nei numeri: Bundesliga prima per distacco nella classifica europea delle presenze sugli spalti, con oltre 44mila spettatori di media a gara.

    E siccome il calcio a questi livelli resta sempre e comunque un business, i club hanno dato il via a un merchandising assai spinto, che comprende non solo le sciarpe e le maglie della squadra del cuore, ma anche birra, acqua, panini e caffè allo stadio. Ecco: immaginate ora quanto può guadagnare il Borussia Dortmund con 80mila tifosi fissi all’ex Westfalen stadion (e con 6 Borussia point disseminati per la città). A tutto questo basta aggiungere un settore pubblicitario molto vivace e il gioco è fatto. E che gioco. C’è da scommetterci: quella tedesca è una luce che illuminerà il calcio europeo ancora per molti anni.”

  14. il conte Tacchia alias Nunziovobis (braccio destro Mad Max)

    ormai sono anni che seguo Max e Stefano Grazia nei loro discorsi e dopo 4 anni ci ritroviamo di nuovo a dire le stesse cose, purtroppo come tutte le cose la verità sta nel mezzo, nel senso che giustamente Max evidenzia come questo sistema federale tutto fa meno che aiutare chi veramente dovrebbe essere aiutato e dall’altro lato Stefano sottolinea che essendo questo lo status quo è inutile stare li ogni giorno a rimarcare l’inefficienza del sistema maestri d’Italia, quindi torniamo ancora a sottolineare unica via possibile per emergere in questo paese: datevi al fai da te, magari cercatevi uno sponsor che creda in voi e sotto a lavorare, altre vie non sono percorribili

  15. Nunzio..

    Tu sei come la maggior parte degli italiani.. fai lo struzzo.. e persegui (anzi pensi di farlo ma non è assolutamente così) solo i tuoi interessi..

    A me il dire le cose come stanno non impedisce di continuare a lavorare duramente, anche perchè l’abbiamo sempre fatto ed è proprio questo che ci permetterà di raggiungere i risultati che ci siamo prefissati, non sarà grazie ad altro compresa l’opera dello Spirito Santo come qui credono in tanti..

    Ed è sempre per questo motivo che abbiamo potuto fare certe scelte, perchè sappiamo molto bene che non è il ricevere contributi la conditio sine qua non (anche questa è una credenza diffusa nel blog..) e che il tennis essendo uno sport globale risponde solo ed esclusivamente ad un criterio meritocratico e cioè il migliore è chi vince….

    Ma certa gente deve scomparire per sempre dalla faccia della terra, a prescindere… Questo dobbiamo dare ai nostri figli (oltre l’educazione e l’insegnamento del rispetto), non la Wii o l’Iphone a 12 anni… Anche perchè in campo con quelli non ci puoi giocare..

  16. Nikolik

    Sì, ma a Prato si gioca mentre voi polemizzate e basta!

    Se non ho capito male, Wild card a Bianca Turati, Verena Hofer, Tatiana Pieri e Lucrezia Stefanini.

  17. Tra l’altro guardavo ora i vari tabelloni in giro e riflettevo su quello che vi dico ormai da un paio di anni e cioè che i soldi sono stra finiti e si entra dappertutto anche negli under 18 italiani…

    Addirittura come a Prato in tabelloni a 32 figuratevi gli altri…

    Non parliamo dei 10k dove ad esempio in Sardegna Bogar se non fosse che sua figlia non ha ancora 14 anni avrebbe potuto far giocare anche Irene.. 🙂

    Caspita, ma possibile che loro non se ne siano accorti e vorrebbero ancora tenerti in mano con le WC? Mettete mano al portafoglio… 😉

    Che anzi oggi come oggi davvero si possono spendere meno soldi e girare un po’ meno, anche perchè quelli scarsi non andranno più (a parte quelli economicamente super tranquilli ma dopo un po’ che continuano a perdere 60 60 in estate preferiranno andare un po’ al Forte o no? ahaha) e giocando subito e solamente con quelli buoni non sono molti i giorni di albergo da pagare..

    Ora si che ci sarà da divertirsi!! 🙂

    No ma tranquilli per i nostri ci sarà sempre la Svezia hahahaha

  18. Nikolik

    Madmax,
    Mi sorprende questa tua affermazione riguardo alle Wild card, secondo la quale sarebbe un sistema per “tenerti in mano”.

    Eppure, da esperto quale sei, come lo sono anche io, del resto, dovresti sapere e conoscere il regolamento per avere le Wild card, che è molto semplice: per avere una Wild card la devi chiedere al responsabile tecnico per età e poi la Federazione decide.

    Quindi, tutti quelli che hanno una Wild card è perché l’hanno chiesta.
    Semplice, no?

