Un ironico Thomas Fabbiano: “Per la gioia di tutti inizierò a giocare futures!”

di - 14 Giugno 2007

Rovescio Bimane di Fabbiano

Thomas Fabbiano ha appena vinto il doppio nel torneo junior del Roland Garros..e mettere il proprio marchio, il proprio nome, in un albo d’oro di cotanto nome deve essere, senza ombra di dubbio, motivo di grande orgoglio: “Sono tornato domenica sera da Parigi, è stata un’esperienza bellissima. Vincere un titolo dello slam è una cosa che rimarrà per sempre negli annali”

L’avventura nel torneo di singolare si è interrotta invece presto, contro il nuovo enfant prodige transalpino, Eysseric, non dopo aver lottato molto in un primo set a dir la verità non bellissimo: “Abbiamo giocato male tutti e due”. Thomas, che sta giocando molto (e questo è motivo di polemica in Italia tra gli addetti ai lavori) a livello junior ci ha fatto, ai microfoni di C’è Musica in Campo, il punto della situazione degli atleti  maggior talento che notato: “Eysseric ha già una palla che è molto più pesante di quella degli altri, anche se per me il più forte da fondo è Trevisan. Matteo ha una palla veramente pesante. Poi c’è Jones, che ha battuto proprio Matteo a Parigi, che serve molto bene. Altri due da tenere d’occhio, che secondo me hanno qualcosa più di altri, sono il romeno Luncanu e il portoghese Elias.” Il passaggio al tennis professionistico è sicuramente difficile e Thomas Fabbiano, come Matteo Trevisan, si stanno avvicinando al tennis che conta a piccoli passi; questo non è visto di buon occhio da alcuni tra addetti ai lavori ed appassionati, che ritengono un errore a 18 anni aver giocato pochi tornei future e challenger. Questa intervista è anche un modo per discuterne insieme a voi, leggendo attentamente anche le parole sarcastiche sull’argomento di Thomas: “Adesso giocherò Roehampton e Wimbledon Junior, poi per la felicità di tutti mi dedicherò a futures e challenger. Si, lo dico con un po’ di ironia perchè nel mondo nel tennis a volte c’è troppa fretta e nessuno è mai contento; ci sono troppi pessimisti. Le critiche ovviamente fanno bene però a volte sono esagerate.

Per giocare tornei pro ovviamente ci saranno alcune da mettere a posto sotto il profilo tecnico-tattico: “La differenza maggiore tra livello junior e livello professionistico è la continuità mentale che mette in campo un pro rispetto ad un giovane, che regala molto di più all’interno di un singolo match. Poi ovviamente c’è anche una pesantezza di palla diversa. Un professionista poi, una volta trovato il tuo punto debole insiste su quello, cosa che non avviene smpre a livello junior. Io personalmente devo migliorare tutti i colpo, ma in particolar modo servizio e risposta, fondamentali che sono sempre più importante nel tennis di oggi e che, se eseguiti bene, portano molti punti.” 

C’è da dire comunque che i pochi incontri giocati da Thomas Fabbiano a livello pro non sono andati male, quantomeno come equilibrio in campo: a Marzo Thomas ha battuto 62 al terzo Arnaboldi, perdendo poi in maniera però combattiva con Gensse 76 62.  Anche a Barletta con Navarro Pastor la sfida è stata combattuta (46 46 il risultato finale) e negli scambi con Serra al foro italico la palla di Fabbiano viaggiava piuttosto bene.

Ma la domanda che voglio farvi ora è: giusto dedicarsi ai tornei junior o meglio entrare subito da giovanissimi nei tornei pro? La domanda meriterebbe almeno altri 3 articoli ed è per questo che lascio la parola ai lettori…

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5 commenti

  1. Carlotta

    Beh Kubard…ti sosteniamo moltissimo tutti per questo tuo blog che è veramente bello, interessante e soprattutto non è noioso come altri. Anzi, riesci a trasmettere la tua passione per il tennis…che è la cosa più bella!
    La domanda che hai posto ai tuoi lettori in quest’ultimo intervento penso non sia alla mia altezza ma ti dico che…bah…per me è giusto dedicarsi inizialmente ai tornei junior (ho detto bene?!!)
    Aspetto con anzia l’intervento su Fede con enorme fotina!!!!
    Continua così! POH!

  2. Thomas

    Bel pezzo.. Ho appena finito di leggere il tuo articolo e devo dire che mi ha reso davvero felice l’attenzione ke hai posto sulla mia “visione ironica ” del mondo tennistico. Sono ancora in molti quelli che troppe volte ci muovono critiche davvero molto poco costruttive rendendo ancora più complicato il raggiungimento di risultati già difficili di loro… ma vabbè
    significa che le sfide più ardue e gli avversari più agguerriti li dovremo battere fuor dal campo…
    Apparte di scherzi.. penso che fare i tornei junior sono importanti per costruirsi.. è chiaro che raggiunta una certa maturazione poi bisogna fare altro.. ma ricordo che quest’anno ho giocato
    diversi futures anche se non sono andati benissimo… Quindi come ultimo anno sto alternando l’attività cercando di terminare ad un buon livello junior e fare il maggior numero di punti nei tornei
    maggiori.. Ringrazio ancora l’autore di questo post… Un saluto a tutti… Thomas Fabbiano

  3. Freddo

    Sono sincero e capisco che ogni giocatore a i suoi ritmi e tempi quindi la scelta di giocare solo futures può essere rischiosa e non sempre producente però l’anno scorso Thomas ha giocato 3 futures e le quali a Roma e sinceramente mi sembra un pò poco…anche perchè una certa esperienza in piu’ a quel livello l’avrebbe aiutato già quest’anno…Quest’anno poi ha giocato sei futures piu’ le quali a Roma e al challenger di Barletta ed io concordo che abbia senso giocare gli slam junior sopratutto se si è giocatori “normali” e non “fenomeni” (che sono pochi ed il confronto con i quali spesso porta a considerazioni sbagliate!) per adesso diciamo può anche andare bene per quest’anno (lo scorso anno forse si poteva fare un pò di piu’…) ma da adesso in poi a parte gli slam junior dove credo comunque abbia la classifica per entrare bisogna concentrarsi su futures e challenger per non ritrovarsi ad un punto in cui i coetanei hanno esperienze professionistiche molto piu’ profonde…

  4. marcos

    stavo scrivendo due righe…ma mi si è aggiornata la pagina, cancellando tutto lo scritto. mi è successo anche nei giorni scorsi.

    sarà per la prossima!

    saluto fabbiano, che ringrazio per l’intervento.

    marcos

    ps. vastic: prova a sistemare l’aggiornamento automatico della pagina. ciao!

  5. Freddo

    E’ successo anche a me Ale! Alla fine ho scritto il concetto ma per un paio di volte ho dovuto riscrivere…

    Approfitto per salutare Marcos, sto leggendo un libro su un tuo amonimo “Marcos, il signore degli specchi” visto già so che sei un rivoluzionario marxista non è che anche tu vai in giro con il passamontagna magari nelle foreste del Chapas? 🙂 🙂

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