Alessia Dario: “Sogno la Top-10”

di - 12 Marzo 2013

Intervista di Alessandro Nizegorodcew

Prosegue la rubrica di Spazio Tennis che vi porta a conoscere le mie migliori promesse del tennis azzurro. Oggi vi presentiamo Alessia Dario, classe 1998, che gioca a tennis da meno di 4 anni…

Qual è e come nasce la tua storia con il tennis?
“Sono nata il 3 aprile 1998 a Mestre ma vivo a Francenigo, un paesino vicino a Treviso. Ho iniziato a giocare a tennis solo nell’estate del 2009 perché prima facevo ginnastica artistica pre-agonistica, disciplina nella quale ho vinto i campionati italiani a Fiuggi nella specialità del volteggio. Ho iniziato a conoscere il tennis grazie a mio papà che dopo 20 anni che non giocava più è andato a fare una partita con gli amici, sono andata a vederlo e così ho voluto provare anche io. Mi è piaciuto subito e da luglio 2009 ho iniziato a giocare a tennis con un ragazzo del circolo (Tennis Club Caneva a Pordenone) di nome Larry Manfè che adesso è istruttore di primo grado.”

Dove ti alleni e con chi?
“Oggi mi alleno al Centro Periferico della federazione a Vicenza il venerdì e a Rovereto il sabato e la domenica con Alessandro Bertoldero e gli altri giorni ad esclusione del lunedì, al mio circolo (TC Caneva) con Mauro Pizzinat (maestro nazionale).”

Come ti trovi con il maestro Bertoldero e che tipo di rapporto di collaborazione c’è tra lui e Pizzinat?
“Con Alessandro Bertoldero ho un ottimo rapporto e mi trovo molto bene, è sempre disponibile, attento e per me è stata una grande fortuna averlo incontrato. Anche con il mio maestro ha un buon rapporto e si sentono regolarmente per discutere del mio tennis, sicuramente c’è una buona collaborazione tra loro.”

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2013?
“I miei obiettivi di questa stagione sono migliorare la tecnica per poter raggiungere le più forti e poi fare bene ai tornei Tennis Europe che ho in programma e ovviamente migliorare anche la mia classifica italiana.”

Quali sono le tue caratteristiche tecniche?
“Il mio colpo migliore è il diritto con cui cerco di aprirmi il campo per poi chiudere a rete. Un po’ tutti i colpi sono da migliorare tecnicamente. Per il mio stile di gioco mi affido alla mie doti fisiche difendendomi bene per poi costruirmi il punto e chiudere a rete. Il mio obiettivo futuro è e sarà spingere subito per poi chiudere a rete.”

La Federazione Italiana Tennis ti segue? Hai partecipato a qualche raduno?
“Si, la federazione mi segue e sono andata a Tirrenia per tre raduni.”

Quale è stata sino ad oggi la tua più grande soddisfazione tennistica?
“Sicuramente la più grande soddisfazione è stata quella di essere convocata ai Centri Periferici di Allenamento dopo soli due anni che giocavo a tennis. Grazie a questa opportunità questa estate ho avuto un’altra grande soddisfazione: esser convocata dalla Fit per disputare tre tornei TE all’estero.”

Il sogno nel cassetto?
“Il mio sogno nel cassetto è di diventare una professionista e di entrare a far parte delle top 10 WTA. Per il mio gioco mi ispiro a Roberta Vinci e Sara Errani.”

I tuoi genitori seguono i tuoi incontri?
“I miei genitori sono partecipi durante i match e mi sostengono molto. Vengono a vedere le mie partite, so che sono tesi però non ne risento.Mi fa piacere che vengano a vedermi e non mi mettono alcuna pressione.”

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