Remondina: “Ho lavorato molto fisicamente”

di - 7 Marzo 2011

di Alessandro Nizegorodcew

Prima vittoria stagionale per Giulia Remondina, che in quel di Lione è riuscita a confermare il successo dello scorso anno. L’azzurra ha fatto suo il 10.000$ francese, facendo valere la propria testa di serie numero 1. Solamente un set perso per strada, in semifinale, con la russa Buchina; in finale Giulia si è imposta sulla francese Claire Feuerstein, 278 Wta, col punteggio di 76(6) 63. La Remondina è una delle azzurre maggiormente promettenti, nonostante per alcuni addetti ai lavori una ragazza ventunenne fuori dalle 200 Wta non possa più essere considerata una futura stella del tennis. Giulia ha avuto tantissimi problemi fisici in carriera, in grande parte per sfortuna e in piccola parte (ma non trascurabile), probabilmente, per un’attenzione alla parte atletica non adeguata; l’azzurra ha già dimostrato di reggere tranquillamente, soprattutto, col rovescio (che parla da solo! un colpo che riesce a giocare ottimamente anche in situazione di precario equilibrio), il ritmo di tenniste ben più avanti in classifica e migliorando il servizio e il diritto è entrata di diritto tra le possibili future top-100 del nostro movimento. Speriamo possa essere Lione il punto di partenza per un grande 2011. Abbiamo contattato Giulia Remondina, per farci raccontare il torneo francese e i suoi obiettivi stagionali.

Partiamo dalla finale, che soprattutto nel primo set è stata molto dura. Raccontaci l’ambiente e i punti decisivi..
“E’ stato bellissimo vincere sul centrale di Lione, dove c’era la targa col mio nome per la vittoria dello scorso anno. Giocavo contro una francese e, sinceramente, credevo di avere tutto il pubblico contro… Invece molta gente tifava per me e la cosa ovviamente mi ha fatto particolarmente piacere. Nel primo set siamo arrivate al tie-break senza mai perdere il servizio e mi sono ritrovata 4-6, con due set points da fronteggiare: il primo l’ho annullato con un’accelerazione di rovescio incrociato all’incrocio delle righe, mentre il secondo con il diritto. Sul 7-6 in mio favore la mia avversaria ha commesso un doppio fallo. Nel secondo parziale è stato tutto più facile e sono riuscita ad effettuare ben due break.”

Il torneo, nonostante fosse un 10.000$, sembrava essere organizzato come un torneo molto più importante. E’ solo un’impressione?
“Hai ragione, questo torneo è organizzato benissimo per un essere un 10.000. Tutti sono gentili e molto disponibili; hanno anche un contatto facebook con tutte le foto ed interviste. Anche lo scorso anno è stato molto bello, ma in questo 2011 sembrava davvero un torneo di livello ben più alto. La televisione era sempre presente, così come i giornalisti, i fotografi e, ovviamente, il pubblico. Insomma, mi sono trovata benissimo!”

Dopo un inizio di stagione non facilissimo, con qualche sconfitta di troppo, è arrivata la vittoria. Sei entrata in forma?
“I primi sono andati abbastanza male per quanto concerne i risultati, ma c’è anche da dire che ho affrontate avversarie di tutto rispetto come Lisjak, Barthel e Rus. In campo mi sentivo bene, ma non riuscivo a vincere…”

Come è stata la preparazione?
“Durissima! Per un mese e mezzo mi sono allenata 8 ore al giorno, curando soprattutto la parte atletica, la forza e la resistenza. L’allenamento si svolgeva dalle 8.30 alle 12 e poi dalle 14.30 alle 19.”

Ora come stai fisicamente?
“Mi sento bene dal punto di vista fisico. Questa preparazione mi permetterà di avere più resistenza rispetto agli anni scorsi. Credo di essere migliorata tantissimo sotto questo aspetto.”

E tecnicamente su cosa hai lavorato?
“Senza dubbio sul diritto, che oggi come oggi riesco a controllare molto meglio, procurandomi anche un buon numero di punti.”

