Eddie Herr: Finisce l’avventura di Quinzi

di - 2 Dicembre 2010

di Gabriella Garuti

Comincio con una premessa e un mio pensiero che e’ un invito a riflettere sul modo in cui dovrebbero venire giudicate le partite di Gianluigi in questo momento della sua vita. Secondo me non e’ giusto farlo come se fossero partite di Federer o Fognini , capisco le aspettative ma forse dovremmo pensare che anche se fatto con tutte le buone intenzioni dovremmo trattenerci dal dare troppi giudizi perche’ e’ come dare rilievo al fatto che uno ha avuto ‘sufficiente’ o ‘buono’ nell’esame di terza media e poi parlarne con enfasi chiedendoci se poi vincera’ davvero un premio Nobel. Io non dico che Gianluigi sia alle medie ma sta facendo un percorso nel quale il valore delle vittorie in questi tornei e’ un po’ travisato e carico di ansia pressione aspettativa dall’esterno. Poi uno puo’ pensare che per il percorso scelto sia inevitabile una certa esposizione mediatica, ma facciamo sempre almeno uno sforzo per capire la prospettiva che e’ sicuramente quella di lavorare, imparare da queste esperienze, per cercare di essere pronti fra tre, quattro, cinque anni a dare il meglio e avere una verifica del lavoro che si e’ fatto. Detto questo, come si legge gia’ dal tabellone aggiornato, Gianluigi ha lasciato il passo all’austriaco Markus Ahne, che ha vinto in tre sets 2-6 6-1 6-4 . La partita e’ durata quasi due ore e mezzo e fin dai primi game Gianluigi mostra in molti scambi quello che in inglese si chiama ‘hustle’, la voglia di prendere tutte le palline, il cuore. Va a 3 a 0. L’austriaco e’ iceman, non mostra troppe emozioni, ha bei tiri tesi, pesanti, esegue bei cambi di direzione e quando viene avanti dentro al campo allarga il ventaglio delle angolazioni ed e’ molto insidioso. Gianluigi cerca di tenerlo a fondo campo, cerca di venire a rete appena puo’ e riesce a fare alcune belle volee’ vincenti alternate ad un paio basse che finiscono in rete. Comunque mette pressione sull’avversario che non puo’ mai pensare di aver fatto il punto finche’ non e’ davvero finito. Sul 5 a 3 l’austriaco sembra avere il comando del gioco, ma nel tentativo di prendere Gianluigi in contropiede fa spesso errori e Gianluigi porta a casa il set, mi risulta 6-3 ma sul tabellone c’e’ 6-2, posso essermi sbagliata nel prendere nota, ma poco importa.Ne secondo set Gianluigi e’ un po’ piu’ scomposto e fa qualche errore in piu’ e l’avversario va 1 a 0 nel primo game. Il servizio di Gianluigi e’ buono, ma e’ chiaro che nei colpi non riesce a spingere come vorrebbe e l’avversario continua a fare games e arriva 4 a 0 con un ace. Gianluigi pero’ ritrova l’equilibrio e riesce a mettere a segno una serie di vincenti di dritto e va 1-4 , ma il set se lo porta via l’avversario. Il terzo set e’ molto equilibrato e prosegue con punteggi ravvicinati. L’austriaco continua ad essere molto composto, compatto, solido nei colpi, Gianluigi riesce a tenerlo abbastanza fuori dalla linea di fondo, ma su alcuni colpi forse arriva scomposto e non riesce a farli come vorrebbe. Arrivano 3 a 3 poi si strappano il servizio a vicenda ma e’ poi l’avversario ad andare in vantaggio 5 a 4 e ad aggiudicarsi il set e il match. Ora tutto sono meno che un esperto, ma l’austriaco mi e’ sembrato un avversario degno di rispetto e Gianluigi non sara’ contento come al solito soprattutto pensando di essere arrivato cosi’ vicino alla vittoria, ma spero che si renda conto che e’ uscito dal campo con onore.

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47 commenti

  1. Roberto Commentucci

    Grazie Gabri. Dal tuo resconto, l’impressione è che l’avversario nello scambio da fondo avesse la palla più pesante rispetto a Gian.

