Furlan: “Abbiamo tanti ragazzi interessanti”

di - 7 Novembre 2011


(Renzo Furlan – Foto www.federtennis.it)

Renzo Furlan è intervenuto sabato scorso in diretta durante la trasmissione Spazio Tennis (Radio Manà Manà Sport) ai microfoni di Alessandro Nizegorodcew. L’ex davisman e numero 19 Atp ha parlato di Simone Bolelli, suo attuale giocatore, dei giovani azzurri e del torneo di Parigi-Bercy.

“Credo che i nostri ragazzi potranno darci delle ottime soddisfazioni nei prossimi anni.” – ha spiegato Furlan – “Nel femminile forse abbiamo qualche ragazza in meno in rampa di lancio rispetto al maschile, ma è pur vero che per le donne è meno complicato arrivare in alto. Credo che il ricambio, nel circuito Wta, non mancherà assolutamente. Il livello Atp è invece molto alto ed emergere è complicato. Abbiamo però molti ragazzi e ragazze, nati tra il 1989 e il 1996, che ci daranno soddisfazioni in futuro.”

Per quanto riguardo Simone Bolelli, Furlan ha stilato un bilancio della stagione: “Simone ha iniziato in maniera negativa il 2011, soprattutto a causa di una preparazione non ottimale. Il motivo deriva dal fatto che Bolelli ha provato, sul finire del 2010, a giocare moltissimo per tentare di rientrare nei 100 e quindi nel main draw degli Australian Open. Verso maggio-giugno, grazie alle belle prestazioni al Roland Garros e a Wimbledon, sembrava finalmente aver rimesso in piedi la stagione, ma purtroppo ha perso molte partite al terzo set in queste ultime settimane, seppur non giocando male.”

Renzo Furlan si è poi soffermato sulle problematiche specifiche di Bolelli, sulle quali lavorare nei prossimi mesi: “Simone gioca molto bene contro tennisti che viaggiare la palla molto velocemente, mentre va in difficoltà con i giocatori attendisti. Il motivo? Simone deve riuscire a venire a prendersi il punto a rete, altrimenti con chi rimanda la palla sempre dall’altra parte della rete, senza spingere, farà fatica. Inoltre dovrà migliorare in fase difensiva e quindi anche dal punto di vista fisico. Bisogna lavorare su tanti piccoli dettagli, essenziali per un tennista professionista. Ma sono fiducioso, perché Simone è un grande lavoratore, motivato e serio. Tra fine 2010 e inizio 2011 non era tranquillo, ma adesso dal punto di vista mentale è sereno e le voci che possono esserci non gli danno fastidio e comunque sia fanno parte del gioco e vanno accettate.”

“Quinzi, Napolitano e Donati sono ragazzi molto maturi per la loro età” – ha spiegato Renzo sui giovani azzurri – “Sono seguiti tutti benissimo e individualmente e Napolitano e Donati svolgono la preparazione a Tirrenia. Oltre ad avere tutti e tre un grandissimo talento, sono già molto professionali. Nonostante la giovane età sembrano già avere le idee chiare su quali siano i passi da seguire per entrare nel mondo del professionismo.”

Chiosa finale sul torneo di Parigi Bercy: “E’ l’ultimo grande torneo dell’anno e assegna i 3 posti rimanenti per il Master di Londra. La superficie è molto veloce e in particolar modo Seppi penso possa fare bene, adattandosi molto bene al “rapido”. Credo però che anche Fognini sia cresciuto molto sulle superfici indoor e può far bene.”

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24 commenti

  1. fabriziogaserre

    Molti ragazzi interessanti… Vale a dire : Mosciatti 32 Merzetti 33 Pellegrino, Cuomo e Rossi. Alla fine comunque, in Italia, i ragazzi che hanno classifiche minori non valgono ”una ceppa”. La federazione conta solamente su loro e punta solamente su loro. Invece sono sicuro che ci saranno quei 100 ragazzi che stupiranno…ma non ora, IN FUTURO! è quello che bisogna guardare perche pensate che tutti questi ragazzi che ho elencato arrivino tutti nei 1000? addirittura tutti nei 100?! Il tennis non è uno sport da poco, non è uno sport in cui per sfondare ci vogliono ”due” partite vinte. Chi me lo assicura che uno di questi ragazzi si innamori di una fanciulla e lascia perdere tutto quanto??! Tornando al discorso di prima, io penso che non solo i ragazzi migliori debbano essere osservati, e che la federazione italiana debba guardare un pò più in giro.

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @fabriziogaserre
    Ciao e benvenuto. Volevo solo dirti, per dovere di cronaca, che Furlan parlava di ragazzi tra 1989 e 1996.. Quelli che citi sono più piccoli.. Se non sbaglio tutti 97.. Quindi ancora piuttosto ragazzini. Lo sarebbe anche il 96 Quinzi se non fosse uno alto due metri e già molto maturo..