    Se non la chiedi, non te la danno e nessuno ti fine in mano, in braccio, da nessuna parte.

    Rivolgi le tue critiche ai tuoi colleghi Genitori, visto che voi andate sempre d’accordo, a sentir voi…

    Mah!
    Per fortuna ci sono i risultati, nel tennis, che sono l’unica cosa che conta!

  19. Si Nikolik uno la chiede e poi decidono a chi darla o meno, questo non significa averti in mano?? 🙂

    Si appunto e appena i gradi dei tornei si è alzato.. 🙂 scomparsi… e non mi parlare dei 95-96…

  20. Nikolik

    Mah!
    A me non sembra.
    Ogni settimana c’è almeno una semifinale, come ad esempio ora a Salso.

  21. E se posso dirti ho avuto anche un ampio resoconto da Salsomaggiore per nulla positivo riguardo le nostre…

    Non che non lo sapessi già però giusto come informazione.. 😉

    E come facevo a non saperlo quando lo scrivo da mesi… In un Open la Hofer una delle nostre migliori ha perso da una 2.4.. Anche questo scrivevo, che le nostre gli Open quelli veri con quelle buone non lo vincono ancora..

    E noi in giro vogliamo andare.. Chiusi nei circoli a lavorareeeeeee dobbiamo rimanere!!!

  22. giogas

    @ Alessandro
    Gradirei appena possibile riascoltare la puntata di radio manà sport trasmessa il 4 maggio. Quella della settimana scorsa è stata registrata? Grazie

  23. Leo caperchi

    Nikolik l’unica cosa che conta nel tennis e’ la crescita,il cambio e la costruzione.

    .Il vincere puo’ essere fuorviante e illusorio nonche’ inutile per giocare professionisti.le frasi fatte lasciamole stare per periodi migliori non per questa situazione.

  24. Nikolik

    Sì, ma la crescita, il cambio e la costruzione è sul campo, giocando e vincendo, che si verificano, non altro.

    Il tennis non è una esercitazione, è uno sport.

    Se non giochi, puoi essere bravo quanto ti pare.
    Se giochi e perdi, puoi essere bravo quanto ti pare.

    Altrimenti non si va mai da nessuna parte con questi discorsi.

    I risultati, contano.

  25. guidoyouth

    @nikolik
    i risultati da junior contano?

    papà williams non faceva mai giocare le figlie, tutti a criticarlo ma quando è arrivato il momento buono per avere il livello da pro hanno sfondato.

    i risultati da junior contano zero perchè il tennis junior è un altro sport.

  26. Nikolik

    Guidoyouth,

    Non so come dirti…ecco…io di Williams non ne vedo tra le nostre…eviterei certi paragoni…

    E comunque le Williams giocavano e vincevano, da minorenni, nei tornei veri, ma non è che non giocavano.

    Qua si parla e non si gioca.
    È ben diverso.

    Inutile criticare tutto e tutti e non giocare.
    Si giochi e poi si parli.
    Così si criticano quelle che giocano, senza giocare, troppo facile.

  27. Nikolik, ora sappiamo che sei anche un coach.. E’ proprio vero che non si finisce mai di imparare..

    Dopo di che qui non si riconosce un mulo da un cavallo cosa vorresti vedere.. 🙂

  28. Nikolik

    Ma, dico, Madmax,, umilmente, che è da settembre che non giochi ma parli e critichi gli altri che, poveracci, giocano e si impegnano.
    Gioca.

  29. Nikolik

    E mai detto di essere un coach, ovviamente.

    Solo un tifoso, che guarda le partite.
    Di chi gioca.

  30. Hahahaha.. meglio per voi va… vivete finchè ne avete la possibilità che dopo non basteranno più nemmeno i rifugi delle bombe!!

  31. guidoyouth

    @nikolik
    si ma tu dici che contano i risultati…
    ma da quando contano i risultati del tennis junior?
    intendo in relazione alla carriera pro che poi è l’unica che conta per i diretti interessati e per i tifosi.

    io come tifoso seguo i risultati junior con lo stesso interesse e simpatia con cui seguo uno scambio di pittino a metà campo.
    poi però questi ragazzi e ragazze devono andare dietro la linea di fondo e sfondare nel tennis vero. lasciamoli vivere, pretendere il risultato a un ragazzino mi sembra veramente ridicolo.