    In ogni caso, meglio perdere negli ottavi dell’under 16 che dare tutto per vincere nell’under 14, dove sarebbe stato favorito, ma che non avrebbe aggiunto poi molto in termini di esperienza e di indicazioni su dove lavorare.

    Adesso credo che Gigi vada all’Orange Bowl under 14. E là, in effetti, penso che si vada per vincere.

  2. simplypete

    Roberto io sono sempre più convinto che Quinzi sia forte, molto forte, ma è meglio che giochi all’estero, come per la verità sta facendo……

  3. cataflic

    Io sono convinto che quando si sarà assestato in altezza e avrà ripreso tono muscolare e velocità(1-2 anni), sapremo quanto gli viaggiano la palla e i piedi e capiremo fin dove può arrivare.
    L’attitudine dai racconti mi sembra che ci sia, ma stiamo parlando di una crisalide di giocatore…..
    Se ci arriva prima è un fenomeno!

  4. pasanen84

    Che delusione eh ragazzi!!? Pensavamo tutti che lo vincesse invece 🙂 …scherzo..speriamo che lavori al massimo per diventare un top 10! Forza Gianluigi!

  5. Stefano Grazia

    Come diceva Roberto, non dimentichiamo che giocava l’ U16 e che lui di anni ne ha ancora 14 …

  6. cesare veneziani

    Secondo me arriverà, anche grazie a qualche sana sconfitta…come sottolinea giusta mente mauro

  7. beh in Austria stanno facendo un buon lavoro, se non sbaglio è pure tornato Stan Franker (allenatore federale afro-americano che aveva non poca resposabilità per la prima ondata di Muster, Skoff, Antonitsch mentre dopo Melzer è uscito fuori da un progetto privato), ho visto un junior Dominik Thiem che come stile ricorda molto Tommy Haas (del quale il padre era austriaco anche lui per altro anche se viveva a Monaco), rovescio ad una mano etc. ha già passato quali e un turno a livello challenger, molto serio e composto a livello di body language può fare strada ed a wimbledon ha palleggiato con Federer la volta scorsa. Un altro junior austriaco Dennis Novak ha vinto un torneo messicano proprio contro di lui. Per le dimensioni del paese con una federazione al minimo dei termini non male, probabilmente c’è da imparare, hanno 7 milioni di abitanti, se noi con 60 milioni avessimo 8 centri regionali capaci di sfornare quello che proviene dal centro di Vienna – Suedstadt sarebbe tutta un altra musica …e da noi al sud anche se non è la Florida mica nevica come a Vienna o Monaco, BTW a Monaco sta per andare in fallimento per la seconda volta l’accademia di Niki Pilic che li ha formato Djokovic e Gulbis tra gli altri, con i soldi pare non ci sappia fare cosi bene come con i talenti… e se lo si attirasse in Italia a Pilic? OK a Monaco starà dd dio ma la zona del lago di Como non è mica cosi male poi, tanto per fare un esempio

  8. Alessandro Nizegorodcew

    Comunque l’austriaco è nato nel febbraio del 1994 e Quinzi nel febbraio del 1996… Due Anni pieni… non poca la differenza!

  9. In alcuni commenti leggo della sconfitta come una medicina. Perchè le vittorie sono sempre immacolate? Un junior (e qualsiasi serio tennista)ha l’obbligo di trarre insegnamento sia dalle vittorie che dalle sconfitte perchè il vero obiettivo sportivo di un tennista è migliorare, cercare di andare oltre il proprio limite, sempre. Se il percorso è sano ed è posto in questi termini, quando un giocatore fa tornei che competono al suo livello o sono ancor più ambiziosi, io preferisco che i giocatori vincano perchè, come sostengono gli americani, success begets success. Il successo fa da propellente alla fiducia in se e nei propri mezzi. E questo, soprattutto per i junior, è fondamentale.

  10. Madmax

    Avec…

    Tutte le Accademie sono a rischio fallimento ed ecco perchè poi per tenerle in piedi sono obbligate ad abbassare lo standard qualitativo di insegnamento…

    Maria..

    Sono d’accordissimo ed anche qui lo si è sempre detto però ogni tanto qualche sconfitta ti fa scendere dal pero..

