Thomas Fabbiano: “Un 2007 da 8,5 in pagella..”

di - 25 Ottobre 2007

Thomas Fabbiano 

Una delle pagine più belle della stagione tennistica italiana è stata sicuramente Thomas Fabbiano. Il giovane tennista pugliese, classe ’89, dopo un’ottimo inizio di stagione a livello junior, ha proseguito con ottimi risultati anche a livello pro, conquistando il suo primo titolo in carriera in quel di Olbia. Abbiamo raggiunto Thomas Fabbiano con i microfoni di Nuova Spazio Radio per la trasmissione Ho Scelto lo Sport.

Thomas bentrovato, finalmente riusciamo a sentirci, sembrava che scrivessero gli order of play di proposito per non farci fare questa intervista…
Ciao, ciao a tutti.. Si davvero, finalmente..

Iniziamo con un commento su questa stagione. Come la giudichi e che voto di daresti in pagella?
Come voto direi un bel 8,5 che ci sta tutto. Analizzando la stagione, possiamo dire che ho iniziato partecipando a molti tornei junior, cogliendo buoni risultati nei tornei dello Slam. Semifinali ad Australian Open e Us Open, terzo turno a Wimbledon e vittoria nel doppio a Parigi. Successivamente ho disputato alcuni tornei futures cogliendo risultati al di sopra delle mie apsettative. In più grazie ad una wc concessami per giocare il challenger di Trani ho potuto tastare anche il livello di questi tornei; ho raggiunto i quarti di finale grazie anche ad un po’ di fortuna, che credo però di essermi meritato con buone prestazioni.

Durante i tornei futures, se si eccettua una sconfitta la primo turno, hai colto risultati con continuità..
Si ho avuto una buona continuità; al primo torneo a Palazzolo non mi aspettavo di arrivare subito in semifinale, ma dopo le prime partite ho capito che il livello non era molto alto e ho preso ancora più fiducia. Sono soddisfatto, ma durante il cammino potevo fare ancora meglio..

Quale è stata la partita più bella giocata in questo 2007?
Certamente la vittoria nella finale contro Dell’Acqua ad Olbia. Ho vinto 76 al terzo una partita lunga e molto bella. Soprattutto mi sono rifatto con me stesso della sconfitta nelle semi degli Us Open, sempre 76 al terzo. Ci ero rimasto molto male, ma ad Olbia mi sono preso una personale rivincita..

Inizia per te ora la preparazione invernale. Su cosa credi di dover lavorare di più?
Il servizio prima di tutto. Faccio pochissimi punti diretti in battuta e nonostante la mia stasura non elevatissima devo rendere questo colpo molto più efficace. Anche il rovescio e gli spostamenti sono cose su cui lavorare molto e nei 3 mesi di preparazione lavorerò accuratamente su tutto..

In alcune interviste passate su Nuova Spazio Radio, avevi dichiarato che la differenza vera tra junior e pro era questione mentale, confermi quanto detto dopo aver giocato con continuità anche a livello future?
Si confermo quanto detto mesi orsono. Nei futures mollano meno le partite, anche se il livello ateltico non è altissimo la voglia di vincere è elevata in tutti i giocatori; in particolare in tennisti di esperienza prima di perdere con un ragazzo giovane, vendono cara la pelle..

Ci sono giocatori a cui ti ispiri?
Bisogna cercare di analizzare colpo per colpo da chi prendere ispirazione. Per la risposta ad esempio studio con attenzione Agassi e Bjorkman, per il rovescio Nalbandian, per il servizio Federer e Nadal. Bisogna cercare di rubare qualche caratteristica a questi grandi giocatori per ulteriori salti di qualità, ma non imitare nel vero senso della parola..

Voi ragazzi dell’89 avete in comune una grande voglia e propensione alla lotta..
Questo è verissimo. Io, Lopez e Trevisan siamo accomunati da questa caratteristica. E credo che prima dell’aspetto tecnico o fisico o tattico debba venire la voglia di sacrificio e di lotta; dal primo all’ultimo punto noi rimaniamo incollati alla partita..

So che sei scaramantico, ma per concludere, qual è un obiettivo per il tuo 2008?
Partecipare alle qualificazioni dei prossimi Us Open…

Intervista realizzata da Alessandro Nizegorodcew e Matteo Torrioli

© riproduzione riservata

6 commenti

  1. admin
    Autore

    Si, è stato ed è un grande lavoratore..
    me lo confermava anche uno dei maestri della Corte dei Conti che lo ha visto sin da ragazzino.. uno che ha sempre avuto voglia di sacrificarsi, di lottare, lavorare.. e il lavoro paga..sempre..

  2. Matteo B.

    premetto che a me Fabbiano piace molto e lo considero una buona speranza del tennis italiano…per voi dove può arrivare?
    che programmazione seguirà per il prossimo anno?
    grazie

  3. roberto

    A mio avviso molto dipenderà dai miglioramenti nel servizio: se Thomas riuscirà a costruirsi un servizio solido ed incisivo, può sicuramente entrare nei 100, forse anche nei 50, perché il suo repertorio tecnico è molto buono e completo, anche se ovviamente non è molto potente.
    Se invece non riuscirà a imparare a servire in modo efficace, rischia di fare un percorso di carriera analogo a quello di un Flavio cipolla, per capirsi, giocatore eccellente nel tocco, ma un po’ troppo leggero per il circuito maggiore.
    Sulla programmazione penso che Ale ne sappia più di me.

  4. admin
    Autore

    Sono d’accordo con Roberto sul servizio. Ormai per giocare ad un certo livello è il colpo fondamentale insieme al diritto. Sulla programmazione chiederò a Thomas e vi farò sapere al più presto..

  5. lateshow

    d’accordissimo con roberto, deve diventare solido al servizio, senza diventare Karlovic, ma almeno solido come lo diventa un giocatore della sua statura non italiano…
    detto questo mi auguro che la differenza rispetto alla carriera di Cipolla la faccia anche il fatto che il buon Flavio a 21 anni suonati era 576 al mondo, mentre Thomas a 18 dopo pochi mesi da pro è già 505! insomma, per dire che probabilmente dietro c’è un lavoro di un altro tipo, no?

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