Aldi: “Obiettivo Top 50”

di - 6 Giugno 2007

Francesco Aldi in azione..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sinceramente mi aspettavo di sentire quello che un po’ tutti i giocatori posizionati tra il numero 150 e il 300 del ranking dicono in questi casi: “Sto tornando, sono in forma, l’obiettivo è entrare nei 100“. La domanda è d’obbligo per uno come Francesco Aldi che pochi mesi fa era ad un passo dal fatidico n. 100 (n. 111 nel 2005). La risposta però mi ha completamente sorpreso: “Obiettivo Top 50“. Non che io non creda nelle capacità di Francesco, ma confesso di essere rimasto per un attimo senza parole. Sentendo però parlare Francesco Aldi e soprattutto seguendo i suoi ultimi risultati, non vedo perchè non si possa sognare insieme a lui, per un posto nel gotha del tennis. La prima vittoria dell’anno risale a Marzo, quando Francesco ha vinto il future di Siracusa in finale su Alberto Brizzi, ma la partita che ha dato la svolta alla stagione è stata un’altra, qualche settimana prima: “Credo di aver giocato molto bene in Sud America, a Costa do Sauipe, con Marcos Daniel; ho perso 64 al terzo (57 64 64 n.d.r.) però da quel match ho preso molta fiducia e ho vinto poco dopo a Siracusa gocando bene. Dopo due qualificazioni mancate è il momento della vera svolta, Francesco passa le qualificazioni al challenger di Roma Garden arrivando al secondo turno e soprattutto ammalia col suo gioco Sanremo portando a casa il primo torneo challenger della carriera (dopo 5 finali perse con giocatori di grande rilievo come Almagro, Volandri, Hanescu, Djokovic e Galimberti). Nel suo cammino verso il trionfo Aldi fa fuori in maniera perentoria Healey, Naso, Patience e Lopez prima di uscire vincitore da una vera e propria battaglia con il padrone di casa Fabio Fognini (3h 15m 75 67 64): “Nel torneo di Sanremo le cose sono andate alla grande. Soprattutto nel match con Patience è andato tutto come volevo, lui era incredulo.. Con Fabio in finale è stata una partita molto intensa e di grande livello sotto il profilo tattico anche se non bellissima. Io non sono riuscito a giocare come gli altri giorni perchè lui è stato molto bravo a mettermi in difficoltà e ho dovuto utilizzare altre carte per venire a capo dell’incontro. Sono stato bravo nel terzo set a giocare aggressivo nelle pochissime possibilità che Fabio mi ha concesso. E’ stata una grandissima battaglia.” In questo momento Aldi è a Sassuolo per disputare un challenger e ha già passato agevolmente il primo turno contro il francese Faurel, che mi sono permesso di ribattezzare “il Gasquet dei poveri” per l’invidiabile stile nel rovescio ad una mano che ricorda quello di Richard. 61 64 il punteggio che è come una sentenza: Francesco Aldi è tornato!

Ci sono ovviamente tante cose da limare sotto il profilo tecnico-tattico: “La cosa che sicuramente devo migliorare di più è il servizio. Con Fabio Rizzo, il mio allenatore (lo stesso di Gianluca Naso e Alessio Di Mauro n.d.r.), stiamo lavorando proprio su questo fondamentale; devo riuscire a trovare una prima di servizio più forte che possa darmi qualche punto diretto. Diritto e rovescio sono sicuramente migliorabili ma il servizio è ora come ora l’obiettivo numero uno. Per quanto riguarda la questione tattica, durante i match parlo molto con il mio allenatore per cercare la perfezione nel gioco; l’aggressività è la chiave di tutto, devo riuscire ad essere sempre aggressivo.

Francesco Aldi punta ai top 50.. sentendolo parlare e guardandolo negli occhi.. ne capisco il motivo

 

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4 commenti

  1. pietro

    finalmente un ragazzo italiano con delle grandi ambizioni,che lavora sodo ed è deciso ad arrivare all obbiettivo prefissato!devo essere sicero,questa intervista è come se avesse una bella partita tirata!complimenti ciccio..in bocca al lupo!

  2. harrow

    Aldi nei top 50, l’ha sparata grossa. Capirei un Luzzi pronto ad esplodere in qualsiasi momento, ma Aldi ho molte perplessità in proposito. Credo che il suo best l’abbia già toccato, difficile che nentri nei top 100, spero di essere smentito.

  3. admin
    Autore

    Sai Harrow, i 50 sono un traguardo davvero complicato, ma io credo che solo il fatto di crederci sia importante. Se poi arriverà 70 credo sarà contentissimo ugualmente..

    Comunque vedremo, in questo momento sulla terra vale minimo i 150..

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