Programmi ed obiettivi?
“Parto oggi per Dijon per un altro 10.000$. Successivamente starò una settimana a casa, per poi giocare tornei di montepremi più alti, tra cui qualche Wta. L’obiettivo di questo 2011 è di entrare tra le prime 150 del mondo, per poter giocare le qualificazioni in tutti i tornei dello Slam.”

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21 commenti

  1. eltern

    Brava Giulia , sei un bell’esempio per le giovanissime tenniste . Tutto quello che hai ottenuto nel tennis è stato merito tuo sempre e non hai mai avuto corsie preferenziali . Hai sempre la testa sulle spalle e sei rimasta sempre te stessa . Continua così e in bocca al lupo per la tua carriera .

  2. Roberto Commentucci

    Ha talento. Io spero che abbia lavorato, oltre che sulla resistenza, anche sul potenziamento muscolare e sul servizio. E’ ancora in tempo per entrare nel circuito maggiore, e se riesce ad arrivare fra le prime 100, non ne esce più.

  3. Marta Polidori

    La dolce Giulia!
    Ho sempre avuto un occhio di riguardo nei suoi confronti 🙂
    Vai Giulia!

  4. bogar67

    Alessandro Nizegorodcew scrive “probabilmente, per un’attenzione alla parte atletica non adeguata”

    Certo che è grave questa cosa per due motivi:
    1) se capita questa poca attenzione nella parte atletica ad una ragazza, figlia di gente normale, per normale intendo in questo caso anche benestanete ma fuori dall’ambiente sportivo e metti anche non illuminata ci può anche stare, ma la Remondina è cresciuta in un’Accademia che dietro costosissime rette annuali dovrebbe dare il massimo per metterti nelle condizioni necessarie per potere essere completi, cioè tennisticamente e atleticamente.

    2) Anna Giulia è figlia di un noto allenatore di calcio professionistico che di conseguenza si dovrebbe avvalere quando allena le proprie squadre di bravissimi preparatori atletici per cui mi chiedo se l’analisi di Alessandro è giusta: dove stava questo papà in questi anni, uno sguardo alla figlia anche solo il lunedì o una consulenza dei propri PA per vedere se il lavoro sotto questo aspetto stava procedendo bene non poteva farlo?
    ps lunedì perchè è il giorno libero spesso dei calciatori.

  5. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @bogar
    Per prima cosa considera che i calciatori, di media, sono molto meno preparati di un tennista.. Per fare un esempio stupido: Quanti tennisti hai visto procurarsi stiramenti o strappi muscolari? beh sono davvero pochi..

    Il paragone fisico tra un calciatore e un tennista a mio avviso non si può fare minimamente..

    Sono tantissimi i tennisti che hanno sempre svolto una buona preparazione atletica ma non ottima.. Questo perché a loro sembrava di livello molto alto, poi nel circuito hanno visto altri/e che vanno al doppio della velocità, più reattivi, più resistenti.. e hanno preso in considerazione una preparazione diversa..

    In più considera che tanti preparatori vengono da altri sport e non sono purtroppo preparati, almeno immediatamente, per il tennis..

    Si perde del tempo, spesso perché si vince (a livello magari di 10.000$) anche solo col braccio e con la mano.. Ma più su vai e più una adeguata preparazione è essenziale..

    Considera poi un altro aspetto. Roberto faceva notare giustamente che la Remondina doveva mettere su un po’ di massa muscolare.. Tu credi che mettere su muscoli, e quindi peso, sia così semplice durante una preparazione di 4-8 settimane? Senza sostanze dopanti quanto vuoi crescere muscolarmente in poco più di un mese? Mica puoi fare carichi di lavoro così grossi durante i tornei, altrimenti poi non vinci più una partita perché sei sempre imballato..

    Comunque sia la preparazione atletica al tennis può essere migliorata sempre.. Quasi mai (esempio schiavone a parigi) è perfetta e ai limiti della perfezione..

    Quasi tutti i giocatori oggi in attività, parlo di quelli piuttosto in alto in classifica, all’inizio non erano pronti fisicamente come oggi.. solo qualche esempio lampante: Wawrinka (a 20 anni non era immobile, di più!), Verdasco (solo da poco tempo si prepare in modo adeguato), ma anche lo stesso Starace (che prima si faceva male ogni 2 mesi e adesso gioca 2 stagioni di seguito senza alcun problema.. chissà come mai…)

    Ci sono anche quelli che vincono e non si allenano………. come Dolgopolov, che credo non sappia nemmeno cosa significhi “atletica”…

    Come sempre, bisogna guardare caso per caso, analizzandolo nel dettaglio…..

  6. Nikolik

    Ha ragione Roberto nel dire che ha talento ed è forte.

    Ma, francamente, sono molto perplesso sulla programmazione.
    Questo era un 10.000, peraltro vinto già l’anno scorso.
    Ora dice di giocare un altro 10.000.
    Ed arriviamo al 14 marzo.
    Poi dice che si fermerà una settimana e si va, quindi, al 21 marzo.
    Dopo, alla buon’ora, dice che giocherà tornei di montepremi più elevato.
    Ma, nella migliore delle ipotesi, dal 21 marzo in poi.

    E così se ne sono andati già tre mesi.
    E l’annata dura solo 10 mesi.

    Con i 10.000 non si va da nessuna parte.

    Tifo per lei.

  7. Alessandro,
    rispettosamente… la tua prima frase non sta insieme con il resto del commenti…

    I tennisti infatti sono gli “sportivi” peggio preparati tra tutti quelli che utilizzano potenza esplosiva elastica (atletica, basket, pallavolo, calcio…). Ovviamente gli strappi muscolari non sono correlati al livello di preparazione ma al grado specifico di performance richiesta dalla disciplina. I calciatori, saltatori, lanciatori… si fanno male perché si spingono sempre sui massimali… 🙂

  8. Roberto Commentucci

    Nikolik ha ragione sulla programmazione della Remondina. Però purtroppo va anche detto che il calendario degli ITF è quello che è, e in Europa in questo periodo non ci sono tornei più grossi dei 10.000. C’è un 25.000 a settimana negli USA, ma ci vogliono ovviamente i soldi per organizzare una lunga trasferta, perché è chiaro che se si va là, si va per gioocare almeno 3-4 tornei. Cosa non facile per giocatrici di questo livello, sul piano del budget.

  9. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Archipedro
    Probabilmente ho usato un esempio sbagliato, ma i calciatori sono preparati, anche a livello molto alto, in maniera davvero blanda rispetto ai tennisti..
    Diverso per gli atleti veri e propri, quelli che appunto praticano sport come lanciatori o saltatori, che invece probabilmente sono meglio preparati di un tennista (dipende sempre da caso a caso..).. Io vivo nel mondo del calcio e del tennis, ma ho potuto intervistare tantissimi atleti di vari sport.. e nessuno è preparato “a cazzo” e si allena “a cazzo” come nel calcio.. e comunque, tornando ai tennisti, uno smash al salto, saltando all’indietro in sforbiciata, o un scatto improvviso dopo il servizio per una smorzata, credo siano movimenti simili a quelli di altri sport, che dimostrano invece ottima preparazione atletica.. Lo smash è infatti considerato, nel tennis, il colpo della condizione atletica.. Chi, dopo 4 ore di partita, ne sbaglia, è probabilmente meno preparato di altri

    @Nikolik
    Scusa se sono un po’ duro Nicola ma… basta con sta storia della programmazione nei primi due mesi dell’anno! I tornei non ci sono! O vai a giocare le quali Wta in Asia (soldi soldi soldi) o devi andare negli States per dei 25.000 (neanche a dire dei 50 0 100 mila).. Insomma i tornei in Europa sono ridicoli a inizio anno, tocca accontentarsi. Il calendario non è fatto male, ma molto molto di più!

