Claudio Pistolesi racconta… lo strano caso di Stoccarda

di - 21 Luglio 2010

Claudio Pistolesi

Durante gli ultimi giorni del torneo Atp di Stoccarda, andato in scena la scorsa settimana, si è giocato un torneo giovanile per nazioni; per intenderci, una sorta di World Team Cup di Dusseldorf, ma a livello under 18. I due ragazzi impegnati a difendere i colori azzurri sono stati Marco Cecchinato e Matteo Civarolo, guidati da coach Claudio Pistolesi, che ha ormai nella Germania una seconda casa. Proprio l’allenatore romano ci ha raccontato nel dettaglio come sono andate le cose…

Allora Claudio, durante il torneo di Stoccarda vi è stato un torneo parallelo under 18 per nazioni, raccontaci come è andata…
“Mi trovavo al centro federale tedesco di Stoccarda circa tre mesi fa. Guenther Metzger, il direttore del centro, mi ha detto che si sarebbe stato questo quadrangolare amichevole. Si è trattato di una competizione under 18 che prevedeva due singoli e un doppio. In palio la partecipazione al torneo di doppio del torneo Atp di Stoccarda dell’anno successivo. Allora ho pensato di formare privatamente il team, visto che era un’amichevole e dato che sarei stato presente in quei giorni per seguire Michael Berrer. Ho iniziato a chiamare i miei colleghi allenatori e dopo diversi tentativi Massimo Puci mi propone Matteo Civarolo, mentre Max Sartori mi consiglia Marco Cecchinato. Quindi ho chiamato i loro allenatori, rispettivamente Roggiero e Da Col. Mi sono partiti circa 200 euro di telefonate, ma è stato un piacere organizzare questo evento, perché la mia motivazione è solo ed esclusivamente quella di fare del bene a dei giovani tennisti italiani.”

Mi sembra di intuire che c’è stato un “ma”.. E’ così?
“Dopo varie peripezie per adattare le programmazioni dei ragazzi al torneo, tutto è finalmente pronto… quando un bel giorno mi chiama Guenther e mi dice che è stato contattato dalla federazione italiana, che gli comunicava che i ragazzi erano altri due e non più Cecchinato e Civarolo. A quel punto ho chiamato Renzo Furlan, chiedendo il eprché di questa intromissione. La risposta è stata che dato che questi ragazzi prendono i contributi, la parte organizzativa è di loro competenza. Io a quel punto ho fatto un passo indietro, perché mi sarei sentito in colpa se i ragazzi da me convocati non avessero potuto giocare a causa mia; dico però a Furlan che Civarolo e Cecchinato avevano già cambiato programmazone per partecipare a questa amichevole. A quel punto Furlan mi dice che va bene, concedendomi di mantenere in squadra loro due, dicendomi “bravo”. Ma alla vigilia del primo match mi chiama Alessandro Da Col, l’allenatore di Cecchinato, chiedendomi di dare un’occhiata al ragazzo, visto che la fit non manda nessuno. Bella organizzazione. Stavolta sono io che dico a Furlan “bravo”. Una nazionale senza nemmeno un capitano!”

Mi pare che il tuo giudizio, in generale, su Renzo Furlan, non sia del tutto positivo..
“Ha funzionato bene come coach della Schiavone e quindi mi domando se non sarebbe meglio che si dedicasse privatamente a Francesca in modo definitivo e rischiasse un po’ anche lui, visto che da direttore di Tirrenia non funziona. I risultati (o per meglio dire l’assenza di risultati) sono lì a dimostrarlo. Credo che dovrebbe dare le dimissioni. Il problema è che secondo me Furlan si allinea troppo alle decisioni dei dirigenti, anche su quelle riguardanti il settore tecnico. Mi ricordo bene il coraggio e la fierezza con cui faceva le interviste quando era numero uno d’Italia. E’ stato il primo a far presente che come giocatore di Davis era lui a decidere, dato che un professionista deve SEMPRE avere la priorità sui dilettanti, quali sono per definizione i dirigenti sportivi. Invece da quando è un dipendente fit neanche l’ombra di interviste. Forse c’è la paura di rispondere a domande scomode? Se fosse un personaggio dei promessi sposi, più che Renzo potrebbe essere Don Abbondio. Come faceva da giocatore, dovrebbe invece mettere la parte tecnica davanti alla parte politico-dirigenziale.”

Ad esempio?
“Ad esempio, non ha saputo spiegare a papà De Fraia perché i suoi figli sono stati esclusi dalla coppa Belardinelli. perché questi due ragazzi sono stati così apertamente colpiti? C’era anche un bell’articolo su La Nuova Sardegna che se lo chiedeva. E’ Furlan il responsabile di questo settore. Aveva il dovere di rispondere. Ma come dice Manzoni, chi il coraggio non ce l’ha non se lo può dare.”