  11. Max,
    dipende sempre dai ragazzi e dall’educazione che diamo loro. Certi ragazzi sul pero non ci salgono mai, se si insegna loro che vittoria e sconfitta non sono altro che tappe di un lungo percorso. Alla fine puoi arrivare o meno, ma quello che importa è il viaggio che hai fatto.

  12. Stefano Grazia

    Maria, a me a volte sembra che tu viva nel mondo delle fiabe…o meglio dei trattati di psicologia…dove le cose vengono descritte in modo idilliaco e ad ogni comportamento c’e una spiegazione ed un rimedio … Ai bambini puoi insegnare finche’ vuoi a trattare vittoria e sconfitta, those impostora, as the same, ma poi loro fan quel cazzo che gli pare…

  13. nicoxia

    Maria sono daccordo,ma capisco che per chi non è in grado di farlo,possa sembrare una fiaba.

  14. guidoyouth

    sono un grande fan di GQ e ci sta di perdere soprattutto in una partita tirata al terzo set e contro un avversario più grande. mi piace molto la sua attitudine agonistica e la grinta che ci mette ogni volta. volevo però chiedere a chi conosce gianluigi un parere sul dritto. premetto che ho solo potuto vedere alcuni video su internet e non l’ho mai visto giocare dal vivo. trovo che faccia molta fatica a coordinarsi per colpire correttamente la palla: il punto di impatto è troppo vicino al corpo, la preparazione è poco coordinata, ruota troppo con il busto e fianchi “scappando” via alla fine del gesto. il mio naturalmente è un parere personale e vorrei sapere voi cosa ne pensate. un saluto

  15. Stefano Grazia

    Oppure e ‘ un illuso chi crede di poter essere determinante e non lo e’, chi crede di essere protagonistabed invece e’ comparsa. Chi può’ dirlo con certezza?

  16. Stefano Grazia

    Nefedova in semi, sta giocando ora credo, con la tds numero uno, l’americana Rovira che fin qui ha battuto tutte 0 and 1.shiskhina e Black, le finaliste dell’U12 dell’anno scorso e credo entrambe 98, sono invece nei quarti dell’U14 mentre la o’Loughlin e’ uscita vittima della cinese Ye.Un’altra Cinese, la Li, che ha superato in 3 sets la Kimardina, se la sta vedendo proprio ora con la Black…ecco, questi matches mi sarebbe piaciuto vederlo… Nefedova, Black, Shiskhina …

  17. Stefano Grazia

    Solo quando a fattori invertiti il risultato in questo caso cambia … Comunque chi non ha dubbi vive felice e quindi … Meglio non avere dubbi. Io purtroppo ce li ho ed e’ per questo che meno una vota grama e tormentata …

  18. Stefano,
    ai bambini ed ai ragazzi si può insegnare qualsiasi cosa, ammesso che uno ne abbia la voglia, il tempo e conosca il modo per farlo. Perchè che lo voglia o no, da genitore comunque influisci su tuo figlio, non fosse altro perchè è sangue del tuo sangue. E se fa quello che gli pare è merito/colpa anche tuo. Quello che fa da ragazzo è anche una tua responsabilità (principio sancito anche dalla legge fino ai 18 anni). Io potrò anche vivere ad utopia, ma se mi devo prendere certe responsabilità per il comportamento degli altri, dagli altri voglio, anzi pretendo certi comportamenti. Ne più ne meno.

  19. Stefano Grazia

    Ma certamente, e infatti io mi assumo tutte le responsabilità’ e infatti fino ad ora mio figlio non fuma, non si droga, non spaccia, non picchia gli animali o le bambine, e’ anche abbastanza popolare a scuola e in academy e se nodo i più’ ha anche un apertura mentale e un’intelligenza nettamente superiore alla media dei coetanei. Tutto merito mio e di mia moglie, concordo pienamente con voi. Ma scherzi a parte, io voglio solo sostenere che se e’ vero che i genitori e l’ambiente sono importantissimi, credo siano piu’ determinanti la Cattiva Educazione che il Fare Tutte Le Cose Giuste…cioè’ tu puoi insegnare tutte le cose giuste ma se poi loro non le imparano? Si, lo so, e’ colpa di chi le insegna, che non sa comunicare il messaggio… Come mai allora quando faccio mie queste osservazioni con gli insegnanti a scuola loro non sono d’accordo? E possibile che dalle elementari alle medie più’ o meno tutti siano giunti alle stesse conclusioni? Insegnanti, allenatori, arbitri, educatori, psicologi sportivi, presidi… A questo punto mi sono rassegnato: it’s my nature!, disse lo scorpione…
    Ognuno può’ pretendere quello che vuole ma come dice Corto Maltese nelle prime pagine della Ballata uno l’Autorità ce l’ha fino a quando non e’ costretto ad esercitarla …

  20. diego

    In teoria vincere o perdere fanno parte di un percorso e quindi dovrebbe quasi essere la stessa cosa ,anche se poi in pratica nono lo e’.Dipende anche quante volte vinci e perdi ed in quali tornei.

    A Quinzi io avrei fatto fare l’U16 anche all’OB anche se ha meno possibilita’ di vittorie ,pero’ penso che come esperienza sia migliore.
    Certo l’U14 ha molte possibilita’ di vincerlo e quindi penso che gli sponsor,ecc. saranno piu’ contenti.

  21. Stefano,
    le responsabilità piacciono a pochi. Sanno tanto di “dovere”. Anche perchè per accollarsele ci vogliono i cosidetti “attributi”. E non è da tutti. Pochissimi però si tirano indietro quando si tratta di reclamare i propri “diritti”, i “meriti” veri o presunti che siano, a salire sul carro della vittoria.

  22. Stefano Grazia

    KB: già’ consegnato …
    Maria: qua mi sembra di essere l’unico o comunque uno dei pochi ad essersele prese, ad aver parlato sia dei trionfi, pochi e presunti, che dei disastri…Ancora due capitoli e poi tolgo il disturbo o cambio rubrica, ma senza polemiche, solo perché’ ho esaurito il mio compito … Il mio tempo e’ finito …

    Diego: il tuo ragionamento ‘quadra’ e anch’io mi son chiesto, non avendolo potuto chiedere di persona a Luca, come mai GQ fa l’EH U 16 e l’OB U14 e mi son fatto l’idea che i Quinzi si siano magari preoccupati dall’eccessive aspettative che anche dentro l’Academy si erano fatte sul figlio dopo i trionfali estate/ autunno a caccia di punti Itf… E non volessero caricare di peso eccessivo le sue spalle visto che avrebbe giocato in casa ( l’ EH si svolge all’interno dell’Academy)… Ma magari era anche già tutto progettato e si dava piu’ importanza all’ OB fin dall’inizio e certamente dal punto di vista della tradizione e’ sicuramente così’… Sentivo mia moglie al telefono e mi diceva, ma non era sicuro, che la Shiskhina avrebbe perso mentre la Black ha vinto e nell’U12 la Nefedova era al terzo e le sembrava essere cresciuta di 20 cm dall’anno scorso …

  23. Stefano,
    rileggi il mio mail come risposta a questa parte del tuo messaggio: “Si, lo so, e’ colpa di chi le insegna, che non sa comunicare il messaggio… Come mai allora quando faccio mie queste osservazioni con gli insegnanti a scuola loro non sono d’accordo? E possibile che dalle elementari alle medie più’ o meno tutti siano giunti alle stesse conclusioni? Insegnanti, allenatori, arbitri, educatori, psicologi sportivi, presidi… A questo punto mi sono rassegnato: it’s my nature!, disse lo scorpione…”

  24. Barbara

    Faccio solo un’osservazione e vi prego di prenderla con benevolenza perchè non è polemica, mi pare che si sia sempre detto che Quinzi è un precoce naturale, a differenza dei precoci costruiti, di conseguenza sarebbe per lui naturale giocare in categorie sopra altrimenti dove starebbe la percocità? Tantopiù che il fisico lo assiste.
    Infatti il suo allenatore sostiene di avere come obiettivo il n.600 ATP per il 2011, se questo è il target mi sembra che l’under 14 non lo debba proprio pensare, tantopiù che essendo di febbraio guadagna un anno.
    Detto questo, come non avrei tratto pensieri illuminanmti dalla sua vittoria mi lascia indifferente la sconfitta, aspetto sempre che diventi adutlo prima di parlarne in questi termini.

