Impressioni dal Lemon Bowl 2012


(Amedeo Centofanti – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Finalmente ho trovato qualche minuto per scrivere le mie personali impressioni su quanto visto in questi giorni di Lemon Bowl. Ho assistito soprattutto a match dei tabelloni under 12 e parlerò (OVVIAMENTE!) solo dei ragazzi visti all’opera.

Mi è piaciuto moltissimo Mario Organista, classe 2001 di Torre del Greco, che si allena spesso (anche sul veloce) a Benevento. La sua maestra è Beatrice Liguoro. Tecnicamente molto ben preparato, mancino, tennis propositivo (addirittura qualche serve and volley). Ottime le traiettorie strette e le accelerazioni con entrambi i fondamentali. Ragazzo sereno e molto appassionato.

Nonostante lo abbia visto perdere due volte (all’ultimo turno di quali e poi in main draw da LL) mi ha impressionato il tennis di Amedeo Centofanti di Artena (vicino a Colleferro). Mancino, braccio strepitoso, tatticamente un po’ sprovveduto, ha un diritto superlativo, sia incrociato che diagonale. Il rovescio, ad una mano, è bellissimo anche se a volte è un po’ pigro e si lascia arrivare la palla troppo vicino al corpo, alzando quindi il gomito. Ottima mano e bravo a rete, è un ragazzo classe 2000 su cui si dovrebbe (si deve!) lavorare molto. Tesserato per il TC Parioli.

Marco Furlanetto (2001) invece è un vero e proprio computer. Fa sempre la cosa giusta e, soprattutto, sa fare qualsiasi cosa. Legge la partita, l’avversario e disegna il campo. Rispetto allo scorso anno è aumentata la pesantezza e velocità di palla e il diritto fa più male. Il rovescio è un colpo perfetto, grazie al quale non perde mai campo. Pochissimi gli errori tecnici, inesistenti quelli tattici. Sembra già un piccolo professionista.

Lisa Piccinetti (classe 2000). Ho visto pochi giochi ma ha due fondamentali molto equilibrati e potenti. Ottimi piedi e sguardo da giocatrice. Elisabetta Cocciaretto invece è uscita dal campo, nonostante la vittoria, guardandomi e dicendomi “Ho fatto schifo!” Pretende molto, probabilmente a ragione, da se stessa. Il diritto ha ancora qualche problemino tecnico, ma il suo tennis è sempre spettacolare (rovescio sublime!). Il servizio è molto buono e i piedi sono due razzi!

Erik De Santis, dopo il bel torneo di Boulogne (terzo turno raggiunto la scorsa settimana), ha superato il primo turno al Lemon Bowl. Classe 2000, ha un tennis brillante e spumeggiante. Vincenti di diritto, rovescio, a rete, con strettini, lungolinea, smorzate, attacchi improvvisi. Giocatore divertente e coinvolgente.

Giacomo Cerbo aveva ben impressionato nel torneo under 14 dello scorso anno. Oggi under 16, per prima cosa è diventato altissimo e servizio e diritto fanno la differenza. Non sembra eccellere nella maturità tennistica, ma stasera alle 18, con campi di terra fangosa, palle lentissime e umidità al 500% faceva i buchi per terra col diritto. Molto interessante.

Queste sono solo alcune brevissime considerazioni. Ripeto, visto che in molti siete lì pronti a dire “Eh ma questo lo citi e quell’altro no?!” che ho paralto solo di quelli che ho ammirato in questo giorni. Ci sono 1938 iscritti, che volete di più!?

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