Giulia Remondina: “Il mio segreto è la voglia di arrivare”

di - 3 Maggio 2010

Giulia Remondina
(Giulia Remondina – Foto Nizegorodcew)

di Renato Lugarini (inviato a Firenze)

In una giornata funestata da un tempo novembrino, Giulia Remondina è in attesa di disputare il suo match di qualificazione contro Paola Cigui. Stiamo assistendo all’incontro tra la Ungur e la Burgic, che si stanno prendendo reciprocamente a pallate, quando conveniamo che è giunto il momento di sfidare la pioggia battente e di rifugiarci sotto il pergolato del Tennis Club Time Out per realizzare l’intervista. Un aspetto mi ha colpito molto di Giulia in questi giorni. Mentre si muove tra le strutture del circolo e gli eventi del torneo, al quale è arrivata da sola, appare molto concentrata sul suo mondo, pacata e quasi schiva. Non appena si crea un contatto, invece, Giulia muta improvvisamente espressione, assumendo un atteggiamento sorridente e disponibile. Instaurato il dialogo apprezzo molto come, attraverso le parole, riesca a comunicare con grande naturalezza e spontaneità le proprie emozioni. Dopo aver scherzato sulle comuni origini apuane, scelgo di iniziare la nostra intervista dal torneo di Roma, per chiarire meglio la posizione di Giulia, una delle giocatrici italiane in ascesa e più in forma (è di oggi il nuovo best ranking al n. 340), rispetto alla confusa situazione della gestione wild-card per le quali degli Internazionali.

“Non sono stata contattata perchè, quest’anno, semplicemente non ho richiesto la wild card. L’avevo ottenuta due anni fa, quando ancora non venivano effettuate le pre-quali. Lo scorso anno non sono andata perchè non stavo bene a causa della mononucleosi, mentre in questa circostanza, nonostante il diverso parere del mio allenatore, ho deciso di non fare la domanda. Immaginavo che si sarebbe ripetuta la situazione delle pre-quali e non ho voluto saltare Brescia, dove mi hanno dato la wild card per il tabellone principale, e questo torneo di Firenze”.

Quest’anno hai iniziato giocando molto bene, mentre in passato hai sempre avuto difficoltà in avvio di stagione, cosa è cambiato?
“Si, e vero! Questo è il primo anno in cui riesco a partire bene. Sarà anche perchè è la prima volta in cui riesco a fare una buona preparazione invernale, sia fisicamente sia atleticamente, mentre gli altri anni sono sempre stata infortunata. Ho subito avuto buone sensazioni in campo, a parte i primi due tornei, da inizio marzo, quando ho vinto il torneo di Lione. Poi ho fatto bene anche nei 25.000 in Belgio e a Brescia, dove ho fatto i quarti.”

La vittoria più importante?
“La vittoria con la Cavaday, a Tessenderlo. Ho vinto 75 64 giocando proprio bene. Ero concentratissima dall’inizio alla fine della partita e, nonostante vincessi 40, dopo essermi ritrovata 54 sotto sono riuscita a riprendermi con la giusta determinazione”.

Dopo la vittoria a Lione, come mai non hai insistito più di tanto con i tornei sul veloce?
“In realtà non vedevo l’ora di iniziare la stagione sulla terra.. ma è una cosa di quest’anno. Fino alla scorsa stagione ho sempre preferito le superfici veloci!”

Nel passaggio ai tornei da 25.000 $ quali sono le differenze e le difficoltà che stai riscontrando?
“Le differenze tra i 10.000 e i 25.000 stanno nella mentalità delle giocatrici. Perchè comunque anche nei tornei di fascia inferiore il livello non è basso, ma qui c’è più professionalità. Non ho, invece, difficoltà d’adattamento, anzi.. Preferisco giocare questo tipo di tornei perchè rendo meglio con le giocatrici più forti, mentre quando gioco partite, sulla carta, più facili entro in campo più timorosa”.

Eppure sei stata anche criticata proprio per aver giocato tanti, secondo alcuni troppi, tornei da 10.000..
“Avrei dovuto iniziare con i tornei più importanti due anni fa, quando ero appena entrata nelle prime 400 del mondo. Poi mi sono infortunata e ho perso quasi un anno, ritrovandomi molto indietro in classifica, per questo lo scorso anno sono stata costretta a giocare questi tornei”.

Prossimi impegni?
“Io conto di giocare dai 25.000 in su. La prossima settimana vado a Caserta, poi ho una pausa d’allenamento per continuare successivamente con i tornei più ricchi del circuito Itf italiano”.

Da un punto di vista tecnico su cosa stai lavorando per sostenere il salto di categoria?
“Sicuramente il servizio, che è migliorato, sia sulla prima che sulla seconda. Ieri (contro Elena Burrone) non ha funzionato, ma quando entra ora fa male. E poi il dritto, su cui mi sento un po’ insicura..” Qui la interrompo un attimo, perchè, in realtà, in questi giorni ne ha giocati di bellissimi. “Tutti mi dicono che non lo gioco male, ma ancora non mi sento tranquilla”.

Ultima domanda. Quale caratteristica, secondo te, può portarti nelle top 100?
Giulia prende qualche secondo di tempo, poi risponde decisa: “La voglia di arrivare! Tecnicamente tutte sono brave, ma è quella che fa la differenza. Ci devo credere io, prima di tutto”.

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18 commenti

  1. filippo

    Ciao, sono quel ragazzo con cui domenica hai visto la partita della remondina con la burrone. sai quando gioca giulia domani?
    se riesco mi prendo un paio d’ore dal lavoro e vengo a vederla

  2. Renato Lugarini

    Ciao Filippo, purtroppo non ho ricevuto l’order of play promesso da Firenze.. e neanche sul sito della federtennis, l’unico riferimento web del torneo, è stato pubblicato.