  25. nicoxia

    Non so cosa Maria abbia scritto nella mail ma è talmente evidente che propio non capisco come sia possibile.

  26. Stefano,
    mi sembra di capire che la maggior parte di quelli che scrivono sul blog o non hanno ragazzi, o ci sono già passati o si preparano a farlo o non gli interessa far conoscere le gesta dei propri figli. Se tutti dovessero seguire il tuo ragionamento nessuno avrebbe titolo a poter intervenire sul blog. La maggior parte di chi scrive lo fa in quanto appassionata di tennis, soprattutto di tennis giovanile e comunque in qualche modo facente parte del mondo del tennis. E mi sembra di poter dire che, anche se non fossi genitore di un tennista, rientri comunque a pieno titolo tra questi. Inoltre su questo blog la tematica degli interrventi è sempre molto ampia e libera e permette a chi interviene di ooter spaziare moltissimo. Che senso avrebbe scrivere da un’altra parte?

  27. nicoxia

    Sopratutto bisogna ascoltare e se interessa provare a discutere magari chiedendo qualcosa,Simply ha fatto un piccolo resoconto del Polla dicendo anche che sua figlia ha giocato con la Ginocchio la prima d’Italia e tra le prime d’Europa ma l’interesse è stato pari a zero,io ho addirittura dato la lunghezza del verme ma Stefano pensa di aver parlato solo lui solo perchè probabilmente non legge ma gli m interessa solo scrivere.

  28. Stefano Grazia

    Nicox, ti rileggi ogni tanto? Perche’ sembra che ogni tanto tu faccia davvero confusione con le dosi di qualunque cosa tu stia prendendo…Ma scusa, ma che colpa ho io se un post o resoconto altrui suscita interesse zero? Tante volte ho proposto io degli spunti e nessuno me li ha cagati pari: mica ho fatto storie,zitto o al massimo una battuta autoironica e via si ricomincia…se adesso poi decidero’ di dedicarmi ad altro mica la devi prendere sul personale, ma potro’ pur farmi gli affaracci miei o no? Tutt’al piu’ you’ll be so lost when I’m gone (e non credo) ma fa parte della filosofia di lord Brummel … Comunque, come il buon vecchio archipedro anche tu sei una bravissima persona, molto migliore di me (ma ci vuol poco), e sicuramente hai anche avuto ragione su tante cose nella tua analisi del Team Grazia ma per me rimane tutta psicologia spicciola, al Massimo da PNL e Leo Buscaglia,ma e’ una mia opinione, la mia, mica la tua … E poi smettila di voler cercare di salvarmi l’anima … tu sei il buono, io sono il cattivo (il brutto sappiamo chi e’ persona), sei una buona ottima persona ma siamo diversi e non ci incontreremo mai come le stars a bere del whiskie al Roxy Bar … E forse alla fine tutto si riduce al fatto che sotto sotto io sono d’accordo con Mark Twain quando dice il Paradiso e’ sicuramente meglio per il clima ma l’Inferno e’ da preferirsi per la compagnia … Ti direi dunque Ci rivedremo all’Inferno! ma li’ al massimo ritrovero’ Mad Max,tu andrai in Paradiso o male che vada in Purgatorio … Ti tocchera’ incontrarti con Archipedro …

  29. nicoxia

    Stefano la mia era una considerazione ad una tua richiesta,hai sempre detto di me conoscete tutto io di voi niente,quando ti faccio notare che sei tu che non vuoi sapere niente rispondi con post senza senso,mi sa che il nemico di stefano grazia si chiama stefano grazia e mi sa tanto che all’inferno potrai fare solo dei minologhi come fai sulla terra Dante avrebbe dovuto fare un girone tutto tuo.

  30. nicoxia

    Comunque Stefano io a bere il Wisky al Roxi bar con te ci andrei e sono sicuro che ti farei divertire molto.

  31. Mario Polidori

    @Gabri

    accettare il fatto che quando fai questo mestiere devi necessariamente essere sottoposto ad un battage mediatico di bassa qualità è un assunto tipico della nostra Italia del così fan tutti.
    Ribadisco che il così fan tutti giustifica una serie di cazzate che ci piace fare, ma resta il fatto che non è giusto farlo. Punto.
    Io sono convinto che per quanto si possa avere talento, la responsabilità del fatto che non abbiamo niente da dire nel tennis maschile è proprio perché crediamo di essere nel giusto pur di fronte ad insuccessi che si susseguono.
    E’ diabolico perché è perseverare.
    Se Quinzi ha qualità non è questo il modo di sostenerlo, la notizia è una merce, lo sappiamo, ma in che mondo?

  32. Stefano Grazia

    Solo per dire che nel post 26 ho fatto delle considerazioni che si sono rivelate poi completamente sballate: pare infatti sia stata l’IMG a insistere perché’ GQ facesse l”U16 …qualche malizioso avanza l’ipotesi che sia stato per spianare il campo a Sendegeya che e’ un prodotto INTERAMENTE dell’Academy e se cosi’ fosse stato non e’ stata una gran idea visto che Alex e’ uscito nei Quarti … Considerato che anche la Shiskhina e’ uscita, sicuramente l’Academy e’ uscita con le ossa rotte ma francamente non saprei dire se sono molto interessati ai risultati U12-14, il focus sembra più’ selezionare quelli in grado a 15-16 aa di cominciare ad andar a procacciarsi punti ITF … Che pero’ anche questa non sia una versione della Volpe e l’Uva, non saprei dire …certo, se volevano una Tin Cup da mettere in bacheca, avrebbero fatto fare a GQ l’U14:magari non vinceva ma ci sarebbe andato vicino… Black in finale nell’U14 ( mia moglie stava andando a guardarsela ) mentre Baldi ha perso in finale nel doppio da Boric e Kozlov, quello che l’anno scorso ha vinto l’U12 e credo sia del 98 … Giocatore molto intelligente ma con un fisico non eccezionale, basso e tracagnotto…

  33. cataflic

    Partendo da un punto di totale ignoranza sul ragazzo, in questo momento, come potremmo “tradurre” in classifica italiana il livello di GQ, a parte quello assegnato dalla fit di default?
    So che vuol dir poco, ma non avendolo visto giocare non riesco a capire se a livelli di qualifiche futures il gioco sia… già a livello o si facciano tanto per respirare l’aria….

  34. monet

    campo 8 il verbo rosicare non è nel mio dizionario,tranquillo quello che ho scritto è solo una tirata di balle all’amico commentucci,eppoi di cosa dovrei rosicare di grazia?

  35. Roberto Commentucci

    Sto lavorando, monet.

    A volte capita 🙂

    E comunque GQ ha perso con un signor giocatore, di due anni più grande, tds n. 1 dell’Orange Bowl.

    Puille, il francese che lo ha battuto, ha già i punti per essere n. 56 ITF under 18, appena usciranno i ’92 dalla classifica, a fine anno.

    Voglio vedere la faccia che farai quando Fabio sarà superato in classifica da uno più giovane… Prima o poi succederà, no?

    Quando succederà, non preoccuparti, non starò a tirarti le balle, io. 🙂

  36. monet

    e già successo e molte volte…cilic…gulbis…dolgopolov…del potro……
    sia chiara una cosa che non entro minimamente nella sfera GQ ,ho una certa ammirazione sia per quello che sta provando a fare ,sia x i genitori che conosco molto bene,ma sai a forza di stare sotto il riflettore qualche tirata di coiones ….sapessi quante ne hanno fatte a me…
    ps…aspettando con ansia i risultati della figlia di badmax…li si scatenerà l’inferno……

  37. Roberto Commentucci

    Io dico quando Fabio sarà superato da un giovane italiano…

    Si, effettivamente su Alessia c’è parecchia attesa, inutile negarlo.

    L’importante è che lei non legga il blog e tiri diritta per la sua strada.
    A me è parsa un tipino tosto, la cucciola.

  38. underlegs

    @Monet
    Dai, non fare così, abbiamo parlato di troppa esposizione mediatica, la parola và rispettata, non bisogna esporli i gioielli di famiglia.
    DAI NON ROSICARE!!!!!!!!!
    Ti quoto in pieno, osservazione più che lecita.

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