Sorana Cirstea: “Finalmente ora sto bene”

di - 11 Giugno 2015

Cirstea Padova

da Padova, Giulio Gasparin

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Ottimo inizio per Sorana Cirstea all’ITF di Padova ($25.000). La rumena ha sconfitto all’esordio Giorgia Marchetti 62 61 e affronterà al secondo turno la qualificata slovacca Petra Uberalova.

Benvenuta Sorana Cirstea. È difficile quando cominci un nuovo torneo e non conosci la tua avversaria né le condizioni di gioco. Come ti sei trovata oggi?

Sì sicuramente io non conoscevo molto la mia avversaria e all’inizio ho cercato di raccapezzarmi velocemente. Come sempre ho cercato solo di focalizzarmi sul mio gioco e sono davvero molto contenta di giocare qui, amo molto l’Italia e penso che quello di oggi sia stato un buon primo match.

Come ti senti fisicamente? Quest’ultimo anno è stato molto duro, dopo l’infortunio hai ritrovato la forma?

Sì, è stato un anno davvero difficile e anche i primi mesi di inizio anno per l’infortunio alla spalla ma finalmente sto cominciando a sentirmi meglio, sono molto contenta di essere in grado di giocare di nuovo, non sentire dolore e gareggiare, che poi è ciò che amo fare: non ha importanza dove, cerco sempre di esprimermi al meglio. Sono contenta di giocare qui e spero di restarci il più a lungo possibile.

Quali tornei hai in programma per l’estate?

Cercherò di rimanere sulla terra anche la prossima settimana, poi proverò le qualificazioni a Wimbledon. Poi tornerò a giocare di nuovo qualche torneo sulla terra, viaggerò in giro per l’Europa e cercherò di sentirmi a mio agio di nuovo, perché è una lunga strada e cercherò di percorrerla passo dopo passo.

Probabilmente avrai una wild card nel torneo di Bucarest, la tua città natale. Come ti senti sapendo di giocare davanti al tuo pubblico di casa?

Sì, avrei voluto parteciparci l’anno scorso ma l’infortunio alla spalla si era aggravato proprio in quel periodo e sono stata ferma per 8 settimane. Ma quest’anno se tutto procede secondo i piani giocherò davanti alla mia famiglia, ai miei amici, al pubblico romeno e non vedo davvero l’ora perché sono davvero orgogliosa del mio paese ed è un onore per me giocare lì, davanti al pubblico romeno.

A proposito, sei stata la prima giocatrice romena a emergere al Roland Garros e molte giocatrici del tuo paese ti hanno presa ad esempio. Cosa ne pensi?

E’ eccezionale pensare che un paese piccolo come la Romania, che non ha mai avuto una tradizione di questo tipo, improvvisamente abbia così tanti buoni giocatori. È fantastico perché ci sosteniamo a vicenda e probabilmente questa è la chiave del successo, siamo più o meno tutte della stessa generazione, chi con uno, due o tre anni in più o in meno ma siamo tutte cresciute insieme, ci siamo allenate insieme. Sono davvero contenta per le ragazze che per la prima volta in non so quanti anni sono nel World Group di Fed Cup, quindi nei primi 8 paesi al mondo, e questo è incredibile per un paese come la Romania. Sono sicura che il prossimo anno sentirete ancora parlare delle tenniste romene!

Hai giocato in doppio con Lucie Safarova per molti anni, che è arrivata fino in finale al Roland Garros. Hai avuto modo di sentirla dopo la partita?

Sì ho giocato molte volte in doppio con lei, è adorabile e le ho scritto un messaggio di congratulazioni dopo la partita. Ero così contenta per lei perché si è meritata tantissimo questo risultato, ha lavorato così tanto per ottenerlo, sempre con molta professionalità. È un piacere vedere queste ragazze che emergono in maniera sorprendente perché il livello è molto alto e oggi chiunque può vincere, penso anche per il pubblico perché ormai ci sono tantissimi buoni match in tutti i tornei e non sai mai cosa aspettarti.

Sicuramente ami la terra ma il tuo gioco si adatta bene anche al duro. Hai avuto un’ottima settimana in Canada l’anno scorso quando hai raggiunto la finale, oggi qual è la tua superficie preferita?

Sicuramente la mia superficie preferita è il veloce. Mi sento molto più agile sul cemento, mi piace la potenza, non dover recuperare, controllare lo scambio e indubbiamente le superfici veloci si adattano meglio al mio gioco. Ma con tutti i problemi che ho avuto alla spalla nei primi sei mesi dell’anno ho giocato solo due o tre match e penso che la terra sia un po’ più confortevole come inizio. Cercherò di restare sulla terra ancora per qualche settimana, rafforzarmi e se tutto andrà per il meglio ci sposteremo sul cemento sperando di concludere la stagione nel verso giusto.

Grazie mille e in bocca al lupo per la continuazione del torneo.

Traduzione di Giulia Rossi

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