Marco Cecchinato
(Marco Cecchinato)

Torniamo Claudio alla gara, come è andata?
“Alla fine Matteo e Marco hanno vinto due belle partite, più il doppio contro la Bosnia, che aveva una discreta squadra. In panchina ci sono andato io (in rappresentanza dell’Italia, visto il mio passaporto e non certo della fit dalla quale ho preso da tempo enormi distanze restitutendo targa e tessera); hanno perso lottando contro la Germania che era molto forte. Ma è stata una grande esperienza ed è stato commovente da capitano azzurro guidare questi ragazzi anche solo per due giorni, durante i quali spero abbiano assorbito qualche idea che gli sia di aiuto. Mi hanno ringraziato, e con loro i coach, che hanno capito che tenevo molto a questa esperienza, per poter contribuire alla loro crescita. E chissenefrega se c’era il timbro fit o no, per un coach la priorità va alla crescita dei ragazzi…”

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52 commenti

  1. Stefano

    Mi sfugge un particolare.
    Cosa significa che “siccome prendono i contributi allora la parte organizzativa è di competenza FIT”?
    Cioè, fatemi capire, se uno viene sovvenzionato dalla FIT è vincolato a partecipare ai tornei che gli dicono di fare? Ma cos’è uno scherzo?

  2. Roberto Commentucci

    La Federazione aiuta i giovani agonisti in vari modi.
    Eroga dei contributi economici il cui ammontare è crescente in funzione dell’età e dei risultati agonistici, secondo una progressione predeterminata.
    Inoltre, i giovani hanno a disposizione un numero prefissato di wild card per i torrei future organizzati dai circoli italiani.
    Lo staff del centro di Tirrenia (Pino Carnovale) somministra periodicamente ai giovani test fisici e fornisce indicazioni sul lavoro di sviluppo atletico.
    Infine, i ragazzi osservati vengono periodicamente sottoposti a check-up tecnici con l’ausilio della videoanalisi, per individuare i loro margini di miglioramento nella tecnica di esecuzione dei colpi fondamentali, sotto il controllo dei loro coach e di concerto con i tecnici federali.

    Infine, il prof. Parra offre supporto medico e fisioterapico.

    A fronte di questi servizi, la Federazione effettua un monitoraggio sulle scelte di programmazione dei ragazzi, per indirizzarli verso scelte effettivamente finalizzate alla crescita tecnica. Quindi, ad intervalli regolari, la programmazione dei giovani di interesse nazionale è concordata fra il settore tecnico e gli staff dei ragazzi.
    In soldoni: se tu prendi soldi e aiuti pubblici, non puoi fare al 100% come ti pare, ma la tua programmazione, e i relativi cambiamenti, devono essere concordati con il settore tecnico. A me sembra giusto.

    Questo è quel che è previsto sulla carta, ed è un assetto che a me pare del tutto condivisibile.

    Ovviamente, quando ci sono di mezzo vecchie ruggini di natura personale, come in questo caso, anche gli assetti organizzativi più ragionevoli diventano criticabili e si prestano ad attacchi di natura personale.

    Sicuramente il Centro di Tirrenia nei primi anni di funzionamento non aveva un assetto sodisfacente. C’è anche da dire che in alcune classi di età (come fra i ’90 e i ’91) il materiale umano su cui lavorare era scarsino.
    Però poi le cose sono migliorate molto, sulla base dell’esperienza fatta.
    Prima di dire che Furlan ha fallito, aspetterei almeno di vedere cosa faranno nei prossimi 2 anni i vari Trevisan e Gaio, che a me paiono in grado di diventare degli ottimi professionisti, e cercherei di capire come può evolvere la carriera di altri ragazzi più giovani. Ad esempio un Maccari, classe ’94, che qualche giorno fa, nelle quali di Orbetello, ha battuto uno svizzero n. 700 Atp.

  3. luca

    Qualcuno mi può spiegare perchè i due fratelli de fraia sono stati esclusi dalle convocazioni regionali?
    grazie

  4. andrew

    Il problema è molto complesso e deriva dalla natura commista privato-pubblica della federazione.

    In pratica, la federazione funziona esattamente come il circolo monopolista sotto casa che opera in base a una convenzione comunale (quindi pubblica) ma viene gestito privatamente e in esclusiva (come per la convenzione CONI della federazione).

    La preoccupazione principale diventa difendere la propria posizione di privilegio sia in ambito di concorrenza sulle strutture fisiche (campi, ecc.) che in ambito di concorrenza sull’attività sportiva in quanto tale (maestri e tornei).

    La prima concorrenza è abbastanza semplice da controllare e fa uso della seconda concorrenza per impedire qualsivoglia impresa. In pratica, con le tasse e le norme sull’affiliazione e le norme che impediscono di fare attività FIT senza maestro FIT, si chiude la porta a possibili “sorprese” e iniziative. Troppo costoso impiantare una nuova struttura e dotarla di maestranze FIT.

    Per la seconda concorrenza, quella sul piano tecnico-sportivo, poiché siamo ormai al punto che qualsiasi imbecille (me compreso) potrebbe produrre giocatori che, senza essere campioni o campioncini, potrebbero “imbarazzare” il sistema e i maestri, allora si sono via via fatte e si continuano ad emanare norme o impedimenti affinché eventuali realtà esterne semplicemente non esistano o debbano varcare continui ostacoli.

    vaffantennis

  5. Stefano

    “In soldoni: se tu prendi soldi e aiuti pubblici, non puoi fare al 100% come ti pare, ma la tua programmazione, e i relativi cambiamenti, devono essere concordati con il settore tecnico. A me sembra giusto.”

