Il Segreto del suo Successo…

di - 10 Ottobre 2010

Annalisa Bona

Intervista di Remo Borgatti

Annalisa Bona, 28 anni il prossimo 15 novembre, ha vinto due tornei consecutivi e raggiunto il suo best-ranking (n.369 Wta). Tutto grazie alle cure di un coach davvero speciale…

A che età si può ricominciare a vivere? Se parliamo di tennis e lo chiediamo ad Annalisa Bona, lei ha la risposta pronta.
“A 27 anni, naturalmente, che sono quelli che lascerò tra poco più di un mese.”

Annalisa infatti è nata a Genova il 15 novembre 1982 e, dopo quasi un decennio di onorata e non sempre fortunata carriera, ha raggiunto quindici giorni fa il suo best-ranking toccando la posizione n.369 in classifica mondiale. Ma non corriamo e facciamoci raccontare dalla diretta interessata quando e perché ha deciso di prendere in mano una racchetta.

“Avevo sei anni quando mamma decise di iscrivermi ai corsi di tennis e questo avvenne perché, in sua compagnia, andavo sempre ai giardini di Valletta Cambiaso, nella mia città. Da lì potevo vedere i campi in terra del centro Coni ed evidentemente mamma riuscì a cogliere il mio desiderio e trasformarlo in realtà.”

Poi cosa successe?
“Ho trascorso al Coni l’intero periodo della mia attività giovanile e sono diventata B1 all’età di 17 anni. Tutto si stava svolgendo al meglio quando, un anno più tardi, la rottura del tendine d’Achille mi costrinse a diciotto mesi di inattività.”

Un infortunio particolarmente serio, dal quale però sei riuscita a riprenderti.
“Si, con tanta pazienza e altrettanti sacrifici. Ho iniziato l’attività internazionale nel 2004 e sono arrivata, in luglio 2006, al numero 420. Poi però ho dovuto farmi operare di nuovo al tendine e a quel punto ho preferito concedermi una pausa di riflessione.”

Sarebbe a dire?
“Sarebbe a dire che non nutrivo più molta fiducia in me stessa come giocatrice, così decisi di terminare gli studi e laurearmi in Scienze Motorie per poi lavorare come insegnate di tennis.”

Quindi, niente più tornei.
“Qualche presenza ma niente di troppo impegnativo.”

La prima carriera di Annalisa si era conclusa con la finale di Roma Canottieri (ottobre 2005) persa con la polacca Korzeniak quale miglior risultato. Un’altra finale, a Vallduxo, nell’intermezzo; poi il 2009 e la svolta.

“Mi sono concessa un’altra opportunità quando ho conosciuto, lo scorso dicembre, Fredrik Fassio Samuelsson, che è diventato il mio fidanzato nonché allenatore. Lui è un “pazzo” svedese maestro di tennis, anticonformista e con ideologie tecniche di lavoro mai riscontrate prima in Italia. Grazie al suo lavoro e alla sua metodologia ho ritrovato la voglia e il piacere di giocare e dare il massimo di me stessa in questo sport. Sicuramente la cosa più importante che è cambiata in me è la mentalità e la costanza, qualità che mi sono state trasmesse da Fred. La sua cura del dettaglio, la cura della tattica, la cura dell’aspetto psicologico, la cura della preparazione atletica, tutti aspetti che gestisce lui personalmente e che mi trasmettono molta fiducia e sicurezza.”

Ma non sarà certamente facile avere come allenatore il proprio compagno e viceversa…
“E’ stata una situazione difficile da gestire, soprattutto all’inizio. Però, nel momento in cui abbiamo trovato il giusto equilibrio sono incominciati i miei migliori risultati. Il mio cambiamento è stato sicuramente influenzato anche da questo aspetto personale; non ho mai giocato con questa tranquillità e serenità e soprattutto non ero mai riuscita a fidarmi cosi di qualcuno.”

