Spazio (all’altro) Tennis: Mauritius

di - 19 Agosto 2014

Kamil Patel

di Giacomo Bertolini

Gli inizi e la costruzione di un sogno: “Ciao a tutti, ringrazio Spazio Tennis per avermi contattato e avermi dato la possibilità di condividere la mia esperienza di giocatore di tennis che, dagli inizi senza allenatore in Etiopia mia ha portato a viaggiare in 40 paesi del mondo e vivere il circuito Atp per 9 anni. Sono cresciuto nell’Etiopia comunista, sognando diventare una stella del tennis nonostante nessuno in Etiopia e Isole Mauritius (ma più in generale nell’intera Africa) fosse mai riuscito in questo intento. Il sogno però era più forte e così ho provato a creare un piano per raggiungere il mio obiettivo, un piano che sin da subito ha rivelato però diversi ostacoli.  Mi sono avvicinato a questo sport andando a vedere mio padre che giocava spesso con amici, anche se il “colpo di fulmine” c’è stato quando mi ha fatto vedere, in un viaggio fatto assieme, un video con i punti più spettacolari di John McEnroe. In quel momento mi sono innamorato del tennis!”.

La prima racchetta, una pallina e… un libro! “Da quel momento pregai insistentemente mio padre di comprarmi una racchetta per potermi allenare ma, visto che dove abitavamo non esistevano negozi sportivi, ho dovuto aspettare il suo successivo viaggio di lavoro, dal quale tornò con una piccola racchetta di legno, una pallina e un libro!. Questo insolito regalo conteneva spiegazioni approfondite sugli schemi tecnico-tattici da attuare in campo e così, una volta letto, ho avuto il permesso da mio padre di cominciare a fare pratica sulla porta del nostro garage. All’inizio mi accorgevo di non colpire troppo bene la palla ma, a seguito di molte ore passate ad allenarmi dopo la scuola, mio padre si è convinto dei miei miglioramenti e mi ha portato per la prima volta a giocare nel Club di tennis con un insegnante vero e proprio. Ricordo quel giorno con grandissima gioia e orgoglio!”.
Il decollo definitivo di Kamil e il bilancio della sua carriera: “Da allora ho imparato a giocare a tennis molto velocemente, essendo già a 13 anni tra i migliori del mio paese e campione dell’Africa Orientale. Da quel momento la mia carriera è ufficialmente partita, ho lasciato casa a 15 anni, ho viaggiato in giro per il mondo per 10 anni e sono anche diventato titolare in Coppa Davis, oltre aver avuto l’onore di essere per un periodo lo sparring partner del numero 1 del mondo Roger Federer”.
Punto Isole Mauritius, i problemi tennistici dell’isola africana: “Per quanto riguarda l’espansione del movimento tennistico nelle Isole Mauritius devo dire che gli intoppi sono molteplici. La Federazione mauriziana possiede il suo centro che conta complessivamente 8 campi e impiega in tutto 3 tecnici stranieri. Tuttavia il problema principale rimane prettamente economico visto l’elevato costo per la partecipazione agli eventi internazionali e soprattutto l’alto prezzo dei voli per spostarsi e andare a disputare i tornei altrove. Così facendo i giocatori finiscono per rimanere “isolati” nelle Isole Mauritius e non hanno la possibilità di esporsi, farsi conoscere e soprattutto confrontarsi con giocatori di buon livello”.
TUTTE LE PUNTATE DI “SPAZIO (ALL’ALTRO) TENNIS”

 

 

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *