Fabio Lavazza: “Una partita persa non è mai una sconfitta”

di Fabio Lavazza (Maestro Nazionale FIT)

Il mio ritorno al mondo del tennis juniores è dovuto alla fiducia che ho riposto nella famiglia Sara, che come me abita a Sanremo. Angelica ed Annathea sono due ragazze splendide e solari, cresciute a pane e sport da una famiglia di sportivi. Mamma Arianna ha giocato a tennis ed è Maestra Nazionale; il padre, Federico, è ingegnere con un passato da pallanuotista. Angelica ed Annathea hanno praticato vari sport tra i quali lo sci e la ginnastica artistica prima di dedicarsi pienamente al tennis. Entrambe si sono sempre distinte con ottimi risultati sia a livello nazionale che internazionale.

Nella primavera del 2021 ho deciso di lavorare con loro e di aiutarle nel loro sogno di diventare giocatrici professioniste. Facciamo base al Circolo Tennis Sanremo di Matteo Civarolo, che collabora con me negli allenamenti delle ragazze. Recentemente abbiamo introdotto la figura di Ennio Capano, preparatore atletico, che ha lavorato tra gli altri con Fabio Fognini e nel mio team quando seguivo Helene Pellicano.

Annathea, 15 anni, si divide tra il circuito ITF junior e quello Tennis Europe u16. Angelica, che ha compiuto 12 anni a novembre, è appena sbarcata nella categoria u14 dopo essersi tolta grandi soddisfazioni da u12.

Sono appena tornato dal torneo Les Petits As di Tarbes e voglio raccontarvi la mia esperienza. In passato ho già avuto la possibilità di seguire una ragazza maltese che, proprio come Angelica, fece un ottimo risultato da primo anno u14. Non è stata la mia ‘prima volta’. Arrivati a Tarbes dopo un estenuante viaggio dall’Estonia, dove ‘Geky’ è stata sconfitta nonostante due match point, ci siamo trovati a dover giocare il primo turno di qualificazione lo stesso giorno del nostro arrivo. Le sue prestazioni sono andate in crescendo di giorno in giorno. Nel secondo turno di qualificazioni, pur non giocando al meglio, si è aggiudicata la sfida al super tie-break, poi la vittoria per 6-2 6-3 sulla spagnola Pico Navarro, quinta testa di serie del tabellone cadetto, le ha dato molta fiducia.

Aver aperto le porte del tabellone principale è stato un grande traguardo. Fortunatamente Angelica è una ragazza molto intelligente e non si è lasciata distrarre dal ‘contorno’ di un torneo importante come questo, ricco di agenti e sponsor che spesso mettono tanta pressione ai ragazzi. Al primo turno siamo stati sorteggiati contro la testa di serie di serie n.11, una ragazza rumena del 2008, che ha “costretto” Angelica a spingersi al massimo. Anche con set e break di svantaggio non si è data per vinta, ha capito che la chiave della partita era quella di muovere il gioco dalla parte del dritto dell’avversaria e le ha tolto importanti punti di riferimento: vinto il secondo parziale 6-3, ha poi dilagato 6-1 nel terzo.

Il secondo turno nascondeva a mio avviso una minaccia molto grande dal punto di vista mentale. Il mio compito è stato quello di aiutarla a mantenere alta la concentrazione e le cose sono andate bene. Angelica è stata molto brava perché ha comandato il gioco dall’inizio alla fine, aggiudicandosi l’incontro con il punteggio di 6-0 6-2. Negli ottavi di finale è arrivata la sconfitta con la numero 1 canadese Lagaey, una ragazza del 2008 con enormi potenzialità. Una battuta d’arresto che mi lascia comunque estremamente soddisfatto per l’atteggiamento mantenuto da Angelica durante tutto l’arco del match.

Nei primi mesi di lavoro insieme ci siamo concentrati sui colpi di inizio gioco come servizio e risposta. Non vi nascondo che non è stato affatto facile farle capire che è molto più costruttivo perdere facendo gioco piuttosto che vincere solamente rimandando la palla nell’altro campo. L’essere stata propositiva in un torneo di prestigio come questo, contro avversarie più esperte di lei, mi rende fiero del lavoro svolto sino ad oggi. I margini di miglioramento sono enormi, soprattutto per quanto riguarda la finalizzazione del punto ed il gioco a rete.

Il torneo di Tarbes rimane una delle esperienze più belle che un allenatore possa fare nella propria carriera, al pari degli Slam. Torniamo a casa con un eccezionale bagaglio di esperienza e con la consapevolezza di essere usciti dal torneo più forti di come siamo entrati.

Una partita persa non è mai una sconfitta se ti insegna qualcosa.

 

 

 

Fabio Lavazza è nato a Sanremo il 07/04/1981. Oggi è allenatore privato e Maestro Nazionale Fit. Già direttore della Bob Brett Tennis Academy e co-proprietario della Brett/Lavazza Tennis Academy, è un ex coach di numerosi giocatori e giocatrici Atp e Wta.

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