Tennis Europe di Caserta e Maglie

di - 23 Aprile 2011

di Roberto Commentucci

Nella settimana di Pasqua, approfittando del break scolastico, si disputano nel nostro paese parecchi tornei giovanili. Se l’attenzione degli appassionati è tutta sull’ITF under 18 di Firenze, dove spicca la presenza di Gianluigi Quinzi, non vanno trascurati altri due importanti tornei validi per il circuito Tennis Europe. A Caserta sono stati impegnati gli under 14, mentre a Maglie, nelle Puglie, è di scena la categoria under 12.

Vediamo come sono andate le cose.

A Caserta nel maschile risultati un pò a sorpresa: la vittoria finale è andata al veneto Enrico Semprebon sulla wild card Luca Giacomini. Eliminazioni precoci per i quotati Sasha Merzetti, Mattia Rossi e Andrea Pellegrino, mentre era assente il mancino romano Mosciatti. Partecipazione straniera non particolarmente qualificata, torneo di grado 3, livello tecnico non eccelso per essere un Tennis Europe.

Anche nel femminile c’è stata l’affermazione di un’altra giocatrice fin qui non troppo nota, la wild card Beatrice Torelli, che ha superato in semifinale una delle figlie del blog, la siciliana Francesca Brancato, e in finale la sempre tignosa Bonometti.

Si gioca poi l’under 12 di Maglie, anch’esso grado 3. In finale si sfideranno oggi Lorenzo Battista e il solido marchigiano Samuele Ramazzotti. Nel primo turno c’è stata una sfida interessante fra Nicholas Merzetti e Lorenzo Baglietto, che costituiva la rivincita della finale dell’ultima edizione del Lemon Bowl under 12. Stavolta la vittoria è andata al ligure Baglietto, ottima tecnica e gran diritto, sul fantasioso ma discontinuo Merzetti. Baglietto però ha perso nel turno successivo.

Nel femminile sono in finale la marchigiana Camilla Rizza, esponente di quell’inesauribile fucina di giovani che sta diventando il tennis club Porto San Giorgio (quello di papà Quinzi) e la romana Arianna Capogrosso, che pare favorita. La Capogrosso, piedi veloci e diritto letale, è arrivata in finale lasciando le briciole alle avversarie. Ma anche qua, va detto che il livello non è alto, probabilmente inferiore a quello di un campionato italiano: manca ad esempio la forte ligure Debora Ginocchio, lo scorso anno campionessa italiana nella categoria under 11.

Per concludere, due annotazioni.
La prima è che i risultati paiono dare conforto alle scelte del settore tecnico, che spesso inevitabilmente sono al centro di vivaci discussioni: a Caserta le wild card Giacomini e Torelli hanno messo assieme una finale e un titolo.
La seconda, è una valutazione di carattere più generale. L’impressione è che questi ETA italiani siano stati un tantino snobbati dai migliori giovani stranieri. Sono insomma buone occasioni per prendere punti ETA, meno per fare esperienza ad alto livello. Vedremo ora cosa ci dirà il prosieguo della stagione.
Va ricordato, infine, che due edizioni dei campionati individuali, l’under 13 femminile e l’under 14 maschile, si giocheranno su campi sintetici, in attuazione del Progetto Campi Veloci.

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174 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew

    Io aggiungo che se qualcuno dei presenti al torneo (Francesco Brancato o altri) vuole aggiungere qualche impressione, questa è ovviamente ben accetta!

  2. Angeli Pierre

    Ho notato che ci sono tanti tornei under12 e under14 in contemporanea.

    Ma in base a quale presupposto un atleta decide a quale torneo partecipare?

    Soldi non ne girano ed i punti assegnati dovrebbero essere uguali fra i vari tornei.

  3. nunziovobis

    Anche per me sarebbe una buona cosa se qualcuno spiegasse in parole povere che cosa significa “di grado 3”, ossia quanti tipi di torneo ci sono? valgono solo per under 12 e under 14 ?
    Infine le nostre migliori giocatrici italiane U14 in questi tornei come si sono comportate? riescono a competere con le ragazze dell’est?
    dai risultati mi sembra proprio di no o sbaglio?

  4. Roberto Commentucci

    A Maglie nelle due finali di oggi facili vittorie di Capogrosso (61 61 alla Rizza) e di Ramazzotti (60 62 a Battista).

  5. bogar67

    Commentucci scrive
    Per concludere, due annotazioni.
    La prima è che i risultati paiono dare conforto alle scelte del settore tecnico, che spesso inevitabilmente sono al centro di vivaci discussioni: a Caserta le wild card Giacomini e Torelli hanno messo assieme una finale e un titolo.

    La discussione ci sarebbe invece da fare 😉 perchè se i nomi non dicono nulla dovrei andare a vedere invece come sono stati seguiti fino adesso dalla Fit questi ragazzi rispetto ai soliti nomi che compaiono nell’articolo, del resto se hanno avuto wild card è magari possibile che non hanno fatto fin qui quell’attività necessaria per prendere punti, entrare in tabellone ed avere visibilità in Federazione, se dovesse essere così penso che per genitori e maestri la soddisfazione sia doppia.

  6. bogar67

    Sono andato su coretennis, semprebon e giacomini quasi sconosciuti, attività internazionale praticamente inesistente o fatta in periodo prettamente non scolastico, ora non so dove e come si allenano, quanti tornei fanno in regione però questo avalla la tesi che fino a 14 anni è meglio lavorare lavorare lavorare e fare pochi tornei, del resto Cecchinato di cui tanto bene scrive Commentucci fino a 3 anni fa si spostava molto poco.

  7. emy

    Ho sentito tanto parlare di iannaccone ma chi è da dove viene con chi si allena,avete notizie di questo ragazzo arrivato in semifinale a maglie nel singolo e in finale nel doppio

  8. Alessandro Nizegorodcew

    @emy
    Sono quasi sicuro di aver visto Iannacone al Lemon Bowl, quando perse un match combattuto con Taraborrelli.. Bravo ma non mi aveva impressionato.. Da rivedere comunque

  9. Francesco Brancato

    Alessandro purtroppo non ero presente a Caserta e non posso dare ulteriori notizie sul torneo,Francesca non era con i maestri che l’allenano e di solito l’accompagnano nei tornei(G. Di mauro e A. Ciappa).E’ tornata molto arrabiata con se stessa, pur avendo confermato la semi dell’anno passato ,non era soddisfatta per la prestazione in semifinale.
    Ora allenemanti sui campi in veloce per le qualificazioni ai campionati italiani e poi saremo al Parioli il 9 maggio per il Torneo TE dove spero di incontrare te ,roberto ed altri genitori..

  10. Mario Zanetti

    Per completezza delle informazioni riportate da bogar ,a cui vanno i miei ringraziamenti per le parole spese nei miei confronti,possiamo mdire che Giacomini mio figlio Edi mi ha sempre detto che era fortissimo, è stato convocato a Tirrenia a Gennaio, ed ha esordito in A2 contro il TC2 palermo mio circolo di appartenenza facendo un ottima figura pur perdendo da Sciortino ( ricorderete quanto era forte).
    Il problema resta sempre lo stesso, allargare la platea di partecipanti ai centri tecnici periferici, i tecnici federali si innamorano di alcuni giocatori che pur non rispondendo alle loro aspettative o non meritandolo perchè svogliati, maleducati,e con genitori esauriti restano neI CENTRI DI ALLENAMENTO PERIFERICI per non smentire le scelte fatte.
    Buona pasqua a tutti

  11. la piccolavedetta di Maglie

    complimenti a Mario Zanetti, analisi lucida e precisa.
    Basta guadare il tabellone femminile per vedere che alcune osservate e convocate a Tirrenia sono cadute al primo incontro impegnativo.

    livello femminile molto basso che ancora una volta dimostra il divario fra le brave (capogrosso e ginocchio) le mediocri (vedi chi ha passato un turno) e il resto che per l’annata 1999 rimane decisamente il deserto dei tartari.

    sul problema innamoramenti dei tecnici di macroarea preferisco rimanere silenzioso, quello dellamia macroarea e’scandaloso: 2 convocate per anno.

    meditate gente meditate

  12. LIB

    Gira voce che Quinzi ha preso 2 uova di Pasqua ha Firenze… qualcuno ha visto il match con Stanek?

  13. Roberto Commentucci

    Cos’è, ora iniziamo a godere delle sconfitte? 😉

    Quinzi oggi ha perso netto, contro uno dei migliori esponenti della classe ’95, il mancino ceko Stanek.

    Una giornata storta può capitare, e poi chissà, da Stanek forse avebbe perso comunque.

    Perdere fa bene, a quella età, lo abbiamo sempre detto. Non credo che una partita persa possa cambiare qualcosa in un percorso che come tutti sappiamo dura anni.

  14. nunziovobis

    Poichè mi interessa prettamente il tennis femminile per ovvi motivi, chiedo se qualcuno ha visto le nostre under 14 come si sono comportate nei tornei TE di Caserta e Maglie, ho letto che nessuna delle solite nominate tipo Zerulo, Castelli, Perrone ed altre è riuscita a vincere il torneo, vinti invece dalle solite ragazze dell’est.
    Adesso si prepara il torneo di Pavia, se qualcuno puo dare notizie live…sarebbe stupendo

  15. simplypete

    ……………livello femminile molto basso che ancora una volta dimostra il divario fra le brave (capogrosso e ginocchio) le mediocri (vedi chi ha passato un turno) e il resto che per l’annata 1999 rimane decisamente il deserto dei tartari………

    Il deserto dei tartari vi saluta…..

  16. tilden

    Dai Roberto perdere non fa mai bene. Magari diciamo che nel percorso di un giocatore ci sono vittorie e sconfitte, per tutti da Roger a Rafa, a Novak. Quindi niente di male per Quinzi.

  17. bogar67

    Mario Zanetti post 12
    secondo me un genitore che avvia un figlio o una figlia in questo sport è già esaurito di per se, 🙂 sta a vedere come poi sfoga questo suo essere folle. Ci sono quelli che fannno diventare i propri figli dei veri martiri pressandoli in qualsiasi ora della giornata, poi ci sono quelli che si sfogano nei blog, quelli che pressano i maestri, quelli che litigano con gli altri genitori, quelli che vogliono entrare in campo e sostituirsi ai maestri, quelli che sono arrabbiati con la Fit etc etc 🙂

    Per i centri periferici, quando sono partiti scrissi che in corso d’opera qualche sostituzione nell’anno poteva essere fatta perchè possono succedere tante cose, all’allievo non interessa più di tanto per cui assenze, arrivi in ritardo etc, al maestro non interessa perchè vuole cullarsi da solo il suo campioncino o campioncina nel suo circolo, al genitore non interessa perchè non ha tempo per accompagnare. In questi centri bisogna che vada gente veramente motivata e che crede nel lavoro dei tecnici Fit se no è un’iniziativa che volerà molto basso e destinata a fallire.

    @Commentucci
    secondo te se Baldi avesse iniziato a giocare a tennis alla stessa età di Quinzi sarebbe oggi più forte?
    Quanto incide in percentuale sul futuro di Quinzi la “macchina da guerra” composta dai cospicui investimenti da parte FIT e genitori che ha accompagnato il ragazzino fino adesso nella sua carriera Junior.

  18. Roberto Commentucci

    Bogar, ma che domanda è? Mica ho la palla di vetro… 🙂

    Baldi oggi nella qualificazioni del G2 di Salsomaggiore ha compiuto una piccola impresa. Già ieri aveva superato Cammarata, un azzurro del ’93, quindi 3 anni più grande. Oggi ha battuto dopo oltre 3 ore di lotta, 75 al terzo, il mancino Pietro Licciardi, classe ’94, e poi nel turno finale ha superato Zednik, un ceko del ’93 con un basso ranking ma di ottimo livello, che nel turno precedente aveva battuto 61 60 l’africano Tapfuma, che era arrivato al secondo turno a Firenze. In totale Baldi è stato in campo oltre 6 ore, lottando come un leone (nel primo set del match contro Zednik, vinto al tie break, era sotto 5 a 0).

    Baldi ha iniziato a 9 anni, prima giocava a calcio, ma non è che non sia seguito in maniera professionale, eh.

    Se no sembra che adesso GQ è GQ solo perché si è investito tanto su di lui mentre Baldi è venuto su solo palleggiando col muro… 🙂

    Il padre di Filippo, che è stato un buon seconda categoria, gli ha costruito attorno un ottimo team (in primis il maestro Girardelli), ed il tutto è comunque seguito da Infantino, che decide priorità e programmazione. L’unica differenza è che non si è investito come ha fatto GQ nell’andare a giocare ITF fuori dall’Europa, ciò che spiega il fatto che lui non abbia ancora punti ITF.

    Ma anche lui è buono: certo non è per ora ai livelli del marchigiano, ma può esprimere un tennis già discreto a livello under 18.

    Teniamoceli stretti, tutti e due.
    E inoltre, vi rammento un altro figlo del blog, il potente toscano Federico Maccari. Vedrete che presto dovremo occuparci di lui.