  32. Karsten Braasch

    Secondo me l’ideale e’ che la federazione creasse un sistema di appoggio al sistema agonistico Under totalmente trasparente ed oggettivo, predeterminato ad inizio anno.
    Ipotesi, la federazione all’inizio dell’anno dispone di tot mila euro che mette in palio tra gli atleti Under che girano nei circuiti internazionali Eta ed Itf.
    Le percentuali di divisione di questo montepremi vengono calcolate in base al rendimento annuale (meritocrazia) ed in parte anche dal numero di tornei disputati.
    Chi più gioca e più vince avrà maggiori contributi alla fine dell’anno, così incentiviamo i ragazzi ed i loro coach ad impegnarsi a fare esperienza e costruirsi tecnicamente ed agonisticamente. Non è vero che vincere da Under non conta, da una mia grossolana ma seppur indicativa ricerca su ranking Eta di dieci anni fa, all’incirca troviamo 10 futuri top 100 ATP tra i classificati da 1/100eta, 6 fra 100/200, 3 fra 200/300, 2 fra 300/500.
    Essere tra i primi da Under da maggiori garanzie future sui soldi investiti, anche se non la certezza.
    Certo che dovremmo far capire alla Fit che se la devono smettere di usare i soldi pubblici per favorire un giocatore rispetto ad un altro che spesso segue logiche più egoistiche e personali di chi i soldi pubblici li amministra e che gode di avere questo potere. Talvolta abusandone.
    Stiamo facendo sport e ciò che conta sono i risultati di tutto il movimento, i protagonismi, gli abusi, le simpatie personali, gli interessi di nicchia o casta sono il contrario del merito ed affossano i risultati futuri e secondo me le buone sorti del destino.
    Ma poi non è proprio per tale mentalità ottusa e clientelare, mafiosetta ed abusatrice, diabolica e socialmente ingiusta che un po’ tutta la società italiana ne è impregnata tanto che ora siamo in merda e non solo nel tennis ma un po’ in generale?
    Gli esempi virtuosi di professionismo per ora sono più da riferirsi a singoli percorsi personali, di atleti dotati di capacità, spirito di sacrificio e volontà piuttosto che da un sistema?
    Ma cara Fit non sarebbe bello che anche per voi vi troviate ad aprire i blog pieni di elogi x una politica di sostegno sportivo trasparente, meritocratica, oggettiva e non soggettiva.
    Non sarebbe bello che pubblico e privato collaborassero invece che guardarsi in cagnesco?
    Non sarebbe bello che magari due giocatori ATP, uno cresciuto in ambito federale e l’altro privato ma con sostegno federale, si incontrino in finale? Basta con ste finali con due spagnoli, o due francesi. Meditate gente, meditate…..

  33. Ecco giusto….incentiviamo i ragazzini e i loro maestri a giocare più tornei possibile dando loro dei soldi! Così risolviamo il problema di chi pensa e opera a breve termine, facendo in modo che pensino solo al mattino seguente.

  34. Ladies & Gentleman pay attention, please!!!
    Vi presentiamo un evento straordinario:
    “Nikolik che arringa Leo Caperchi su cosa conta e non conta nel tennis. Solo per voi e solo in Italia!”

    Leo scappa in fretta: c’è sempre un volo prima di quello che dovresti prendere. E se c’hai un posto vengo anch’io, pure come bagaglio a mano 🙂

  35. Nikolik

    Davide,
    Io non ho proprio arringato nessuno, come al solito hai letto male.

    Ho invitato Madmax a giocare.

  36. Se non si contestualizza non si possono fare statistiche di nessun tipo..

    Anni fa giocavano a tennis sette otto paesi nel mondo e tornei di alto livello se ne giocavano altrettanti e venivano giocati dai selezionati dalle varie federazioni..

    Evidente che poi quelli erano gli stessi che poi diventavano dei pro..

    Oggi giocano a tennis tutti i paesi del mondo e giochi quando e dove vuoi, basta fare il pin e trovare un po’ di soldi..

    Ora poi il tennis è diventato uno sport per cui ci si allena davvero (all’estero), perciò pensare di poter battere gente più grande anche solo biologicamente se non sono scarsi è come credere di poter riuscire a volare.. A meno che non si giochi in un modo che non ti permette più di vincere nemmeno il torneo di seconda… (e lo vediamo già oggi)..

    Questo ovviamente non significa che non si debba far tutto per vincere e che si debba perdere sempre per diventare forti, anzi qui l’abbiamo sempre detto che è necessario essere nel gruppo dei primi, ma più che per andar dietro all’equazione vittorie da under uguale diventare pro, per una mera questione economica e di tempistiche..

    Voglio dire, se io prendo una a 16 anni che possiede anche del potenziale ma che ha vinto poco in quanto allenata malissimo e quindi tecnicamente e fisicamente conciata da sbattere via, ora che la sistemo e la porto a rendere il massimo ci vogliono circa una decina d’anni di allenamento one to one.. Chiaro che o ha genitori milionari o deve trovare un benefattore anche perchè certezze non ce ne sono lo stesso e in più si potrebbe giocare le sue carte dai 25 anni in poi, cosa ovviamente improponibile..

