di Piero Zucca
Intervista interessante a Corrado DeglโIncerti Tocci, che dopo aver tentato lโapproccio al professionismo ed essersi allenato a Caldaro per 2 anni con Seppi, Vagnozzi & Co. ha deciso a 20 anni di andare a studiare Ingegneria Aerospaziale negli Stati Uniti, precisamente alla Virginia Tech a Blacksburg. Ora, dopo essersi laureato nel 2012, sta seguendo un master. Allโombra dei monti Appalachi Corrado ha giocato per 4 anni contro i migliori giocatori della NCAA fino a raggiungere con la sua squadra un buon 16ยฐ posto.
Dovโรจ nata la passione per il tennis?
โLa passione per il tennis รจ nata tramite mio padre che รจ stato C1 ai suoi tempi prima di andare all’universitร . Ho cominciato da piccolo (6 anni) ed ero sempre tra i piรน forti quindi mi รจ sempre piaciuto. Ho scelto di studiare perchรฉ giร a 17/18 anni avevo capito che non ero abbastanza forte, mi mancava qualcosa per diventare un giocatore professionista, forse la motivazione o la sicurezza e fiducia in me stesso.โ
Perchรฉ hai scelto di studiare anzichรฉ continuare a provare ad entrare tra i professionisti?
โSono sempre andato bene a scuola ed ero sempre interessato a tutte le materie. Avevo voglia di fare l’universitร . Ho studiato matematica a Modena per un anno prima di avere l’opportunitร di andare negli Stati Uniti. Un giocatore ha l’opportunitร di giocare tornei, allenarsi ed avere preparatori, medici, massaggiatori e tutto quasi senza pagare (se sei abbastanza forte), quindi risparmia molto stress alle famiglie. Sono anni importanti e vivere all’universitร ti permette di avere il tempo di maturare. I giocatori forti a livello di college ci mettono poco a salire appena escono (Isner, Devvarman, Johnson piรน tanti altri prima di loro).โ
Ti manca qualcosa dellโItalia?
โDell’Italia mi mancano molte cose tra le quali il cibo, la gente, gli amici, il fatto di camminare per il centro di Reggio, tante cose. Chissร forse un giorno riuscirรฒ a tornarci.โ
Senza il tennis nella tua vita, saresti riuscito ad andare lo stesso in Virginia per studiare?
โSenza il tennis non sarei riuscito ad andare lร , perchรฉ il mio contatto era legato al tennis. Sono contento di aver scelto questa strada, nonostante abbia fatto spendere ai miei un sacco di soldi prima, mi ha fatto vivere un’esperienza fantastica.โ
Comโรจ iniziato il tuo percorso universitario e quali step hai seguito per arrivare in Virginia? Perchรฉ hai voluto intraprendere il sogno americano?
โHo studiato matematica a Modena per un anno, poi ho saputo di questa occasione per andare a studiare negli Stati Uniti e allo stesso tempo giocare a tennis grazie a una ex giocatrice italiana che aveva allenato alla Virginia Tech, Giulia Toschi. Mi sono messo in contatto con lei e successivamente con l’allenatore della Virginia Tech, a Blacksburg. Ho voluto intraprendere il sogno americano perchรฉ mi piaceva l’idea di giocare a tennis e nello stesso tempo studiare ingegneria aerospaziale in una delle universitร migliori degli Stati Uniti. Volevo fare un’esperienza nuova e imparare l’inglese, aprirmi un po’ la mente e darmi piรน possibilitร per il futuro.โ
Ritornando indietro compiresti gli stessi passi e le stesse scelte che hai fatto fino ad ora?
โAlcune scelte forse non le rifarei, ora che ci sono passato farei sicuramente cose diverse che mi avrebbero dato piรน scelta o borse di studio piรน alte nelle universitร americane. ร per questo che ho aperto un’agenzia, perchรฉ so come ci si sente a non sapere niente di niente di quello che c’รจ dall’altra parte del mondo.โ
Quali risultati avete raggiunto con la squadra di tennis della tua universitร ? I tuoi compagni di squadra sono professionisti?
โCon la squadra siamo stati anche numero 16 NCAA, cioรจ del campionato college, in prima divisione. ร un ottimo livello e si gioca contro gente forte. Io giocavo numero 3 per la squadra quell’anno. Dei miei compagni solo uno sta cercando di fare il professionista adesso, partecipa al circuito itf futures con risultati alterni e penso possa salire un po’ ma non credo piรน di tanto.โ
Si potrebbe usare lo stile universitario americano anche in Italia?
โLo stile universitario in Italia mi sembra molto difficile da attuare. Sono proprio due filosofie diverse alla base, quella capitalista americana con scuole molto costose e molto competitive contro quella piรน assistenzialista italiana con universitร economiche ma che non possono pretendere di spendere milioni in sport e cose del genere. Mi sembra molto difficile un cambiamento, almeno a breve termine. E non c’รจ niente di male nella concezione italiana, รจ solo diversa. Per molta gente รจ decisamente migliore di quella americana, dove molte persone non possono permettersi di studiare.โ
L’agenzia che Corrado ha aperto si chiamaย StAR – Univerity Mundus. Lo scopo dell’agenzia รจ di trovare borse di studio sportive nelle universitร degli Stati Uniti ad atleti italiani desiderosi da fare un’esperienza all’estero di studio, competizione di alto livello e divertimento. I vantaggi di questa scelta sono innumerevoli: per gli studenti di oggi imparare l’inglese, studiare in un altro paese e crearsi un bagaglio di esperienze internazionali apre molte porte per quanto riguarda l’ambito lavorativo.