    A meno che la FIT non sia divenuta a mia insaputa uno stato sovrano, ma non mi sembra, direi che fino a quando un giocatore è Italiano, e non FITTIANO, dovrebbe poter andare a giocare dove gli pare. Ma è evidente che la nostra amata Federazione, come le scelte recenti dimostrano, non la pensa in questo modo. Se poi la FIT per questo ritiene di dovergli togliere le sovvenzioni, beh, la decision si commenta da sola.

    Roberto, la tua tendenza sempre più frequente a difendere a spada tratta ogni posizione della casta FIT sta diventando preoccupante. Ti preferivo quando eri più super partes.

  6. Nikolik

    Sarebbe veramente bello se la Federazione si decidesse a rendere pubblici i soldi che regala agli juniores.

    Non solo ci sarebbe tanta trasparenza, visto che sono i soldi di una comunità; ma, soprattutto, si saprebbe quanto la Federazione investe ed ha investito sui singoli atleti, nel corso degli anni, con nomi e cognomi e relative cifre.
    E tante polemiche non ci sarebbero più, ovviamente.
    Perché si saprebbe, cifre alla mano, quanti soldi ha preso Tizio, Caio, ecc.

  7. Roberto Commentucci

    Stefano, mi dispiace ma non sono d’accordo.

    I contributi pubblici non sono un diritto acquisito. Sono soldi che la Federazione deve cercare di spendere bene. La FIT non ti obbliga mica a fare nulla. Ti dice solo: “Se tu vuoi io ti aiuto, ma devo poter controllare che tu quei soldi li spenderai effettivamente per fare una programmazione valida.”.

    E’ un controllo di efficienza nell’investimento pubblico, che è poi un modo per avere rispetto per la cosa pubblica in genere.
    Io come tesserato e pagatore di tasse federali, sono contento che esistano questi presìdi, che diminuiscono il rischio di buttare soldi pubblici (che sono anche miei) dalla finestra.

    Nello sport è molto difficile misurare in modo matematico il risultato di un investimento su un atleta, o sapere in partenza quanto esso renderà. Le variabili sono taantissimee, e l’incertezza è maassima. E’ però possibile cercare di aumentare la probabilità che l’investimento sia proficuo, ad esempio cercando di evitare manifesti errori di programmazione.

    La programmazione di un giovane è un’arte complessa, è una delle componenti più difficili del processo di crescita.
    Faccio un esempio: a volte i ragazzi, le loro famiglie, i loro coach, scelgono delle programmazioni troppo ambiziose, nell’illusorio tentativo di “alzare il livello”.
    Il risultato è che magari si trascurano gli allenamenti, si gira troppo e si perdono troppe partite (giocandone troppo poche, perché si superano pochi turni), perdendo fiducia e motivazione.

    Altre volte invece si sceglie una programmazione troppo prudente, perché magari il maestro non sente la fiducia del genitore e vuole rassicurarlo portandogli delle vittorie, anche facili… vittorie che però non portano a nulla come crescita tecnica e non consentono una tempestiva diagnosi dei punti di debolezza.

    In questo difficile processo, il Settore Tecnico, vaalutando il livello e le prospettive del ragazzo, può sicuramente dare un aiuto prezioso, evitando che i soldi pubblici finiscano buttati dalla finestra.

    La verità è che certe affermazioni sono ingenue e populiste:
    da un lato ci si lamenta quando bisogna pagare le tasse federali, e dall’altro lato si vorrebbe che i controlli di efficienza su come quelle tasse vengono spese vengano aboliti.

    Mah?

    Se difendo di più la FIT rispetto a quanto facevo prima, è solo perché ora che collaboro con la Federazione ne conosco meglio i meccanismi e sono meglio in grado di capire il perché di certe cose.
    Il che non vuol dire che anche la Federazione non commetta errori.

    Ma non è il caso del controllo sulla programmazione, che è giusto e sacrosanto.
    Se poi si preferisce che qua dentro tutti si faccia il tiro al piccione, fate pure.

  8. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Mi sembra che non si stia cogliendo il punto..
    Partiamo dal fatto che la federazione possa o debba influire sulla programmazione dei ragazzi.. ok, ma non può e non deve farlo due giorni prima di una competizione (scoprendo all’ultimo che esiste?! non credo…) e soprattutto non può prendere in mano la situazione e non mandare alcun maestro federale a seguire i ragazzi..

  9. federico

    Salve a tutti, sono un assiduo visitatore del sito ma è una delle prime volte che lascio un commento…intanto faccio i complimenti a tutti per il lavoro che fate e per la vostra professionalita ma per l’argomento in questione vorrei dire la mia in merito al “cosiddetto controllo sulla programmazione dei giovani che attua la FIT”. Partendo dal fatto che di base il controllo può anche essere giusto quello che nn mi pare corretto è che l’ultimo parere spetti alla Federazione. Chi ci dice che quello che approva la FIT sia effettivamente giusto per la crescita dei ragazzi? Io credo che per massimizzare i risultati (in presenza di sovvenzioni federali) ci debba essere un lavoro di concerto con i singoli staff e prendere delle decisioni condivise. Non mi pare giusto che si renda opinabile una programmazione fatta da staff privati e nn possa essere altrattanto opinabile quella fatta dalla Federazione. Come in tutti i rapporti fruttuosi ci deve essere collaborazione e scambio di idee.
    Questo è quello che penso, dico comunque che è giusto che ci sia un controllo su queste sovvenzioni.

