Mager, nuova freccia nell’arciere azzurro

di - 18 Novembre 2013

di Alessandro Nizegorodcew

Gianluca Mager è una delle nota più liete di questi ultimi mesi di stagione. Il giovane azzurro, classe 1994, è attualmente al numero 958 della classifica Atp. Un ranking costruito da aprile ad oggi, sotto l’attenta guida dell’ex davisman Diego Nargiso. Mager possiede un tennis molto brillante, dotato di un ottimo rovescio bimane che alcuni hanno accomunato a Simon (“Magari avessi la velocità di piedi del francese” – tiene subito a precisare Gianluca). Nei primi anni da junior i risultati erano stati incoraggianti, ma nel periodo dell’adolescenza il tennis non è più stato una priorità. L’incontro con Nargiso, però, ha cambiato le carte in tavola e oggi, più che mai, Mager punta al circuito Atp.

“E’ scattato qualcosa nella mia mentre quando ho incontrati Diego” – racconta Mager a Spazio Tennis – “E’ stato Nargiso a convincermi, è grazie a lui che il mio unico obiettivo è oggi quello di diventare un professionista. Ho deciso di smetterla di “divertirmi” come facevo in precedenza. Mi alleno seriamente, mattina e pomeriggio, la mia vita è dedicata al tennis.”

L’incontro tra Gianluca e Diego avviene in gennaio ed è un colpo di fulmine tennistico. “Mi era arrivata voce che Nargiso aveva chiesto di me, informandosi su cosa stavo facendo in quel periodo. Mi aveva visto giocare in un torneo diversi mesi prima… Ci siamo sentiti e abbiamo deciso di cominciare questo percorso.”

Diego Nargiso aveva deciso di dare un taglio al tennis poco dopo la fine della sua carriera agonistica, ma da alcuni mesi è tornato nel circuito più motivato che mai, curando fino al minimo dettaglio il suo lavoro alla ITA (International Tennis Academy). “Diego ha molta pazienza con me – prosegue Mager – e posso dire che ce ne vuole veramente tanto per come sono fatto. Sto migliorando pian piano però. Diego mi trasmette grande passione e si vede che ha voglia di insegnarmi tante cose, sia in campo che fuori, e la sua esperienza passata da giocatore professionista nel circuito Atp vale davvero tanto.

Gianluca Mager deve migliorare nella gestione del punto, a volte troppo frettolosa. “Si è vero” – spiega il diciottenne azzurro – “in alcune circostanze cerco troppo di chiudere rapidamente. Ho buoni fondamentali, ma devo migliorare il diritto oltre, appunto, alla gestione dello scambio. Lavorerò su tutto durante la preparazione invernale che sto iniziando in questi giorni a Genova. Nel 2014 il mio obiettivo è quello di entrare tra i primi 600 giocatore del mondo.

Mager ha disputato la Serie A per il Park Tennis Club di Genova, insieme a giocatori quali Fognini, Naso e Giannessi. “I ragazzi mi danno tanti consigli e sto imparando molto da loro. Proprio a Genova, quando durante il challenger ho perso 76 63 contro Gabashvili, ho capito che potevo fare qualcosa di importante in questo sport.” La Serie A è molto importante anche per autofinanziare la prossima stagione agonistica in giro per il mondo. “Dal punto di vista economico spero di ricevere una mano dalla FIT, perché è davvero difficile andare avanti con i prize money irrisori dei tornei futures. Vorrei in conclusione ringraziare proprio il presidente del Park Mauro Iguera: grazie agli introiti della Serie A quest’anno sono riuscito a cavarmela.”

© riproduzione riservata

7 commenti

  1. cataflic

    Io spero per lui ( e per noi) che possa recuperare una carriera uscita dalla porta facendola rientrare dalla finestra, però temo che sia tardi.
    A me sembra bravo, però è rimasto ai 15 anni e a meno di non essere un megatalento alla Virgili e perfetto fisicamente, è difficilissimo affrontare la trafila di futures/challenger in 2/3 anni per salire e saper metabolizzare le delusioni, mantenendo una determinazione, un bilancio economico ed un focus assoluti.

  2. Luciano

    Per certi versi simile alla vicenda di Virgili, anche se in quel caso la componente dei malanni fisici sembra prevalente. Anche in questo caso un talento tecnico superiore alla media, ma finora un percorso agonistico per lo meno fuori dal comune. Anche se si spera sempre di veder ribaltare le previsioni pessimistiche, realisticamente è dura. Comunque in bocca al lupo.

    P.S. quacuno sa che cosa sta facendo Virgili, che ad Agosto era seguito da Fanucci che ne decantava, giustamente, il talento da artista della racchetta, ma di cui si sono perse nuovamente le tracce? Vuol fare il professionista, il semiprofessionista, il giocatore da esibizione, niente di tutto questo? Chi sa qualcosa ci aggiorni.Grazie.

  3. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @cataflic
    Per una volta non sono molto d’accordo con te. Il discorso Virgili è profondamente diverso. Sto ragazzi è del ’94. Ha un anno più di Napolitano e Donati. E’ più giovane di Eremin, Gaio, ecc… Secondo me se fa le cose giuste è assolutamente in tempo per emergere.

  4. cataflic

    @Ale
    Virgili l’ho citato solo come esempio di “dotazione” non convenzionale (uno che come talento avrebbe potuto aspirare a lasciare un segno nella storia del tennis).
    In effetti Mager non è anziano, ma a 19 anni si ritrova a fare quello che normalmente un tennista fa a 17 e purtroppo sappiamo già quanto sia difficile uscire in fretta dalle sabbie mobili dei futures.
    Se in due anni non ne vieni fuori, la cosa più probabile è che lì rimani….
    Io comunque credo che basta stare a vedere….se a fine 2014 è ancora lì intorno ai 500, magari con qualche semifinale future o simili non credo ci siano molte possibilità, se invece fa un salto e lo ritroviamo ad essere competitivo nei challenger allora è un altro discorso.

  5. Alessandro Nizegorodcew

    @cataflic
    Il suo obiettivo è top-600 per fine 2014 quando avrà ancora 19 anni… Ripeto: parliamo di uno che è partito tardi. Se arriverà o meno non so ma arrivare nei 100 a 22 o a 24 anni cambia qualcosa? Non credo

  6. cataflic

    @Ale
    il fatto è che ha 4 anni di match da recuperare…ci vuole veramente anche una bella fortuna!
    Vai Gianluca!

  7. Guido

    Se finisse nei 500 per l’anno prossimo vorrebbe dire essere ai livelli di Eremin. E comunque Mager ha solo Licciardi avanti dei 94, quindi il discorso di essere rimasto indietro vale fino ad un certo punto. Licciardi ci sta giustamente ancora provando e non è detto che non arrivi. Semmai mi preoccupa di più il fatto che Mager già cosi giovane abbia deciso di non impegnarsi tanto. Se fra 1 anno si stufa di nuovo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *