Prequalificazioni femminili Internazionali d’Italia 2026: assegnate le wild card per le quali

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Federica Urgesi (foto Panunzio)

Si è concluso il tabellone femminile delle prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia 2026, con l’assegnazione delle quattro wild card per il tabellone di qualificazione del WTA 1000 di Roma. A conquistarle sono state Federica Urgesi, Noemi Basiletti, Beatrice Ricci e Marta Lombardini.

Per alcune si tratta della prima volta su un palcoscenico di questo livello, per altre di un ritorno in un contesto già assaporato. Quattro percorsi diversi che convergono verso gli Internazionali d’Italia, tra conferme, crescita e sorprese: da qui, il profilo di ciascuna racconta molto più di un semplice risultato.

Federica Urgesi

Torna nelle qualificazioni degli Internazionali BNL d’Italia Federica Urgesi, che dopo aver già preso parte al main draw del WTA 1000 di Roma nel 2025 e al tabellone cadetto nel 2023, conquista nuovamente l’accesso attraverso le prequalificazioni.

La classe 2005 ha costruito il suo percorso con tre vittorie: al primo turno ha superato Bertacchi in tre set, poi ha firmato una delle partite più intense del tabellone battendo Martellenghi, prima di chiudere con autorità contro Alessandra Mazzola, per 6-3 6-3 nell’atto decisivo.

L’allieva dello Sporting Club Sassuolo, attualmente numero 406 del ranking WTA, con un best ranking di 379 raggiunto nell’ottobre del 2025. Urgesi arriva a Roma con l’obiettivo di dare continuità a un 2026 fatto di buoni segnali alternati a qualche passaggio più complicato. La wild card rappresenta quindi un’occasione importante per misurarsi ancora una volta su un palcoscenico di alto livello.

Dal punto di vista tecnico, è una giocatrice completa, capace di muoversi bene e di esprimersi con equilibrio su entrambi i lati. Dotata di buona sensibilità, ama variare e non disdegna la discesa a rete, soluzione che utilizza anche grazie all’esperienza in doppio, specialità in cui ha raggiunto il best ranking di numero 251 del mondo.

Il talento non manca: per la classe 2005 il passo successivo sarà quello di trovare continuità, senza gli infortuni, limando quei dettagli che possono permetterle di compiere il definitivo salto di qualità e scalare posizioni classifica più in linea con il suo potenziale.

Noemi Basiletti

Prima volta nel tabellone di qualificazione di un WTA per Noemi Basiletti, che conquista la wild card al termine di un percorso solido nelle prequalificazioni. La classe 2006 toscana ha superato Grymalska all’esordio, Zanolini al secondo turno e ha poi chiuso il suo cammino battendo Laura Mair con il punteggio di 6-4 6-1 nell’atto conclusivo.

Per Basiletti si tratta di un successo che arriva al termine di mesi di crescita. Da dicembre, infatti, si allena al Circolo della Stampa Sporting di Torino, dove sotto la guida di Gennaro Vulturo e Federico Maccari ha iniziato a trovare quella continuità che in precedenza non era sempre stata presente.

Attualmente numero 435 del ranking WTA, suo best ranking, la giovane azzurra si distingue per un tennis propositivo da fondo campo, basato su una buona spinta. Negli ultimi mesi ha iniziato ad aggiungere più variazioni al suo gioco, cercando soluzioni meno piatte e una gestione più completa degli scambi, mantenendo al tempo stesso una buona mobilità.

L’approdo nel tabellone cadetto di Roma rappresenta quindi un debutto significativo nel circuito WTA, un’esperienza che potrà arricchirne il bagaglio sia dal punto di vista tecnico che mentale.

Beatrice Ricci

Torna al Foro Italico anche Beatrice Ricci, che conquista la wild card al termine di un percorso solido nelle prequalificazioni. La classe 2003 ha superato Maduzzi all’esordio, Vittoria Paganetti al secondo turno e ha poi chiuso battendo Cristiana Ferrando per 7-6(7) 6-1 nell’atto decisivo.

Per Ricci si tratta di un ritorno: nel 2024 aveva già preso parte alle qualificazioni del WTA 1000 di Roma, fermandosi al primo turno contro Laura Siegemund. Un’esperienza che oggi può rappresentare un punto di forza. “Due anni fa ho giocato queste qualificazioni e penso sia un vantaggio aver vissuto già certe situazioni. So come funziona e mi sento pronta”, ha raccontato in zona mista dopo la vittoria.

Attualmente numero 659 del ranking WTA, ma con un best ranking di 363 raggiunto nel 2024, la tennista toscana è reduce da una stagione complicata, interrotta in anticipo nel 2025 a causa di diversi infortuni.

Dotata di buona sensibilità e di una mano educata, con cui gioca spesso palle corte e servizio slice. Ricci ha costruito la sua vittoria nelle prequalificazioni con lucidità e solidità. “Non mi aspettavo di arrivare fino alla wild card, ma ho cercato di fare tutto il possibile per concedermi questa opportunità, ha aggiunto.

Il ritorno al Foro Italico rappresenta così un passaggio importante nella sua stagione: un’occasione per misurarsi nuovamente a questo livello e dare continuità a una stagione che sta lentamente riportandola verso posizioni più in linea con il suo gioco.

Marta Lombardini

Porta il nome di Marta Lombardini la storia più sorprendente di queste prequalificazioni femminili degli Internazionali BNL d’Italia 2026. La tennista riminese, classe 2003, ha intrapreso il percorso nel tennis professionistico solo di recente: il primo torneo pro risale al 2024, mentre è nel 2025 che ha iniziato con continuità l’attività internazionale, dopo anni trascorsi prevalentemente nel circuito open italiano.

Un cambiamento importante è arrivato nella preparazione della stagione 2026, quando ha scelto di entrare a far parte della MTA Pro Team di Jesi. Una decisione che ha segnato l’inizio di un percorso più strutturato, fatto di nuove esperienze e prime volte.

Il suo cammino nelle prequalificazioni è stato il più sorprendente: all’esordio ha eliminato la testa di serie numero uno Aurora Zantedeschi al termine di una battaglia in tre set, ha poi superato Maines ancora al terzo, prima di dominare l’atto conclusivo contro Viola Turini con un netto 6-1 6-1 sul campo di Piazza del Popolo, chiudendo in meno di un’ora.

Attualmente numero 952 del ranking WTA, con un best ranking di 942, Lombardini si appresta così a vivere la sua prima esperienza in un tabellone WTA, e lo farà direttamente nel contesto di un WTA 1000. Un salto notevole, soprattutto considerando che fino a poco più di un anno fa non aveva ancora intrapreso la carriera professionistica.

Dal punto di vista tecnico, è una giocatrice dal tennis offensivo, con un dritto pesante e il rovescio a una mano, soluzione sempre più rara nel circuito. La sua crescita è ancora in piena costruzione, soprattutto sotto l’aspetto tattico, anche per via di un background internazionale limitato rispetto ad altre coetanee.

La sua è, a tutti gli effetti, una seconda vita nel tennis: il Foro Italico rappresenterà un’opportunità che fino a poco tempo fa era impensabile, con la speranza di continuare a scrivere questa favola. 

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