Agnese Zucchini On the Road

di - 1 Febbraio 2012

La quarta puntata di Players Lounge è firmata da Agnese Zucchini, tennista ventinovenne e numero 400 Wta, presente negli Stati Uniti per alcuni tornei Itf da 25.000$ in compagnia di Sandra Martinovic. Una macchina in affitto e tanto tanto tanto tennis… La giocatrice italiana racconta il viaggio, gli allenamenti, l’albergo da sogno (dove non è andata) e quello più economico (dove si è recata), oltre a quell’incredibile sfortunatissimo sorteggio…

di Agnese Zucchini

Sono arrivata negli Stati Uniti mercoledì dopo 14 ore di viaggio.. un’infinità! Ero distrutta! All’aeroporto c’era ad aspettarmi Sandra Martinovic, una delle mie migliori amiche nel mondo del tennis nonché compagna di squadra alla Canottieri Padova da ormai 6 anni. Abbiamo noleggiato una macchina anche insieme al suo fidanzato e siamo venuti qui a Rancho Santa Fe, vicino San Diego, per giocare le qualificazioni del 25.000$. I tornei vengono organizzati in Resort fantastici, in hotel a 5 stelle in mezzo a campi di golf bellissimi, circondati da ville da sogno. Il problema però è il prezzo della camera: circa 80$ a testa senza neanche la colazione. Quindi vista la lunga trasferta abbiamo deciso di risparmiare sull’alloggio e per questa settimana ci siamo fermati in un hotel, sempre molto carino ma decisamente più economico, vicino alla spiaggia di Carlsbad.

I primi due giorni di allenamento sono stati un disastro: sembrava di essere su un altro pianeta, il fuso stava facendo il suo effetto… Ma il “bello” è arrivato sabato sera, al momento del sorteggio del tabellone di qualificazione. Contro chi mi ritrovo? Sandra Martinovic!!! Non ci volevamo credere… Ed era anche un tabellone a 64, la probabilità di giocare contro al primo turno era davvero irrisoria, una sfortuna incredibile. Ci siamo scaldate insieme quella mattina come sempre e alla fine il derby l’ho vinto io, anche se è stata una partita brutta; tutte e due eravamo tesissime. E’ sempre difficile giocare contro un’amica e contro una giocatrice che conosci e che ti conosce così bene, ma il tennis è anche questo. Ieri si è concluso il mio primo torneo: ho perso all’ultimo turno di “quali” contro la testa di serie numero 1, la canadese El Tabak. Devo ancora prendere un po’ di fiducia con campi, clima e fuso orario. Non credo di poter entrare come Lucky Looser. Il torneo tra l’altro è di altissimo livello per essere un 25.000$, visto che saranno al via tante giocatrici tra 100 e 20 Wta. Probabilmente si stanno tutte preparando per i tornei Wta americani che inizieranno tra non molto. Noi staremo qui altri due giorni per poi trasferirci a Rancho Mirage, vicino Indian Wells; ed è proprio lì che ci alleneremo venerdì pomeriggio, “testando” il centrale del super torneo! Chissà che non sia di buon auspicio per i prossimi due tornei.

Devo comunque ancora prendere un po’ di fiducia con campi, clima e fuso orario! Qui si sta veramente bene, ma passare dai -3° di casa mia (io vivo a Bologna) al giocare sotto ai palloni con 26° di San Diego non è così semplice. In più ci sono 9 ore di fuso e la mattina ancora non riesco a svegliarmi più tardi delle 5.. In attesa dei prossimi due tornei da 25.000$ a Rancho Mirage e Surprize, sperando di giocare meglio ovviamente, mi godo le spiagge e l’oceano della California, pensando ai miei amici barricati dentro casa e sommersi dalla neve!!!

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5 commenti

  1. Roberto Commentucci

    Bisognerebbe chiedere ad Agnese se ci può far avere qualche bella foto di Heidi El Tabakh, che a mio avviso è una donna di grandissima bellezza.

  2. giogas

    Quando racconto ai miei figli la vita dei tennisti (grazie ai resoconti di Agnese ed altri che ringrazio) ascoltano incuriositi. Girare per il mondo e vedere solo piste di aerei e campi da tennis può sembrare limitativo ma non lo è quando la passione per questo sport è smisurata.

  3. Nikolik

    Roberto, ti si deve insegnar tutto…

    Mai chiedere ad una donna di darti informazioni, o ancor peggio fotografie, di un’altra donna, dicendole oltretutto che è bellissima (l’altra) e, oltreetutto, dopo che ci ha appena perso a tennis.

    Eh.

  4. Roberto Commentucci

    Hai ragione, Nikolik.

    Sono stato un emerito cafone.

    (Però la El Tabakh merita, dammi retta…) 🙂

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