  19. simplypete

    Mario Zanetti post 12
    secondo me un genitore che avvia un figlio o una figlia in questo sport è già esaurito di per se, sta a vedere come poi sfoga questo suo essere folle. Ci sono quelli che fannno diventare i propri figli dei veri martiri pressandoli in qualsiasi ora della giornata, poi ci sono quelli che si sfogano nei blog, quelli che pressano i maestri, quelli che litigano con gli altri genitori, quelli che vogliono entrare in campo e sostituirsi ai maestri, quelli che sono arrabbiati con la Fit etc etc …..

    Bravo bogar stai divenbtando filosofo…

  20. nunziovobis

    Comunque la domanda di Bogart non è proprio una domanda sempliciotta, ma è veramente una domanda da 10 e lode, nel senso che se Baldi e Quinzi avesse entrambe iniziato a giocare a 5 anni, con 4 anni di tennis in piu ora staremmo a parlare forse piu di Baldi che di Quinzi, e il fatto che stiamo sempre a parlare di Quinzi e mai di Baldi sinceramente penso sia dovuto proprio al fatto che la pubblicità è l’anima del commercio;
    Forse la domanda giusta per Commentucci è:
    chi inizia a giocare da piccolo (diciamo a 3 anni) ha più possibilità di entrare nel tennis professionistico rispetto a chi inizia a 9 anni?

  21. Angeli Pierre

    Si parla più di Quinzi per via dei risultati.

    I risultati sono l’unica cosa che conta.

    Quanti saranno i giocatori che hanno iniziato a giocare all’età di Quinzi e noi non ce li filiamo minimamente?

  22. francescocoachgemelli

    ragazzi Quinzi ha perso con un mancino vero , lui invece da destroso è stato obbligato a giocare mancino per vincere con i giocatori destri 90% del totale , che poi abbia trovato un mancino più forte fisicamente la sua sconfitta era quasi scontata
    I falsi mancini all’inizio dell’attività hanno grandi difficoltà nella battuta e a vincere con i mancini naturali , difficoltà che poi superano allenando duramente le capacità fisiche vedi Nadal

  23. pulsatilla

    @ Commentucci

    Da qualche parte – non ricordo dove – ho letto un tuo scritto in cui dici che a causa della crescita rapida e incompleta in altezza di Quinzi, era stata fatta la scelta di adottare un movimento provvisorio di servizio. Si presuppone quindi che il movimento verrà cambiato, anche perchè sono evidenti fin da ora i suoi limiti.
    Francamente – lungi da me ogni spirito polemico- non riesco a capire questa scelta. Tutti sanno che quando un movimento, soprattutto quando è complesso come il servizio, viene ripetuto un’infinità di volte, viene tracciato nella memoria profonda e diviene un’automatismo molto, molto, ma molto difficile da sradicare poi.
    Dunque è solo un movimento propedeutico per la costruzione del futuro servizio questo che gli è stato insegnato?
    Altrimenti mi immagino la fatica e la frustrazione che il povero ragazzo dovrà patire negli anni a venire nel tentare di modificare un movimento acquisito.

  24. Roberto Commentucci

    Pulsatilla, ci si sta lavorando su. A quindici anni si può lavorare ancora bene sul servizio, non ne ha 20. Per ora fa un movimento più breve, proprio per non prendere difetti tecnici che poi sarebbero più difficili da rimuovere.

  25. bogar67

    @Commentucci
    Il servizio è la mia fissazione 🙂
    spiegami per favore la differenza di quello che hai scritto sul servizio della figlia di Sasha Danilovic che ha 10 anni e quanto scrivi adesso su quello di G.Quinzi che di anni ne ha 15.
    Il movimento propedeutico per la costruzione del futuro servizio quanti anni deve durare? Bisogna aspettare il completo sviluppo fisico oppure già a 13/14 anni si è in grado di averlo perfetto?

  26. cataflic

    Io l’unica cosa che eviterei è di “considerare” troppo i match che GQ va a giocare in questo periodo sia che li vinca, sia che li perda….sono solo mezzi per progredire come giocatore.
    Penso che la crescita dovrebbe assestarsi nel corso dell’anno o all’inizio 2012, quindi dopo si potrà lavorare in potenza e limare la tecnica.

  27. andrew

    Quinzi era ricercato in due continenti per aver seminato 6-0 6-0 tra gli avversari…

    Con questo 60 61, il ceko Stanek incassa la taglia di Quinzi.

    Da notare che su 4 ceki nei tabelloni m-f, 3 sono arrivati in finale.

  28. dandy

    @commentucci

    ho letto sul sito del comitato lazio che trophy ha messo in palio 110 biglietti del foro italico nei tornei di qualificazione ai campionati italiani under.
    lei sa se ci sono anche per le altre regioni?
    è un’iniziativa del lazio o un favoritismo per il lazio?

    certo ottima iniziativa ma vorrei saperne di più per capire come và il sistema…

  29. cataflic

    @dandy
    il sistema va…che a Roma saranno stati assegnati centinaia di abbonamenti gratis per tutta la settimana, pagati, non so in quale forma e maniera…ma da noi!

  30. nunziovobis

    Notizie da Pavia? leggo i risultati del primo turno e a parte la vittoria della figlia di Mad Max, vedo una ecatombe, perdono al primo turno Perrone, Zerulo e Pratesi, quindi tirando le somme noto un calo o è solo impressione mia?
    Qualcuno sarà andato a vedere Pavia, aspetto notizie

  31. Agatone

    Impressioni su Donati che a Firenze ha perso da Stanek nei quarti? Qualcuno l’ha visto?

  32. Pandora

    Nuntio, visto che ti piace leggere i vari main draw, guarda un po’ cosa ha fatto la Zerulo con la Bonometti che aveva vinto il Macroarea Nord Ovest e fatto la finale a Caserta … Doppio 60… Poi la Zerulo perde a Pavia al primo turno… Tutto e’ sempre molto relativo in tornei dove i seeding per forza di cose sono approssimativi … Si puo’ avere un po’ di fortuna e magari imbroccare un corridoio che ti porta in semifinale o finale oppure avere sfiga e beccare subito una fortissima e fare agli occhi di chi legge il tabellone la figura della pataccara … Ma non e’ mai così semplice …. Anzi.
    Bisogna sempre fare i conti alla fine.
    Anche criticare Quinzi, 15 aa,i per una sconfitta in semi ad un torneo ITF u18 fa semmai capire come i tifosi di tennis si stiano trasformando in tifosi di calcio …

  33. simplypete

    Pandora…condivisibile come anche che quel giorno la Bonometti abbia giocato da schifo, per i più disparati motivi.

    Bisogna fare i conti alla fine, appunto quando la classifica si chiama wta o atp.
    Il rendimento della Zerulo è sicuramente buono, ma a parer mio, non tale da giustificare tutto queste aspettative da Quinzi in gonnella cmq vedremo spero di sbagliarmi…

  34. pibla

    E l’ottimo torneo di Livorno under 14 che fine ha fatto???

    Declassato??

    Sarebbe un vero peccato perché era un super torneo.

  35. Kill Bill

    Oggi mi sento generoso …
    per chi non l’avesse visto su you tube c’è un filmatino con intervista a Quinzi al torneo di Firenze.
    Buona visione.

  36. Thor

    In generale tutto vero quello che dice Pandora.. Tutto tranne il discorso Francesca Bonometti che a Lecce ha giocato con febbre e dissenteria e che anche in questi giorni a Pavia fino a poco prima del suo match dormiva sdraiata sul divano.. Infatti in precedenza aveva passeggiato con la rumena che poi per ben due volte ha fatto fuori la Zerulo.. Giusto perciò anche quello che dice Simplypete..

    Semmai ci sarebbe da domandarsi il perchè abbia voluto partecipare per forza..

    Sulla Zerulo poi.. Mah… Ancora d’accordo con Simplypete..

  37. nunziovobis

    Anche oggi guardando i risultati del torneo di Pavia, rimango esterefatto dal vedere rimasta in gara solo una italiana, la Pieri, tutto il resto sono straniere, allora capisco che si tratta di un solo torneo, ma da Caserta a Pavia e passando per Lecce, mi sa che il bottino raccolto dalle italiane sia molto esiguo.
    Anche la figlia di Max oggi esce dal torneo, ma a questo punto mi chiedo: il livello del tennis italiano femminile under 14 è paragonabile a quello europeo oppure no? sarà capace di sfornare un altra Pennetta oppure c’è il pericolo che si crei un gap lungo un decennio causato dal basso rendimento del tennis nostrano? (vedi organizzazzione in Sat e scarsa professionalità dei maestri)

  38. Diego

    Intanto bisogna farne 4 o 5 TE e poi si tirano le somme.
    Per alcune e’ il primo anno under 14.
    Tra l’altro il TE di Pavia e’ di gruppo 2 e quindi non del massimo livello.
    La strada per chi ha i numeri e vuole provare e’ lunga e difficile ed entrare tra le prime 100 o addirittura tra le prime 20 e’ una impresa molto ardua anche se qualcuno la pensa diversamente.

  39. simplypete

    Volevo fare alcune considerazioni:

    -Pairone nettamente la miglior ’96 italiana non è stata neanche messa nelle quali a Prato, nonostante sia l’unica ’96 che pur non avendo ranking wta, ha cmq già passato le quali in più di un diecimila…sono perplesso….
    – spero che questo atteggiamento di poca considerazione, non dipenda da antipatie federali…la ragazza merita ed il coach altrettanto,
    sperem sia solo un episodio sfortunato…

  40. simplypete

    ……oltretutto max non è (per sua fortuna direbbe andrew) maestro…
    A parte gli scherzi, nunzio fare secondo turno terzo semi etc, secondo me non conta, anche se una bella finale darebbe fiducia e benzina nel progetto…al morale può servire ok, ferrer non ha praticamente risultati da junior eppure mi sembra sia diventato bravino…

  41. Alessandro Nizegorodcew

    @Simplypete e Thor
    Sulla Zerulo.. Secondo il discorso: “Il rendimento della Zerulo è sicuramente buono, ma a parer mio, non tale da giustificare tutto queste aspettative da Quinzi in gonnella cmq vedremo spero di sbagliarmi…”

    non regge… bisogna vedere le potenzialità.. capirne la futuribilità.. il rendimento a 13 anni non mi sembra esattamente la prima cosa da analizzare..
    Io almeno la vedo così.. Se poi mi dite che tecnicamente, mentalmente o altro non convince, allora è un altro discorso e possiamo parlarne tranquillamente.. ma il rendimento, boh..

  42. gomma

    un ragazzo italiano ha vinto un torneo u16 qualche settimana fa mi pare in serbia partendo dalle quali.mi pare si chiami matteo scotto di uccio.
    nemmeno una parola!!!qualcuno sa chi e’,come gioca, dove si allena???

  43. tennis150

    @gomma
    il ragazzo di cui parli si chiama matteo scotto di uccio è di procida e ogni giorno fa la la spola verso l’accademia tennis napoli dove si allena …non se ne parla?mah ,si fanno sempre i soliti nomi!!!!!

  44. Angeli Pierre

    Si parlerà anche di Matteo Scotto di Uccio. L’importante è che riesca ad inserirsi nei tornei importanti.

    Anche Baldi ha vinto, un mesetto fa, un torneo under16 ma non ne ha parlato qusi nessuno. Eppure Baldi è uno di quelli seguiti.

    Si parla sempre di quelli che hanno grandi risultati. Sono proprio i risultati a determinare la quantità di chiacchiere intorno ai giocatori.

  45. nicoxia

    Io cerco in tutte le partite di far capire ai miei figli che non è importante vincere o perdere ma la propia crescita di gioco,e mi rendo conto, nonostante il lavoro certosino su questo aspetto ,quanto sia difficile per loro.
    Poi sentendo alcuni discorsi e constatando alcune scelte sulla programmazione,noto che per molti non è una cosa così importante e quindi si fanno scelte a scapito della crescita.
    Secondo me il torneo serve come verifica di un lavoro svolto,se si fanno molti tornei si cresce di conseguenza ma si va a consolidare un lavoro ,che se non è gia finito,si tende a stabilizzare errori.
    Se faccio fare 40 tornei e faccio molta quantità l’allievo con vari adattamenti cresce e trova il modo di vincere,rispetto a uno che sta cercando una crescita precisa di stabilizzazione ha un grosso vantaggio salvo poi ,quando conta, evidenziare quegli errori che non si sono corretti a tempo debito,e consequenzialmente iniziare a perdere con percentuale di abbandoni alti.
    Saro noiso ma ripeto tutto deve essere fatto con le giuste proporzione,e dando la giusta importanza con la tempistica giusta.
    Continuiamo a dirlo,i risultati a questa età contano relativamente,ma l’importante è crederci non dirlo.

  46. simplypete

    Nico tra un paio di settimane vai a Roma, devi andarci per crescere, e sono certo che lo farai…cmq l’deale sarebbe fare entrambe le cose con una programmazione adeguata ma il mondo ideale non esiste si fa quel che si può….

  47. Alessandro Nizegorodcew

    A parte gli scherzi… chi viene a Roma per i tornei di Canottieri e Parioli? Magari si può organizzare una cena..

