Remondina: “Devo solo ritrovare serenità”

di - 2 Agosto 2011

di Renato Lugarini

Giulia Remondina è ormai di casa al torneo Itf di Monteroni d’Arbia. Dopo un ottimo esordio nel match serale di ieri, contro Annalisa Bona, per lei oggi è giorno di riposo. Mentre ci aggiriamo tra i campi del Tc Match Ball, quindi, si crea facilmente l’occasione per fare il punto della situazione sul torneo e sulla stagione in corso. Una stagione interlocutoria per la tennista apuo-bresciana, contraddistinta da molti alti e bassi.

Allora Giulia, partiamo dal match di ieri. Una partita sulla carta molto equilibrata ma che, invece, hai risolto facilmente a tuo favore

“E’ stata una partita praticamente perfetta. Sono entrata concentrata e lo sono rimasta per tutta la durata del match, giocando bene e con continuità. C’è da dire che Annalisa non era al 100% ieri, ma tutte le componenti del mio gioco hanno funzionato al meglio e sono riuscita ad essere aggressiva (e a imporre una delle sue doti migliori: l’anticipo ndr). Solo il servizio non mi ha soddisfatto in pieno”.

Il pubblico di Monteroni ti ha sostenuta con particolare affetto, nonostante si trattasse di un derby..

“Si è vero. Ho giocato diverse volte qui a Monteroni, ma soprattutto questo è stato il mio primo torneo professionistico in assoluto, quando ancora era un 10.000 $ e gli organizzatori mi concessero una wild card per le quali”.

Proprio tra il pubblico, ieri, notavo la presenza di alcuni tifosi d’eccezione

“C’era la mia famiglia al completo. Erano a Carrara e quindi, visto che la distanza non era eccessiva, sono venuti a vedermi”.

Spesso hai rimarcato, nel corso delle tue interviste, l’importanza del sostegno della tua famiglia. Tra l’altro un sostegno che mi è sempre parso piuttosto discreto e mai sopra le righe.

“Sai, durante la stagione sono quasi sempre da sola nei tornei. Quando è possibile, quindi, la loro presenza mi da sicurezza. Ieri li cercavo sempre con lo sguardo tra un punto e l’altro. Inoltre vengo da una famiglia di sportivi (anche la madre ha giocato a livello agonistico come classificata) e, nel mio caso, questo ha rappresentato un vantaggio nei nostri rapporti. Comunque, quando perdo, preferisco sfogarmi con mio padre, che riesce a vivere con maggiore distacco la mia carriera agonistica”.

Quale peso hanno avuto i tuoi genitori nei momenti chiave della tua carriera, ad esempio nel passaggio da junior a professionista?

“Ci credi se ti dico che ho difficoltà nel rispondere a questa domanda? Forse perchè, in realtà, è sempre avvenuto tutto in modo molto naturale. Ho sempre seguito il mio percorso senza interferenze da parte loro”.

Veniamo alla stagione in corso. Probabilmente in molti, dopo i risultati del 2010, si aspettavano un salto di qualità che, ancora, non è arrivato. Quali sono le cause?

“La stagione era cominciata bene, ma col passare dei mesi non sono riuscita a dare continuità ai risultati. Ho perso fiducia e con essa la tranquillità. Dal torneo di Reggio Emilia in poi, non a caso, ho iniziato a perdere molti match al terzo, cosa per me insolita. Mi rendevo conto di non essere serena anche dall’atteggiamento in campo. Fino all’anno scorso sono sempre stata un tipo molto controllato durante i match. Negli ultimi mesi, invece, ho iniziato a lamentarmi troppo.. hanno inziato a volare anche le racchette. Cose che non avevo mai fatto in passato! Il match di ieri, comunque, mi ha dato una bella inizione di fiducia”.

Su cosa stai lavorando per riprendere l’ascesa in classifica?

“Tecnicamente penso di aver compiuto dei progressi, nel dritto e nel gioco a rete ad esempio. Solo il servizio, che è sempre stato un elemento importante del mio gioco, devo ritrovare continuità.

E’ tutta una questione di testa. Devo solo riuscire a ritrovare la giusta serenità”.

Programmi futuri?

“Dopo Monteroni settimana prossima andrò a giocare in Belgio, quindi farò una settimana di pausa. Dovrei riprendere con il torneo di Praga e poi concentrarmi solo su tornei da 25/50.000 $”.

Ringraziamo Giulia, come sempre molto gentile e disponibile nei confronti di Spazio Tennis, augurandole di raggiungere presto i traguardi che merita e che in diversi, nell’ambiente, si aspettano da lei.

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29 commenti

  1. Piero

    bella intervista e bella foto (sembra piu’ carina e con qualche muscolo in +). peccato per questa prima parte dell’anno a doppia velocita’. Fare il salto nei 150 non e’ facile ma ce la puo’ fare.

  2. Roberto Commentucci

    Renato, già che sei lì, approfitto per qualche domanda…

    Anna Giulia è seguita sempre da Baldoni?

    Mi piacerebbe sapere qualcosa in più su un’altra azzurra semi desaparecida, Federica Di Sarra.

    Nastassija Burnett è accompagnata da qualche tecnico?

    C’è qialcuno con la Barbieri? La Rossi, o Riva?

    Grazie mille 🙂

  3. Renato Lugarini

    Ciao Roberto!
    in ordine:
    Si, Giulia è sempre con Baldoni, confermato anche oggi
    La Di Sarra l’ho mollata al termine del primo set con la Ungur per scrivere il pezzo di oggi! Si è qualificata, il braccio è il solito.. l’ho trovata molto più asciutta ma sempre con la caviglia “rinforzata”
    La Burnett per ora l’ho vista solo con l’osmotica presenza materna
    La Barbieri oggi era sola. Si sostiente molto con la Grymalska, con cui gioca anche il doppio, segno che il passato relativo alla questione “Galli” è stato superato.

  4. Madmax

    La Burnett per ora l’ho vista solo con l’osmotica presenza materna

    Robertoooooo.. ora hai capito??

  5. Madmax

    Renato..

    Ma infatti proprio per non iniziare ho preferito parlare d’altro!! ah ah

    Eppure ce ne sarebbe stato da dire.. 🙂

  6. Madmax

    Robbè fidati tu dammi retta..

    E invece di scrivere sempre a caso così da farti riprendere sulle cose tecniche da Monet e sulle altre da me vai un po’ in commenti liberi e rispondi su quello che ti compete! ah ah ah 🙂

  7. Madmax

    INfatti prima ero proprio sulla strada sbagliata ora invece non è esattamente come penso alla prossima non avrò capito cosa intendevi dire ahhhhhhhhh Sei un mito Commentù..

  8. Roberto Commentucci

    No max, sei sempre più sulla strada sbagliata, anzi, sei già uscito di strada.
    E quanto a monet, non ha bisogno che tu gli faccia da leccapiedi.

    E infine non credo proprio che lui abbia alcun titolo per “riprendermi”, non è certo il mio professore di latino, e non siamo al liceo.

    Io scrivo quel che penso e quel che mi pare, senza aver mai preteso di essere infallibile.

    Poi chi legge giudicherà.

  9. Roberto Commentucci

    Per colpa tua aveva pure dimenticato di ringraziare Renato per le preziose info. 🙂

  10. Renato Lugarini

    Roberto! Il tempo di dedicarmi alla scrittura e che combina la Di Sarra? Elimina la campionessa uscente (tds 5) Ungur! Gran bel colpo. Sono rientrato adesso dalla sessione serale. Ho visto un’ottima Floris (61 62 alla Schiechtl) e anche una buona Knapp (61 61 alla Geuer).

  11. Madmax

    Robbè..

    Ma va a ca…e 🙂

    Io non ho mai leccato il culo nemmeno a mio padre figurati se lo posso fare ad un interista!! ah ah ah

    Anzi ora che ci penso era interista anche lui ovvio quindi che non gli parli da 12 annni!! ah ah

    Per il resto invece, essendo tu ormai un federales a tutti gli effetti vedi sempre le cose dal punto di vista contrario..

    Alcuni genitori potranno anche essere deleteri, però intanto la Burnett è una di quelle che ha più chances di tutte le nostre.. nonostante tutto..

    Perchè non è che le altre che non hanno i genitori di mezzo siano avanti a lei, anzi per ora un 50.000 non l’ha vinto nessun’altra della sua età.. Giorgi a parte..E che caso..

    Tra l’altro ora un progetto lo sta seguendo, perciò si vede che negli altri casi, un anello dell’ingranaggio non era di gradimento della famiglia…

    E giusto o sbagliato che sia, fino a prova contraria i genitori sono i genitori, altrimenti provateci voi a fare dei giocatori senza loro di mezzzo.. Anzi che dico sono trent’anni che provate.. 🙂

    Credi a un genitore, sono tante le cose che devono incastrarsi e noi le vediamo meglio di tutti…

    A volte sono sensazioni ma è con quelle che si vive e si va avanti..

    Sai quanti ne ho incontrati di coach che sulla carta sembravano perfetti ma senza sapere nemmeno io il perchè capivo che al contrario c’era qualcosa in loro che non andava e alla fine avevo sempre ragione io??

    Quindi calmi prima di dare giudizi perchè quando sei un genitore molte cose le percepisci…

    Poi è chiaro, nella vita si sbaglia e anzi tutti noi sbagliamo più volte e quelli che non sbagliano sono solo quelli che non fanno nulla, ma la responsabilità è nostra e le scelte siamo noi che dobbiamo farle.. Gli altri devono solo accettarle, cercando se vogliono di dare una mano..