    Io faccio sempre l’esempio di mia figlia che presa in mano a 11 anni (dico undici!!) e che per fortuna ha sempre avuto la sua PF personalizzata, più o meno completa lo sarà forse alla fine di quest’anno dopo quattro anni di allenamenti personalizzati…. E che poi sicuramente una volta che si troverà a giocare dai 25k in su ci saranno sicuramente delle cose da rivedere o comunque da aggiungere.. Nonostante si stia già provvedendo in prospettiva..

    Perciò anche mettere in palio gli aiuti a seconda dei risultati da giovanissimi, mi lascia un po’ perplesso perchè si rischia che si giochi solo per quelli..

    Dall’under 16 in poi ci sta e si deve fare molta attenzione perchè non scordiamoci che al giorno d’oggi non sfondano i numeri 1 al mondo under 18!!!

    Sicuramente la scelta deve essere fatta tra i primi ma considerando tantissimo il percorso che hanno fatto e che decidono di fare.. Ma per questo ovviamente non puoi mettere a decidere chi lo sta decidendo ora..

  37. Nikolik

    Scusa, però sei stato proprio tu a scrivere che in Russia i contributi li danno proprio in questo modo, cioè seguendo la classifica under 18 ITF.
    Più sei in alto in classifica più ti aiutano.
    Tu l’hai scritto.
    E allora?

  38. Nikolik, non avere fretta, non ce l’ho io… 🙂

    E non ti preoccupare che quando sarà il tempo giocherà….

    Poi scusate, che stiamo a dì, qui i soldi non li danno nemmeno a chi ha vinto Tarbes!!! hahaha

    I soldi si devono guadagnare nei tornei ATP e WTA dove esiste il prize money, perciò fondamentale è attrezzare i ragazzi per quei tornei.. E ci vuole del tempo..

  39. E allora?? Per me sbagliano ma almeno in teoria c’è una cosa chiara, uno lo sa e sceglie che fare..

    Ripeto in teoria perchè li addirittura se vinci e sei sotto l’ala protettrice di alcuni coach oltre ai tornei ti danno anche più soldi che dividerai con loro..

    Però te li danno e se non sei sotto di loro i tornei te li pagano comunque, tanti e in anticipo.. 😉

    Qui ala o non ala, vinci o non vinci te ne danno sempre pochi e i tornei li devi anticipare.. Vedi tu dove è meglio… Dico la Russia, non la Germania o la Francia o gli USA…

  40. Ma non ricordi che scrissi che anche la Bielorussia pagava al padre coach della Shymanovich una diaria di 20 euro al giorno per i tornei oltre che a pagarli totalmente alla figlia.. La BIELORUSSIA!!!!

  41. cataflic

    Boh?? bravi Matteo e Stefano…..però pur capendo la bellezza di calcare i prati di Wimbledon o la terra rossa del Roland Garros “usando” due tornei u18 come limoni da spremere per condire un’annata e parteciparci a 18 anni suonati da mo’……
    per me se facevano 2 futures sia prima che dopo era meglio

  42. Nikolik

    Io mi ricordo bene i discorsi dei giornalisti, quelli bravi, quelli antifederali, quelli che sono i vostri paladini della libertà, un paio di anni fa, che criticavano la Federazione perché, quell’anno, non c’erano juniores italiani nei tabelloni degli slam juniores.
    Un sacco di critiche, cosa ci sta a fare la federazione, soliti discorsi.

    Ecco, ora che si punta a quello, critiche lo stesso, no, si sbaglia, è ai tornei veri che si deve puntare.

    Insomma, il solito discorso, il solito paradosso che ho più volte evidenziato anche riguardo ai risultati: si critica la federazione se i nostri professionisti perdono, mi ricordo questi giornalisti antifederali sul numero di top 100, sulle seconde settimane degli slam, eccetera, poi quando arrivano i risultati, eh, no, non è merito della Federazione.

    Insomma, quando i professionisti perdono, è colpa della federazione, se vincono non è merito suo; se gli juniores non giocano gli slam, è colpa della federazione, ma se li giocano, è colpa della federazione lo stesso.

    Mah!

  43. Guarda Nikolik, io non ne ho paladini da seguire, ne sono con o contro la federazione, io valuto le cose che vengono fatte o non fatte, stop..

    A tutti gli altri discorsi non sono interessato però chi sbaglia deve poi pagare oltre al prendersi del pirla..

    E se tu non girassi sempre la frittata non scriveresti sciocchezze del genere perchè io sono sempre chiarissimo..