    Un saluto a tutti

  10. Nikolik

    Ma non capisco, però, perché parlate sempre e soltanto, impersonalmente, di Federazione.
    La Federazione è fatta di persone!
    Pistolesi, ad esempio, nel caso concreto, ha parlato di Renzo Furlan.
    Ecco, chiedete spiegazioni a Furlan, che c’entra la “Federazione”?
    Tra l’altro, è stato ospite, qualche volta, se non sbaglio, anche in radio, a Spazio tennis, no?
    Quindi, deve essere uno disponibile al dialogo e deve essere possibile intervistarlo.
    Chiedete a lui di questa vicenda.

    Mi sembra un po’ come la polemica al Foro sulle wild card.
    Tutti contro la “Federazione”.
    Quando tutti sanno che, in realtà, chi decide le wild card è una persona, con tanto di nome e cognome.
    Criticate lui.

    Insomma, è anche bene personalizzare un po’, la Federazione è fatta di persone, che prendono decisioni.

  11. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @ Nikolik
    Però io vorrei che rispondessi a quello che ho scritto.. ti sembra possibile, preso atto che la federazione deve fare la programmazione dei giovani, cambiarla due giorni prima di una manifestazione? A me sembra assurdo..

  12. Nikolik

    Alessandro, ma io che ne so!
    Io, fossi in te, farei questa domanda a Furlan, è lui che è stato protagonista della vicenda!
    Per adesso, conosciamo solo il testo di questa intervista a Pistolesi.
    Chissà se anche Furlan ha qualcosa da dire e, soprattutto, da replicare.
    Ci sta che lui non abbia letto nemmeno questa intervista.

    Fai una cosa: scrivi a Furlan (avrà una mail da qualche parte, no? Un numero di telefono, una mail federale, boh, qualcosa…) e concedigli il diritto di replicare.
    Pistolesi ha fatto il suo nome e cognome, è stato molto preciso, Pistolesi non è stato generico, ha fatto, giustamente, un nome ed un cognome.

    Se Furlan non ti risponde, peggio per lui, prenderemo atto che ha preferito non replicare.
    E tu scriverai: ho interpellato Furlan, l’ho avvisato che c’è questa intervista e che se vuole può replicare e non mi ha risposto nulla.

    Io?
    Povero me!
    E che ne so del quadrangolare amichevole per nazioni under 18 di Stoccarda e di che cosa è successo oppure no!
    Io non c’ero e Pistolesi non ha telefonato a me!
    Io in quei giorni ero a Parigi al Crazy Horse!
    Posto magnifico, peraltro, che ti raccomando.

  13. Monet

    di grazia caro Nikolik chi le deciderebbe le wc a roma? spero tu mi venga a dire il boarding tecnico……..hahahahahahah!!!!!!

  14. Nikolik

    Ma, Monet, dai, che tu lo sai a chi mi riferisco!
    Certo che non è il boarding tecnico!
    Ha un nome e cognome!

  15. darione

    E’ da capire Furlan, percependo 100.000 euro l’anno, chi glielo fa fare di sputare nel piatto dove mangia, caro Pistolesi, tutti tengono famiglia ed ognuno deve cercare di scampà il meglio possibile.

  16. Kill Bill

    Commentucci,
    ma come Maccari …… non l’hanno neanche mandato a gli europei U 16 e al suo posto hanno mandato ” coraggiosamente ” Napolitano che poteva benissimo andarci l’anno prossimo .
    Che strano , quelli di Tirrenia non sono andati a gli europei U 16 !
    Va bè sarà stata una strategia del board strategico.

  17. darione

    Ha detto bene il bravo commentucci: E’ un controllo di efficienza nell’investimento pubblico, ha centrato l’argomento, e chi critica il commentucci sbaglia apertamente, perchè super partes il giornalista romano. Non dimentichiamoci tutti i fondi che sono stati elargiti ai vari Seppi, Bolelli e Fognini, non mi sembra che qualcuno gli abbia restituiti. Starace non mi sembra che abbia avuto fondi fit, come Cipolla.

  18. Stefano

    @Roberto

    Il problema, e tu lo sai bene, è che la FIT ha disperato bisogno di ottenere risultati legati al lavoro che sta facendo a Tirrenia (ad oggi terribili), e per questo motivo gioca tutte le carte disponibili per far sì che qualsiasi giocatore simil-decente possa essere ragionevolmente associato al loro settore tecnico.
    Non si spiega altrimenti la decisione di escludere i giovani dalla Coppa Belardinelli se non hanno partecipato ai camp FIT. Non si spiega nemmeno questa frenesia nel far presente ogni 5 minuti di quanti e quali sovvenzioni federali abbiano beneficiato i vari tizio e caio, come se i soldi FIT rendessero un giocatore competitivo. Andatelo a chiedere ad Ivanovi e Jankovic che si allenavano nella piscina vuota vicino a casa loro…
    Insomma, siamo proprio lontani da quanto si possa fare di buono, e non stiamo imparando nulla, ed avremmo molto da imparare, da quelle nazioni che sono invece state in grado di costruire dal niente movimenti tennistici vincenti.

  19. Monet

    @darione ….ti sembra male fidati,li hanno restituiti tutti e 3 da quel poco che sappia io…………

  20. Roberto Commentucci

    Scusa, Stefano ma che c’entra questo discorso con quello che facevo io?