  12. Alessandro Nizegorodcew

    Grazie mille Renato, preziosissimo lavoro, così come prezioso e importante è il supporto si Sergio Pastena..

    Per il resto direi che non si può parlare di Burnett e mamma in ogni articolo! 🙂 Dai!

  13. Madmax

    Ale..

    Scusa ma vuoi mettere la libidine di far impazzire Roberto che dopo aver mal digerito la cena ti chiama e ti spiega l’inspiegabile..

    Ennò a queste perle non posso rinunciare, me le devo godere fino in fondo, sorry.. 🙂 🙂 🙂

  14. atti

    Max post 14…

    Esattamente quello è il problema, trovare un assetto giusto.

    Chi fa da se (potendo)…fa per tre….

  15. Roberto Commentucci

    Incredibile e per me inspiegabile la clamorosa differenza di approccio relazionale tra il Madmax telefonico e quello telematico… Tanto rilassato e raginevole il primo, quanto aggressivo e inutilmente polemico il secondo… Comunque ieri sera abbiamo avuto una piacevole chiacchierata e ovviamente ci siamo trovati d’accordo su tutto.

    Quanto alla Di Sarra, a me fa molto piacere quando vince, perché secondo me ha molto talento, ed è un vero peccato che non abbia ancora trovaato l’ “assetto” giusto, come dice Atti.

    Io spero sempre che prima o poi si trovi un coach di fiducia e riprenda a pieno regime, perché sul piano puramente tecnico è forse la migliore e la più completa di tutte le nostre giovani.

  16. pibla

    Roberto

    non smettere mai di scrivere, mi raccomando!

    Max

    è ovvio che in linea generale il tuo ragionamento, purtroppo, non fa una grinza e dico purtroppo perché quando il genitore è competente e “illuminato” i risultati possono essere i migliori, in caso contrario invece si fanno danni incalcolabili, che spesso vanno anche molto al di là del tennis, ma tutte queste cose Roberto le sa perfettamente e la pensa chiaramente come te, il che però non toglie che questo sistema di cose, del nostro paese e non solo del nostro paese, si debba cercare di migliorarlo.

    Giusto in ogni caso l’uso della diplomazia nei confronti del contenuto dell’articolo, perché le nostre giovani che ci provano vanno comunque incoraggiate ed una cosa è parlare in generale in genitori e figli, altra scendere nello specifico verso chi un percorso di un certo tipo ormai l’ha già avviato…

    In ogni caso

    FORZA ANNA GIULIA!!!

    p.s. a dir la verità sarebbe invece interessante approfondire la questione della Burnett, della madre e della guida tecnica, perché Ale dice che si tira fuori in ogni articolo, ma forse questo succede perché mai la cosa è stata spiegata bene una volta per tutte. La madre è un ex tennista e/o sportiva o invece il problema è proprio che non lo è, o invece ancora il problema è il padre???

  17. atti

    X Pibla…
    Io girerei la domanda…
    ma questa Burnett senza la mamma “appiccicata” (e/o il padre) sarebbe dove è ora in ogni caso ?

  18. Madmax

    ah ah ah

    Ci siamo trovati d’accordo su tutto perchè si sentiva male 🙂 🙂

    Ma va va…

  19. Renato Lugarini

    Riguardo la Di Sarra anche secondo me ha molto talento, ma proprio oggi mi ha davvero indisposto. Ha avuto molti problemi fisici e l’assetto lo dovrebbe trovare soprattutto di testa. Oggi ho potuto fare solo un salto per motivi di lavoro, ma dopo quindici minuti di bestemmie in campo ho ripreso la via di casa. Ho visto che nel primo ha beccato un 60, per me tutto meritato. Mi piacciono e mi divertono le giocatrici “passionali”, ma non sopporto quelle hanno questi atteggiamenti pesanti in campo. Se dopo cinque minuti di partita inizi a sciogliere esternando pensieri tipo “mi sono già rotta il c….” secondo me vai poco lontano. Almeno finchè non cambi atteggiamento.

  20. Roberto Commentucci

    Ha infatti preso un bel 60 nel primo set…

    Però adesso è 5 pari nel secondo.

  21. Renato Lugarini

    Da buon toscano non sono certo abituato a snocciolar rosari Roberto :), ma già le donne che bestemmiano mi garban poco.. vederlo fare abitualmente in campo (e comunque sei una professionista) da una giocatrice non lo sopporto, è più forte di me. Ora vanno al tie-break.

  22. anto

    Ho capito una cosa che il binomio tra Mad Max e Rob Commentucci è paragonabile ai ladri di Pisa…..litigano di giorno e vanno a rubare assieme di notte…eheheheheheeh

  23. Nikolik

    Visto che si trattava di un’intervista alla Remondina, intervengo, pur tardivamente, per ribadire, sempre con umiltà e sperando di sbagliare io, che la sua programmazione non mi convince per niente.

    Se continua questo andazzo, difficile, per me, migliorare.

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