    I fatti sono che la federazione ti da pochi soldi, che devi anticipare tu e devi concordare il programma..

    Di fatto i soldi che ti danno sono quelli per giocare i tornei che vogliono loro..

    In più se non hai il coach Maestro Nazionale ne prendi la metà…

    (Evito di ricordare i dettagli dell’obbligata sottoscrizione di un contratto capestre)

    Questo è un fatto inaccettabile, anche perchè l’aiutare i migliori è un dovere istituzionale..

    Tu federazione dovresti anticiparli (a chi vuoi poi se sbagli spiegherai le scelte) e al massimo consigliare un programma che poi uno avrà la facoltà di seguire o meno..

    Al massimo l’anno successivo se non vedi miglioramenti o se noti errori grossolani non glieli dai più..

    Ci vuole molto?

  44. Intanto guardando la Lepchenko ricordo che rimasi basito quando venni a sapere che giocava con i soci al circolo per pagarsi i tornei.. 🙂

    Ecco queste sono strade da prendere ad esempio.. invece no i nostri sono tutti signorini/e..

  45. Nikolik

    Scusa, Madmax, c’è qualcosa che non mi torna.
    I contributi sappiamo che sono presi da centiniaia di famiglie almeno, tra maschi e femmine, forse più che meno.
    A tutti viene sottoposto lo stesso contratto.
    Identico.
    Tutti lo firmano, ricchi, poveri, forti, meno forti, tutti tranne uno.
    Ecco, uno non è un po’ poco per dire che la Federazione sbaglia?
    Uno non è un po’ poco per dire che l’operazione è sbagliata da parte della federazione?
    Se sta bene a Tutti tranne a uno, che problema è?

  46. Io non voglio sapere chi l’ha firmato e chi no io ti ho scritto come stanno le cose se secondo te è giusto buon per te… Io dico che è assurdo.

    Poi dai non farmi parlare va..

    Tra l’altro i contributi sono una cosa il contratto è un’altra.. e non sono centinaia..

    Onestamente io credo che chi l’ha firmato o è da manicomio o è quasi sicuro di non arrivare… E allora va bene tutto..

    Se poi consideri tutti allo stesso modo, problema tuo..

  47. cataflic

    Nik io invece non me li ricordo questi discorsi dei giornalisti paladini antifederali sull’assenza azzurra nei GS u18…sarà perchè saranno 30 anni che gli u18 sono solo un dagherrotipo di un tennista professionista….se non fosse per GQ che ha ridestato un po’ di interesse…..

  48. guidoyouth

    a memoria ricordo sicuramente piatti e pistolesi affermare che in età junior è molto più importante costruire la persona e il giocatore piuttosto che focalizzarsi sull’ottenere risultati nell’immediato.

  49. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Ricordo sempre un dato. Tra i top-100 attuali sono 3-4 non hanno avuto una buona carriera junior. Quindi essere forte da junior non garantisce affatto una importante carriera da Pro, ma essere scarso da junior preclude quasi certamente una carriera importante da Pro. Su questo punto insisto da sempre perché non se ne parla mai

  50. Maxdauria

    Ale i pro di oggi giocavano jr parecchi anni fA. Gia tra i più giovani è molto differente basta vedere Raonic..