  10. bogar67

    Abbiamo sempre preso in considerazione su questo blog come NO carriera tennis da imitare la Camerin che invece è stata nei 100 e ha avuto un buon price money, io invece prendo ad esempio, senza che la ragazza me ne voglia, visto che è anche molto simaptica e giocherà quest’anno per il Tc Cagliari la Sulpizio, una vita da 10000 dollari, di questo passo è il destino della Remondina.

  11. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @bogar
    Allora, forse non ho spiegato bene la situazione di Giulia.. riproviamo, però cercate di stare maggiormente attenti nel leggere attentamente quanto scrivo..

    Giulia stava salendo abbastanza bene in classifica sino al 2008, quindi tra i 18 e i 19 anni.. sono arrivati vari problemi fisici e la mononucleosi.. Ha perso una stagione intera e a fine 2008 si è ritrovata al numero 700 Wta..

    La scelta è stata quella, quindi, di giocare una stagione di 10.000, alterando qualche raro 25.000, per risalire la classifica. Da numero 700 del mondo, soprattutto ad inizio anno non si entra nemmeno nelle qualificazioni dei 25.000, figuriamoci tornei più grandi di montepremi.. 3 vittorie, 3 finali e altri piazzamenti le hanno permesso di realizzare l’obiettivo e arrivare intorno al 350 Wta a fine 2009..

    Lo scorso anno la programmazione non è stata affatto di soli 10.000. Io non capisco perché scriviate delle notizie, date come certe, senza documentarvi..

    Il 2010 di Giulia è stato così diviso:

    tornei 10.000$ = 5 (di cui 4 ad inizio anno quando non ci sono altri tornei importanti in europa)

    tornei 25.000$ = 17 !!!!!

    tornei 50.000$ = 5

    tornei 100.000$ = 2

    tornei Wta = 1 (Palermo)

    Ma quale stagione e programmazione di 10.000???? Quale???

  12. Roberto Commentucci

    Adesso la Remondina è chiamata ad un ulteriore salto di livello, per il quale è imprescindibile, rispetto al livello di gioco mostrato lo scorso anno, un deciso miglioramento nel servizio e in generale nel peso di palla. Insomma, deve servire meglio e tirare più forte.
    Per questo mi interessava capire se nella pausa invernale era stato fatto un lavoro di potenziamento muscolare, che certo non può essere rapido e miracoloso, e tuttavia resta un obiettivo da cui non si può prescindere.

  13. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Credo anche io che le migliorie nel servizio siano fondamentali per un ulteriore salto di qualità..

  14. Mauro g&f

    Roberto, permettimi una precisazione, il peso della palla lo puoi appena migliorare aumentando la massa muscolare, ma è un aumento minimo, quasi irrisorio.
    La cosa più importante è la velocità del braccio e quella si allena per la maggior parte da piccoli, sarebbe come dire che a 22 anni si possono velocizzare le gambe aumentando la massa muscolare, l’aumento ottenuto sarebbe minimo.
    Ti ho anche letto tempo fà riguardo una ragazzina, che elogiavi il fatto che scaricava bene il corpo sulla palla, questa operazione sino almeno ai 14 anni, non è corretta, in quanto compensa la mancanza di velocità del braccio o sarebbe meglio dire della mano. In sostanza prima si dovrebbe curare la velocità braccio/mano, a quel punto ci si puo concentrare anche sul trasferimento del peso del corpo. A tal proposito i migliori maestri, consigliano racchette molto leggere, non a caso la Zerulo che è ben seguita almeno sino al primo anno under 12 usava una racchetta junior.

  15. bogar67

    @Alessandro Nizegorodcew

    se guardiamo i tuoi dati statistici da esperto del settore, hai perfettamente ragione però siccome all’esterno fanno più notizie i risultati che le partecipazioni, salta più all’occhio dello sportivo, in questo caso, più le vittorie sui 10000 dollari che le partecipazioni a più rinomati tornei, ora per smentirmi mi devi dire quante volte è arrivata in semi o in finale nei tornei 🙂
    25.000$ = 17 !!!!!
    tornei 50.000$ = 5
    tornei 100.000$ = 2
    tornei Wta = 1 (Palermo)

  16. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Quarti a Brescia, Caserta, Foggia
    Semifinali a Firenze e Padova..
    Semifinali nel 50.000 di Madrid

    Smentito in un baleno 😉

  17. bogar67

    Va beh non posos competere con te,:) alla Remondina auguro di aumentare le partecipazioni a tornei wta in una posizione più consona alle suq qualità del resto fino a 3 anni fa io per questa ragazza prevedevo un futuro molto roseo ma la mononucleosi 🙁

  18. bogar67

    @Alessandro Nizegorodcew
    Che te ne pare di questo inizio di stagione non brillante della Caregaro, per me dopo Palermo questo dovrebbe essere l’anno della consacrazione ma la ragazza ancora fa fatica nei 10000!!

  19. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @bogar
    A detta di molti ha già un tennis da top-100 ma fatica ad esprimerlo con continuità e, soprattutto, non è consapevole di averlo.. In effetti mi aspettavo anche io qualche cosa in più da questi primi tornei, ma sul cemento si vede che fatica un po’ ancora come attitudine. Si, sono d’accordo, quest’anno deve salire tanto. Nel 2012 deve giocare tutte le quali slam, partendo dall’Australia.. così come la Remondina, che spero possa già partecipare magari a Wimbledon..

  20. Nikolik

    Ma certo, Alessandro, hai ragione, sai che sono un grande ammiratore della Remondina che, del resto, è nata in una bellissima città!

    Quello che volevo evidenziare è che inutile che mi assasiniate di critiche la Dentoni quando poi le altre…beh, le altre…beh, le altre…le altre ci credono molto meno di lei, ma molto meno, ma molto meno.
    E ci investono meno di lei, in denaro, sacrifici, tempo, scelte.

    Ad esempio, piccolo sospetto.
    Perché queste ragazze non varcano mai, ma dico mai, l’oceano?
    Sempre tornei in Italia o paesi intorno: spagna, portogallo, francia, austria, germania, turchia, grecia, ecc.
    Tu dici che sono motivi economici? Ma anche stare una settimana a Lyon (anche se era meglio quando la chiamavamo Lione, negli anni settanta) costa, eccome se costa.
    La Francia è un paese ricco e caro! Sicuro che siano motivi economici? Si spende ovunque nel mondo.
    Non penso proprio che ci sia grande differenza tra mantenersi una settimana in Francia e una settimana in America.

    A proposito: brava la Confalonieri, che si trova, in questo momento, in Messico!
    Sei sicuro, Alessandro, che la Confalonieri stia spendendo di più, ora, della Remondina?
    Insomma, delle opzioni diverse, anche se scomode, c’erano, il calendario le offriva…

    Altro piccolo sospetto.
    L’Accademia di Vavassori va benissimo ed è un’ottima soluzione.
    Ma quanto questa scelta è dettata proprio da questo, cioè dal fatto che è un’ottima accademia, e quanto, invece, è dettata dal fatto che lei è di Brescia? Siamo sicuri, cioè, che le sua scelta sia dettata da un’esigenza tecnica o semplicemente perché, tra le migliori, è la più vicina?

    Ripeto, stando così le cose, inutile che mi assisiniate la Dentoni, che è partita a 17 anni per andare a Milano dalla Golarsa; poi in Spagna; ora a Roma.
    E che ha fatto più chilometri lei dei protagonisti dei libri di Jules Verne.
    E non mi parlate di soldi, per favore…

    Non vorrei che poi pensiate che odio la città di Lyon!
    Città semplicemente fantastica, bellissima, favolosa.
    Tra l’altro, a mezza strada tra casa mia e Parigi, tappa irrinunciabile qualora si scelga il viaggio in auto.

    Forza Remondina, coraggio, tifo per te.

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