    La decisione di escludere dalla Belardinelli chi non partecipa ai centri estivi non c’entra nulla con Tirrenia. A Tirrenia si entra a 14-15 anni, alla Belardinelli e alla Coppa delle Province partecipano ragazzini dagli 11 ai 13 anni.

    Il fatto è che i ragazzi che giocano queste competizioni sono in genere i migliori della loro regione. Ad essi, selezionati dai tecnici di macroarea, viene riservato un trattamento particolare nei centri estivi, che per loro sono un vero e proprio raduno tecnico: frequentano unicamente il centro di Sestola (quello di elite) e pagano solo il rimborso delle spese di alloggio (168 euro), anziché le normali tariffe (800 e passa). A fronte di questo modesto esborso, fanno test fisici, videoanalisi, pianificazione del lavoro atletico, sessioni di allenamento di qualità con gli altri migliori d’Italia per fascia di età, eccetera. Per la Federazione, questi raduni tecnici sono uno strumento importantissimo per monitorare il territorio e iniziare ad individuare tempestivamente i potenziali talenti.
    I ragazzi bravi che non accettano questa convocazione finiscono per danneggiare anche gli altri, perché abbassano il livello dei raduni, e rendono incompleto e meno significativo il database tecnico federale. Per questo si è deciso di incentivarne la partecipazione. Io, ripeto, non lo avrei fatto comunque, ma questi sono i motivi.

    Quanto a Ivanovic e Jankovic non sono un modello replicabile, nè un esempio da portare, dai Stefano: non sono certo prodotti di una inesistente federazione serba…

    Su una cosa ti dò ragione: iniziare ad avere dei successi concreti sarebbe fondamentale, creerebbe più fiducia e darebbe maggiore autorevolezza al settore tecnico federale, che avrebbe maggiore capacità di farsi ascoltare dalle famiglie dei ragazzi e riuscirebbe a meglio indirizzarne le scelte.

    Anche la Federazione francese mette bocca nella programmazione dei giovani transalpini.

    Ma là, nessun genitore o coach privato si sogna di metterne in dubbio l’autorevolezza, ovviamente.

  21. Stefano

    @ Roberto

    Ma cosa hai capito? L’esempio di Jankovic ed Ivanovic non era certo quello da replicare… caso mai dobbiamo imparare da francesi e spagnoli.
    Alle serbe mi riferivo per far capire che non sono i soldi della federazione a fare il giocatore, mentre la nostra federazione altro non fà che insistere ripetutamente su questo punto, quando invece i nostri giocatori sono scarsi tecnicamente, non hanno la mentalità nè la preparazione fisica giusta per poter sfondare tra i professionisti. Alchè mi chiedo, ma tutta l’attività che tu sostieni si faccia a Tirrenia e nei centri estivi FIT, a cosa ha portato? Fino ad ora a nulla, quindi ci sono solo due possibilità. O lavorano malissimo, oppure non è la strada giusta.
    Per quanto riguarda il provvedimento Belardinelli – Coppa Provincie, francamente indifendibile e non so come tu possa anche solo accennare vagamente a comprendere, è ancora peggio che colpisca i ragazzi dagli 11 ai 13 anni, perchè fin da allora si tenta di legarli a doppio filo con la FIT, come se la federazione fosse l’unico punto di riferimento possibile. E si ritorna pertanto a quanto detto sopra, vale a dire al disperato tentativo della casta FIT di far passare anche il più piccolo successo come un gran risultato ottenuto grazie al lavoro della federazione.

  22. gianni

    la federazione fa bene a radunare i migliori a sestola, i migliori, per anno di eta devono giocare sempre piu tra loro prima perche si stimolano tra loro a fare sempre bene e poi perchè si crea una sana competizione che li fa crescere tutti insieme chi piu chi qualcosina in meno io tutto questo l’ho potuto constatare in un gruppo dove si allenava mio figlio i piu bravi tirano il gruppo a fare sempre meglio

  23. andrew

    Forse Nikolik potrebbe spiegarci con più cognizione di causa la differenza tra un ricatto, un incentivo e una pregiudiziale…

    Così a spanne, imporre la partecipazione ad un evento al quale devi comunque versare dei soldi (seppur incentivati) per poter essere abilitato ad altro evento, rientra nella fattispecie del ricatto…

    La pregiudiziale infatti non si applica all’incentivo bensì ad altro…

    Se fossi interessato alle coppe a squadre, se fossi interessato alla giustizia e se fossi foco, mi rivolgerei alla magistratura.

  24. gianni

    senza federazione non si da nessuna parte trovatemi accademie private che finanziano giovani promettenti poi chi ha tanti ma tanti soldi puo farne tranquillamente a meno ma ne state a parlare significa che tuttiu voi non ne potete fare a meno e visto che loro sganciano il grano loro dettano legge fa male ma è così

  25. Stefano

    Ah ah, grande Gianni 🙂
    La tua mentalità rispecchia senz’altro quella della casta FIT: “visto che noi sganciamo il grano, dettiamo legge”.
    Ominicchi, direbbe Sciascia…

  26. prince

    Cmq i migliori della regione vengono convocati ma quest’anno in alcune regioni ad esempio piemonte e lombardia è stato convocato solo un elemento a 168 euro a settimana, agli altri è arrivata una lettera di invito per sestola con specificato che essendo di seconda fascia si era invitati ma la quota era di 530 € a settimana, esattamente la stessa che si paga andando normalmente. Tutti questi ragazzi sono la maggiorparte di quelli che partecipano alla coppa provincie e Berardinelli….percui a volte rispondere a questi inviti non è sempre possibile, sia per impegni sia per motivi economici.