  51. Karsten Braasch

    Quindi il messaggio che spesso passa e’: inutile vincere da junior non serve a niente, anzi giochi solo per vincere e non migliori tecnicamente, non diventerai così un futuro professionista. Ma in quale contesto? Da Under 10 e Under 12 in età prepuberale può essere talvolta vero, spesso la continuità paga più della tecnica e della completezza del gioco. Poi andate a vedere un torneo Under 14/16/18 di grado 1 e mi dite se i migliori non sono anche i più validi tecnicamente e quindi possono essere anche più completi tatticamente e magari anche più forti di testa ( con più soluzioni e sicuri del fatto loro) e magari, diviso da tutto ciò meglio preparati fisicamente. In età puberale entra in gioco il fattore condizionale della forza e resistenza, prima e’ quasi solo un aspetto di continuità coordinativa. Gli junior forti sono minipro in stato embrionale. Hanno qualche chance di diventare pro ma non la certezza. Le retrovie vedono tutto ciò ancora più da lontano e possono perdere anche gli stimoli maggiormente strada facendo. Non posso essere un pippone tecnico fisico tattico e mentale e poi a 18 anni mi dico: ok ora si fa sul serio miglioro in tutto e divento un professionista. A quel punto il ritardo accumulato e’ incolmabile, soprattutto nel settore tecnico e coordinativo, dove posso smussare i difetti ma non stravolgere le gestualità’. Dal punto di vista tattico posso sempre progredire con il tempo e la maturità agonistica, in quello fisico idem basta lavorare in modo adeguato e con volontà, in quello mentale pure. Ma una tecnica scarsa da Under e capacità coordinative limitate sono un “tappo” insostenibile che mi precludono avanzamenti da grande. Io già dagli under14 in poi vedo che chi gioca meglio a tennis tira più forte e dentro e fa i punti. Ecco il perché delle statistiche, più forte da Under maggiori chance, ma non la certezza di diventare pro da grande. Chi non riesce a sfondare da pro e’ perché non riesce poi a fare il salto ulteriore da forte junior a giocatore ATP/Wta e per le più svariate ragioni (GAP fisico, mancanza di disponibilità economica, un 800 del mondo perde soldi…., motivi personali, infortuni pesanti, cali motivazionali, insostenibilità a vivere una vita nomade come quella dei pro, motivi sentimentali, poca serietà e dedizione al lavoro duro, mancanza di adeguate guide del team dotato di scarse capacità). Ci provano in centinaia per ogni annata in tutte le parti del mondo e l’imbuto e’ stretto!!
    Per farvi capire quanto e’ stretto vi pongo questi dati: la classifica Under 18 Itf quest’anno ha circa 1800 atleti con punti nel ranking delle annate 1995/96/97/98 quest’ultimi ancora in pochi. Ebbene, 4 annate su 1800 significa 400/500 atleti aspiranti futuri pro.
    Se invece consideriamo, a voler essere benevoli che sino al 300 ATP sono in attivo e che dieci anni e’ la carriera media di ogni player ecco che all’incirca abbiamo 30 giocatori per annata futuri pro di medio, alto o altissimo livello. Condensando: 30 posti di lavoro x 4/500 aspiranti!! Siete d’accordo con me o dissentite su qualche punto??

  52. Nikolik

    Al contrario.
    Direi che, visto che oggi entrare tra i top 100 da juniores è praticamente impossibile, tutti ora giocano under 18 e un domani la statistica ricomprenderà tutti i top 100, senza nemmeno le sparute eccezioni che ci sono adesso.

    Raonic, del resto, ha una carriera under 18 di primo livello.
    Best ranking under 18 n. 35,

    Ha giocato tutti gli slam, il Bonfiglio, l’Orange Bowl e una miriade di altri tornei.

  53. Karsten Braasch

    E ancora, andate a guardare gli albi d’oro dei tornei più prestigiosi junior e poi mi dite se essere forti da Under non ha nessuna valenza in prospettiva futura: Auray e Porto San Giorgio, Orange Bowl, Avvenire, Bonfiglio, Grandi Slam junior ecc…
    Non avremo certezze ma sicuramente qualche licenza di provarci con i vincitori di questi tornei, diversamente avremmo buttato occasioni alle ortiche.
    Per questo all’estero aiutano con meritocrazia ed ordine crescente gli junior migliori, noi invece facciamo più politica e chiacchiere che altro. Alimentando dissapori e contrasti con classici inciuci all’italiana. A volte sono orgoglioso di essere italiano, altre me ne vergogno profondamente soprattutto quando giro all’estero e trovo sistemi sociali da farci sentire paese da logiche da terzo mondo. Viva lo sport abbasso la sporca politica!!

  54. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Raonic ha avuto una buona ma non straordinaria carriera junior. Ma per essere 35 Itf under 18 qualche risultato devi averlo fatto. E comunque c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. A parte gli spagnoli che junior non giocano quasi mai, è davvero difficile trovare un giocatore top-100 che non abbia avuto una buona se non ottima carriera junior (Davydenko è un’altra eccezione, ma quello non aveva una lira per girare)

  55. Nikolik

    Ma non è l’eccezione Raonic, comunque, Alessandro.

    Non è la prima volta che il nome di Raonic viene tirato fuori erroneamente da questi Genitori, Alessandro.

    Essere stato n. 35 del mondo ITF è comunque un ottimo risultato e valgono le considerazioni già fatte: vale a dire che comunque era lì, tra i migliori anche lui.
    Non giocava a nascondersi chiacchierando e basta, lui.
    Giocava e vinceva.
    Altrimenti n. 35 del mondo non diventi.

    Del resto ognuno può vedere la sua intensa attività under 18 sul sito ITF.
    Ha giocato ovunque, tutti gli slam, il Bonfiglio, i tornei americani, ecc. Ecc.

  56. Purtroppo come dico sempre ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino e vedere le cose sotto la luce che va ad avvalorare la propria tesi…

    La risposta comunque la si trova nel post di Alessandro..

    “A parte gli spagnoli..”

    In buona sostanza chi non gioca jr e fa le cose giuste arriva a prescindere..

