ESCLUSIVA: Tra le Mura di Wimbledon

di - 18 Giugno 2014

Wimbledon

da Londra, Giulio Gasparin

Da molti è considerato lo slam per eccellenza, loro si autoriferiscono come “the Championships”, quasi a sottolineare il ruolo primario ed elitario del loro essere l’ultimo slam sull’erba.

Eppure, amarlo od odiarlo, Wimbledon mantiene un’aurea magica dovuta alla sua tradizione, al carattere ancora nobile dei completi bianchi, al fascino che suscita il gioco sulla più naturale delle superfici, l’erba.

Ma a tal proposito c’è sempre stato un gran discorrere a riguardo, specie dopo lo scorso anno, quando molti giocatori sono finiti gambe all’aria e più di qualcuno ci ha rimesso parte della stagione.

Il nostro inviato, Giulio Gasparin, è andato agli albori della primavera a parlare con il responsabile alla manutenzione dei campi e con il responsabile dell’apparato mediatico di Wimbledon per scoprire come questa grande macchina organizzativa si prepara al clou della stagione sul verde.

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4 commenti

  1. cataflic

    Cioè? Io mi ricordavo che era stata cambiata l’anno che Sampras perse con Bastl…il 2002….vabbè che se l’hanno cambiata nel 2001 il primo torneo utile sarà stato quello dell’anno dopo?!?

  2. Giulio Gasparin

    Devo dire che anche a me le date sono sembrate molto strane, però il responsabile ai campi è stato molto chiaro nella sua spiegazione.
    Anzi, fuori dalle telecamere, ha aggiunto che tutte le speculazioni sul taglio più alto e l’erba scivolosa a causa del doppio impegno Wimbledon-Olimpiadi sono tutte senza fondamento.

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