E allora elenchiamoli brevemente questi risultati, che hanno fatto guadagnare ad Annalisa ben 333 posizioni dall’inizio dell’anno: semifinali a Vic, Badalona, Davos e Cremona tra la fine di aprile e i primi di luglio, seguite dalle finali di Horb e Rebecq in piena estate. Ottimi risultati che hanno costituito il preludio ai successi nei 10mila dollari di Wanfercee Baulet e Istanbul (venti set vinti a zero, 34 giochi appena concessi alle avversarie!) e la finale nel 25mila di Podgorica, ottenuta pertendo dalle qualificazioni.

A cosa devi questo crescendo di rendimento?
“Ad inizio stagione mi è servito un po’ di tempo per smaltire il lavoro invernale, per me completamente nuovo, non solo di quantità ma soprattutto di qualità. Nell’arco della stagione ho sentito crescere sia il mio tennis che la mia fiducia e sono riuscita cosi ad affrontare parecchi tornei consecutivi con risultati utili, cosa che prima mi era difficile. Penso, o almeno cosi mi dice Fred, che le mie stagioni migliori saranno le prossime in quanto a suo parere ho ancora molti margini di miglioramento.”

La superficie che preferisci?
“La terra rossa, su cui sono nata e cresciuta tennisticamente. A Istanbul ho vinto sul cemento e dovrò cercare di migliorare sui campi veloci, che finora ho frequentato davvero poco.”

Francesca Schiavone ha vinto il Roland Garros alla soglia delle trenta primavere. Ti senti come lei?
“Paragonarmi alla Schiavone è certamente fuori luogo. Lei è una grandissima campionessa e sicuramente un’icona per tutte noi. Io, nel mio piccolo, penso di essere ancora giovane dentro e fuori e sono alla ricerca del mio limite tennistico qualunque esso sia; nel momento in cui nel mio cuore saprò di averlo raggiunto penso che per me stessa sarò anch’io una campionessa!”

Una tua giornata tipo.
“La mia giornata tipo di allenamento è la classica dei tennisti. Sveglia alle 8-9, colazione ricca e alle 10 in campo. A Fred piace curare molto la qualità. Cura moltissimo il riscaldamento, stretching ecc… Solitamente gli piace fare 2 mini sedute di atletica, una prima e una dopo la fase tennistica. Dopo un paio di ore piene di lavoro, per le 12.30 si torna a casa a pranzo; un’oretta di riposo e per le 16 si torna in campo per un paio d’ore. Il pomeriggio è dedicato soprattutto alla preparazione atletica, con doppia seduta tennistica circa 3 volte a settimana. Finito l’allenamento ci dedichiamo spesso all’aspetto psicologico; mi ha insegnato il training autogeno, varie posture e visualizzazione. Finita la giornata di allenamento mi piace rilassarmi: leggere, cucinare e guardare un bel film.”

Per finire, le aspirazioni future.
“Mah, battere il record di Federer non sarebbe male… Scherzi a parte, penso che l’obbiettivo primario sia quello di continuare a divertirmi giocando e di coltivare questa grande passione nel modo più sereno possibile.”

Salutiamo Annalisa, con la certezza che sentiremo ancora parlare di lei.

© riproduzione riservata

29 commenti

  1. tilden

    Forse non sa che tra le donne il record da battere é quello di Steffi Graf, un Grande Slam + altri 18 Slam in bacheca… Federer é ben lontano..

  2. gegio

    La cosa che mi chiedo è questa: ma chi paga, perchè alla fine una quasi 28 enne che di prize money sicuramente non supererà i 100.000 $, ha giocato tutta la vita rimanendo sulle passività. Non me ne voglia la ragazza, però nel tennis o si è campioni o si è destinati a fare una vita magra, fatta di pochi soldi e tanti sacrifici. forse un giovane si dovrebbe porre il limite temporale dei 22 anni, se non si sfonda entro quell’età è meglio cambiare mestiere.