    Poi oh, a parte gli spagnoli, hahaha..

    Cioè quelli che dominano da dieci anni… 🙂

    E arrivare avanti in classifica U 18 è la cosa più semplice del mondo.. Per uno discreto ovviamente..

    Basta giocare un po’in giro da 97 e 98 (come le ns gr 4 e 5) poi man mano che cresci continui a giocarci e lo farai da diciassettenne e diciottenne contro le più piccole… Ma poi scusate nelle 60 ne abbiamo un paio anche noi… Le conoscete? E non sono nemmeno delle ’95…

    Quindi ovvio che tutto questo con l’arrivare non ha proprio nessunissima attinenza..

    Come non ha nessunissima attinenza il vincere da under 14 e l’essere meglio degli altri a livello tecnico e fisico.. Ho visto ragazze fare semi agli italiani senza servizio in grande sovrappeso senza PF tirando a due allora e senza sapere il significato di volè.. Ovviamente a distanza di un paio di anni non vince nemmeno al torneo dell’ACLI..

    In più preferisco tutta la vita avere un gran fisico che avere una tecnica perfetta… E lo dice uno che della tecnica ne ha fatto il proprio percorso.. anche un po’ troppo forse..

    Dopo di che Ale è evidente che chi non gira è spesso perchè non ha una lira e perchè magari non si fa nemmeno portare dalla propria federazione ( 🙂 ) ma rimane il concetto che giocare o meno conta zero…

    Ora va di moda ma vedrete che man mano non li giocherà quasi più nessuno o solo i più forti e i portati dalle federazioni.. Ma i forti diventeranno forti allo stesso modo..

    Tra l’altro anche l’essere portati dalla federazione la trovo una delle cose con meno senso al mondo, ma come, la cosa più importante per la crescita è che il coach veda i match soprattutto quelli di alto livello per sapere su cosa lavorare e come farlo e tu porti un ragazzo facendolo seguire da chi lo vede tre volte l’anno… Mah….

    Comunque oh va benissimo si ragioni pure così sarà più facile..

    Tra l’altro non sarebbe nemmeno difficile comprenderlo, basterebbe domandarsi perchè ora i jr fanno più fatica ad entrare nei 100.. Sarà mai perchè giocano un altro sport fino ai 18 anni??

    E questo perchè e ora si dirà del fisico, il fisico appunto bisogna costruisello..

    E come si fa se si gioca tutto l’anno in giro per il mondo?? E come si fa se non ci si può stancare perchè c’è il Gr 4 in Svezia da vincere?? 🙂

    Paradossalmente aveva più senso giocarlo quando il fisico non contava ma lì giustamente si saltava a piè pari tra i pro..

    Oggi che si allenano tutti o dopo la carriera jr ti metti in pari a livello fisico e poi ci provi oppure salti la carriera jr (che nn significa non giocare mai) e ti prepari fisicamente e quando sei pronto parti con la scalata.. Provate a indovinare cosa sia meglio fare?? 🙂

  57. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Max vorrei precisare le statistiche di cui parlo si riferiscono al settore maschile

  58. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Il mio discorso comunque non è: “chi non gioca junior non arriverà mai” ma “chi gioca junior e non vince difficilmente arriverà” che è ovviamente molto diverso

  59. Nikolik

    Ma che c’entrano questi discorsi?
    Gli spagnoli non giocheranno tornei juniores ma comunque giocano!
    Mi sembrano quei discorsi assurdi sulle Williams!

    Qua si vuol far passare il concetto che uno fino ai 16-17 anni anche se non gioca è lo stesso, anzi, è meglio, qua si dice che “giocare o meno conta zero”!

    Ma quando mai!
    Tutti giocano!
    Quelli che non giocano juniores, giocano i tornei veri, ma non è che non giocano e si allenano e basta!
    Chi non gioca juniores, come le Williams o gli spagnoli, gioca lo stesso altri tornei, nessuno sta a casa ad allenarsi e basta!
    Ma quando mai!
    Nessuno fa così e nessuno ha mai fatto così!

  60. Nikolik

    E comunque, sì, le conosciamo le nostre che sono top 60, certo che le conosciamo.
    Sono quelle che non giocano mai che non conosciamo.

  61. Ale sono d’accordo con te, ma è chiaro che il discorso vale esattamente come vale per tutti gli altri tipi di tornei e infatti qui nessuno ha mai detto che se perdi sempre al primo turno poi diventerai forte lo stesso, anzi abbiamo sempre detto che devi essere nel gruppo dei primi..

