“Sono molto contento del torneo che ho giocato. Ho vinto delle partite bellissime contro giocatori molto forti, giocando il mio miglior tennis di quest’anno. Vado via da Roma con dei ricordi bellissimi”. Queste le parole di Casper Ruud in conferenza stampa, a seguito della sconfitta in finale agli Internazionali d’Italia 2026 contro il numero 1 del mondo Jannik Sinner. 6-4 6-4 il punteggio in favore dell’azzurro che diventa solamente il secondo giocatore della storia a completare il Career Golden Masters, ovvero vincere almeno una volta tutte e 9 le prove 1000 del circuito. Torneo fantastico anche per il norvegese, che non riesce a vincere il secondo titolo 1000 della carriera dopo Madrid 2025.
Sinner e i Big 3
Ruud ha proseguito paragonando il tennis dell’altoatesino a quello giocato dai Big 3 nel loro prime. “Non ho mai giocato contro di loro nel prime, ma solo alla fine delle loro carriere, quindi mi sono sembrati più giocabili rispetto a Jannik. Sono sicuro che Federer, Djokovic e Nadal a 25 anni ti davano la stessa sensazione che ti dà Sinner. Purtroppo non vedo come possa fermarsi, ogni torneo migliora sempre di più”.
L’analisi del match
L’ex numero 2 del mondo ha parlato della finale e della tattica adottata per provare ad arginare lo strapotere dell’altoatesino. “Ho guardato la partita di Jannik con Medvedev e ho visto che si era trovato in difficoltà anche dal punto di vista fisico. Ho pensato che se fossi riuscito ad allungare la partita il più possibile, sarebbe stato un vantaggio per me, ma contro Jannik fare questo è molto difficile. Di solito chiude i match molto in fretta, almeno oggi è stata leggermente più lunga. Non potevo fare di più, oggi non soffriva neanche gli scambi lunghi”.
Rispetto alla sfida della passata edizione, terminata 6-0 6-1 per un dominante Sinner, il norvegese ha mostrato un livello nettamente superiore, riuscendo a giocare alla pari del giocatore più forte del mondo. “L’anno scorso non avevo avuto alcuna chance. Ho cominciato benissimo, proprio come volevo, sono riuscito a brekkarlo, cosa che succede raramente quando giochi contro Jannik. Poi si è ripreso subito strappandomi il servizio. Nel secondo è stato lui a brekkarmi in apertura e lì è stata la svolta. Ho avuto solo una palla break, ma lui ha servito benissimo e io non sono riuscito a rispondere profondo”.