  3. fabriziogaserre

    Giusto scusa. E allora vale lo stesso per i piu ”grandi”. Ghedin a 16 anni era 35, Ora è tra i primi 500 ed è stato 210 ATP. Luzzi a 16 anni era uno dei piu forti d’Europa se non del mondo; ( anche per la sfortuna che ha avuto) è stato 100, e si pensava arrivasse molto piu in cima. Io dico solamente : cara Federazione, guarda più nei circoli, osserva ragazzi che si fanno un ”mazzo” tanto, per seguire un sogno e magari neanche nei mille entrano….O magari si 😉

  4. Madmax

    Ma perchè vanno a fare la PA Tirrenia, quando alla scuola maestri Mago Ivano ci ha detto che insegnano anche quella??

    Quindi da come capisco quando i buoi sono scappati (perchè a livello fisico a 15/16 anni è da mò che sono scappati), le stalle vengono chiuse..

    Ma soprattutto mi viene da pensare che quindi chi non è un Quinzi un Napolitano o un Donati (ma che alla fine hanno ancora le stesse loro chances di diventare forti) per la PA deve continuare a pregare la Madonna..

    Si effettivamente ci sono molte chances.. Di essere arrestati…

    Cosa mi tocca continare a leggere.. Ma per quanto deve durare ancora questo scempio?? Aiutatemi..

  5. cesare veneziani

    Io non so quanti soldi ci sono da poter spendere alla FIT. Tecnici e preparatori, ne sono convinto, sono più che bravi… ma i ragazzi realmente seguiti, direttamente o con aiuto tecnico – economico, sono troppo pochi, immagino.
    Sostengo quindi in pieno il post 4 di gaserre, ma ripeto: ci sono i soldi per seguire 50 maschi e femmine di ogni classe di età?
    Dubito, ed ecco che si continua a spingere forte solo sui “super”, con tanto di pressione anormale da sopportarper loro.
    Ciò non toglie che secondo me se devi arrivare, se sul serio vuoi arrivare a diventare un tennista, arrivi comunque.
    NB: tenendo sempre presente il limite delle tue reali possibilità tecnico-fisico-mentali-familiari-strutturali (soldi + coach + club etc.)
    Un abbraccio a voi tutti di Spazio tennis, e al buon Silvano Papi (che spero legga e che non sento da un po’).

  6. Nikolik

    Ma Cesare Veneziani, più che chiedermi se ci sono i soldi per seguire 50 maschi e femmine di ogni classe di età, io mi chiedo: ci sono 50 maschi e femmine di ogni classe di età che hanno il livello per essere aiutati?
    Sbaglio qualcosa nel dire che, al massimo, ci saranno una ventina di under 14 che hanno un livello, si badi bene, non elevato, ma decente, e che tutti gli altri prendono due giochi quando incontrano uno di questi 20?

    Peraltro, grazie alle testimonianze anche dei nostri amici genitori, mi pareva ormai chiarito che tutti prendono soldi, già da under 13, e tutti vengono aiutati in vario modo. Tutti quelli che hanno un livello decente, si intende.
    Mi sembrtava un fatto accertato.
    Mi sembrava.

  7. Lucabigon

    Cercare più possibile di allargare la base e aiutare quanti più ragazzi possibile altrimenti caricheremo sempre tutto sulle spalle di quei due o tre.

  8. Leo caperchi

    Not so mad max
    Furlan si riferiva sicuramente al periodo fondamentale di preparazione ,non alla PA ,quello nov- dic.

  9. andrew

    anch’io la penso come NIkolik:

    la FIT, saggiamente, opera una diversificazione oculata degli investimenti:

    1) i ragazzini immediatamente-predisposti con genitori maestri o presidenti/dirigenti di circolo vengono INVESTITI del compito di portare avanti la tradizione del circol-tennis.
    2) Gli altri ragazzini vengono INVESTITI per garantire l’INVESTIMENTO degli immediatamente-predisposti. In un certo senso, sono doppiamente INVESTITI, in quanto vengono INVESTITI dalla macchina schiaccia-tutto del circol-tennis e resi inoffensivi.
    3) Agli INVESTITI del primo tipo vengono quindi assegnati degli ulteriori INVESTIMENTI di tipo economico o di supporto in modo da chiudere il cerchio (o circolo).

    Funziona così da sempre e sempre funzionerà così, corpo di mille balene!!!

  10. PELABROC

    Quinzi, figlio di papa’, a 7 anni da Bollettieri, ergo ha già 8 anni di tennis di alto livello 4-6 ore al di’ sulle spalle, chi può mettere sul piatto un back ground simile, mio figlio 4 ore di allenamento alla SETTIMANA 2 turni agli Italiani, credo sarà il suo miglior risultato.
    Purtroppo o sei figlio di maestro o i genotiri hanno una disponibilità economica esagerata da permettersi di stipendiare un maestro a tempo pieno per allenamenti e accompagnamento tornei.
    Questa è la tipologia di giocatore che il tennis Italiano sta seguendo, non ho mai sentito nessun tecnico federale parlare di predisposizione e atleticità dell’individuo.
    E’ normale che un ragazzino A che si allena 12-16 ore alla settimana le suoni ad un suo coetaneo B che ne fa 4-6, peccato che arrivato ai 18-19 anni il soggetto A sarà arrivato al massimo dei suoi progressi, mascherando la grossa quantità di tennis fatto come talento tennistico.