  3. Alessandro Nizegorodcew

    @gegio
    Beh gegio, avresti ragione per altri casi, ma se hai letto bene l’intervista, avrai letto che Annalisa ha avuto un serissimo infortunio che le ha bloccato una carriera in ascesa. Se sta bene fisicamente a 28 anni ha ancora 3-4 anni per dare il massimo e provarci. Cambiare mestiere? Annalisa se ho capito bene ha già fatto e superato il corso per poter fare la carriera da maestro federale, quindi il suo futuro è già in parte costruito. Se poi ha le possibilità economiche per fare la carriera pro, non vedo perché non dovrebbe provarci. Tra l’altro avere come allenatore il proprio ragazzo è un vantaggio da questo punto di vista. In più sicuramente avrà delle entrate dalle competizioni a squadre. Non ha giocato tornei molto lontani, poiché ha girato tra spagna, francia, croazia, serbia, turchia.. Tutti luoghi per i quali non servono spostamenti da migliaia di euro (anzi ci si può andare tranquillamente in macchina).. Insomma, il tuo discorso può avere un senso certamente, ma non per questa ragazza…

  4. Roberto Commentucci

    L’ho vista giocare l’anno scorso al 10.000 del Real, a Roma.

    Ha un buon braccio e una tecnica classica. Il diritto è ottimo, la prima di servizio è buona e ha un buon tocco. Il rovescio è un pò tenero se il ritmo sale, è giocato praticamente solo in back. Mi ricordo che era un pochino macchinosa negli spostamenti: probabilmente il salto di qualità di quest’anno è dovuto a progressi consistenti sul piano fisico, perché se con le gambe riesce a girare intorno alla palla con il diritto fa male

  5. gegio

    Grazie Alessandro per la cortese risposta, è così che funzionano i forum, ognuno la pensa come meglio crede e poi ci si confronta.

  6. diego

    gegio
    Condivido il tuo pensiero,penso che Alessandro sia stato molto diplomatico e credo che la risposta sia papa’ e mamma.

  7. Alessandro Nizegorodcew

    @gegio
    Assolutamente, il confronto è la benzina di ogni blog.. Comunque il tuo discorso è, per quanto mi riguarda, in parte condivisibile. Anche se 22 anni è un limite troppo basso. Il tennis, soprattutto al maschile (ma anche femminile) è uno sport molto molto duro dal punto di vista fisico e tra i 17 e i 22 anni si fa davvero fatica a reggere per una stagione intera. E solo con qualche exploit (senza continuità) non ti costruisci un posto nei top-100 (a meno che l’exploit non sia a Wimbledon 🙂 )

    Quindi io direi che almeno fino a 25 è giusto provarci.. Gente come Lorenzi, che è entrato nei 100 a 28 anni, ha comunque vissuto tra 120 e 250 per una carriera intera e con le tantissime competizioni a squadre i soldi ne ha guadagnati, almeno per stare in pari…

  8. pasanen84

    @alessandro
    “Gente come Lorenzi, che è entrato nei 100 a 28 anni, ha comunque vissuto tra 120 e 250 per una carriera intera e con le tantissime competizioni a squadre i soldi ne ha guadagnati, almeno per stare in pari…”

    come per stare in pari? entro i 250 sono dei prof devono guadagnare qualcosa…o no?

  9. Alessandro Nizegorodcew

    @pasanen84

    Leggiti questo bell’articolo di Fabio Colangelo in uno Scofield’s Corner di qualche mese fa..
    http://www.spaziotennis.com//2009/12/scofields-corner-lopinione-di-congy-16/

    Qui ti spiega tutto sui guadagni nel tennis..

    Su Lorenzi dicevo questo, considerando i guadagni solo del tennis pro.. dipende molto dai tornei giocati, e Paolino ha sempre giocato quasi solamente challenger.. uno come Cipolla è arrivato 99 gudagnando di più perché aveva fatto secondo turno a Parigi, Aus Open e terzo a New York (solo con quei risultati ha guadagnato di più che varie vittorie challenger)..