  27. Nikolik

    Mi dispiace, Andrew, ma non so cosa dirti di quel che combinano in Federazione.
    Che ne so…

    Quel che ti posso dire, però, che il vero scandalo non è questa storia della Coppa Belardinelli, che non frega niente a nessuno.
    Il vero scandalo è questa storia del prestito d’onore.

    Sarebbe bello fare una vera inchiesta giornalistica sul prestito d’onore, visto che sono soldi nostri.
    Sapere con precisione chi e quanto prende, chi e quanto restituisce e con quale vera finalità questo prestito viene concesso.
    Perché, chiaramente, così come è organizzato adesso non va per nulla bene.

    Il problema è quello.

  28. Stefano

    Può essere che la Coppa Belardinelli non importi a tanti, non discuto, ma vorrei far notare che dopo il seguente annuncio sul sito FIT:

    ” Il Consiglio Federale, nel corso dell’ultima riunione del 2 e 3 luglio scorsi, ha stabilito, tra le altre cose, che dal prossimo anno la Coppa Belardinelli e la Coppa delle Province saranno riservate ai soli ragazzi che hanno frequentato i Centri Estivi FIT. Non potrà dunque essere schierato alcun ragazzo che non sia già stato ospite, per almeno un turno settimanale, degli stessi Centri della Federazione.”

    Sono arrivati una miriade di commenti di utenti, verosimilmente genitori di giovani tennisti, scandalizzati dalla decisione. Molti commenti sono poi stati come al solito censurati dal buon Baccini, che poi alla fine non ha potuto far altro che rimuovere addirittura il post, che infatti ora è scomparso. Insomma, sempre a stretto contatto con gli interessi della gente, mi pare di capire.

  29. Kill Bill

    Ma infatti è ora di finirla di dare tutti questi contributi !!!!!
    Lo dice anche Commentucci , la federazione non è mica obbligata a dare niente a nessuno.

    Apriamo Supertennis 2 ,3, 4, così si creano posti di lavoro e consenso, diamo gli stipendi al Presidente, dirigenti e collaboratori, chi vuol fare il tennista si arrangi.

    E speriamo che lo facciano anche tutte le altre federazioni.
    Ma cos’è questa storia dei risultati, le Olimpiadi, il prestigio della Nazione … ?
    Tutti sul divano a vedere gli altri che giocano.

    Due belle orette settimanali di ginnastica a scuola e via.

    Ma si togliamo anche la Belardinelli, così i soldi si possono utilizzare in modo più produttivo.
    Un bel galà di durata mensile, 30 giorni e 30 notti.
    Un bel magna e bevi fino alla nausea.

  30. gianni

    Caro stefano io non so cosa ti ha fatto la federazione o cosa ti ha tolto,anche mio figlio tempo fa ha subito dei torti per premiare giocatori di circoli piu blasonati o amici degli amici nonostante mio figlio fosse piu forte ma poi quello che conta è il verdetto del campo che rende giustizia,

  31. Stefano

    @ Gianni

    sono daccordo con te che conta il verdetto del campo, il quale per ora ci dice che la federazione sta fallendo da DECENNI in tutto. Mi spiace per tuo figlio; ti assicuro, ma lo saprai, che non è certo l’unico ad aver subito ingiustizie di questo genere, ed in questo caso il mal comune non fa per nulla mezzo gaudio.

    Ma poi in realtà non ce l’ho in particolare con la federazione perchè non ottiene risultati, ma più che altro per il modo patetico in cui gestisce questo colossale fallimento, raccontando in giro che il movimento è in salute, che i risultati dei nostri migliori giocatori sono merito loro, che le sovvenzioni FIT sono la panacea di tutti i mali, gestendo il carrozzone come se fosse ROBA LORO (direbbe il Verga di Mazzarò…), utilizzando una politica di comunicazione aggressiva che si avvale della censura quotidianamente e taccia i giornalisti non allineati come rivoltosi… Insomma tutta una serie di atteggiamenti da piccoli duce che trovo del tutto intollerabili, ma che a quanto pare nella società odierna trovano molti proseliti 🙂

    Per fare un esempio che conosco molto bene. Nella pallavolo maschile abbiamo vinto tutto per un decennio, dominato ogni competizione, ed oggi ci troviamo con una squadra mediocre e senza il minimo ricambio generazionale, per i gravi errori commessi dalla FIPAV nella gestione del successo. Si è ceduto agli interessi della LEGA, si sono distrutti i vivai, è stata eliminata la junior league, l’esperimento, vincente, del Club Italia al femminile non ha trovato seguito nel maschile, e tutta una serie di errori che ci hanno portato alla situazione attuale (anche se bisogna ammettere che il cambio delle regole della pallavolo moderna certo non ha favorito la nostra supremazia tecnica, ed ha invece aiutato molto nazionali più “fisiche” di noi, ma questo è un altro discorso al quale comunque non siamo stati in grado di rispondere).
    Comunque tutto questo per dire che la FIPAV ha sempre ammesso i suoi errori, non si è mai nascosta dietro un dito accampando scuse risibili, ha affrontato le conseguenze delle scelte errate e sta cercando di porvi rimedio (per ora siamo ancora lontani…). Non mi sento quindi di criticare duramente la FIPAV, perchè è normale commettere errori, ma è l’atteggiamento che viene dopo che invece va giudicato, e nel caso della FIT duramente.