    Vincere però è un altro discorso perchè io per esempio se gioco un gr 2 con gente buona e arrivo ai quarti nel gr 2 se non l’ho sotto casa non la iscrivo nemmeno più semplicemente perchè ho il livello, so dove devo migliorare e dal momento che lo faccio posso giocare gr 1 e fare ancora quarti.. (chiaramente dipende poi contro chi giochi ma io mi riferisco sempre al livello di gioco)

    Poi è evidente che ogni tanto dovrò farla giocare anche da favorita e vincere che comunque male non ogni tanto non fa, ma è altresì evidente che primo se devo far quadrare i conti devo ottimizzare la programmazione e perciò tolgo quello che conta meno e in questo caso quindi le vittorie di Pirro, secondo così facendo perdo molto meno tempo e faccio tutto più velocemente tanto dal momento che riesco a essere competitivo nei gradi superiori significa che non ho tralasciato nulla e che continua a progredire che è l’unica cosa che conta…

    Ma comunque è tutto ancora più semplice, tu vinci prima un open contro delle 2.2 poi iscrivila dove ti pare che se non è il primo sarà il secondo torneo e la coppa la alzi tu, storie non ce ne sono..

  62. Nikolik, trovami un post dove qualcuno qui ha scritto che giocare o meno conta zero..

    Ho scritto giocare tornei under 18 conta zero che è molto diverso…

    E lo dimostra mia figlia che ha sempre giocato.. Ora era infortunata e non poteva giocare non era una scelta…

    Quando sarà pronta giocherà.. Poi tra l’altro non è che se una cosa non è stata mai fatta da nessuno significa che non è giusta..

    Detto questo io non lo farei mai perchè giocare anche se non in modo sconsiderato credo che serva moltissimo soprattutto per organizzare il lavoro ma tra giocare e inseguire il nulla ce ne passa..

    Poi come ben puoi capire a volte molto meglio non essere conosciuti.. 🙂

  63. Nikolik

    Eh, il tuo post n. 72!

    Dopo la seconda faccina sorridente c’è scritto espressamente che “giocare o meno conta zero”!

    Come sarebbe a dire dove “qualcuno” lo ha scritto!
    Altro che qualcuno!
    Tu!

  64. Dopo di che Ale è evidente che chi non gira è spesso perchè non ha una lira e perchè magari non si fa nemmeno portare dalla propria federazione ( ) ma rimane il concetto che giocare o meno conta zero…

    Oh Nikolik, svegliati!!

    Questa è la frase in risposta ad Ale che parlava dei tornei under 18 jr quelli che secondo te tutti i pro giocano e quelli dove le federazioni portano i loro migliori atleti…

    Non a caso abbiamo detto non gira, no non gioca… eh… si ma non ci sono problemi so che voi siete un po’ duri di comprendonio.. 🙂

  65. cataflic

    oh…ragassi….non è mica che stiam qui a togliere il grip ai manici….
    sono d’accordo con Ale e ha ragione anche Max a dire che i tornei u18 sono degli allenamenti agonistici ma non certo l’obiettivo di un futuro pro !
    Io sono convinto che un percorso finalizzato abbia la priorità sulla partecipazione a competizioni strumentali a se stesse per essere poi…n.18…..n. 7……n. 35 u18??? diciamo solo che se hai avuto la sventura di partecipare a 10 tornei e perdi sempre in modo ignomignoso c’è sicuramente qualcosa che tocca.

  66. Leo caperchi

    Mi sembra che not sommad non abbia scelto di giocare ma sia fermo dalle gare per infortunio.poi che debba scegliere bene dove gocare e’ un altra cosa.

    Bisogna psserrvare i processi di crescita,ci vuole chi sappia giudicarli e indirizzarli.Altrimenti ci ritroviamo con dei…Pro…cessi…

  67. cataflic

    et voilà…Donati e Napolitano infortunati e ritirati dopo le vittorie nei due u18….

  68. Nikolik

    Giusto per ricordarsi che siamo su un sito di tennis e che il tennis si gioca e non si parla soltanto, diamo atto dei primi risultati del primo turno di Prato, G2, si badi bene, G2, non G8.

    La Torelli, che voglio ricordare che è una under 16, non under 18, ha vinto 6-1 6-0, bravissima!

    La Hofer ha battuto la Brancato 6-4 1-6 6-2, altre nostre under 16.

    La Prosperi ha vinto 6-1 6-2.

  69. giovanni

    @ cataflic
    Io l’ho vista giocare tre giorni fa a Casale Monferrato in serie A2 femminile contro Irina Smirnova; ha giocato un buon match contro la siberiana e nonostante la giovane età, non si è persa mai d’animo, anzi si è trovata avanti in entrambi i set: risultato finale 26 46……Servizio e dritto potenti
    Anche in doppio con la Muratori, ha impegnato e non poco la coppia casalese Di Sarra-Smirnova

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