    Non sto considerando le manifestazioni a squadre, fondamentali per i giocatori tra 100 e 500 (bundesliga, serie a austriaca, svizzera, francese, ecc)

  10. Fredrik Fassio Samuelsson

    Complimenti Italia!!!!! (per fortuna non sono tutti cosi)

    Onestamente, portando tutto il rispetto dovuto ad ognuno di voi, non condivido proprio come una persona possa permettersi di fare i conti in tasca al prossimo.
    Viviamo in paese dove c’é gente che ruba per drogarsi, gente che si indebita fin sopra i capelli pur di guidare un macchinone, gente che froda il fisco e fa il figo vestendo Armani.
    Qui si parla di gente vera, di gente con passione, tennisti che sacrificano mille cose pur di potersi permettere una trasferta per un torneo. Gente che quando finisce di allenarsi, resta in campo fino alle 10 di sera a dare lezioni di tennis per guadagnare 2 soldi per viaggiare. E poi…..
    Ci siete voi, che giudicate o ponete dei limiti di età a chi dovrebbe giocare o meno?????
    Ma è pura follia…. E’ troppo facile cari miei giudicare e commentare con il mouse in mano di fronte ad uno schermo…. Voi avete mai dormito in Hotel a mezza stella in un paese sperduto nel nulla ove non parlano che la loro lingua con gli scarafaggi nella doccia???? Pur di risparmiare e giocare!!!!!!!
    Bene fino ad allora penso che dovreste giudicare meno ed apprezzare di piu le cose.
    Saluti a tutti………

  11. Alessandro Nizegorodcew

    @Fredrik
    Da direttore del sito intanto ti ringrazio per il tuo intervento. Ovviamente sono pienamente d’accordo con te e spero che il tuo commento possa far capire ad alcune persone, che sono “ignoranti” (nel senso stretto del termine e relativo al tennis) in materia, i sacrifici su sacrifici che si fanno in questo mondo..

    In bocca al lupo a te e ad Annalisa.. sperando di potervi incontrare il prossimi anno in giro per tornei..

  12. bogar67

    gegio post 3 scrive tra l’altro: Non me ne voglia la ragazza, però nel tennis o si è campioni o si è destinati a fare una vita magra, fatta di pochi soldi e tanti sacrifici.

    Fredrik Fassio Samuelsson scrive:
    E’ troppo facile cari miei giudicare e commentare con il mouse in mano di fronte ad uno schermo…. Voi avete mai dormito in Hotel a mezza stella in un paese sperduto nel nulla ove non parlano che la loro lingua con gli scarafaggi nella doccia???? Pur di risparmiare e giocare!!!!!!!

    appunto se non sei un campione (inteso per me come top 50/100) fai quello che ha scritto Gegio, stai facendo dei sacrifici per tua stessa ammissione, in bocca al lupo e che insieme a questa ragazza possiate arrivare a traquardi più ambiti!!

  13. Alessandro Nizegorodcew

    @bogar67
    Ripeto: ognuno la può pensare come vuole e non voglio provare a convincere nessuno.. è la seconda parte del ragionamento di gegio in cui non mi ritrovo..

    “forse un giovane si dovrebbe porre il limite temporale dei 22 anni, se non si sfonda entro quell’età è meglio cambiare mestiere.”

    Io su questo non sono d’accordo..

  14. otto wrustel

    Forse noi italiani siamo ficcanaso e facciamo i conti in tasca agli altri… ma voi svedesi… miiiiiiiiii come siete permalosi!!! 🙂 Eddai Fredrik rilassati, qui si parlava e si domandava serenamente.

