Naso, Di Mauro, Comporto.. Parola a Fabio Rizzo

di - 19 Settembre 2008


(Alessio Di Mauro)

di Alessandro Nizegorodcew

In quel di Todi, durante questo cupo venerdi di pioggia, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Fabio Rizzo, coach di Naso, Di Mauro e Comporto. L’allenatore siciliano ci ha parlato a lungo della stagione dei suoi tre alfieri, soffermandosi sulle loro qualità, potenzialità e migliorie da apportare. In uno sport come il tennis, nel quale è così difficile affermarsi ad alto livello, Rizzo ci ha trasmesso la sua passione, la sua ambizione, quella cultura del lavoro che troppo spesso manca, in tutti gli ambiti, nel nostro paese. Tutte queste caratteristiche sono ormai insite nella mente dei tre ragazzi siciliani, pronti a chiudere nel migliore dei modi questo scorcio finale di stagione, per ripartire alla grande nel 2009.

Capitolo 1: Gianluca Naso, “Programmazione Atp
Sono molto soddisfatto della stagione di Giallo. Abbiamo optato per una programmazione molto ambiziosa in questo 2008; evidentemente non ha pagato dal punto di vista della classifica, ma i miglioramenti, sotto tutti i punti di vista, sono inequivocabili. L’annata è iniziata giocando poco, visto che con la classifica di inizio 2008 Gianluca non è riuscito a disputare le qualificazioni nei tornei che avevamo messo in programma. Nei primi mesi dell’anno, tra Autralia e Sudamerica, ha giocato davvero poco; ma durante quelle poche volte in cui è entrato in campo, aveva talmente voglia che vedeva la pallina come di fuoco. La nostra programmazione è sempre stata incentrata sui tornei Atp, giocando challenger solo in alcune settimane, anche per fare qualche punto in classifica. Gianluca, confrontandosi con i giocatori di alto livello, è migliorato considerevolmente; è questa l’unica strada da seguire per salire. Sono arrivate alcune buone prestazioni, spesso arricchite da vittorie contro giocatori top-100. L’unico momento di calo è durato circa due mesi; Giallo ha perso un po’ di aggressività e, avendo un’indole tennistica un po’ troppo difensiva, ha perso quell’istinto di attaccare che lo ha contraddistinto per quasi tutta la stagione. Negli states ha giocato molto bene, vincendo un paio di partite sul filo di lana. Gianluca comincia a trovarsi molto bene anche sul cemento, superficie che negli anni gli regalerà parecchie soddisfazioni. E pensare che abbiamo deciso di andare a New York l’ultimo giorno disponibile. L’anno prossimo seguiremo interamente il circuito e la programmazione sarà basata esclusivamente sui tornei Atp. Anche per questo abbiamo deciso, di comune accordo con il mio staff, di effettuare una parte della preparazione invernale, circa 2-3 settimane, in Argentina.

Capitolo 2: Alessio Di Mauro, “La squalifica lo ha cambiato
Alessio è tornato a divertirsi in campo. La squalifica da una parte glia ha fatto bene. Ha cominciato a capire che la vita non è soltanto tennis; ha iniziato ad apprezzare altre cose e oggi affronta i match in maniera più spensierata. Prima dello stop per la vicenda scommesse, Alessio non stava attraversando un buon periodo di forma. Avevo fatto finale nell’Atp di Buenos Aires, è vero, ma successivamente i risultati erano venuti a mancare. Mentalmente non era carico nel modo giusto e la classifica ne stava risentendo. Adesso è tutto un altro Alessio e sono veramente contento. Da quando è rientrato, la media punti è molto buona e, continuando così, potrà tornare sui livelli che gli competono entro pochi mesi. Ache perché fisicamente sta benissimo, come mai prima d’ora, e 2-3 anni a grande livello non glieli toglierà nessuno.

Capitolo 3: Antonio Comporto, “Da aprile solo challenger”
Antonio è un ragazzo dalla volontà incredibile. Durante la preparazione invernale di questo 2008 non ha mai saltato mezzo allenamento, sacrificandosi, soffrendo, come raramente ho visto fare ad un ragazzo di 19 anni. In questa stagione abbiamo deciso di fare un grande lavoro dal punto di vista tecnico, in particolare su servizio e rovescio. Un lavoro di base, partendo addirittura con la palla dal cesto. Antonio è cresciuto esponenzialmente in questi mesi, tanto da avere ormai il livello per potersi esprimere discretamente nei challenger. Ha avuto la possibilità di allenarsi con Gonzalez e non ha avuto alcun timore reverenziale; questo è molto importante, perché Antonio è sempre stato un ragazzo un po’ ansioso e sto cercando di aiutarlo molto sia dentro che fuori dal campo. L’anno prossimo, come per Giallo, la programmazione dovrà essere incentrata su tornei di livello maggiore a quelli disputati in questo 2008; per questo motivo Comporto da aprile in poi giocherà quasi esclusivamente challenger.

Capitolo 4: Francesco Aldi, “Divergenze di opinioni, gli auguro di fare bene
“Francesco non si allena più con noi dal Roland Garros. Vedevamo alcune cose in maniera diversa; ne abbiamo parlato più volte e questa è sembrata la scelta migliore. Ci siamo lasciati in ottimi rapporti. Quando vuole si viene ad allenare da noi a Catania e spero riesca fare bene nella prossima stagione.

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