“Non c’è una cosa in particolare che mi ha dato fastidio, Jannik ti toglie il fiato, è come un martello che non regala niente” ha ammesso Andrea Pellegrino durante la conferenza stampa successiva alla sua sconfitta agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia 2026, arrivata per mano di Jannik Sinner. “Serve in maniera incredibile nei momenti importanti e ha una mentalità con cui fa la differenza – ha proseguito il 29enne azzurro -. Jannik è completo da tutti i punti di vista”.
Pellegrino non ha nascosto di aver avvertito la tensione ad inizio match: “Sono entrato in campo abbastanza teso: sul Centrale contro il numero 1 al mondo”. In particolare, il pugliese ha sofferto soprattutto nel corso del primo set che ha descritto così: “C’è stato un momento in cui faticavo davvero, non c’era un lato del campo in cui riuscivo a fare male a Sinner“.
Da Roma a Parigi
Nonostante il risultato netto contro Sinner (6-2 6-3), la settimana degli Internazionali d’Italia 2026 è stata una delle migliori della carriera di Pellegrino, che però è rimasto con i piedi per terra pensando già al futuro: “Settimana prossima iniziano le quali del Roland Garros e so bene che nulla è scontato, il livello nei Challenger e nelle qualificazioni Slam è altissimo“.
Non avendo ricevuto alcuna wild card, il classe ’97 è passato dalle qualificazioni anche a Roma. Ciononostante non ha parlato di rancori o rivalse: “Nessun senso di rivincita, non devo dimostrare niente a nessuno, se non a me stesso”. Pellegrino dunque è apparso totalmente focalizzato sul suo percorso: “Non mi interessa fare a gara con altri giocatori italiani, io penso al mio e continuo per la mia strada“.