Nasce la Adriano Panatta Tennis School

di - 15 Settembre 2012

di Alessandro Nizegorodcew

Adriano Panatta ha deciso di rientrare nel mondo del tennis. Spinto dalla famiglia, dagli amici e da Guido Tommasi (figlio di Rino) ha ceduto alle lusinghe del nuovo Orange Tennis Club e tornerà a calcare i campi da tennis.

“Mia moglie, i miei figli, Daniele Azzolini e tante altre persone hanno cercato di convincermi da anni di rientrare in questo mondo” – spiega Panatta – “ma io avevo bisogno di depurarmi dai veleni. Credo di averlo fatto e ora sono contento di poter lavorare con i bambini, visto che in carriera ho allenato solamente professionisti. E’ solamente un divertimento e non ho chiesto alcun tipo di retribuzione. Per adesso iniziamo così, con questi 5 campi in terra rossa, sperando di poterne avere qualcuno nuovo in veloce, magari in un impianto satellite rispetto all’Orange Tennis Club. Andando avanti, se il progetto dovesse diventare qualcosa di serio e importante, potrebbe rivedere le carte in tavola. Il direttore tecnico sarà Alessandro Baldoni”

Su quale sarà il metodo di insegnamento Adriano è stato molto chiaro e deciso: “Guardando il tennis di oggi non mi sembra che si giochi bene. L’unico è Federer. Io vorrei portare un insegnamento che potrei definire “Neo-classico”. Sia chiaro, parlo sempre di tennis moderno, mica imposterò i ragazzi con la presa continental… Però non voglio vedere nessun tipo di impugnatura esasperata. Vorrei che i ragazzi usciti da questa scuola sapessero semplicemente giocare bene a tennis.”

Si è parlato anche dei possibili problemi legati alla Federazione Italiana Tennis, per un circolo che non è affiliato alla FIT. “Siamo in un paese libero, credo…” – la risposta di Panatta.

Nel giorno della presentazione sono intervenuti anche il cantante Max Pezzali e i giocatori della Lazio Tommaso Rocchi, Hernanes e Lionel Scaloni. Al termine delle foto di rito, Panatta, noto tifoso romanista, si è rivolto ai biancocelesti esclamando: “Per il derby non vi chiedo tanto, ma almeno un pareggio…”

 

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