  48. nicoxia

    Simply a Roma ci andiamo per crescere anche sotto altri aspetti non solo tecnici,rapporto qualità prezzo soddisfacente,in Portogallo abbiamo rinunciato propio perchè non c’era questo rapporto.

  49. nunziovobis

    Però dobbiamo un po decidersi se questi risultati servono o no, se questi tornei servono o no, perchè se non servono, allora è inutile dire questo è meglio di quello, sono tutti sullo stesso piano finchè non si arriva in ATP e WTA, ora facendo questo discorso non capisco perchè essendo tutti uguali perchè uno sponsor sceglie uno al posto dell’altro o la Fit sostenga i soliti nomi in campo femminile, mentre altre no, lo chiedo per capire quale livello bisogna raggiungere per emergere, basta il livello di adesso? oppure questo livello è molto distante da quello dei paesi dell’est?
    Adesso come adesso ci sono speranze che un giovane tennista under 14 che lavora in Italia possa un giorno emergere?

  50. MDM

    Personalmente ho seguito le quali e la prima giornata di MD di Pavia, ma prima di scrivere il mio giudizio aspettavo quello lucido di Max.

    Aspetto..

  51. simplypete

    ….sono tutti sullo stesso piano finchè non si arriva in ATP e WTA, esattamente il contrario nunzio e che la classifica wta/atp fa da spartiacque tra chi nutre belle speranze e chi alla resa dei conti ci può provare davvero, lo junior forte in teoria ha più chance di quello medio, in teoria poi alla resa dei fatti quello medio magari continua a migliorare quello forte gioca allo stesso modo a 15 e a 20 anni… e il secondo farà il professionista ed il primo l’ex di belle speranze.

  52. simplypete

    in parole pover la differenza non è tra chi è forte da junior e chi un po’ meno ma quanto è il margine di miglioramento, in questo senso i risultati non contano fanno una fotografia mentre il percorso è un film….

  53. Come dice Max il percorso di un tennista è come una maratona , progressi continui da 4 anni a 15/16 poi bisogna abbassare l’acceleratore se non si inizia a vincere i primi tornei e giocare solo per divertirsi
    Se uno parte in testa non è detto che arrivi all’arrivo bisogna solo resistere 10/12 anni , e bisogna restistere principalmente con la forza della famiglia dove tutti devono condividere lo stesso obbiettivo
    Vedi Quinzi , madre trasferita in America per 6 mesi all’anno , casa acquistata in funzione della carrieria del figlio

  54. Alessandro Nizegorodcew

    Off Topic per i tornei di Canottieri Roma e Parioli..
    Alcuni di voi mi hanno chiesto dove poter alloggiare. Mi hanno segnalato un nuovissimo B&B a Viale Angelico, a due passi dal Foro Italico e vicinissimo Al Canottieri Roma. Se qualcuno è interessato può scrivermi in privato a vastic82@gmail.com che vi do i contatti diretti

  55. Madmax

    Marco..

    Io lucido… ah ah. E poi sai che tanto la penso al contrario di tutti gli altri, ma se proprio ci tieni..

    Intanto visto che l’ho detto io (non ricordo ma se lo dice sicuramente l’ho scritto) concordo in toto con quanto riportato da Francesco..

    Poi parto subito dicendo che le possibilità che un ITALIANO/A diventi forte nel tennis sono come quelle di fare 6 al Superenalotto..

    Tanto per farvi capire la tds nr 1 la bielorussa Iryna Shimanovic arrivata dal Portogallo con un giorno di anticipo e non avendo quindi ancora l’ospitalità insieme al padre hanno dormito sul prato.. (Il padre suo coach ma elettricista nella vita che però chissà come l’ha portata nr 7 del ranking europeo e poichè tutto il mondo è paese mi ha sparlato in tutti i modi dei coach e dei maestri che in teoria da loro dovrebbero seguire le migliori gratuitamente ma che poi in realtà per farlo come si deve sottobanco vogliono dai 300 ai 500 euro al mese che per un bielorusso è come dire 5.000 qui da noi.. In compenso per allenarsela da solo gli danno campi e palle gratis più 20 euro al giorno e per andare a giocare i tornei, biglietto a/r per lui coach anche se non è un coach federale e per sua figlia, quindi già più che da noi in Italia)

    Ed il padre(55 anni) avendo solo 20 euro a notte da spendere avrebbe continuato a dormire per terra se i gentilissimi dirigenti tel TC Pavia non avessero aggiunto loro i 40 euro di differenza.. Poi qualche ragazza ha mangiato a sue spese per dargli il buono pasto.. 🙂

    Ovviamente Alessia si è allenata con lei e ad un certo punto durante il palleggio mentre stava tirando mattonate a più non posso si gira e mi chiede: “Papà ma sto tirando piano?” “No, perchè?” rispondo io.. “Ma non arretra nemmeno di un cm..” Ed io.. “Eh si perchè lei se arretra cade nel baratro!!”

    Prima di entrare nello specifico del torneo vi voglio dire che mi sto organizzando per far venire Iryna ad allenarsi con noi.. Per imparare i segreti del tennis russo? Per farmi un po’ pubblicità? NO assolutamente, solo per cercare di trasferire un decimo delle sue palle ad Alessia!! 🙂 (che onestamente però sta cominciando a tirarle fuori… Purtroppo il dna russo è solo per metà poi c’è il mio che rovina tutto!!).. Pensate che coppia un ex broker ed un elettricista.. Però ora che mi ci fate pensare proverò a domandargli se per la figlia preferisce un Tecnico Nazionale!!

    Per quanto riguarda il torneo (per quel poco che ho visto e solo del tabellone femminile) beh che dire confermo quello che ho sempre sostenuto e cioè che in generale le straniere (le migliori ma qui scarse non ce ne erano) giocano meglio delle nostre..

    C’è da dire che hanno dei fisici spaventosi (L’Armitano che tra l’altro a me non piace, sembra una di 18 anni) e sono tutte molto più sveglie e lottatrici delle nostre.. E questo proprio tutte anche quelle non dell’est e di buona famiglia che poi fuori dal campo si rivelano delle ragazze dolcissime ed educatissime (parlo nello specifico dell’olandese che ha perso al primo turno da Alessia)

    Le nostre (ovviamente non parlo di mia figlia almeno per quanto riguarda la sua futuribilità, per quello chi l’ha vista potrà dire tranquillamente la sua, al massimo non saremo d’accordo ah ah) sono lontane anni luce, (pochissime escluse e che non sono nemmeno tra le prime due o tre e cmq le qualità si intravedono e basta.

    Qualcuno poi che potrebbe veramente valere si ritrova con un fisico non adatto a questo sport..). Unico obbiettivo che hanno è rimettere di là la palla e quelle poche che provano a tirare ne mettono in campo una su dieci..

    La cosa mi fa specie perchè ne ho vista qualcuna anche molto buona a livello di gestualità, ma buona tecnica è quando ogni tanto la si mette anche in campo..

    Ora che ci penso però una ragazzina del ’98 che secondo me è giusto nominare è Irene Lavino che se crescesse e lavorasse un po’ sul fisico non sarebbe per nulla male, anzi..

    Le straniere che ho visto sono l’olandese che ha perso da Alessia che ha buone potenzialità e gran fisico ma che sbaglia troppo..

    Poi la moldava (ma che da quando ha tre anni vive vicino a Barcellona e si allena li) che ha battuto Alessia al secondo che gioca molto bene anche perchè non sbaglia mai nemmeno a ritmo molto alto ed appena accorci entra..

    Non a caso sono stato molto contento della partita che Alessia ha giocato con lei visto che dall’inizio alla fine ha sempre comandato e spinto, in virtù della sua palla più pesante.. Per uscirne contro questo tipo di avversarie fino al giorno che non potrà sfondarle dovrà essere ancora più aggressiva e cercare maggiormente la rete dopo essere stata più solida e dopo quindi aver potuto scegliere palle da attaccare un po’ più semplici di quelle che ha scelto oggi, ma soprattutto dovrà sceglierle prima..

    Infatti il tema del match è stato che si prendevano pallate per 10/15 scambi e poi Alessia cercava il vincente o l’attacco, quando quindi testa e muscoli non erano più al top ..

    Nel primo set Alessia infatti facendo il suo solito gioco era arrivata sul 2/1 per lei con la differenza che invece di chiudere come al solito al quarto quinto scambio qui lo faceva dopo il quindicesimo ed infatti al cambio di campo mi ha detto: “Non so perchè ma sono già morta!!”

    “Benvenuta nel tennis vero” ho risposto..

    Infatti questo è il vero tennis e quindi si dovrà attrezzare per questo tipo di match ed è per questo sono importanti questi tornei (se ne hai il livello ovviamente ma cmq più avanti entrerò in dettaglio)

    Dicevo poi dell’Armitano che non mi piace a livello di futuribilità.. Intanto di under 14 non ha proprio nulla dopo di che ha un gioco serve and volly che ora mette pressione anche er la disabitudine delle altre a giocare contro giocatrice di questo tipo ma in futurio, boh.. Tra l’altro i due fondamentali sono appena normali..

    La Shymanovich..

    Non mi esprimo per più di un motivo.. Il servizio non è stato buono, ma anche in allenamento non lo provava perchè ha un problema intercostale.. Per il resto ha giocato partite troppo semplici per lei ed il papà le faceva provare i colpi (soprattutto le palle corte).. Quando poi l’avversaria la avvicinava con il punteggio tirava quattro cartellate e tutto finiva.. Ma anche in allenamento da l’impressione di alzare il suo livello un po’ a piacimento, tra l’altro qualche chilo di troppo ce l’ha quindi magari è una cosa studiata e bisognerebbe vederla contro una giocatrice del suo livelllo. N.B. L’impugnatura del dritto è un po’ troppo verso la western il padre vorrebbe cambiarla ma mi diceva che non si può fermare altrimenti i soldi della federazione non arrivano, perciò aspetterà l’inverno.. Da rivedere

    La Bryzgalova..

    La prova che se si vuole (e probabilmete anche se si hanno i soldi) si può insegnare alla perfezione.. A 13 anni sa fare già tutto, da Roma l’anno scorso è dimagrita molto.. A me personalmente non fa urlare perchè non mi trasmette adrenalina ma non si può dir nulla, anzi… Forse se proprio si vuol cercare il pelo nell’uovo è che sembra troppo un computer..

    Tra l’altro anche lei l’ho visto durante una paseggiata di salute per cui probabilmente potrebbe anche lei alzare il suo livello se richiesto..

    Remy..

    Come tutte le francesi gioca un buon tennis completo, ma non è il mio genere.. 🙂

    Teglas, ungherese..

    Piccolina tutta storta, ma per farle un punto le devi uccidere… Niente di che ma molte delle nostre dovrebbero prenderla come esempio..

    Ryabtseva, ukraina..

    Sbaglia molto e si innervosisce troppo, ma mi piace.. Fisico statuario e quando colpisce la palla questa sembra esplodere..

    La croata Slavica l’ho vista solo per un set mentre Alessia aspettava di entrare e giocando contro la Armitano che la faceva impazzire.. Gran fisico ma mi ha dato l’impressione di non essere solida per nulla anche se forse dipendeva dall’avversaria.. Per me onestamente ingiudicabile..

    Purtroppo non sono riuscito a vederne due o tre che dovrebbero essere quelle che vanno in fondo tipo Muntean e Gerlach (almeno per risultati) ed ache Marfutina che però si è infortunata, perciò sulle ragazze oltre non posso dire..

    Concludo come anticipato riguardo l’importanza di questi tornei..

    Trovo che per chi ne ha il livello e per chi gioca a tennis (non per chi butta di la lal palla) un po’ ne debba fare (senza esagerare ma sei/sette l’anno sicuro) perchè sono un altro mondo, danno stimolo ed insegnano molto a ragazzi maestri e genitori..

    Alessia infatti mi ha detto: “Giocherei solo questi!!” Poi invece ovviamente devono giocare anche terza seconda e Open e devono riuscire trovare le motivazioni anche li ma questo per me è scontato..

    Per i nostri abolirei totalmente le WC (a parte casi eccezionali), se uno è buono fa le quali e vince altrimenti torna a casa e si allena..

    Semmai per aiutare le famiglie a turno organizzerei più team Italia e porterei in giro i ragazzi a fare le quali in tutti i GR 1, queste si che servono..

    Già che ci sono faccio un Off Topic sui CI in Sardegna..

    Scelta a mio avviso poco indovinata..

    Ma a Tirrenia non si può??

  56. Madmax

    Ah dimenticavo..

    Ovviamente vincere ora (appunto perchè ci sono delle disparità fisiche e di gioco imbarazzanti) conta come il due di picche quando la briscola è denari.. Fondamentale però che il gioco e la velocità di palla sia al livello dei migliori…

  57. MDM

    …LUCIDISSIMO….

    non concordo pienamente su alcuni pochissimi punti ma avrei scritto le stesse cose!

  58. Madmax

    Si ma Marco scrivi qualcosa di più cazzo devo sempre scrivere tutto io… 🙂

    Che so scrivi anche male di mia figlia ma scrivi qualcosa.. Tu hai visto ad esempio le tre straniere forti che non ho visto e qualche italiana? (a me qualcuno delle pseudo forti è scappata..)

  59. Stefano Grazia

    Il post 66 di mad max e’ il motivo per cui il blog era importante ed era utile e anche il motivo per cui mi piaceva farne parte e scrivervi… Il fatto che io non possa piu’ scrivere posts così’ e raramente possa leggerne scritti da altri che non siano Max, atti o Mauro… Be’, e’ il motivo per cui il blog non e’ più’ quello di una volta! Ha ragione max anche nel post 69… Ma cazzo, scrivete! Di cosa abete paria? Se non siete in malafede o rosiconi, ogni commento o giudizio od opinione può’ essere solo utile anche per capire l’atmosfera ( e farti venire la voglia di farne parte…) come dicevo, io non posso scriverne perché’ sono qui in Africa, ma fossi stato ad un qualsiasi eddie herr, orango bowl od ETA mi sarei fatto in quattro per raccontarci di questo e di quello…invece qui ci si perde troppo spesso in diecimila posts sul sesso degli angeli, il peso dell’aria e sulle vere presunte malizie dei compilatori di tabelloni… Non dico che parlare di mental e di tecnica non sia utile ma secondo me ci vogliono più’ racconti di tornei e di allenamenti… Tutto il resto e’ davvero letteratura. Mia opinione. E non volevo più’ scrivere posts ma questo lo dovevo a Max…

  60. MDM

    Orango Bowl non era proprio male ma da noi in Italia siamo già avanti: siamo al Bunga Bowl 🙂

    Max ho provato a scrivere ma ho cambiato 100 volte il testo, provo a pubblicare domani qualche cosa.

    Poi sai prima di scrivere delle altre, ho da lavare i miei di panni 🙂

  61. Madmax

    Stefano, ma con la crisi che c’è, purtroppo di questi tornei se ne giocano pochi e appena uno perde scappa via, per cui non capita spesso di poter scrivere.. Io stesso pur essendo vicino a casa ma dovendo andare a lavorare anche con l’altra ragazza che giocava un altro torneo non ho potuto vedere tutto quello che avrei voluto..

    E di allenamenti invece si è già scritto tanto, ma le cose come appunto questi tornei dimostrano non sono cambiate per nulla, speriamo solo che la gente si renda sempre più conto e pretenda di più dai maestri, anche se dubito fortemente perchè solitamente dopo due giorni il figlio vince il torneo provinciale del Gigetto ed i genitori dimenticano tutto tornando a credere di avere tra le amni il campione del mondo mentre invece è solo quello del quartiere..

    Eppoi cmq anche per quei pochi che se ne rendono conto c’è sempre la dura realtà di tutti i giorni con cui bisogna scontrarsi..

    Marco..

    I panni dobbiamo lavarli tutti, quindi tranquillo che sarai certamente all’altezza.. 🙂

    Poi l’anno scorso qualche dubbio l’avevi manifestato segno che cmq sei vigile ed osservatore, certo poi in Italia la realtà è quella che è, ma il blog è nato proprio per questo ed è proprio per questo motivo che personalmente mi sono ribellato e non ho accettato la situazione esistente da noi..

    Non a caso nel frattempo faccio il tifo per l’elettricista..

  62. nunziovobis

    Faccio i miei complimenti a Mad Max per attenta analisi del torneo di Pavia, praticamente ha risposto a tutti i dubbi che mi ponevo e poichè non ci vuole un pozzo di scienza per capire che il livello del nostro tennis è molto basso, da domani ci si rimbocca le maniche e si inizia ad accendere qualche lampadina, vedi mai che anche un elettricista italiano riesca a fare il miracolo

  63. trophy

    @ mad max

    ho il resoconto dei miei tecnici a pavia e le relazioni potrebbero essere state scritte da mad max tanto sono combacianti.
    ottima analisi tecnica mad, enfatizzerei solo il dato del fisico molto più sviluppato che determina vistose disparità con le nostre ragazze.
    però a dire il vero alcune ragazze straniere non hanno buonissimi piedi ma per farle spostare si dovrebbe superarle in ritmo di gioco (cosa quasi impossibile attualmente per le nostre) o possedere un tennis di “incontro” alla “gattone Mecyr” che risulta assai raro nel tennis femminile.

    sulla voglia di arrivare e la capacità di sacrificio delle ragazze dell’est ho speso sempre fin troppe parole…altra categoria.

    ovviamente sarò ai TE di roma e sono a disposizione di chi volesse incontrarmi.

    il BB di viale angelico è gestito da tennisti e lo consiglio avendolo segnalato io ad alessandro.

    trophy

  64. Madmax

    Buongiorno Trophy..

    La ringrazio dei complimenti ma farei attenzione alla lettura che danno i nostri tecnici italiani perchè altrimenti tra dieci anni saremo ancora qui a domandarci il perchè non vinciamo..

    La storia dei piedi (tanto cara anche a Commentucci) infatti è un po’ una leggenda metropolitana: ma scusate come fa una ragazzina di 13/14 anni alta già 1.80 e spesso anche molto ben piazzata ad avere piedi veloci? E’ evidente che il suo punto debole sarà quello mentre quello di forza saranno le cannonate..

    Altra leggenda metropolitana è quella sul tirare forte. Mia figlia di quelle che hanno giocato nel MD era sicuramente una delle più mingherline (ed infatti mentre aspettavamo il suo match nello stesso campo giocava L’Armitano e confrontando le loro gambe il rapporto era una sua gamba con le tre di Alessia), ma era ugualmente una di quelle che tirava più forte di tutte.. Sarà che ci si è lavorato sarà che ce l’ha di suo morale che le cose stanno così..

    Anche perchè quelle disparità fisiche molto spesso rimangono tali anche in futuro (Es. Errani-Kleybanova tanto per citarne due, perciò sarà meglio che ci si dia da fare e si cerchi di sviluppare un gioco adatto alle diverse tipologie di giocatrici…

    Ieri ad esempio parlando dell’ucraina Rybatseva (mi sono dimenticato di dire che serve male) non ho accennato all’italiana (o meglio altoatesina) Ploner che è forse l’unica che non regala ne cm ne fisico e che quando libera il dritto lascia andare delle sportellate.. Beh eppure quando sono entrare nel vivo del match per portare a casa la partita si è messa anche lei a tirare di la la palla, mentre l’altra non ci ha nemmeno pensato (ed è per questo che ho detto che mi piace molto).. Questo per dire che è solo una questione di mentalità..

    Una cosa che mi sono dimenticato di scrivere ieri è che ho notato da parte di tutte (francesi in testa) una ricerca ossessiva della parte corta della rete, il back etc, insomma le famose variazioni..

    Mi sembra che da un’estremità ora si vada troppo all’altra nel senso che ora portano vittorie e sponsor domani.. ho molti dubbi..

  65. Madmax

    Proprio parlando dei piedi non velocissimi mi da l’assist per poter fare l’esempio migliore possibile parlando del match vinto da mia figlia contro l’lolandese Basten che non è certamente un mostro ma è una che pur sempre ha battuto sempre in due set le sorelle Meliss (una campionessa italiana under 13) e sempre in due set la Zerulo, il che forse la dice lunga sul livello attuale del nostro junior tennis..

    Il punto è che questa spliungona che non so nemmeno quanto sia alta se colpisce con la palla comoda fa i buchi per terra ed è anche difficile giocarle lontano perchè con due passi compre tutto il campo.. Tanto è vero che dopo aver vinto il primo set al tie break (sinceramente avrebbe dovuto vincerlo più facile ma tant’è) il secondo appena ha abbassato il ritmo è stata travolta ed anche nel terzo dal due pari si è passati in un amen al 4-2 sotto.. Al che fortunatamente ha incominciato a tirarle delle cannonate tra i piedi in continuazione e ne è uscita… Se avesse tirato solo di la la palla o avesse continuato a cercare il vincente anche il terzo sarebbe finito 6-2 per l’altra

  66. MDM

    Confermo, se la guardiamo dal punto di vista mentalità a Pavia le italiane praticavano un altro sport.

    Le due francesi Max, a mio parere, hanno °provato i colpi°, la Armitano giocando con °sua maestà Zerulo° ha palesemente fatto vedere che poteva fare il punto come e quando voleva e la ricerca della rete è venuta sempre nei momenti °difficili° nei quali lei (Armitano) era sotto: grande sicurezza e grande acume tattico. futuribile? boh mi si è rotta la palla di vetro 🙂

    Anche la Muntean, che tra l’altro gioca insieme alla moldava con cui ha giocato tua figlia in un’accademia vicino a Barcellona, mi ha impressionato per solidità, trnquillità e focus mentale.

    e per concludere sparo la scemata del secolo: non ho visto grande divario tecnico fra le straniere e le italiane (faccio di tutta l’erba un fascio benchè ci siano differenze enormi), mutuato anche dalle diverse tipologie di crescita fisica, la cosa che mi ha molto colpito riguarda la capacità di esprimere i propri valori, il proprio gioco, di imporsi, di affrontare la partita in modo competitivo: ho visto troppe teste basse dal primo 15.

    come dice Max “tragitto lungo e siamo solo all’inizio”

  67. Madmax

    Cazzo Marco sei riuscito a scrivere, ora piove!! ah ah

    Appunto almeno spiego meglio cosa intendevo per fisico..

    Fisico già sciluppato che spesso equivale ad una crescita generale quindi anche di testa che le porta ad essere già adulte e che quindi possono ben poco migliorare da questo aspetto..

    La tecnica.. Qui bisogna capirsi, perchè per tecnica non si può considerare solo l’aspetto gestuale e quindi puramente estetico..

    Tecnica significa tutto a partire dalle scelte e dal dove si mette la palla..

    E’ quello.. che spiegavo ad Alessia e cioè cosa vuoi che mi importi se dal cesto o in palleggio sai giocare la volè e lo smash, lo devi saper giocare in partita e per farlo devi prima pensare di doverlo fare (scelta e fiducia in se stessi) e di conseguenza essere al posto giusto (posizione) nel momento giusto (è ancora la scelta iniziale che ti porta ad essere lì in tempo)

    Quando ha perso il secondo match fino agli ultimi due games ha sbagliato si a volè che smash negli ultimi quando ha capito cosa avrebbe dovuto fare ha fatto bene entrambi..

    No perchè sennò ci troviamo tra dieci anni a raccontarci ancora le favole che avrebbe potuto ma in partita non gioca come in allenamento..

    Purtroppo da u certo punto in poi nell’allenamento si deve portare avanti contemporaneamente tutto…

    E quando si comincia tardi a fare questo (io ho cominciato solo un anno e mezzo fa ma meno male che almeno ho cominciato mentre da noi quasi nessuno lo fa perchè ognuno ha il “suo” metodo che però enfatizza solo una delle varie fasi da portare avanti mentre al contrario è tutto l’apparato che deve progredire) poi si fa una fatica della malora..

  68. Madmax

    gia sciluppato si come no.. sviluppato..

    doverlo E VOLERLO FARE (giocare volè e smash)

  69. Nikolik

    Sì, ma, oh ragazzi, non penserete mica, spero, spero, che le ragazze dell’est, delle quali siete rimasti così tanto impressionati da un punto di vista fisico, dico, non crederete mica che abbiano realmente l’età che dichiarano, no?
    Dico, non lo crederete mica, no?
    Dico, non lo penserete mica, no?
    Spero che non lo pensiate, o, se dite che lo pensate veramente, non stiate dicendo sul serio.

  70. Madmax

    Nikolik no guarda, delle ragazze dell’est siamo rimasti impressionati soprattutto dalla volontà.. Del fisico anche, ma la più grande e adulta era nettamente la francese Armitano.. A livello prettamente fisico poi come le ragazze dell’est c’erano sia l’olandese che la croata (e non ho visto ne l’inglese ne la tedesca), perciò era un discorso generale e voglio ben sperare che francesi e olandesi non abbiano bisogno di questi trucchetti..

  71. nunziovobis

    Quindi dagli ultimi commenti posso capire che il nostro junior tennis è dietro parecchio, ora cosa consigliate per cercare di alzare il livello, sia per le under 14 di adesso, sia per quelle che verranno, su cosa bisogna lavorare per non commettere gli stessi errori, questo è un argomento a cui tengo molto visto che mia figlia forse un giorno si troverà ad affrontare questo mondo.

  72. simplypete

    …nunzio e bogart per saperlo…..
    i pochi che lo sanno si fanno profumatamente pagare, vero nikolik…?

  73. bogar67

    Faccio i miei complimenti a Mad Max per attenta analisi del torneo di Pavia 🙂 anche se a leggere queste cose mi demoralizzo di parecchio ma ricordo per tirarmi su quello che ha scritto Caperchi su Fognini a 14 anni, non sapeva far nulla ma vinceva.