  15. bogar67

    Alessandro neanche io sono d’accordo sulla seconda parte, tanto è vero che l’avevo tralasciata però gegio che non conosco aveva scritto prima “forse”, lasciando proprio il dubbio se valesse la pena dormito in Hotel a mezza stella in un paese sperduto.
    Stavamo solo discutendo, mi pare in maniera costruttiva e corretta, tanto è vero che gegio al post 6 alla tua precisazione che evidentemente sconosceva ti risponde
    “Grazie Alessandro per la cortese risposta, è così che funzionano i forum, ognuno la pensa come meglio crede e poi ci si confronta”
    Apprezzo quello che sta cercando di costruire Fredrik ma mi pare un pò troppo permaloso, non conosco il suo grado di italiano, letto e scritto, però se mettiamo insieme lui, madmax, archipedro e stefano grazia a discutere mi sa che puoi chiudere direttamente.

  16. Massimiliano Longato

    Buongiorno,

    un piccolo commento …. conosco Annalisa per aver frequentato con Lei il corso da istruttori di II, credo sia animata da una passione per il tennis non comune e penso che meriti il massimo rispetto per l’impegno che sta mettendo insieme al suo ragazzo nell’affrontare problematiche di difficile gestione quali quelle esposte …..
    Penso anche che nessuno degli interventi che hanno seguito l’intervista fosse offensivo, tuttalpiù il rischio che si corre commentando un fatto specifico trasportandolo su un piano generale è quello appunto di generalizzare un contesto che di per se è unico così come è unica la storia di ciascun atleta che eserciti uno sport …… Porre dei limiti di età alla ricerca del massimo in carriera è appunto una generalizzazione che non tiene conto delle molteplici variabili che intervengono nelle scelte di vita professionale di ciascuno, pertanto, invece di porre l’accento sulla bontà di una scelta che è solo e soltanto dei due ragazzi in questione e dipende sostanzialmente da variabili che non sono di nostra conoscenza vorrei solo complimentarmi con loro per l’impegno e la caparbietà profusi, soprattutto dopo due seri infortuni fisici è difficilissimo ritornare a sostenere carichi di lavoro necessariamente pesanti per giocare ad alti livelli.
    Bravi ragazzi, continuate così, siete comunque un esempio da seguire e sono sicuro che trasmetterete uesti valori anche agli allievi del vostro circolo.

  17. bogar67

    Complimenti ad Annalisa Bona!!!!!!!!!!

    (ANSA) -BARCELLONA, 9 APR- Esordio vittorioso per Roberta Vinci al torneo Wta di Barcellona, da lei vinto lo scorso anno. La tarantina ha infatti battuto la francese Mathilde Johansson in tre set, 1-6, 6-1, 6-1. Negli ottavi la Vinci, n.18 del ranking mondiale, dovra’ vedersela con la romena Simona Halep, affrontata di recente a Parigi e battuta con un doppio 6-4.

    In tabellone ci sono anche Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e, per la prima volta nel main draw di un torneo del circuito maggiore, Annalisa Bona.

  18. @Fredrik
    Annalisa ha sottolineato come i suoi risultati derivino soprattutto dal buon lavoro fisico e “mentale”.
    Io sono un preparatore fisico e mi piacerebbe se condividessi con il blog non dico i tuoi piani di lavoro fisico ma, se ti va, i principi che stanno alla base delle tue scelte di preparazione.

    Grazie e saluti

  19. bogar67

    @Davide
    intervista è quasi di due anni fa, acceso dibattito che aveva fatto infuriare Fredrik Fassio Samuelsson, io e non solo ero uno dei criticoni 🙂 per il fatto che la Bona avesse 28 anni ed era un pò tardi per ambire a certi traguardi, quando oggi ho letto l’ansa di oggi con scritto “per la prima volta nel main draw di un torneo del circuito maggiore, Annalisa Bona” devo dirti che mi sono rallegrato perchè nella vita è una dimostrazione che nulla è impossibile, certo la Bona non entrerà nei top ten ma se arriva a top 100 avrà ottenuto un risultato per me impensabile.

