Internazionali d’Italia 2026, Gauff: “Boicottaggio? Per fare grandi progressi c’è bisogno di unione”

Marco della Calce
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Coco-Gauff- Foto Marcin Cholewinski-ZUMA-Press-Wire-Shutterstock

Coco Gauff, finalista a Roma lo scorso anno, è intervenuta in conferenza stampa agli Internazionali d’Italia 2026. La statunitense ha esordito riflettendo sulla questione boicottaggio degli Slam sollevata dalla numero 1 del mondo Aryna Sabalenka. “Sono d’accordo con Aryna. Dovremmo prendere come esempio ciò che hanno fatto le ragazze della WNBA. Negli sport per fare grandi progressi c’è bisogno di unione. Non ho ancora partecipato a nessuna discussione a riguardo, ma se tutti ci muovessimo insieme e collaborassimo, sarei pronta a boicottare un Major. I giocatori top riescono a guadagnare anche fuori dal campo grazie alle sponsorizzazioni, ma per i giocatori e giocatrici fuori dai primi 50 non è così e, guardando i ricavi di ogni Slam, bisogna fare qualcosa”.

La finale del 2025 e le condizioni fisiche

L’americana ha proseguito parlando proprio della finale persa nella passata edizione del WTA 1000 di Roma contro Jasmine Paolini per 6-4 6-2. “L’anno scorso è stato un grande torneo per me. Ѐ stato difficile digerire la sconfitta in finale, ma è stata un’esperienza bellissima e non vedo l’ora di poter competere di nuovo qui e migliorare il risultato dello scorso anno”.

Gauff è reduce dalla sconfitta agli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid contro la ceca Linda Noskova, partita in cui la numero 4 del mondo ha avuto qualche problema fisico. In conferenza, ha fatto il punto della situazione: “Mi sono presa 3 giorni di pausa dopo Madrid. Già al primo allenamento mi sono sentita al 100%, come se non fosse successo nulla. Nonostante qualche acciacco, nell’ultima partita ho avuto le mie occasioni, quindi anche da quel torneo posso prendere qualcosa di positivo”.

 

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