  74. MDM

    Max l’inglese era una creola caraibica di 1.80 con capelli da cantante reggae e con un peso intorno ai 70 kg….
    ..pensate quando si incavola e decide di tirare un lungolinea… 😀

  75. MDM

    ho postato il link delle foto di Pavia ma è in attesa di autorizzazione. li la potete vedere insieme a tutte le altre.

    comunque se andate sulla home page di tennisclubpavia.com e cliccate su °Players in action° potete vedere le foto di una 50ina di atleti comprese Alessia e la mia pippa 😀

  76. bogar67

    Ho visto le foto, ci sono ragazzine senza un filo di muscolo, magre magre, più che tenniste modelle 🙂

  77. Diego

    Per giudicare il livello del tennis giovanile italiano bisogna aspettare almeno 5 o 6 tornei in particolare l’Avvenire dove non ci sono solo europei ma anche ateleti di altri continenti.
    L’hanno scorso ,se non sbaglio, il TE di Livorno che era di grado 1 mi sembra che l’abbia vinto una italiana.
    Per chi ha qualita’ ed ambizioni bisogna farne diversi soprattutto nei periodi estivi, possibilmente senza rientrare a casa,allenandosi con le stesse giocatrici del torneo.
    Penso che questo sia il sistema migliore per fare esperienza anche dal punto di vista logistico che pure e’molto importante.

  78. Madmax

    Nunzio..

    Ormai le 14 enni non le salva più nemmeno la penicillina, a voi dico sensibilità, tanto gioco gioco di volo, farle tirare forte senza paura di sbagliare, tanta ma tanta PA e tanto ma tanto lavoro..

    Ricordate quando dicevano che mia figlia lavorava troppo?? Ecco quella è stata la sua fortuna..

  79. nunziovobis

    Sul fatto di lavorare io sono pienamente daccordo, se pensiamo che solo facendo la Sat possa uscire un qualcosa starei fresco, ora quello che mi fa rabbia è come sia possibile che nessuno segua questi principi basilari dettati da Max.
    Eppure ci vuole poco.

  80. Madmax

    Beh Nunzio è elementare..

    Il lavorare molto toglie spazio ad altre cavie (e soldi), mentre il resto in primis bisognerebbe saperlo ma poi quando anche si sa cmq non fa vincere subito, quindi pubblicità zero..

    Perchè ricordo che già quando Alessia aveva 6 anni e vinceva nel minitennis era una buona pubblicità..

  81. Madmax

    Diego, cosa vuoi guardare l’Avvenire, se lo vinci a 13/14 conta, a 16 conta poco se vinci figurati se esci subito.. 🙂

    Voglio dire a 13/14 anni i risultati contano solo per morale e sponsor a meno di vincere qualcosa di clamoroso, a 16 manca poco a far sul serio..

  82. bogar67

    Mad Max Sul fatto di lavorare io sono pienamente daccordo, se pensiamo che solo facendo 4,5 ore di tennis e 2 ore di Pa a settimana come qualcuno che conosco si possa tirare fuori il campioncino, sempre che questo sia l’intento, siamo fritti. Nel circolo dove al momento mi stanno ospitando, il papà di un istruttore mi ha detto, fino a 3 anni fa la preagosinistica si allenava 3 volte a settimana, poi ci siamo accorti che chi si allenava tutti i giorni con in più una lezione individuale aveva qualcosa in più, cresceva più rapidamente e venivano risultati. Adesso la preagonistica (2002/2004) fa due ore e 15 minuti al giorno da luned’ a venerdì e ciòè quasi 11 ore a settimana. Sia chiaro cmq che devi avere bambini/e predisposti e innamorati del gioco altrimenti dopo la seconda settimana moillano tutto.

  83. nunziovobis

    Quindi è chiaro che per seguire i dettami di Mad Max unico modo è mettersi in gioco come genitore, io non vedo altra strada, daltronde se l’elettricista è riuscito a far diventare la figlia numero sette del TE, mentre tutto uno staff di maestri che sta dietro alle principali stelline italiane non riesce a dare una scossa alla situazione, qualcosa vorrà pur dire.
    Io come unico problema che mi pongo è che eliminando la Sat non riuscirei a far stare mia figlia con altri bimbi, cosa che credo sia essenziale per un bambino, ma d’altro canto mi rendo conto che i soldi spesi per la sat possano essere spesi in un modo piu redditizio e che porta a migliori risultati. Avete qualche consiglio per risolvere questo dubbio?

  84. Madmax

    Nunzio, vista l’età di tua figlia il consiglio migliore è che inizialmente tu dovrai seguirla da sola una o due volte la settimana mentre il resto lo farà in gruppo..

    Io sinceramente mia figlia l’ho seguita spesso da sola (l’anno scorso tutto l’anno) ma credo che sia un caso a se perchè sin dall’inizio ha avuto un’educazione rigida (sia in campo che fuori) e sin da subito ha fatto un lavoro che poteva essere fatto solo personalmente.. E cmq quest’anno insieme ad un’altra ragazzina si è sicuramente divertita di più..

    Il punto è che questi sono anni fondamentali e se lavorerai bene ora poi potrai metterla tranquillamente in gruppo mandarla ai vari raduni, convocazioni, farla lavorare in team etc perchè il grosso sarà stato fatto..

    Certo la cosa migliore sarebbe trovare un’altra bambina così da poter dare massima qualità senza tenerla da sola ma ti avverto che non sarà una cosa semplice.

    Cmq si, o tu o un team con a capo un altro genitore che si è informato molto..

    Chiaro che purtroppo l’inesperienza la pagherai e tua figlia dovrà fare un po’ da cavia, io infatti nonostante in realtà fossi da sempre in campo con Alessia (ma indirettamente o cmq affiancato) ho fatto passi da gigante in questi ultimi due anni dove sono stato completamente da solo (anche se poi una volta al mese sono da Giovanni una volta la settimana ai CP etc) ed è stata proprio Alessia a farmi crescere, soprattutto nel modo di pormi e nel modo di darle i msg perchè anche quando sai tutto poi il problema è come farle arrivare le informazioni perchè i bambini non ragionano come noi e vivono su un altro mondo..

    Ed ovviamente siamo noi che dobbiamo entrare nel loro mondo e non viceversa..

    Certo una volta che capisci diventa un viaggio straordinario, da brividi direi perchè vivi il rapporto con tua figlia (ma anche con altri bambini) in un modo che prima non avresti mai nemmeno immaginato..

    Una volta che ti sei guadagnato la loro fiducia, loro si danno completamente a te e tu sai che non PUOI sbagliare, perchè non lo meritano, sono angeli…

    L’altro giorno dopo la sconfitta, mia figlia finito il defaticamento è entrata in macchina ed ho visto che qualche lacrima le scendeva sulle guance..

    Io l’ho rassicurata, l’ho baciata e dopo la doccia tutta sorridente è venuta ad abbracciarmi..

    Lì ho capito di essere un bravo coach..

    Dopo il giorno di riposo (ieri) oggi è tornata in campo con una grinta che non le riconoscevo e qui il dritto ed il rovescio contano molto poco..

  85. MDM

    si, siamo perfino passati di categoria!

    da Riserva a titolare….

    quindi nuova edizione del doppio di quest’estate…

  86. rikys

    Io sono stato a Pavia ho visto praticamente tutti i match (femmine) di Domenica e sono in disaccordo con quanto scritto sopra. Ma io di tennis capisco poco probabilmente…….Non mi piace per correttezza fare nomi ma le italiane a me in generale sono piaciute.

  87. Nikolik

    Madmax, scusa, ma mi rispondi sinceramente, come del resto fai sempre, ad una domanda?

    Madmax, ma se uno di quei genitori stranieri che hai visto al torneo, uno di quelli che dormono per terra, sul campo, con la figlia, ecco, se uno di quei genitori lì percepisce, capisce, che se alla figliola dà una pasticchina ogni tanto e a sua figlia vengono due muscoli così e comunque vince, comincia a vincere molto, a farsi notare e trova così qualche sponsor, o qualche accademia che la prende, o qualche federazione che la aiuta, o qualche altra cosa che trovi quando vinci, ecco, se percepisce che così facendo risolve i problemi suoi, della figlia, della sua moglie, degli altri figli, secondo te, secondo te quella pasticchina non gliela dà?
    Dico, uno che è disposto a dormire per terra, che su quella figlia gioca tutto, che non lavora, non mangia, non ha reddito,non ha prsoepttive, nulla, pensi che non sia disposto a prendere qualche compromesso, pur di non rovinarsi completamente, lui e sua figlia?

    E, stando così le cose, come si rivaleggia noi italiani, con questi?
    Le nostre ragazzine, giustamente, non sono disposte a prenderla la pasticchina, perché dovrebbero farlo?
    Non sono alla canna del gas, loro.
    Hanno tante alternative.

    Se nello sport, per andare avanti, si deve fare questo, non è forse normale, giusto, che noi si diventi un paese di retroguardia, nello sport?
    Se è con queste ragazzine, pronte a tutto, che devo rivaleggiare, non è normale che io perda?

  88. nicoxia

    Nikolik stai dicendo che la Schiavone ha preso la pasticchina così come tutte quelle che ora primeggiano,perchè se non dici questo se ce l’hanno fatta loro perchè lo escludi per noi.

  89. Nikolik

    No, Nicoxia, al contrario.
    Infatti, le nostre vincono a 30 anni.
    E’ proprio quello il punto.
    E’ proprio quello il punto, il punto è che la Schiavone ha vinto il RG a 30 anni.
    Certo, con 10 anni di allenamento in più, facendo le cose regolarmente, riesci a pareggiare le altre.
    Ma ti ci vogliono 10 anni di più.

    Io per voi non escludo nulla, ma vi dico questo: quando le vostre figliole cominceranno a giocare gli under 16 e 18 nei tornei internazionali, non nazionali ma internazionali, guardatevi bene intorno, nei tornei; guardate bene con chi girano nei tornei queste ragazze; guardate bene da che corte dei miracoli sono seguite.
    Se saprete guardare bene, con un minimo senso dell’osservazione, capirete tutto, ma capirete proprio tutto bene.

  90. ferrara

    come siete patetici , solo perche’ le nostre italiane sono piu’ scarse, o dovrei dire i nostri maestri, vi trovate le scuse, le nostre sono molto in dietro, ma molto, anche rispetto ai inglesi e francesi, che non muoiono di fame.

  91. Roberto Commentucci

    Ma infatti a mio avviso è concettualmente errato parlare di doping, anche se fosse vero.

    Tutti questi ragionamenti sanno di dietrologia, e alimentano la nostra deteriore sindrome dell’alibi. Perdo perché l’altro è dopato.

    Non è una strada che porta lontano, perché conduce all’autoassoluzione e all’immobilismo. Bisogna invece chiedersi continuamente come fare per progredire, sia a livello di singoli, sia a livello di sistema.

    I nostri a mio avviso vincono tardi per parecchi motivi, sia di carattere ambientale, sia per il tipo di percorso che viene loro proposto. Ma toccano i loro limiti intorno ai 30 anni soprattutto perché solo nella seconda parte della loro carriera capiscono esattamente e fino in fondo quel che va fatto per essere dei veri professionisti (sebbene questo non sia il caso della Schiavone, che invece professionista vera lo è sempre stata, ma che per toccare i suoi massimi livelli doveva prima fare ordine nel suo confuso puzzle tecnico-tattico).

  92. Madmax

    Guarda Nikolik per la mia educazione e la mia cultura sportiva sono abituato a trovare soluzioni e non ad accampare scuse..

    Ed il primo gionro che ho incontrato Giovanni (uno che le ha viste tutte le varie corti dei miracoli) mi ha detto:”Se un giorno non vuoi essere obbligato a darle la pastiglina per poter competere fin da subito dobbiamo lavorare in un certo modo..”

    Ecco io ho scelto questo percorso..

  93. Madmax

    Mitico elettricista bielorusso, 60 62 all’Armitano ed alla grande FFT!!! ah ah

    Ma quale dritto e rovescio ci voglione le palle!!!

  94. nunziovobis

    ammettiamo pure che tutte queste ragazzine under 14 siano dopate mentre le nostre no, da quel poco che ho sentito direi che con tutte le pasticchette queste ragazze possono essere battute, basta giocare con la testa e non solo di braccio e piedi; vi racconto cosa mi ha detto un mio amico parlando della finale Gregoriu-Pratesi tenutasi in un TE questo mese: l’italiana aveva un atteggiamento del tutto remissivo, sembrava che quasi le desse fastidio giocare, nei suoi turni di battuta non metteva mai una prima oltre ad una serie di doppi falli infinita, in un game è riuscita a fare 4 doppi falli consecutivi.
    Vince la rumena in due set, appena finita la partita italiana va via veloce, la rumena rimane in campo a fare giri di corsetta di defaticamento, forse non era terminato l’effetto della pasticchetta.
    Amici miei, io saprei bene a chi dare le pasticchette per fargli muovere il culo e questa non è certo mia figlia, ma chi le sta intorno, eccetto me che sono già esaltato di mio

  95. MDM

    Max, ieri sono stao a Pavia a vedere la partita.
    si ci vogliono le palle, sai per fare che cosa?

    per sentirsi dire dal proprio coach prima della partita:”puoi giocare solo back di dirito e back di rovescio, servizio in slice. Vedi di trovare il modo di venire fuori da questo limite”
    poi vedere la Matildona che esegue pur perdendo. Questa è visione futura, questo è fare crescere gli atleti.

    quanti italiani avrebbero perso una semi?

    rifletto….

