Dell’Edera: “Vi racconto Pennetta e Vinci”

di - 4 Settembre 2013

di Alessandro Nizegorodcew

Flavia e Roberta, Roberta e Flavia. Due ragazze cresciute insieme, due campionesse, due giocatrici diverse e allo stesso modo eccezionali, due tenniste che inseguono un sogno chiamato Us Open. E’ tutto pronto per il derby tra Vinci e Pennetta, che permetterà alla vincente di raggiungere la prima semifinale Slam della carriera. Entrambe si sono fermate ai quarti di finale, entrambe a New York (per la Vinci è il secondo quarto a Flushing Meadows, per Flavia è il quarto).

Sarà un derby tutto pugliese: Taranto contro Brindisi. “Sono come due sorelle” – ha raccontato Michelangelo Dell’Edera (Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione R. Lombardi), che negli anni ’90 era il Tecnico Regionale in Puglia – “si conoscono alla perfezione sia fuori che dentro al campo. Roberta vinceva tantissimo sin da ragazzina, mentre Flavia da junior ha fatto certamente più fatica. Nonostante fosse un anno più piccola, infatti, la Vinci batteva sempre la Pennetta.”

Flavia aveva un tennis più potente ma molto discontinuo, mentre Roberta era talmente perfetta tecnicamente da surclassare, da piccola, tutte le sue avversarie. “Ricordo che la Vinci conquisto i campionati italiani under 12 praticamente passeggiando” – prosegue Dell’Edera – “mentre alcuni risultati di Flavia lasciavano intuire quale fosse, all’epoca, il suo tennis fatto di alti e bassi, sia tecnicamente che mentalmente: come il 60 06 61 rifilato alla Meruzzi, allora una delle più forti under, in un torneo internazionale a Messina.”

La crescita a livello giovanile è stata repentina per Roberta, piuttosto lenta per Flavia. “La Pennetta divenne competitiva intorno ai 14 anni e fu convocata al Centro Tecnico Federale intorno ai 15-16, mentre Roberta fu la più giovane tennista (13 anni; ndr) ad essere selezionata dalla Federazione.”

Le loro strade hanno viaggiato parallelamente sino 18-19 anni, periodo in cui hanno conquistato, in doppio, il Roland Garros Junior e il Trofeo Bonfiglio. “Flavia poi decise di andare a Milano e quindi in Spagna, mentre per Roberta fu la volta di Roma e Palermo. Il loro match sarà estremamente equilibrato e vincerà chi saprà dominare la tensione. Sarà una partita decisa da pochissimi 15 e credo di andrà al terzo set.”

Tornando indietro nel tempo, insieme a Dell’Edera, cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche che hanno permesse a Pennetta e Vinci di emergere e diventare campionesse di questo sport. “Sono tanti i dettagli che vanno presi in considerazione, primo fra tutti il talento atletico (i test fisici davano sempre risultati eccezionali) e tennistico. Sono sempre state due ragazze con una grande cultura del lavoro: ogni cosa venisse loro detta non mancava di essere eseguita e assimilata. Inoltre vorrei sottolineare il ruolo delle famiglie, che hanno accompagnato la crescita delle ragazze senza mai mettere eccessiva pressione. I genitori dei ragazzi che oggi vincono da junior dovrebbero prendere esempio dalle famiglie Pennetta e Vinci.”

Domani si gioca per la storia, Flavia e Roberta sono pronte.

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