Andreea “Freccia” Rosca

di - 11 Maggio 2015

Andreea Amalia Rosca

da Roma (Internazionali BNL d’Italia)Luca Fiorino (@LucaFiorino24)

Armatevi di carta e penna e segnatevi questo nome: Andreea Amalia Rosca. Ragazza tanto timida quanto forte sui campi da tennis, Andreea nasce a Bucarest nel 1999. Sin da subito si innamora di questo sport, nelle frequenti passeggiate in compagnia della madre non riesce proprio a distogliere l’attenzione da quei campi in terra battuta vicino casa sua tanto da chiederle ripetutamente di giocare. E’ amore a prima vista, i risultati a livello juniores d’altronde parlano per lei e anche solo vederla allenarsi in questi primi giorni di torneo al Foro Italico è una delizia per gli occhi. Abbiamo intervistato Andreea in compagnia del suo agente Andrea Gabrielli.

Come e dove è iniziata la tua storia con il tennis? Perché ti sei avvicinata a questo sport?

Quando ho iniziato a giocare a tennis avevo 4 anni, non ricordo il nome del mio primo maestro perché con lui sono stata solo 4 mesi. Successivamente sono subito passata sotto la guida di un altro allenatore che mi ha seguita per 9 anni. Perché il tennis? Ogni giorno quando uscivo con mia mamma incrociavamo un circolo di tennis e la imploravo di farmi giocare. Glielo avrò chiesto così tante volte che alla fine ha dovuto dirmi per forza di sì…

Hai ottenuto ottimi risultati a livello juniores. Cosa ci dici a riguardo?

Ho iniziato a giocare a livello internazionale quando avevo 12 anni, ricordo che disputai 5 tornei ottenendo altrettanti successi e vincendo tutte le partite giocate quell’anno. Ho proseguito e sono stata per più di un anno numero uno nella classifica di Tennis Europe under 14 nonostante avessi ancora 13 anni.

Sappiamo che ti alleni da poco qui in Italia. Come ti trovi qui e che impressione ti ha fatto il torneo degli Internazionali BNL d’Italia? Hai avuto modo di allenarti con qualcuno?

Mi sono trasferita qui in Italia a febbraio, mi alleno in Piemonte in provincia di Cuneo. Sono molto contenta, la gente è cordiale ed in generale è tutto molto bello. Essere qui  fino ad ora è stata un’esperienza decisamente positiva anche perché ho avuto modo di vedere cose che avevo visto solo in televisione. Mi sono allenata con Monica Niculescu, siamo state poco più di un’ora in campo e devo ammettere che si è comportata davvero bene nei miei riguardi. Abbiamo fatto anche una partita a punti giocando quasi un set. Il bello di poter essere qui è vedere cosa fanno i professionisti, come preparano i match, come trascorrono il tempo. Insomma, guardare con i propri occhi la vita di un vero tennista professionista di alto livello.

Quali sono i tuoi programmi nell’immediato e i tuoi obiettivi futuri?

Andrò a giocare due tornei under 18, il primo a Milano per il Bonfiglio ed il secondo in Belgio. Da lì faremo un bilancio e decideremo come programmarci nell’immediato futuro. Per ciò che concerne il futuro più lontano mi piacerebbe diventare una giocatrice professionista di livello sufficiente per poter giocare al Foro Italico e negli altri tornei importanti WTA in giro per il mondo.

C’è una tennista particolare a cui ti ispiri e che ti piace particolarmente?

Mi piacciono molti tennisti per diverse ragioni, ma se proprio devo fare un nome a livello femminile dico Eugenie Bouchard mentre a quello maschile Roger Federer.

Ringraziamo Andrea Gabrielli e Andreea Amalia Rosca per l’intervista rilasciataci e auguriamo loro un grosso in bocca al lupo nelle rispettive attività professionali.

© riproduzione riservata

3 commenti

  1. Andrea Gabrielli

    La strada è lunga ma la ragazza arriverà! Ha le qualità tecniche, fisiche e soprattutto la cattiveria agonistica necessaria.
    Il cammino è impervio e ricco di insidie ma vederla in questi giorni al Foro e soprattutto sentirle dire ogni 30 secondi: “IO VOGLIO GIOCARE QUI E CI GIOCHERO’ PRESTO”, con lo sguardo convinto e “cattivo” vale più di tante altre stupidaggini che si sentono in giro.

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