  96. rikys

    @MDM

    Il tuo post vale l’intera discussione. Esempio lampante di come si debba dare obiettivi a lungo termine e qui pur ripetendo all’infinito che i risultati oggi non contino ma conta soprattutto bla..bla..bla.. siamo sempre ad analizzare che la giocatrice x perde da y quindi z che vince sia da x e da y sia migliore di entrambe che però a sua volta siccome la giocatrice w ha battuto z ma perso da x allora si può desumere che k ecc…ecc…Nessuno si è mai posto neanche lontanamente il problema che magari qualcuna delle nostre ( piccole ciofeche italiote ) possa perdere al primo turno perchè magari ha fatto una programmazione di più ampio “respiro” che non sia quella di arrivare in fondo ad un TE?.

    @Max

    Premesso che non credo neanche se lo vedessi con i miei occhi ( sarò magari troppo in buonafede? ) che oggi possano esistere pratiche illecite per ragazzine di questa età, ( di doman non c’è certezza ) ti racconto una piccola curiosità riguardo il doping quello vero. Un certo sig. Pietro Mennea allenandosi con carichi di lavoro come nessun atleta al mondo di nessuna disciplina sportiva poteva sopportare, in 15 anni di carriera è riuscito ad aumentare di massa muscolare di circa 3 kg. Il sig Ben Johnson in 1 anno è aumentato di massa muscolare 8 Kg. Ergo, non esiste metodo di lavoro fisico seppure allo stato dell’arte in grado di avvicinare neanche lontanamente le prestazioni della pastiglina.

  97. Madmax

    Scusatemi se mi permetto ragazzi..

    I vs due posts purtroppo sono la certificazione del perchè in Italia i giocatori non possono uscire..

    Marco intanto nella vita ci vorrebbe un po’ di coerenza..

    A parte il fatto che la scuola francese a livello femminile ha creato ben poco (ma con i soldi che investe non avere dai tempi della Qnada Osiris un vincitore di Slam non è che sia un grande risultato ed immagino cosa avremmo detto noi qui in Italia..), dopo di che tu fai 250 km al giorno facendo mangiare tua figlia in macchina per andare dove di back volè e slice non ne conoscono nemmeno il significato!! Il tutto avendo tu a pochi km un fautore assoluto del sapere far tutto e che lui si una ragazza 24 al mondo l’ha già portata..
    Ad Alessia le volè le ho presentate io un anno e mezzo fa…

    Dopo di che basta guardare le ragazze che giocano oggi o i maschi (che sono la proiezione futura del gioco femminile) e vedere chi gioca serve and volley etc etc.. Cioè se tu pensi che giocando come la Matildona si andrà da qualche parte ho idea che sei molto lontano da quello che sarà il tennis del futuro.. Diverso è se si usa in generale per migliorare tocco e sensibilità e per all’accorrenza usare certi colpi come variazione…

    E te lo dice uno che fa tantissimo lavoro su sensibilità e volè e che il nostro prossimo programma invernale verterà quasi totalmente su questo..

    E già l’anno scorso sia qui che nel mio blog ho scrivevo che ad Alessia in alcune partita era obblogata a giocare tot volley a game etc tot back e via discorrendo.. E in allenamento durante i punti e i match lo fa tutti gg..

    Quindi ripeto mi confronto con tutti basta che poi ci sia coerenza..

    Rickys..

    Guarda del doping quello vero io sono il Maestro assoluto (i vari direttori di doping li cnosco tutti, i vari Conconi etc idem con patate i vari dottori scienziati a livello mondiale quelli che non conosco direttamente conosco i loro datori di lavoro per queste pratiche..), perciò escludo che io possa non sapere qualcosa…

    A parte questo poi nel tennis non sono certo i muscoli il doping che serve.. 🙂

    Quello che serve per tirare forte e resistere è ampiamente allenabile, altro è molto più difficile ma si sta lavorando anche su questo..

  98. Barbara

    E’ la prima volta che concordo con Nikolik, il doping esiste eccome, si chiama ormone della crescita ed è ampiamente utilizzato in molti sport e non vedo perchè non debba avvenire nel tennis, anzi mi pare di ricordare un tennista squalificato proprio per questo.
    Ovviamente io non dico che siano tutti/e dopati, ma non lo escludo nemmeno a priori, soprattutto in sport dove è assolutamente necessario mettersi in luce molto presto e non c’è alcun controllo, se il fisico non ti assiste o le proiezioni di crescita non sono quelle giuste somministrare l’ormone è la logica conseguenza.
    Vogliamo parlare delle “mutazioni genetiche” subite dalle ragazzine dell’est negli anni passati a cui veniva regolarmente somministrato il testosterone, perchè dovrebbe essere diverso oggi posto che nei tornei under i controlli sono pari a zero ed è estremamente difficile da trovare.
    Vedendo certe “ragazzine” io la domanda me la sono posta, voi no?
    Vi faccio un’altra domanda il cortisone somministrato per bocca può essere considerato doping? Non credo che sia ammesso, posto che se non vado errato Volandri ha passato un guaio per il Ventolin pur soffrendo di asma, io so per certo che ci sono under che giocano regolarmente sotto cortisone per infiammazioni croniche.
    Scusate la tirata ma l’argomento per me è sensibile e molto sottovalutato 🙂

  99. Madmax

    Barbara non è che è stato sottovalutato, semolicemente è un altro alibi..

    Questa è la classiica delle top ten con relativa altezza..

    1 Wozniacki 1.77

    2 Clijsters 1.74

    3 Zvonareva 1.72

    4 Schiavone 1.66

    5 Azarenka 1.80

    6 Stosur 1.72

    7 Li Na 1.72

    8 Sharapova 1.88

    9 Serena W 1.75

    E la più in difficoltù è la Sharapova che fa fatica negli spostamenti..

    Tra l’altro semmai il doping ce l’abbiamo bisogno noi perchè conoscendo il papà della Shimanovich (Bielorussa) è alto quasi 1.90, percio la figlia come vuoi che cresca??

    Il problema semmai sarà di Alessia che ha il papà è alto un metro e un tappo!! (IN realtà sembrerebbe che questo non sarà il suo problema guardacaso perchè la mamma è proprio russa ma in generale lo sarà per molti italiani)

    Alla fine però si diventa forti anche da normali (certo se un mascio è 1.65 avrà più problemi ma io parlo della media), ovviamente chi sarà piccolino si dovrà muovere a 1000 ed avere un tocco buonissimo ed un gioco molto vario, mentre chi sarà più alto potrà affidarsi di più a servizio pressione e via dicendo..

  100. Madmax

    Proprio a Pavia invece ho visto giocare delle italiane che resteranno sempre piccole tirando a più non posso dritto per dritto e degli armadi a mettere di la palla.. 🙂

  101. Barbara

    Max
    mio marito è 1,90, io 1,70, mio figlio ha 13 anni 1,85, come vuoi che cresca mia figlia? 🙂 🙂 🙂
    Era basso il postino 🙂

  102. Barbara

    Max
    si parlava sempre dell’ottenere risultati precoci per avere sponsor ed aiuti vari, non dei valori assoluti nel tempo, perchè lì i controlli ci sono eccome.
    Ecco su tanti fisici e risultati precoci, non consolidati negli anni, io qualche domanda me la pongo.

  103. Madmax

    Barbara ma infatto potevi sceglierlo meglio l’amante!! 🙂

    Sono d’accordo sui fisici ed i risultati precoci, il punto è che oggi cmq anche se sei alto e grosso sono talmente pochi gli sponsorizzati che non fa casistica e poi cmq devi essere bravo davvero e per essere tale il fisico non basta..

    Questa bielorussa nr 7 del ranking TE sponsor non ne ha, ed il suo allenamento è fare 300 palleggi contro il muro quando lo trova, un po’ di cesto con il padre o scaldarsi ai tornei con chiunque trova, mentre per la PA va a correre con il papà per un’ora o due nei parchi perchè lui è un patito..

    Immagina un po’ che margine di miglioramento avrebbe… Ovvio che se poi un giorno ciene anche allenata decentemente non la batti nemmeno con il fucile.. 🙂

    P.S. Salutami Cornelio

  104. Madmax

    Rickys..

    Rileggendo la risposta che hai dato a MDM, volevo farti notare come fin dagli albori di TGF ho sempre sostenuto che nel tennis non esiste la proprietà transitiva per cui se a batte b e b batte c, non è detto che a batta c..

    Lo dico in generale figuriamoci con mia figlia che ora come ora può perdere molto più facilmente con chi applica un gioco utilitaristico rispetto a chi gioca a tennis nel vero senso della parola..

    Chiaramente andando avanti questi problemi dimnuiranno sempre di più ma per ora è lei che se vorrà vincere deve trovare le soluzioni, con le armi che ha ed i compiti che le vengono assegnati.. E poichè le armi in allenamento tendo a fornirle tutte è lei che deve capire che servono tutte alcune con certe avversarie certe con altre e quindi è lei che deveprestarci più attenzione in allenamento per poi sentirsi sicura ed eseguirle nei match duri e durante i punti che contano..

  105. Barbara

    Madmax
    …ero giovane ed impulsiva non ho pensato alle conseguenze :-):-)
    La russa non la conosco e come sai, io aspetto sempre di vederli nei tornei pro anche di basso livello.
    Troppe variabili oggi, cerco un’idea ed un’anima in un giocatore e difficilmente ne trovo, ma come è noto di tennis non ne capisco nulla, è solo un gusto personale.
    Quello che ti posso dire io di Pavia è quello che ho visto accompagnandoci Marta come turista, si diceva un gran bene di 4 o 5 giocatrici ’92 e ’93 ed anche due ’94, le più forti già facevano i 10000.
    Sono passati tre o quattro anni e sono tutte ancora allo stesso punto, comprese le più forti.
    Tutte uguali.
    Temo che il vero problema sia quello, sviluppare un’idea ed un gioco che deve già esserci di base, ma se non c’è hai voglia ad applicare schemi e mettere massa.
    L’unica che riesce a giocare in quel modo è Sharapova, ma mi sembra ampiamente dimostrato che se non riesce o meglio non ha più lo stimolo a mantenere l’atletica al massimo neanche lei regge più di una stagione.
    Opinione personalissima di una spettatrice.

  106. nunziovobis

    Mad max scrive:
    Questa bielorussa nr 7 del ranking TE sponsor non ne ha, ed il suo allenamento è fare 300 palleggi contro il muro quando lo trova, un po’ di cesto con il padre o scaldarsi ai tornei con chiunque trova, mentre per la PA va a correre con il papà per un’ora o due nei parchi perchè lui è un patito..

    a me questa cosa sconvolge, le tue sono parole a dimostrazione che molte volte sul tennis ci sia troppa poesia e poco farsi il culo, sapere che un elettricista riesce a raggiungere questi obbiettivi con questa semplicità, mi fa capire come i Williams, Sharapov, Bartoli sia riusciti ad emergere con la sola arma di FARSI IL CULO E PEDALARE
    Max anche io (la coincidenza col biellorusso) per ora che mia figlia non ha ancora 5 anni, sto puntando su 1) gioco a muro 2)gioco a rete con colpi al volo 3) movimento dei piedi ma da qualcuno mi è stato detto che è tutto sbagliato, che bisogna palleggiare da lontano (metà campo) tu cosa ne pensi al riguardo

  107. bogar67

    Mad Max scrive
    Questa bielorussa nr 7 del ranking TE sponsor non ne ha, ed il suo allenamento è fare 300 palleggi contro il muro quando lo trova, un po’ di cesto con il padre o scaldarsi ai tornei con chiunque trova, mentre per la PA va a correre con il papà per un’ora o due nei parchi perchè lui è un patito..

    Immagina un po’ che margine di miglioramento avrebbe…

    Infatti, è quello che diceva Caperchi di Fognini, non sa fare nulla ma vince, ne consegue caro Mad Max che la differenza tra la preparatissima tua figlia e questa Russa è abissale mentre con le altre potrebbe essere molto meno visto che non sono preparate al tuo stesso livello come spesso hai affermato quando scrivi di preparazione di certi maestri.
    In parole povere il concetto è che tua figlia è forte perchè sei tu che riesci a prepararla bene, le altre sono non brave perchè potrebbero essere preparate meglio e a questo punto se facciamo esperimento, diamo la D’Auria a Fantone e la Zerulo a D’auria, non ci sta storia sempre 6/0 6/0 per la Zerulo 🙂

  108. rikys

    @Madmax

    Ho fatto solamente un esempio in relazione al tuo post nr 117, lo so perfettamente che nel tennis aumentare la massa muscolare non è l’obiettivo primario come non lo è per un atleta che fa la maratona…..Chiaro ed evidente che in funzione del tipo di disciplina praticata si calibra la diversa sostanza illegale e schifosa da assumere. Ti ripeto però che non esiste allenamento naturale che possa avvicinare le prestazioni della pastiglina. Per quanto riguarda il tuo ultimo post….. sinceramente non riesco a capirne il senso.