  32. nicoxia

    Sarò controcorrente ma a me sembra che la fit stia facendo qualcosa di diverso rispetto al passato,sembra che nessuno sia in grado di comprendere le difficoltà di gestire una situazione complicata,io non voglio dire che la fit stia facendo tutto giusto,ma che ci stia tentando,i debiti sono stati ripianati qualche risultato a livello femminile sta arrivando secondo me tra qualche anno arriverà anche qualche risultato maschile.Secondo me il problema nasce a livello personale perchè ci sono persone ancora ancorate al vecchio modello difficili da rimuovere,e non c’è una continuità di visione dal livello centrale a quello periferico.Alcune direttive date dal livello centrale vengono disattese a livello regionale e sembra che l’organo centrale non possa intervenire.

  33. andrew

    Stefano…

    forse non è ancora abbastanza chiaro che, a differenza di una federazione sportiva (dove esistono delle associazioni sportive), ciò che una federazione di gestori di circolo (la FIT) persegue non è la gestione del tennis-sport ma è direttamente e prioritariamente L’ACCESSO stesso allo sport in questione.

    Non è ancora abbastanza chiaro anche se ce lo stanno urlando nelle orecchie.

  34. Stefano

    @ andrew

    Non capisco cosa intendi. Se la FIT deve perseguire l’accesso allo sport e non la gestione del tennis allora perchè fa totalmente il contrario? Era un intervento ironico il tuo?

    Un esempio più simile se vuoi è il golf, dove per anni non siamo stati nessuno, ed oggi con una dirigenza oculata si è riusciti a costruire un movimento eccezionale, che sta ottenendo risultati al di fuori di ogni previsione. Anche qui, la Federazione ha ammesso palesemente gli errori commessi in passato, riconoscendo di aver tenuto sempre il golf lontano dalla massa dei praticanti per favorire il benessere dei circoli. Ma oggi la tendenza è stata invertita, ed i risultati si vedono.

  35. Stefano Grazia

    In effetti secondo me questa decisione della Belardinelli Cup che tutto sommato potrebbe anche avere una giustificazione tecnica di quelle spiegate da Roberto e che soprattutto se davvero la settimana a Sestola finisce per costare 168 Euro non dovrebbe essere un grande sacrificio a fronte della possibilita’ di essere ‘schedato’ (perche’ e’ di questo che si tratta e lo dico in senso positivo secondo l’ottica di una federazione sportiva che ha cosi’ modo di vederti senza dover andare in lungo e in largo a battere le campagne), secondo me dicevo e’ un clamoroso autogol mediatico, un errore di comunicazione (uno di quelli di cui si lamentava sempre appunto Commentucci)perche’ non nascondiamocelo, cosi’ come e’ stata annunciata, e se e’ vero quel che dice Ale a soli 2 gg dalla manifestazione), suona davvero male, da proprio l’idea di un tetro regime bieco totalitaristico di oltre cortina o di stampo fascistoide. Quando invece chissa’ magari le intenzioni erano davvero buone…Invece cosi’ si passa dalla parte del torto. Magari la si poteva spiegare e preparare meglio. Io in effetti non trovo nulla di male nel concetto: se ti aiuto e ti do dei soldi/benefit/etc, vorrei pero’ anche avere la pretesa ogni tanto di poter valutare se i miei soldi vengono spesi bene. E quindi ALMENO UNA VOLTA vieni qui da me e fatti vedere. E se quel che vedo non mi piace, il prossimo anno i contributi non te li do. Fin qui nulla di male.
    Pero’, detta, scritta e ascoltata come e’ stata detta, scritta e ascoltata, dai Roberto, nemmeno tu puoi negare che suona proprio stonata.

    @Darione: monet non e’ un Federales, e’ solo il padre di uno degli interessati…se non lo sa lui…!

  36. nicoxia

    Roberto,come sai nel sito della federazione settimana scorsa ho scritto quello che hai ripetuto tu qui solo per la precisione ho scritto 525 euro il costo della settimana e non erroneamente come da te riportato 800.Avevo scritto questo come ipotesi per impostare un ragionamento ma sono rimasto l’unico non ho ricevuto risposte a parte una sarcastica da Barbara e si è continuato solo a criticare tanto da far togliere il pezzo.Provando a ragionare almeno qui,si può pensare che dopo non aver ricevuto prenotazioni per i raduni scadendo i tempi di prenotazione a Giugno,si siano riuniti e abbiano deciso questa formula.I tempi cosi sono una naturale conseguenza e non chissa cosa.

  37. nicoxia

    Una critica secondo me positiva è che si può limitare questa norma solo ai convocati che usufruiscono dell’agevolazione visto che probabilmente saranno quelli convocati per le manifestazioni.Così si toglierebbe ogni dubbio di sfruttamento.

