Giannicola Misasi: “Spero di far bene da under 16”

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di Giorgio Giosuè Perri

Ciao Giannicola, a livello calabrese sei al momento uno dei giocatori più in forma, nonché meglio classificato. Quando hai iniziato, qual è la tua attuale classifica e quali sono i tuoi obbiettivi per il futuro?

Ho iniziato a giocare all’età di 8 anni, la mia attuale classifica è quella di 3.3. Il mio obiettivo futuro, sia nel breve che nel lungo periodo, è quello di imparare a giocare a tennis nel miglior modo possibile, mettendoci tutto il mio impegno. Infatti, spero di poter fare del tennis e dello sport in generale, la mia futura attività lavorativa, che non vuol dire essere per forza un giocatore professionista, anche se questo è il mio sogno e farò di tutto per realizzarlo. E’ chiaro che lavorando bene si spera che arrivino anche i risultati nel breve periodo: l’anno prossimo, primo anno U/16, parteciperò, sperando di ben figurare, alle 5 tappe italiane del circuito Tennis Europe di categoria e alle tappe del Circuito Nazionale Fit Babolat, sempre di categoria, e infine per maturare e fare altre esperienze parteciperò ai principali tornei open regionali ed anche a qualcuno nelle altre regioni.

Il passaggio da under 12 a under 14 non e stato poi troppo complicato, la differenza di età non ha influito negativamente. La stagione è stata molto gratificante: ho ottenuto il passaggio di classifica da 3.4 a 3.3 a metà anno, ho vinto i due tornei di Macroarea a cui ho partecipato, dove erano presenti le più forti racchette del centro sud, ho disputato due semifinali in tornei di Tennis Europe all’estero e ho vinto due finali di terza categoria, battendo molti avversari di esperienza. Inoltre, ho ottenuto il titolo di campione regionale per il quarto anno consecutivo.

Sei ancora piccolo, ma ti sei già tolto parecchie soddisfazioni. Da chi sei seguito, attualmente?

Attualmente mi alleno presso il circolo SS Sporting di Cosenza, sotto la attenta guida di Simone Bozzo, forte atleta che sta seguendo la carriera di maestro, di Lara Meccico, con un passato di semi professionista tra le migliori tenniste europee U/18, anche essa prossima maestra nazionale, e di mio padre Eugenio, anche egli atleta di interesse nazionale in atletica leggera, che si occupa della mia preparazione fisica. Il tutto sotto la supervisione di Vittorio Meccico, padre di Lara, che seguendo la figlia per numerosi anni ha maturato una notevole esperienza di coach, anche a livello internazionale.

Che superficie prediligi e qual è il colpo che reputi più forte rispetto agli altri?

La mia superficie preferita è la terra battuta, anche se attualmente, non essendo ancora sviluppato, i miei colpi sono più incisivi sulle superfici veloci. Il mio colpo migliore è sicuramente il diritto.

E quello da migliorare di più?

Il mio punto più debole è il gioco a rete, anche per la mia ancora ridotta statura, spero di crescere.

Quante ore ti alleni al giorno? Devi rinunciare a tante cose per inseguire il tuo sogno?

Mi alleno 4 ore al giorno, per sei giorni a settimana, divise tra atletica e tennis. Per me il tennis è un vero e proprio momento di divertimento, quindi non devo rinunciare a niente, anche se, frequentando il Liceo Scientifico Sportivo, di tempo, oltre al tennis e allo studio, ne rimane ben poco. Poi, posso contare sul perenne sostegno dei miei genitori, e soprattutto di mio padre, e questo è uno stimolo in più.

Tennista preferito?

Il mio tennista preferito è Roger Federer. Tento sempre di imitarlo soprattutto sotto il punto di vista comportamentale. Nella tecnica un po’ meno, perchè gioco il rovescio bimane e uso un impugnatura un po’ più aperta.

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