  109. nunziovobis

    Ma se poi abbiamo anche detto che il mental nel tennis è una componente essenziale, mica ci sarà una pasticca pure per questo aspetto?
    Per me lo ripeto è questione di pedalare e pedalare, quando ci si allena non bisogna pensare ad altro, io gia adesso con mia figlia cerco di farle capire che quell’ora di allenamento deve pensare a quello, non ad altro, poi c’è tutta la giornata per pensare ad altro, alcune tenniste invece trascorrono su 60 minuti, almeno 20 minuti nel bar, nella mia sat ormai invece di iniziare alle 15 si inizia alle 15.15 col quartodora accademico, ma caz alle 15,59 gia tutti fuori bisogna essere.

  110. per Nunzio e Bogar67 è importante per arrivare fino alla fine della maratona 15/16 che i nostri figli si divertano giocando senza questo fattore non si arriva da nessuna parte la passione deve essere per il gioco in sè non per i possibili guadagni

  111. bogar67

    francescocoachgemelli tranquillo che the passion per il gioco per adesso ci sta 🙂 ma se da piccola comincia a capire anche il valore del denaro, forse un giorno avrà uno stimolo (fame) in più.

    A proposito di maratone (programmi di lunga scadenza), ieri sera discutevo di persona con un frequentatore di questo blog, penso che il tennis come il mondo è sempre in evoluzione, certi ambienti inteso come strutture organizzative (circoli, accademie, team) per provarci sul serio possono andare bene oggi e non domani ed anche viceversa. Oltre ad avere delle qualità indiscusse, del lavoro ben fatto da piccoli bisogna trovarsi al posto giusto al momento giusto con le persone giuste per cui bisogna essere fortunati o pronti a fiutare l’occasione giusta.

  112. nunziovobis

    ai possibili guadagni? è ultimo dei miei pensieri, il primo pensiero è invece la possibile perdita, il costo dell’operazione, perchè uno puo investire, ma deve anche capire dove va l’investimento, se in Italia ora come ora non si è in grado di creare dei campioni, come si fa ad investire?

  113. Madmax

    Barbara in un momento di “crisi” nelle prime dieci ci sono tre russe (o ex Russia che è uguale), una polacca (la Wozniacki di danese ha solo il passaporto) ed una cinese che saranno i prossimi paesi dell’Est… Vedi tu.. 🙂

    Bogar..

    Tranquillo che di Max ce ne è solo uno (e rimane ad allenare sempre la stessa) e tra un anno ormai sarebbe tardi anche per me.. 🙂
    Quindi la situazione è nettamente sotto controllo.. 🙂

    E cmq sinceramente a sentire tutti quelli che dovrebbero capire di tennis (e sto parlando di tennis pro) il talento di Alessia è qualcosa di difficile da trovare in giro, poi se si sbagliano non lo so..

    Nunzio..

    Bisogna anche palleggiare da metà campo ci mancherebbe, come ci vuole anche un po’ di cesto, il punto è che normalmente giocano solo da fondo.. 🙂

    Mentre per quanto riguarda la pastiglina ebbene si esistono anche quelle per il mental..

    Rickys

    Ne ti voglio convincere ne avevo dubbi sul fatto che no capissi, ma non fa niente non è grave.. 🙂

  114. Barbara

    Max
    non mi pare di aver criticato la Russia?
    Ho espresso la mia idea in generale, ma ha poco a che fare con la nazionalità, anche perchè ormai viaggiano tutti così tanto che le contaminazioni culturali sono la norma.

  115. ferrara

    bogar, che ne sai che la d’auria prende 60,60 dalla zerulo?.poi vorrei vedere tra un paio d’anni, chi e’ ancora in giro, la d’auria o la zerulo.!??, x me di sicuro non la zerulo. comunque a la faccia della forte FFT, altro che palle ……..ci vuole la dritto e rovescio. finale maschile, 2 francesi, e vittoria della muntean.

  116. bogar67

    Ferrara leggi bene il post e cercare di capire il senso del concetto che era incentrato più che altro sui margini di miglioramento e su come si è allenati. Si era partito da quanto affermava Mad max e cioè che la bielorussa nr 7 del ranking TE sponsor non ne ha, ed il suo allenamento è fare 300 palleggi contro il muro quando lo trova, un po’ di cesto con il padre o scaldarsi ai tornei con chiunque trova.
    La mia era una piccola provocazione a Mad Max che spesso su questo blog ha affermato che gran parte dei nostri maestri non sono in grado di sfornare delle giocatrici professioniste, vi ho messo il nome di talento più importante del panorama femminile junior ma avrei potuto metterne un altro, non penso che in Italia non esistono altri talenti, semmai non sono seguiti cone le dovute attenzioni.

  117. nunziovobis

    Per Ferrara:
    non so se tu conosci la Zerulo, ma ti posso garantire che è una ragazza che ci mette tanto impegno, lo si vede negli occhi che per lei il tennis è vita, io ci punterei la casa sul fatto che il suo tennis andrà avanti negli anni, certo non posso dire se arriverà nelle top 100, ma di sicuro sarà una che si impegnerà per arrivarci, il problema secondo me non è la Zerulo, ma chi si occuperà della Zerulo, perchè io mi pongo il problema contrario a quello di Bogart: se la Zerulo fosse cresciuta da un elettricista avrebbe dei risultati migliori in campo internazionale? (in Italia li avrebbe lo stesso perchè non ha rivali, causa scarsità infinita del tennis italiano junior)

  118. ferrara

    in fatti ho capito , “il concetto”,intendevo proprio quello che ha detto nunzio , “chi si occuperà della Zerulo”, alessia è , e lo sarà ben seguita, mmax, anche se non lo conosco, mi sembra che ha capito il percorso da fare,,,,,,,,,,,, è un genitore/coach coraggioso come ha fatto il papa della bartoli, sharapova etc.. invece di affidare sua figlia a dei incompetenti, preferisce prendersi tutte le responsabilità.

  119. bogar67

    Ferrara mica a tutti i genitori viene facile fare il coach die propri figli, devi avere talento, tempo libero, e altra capacità (il genitore) per farlo e figli che recepiscono. Devi vedere il rapporto istaurato negli anni con i figli, quella di madmax ad esempio come lui afferma è cresciuta con disciplina rigida ed esegue, la mia invece ad esempio se gli dico cosa fare in un campo da tennis il più delle volte anche se è utile mi manda a cacare, se la stessa cosa è detta da un maestro esegue. Ogni caso fa storia a se!!

  120. ferrara

    bogar hai ragione, !!!!!!! e che mi rendo conto come é quasi impossibile a fare il salto di qualità in Italia

  121. nunziovobis

    Naturalmente Bogart ha ragione, ecco perchè purtroppo devo dire che per un tennista in erba le sue fortune devono essere due: capacita con voglia di apprendere e scovare chi ha la passion di insegnargli le cose.
    Mad Max ha entrambe le fortune, credo possa andare lontano, io purtroppo sono nella stessa barca di Bogart e ancora mia figlia non ha trovato chi ha la passion di trasformare il suo talento in un campione, sono scettico che possa trovarlo prima che sia troppo tardi, ma le strade del Signore sono infinite

  122. Madmax

    Secondo me si sbaglia a parlare della Zerulo, sia quando lo si fa in toni trionfalstici, sia qunado si dice che potrebbe smettere(anche se può benissimo accadere, ma questo però vale un po’ per tutte anche se concordo che questo più difficilmente accadrà con Alessia per via del suo percorso)..

    La Zerulo ad oggi è una ragazza che gioca molto bene ma nulla più, ed anzi a dirla tutta chi di campioni ne ha visto più di uno non ci ha trovato proprio nulla di particolare, questo però non significa che un domani se andrà avanti, non possa diventare molto forte..

    Per il resto come sempre abbiamo detto, di certezze non ce ne sono anche perchè purtroppo questo è un percorso dove è già di una difficoltà estrema reperire campi liberi a prezzi decenti figuriamoci il resto.. (poi che io abbia altre opinioni è assolutamente ininfluente)

    Di conseguenza chi per fortuna trova maestri e preparatori atletici di livello, ha metodo e soldi per una programmazione corretta e di buon livello, parte avanti anni luce….

    Detto ciò ripeterò fino alla nausea che fino a 15/16 anni è tutto folklore e non conta nulla al di fuori di quello che accade in allenamento.. Poi il resto e cioè i risultati dipenderanno essenzialmente da quello che è stato fatto prima..

    La cosa più difficile (o forse solo la più importante, ma pochi lo sanno e lo fanno) da inculcare?? Assolutamente la mentalità..

  123. nunziovobis

    Mad Max dice: Per il resto come sempre abbiamo detto, di certezze non ce ne sono anche perchè purtroppo questo è un percorso dove è già di una difficoltà estrema reperire campi liberi a prezzi decenti figuriamoci il resto..

    Parole che mi hanno messo una tristezza infinita, che un talento per andare avanti in questo sport debba avere un bel conto corrente senza avere una mano dalla federazione, troppo triste

  124. bogar67

    Le realtà dove lavorano bene ci sono, esistono e non necessariamente nei grandi centri o affidati a genitori maestri (qualificati e non 🙂 , qualcuno sa spiegarmi ad esempio a parte Quinzi come lavorano a Porto San Giorgio? come mai un circolo con 3/4 campi sta formando dei bravi Junior? cosa ci sta dietro? che metodo usano?, quanto si allenano?, come dividono i gruppi? etc etc

  125. Madmax

    Nunzio..

    Questa purtroppo è ls realtà, o investi o meglio smettere subito..

    Bogar..

    Purtroppo in due anni ancora non ci hai capito nulla.. 🙂

    Il fatto che da qualche parte vengano creati buoni junior non significa affato che vengano creati buoni giocatori, anzi molto spesso è esattamente il contrario..

    Proprio oggi ho assistito alla “tragedia” famigliare di uno dei migliori under 10/12 d’Italia che poichè sta già ora sta vincendo meno è lì lì per smettere.. Meditate gente, meditate..

    E questo ovviamente era uno di quelli che diceva che mia figlia lavorava troppo e che era triste..

  126. ragazzi la differenza tra buoni junior e chi vuole viverci col il tennis è abissale , i maestri e i circoli esistono solo per il loro profitto e non fanno beneficemza se si vuole creare un campione olio di gomito , impegno diretto sia con il tempo da investire che con il portafoglio da svuotare

  127. andrew

    bravi…cominciate a capire che dovete andare ‘affantennis…

    sarete voi genitori l’unica associazione sportiva che incontrerete nel tennis italiano..

  128. nunziovobis

    Francesco dice:
    i maestri e i circoli esistono solo per il loro profitto e non fanno beneficemza se si vuole creare un campione olio di gomito , impegno diretto sia con il tempo da investire che con il portafoglio da svuotare

    e anche questo è di una tristezza inaudita, purtroppo mi sto rendendo conto che è una verità che si sta sempre piu materializzando attorno a noi, unico modo è trovare unos sponsor che veda le potenzialità e finanzi, insomma una botta di culo come quello della Ivanovic, se no la vedo molto dura

  129. bogar67

    Mad Max scrive
    Il fatto che da qualche parte vengano creati buoni junior non significa affato che vengano creati buoni giocatori, anzi molto spesso è esattamente il contrario.

    Non sono d’accordo!!!,
    Campo, Terzo e Cecchinato campioni nazionali under 16 ci stanno provando e se possono quantomeno provarci è merito di chi (i maestri Palpacelli) li ha cresciuti fin da bambini anche se adesso sono andati altrove per diventare professionisti.
    Mad Max i maestri bravi esistono, tu spesso attirandoti antipatie scrivi come se esistessi solo tu in Italia che però non hai neanche il titulo, da quello che scrivi può darsi che certamente ne capirai più di qualche maestro con targa però meglio volare bassi no? 🙂

  130. Madmax

    BOgar..

    E tu continui a non capire..

    Ma sei proprio stupido o lo fai apposta??

    Prima di tutto basterebbe risponderti che i tre che hai citato non sono giocatori professionisti (e nemmeno lo diventeranno) e secondo che ammesso e non concesso che i maestri bravi ci siano cosa cambia se poi non è quella di creare giocatori la loro priorita??

    Ma non ti rendi conto che la federazione che ha tra le file alcuni maestri giovani anche bravi ma che giocatori non ne hanno mai tirati fuori, appena credono in qualcuno li affidano all’INfantino della situazione??

    Ma dimmi i nomi di questi maestri e dimmi i nomi dei giocatori che sono rientrati dei soldi spesi da quando hanno iniziato a giocare a tennis e che ora vivono del prize money, dimmene uno… Ovviamente che sia libero e costi poco come dici tu..

  131. bogar67

    Mad Max scrive
    Ma dimmi i nomi di questi maestri e dimmi i nomi dei giocatori che sono rientrati dei soldi spesi da quando hanno iniziato a giocare a tennis e che ora vivono del prize money, dimmene uno…

    Roberta Vinci è stata con Palpacelli 5 anni, adesso è allenata da un altro coach Italiano che non è l’Infantino di turno. Da piccola la Vinci, la Pennetta e la Floris erano per la Fit la Zerulo di oggi tanto che le cronache dell’epoca riportano di cospicui contributi a loro favore che come vedi sono serviti almeno per le prime due.