  3. bogar67

    Il problema della Remondina come è stato scritto altre volte non è voler arrivare ma non voler partire, qualcuno ha scritto senza specificare il motivo che fa fatica a rimanere più di una settimana lontana da casa, da qui il fatto che gioca in tornei minori soprattutto in Europa che non gli consentono una scalata di classifica più veloce e consona alle sue potenzialità. Se sbaglio mi corriggerete eh eh

  4. Renato Lugarini

    @bogar. In questa stagione la Remondina ha girato parecchio, dall’Inghilterra alla Svezia, dalla Francia al Belgio. Purtroppo, come ribadito più volte, nei primi mesi dell’anno in tutta Europa il calendario Itf propone quasi solo 10000, peraltro molto competitivi. Sono poche le giocatrici che possono permettersi trasferte, molto costose, in sudamerica o negli Stati Uniti per giocare un 25.000. I problemi fisici e di salute affrontati da Giulia non sono una scusa, dopo di che dallo scorso anno ha giocato moltissimo e con ottimi risultati. Non credo stia a noi, al momento, entrare nel merito della programmazione oltre certi limiti, le sue risposte al riguardo Giulia le ha date in questa intervista. Difficile quindi dirti se poi ha problemi, a livello personale, nell’allontanarsi da casa. Di fatto lo fa, e credo spetti a lei smentire eventualmente queste critiche!

  5. Renato Lugarini

    @filippo. Ho contattato il cricolo, stavano decidendo se giocare anche oggi indoor al Time Out di via Paisiello. Il progamma quindi lo stavano rivedendo in queste ore..

  6. bogar67

    Renato prendo atto delle tue considerazioni, credo che immediatamente dietro coloro che sono state e sono al foro italico ci sta questa ragazza e la Giorgi ma che si diano però una mossa in termini di scalata wta anche per smentire il fatto che le nostre maturano tardi rispetto alle giocatrici di altri paesi.

  7. Renato Lugarini

    Camila merita un discorso a parte, come potenziale e come programmazione. Tra l’altro avrebbe potuto essere proprio un caso di talento precoce.. difficile capire cosa stia succedendo e anche nel caso in cui ci siano problemi oggettivi tutto questo mistero mi sembra poco professionale e poco rispettoso nei confronti dei suoi tanti ammiratori. Giulia ha perso molto tempo per gli infortuni, considera che tutto sommato a 18 anni era già lanciata al 390 del mondo! Non un fenomeno di precocità, ma insomma i tempi erano buoni!

  8. filippo

    Grazie Renato, se posso faccio un salto nel pomeriggio lì in via paisiello
    comunque forza giulia!
    sul sito della fit ho letto della Confalonieri, brava davvero non me lo sarei aspettato che battesse la marino

  9. diego

    @Bogart
    Non e’ che scalare il ranking WTA sia tanto facile ,piu’ sali piu’ e’ difficile.
    Anche la Dentoni fa fatica ad entrare nelle prime 100.

  10. Renato Lugarini

    @filippo sono arrivato al circolo.. nuovo contrordine, si gioca qui,se non ricomincia a piovere alle tre e mezzo.. Giulia è in programma per prima.

    @Diego, concordo con te, soprattutto quando si arriva intorno al 300 del mondo avviene il salto di qualità più difficile da realizzare, anche a causa della distribuzione punti.. le ragazze devono giocare partite molto difficili nei tabelloni di quali, dove ottengono pochi punti se non addirittura nessuno pur ottenendo qualche buona vittoria. Passare le quali di un 25.000, magari dopo aver battuto 2 o 3 giocatrici piuttosto forti è ritenuto un buon risultato, ma significa guadagnare un punto! ed essersi giocate la programmazione della settimana..

  11. bogar67

    Diego la Dentoni in passato ha avuto una classifica molto buona perchè girava, girava, girava per gli angoli sperduti del mondo, poi quando non è più bastato girare per fare punti ma anche vincere si è arenata e la colpa è stata addebitata alla Golarsa. Secondo me tra price money e soldi spesi per sfondare (coach, viaggi etc) la Dentoni è abbondantemente in deficit.

  12. Renato Lugarini

    Programma stravolto dalla pioggia a Firenze. Giulia è stata una delle poche a scendere in campo (unico incontro concluso Korzeniak b. Caciotti 60 62) e ha recuperato per i capelli una partita che sembrava compromessa con la Palkina, che ha servito due volte per il match. Sul 46 76 21 per Giulia è arrivata la seconda e, pare, decisiva interruzione fino a domani.

  13. filippo

    Certo, visto il tempo previsto per la settimana, mi sa che giocheranno quasi sempre indoor!
    se puoi ogni tanto posta qualche aggiornamento sul programma e sui risultati, visto che il torneo non ha il sito!
    ci si vede ai campi appena posso

  14. Stefano Grazia

    Be’, pero’ un po’ di giornalismo investigativo, che diamine: Cosa e’ successo a Camila Giorgi?

  15. Renato Lugarini

    Apriremo un dossier.. ma, per ora, sembra un caso tra Lucarelli e Franca Leosini!

  16. Alessandro Nizegorodcew

    @Stefano Grazia
    hai perfettamente ragione Stefano.. ti giuro che ci sto provando ma è difficilissimo riuscire a parlarci.. ora credo siano in america e non ho recapiti se non email. a casa (in francia) ho chiamato 2 volte ultimamente ma non riesco a sapere nulla

  17. tommy

    Per Camila si parla in alcuni siti di un serio infortunio sotto ad un tallone. Se è in America o è per operarsi o per terapie avanzate. Certo non trapela nulla di ufficiale, ma sono mesi che non gioca o gioca pochissimo, sarà davvero infortunata

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