Sara Errani: “Preferisco la terra di Brindisi a questa” (AUDIO)

di - 23 Aprile 2015

Sara Errani

da Stoccarda, Giulio Gasparin

Queste le parole di Sara Errani in conferenza stampa dopo la vittoria su Zarina Diyas a Stoccarda.

Una domanda sulla tua prossima avversaria: hai giocato con lei poche volte, soltando due, tutte e due le volte sono stati punteggi particolari, prima per te e poi per lei. Domani qual è il colpo su cui pensi dovrai far più affidamento e quale pensi potrà essere una possibile tattica contro di lei?

Beh, l’ultima volta che ci ho giocato a Doha mi aveva sorpreso tantissimo, nel senso che ancora non era così in alto in classifica ed ancora non aveva fatto tutti questi risultati. Però sentivo che aveva un livello pazzesco. Domani vedremo, non so ancora bene. Non ho ancora parlato con Pablo [Lozano] sul come gestirla, però sicuramente sulla terra dovrò puntare molto sul mio dritto, cercare di farla muovere con quello, spingere. Ovvio che la prima volta che ci ho giocato contro lei ancora non era in alto nel ranking, è stata una partita un po’ veloce, non so nemmeno se lei era mezza infortunata…vediamo.

Non hai nemmeno troppi punti riferimento dal passato quindi.

No, questo no.

Io ho una domanda sulla terra. Brindisi è sicuramente diversa da quella che c’è qui. Ci dici qualche differenza che noti da giocatrice che ci sta giocando sopra?

Beh, qui è diversissima. Le palle sono molto più pesanti, si fa fatica ad attacuecarsi per terra, perché la terra è strana, è più veloce con sopra un po’ di “terra”, quindi non è proprio la vera terra. La palla non rimbalza così alta, è più veloce. Quindi sicuramente preferisco quella di Brindisi [ride].

L’anno scorso si scivolava molto. Vale anche quest’anno o si scivola meno?

Il fatto che l’anno scorso abbiano cambiato le palle ha cambiato tantissimo le condizioni del gioco. All’inizio erano le Dunlop Fort e non si riusciva proprio a palleggiare e le palle erano molto più veloci. Invece queste sono palle che comunque si aprono e sono molto più lente rispetto alle Dunlop, quindi c’è più gioco, si può giocare di più.

Ed anche il gioco di piedi riesci quindi a gestirlo meglio?

Forse hanno cambiato un pochino anche la superficie. Mi ricordo che due o tre anni fa non si stava proprio in piedi, ora invece, almeno io, si riesce un pochino a restare attaccati al terreno.

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