Musetti: “Difficile vedere il mio futuro nei prossimi mesi. Roland Garros? La condizione è quella che è”

Francesco Bruni
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Lorenzo Musetti - Foto Kobe Li/Nexpher via ZUMA Press Wire/Shutterstock

L’eliminazione dagli Internazionali d’Italia 2026 contro Casper Ruud lascia grande amarezza in Lorenzo Musetti, apparso visibilmente provato nella conferenza stampa post partita.

Il carrarino non ha nascosto la delusione per la prestazione offerta davanti al pubblico di casa, spiegando come i problemi fisici abbiano pesantemente condizionato il suo torneo. “Abbastanza deluso dello spettacolo che ho offerto, chiedo scusa ma oggi la mia condizione fisica non mi ha permesso di giocare come avrei voluto. Non ho voluto ritirarmi perché sono un po’ stufo dei ritiri specialmente davanti al pubblico di casa. Non c’è stato modo da parte mia di trovare un modo di arginare il problema fisico”.

L’azzurro ha spiegato di non avere ancora un quadro preciso della situazione e che nei prossimi giorni si sottoporrà ad accertamenti più approfonditi. “Farò controlli più mirati nei prossimi giorni, cosa che durante il torneo non sono riuscito a fare perché ho giocato praticamente sempre. Ho cercato di rimediare con il poco tempo che avevo a disposizione. Adesso faremo tutti gli esami necessari e spero di capire meglio il dolore e il fastidio che ho sentito”.

SITUAZIONI NUOVE E DIFFICILI

Nel corso del torneo, Musetti ha comunque percepito grande vicinanza da parte del pubblico romano, aspetto che ha voluto sottolineare nonostante il momento complicato. “È stato bellissimo condividere certi momenti con il pubblico e sentire tutto l’affetto che mi è arrivato”.

Il problema principale, però, resta la continuità fisica. Il numero 2 del tennis italiano ha raccontato come questa stagione sia stata segnata da una serie di stop e problemi mai vissuti prima nella sua carriera. “È un periodo particolare, pieno di infortuni e situazioni che non avevo mai vissuto prima. Mentalmente è difficile restare lucidi e positivi. Dopo l’Australia ci sono stati tanti problemi fisici e varie vicissitudini che mi portano inevitabilmente a vedere più il lato negativo delle cose”.

Musetti ha poi ripercorso le ultime settimane, spiegando come già a Roma fosse costretto a giocare limitato nei movimenti. “A Madrid, soprattutto nelle prime due partite, mi ero sentito abbastanza bene fisicamente. Qui invece ho praticamente sempre giocato su una gamba. Avevo paura ad appoggiare la sinistra, che è quella infortunata. Per me era molto difficile trovare forza e stabilità su quella gamba”.

IL PROSIEGUO DELLA STAGIONE

Una situazione che rende difficile anche programmare il resto della stagione. “In questo momento faccio fatica a vedere il mio futuro nei prossimi mesi, è tutto molto annebbiato. Sembra che ogni giorno succeda qualcosa e faccio fatica a pensare a lungo termine”.

Il pensiero va inevitabilmente al Roland Garros, ultimo grande obiettivo sulla terra battuta: “La speranza è quella di riuscire a fare un buon Roland Garros, che rappresenta un po’ l’ultima occasione importante sul rosso, anche se la condizione fisica è quella che è”.

Guardando oltre Parigi, Musetti prova comunque a intravedere uno spiraglio positivo: “Dopo la stagione sulla terra avrò due mesi in cui lo scorso anno ero rimasto abbastanza fermo, quindi tra erba e cemento americano avrò la possibilità di recuperare tanti punti. Però adesso la mia priorità assoluta è stare bene fisicamente”.

Particolarmente dolorosa anche l’uscita dai primi dieci della classifica: “Fa male uscire dalla Top 10, soprattutto per il modo in cui è successo.Non sono riuscito a sfruttare quello che probabilmente era il miglior momento della mia carriera a causa dei continui problemi fisici. Se devo recriminare qualcosa, è proprio questo aspetto”.

LE CAUSE E GLI EFFETTI

Infine, Musetti ha spiegato come lui e il suo team stiano cercando di individuare le cause di questi continui stop. “Abbiamo provato a cambiare alcune cose per capire meglio l’origine dei miei problemi fisici. Sono sempre stati piccoli infortuni, magari meno gravi, ma anche più fastidiosi perché non ti costringono a fermarti completamente e continuano a condizionarti”.

Una situazione che, inevitabilmente, ha ripercussioni anche sul piano mentale: “Oltre all’aspetto fisico, questi problemi mi destabilizzano molto anche mentalmente. Cercheremo di capire ancora meglio cosa migliorare e di rafforzare le zone in cui continuo a farmi male”.

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