Intervista Esclusiva a Sergio Giorgi

di - 22 Dicembre 2010


(Sergio Giorgi e Camila Giorgi – Foto Nizegorodcew)

Sono molto felice di poter dare il benvenuto ad Alberto Brumana, nuovo collaboratore di Spazio Tennis e direttore del sito ufficiale di Camila Giorgi. Alberto inizia la sua avventura con noi proprio con una doppia intervista a Sergio e Camila Giorgi. Davvero da non perdere!

di Alberto Brumana

Doveva essere l’anno del salto del qualità il 2010 per Camila Giorgi. Invece la diciannovenne tennista italo-argentina ha vissuto una stagione di (pochi) alti e (molti) bassi, chiudendo con sole 29 partite giocate, di cui 15 vinte, e un torneo in bacheca, il 25.000$ di Rock Hill. Una stagione che, come ha più volte confermato il padre e allenatore Sergio, è stata pesantemente rallentata prima dalla ricerca di uno sponsor serio che la potesse sostenere economicamente e poi dal trasferimento in Florida. Se si pensa che il primo punto WTA Camila l’ha raccolto solo a giugno, si capisce come non possa essere stata una stagione regolare. Per il resto sono arrivate alcune vittorie a confermare le grandi possibilità della giocatrice nata a Macerata (in particolare proprio la finale di Rock Hill con il netto successo contro Irina Falconi), e molte battute d’arresto, anche sconfortanti: ha perso per due volte contro giocatrici oltre la cinquecentesima posizione, mentre non ha mai vinto contro una top200. Sta di fatto che la prossima sarà la prima stagione in cui Camila avrà potuto svolgere una preparazione davvero completa, e quindi le aspettative sono ancora una volta alte. Ne è sicuro Sergio, che abbiamo sentito proprio al termine di una seduta di allenamento della figlia.

Come stanno andando gli allenamenti di Camila?
Anche meglio del previsto. Sta giocando davvero molto bene. Dopo Opole, il suo ultimo torneo del 2010, voleva andare anche a Prerov, ma le ho detto di tornare a casa: lei era molto giù per la sconfitta, ma è stato un anno troppo duro e mentalmente era davvero stanca. A Opole aveva giocato bene contro la Kuryanovich, era avanti sia nel primo che nel secondo set e poi ha perso 6-4 7-5. Dopo quella partita abbiamo fatto dodici giorni di riposo, ed è stata la prima volta in tutto l’anno in cui Camila si è fermata veramente, dopodichè abbiamo iniziato la preparazione sulla sabbia e sulla pista di atletica per poi riprendere con il tennis. La settimana scorsa ha giocato un paio di partite e non l’ho mai vista così in forma. È la prima volta che riusciamo a preparare bene una stagione: stiamo facendo allenamento fisico la mattina e tecnico al pomeriggio, ma sempre giocando a tennis. Il suo problema maggiore secondo me era il gestire la sua voglia di chiudere troppo velocemente i punti e per questo abbiamo lavorato moltissimo sul primo passo, sull’equilibrio del corpo, in modo che possa arrivare sempre bene sulla palla e colpirla come vuole. Lei ha un movimento di gambe incredibile, che fino a oggi non ha mai sfruttato oltre il 20%.

Quali saranno i primi tornei della prossima stagione?
Camila farà due tornei in Florida (Plantation e Lutz), uno in California (Rancho Santa Fe), tutti da 25.000 dollari, e forse poi avrà una wild card nel tornei di Midland da 100.000 dollari. Continuerà a giocare negli Stati Uniti fino ad aprile, quando inizierà la stagione europea.

E quali saranno i suoi obiettivi?
L’obiettivo da subito sarà quello di cercare di vincere tornei. Sarà dura, perché partendo dalle qualificazioni dovrà vincere sette partite e soprattutto il primo torneo sarà difficile, ma lei non ha mai paura. In più a livello di tornei da 25.000 dollari c’è decisamente differenza tra lei e le altre giocatrici: a breve dovrà smettere di fare tornei di questo livello. Sono certo che nel corso dell’anno potrà esplodere, facendo un grande salto di qualità: ho parlato moltissimo con lei di quello che non andava e sono sicuro che ha capito e sta lavorando molto bene.

Tornando al 2010, qual è il ricordo più bello della stagione?
Sicuramente il torneo vinto a Rock Hill: non me l’aspettavo perché non era che al 40% delle sue possibilità ed è stato un bel risultato in un anno strano e movimentato come questo.

A questo proposito, a che punto è la situazione con i contratti per il 2011?
Direi che è tutto indirizzato bene. L’importante è essere riusciti coprire i primi 6-8 mesi dell’anno e la prossima stagione sarà la prima davvero tranquilla sotto questo punto di vista. In più lei difenderà davvero pochi punti e quindi potrà fare benissimo.

Come sono invece i vostri rapporti con la Federazione?
Sono stati sempre molto buoni. Ho parlato un anno fa con il presidente Angelo Binaghi e con Renzo Furlan: sono stati disponibili e mi hanno aiutato. Poi ci siamo spostati a Miami e da qui logicamente non abbiamo più avuto molti rapporti, ma ci sarà spazio più in là per riallacciarli.

Pensi quindi che richiederete una wild card per Roma?
Nel caso in cui Camila se la meritasse allora sicuramente la richiederemmo. Credo che per quel periodo sarà già a un ottimo livello, tornando a un livello di classifica più adatto a lei. Vorrei davvero che Roma per lei fosse un trampolino di lancio per ripartire.

Dopo l’intervista a Sergio, riusciamo a scambiare due battute proprio con Camila.

Come sta andando la preparazione?
Mi sto allenando moltissimo, finalmente ho continuità e sto facendo la preparazione al meglio dal punto di vista fisico sia da quello tecnico.

Ti rivedremo presto in Italia?
Mi piacerebbe moltissimo tornare a giocare in Italia, speriamo davvero di poter essere a Roma.

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