Dopo la vittoria per 6-3 6-2 su Nicolai Budkov Kjaer nel terzo turno del Masters 1000 di Madrid, Daniil Medvedev ha commentato la sua prestazione, soffermandosi anche sul rapporto con la terra battuta.
“In generale preferisco giocare sul cemento, per tanti motivi, o anche sull’erba, ma soprattutto sul duro“, ha spiegato il russo in zona mista. “So però di poter giocare bene anche sulla terra e sono contento di esserci riuscito qui a Madrid, perché a Montecarlo non era andata così. Oggi ho espresso un ottimo tennis: sono stato aggressivo, ho colpito bene sia di dritto che di rovescio e ho servito bene. Sono molto soddisfatto“.
Guardando al prossimo turno, che lo vedrà opposto al vincente della sfida tra Flavio Cobolli e Adolfo Daniel Vallejo, il russo non ha mostrato preferenze particolari: “Non conosco benissimo Vallejo, ma tempo fa è stato sparring partner a Torino e mi era piaciuto il suo modo di giocare. È bello vederlo ora nel circuito, può esprimere un ottimo livello e probabilmente preferisce la terra rispetto ad altre superfici. Io comunque mi sento bene: guarderò la loro partita e mi preparerò al meglio per il prossimo match“.
Infine, Medvedev ha elogiato il giovane talento spagnolo Rafael Jodar, in grande ascesa nel 2026: “Non l’ho visto molto, ma ho seguito qualcosa ieri e qualche highlights. È incredibile quello che sta facendo per la sua età. Non è solo questione di battere giocatori forti, ma anche del percorso che ha fatto: partiva da posizioni molto basse in classifica e ora è già tra i migliori, cosa rarissima“.
Il russo, però, invita alla prudenza nel giudicare il futuro: “Bisogna capire che tipo di carriera avrà: se diventerà uno di quelli che arrivano in fondo in ogni Slam oppure semplicemente un ottimo giocatore. È difficile dirlo adesso, ma sta giocando un tennis straordinario ed è molto divertente da vedere“.