Federico Cinà si ferma al primo turno dell’ATP 250 di Kitzbuhel 2026: il palermitano perde 4-6 6-3 6-4 in 2 ore e 9 minuti contro l’argentino Facundo Diaz Acosta (108 ATP). Grande rammarico per il vantaggio di un break non sfruttato nel terzo set, ma il percorso in Austria del giovane italiano rimane positivo: seconda qualificazione consecutiva in un tabellone principale ATP dopo quella dell’ATP 250 di Gstaad. Le difficoltà di aprile e inizio maggio sembrano ormai alle spalle per il tennista azzurro che, dal Roland Garros in poi, supera le quali in tre tornei ATP su tre, risultato mai raggiunto nelle precedenti stagioni. Il ranking attualmente dice 184 al mondo, dieci posizioni sotto al miglior piazzamento di sempre, con la Top 150 distante circa 6o punti.
La partita
Nel primo set Cinà si costruisce diverse occasioni in risposta, ma Diaz Acosta si salva sia nel terzo che nel quinto gioco. L’allungo del 2007 italiano arriva sul più bello: strappa il servizio all’argentino sul 4-4 e va a servire per intascare il primo parziale. Anche nel secondo set c’è un solo break di differenza tra i due giocatori, questa volta in favore dell’argentino che chiude 6-3 e pareggia i conti. La reazione di Cinà arriva subito in apertura di terzo parziale: l’italiano si porta avanti 2-0. Diaz Acosta però non ci sta e, con 10 punti e due break consecutivi, rovescia le sorti dell’incontro.
Per l’argentino è soltanto la seconda vittoria nel tabellone principale di tornei ATP nel corso del 2026, l’altra risale al primo turno del Roland Garros. Il dato non deve trarre in inganno: Diaz Acosta sta disputando una stagione strabiliante a livello Challenger, dove vanta ben 4 titoli da marzo ad inizio luglio di cui due in Italia (Challenger 75 di Francavilla al Mare, Challenger 75 di Milano). Soprattutto su terra rossa Diaz Acosta è un avversario di livello: in bacheca ha un unico titolo ATP proprio su questa superficie (ATP 250 di Buenos Aires 2024). Tutti elementi che avvalorano la sconfitta di Cinà.