  11. Atti

    Quoto Nikolik,
    pero’ cio’ non toglie che il sistema debba essere migliorato, in primis sottraendo ai circoli l’onere di dover formare giocatori.
    Così com’è ora…non ce la potranno mai fare da soli (circoli e maestri)…pur se armati di tanta buona volontà.

    Infatti mamma Fit sta provvedendo piano piano…per vie alternative.
    Il potenziamento di Tirrenia, I Centri periferici e tante altre iniziative, ne sono l’esempio.

    Il resto rimane sulle spalle delle famiglie, se no meglio cambiare sport subito o farsene una ragione.
    Patti chiari…

  12. nole

    Se io fossi nel STN , soprattutto per i ragazzi che dovrebbero allenarsi a Tirrenia, adotterei i medesimi criteri del basket, darei una grande importanza agli aspetti fisico/atletici.
    Nel Basket se un ragazzo è dotato fisicamente ed atleticamente , anche se grezzo, lo si sceglie con priorità rispetto ad uno basso ma tecnicamente dotato, poi ci si lavora su per continuare ad affinare le doti naturali fisiche e si impiegano professionisti che lavorino 1 a 1 con il ragazzo per insegnargli la tecnica.
    Dobbiamo dire che i 3 ragazzi sopra menzionati sono tutti sopra il metro e ottantacinque, a Tirrenia devono andare solo ragazzi che possono avere la possibilità di entrare nei primi 100, tutti gli altri nelle Accademie di turno o nei Circoli ben attrezzati.

  13. Roby

    Ti puoi allenare quanto vuoi anche 24 ore ma se non hai quel qualcosa in più non vincerai mai!!! E’ una questione di riflessi, talento, muscoli…. è come se uno in atletica pensasse di poter correre i 100 m sotto i 10 sec solamente allenandosi.

  14. PELABROC

    per ROBY

    stiamo dicendo le stesse cose, anche se il tennis è un po’ più tecnico di una corsa di 100mt…troppi bambini-ragazzi sono ritenuti dei fenomeni perchè vincono molto da piccoli, proprio perchè hanno una quantità di tennis doppia o tripla rispetto ai loro coetanei.
    Questi stakanovisti confrontati a livello internazionale ad un età di 18-19 non hanno più gli stessi risultati, perchè non basta più la pratica, serve altro.
    Quanti ragazzi ci stiamo perdendo perchè non hanno la possibiltà di allenarsi e confrontarsi assiduamente, rispetto ai 2-3 “fenomeni” del momento ?

  15. Madmax

    Leo..

    L’avevo capito, per questo è grave…

    Qui i messaggi negativi sono molti..

    1) Se per i due mesi invernali uno si sposta da casa per andare a fare PA a Tirrenia significa che a Tirrenia è meglio..

    2) Se il PA di Tirrenia è meglio del loro perchè lo usano solo due mesi?

    3)Se usano il programma di Tirrenia per tutto l’anno e vanno saltuariamente per incontrarsi di persona (come faccio io con Giovanni) perchè solo a loro tre?

    4) Altro msg negativo è che solo quando si è al top della propria annata e un po’cresciutelli si ha l’esigenza di avere un buon PA mentre al contrario sarebbe servito moolto prima ed i ragazzi che ora ne potranno trarre beneficio sono solamente quelli che hanno lavorato bene anche prima..

    E come tu ben sai io parlo a favore di altri perchè io sono a posto e mai mi sognerei di andare a fare la PA a Tirrenia..

    Considerando però che il grosso problema italiano è questo a mio avviso questo aspetto dovrebbe essere curato molto meglio..

    Altrimenti si permette alle Wanna Marchi di turno di presentarsi con le scatole magiche e di far credere alla gente che diventeranno dei grandi atleti!!

  16. Madmax

    Nikolik..

    Beh tanti di più da aiutare economicamente no, ma qualcuno in più da monitorare e da consigliare almeno per rendere noto ai genitori gli eventuali errori/mancanze dei maestri questo si..

    A mio parere capiterebbe non poche volte che uno che all’inizio è un po’ in ritardo superi quellio che prima si trovano davanti..

  17. cesare veneziani

    Insomma meno ne segui e meno errori fai è il concetto, o qualcosa del genere. Mmm, non mi convince.
    A me il post 18 non sembra una cavolata, cmq..
    ognuno faccia il massimo e via, ma non mi sembra che tutti i potenzialmente forti siano monitorati sul serio, solo una parte medio – piccola. Probabilmente ci vedo male. Sorry.

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