  20. zorromancino

    pertutti gli amici di Spaziotennis….
    Da quest’inverno Annalisa si allena a Genova con il maestro Roberto Libbi.Inoltre Annalisa è tesserata presso il Park Genova e disputerà il Campionato a squadre di Serie B con l’intento di portare il team in A2. Ovviamente continuera’ la sua attivita’ …con la speranza di poter entrare nel tabellone di quali al Roland Garros…e manca veramente pochissimo!!!
    Il Match di ieri , che si è potuto vedere in streaming..e stato combattuto fino a meta’ del secondo set…con Annalisa che ha tenuto testa alla sua quotata avversaria fino al 3-0 del secondo set e poteva essere addirittuta 2-1 per lei. Inoltre Annalisa era reduce dal Torneo In Belgio scorsa settimana perdendo contro la Flipkens per 63 63 piu’ i tre match di quali a Barcellona prima del suo incontro nel Main draw!! Direi comunque che puo’ tentare nuovamente l’assalto a questo tipo di Tornei International … visto che a Bogota’ a Febbraio era arrivata all’ultimo turno di qualificazione,ed a Barcellona ha dimostrato il suo potenziale!

  21. Diego

    Ho visto giocare Annalisa due o tre anni fa a Casale Monferrato in un diecimila, con il rovescio che lei giocava prevalentemente in back mi riesce diffifile vederla competere a livelli superiori.
    Quest’anno cerchero’ di vederla giocare al Park.

    Zorromancino
    Per pura curiosita’ mi sapresti dire in quale circolo si allena.

  22. Alessandro Nizegorodcew

    @Diego
    Pensa che la Vinci non gioca un rovescio coperto dal 1990 e ed è top-20! 😉

  23. zorromancino

    @diego @Alessandro
    Annalisa si allena prevalentemente al PARK GENOVA!!!
    Anzi t’invito Diego gia’ Domenica 22 Aprile PARK- CT EUR!
    Se mai chiedi ad Alessandro mia email..cosi magari potremo vedere il match assieme!!
    Ho visto parecchi allenamenti di Annnalisa..e vi posso assicurare..che Anna tirava parecchi rovesci in top..pero’ si sente piu’ sicura nei momenti di difficolta’ preferisca il back!!

  24. Diego

    Ale
    La Vinci gioca anche molto serve an volley (se ho scritto bene),viene spesso a rete ed il suo rovescio in back e’ molto piu’ incisivo.
    Nel tennis moderno il back serve come tutti sanno per cambiare ritmo,quando si usa come uno dei colpi fondamentali si raccoglie poco,a meno che trovare delle avversarie che non sappiano gestirlo,e nel tennis femminile e’ facile trovarle.
    Non credo che la Graf in questo tennis prevalentemente di potenza avesse grosse possibilita’ di fare quello che ha fatto.

    Zorromancino
    Non so ancora cosa faro’ ,decido sempre all’ultimo, comunque grazie dell’invito, anche se l’ambiente del Park e’ un po’ troppo snob per i miei gusti.
    Preferisco il TC, sto scherzaaaaando, anche se non troppo.

  25. Alessandro Nizegorodcew

    @Diego
    La Vinci di serve and volley ne fa davvero pochissimi.. 5-6 a partita (qualcuno in più sull’erba).. Nel femminile è un colpo che paga. Certo, paga di più se sai giocare coperto e in back, alterando e cambiando di ritmo. Ed è ovvio che se giochi il rovescio in back quasi sempre devi avere un super dritto, cosa che la Vinci ha e, nel suo piccolo e al suo livello, anche la Bona..

  26. zorromancino

    @DIEGO
    non vorrei mettere troppa zizzania… l’invito è sempre valido… anche se forse è proprio l’opposto..troppo snob..e l’altro circolo. Secondo me…. comunque i gusti sono gusti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *