Thomas Fabbiano: “Sono maturato, lo sento!”

di - 11 Aprile 2015

Fabbiano - ATP Napoli

da Napoli, Fabio Ferro

Thomas perde in semifinale alla Capri Watch Cup di Napoli, contro un Munoz-De La Nava ispirato e solido. Molti rimpianti, ma molte anche le note positive del torneo di Fabbiano che si riconferma tennista di livello.

Un primo set in cui hai raccolto molto poco, nonostante tu sia partito con ritmo e piuttosto propositivo. Cosa è successo?
Diciamo che il punteggio è del non pervenuto in realtà lui giocava bene e faceva in modo da non farmi fare il mio gioco, spostandomi con il diritto. Oggi con le condizioni del campo e del vento, giocare col mancino non era proprio la migliore delle condizioni. Un po’ con la lotta e un po’ con quello che avevo sono riuscivo ad allontanarlo. Al momento di chiudere, nel secondo set, ho adoperato una scelta sbagliata e forse troppa aggressività mi hanno indotto all’errore. Alla lunga, sono convinto che avrei potuto vincere.

Primo set sei partito molto alla grande, abbastanza sopra ritmo, è possibile che sia questa la chiave del primo set?
Io pensavo di vincere la partita muovendo bene la palla, infatti nei primi due giochi ho avuto la palla game, ma è sempre girata male qualcosa. Infatti, nel secondo set, appena sono riuscito a giocare due diritti come piace a me l’ho staccato, mettendomi due game sopra. Poi 54 15-30 ho preso una risposta di rovescio mezzo metro più dietro.

Quanto è dipeso dalla stanchezza per i match vinti e sempre lottati in questo torneo?
Si, la stanchezza mi ha fatto prendere scelte meno lucide rispetto a quelle che ho preso nei giorni dietro. Non pensavo giocasse così bene, rovesci profondi, diritti fastidiosi sempre a farmi giocare lontano dalle righe quindi è stato quello, il fatto di non essere riuscito a giocare di diritto come piace a me.

Cosa porti via da questo torneo? In che modo sfrutterai il ritmo che hai trovato?
Ora sono più maturo e so affrontare meglio le situazioni. Devo riposarmi, perché settimana prossima provo le quali a Bucharest o a Barcellona. Comunque, si, sono più maturo, lo sento, e ho capito qual è il mio gioco e in che modo impostarlo. Se lo riesco a fare in partita, ho buone chances di guadagnare posizioni e affacciarmi in classifiche nettamente più alte della mia, ma, se non dovessi riuscire, rischierei di valere molte posizioni più indietro. La fiducia era tanta, ora speriamo non cali drasticamente, spero anzi aumenti.

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