    Certo se fossi i genitori di quei ragazzi e i ragazzi stessi di cui sopra che stanno facendo sacrifici non indifferenti per coltivare un sogno che mi auguro per loro si avveri a leggere il tuo post 158, mi verrebbe da dire ma chi caxxo sei per affermare: (e nemmeno lo diventeranno).

  132. nunziovobis

    Che i maestri bravi in giro ci siano non lo metto in dubbio neanche io, gli stessi maestri di mia figlia forse sono il meglio che ci sia in Italia pur essendo giovani, il problema base è come dice Francesco:
    non si pongono il problema di creare il campione, capisco che non tutti i bambini debbano essere visti come possibili futuri campioni, ma se su 10.000 bimbi che hai avuto, te ne capita uno con delle capacità che non hai mai visto prima, che gia a 4 anni vince i gigetti con bimbi di età doppia, io dico esci dagli schemi della maledetta SAT e cerca di darti da fare con questo elemento, invece no, per loro son tutti uguali

  133. bogar67

    Mi pare che anche la Schiavone nr. 4 wta e vincitrice di uno slam viva di price money e debba la sua fortuna anche alla Fit che si è occupata di lei con qualche maestro in un centro federale quando era giovane e poi al suo maestro argentino che vive a Verona di cui nelle varie interviste post Roland Garros che ho seguito la nostra giocatrice si è dimenticata di citare come uno che ha contribuito all’impresa.

  134. nunziovobis

    Bogart ti voglio ricordare che la Schiavone aveva trovato a Milano il maestro con The passion, non ricordo il suo nome, ma è stato in quel circolo che la Schiavo ha messo su le fondamenta, credo che sia stato quel maestro ha far nascere il campione dentro la Schiavo, ecco proprio quello che servirebbe a me, tirare fuori da mia figlia il campione che è in lei, ma credo che tirando due dritti e due rovesci in un ora di sat sia difficile che questo avvenga

  135. bogar67

    Nunziovobis infatti è quello che sto scrivendo io, i maestri bravi e con the passion esistono, bisogna solo trovarli 🙂 evidentemente Mad Max non li ha trovati e ha fatto da sè 🙂

  136. nunziovobis

    Io penso che Mad Max non li abbia trovati perchè sono molto rari e quindi giustamente o abbandoni il sogno o ti tiri su le maniche e fai da te, ora io questa possibilità di tirarmi su le maniche non la tengo causa il lavoro che faccio, credo neanche tu abbia questa possibilità, quindi ho abbiamo la botta di culo di trovare questa rarità oppure cambiamo sport, anche perchè non abbiamo mica fatto il patto col diavolo, mia figlia alla fine del mese inizierà le sue prime gare di nuoto e se son rose fioriranno

  137. nunziovobis

    Io penso che Mad Max non li abbia trovati perchè sono molto rari e quindi giustamente o abbandoni il sogno o ti tiri su le maniche e fai da te, ora io questa possibilità di tirarmi su le maniche non la tengo causa il lavoro che faccio, credo neanche tu abbia questa possibilità, quindi o abbiamo la botta di culo di trovare questa rarità oppure cambiamo sport, anche perchè non abbiamo mica fatto il patto col diavolo, mia figlia alla fine del mese inizierà le sue prime gare di nuoto e se son rose fioriranno

  138. Madmax

    Bogar..

    Ma come le hai inventate tutte le cazzate che hai scritto??

    La Schiavone e la Fit??

    La Schiavone è l’esempio principe di un percorso al di fuori della federazione, cioè nessun giocatore italiano è mai cresciuto più lontano dalla federazione della Schiavone..

    La Pennetta?? La Pennetta quando si allenava in Italia era intorno all’ottantesima posizione dopo di che è partita per la Spagna.. E tra l’altro allora c’erano dei centri federali..

    Ma già andrebbe benissimo peccato che ne hai citate due (perchè una non guadagna per cui..) e sai quante ragazze hanno giocato a tennis negli ultimi vent’anni?? Per non parlare dell’unico maestro in tutta Italia..

    Prova poi a fare le percentuali e vedi tu come sei messo.. 🙂

    E stiamo parlando di circa vent’anni fa quando il tennis era ancora un altro sport, anzi non era proprio uno sport ed i primi tornei erano l’under 12.. Inoltre nei paesi dell’Est giocavano in pochissimi ora hanno i campi anche nelle zone di campagna..

    Però oh non voglio togliervi i sogni se ci credete voi a quello che dite va benissimo così, tanto tra cinnque sei anni vi renderete conto..

  139. Roberto Commentucci

    Fammi capire, MadMax… Terzo e Campo non li conosco, ma dimmi una cosa…
    Come diavolo fai ad essere così sicuro che Marco Cecchinato non diventerà un professionista, te lo ha detto maga Magò, lo hai visto nel palantir di Gandalf, lo hai letto nelle foglie del caffè, nelle interiora di un vitello, nel volo dei gabbiani sopra Parabiago, oppure è tutta un’idea tua? 🙂

    No perché io non capirò nulla, a petto a te, ci mancherebbe, di fronte a cotanta scienza… ma a Roma, al future del CT Eur, me lo sono spizzato bene bene, e secondo me invece Marco ci diventa un proessionista.

    Non un fenomeno, intendiamoci, ma un buon giocatore (almeno di livello challenger) sicuramente si.

    L’ho letto nelle interiora di un agnello, sacrificato per il pranzo pasquale. 🙂

  140. bogar67

    Parte intervista a Silvia Farina 🙂

    sulla possibilità che il vuoto lasciato in un domani non troppo lontano da Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e le altre non sia immediatamente colmato. I fattori che hanno giocato sin qui nel fare del movimento femminile la componente di maggiore successo del tennis italiano sono naturalmente tanti; fra queste vorrei però sottolinearne uno che a me sembra sia importante: l’esistenza, che oggi viene meno, di un Centro Federale in grado di ospitare e formare in modo sistematico ragazze. Io ho avuto Latina, Francesca Schiavone Riano e Latina, così come, sia pure se parzialmente, la Garbin, Flavia Pennetta e Roberta Vinci Riano. Le ragazze della generazione immediatamente successiva non hanno avuto la stessa possibilità, perché il Centro di Tirrenia non è organizzato nello stesso modo e questo ritengo costituisca un handicap. La Federazione sta supportando le tenniste promettenti e che si allenano in strutture “terze”, ma penso che questo sforzo andrebbe integrato con il lavoro in un Centro di riferimento.

  141. bogar67

    agosto 1997
    promesso: Galgani si vendica della Sardegna
    dopo le lettere di febbraio, il presidente della FIT nega un contributo deciso un anno fa a un’ atleta E intanto minaccia: ” Attenti ai linciaggi, altrimenti comincio anch’ io a dire cose pesanti ”
    —————————————————————– TENNIS * Il presidente Fit continua a fare quel che vuole Promesso: Galgani si vendica della Sardegna Dopo le lettere di febbraio, il presidente della Fit nega un contributo deciso un anno fa a un’atleta E intanto minaccia: “Attenti ai linciaggi, altrimenti comincio anch’io a dire cose pesanti” Galgani non dimentica. “Trarro’ le opportune conseguenze”, minacciava il 28 febbraio di quest’anno alla Sardegna che non l’aveva votato alle ultime elezioni. Scusandosi in anticipo: “Affinche’ non si equivochi il mio futuro comportamento verso la Sardegna, regione che ho molto amato”. Infatti si sta vendicando, alla faccia del presidente del Coni, Mario Pescante, che gli aveva tirato le orecchie. E con quell'”arroganza di potere” che ha convinto Adriano Panatta a dimettersi da capitano di coppa Davis. L’ultima galganata e’ datata 10 luglio ’96. Quando, su carta intestata del suo studio legale, colui che regge la presidenza della Federtennis da 21 anni, ha assegnato un contributo federale di 15 milioni lordo per la preparazione invernale atletico – agonistica ’96 – 97 a tre atlete di primo gruppo: Vinci, Pennetta e Floris. Ma quest’ultima, Anna Floris, promettente under 16 sarda, non ha mai ricevuto una lira, malgrado le reiterate richieste del Tc Cagliari al segretario Fit Claudio Santini e al consigliere Massimo Annesi. E le spese sostenute per la Floris: dal tecnico Fabio Moscino al preparatore Giampietro Dotta (gia’ tecnico dell’atletica leggera), ai 2 mesi di allenamenti in Spagna con Eric Van Harpen (ex guida della Martinez)? La Fit tace. Fino a martedi’ scorso, come ci scrive il presidente del circolo, l’avvocato Stefano Ledda: “Dopo l’ultima seduta del Consiglio federale del mese scorso il signor Eugenio Gollo (consigliere Fit, n.d.r.) ci annuncio’ che era stata deliberata l’assegnazione del suddetto contributo; apprendiamo invece ora dal signor Massimo Verdina, componente della Segreteria organizzativa della stessa Federazione, da noi sollecitato per poter avere una nota nella quale fosse chiaro che cio’ fosse avvenuto, che il contributo non risulta assolutamente dal verbale della riunione. E che, anzi, l’assegnazione necessiterebbe prima di una verifica di tipo “politico” nei nostri confronti”. Come si fa a non legare quel “politico” alle minacce di febbario? Percio’ il Tennis Club Cagliari ha inviato un esposto al Coni. Cui forse ne seguira’ un altro sui presunti dispetti subiti nei campionati nazionali: piccoli interventi (dimostrabili) che possono pero’ drogare i risultati. Intanto, sulla spiagga di Forte dei Marmi (Lucca), Paolo Galgani dichiara a un’agenzia di stampa: “Ma quali dimissioni! Venerdi’ il Consiglio federale, dopo una discussione di orientamento, dovra’ prendere le sue decisioni. Tre presidenti regionali chiedono le mie dimissioni? I comitati sono 21, occorrerebbe sentire cosa pensano gli altri 18 interessati. Un presidente e’ eletto dalle societa’ e alle societa’ che deve render conto. Intendo annunciare le dimissioni per dicembre e dopo convochero’ l’assemblea entro febbraio – marzo ’98. Pero’, ora come ora, linciaggi non intendo subirne. Perche’ se no, anch’io inizio a dire cose pesanti. E invece, per adesso, preferirei tenerle nel cassetto”. —————————————————————– Scandali e fumo nel cassetto (c.c.) L’uso politico che il presidente della Fit ha fatto e continua a fare dei contributi trova un’altra conferma, dinanzi alla quale il Coni non puo’ restare indifferente, o limitarsi a una vaga censura. Al di la’ di questo scandalo, il vacanziero affossatore del tennis italiano continua a concedersi le solite galganate che ormai non fanno piu’ storia. Ma l’ultima frase della sua intervista, no: quella merita di essere decifrata. Perche’ siamo dinanzi a qualcosa che somiglia a un ricatto. “State buoni, altrimenti apro il famoso cassetto e parlo io”. Minacce di questo genere non sono nuove. In genere, qualificano il personaggio che le avanza. Egregio Galgani, lei lo sa bene: prima se ne va e meglio e’ per lo sport italiano. Ma se ha qualcosa da dire, apra subito quel cassetto. Di fumo ne ha venduto sin troppo.

    Martucci Vincenzo, Cannavo’ Candido

  142. francescocoachgemelli

    x per Bogart
    La Schiavone e la Pennetta fanno solo lo specchietto per le allodole , la federazione vuole giustificare la sua gestione paternalistica dei soldi del coni con dei risultati fatti in altre strutture poi vedi i vari Bolelli che vanno a Tirrenia e dimostrano che i miracoli non si fanno

  143. Madmax

    Roberto..

    Allora siamo d’accordo, perchè io i giocatori da challenger perdonami non li ho mai reputati e non li reputerò mai dei giocatori pro..

    Bogar..

    Se mai tua figlia diventerà forte capirai che significa..

    I centri di quel genere o sono come ora e cioè che i ragazi vengono convocati due tre volte l’anno (e quindi non hanno nessun merito o demerito sull carriera del ragazzo) oppure sono come Tirrenia per i maschi che sono lì permamenti..

    Ora augurando a me stesso e a tutti che le cose in un prossimo futuro possano cambiare, ad oggi però i risultati sono stati a voler essere gentili fallimentari..

    E Alessia come convocata a Tirrenia usufruisce dei supporti federali essendone ben felici ed essendo grati alla federazione, però onestamente dire che se un domani mia figlia dovesse diventare forte che è stato grazie a questi contributi (inteso come di questa entità), beh lasciami dire che sei lontano anni luce dalla realtà..

    Poi se crescendo aumenteranno non lo so, io so solo che ad ora se ti va bene con quei soldi ci fai due tornei.. (ma devi stare ben schiacciato però)

  144. Roberto Commentucci

    Ok, d’accordo, max.

    Allora quando Cecchinato entrerà nei primi 100 mi pagherai una sontuosa cena… 🙂

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