  38. Roberto Commentucci

    Si, ma il problema è più generale. La Comunicazione dovrebbe avere la pazienza e la sensibilità di spiegare nel dettaglio quel che fa il settore tecnico, quali sono gli strumenti di supporto ai givani, cosa si fa nei raduni, quali sono le strategie, ecccetera. Invece si fa un comunicato scarno di 3 righe, senza uno straccio di spiegazione, e ovviamente si scatena il finimondo.

    Senza contare che questi provvedimenti poi fanno incazzare non tanto le famiglie, quanto soprattutto i maestri che privatamente organizzano iniziative simili per arrotondare.

    Il problema è che, salvo poche lodevoli eccezioni, gran parte di queste iniziative private sono di livello tecnico molto basso e non portano a nulla di costruttivo.
    Purtroppo in questi raduni qualche volta ci vanno anche ragazzi di interesse federale (quelli da 168 euro, o quelli di “seconda fascia”), e questo disturba tutta la programmazione del lavoro e la significatività dei raduni federali.

    Io personalmente non avrei emanato la norma: avrei ampliato la fascia dei ragazzi convocati a 168 euro, anzi gli avrei detto: voi siete convocati al Centro di elite di Sestola e non pagate nulla perché meritevoli.

    In questo modo si sarebbe speso qualche soldo in più, ma si sarebbero evitati i sospetti di commistione fra iniziative di carattere tecnico (i raduni di elite e le coppe a squadre) e attività di business (i centri estivi di “babysitteraggio” per i ragazzini non di punta).

    L’una cosa infatti (i raduni tecnici con i migliori) ricade nella sfera di un “monopolio pubblico”, in quanto attività del settore tecnico federale, mentre l’altra cosa (i centri estivi per i ragazzini “normali”) è una mera erogazione di un servizio a pagamento in concorrenza con altri fornitori (i maestri privati).

  39. nicoxia

    Ed anche gli alibi a quelli che criticano e basta,perchè l’equazione è talmente semplice che non capisco le critiche.La federazione seleziona se uno non è selezionato non verrà neanche selezionato per le manifestazioni.Poi se uno pensa che le selezioni siano pilotate,c’è il campo che parlerà.

  40. nicoxia

    Roberto i 168 euro sono il costo dell’albergo la federazione mette gratuitamente tutto il resto.Quando si va al raduno il selezionatore forma dei gruppi omogenei,che poi si confronteranno con gli altri gruppi.Il vantaggio è che nel lavoro si potrà lavorare con la stessa intensità.ma non mancherà il confronto sul campo con le varie esperienze per tutti.

  41. Stefano Grazia

    Trovo l’idea di nicoxia, nonostante sia di nicoxia da cui mi divide la filosofia e la sua appartenenza al Gruppo dei Ribelli (dai che scherzo, spero sia chiaro,eh!) corretta, l’uovo di colombo (Una critica secondo me positiva è che si può limitare questa norma solo ai convocati che usufruiscono dell’agevolazione visto che probabilmente saranno quelli convocati per le manifestazioni.Così si toglierebbe ogni dubbio di sfruttamento). Roberto, dovresti adoperarti per farla arrivare ai vertici…

  42. nicoxia

    Tanto per criticare anche me stesso,per la coppa delle province è più complicato perchè il numero si allarga e specialmente le seconde selezionate della coppa province difficilmente sono delle convocate.

  43. andrew

    ma se vogliamo autoilluderci che il punto dolente sia l’incapacità comunicativa, allora facciamo un torto sia a noi che alla Federazione di gestori di circolo con annessi maestri…

    Una federazione di gestori di circolo con annessi maestri fa esattamente quello che una federazione di gestori di circolo con annessi maestri deve fare: gestisce i circoli e annette i maestri.

    Non c’è alcun mistero e alcun problema…

  44. prince

    Sono in pieno accordo con quello che dice Roberto:”Io personalmente non avrei emanato la norma: avrei ampliato la fascia dei ragazzi convocati a 168 euro, anzi gli avrei detto: voi siete convocati al Centro di elite di Sestola e non pagate nulla perché meritevoli”.

    Anzi penso che le defezioni alle convocazioni da 168 euro non ci siano state, sono invece state molte quelle per le convocazioni-invito (seconda fascia) da 530 euro…molti me compreso hanno pensato ma come inviti mio figlio, mi dici che è di interesse nazionale ma di seconda fascia e poi mi fai pagare come tutti quelli che privatamente vogliono andare a Sestola….che obblighi, interesse posso avere in questo invito…serve solo a fare gruppo, numero, aumentare il numero di paganti….non credo che ci sia un progetto su questi elementi di seconda fascia che prima erano cmq convocati a 168 euro…nel 2008 era così. Credo che se la cifra fosse stata inferiore alla quota comune (per intenderci quella per tutti), non so 300 euro molti avrebbero visto nella proposta un incentivo, una voglia di investire della federazione anche su elementi di seconda fascia….invece così pare solo un: non sei buono abbastanza ma se paghi vieni lo stesso e chiudiamo un occhio.

  45. Incredible

    Anche perchè i convocati 166 euro sono uno per regione mentre quelli per le coppe sono due più le riserve..

  46. Barbara

    Nicoxia
    guarda che è un’altra Barbara quella che ti ha dato una risposta sarcastica.
    Io la penso come Prince ed infatti, quando mia figlia è stata “convocata” gli anni scorsi non ci abbiamo pensato nemmeno per un minuto e se rammento bene aveva anche uno sconto sulla quota.

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